IPHONE 18 PRO: che senso ha?

Jacopo D'Alesio reviews the iPhone 18 Pro, Apple's heaviest and most expensive Pro model yet. The A20 chip delivers a 50% performance boost and runs local AI models. The camera gains a variable-aperture lens with four selectable f-stops, and Face ID moved under the display to shrink the Dynamic Island.
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iPhone 18 Pro, l'iPhone più potente di sempre, più costoso di sempre, più pesante di sempre, e come al solito il miglior iPhone di sempre. Salve, oggi siamo qui per parlare di iPhone 18 Pro e Pro Max come quello che sto tenendo in mano, modello che è rimasto un pochettino nell'ombra perché il grande invitato alla festa di quest'anno è stato indubbiamente iPhone Duo. In un anno decisamente strano per Apple perché a differenza degli altri anni hanno presentato solamente i modelli Pro tralasciando i modelli base, probabilmente per una questione di crisi generale nella produzione dei chip che sta in questo momento colpendo qualsiasi azienda che costruisce qualsiasi cosa di elettronica perché tutti vogliono i chip mega potenti per fare i mega data center per tutte le intelligenze artificiali che intanto ci stanno per uccidere. In tutto questo Apple fa un telefono che è sì uguale al modello dell'anno scorso, esteticamente identico, senza nessuna aggiunta incredibile, wow, che ti fa dire devo assolutamente cambiarlo. Ma questo in realtà possiamo anche dire che è quello che succede sempre. Quasi mai ha senso passare da un modello di iPhone al modello successivo, ma aspettare almeno 2, 3, 4, se non addirittura 5 anni. Ci sono delle chicche secondo me interessanti che approfondiremo, anche perché noi siamo nerd e ci piace sempre tantissimo quando Apple over-ingegnerizza delle cose per capire proprio come funzionano alcune cose. Ma soprattutto abbiamo un sacco di potenza in più che in questo momento storico storico è assolutamente impressionante, che secondo me nel futuro sarà sempre più importante su un telefono, ma che ad oggi forse è un pochettino inutile. Comunque, con ordine, le dimensioni sono assolutamente identiche allo scorso anno. C'è una piccola variazione perché i nuovi Pro pesano 5 grammi in più rispetto ai modelli precedenti, che lo rendono l'iPhone più pesante di sempre, se non consideriamo il Duo. Considerate che il Pro Max sono 249 grammi, è un bel mattoncino. Sempre tutto in alluminio. Purtroppo Apple ha abbandonato l'acciaio, ha abbandonato il titanio, siamo tornati all'alluminio. Ci sta. I colori sono più uniformi. Questa per esempio è la versione Silver che come vedete non ha più questo bianco che onestamente non è che ci stesse così bene. C'è poi il nero opaco che devo dire molto bello, questo color ghiaccio blu carino e poi questo mega nuovo colore burgundy, borgogna, che un po' possiamo dire il colore dell'anno. Soliti controlli, solite cose. Tra l'altro il pulsante Camera Control nelle varie presentazioni di Apple non 2 anni fa l'hanno introdotto aggiungendo, dicendo, ah, rivoluzioniamo tutto quanto. Adesso è come se non esistesse. Arriviamo quindi al tasto più dolente di tutti. Ci sono le varie configurazioni che partono dalla memoria di 256 GB e arrivano fino a 2 TB. Quello da 2 TB è totalmente folle. Il Pro parte da €1489, il Pro Max parte da €1639, quindi prezzi aumentati di €150 rispetto allo scorso anno, con la configurazione più costosa di tutte che costa €3000. A 139 euro. E qui potremmo anche terminare il video perché sono cifre totalmente folli. Detto questo, proprio a proposito di soldi, lo sponsor di questo video non può che non essere Trade Republic. Ve ne abbiamo già parlato varie volte, io personalmente lo uso da ormai 2 anni come conto, sia per la parte di spese sia per la parte di investimenti. E la cosa bella, a proposito di iPhone, è che hanno appena lanciato un giveaway con in palio 3 iPhone 18 Pro da 256 GB per 3 fortunati vincitori. Partecipare è semplicissimo, basta scaricare Trade Republic e aprire un conto passando dal link che vi lascio qua sotto in descrizione. 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Quindi se volete provare a vincere questi iPhone 18 Pro, affrettatevi! Ma torniamo a noi. Cosa cambia davvero tra questo e questo? Ci sono in realtà delle cose che appunto per noi nerd della tecnologia meritano decisamente approfondimenti, perché come al solito Apple si spinge nella follia tecnica dei dettagli più piccoli. E questo lo si vede perché quando apri un prodotto Apple, a differenza degli altri prodotti, anche dentro, anche in posti dove non vedrai mai niente, è comunque tutto incredibilmente perfetto. Questo è sempre figlio della filosofia di Steve Jobs. Se volessimo fare un riassunto, 3 argomenti principali. Anzitutto la Dynamic Island più piccola. Questa forse è la cosa meno interessante. Sì, c'è più spazio, sì, effettivamente abbiamo un pochettino di schermo in più che permette per esempio di visualizzare 3 attività live anziché 2. Non potevamo non farne a meno evidentemente. Però trovo che sia molto interessante il come, perché per ridurla non hanno tolto cose ma hanno spostato una parte del sensore del Face ID, quindi dello sblocco con la faccia, più precisamente la telecamera a infrarossi sotto il display nella parte sinistra, cosa che è totalmente invisibile all'occhio umano perché hanno proprio spostato leggermente dei pixel per lasciare passare l'infrarosso. Fuori di testa, si vede la differenza al microscopio. C'è già chi l'ha completamente aperto, tipo il buon JerryRigEverything, e vedete proprio c'è questa telecamera lì sotto. Trovo che sia affascinante perché Apple sta iniziando a mettere cose sotto il display con un discreto successo. Per esempio in iPhone Duo abbiamo visto lo schermo interno con la telecamera sotto il display e quindi finalmente ci stiamo avvicinando ad avere schermi senza buchi di fotocamere. Per ora abbiamo ancora questo buco che sì è più piccolo ma è sempre lì. Passiamo quindi al punto 2: la fotocamera che di fatto ha un unico vero miglioramento che arriva nella lente principale, nella 1x, ed è l'apertura con diaframma variabile, cosa comunissima in realtà in qualsiasi lente fotografica e cosa che già altri smartphone avevano provato a fare con anche un discreto successo, ma cosa che è stata incredibilmente ingegnerizzata alla perfezione e consiste in 6 lamelle fatte in un polimero speciale che si chiama Waldon, leggero, flessibile ma comunque resistente. Considerate che 'ste lamelle che si aprono e si chiudono sono più sottili di un capello umano, per intenderci, a differenza di quelle delle macchine fotografiche dove le lenti ovviamente sono molto più grandi e sono in lamierino metallico. C'è poi tutto un meccanismo con magneti per aprirle e chiuderle. E cosa permette questa roba qua? Esattamente come in qualsiasi videocamera o macchina fotografica, principi base della fotografia, puoi far entrare più o meno luce a seconda di quello che vuoi fare. Questo ti permette di avere più o meno sfocato in una foto. Se tu apri di più riesci ad avere più profondità e quindi più sfocato, se tu chiudi riesci ad avere tutto un pochettino più piatto e più nitido. Allo stesso tempo, se hai poca luce, quindi di notte, tendi a voler aprire di più per avere più qualità dell'immagine. Se sei in circostanze con tantissima luce puoi aver bisogno di chiudere molto di più. Abbiamo 4 aperture che si possono selezionare: f/1.48, f/1.8, f/2.8 e f/4, che ti permettono comunque di avere un parametro in più su cui puoi giocare per avere risultati diversi. Onestamente non so, sì, per determinate determinate cose molto professionali, molto artistiche, può essere quel parametro che cambia, va bene. È sicuramente più luminoso e più aperto della massima apertura dell'iPhone precedente, ma la lente precedente che era fissa a 1.8 per l'80% degli utilizzi faceva già un incredibile lavoro e nella maggior parte dei casi alla fine più o meno in automatico sta lì. C'è poi questo effetto super instagrammabile delle stelline perché essendo 6 lame ovviamente quando vanno a chiudere non chiudono perfettamente a cerchio e quindi le luci, in particolar modo le luci puntiformi, tendono ad avere questa forma decisamente particolare. Sì, si può giocare, si può fare qualcosina di artistico, ma anche qui non è nulla di nuovo. Tra l'altro c'è della gente che ha fatto la stessa cosa con delle forme particolari, possiamo dire. Sarà poi interessante vedere cosa succederà sulle applicazioni di terze parti, cioè se effettivamente si potrà selezionare quello che si vuole e tutto quanto. Cosa invece secondo me molto più apprezzata lato fotocamera camere non c'entra tanto con il modello ma c'entra con il software perché negli iPhone Pro hanno rivisto un attimino tutta l'interfaccia aggiungendo tutta una serie di controlli in più che prima c'erano solo su applicazioni più professionali tipo la Final Cut Camera o le applicazioni di Blackmagic. Adesso arrivano anche nella fotocamera standard, dal bilanciamento del bianco alla shutter speed, tantissime cose con cui si può veramente sfruttare tutta la potenza che c'è su una fotocamera di iPhone Pro. Certo sarebbe bello averle in realtà anche sugli iPhone normali perché potrebbero fare comunque la maggior parte delle stesse cose. Però bisogna sempre poi dividere i pro dai non pro per obbligarti a comprare il modello che costa di più. L'altra cosa che è passata un attimo in sordina, su cui vorrei soffermarmi perché secondo me nel lungo termine diventerà un grossissimo punto di forza, e anzi io mi auguro che tutto il resto del mondo implementi soluzioni simili e le copi ad Apple, è la cosiddetta Apple Reference Image. L'hanno spiegata bene, in maniera molto semplice, nel senso che l'hanno un po' spiegata come una specie di negativo digitale che in maniera sicura certifica che una determinata foto è stata fatta con iPhone ed è vera. In questo momento di AI dove si riescono con pochi click a fare foto incredibilmente realistiche o a modificare foto con elementi aggiuntivi, anziché focalizzarsi su indicare cosa è intelligenza artificiale, un altro approccio è certificare cosa è reale. Come si fa? È un bel casino dal punto di vista tecnico, perché non hanno fatto solo una cosa crittografata a livello di software che dice vabbè, hai scattato per davvero quella foto. No, hanno fatto una roba folle che parte proprio dal sensore. Ogni sensore c'ha la sua chiave univoca e la chiave privata non esce mai, cioè c'è sempre un codice segreto per ogni singolo sensore che esce dalla fabbrica. E quando vai a scattare una foto, la luce entra nel sensore con l'immagine che stai vedendo e il sensore lascia la sua firma. Dopodiché c'è un chip specifico che si chiama Secure Enclave che mette insieme a questi dati tutti i vari dati di impostazioni della fotocamera, data, orario, che poi parla con i server di Apple sempre in maniera crittografata e sicura senza che Apple prenda i dati. Hanno fatto un lavorone e hanno lasciato un sacco di materiale aperto, quindi non nascondono nulla. E anzi, è molto bello quando un'azienda rilascia questo standard con un sacco di informazioni, sia per trasparenza sia per poterlo far replicare anche da altri. Quindi i server di Apple tramite i private cloud computing fanno una verifica finale incrociata di tutto, crittografano tutto quanto, e si ha così quello che hanno chiamato volgarmente negativo digitale, che insomma va a certificare che quella foto lì è stata scattata proprio lì, senza tra l'altro lasciare il dato del del sensore, perché questa cosa magari potrebbe essere fondamentale per giornalisti e reporter in giro per il mondo. Quella foto è vera, c'è veramente uno scandalo, c'è veramente un problema, e quindi bisogna anche tutelare l'anonimato di chi quella foto l'ha scattata. Ecco, a quanto pare Apple ha pensato proprio a tutte queste cose qua. L'ho semplificata moltissimo, però è incredibile come una roba così semplice in realtà nasconda piccoli pezzi proprio dentro l'iPhone che sono stati pensati a livello di hardware proprio per questa roba qui. E anche dentro i server hanno costruito dell'hardware dedicato solo per questa roba qua, che però, udite udite, non arriverà in Europa. Io non ce la posso fare! Aspetteremo e vedremo. Secondo me è una di quelle cose che non cambia niente nell'uso di tutti i giorni, ma per determinate professioni e in un mondo dove è veramente sempre più difficile dire cosa è vero e cosa non è vero, sarà tanta tanta roba. Sul resto delle fotocamere non diciamo niente perché sono esattamente le stesse dell'anno scorso, quindi andate a vedervi il video dell'anno scorso. Arriviamo alla cosa che più di tutte non si più di tutte è incredibile, ma anche forse potenzialmente inutile per l'uso che oggi facciamo su un telefono. Parliamo di tutta la potenza che c'è su questi nuovi iPhone 18 Pro grazie al chip A20 Pro, primo chip con processo produttivo a 2 nanometri fatto sempre dagli amici di TSMC che fanno chip per mezzo mondo, e che è un cavolo di grandissimo salto rispetto all'anno scorso, perché si parla di un aumento delle prestazioni del 50% in più, con poi tutto un nuovo sistema di dissipazione, la vapor chamber più grande ridisegnata per dissipare meglio il calore. Insomma è un vero bestione dal punto di vista della potenza, ci puoi fare quello che vuoi, ci puoi montare i video, ci puoi tranquillamente far girare modelli di AI da 4 miliardi di parametri in locale, cosa che è sicuramente degna di nota. C'è la parte di gaming ma non esistono così tanti giochi dove ti serva così tanta potenza. C'è anche il discorso che questi stessi chip Apple li sta pensando anche per metterli nei MacBook. Basti pensare al MacBook Neo. Ed è incredibile perché in questo mondo dove tutti fanno fatica a produrre chip, produrre memorie, Apple produce, produce, produce. Ovviamente grazie al fatto che hanno le economie di scala per riuscire a fare miliardi di chip. Milioni? Miliardi? Secondo me miliardi tra tutti. Tutto questo per dire che cosa? Che l'elefante nella stanza gigantesco si chiama Apple Intelligence, cioè questa potenza qua io sono sicuro che servirà a un certo punto se veramente arriveremo ad avere un sacco di modelli di intelligenza artificiale in locale che rendono questo, cioè questo, scusate mi sono confuso visto che sono uguali, l'oggetto personale intelligente come l'ha descritto il buon John Ternus all'inizio della presentazione. Solo che siamo ancora forse un po' lontani perché tralasciando il fatto che in Italia, in Europa, questa Apple Intelligence arriva ma solo con pochissime funzioni, più che altro nell'editing delle foto e senza di certo tutte le incredibili funzioni di cui abbiamo parlato nel video dedicato a Apple Intelligence qualche mese fa. Andate a recuperarvelo. Io credo che la strada sia assolutamente giusta, però oltre a essere bloccata questa cosa in Europa per varie ragioni, anche in America non mi sembra che gli americani siano lì che non riescono a fare a meno di Apple Intelligence. Anzi, c'è qualche funzione che inizia a essere interessante. Il lavoro che ha fatto Apple, i modelli sono incredibili. C'è il discorso della privacy che è secondo me fondamentale ma che rischia anche di essere un limite. Ne abbiamo parlato anche nel podcast, andate a recuperarvi il podcast sia su YouTube qua sia su Spotify, vi lascio sempre i link qua sotto in descrizione. Siamo un po' secondo me in quella fase in cui i computer sono stati 2 o 3 anni fa, cioè i MacBook, i Mac Mini, i Mac Studio sono diventati troppo potenti per l'uso normale che ne stavamo facendo, però adesso sono diventati degli ottimi strumenti per far girare modelli AI potenti, giganti, in Peraltro stiamo facendo degli esperimenti con un Mac Studio da 256 GB potentissimo ed è veramente incredibile perché tu hai un equivalente di un modello già potente che però gira sul tuo hardware senza mandare i tuoi dati in giro per il mondo e soprattutto senza pagare nessun abbonamento. E secondo me arriveremo anche ai telefoni, non solo Apple ma anche tutti gli altri, che faranno girare cose in locale. Boh, staremo a vedere. Siamo appunto in questa fase di ristagnazione dove per il 99% dei compiti che una persona normale fa su un iPhone Pro nello specifico non serve a nulla tutta questa potenza in più. Discorso un po' diverso per l'efficienza, perché comunque parliamo anche di chip sempre più efficienti, che vuol dire una batteria migliorata. Tenete anche presente che però il miglioramento più grande della batteria è nella versione americana, che è quella senza lo slot per la SIM, che quindi ha un pochettino di batteria in più, comunque nulla di stravolgente. E poi finalmente, piccola nota di merito, abbiamo una ricarica rapida a 60 watt. Possiamo dirlo, era ora! Quindi questo era il nostro approfondimento su iPhone 18 Pro. Sicuramente il grosso vantaggio di un dispositivo del genere è che sono sicuro che è uno di quei dispositivi che invecchierà molto bene, nel senso che il vero punto di forza di iPhone è che questi device durano 4, 5, 6 anni, anche di più. Apple li tiene aggiornati, gli dà continuità, sono anche più facili da riparare, per quanto si potrebbe fare ancora meglio, visto che l'ultima volta per ripararne uno ne abbiamo distrutto. No, non ci credo! E vi ricordo che se volete approfittarne, dal link qua sotto in descrizione, iscrivendovi a Trade Republic, potete appunto provare a vincere 3 iPhone Pro da 256 GB. Che non è affatto male. Fatemi sapere voi cosa ne pensate e noi ci vediamo prossimamente con prossime cose varie. Ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao!










