Esodo Mentale 20/40 - Quando il pensiero diventa realtà

In this 20th episode of the "Esodo Mentale" series, Francesco Bellomo delivers a sprawling, conversational lecture that explores the nature of thought (pensiero) and reality (realtà), their philosophical definitions, and how they interact across multiple dimensions of existence. He begins by aligning terminology, quoting the Treccani definition of thought as a mental faculty that grants self‑awareness and the ability to construct models beyond sensory limits, and distinguishes rational, intuitive, and creative thought. He then defines reality as the condition of being concrete and existent, referencing Descartes, Berkeley, and Kant to illustrate the historic debate over whether reality exists independently of perception. Bellomo introduces the concept of a multidimensional existence where individuals simultaneously inhabit several “realities” shaped by personal ideologies and sensory experiences, illustrated through the story of a character named John whose inherited ideology filters his perception of the world. He argues that a thought becomes reality when it ceases to be merely a thought and is embodied—moving from the 3‑dimensional plane (where it is inert) into the 4‑dimensional plane (where it is concrete). Emotions, ideologies, and the meanings we assign to experiences are presented as the mechanisms that transform thought into manifested reality. Bellomo weaves in references to Neville Godard, the notion of self‑deification, and the importance of aligning one’s hierarchy of values, practicing meditation, and confronting anxiety about the future. The session ends with practical exhortations to maintain a hierarchical order of priorities, perform a nightly prayer of forgiveness, and prepare for the next episode.
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Buonasera a tutti buonasera a tutti e ben collegati per una nuova sessione una nuova serata assieme una nuova serata assieme avanziamo con questo esodo questa sera siamo alla serata numero venti dunque questa sera tagliamo il traguardo di venti Innanzitutto, come state? Vedo qui in basso che state condividendo come state avanzando in realtà in questo esodo e soprattutto cosa state consapevolizzando, ok? Commentate pure. Bene, questa sera in realtà sarà un'altra serata sicuramente importante perché perché comprenderemo alcune cose, dunque vi condividerò alcune cose semplici, nulla di che, ma sicuramente quello che vi condividerò in realtà avrà un impatto importante su ognuno di voi. Dunque, Francesco, cosa significa avrà un impatto importante su ognuno di noi? Bene, iniziate a comprendere. perché accade ciò che accade, ma credo che già in ottima parte, no, non in buona, in ottima parte abbiate compreso un qualcosa, ma questa sera sfateremo un tabù, ovvero il tabù del quando un pensiero diventa realtà, ok? Dunque preparatevi, passeremo assieme un po' di minuti, ok? Dunque partiamo innanzitutto da quello che per me è molto importante, dunque allinearci su un qualcosa, allinearci su dei termini che utilizziamo. Dunque adesso quello che farò, andrò sui tre cani, vocabolario, e prenderò la parola pensiero, ok? E ve lo condividerò. Ecco qua. vediamo un po' andiamo qua facciamo un copy paste di questo un bel po' un bel po di roba andiamo qui ok se ve lo condivido secondo soltanto che sto copy pastando i significati ok qui sulla nostra papà papà papà papà vediamo allora mi raccomando continuate a commentare ok benissimo allora cerchiamo di vedere questo andiamo qua ok un bel po' condividi schermo Allora, vediamo un po' il dizionario Treccani cosa dice di pensiero. Pensiero, la facoltà del pensare, cioè l'attività psichica mediante la quale l'uomo acquista coscienza di sé e della realtà che considera come esterna a se stesso. proprio dell'uomo lo differenzia dagli altri esseri viventi permettendogli di cogliere valori universali, di costruire nuovi modelli, attenti perché questo è fondamentale, di costruire nuovi modelli, nuovi modelli, ok? costruire nuovi modelli che trascendono i limiti spazio-temporali della percezione sensibile, di formarsi una coscienza di quello che esperimenta nella sua interiorità e nella realtà esterna, ok? Dunque questo è quello che normalmente, no? si dà come significato al pensiero, ovvero è una facoltà, ma è anche l'attività psichica, mediante la quale l'uomo acquista coscienza di sé della realtà. Questo differenzia in realtà l'uomo dagli altri esseri viventi e soprattutto gli permette, oltre che cogliere valori universali, di costruire nuovi modelli che possano andare oltre quelli che sono i limiti spazio-temporali della percezione sensibile, ok? E li permettono anche di fare cosa, di formarsi una coscienza di quello che sperimenta nella sua interiorità o nella realtà esterna. In psicologia, invece, termine indica tutta una serie di processi cognitivi e di attività psichiche superiore, spesso non facilmente definibili a livello descrittivo, dunque è una descrizione astratta. Si distinguono in particolare un pensiero razionale caratterizzato dall'impiego di procedimenti di tipo deduttivo-induttivo, un pensiero intuitivo che dovrebbe procedere in maniera non sequenziale ma piuttosto attraverso la riorganizzazione del campo problematico. Un pensiero creativo tendente a escogitare nuove forme, nuove soluzioni, nuovi metodi eccetera. In psicopatologia disturbi del pensiero, situazioni osservabili, malattia mentale e bla bla bla. Dunque, che cosa iniziamo a comprendere attraverso questo? Comprendiamo una cosa importante, quale? Che quando si parla di pensiero in realtà si parla di un'attività, ok? Si parla di un'attività, si parla di processi cognitivi, si parla appunto, no?, di questa attività o attività psichiche, Ora, l'utilizzo di questa attività, secondo quanto ci viene condiviso, in realtà serve a fare cosa? Serve a prendere coscienza, ad acquisire coscienza di sé e della realtà che considera come esterna a se stesso, Lo differenzia, dunque ci differenzia questo pensiero dagli altri esseri viventi, permettendoci di cogliere cose, di cogliere valori universali, di formarsi una coscienza, una coscienza di quello che sperimenta nella sua interiorità e nella realtà esterna, ma soprattutto quella di costruire nuovi modelli che trascendono i limiti spaziotemporali della percezione sensibile. Ovvero stiamo parlando di un'attività che va oltre e può andare oltre a ciò che si sperimentano durante cose. durante quella che noi chiamiamo normalmente la nostra realtà, dunque ci dà la possibilità di andare oltre a quello che stiamo sperimentando, a quello che stiamo vivendo, ci dà la possibilità di costruire questa attività mentale di nuovi modelli, ok? Parliamo anche di pensiero creativo, dunque potremmo in realtà attraverso questo pensiero fare cosa? Potremmo attraverso questo pensiero addirittura escogitare nuove forme, nuove soluzioni, nuovi metodi eccetera eccetera. Bene, adesso però c'è una cosa molto molto importante. C'è un altro termine che in questo momento vi condividerò che è realtà. andiamo a comprendere adesso... allineatoci, no? allineatoci... una volta che ci siamo un po' allineati qui sul pensiero, andiamo adesso a vedere il significato di realtà, ok? cerchiamo essenzialmente di... ok... qui è importante adesso fare questo, andiamo qui, mettiamo questo, questa è la realtà, un secondo che prendo anche l'altro significato cerchiamo di prendere adesso anche un significato filosofico adesso, no? vediamo qua qua ce n'è qua ce n'è, in realtà è interessantissimo, no? vediamo qui buono, vedete quanto è interessante questo adesso spostiamolo qui, bene, dunque andiamo prima qui. Allora, la realtà che cos'è? In senso astratto, in senso astratto, la realtà, secondo soltanto che qui disattiviamo i commenti, ora, la realtà, in senso astratto, la qualità e la condizione di ciò che è reale, che esiste in sé e per sé o effettivamente e concretamente. Wow, è una condizione oltre ad una qualità! la realtà non è soltanto una condizione, è anche una qualità che esiste in sé e per sé o effettivamente e concretamente, ovvero esiste effettivamente e concretamente, ok? in realtà andiamo qui perché adesso diventa interessante, senso generico e collettivo, ciò che è reale, che esiste effettivamente e concretamente. Avere o non avere il senso della realtà, vivere in realtà senza questo significa essere fuori dalla realtà, vivere senza rendersi conto di ciò che accade intorno a sé. Dunque essenzialmente che cosa ci dà la possibilità di comprendere questo significato? Che in realtà tutto ciò che esiste in sé per sé è reale, Guardate quanto interessante è questo, perché adesso inizierete a comprendere altre cose, inizierete a neurassociare a questo termine altro. Dunque, se tutto ciò che in sé e per sé è reale e di conseguenza esiste, nel momento in cui in quel momento penso, o nel momento in cui sto pensando, cosa accade? che nel pensiero in sé quello esiste, dunque c'è un'esistenza effettiva, ma c'è un grande gap, quale? Che non abbiamo compreso ancora una cosa importante, ovvero non abbiamo compreso la regola sulla quale in realtà batto da diverso tempo e continuerò a farlo in una maniera sempre più importante, che è la nostra esistenza multidimensionale. Apparentemente noi viviamo soltanto su un piano esistenziale, apparentemente, ma in realtà no, perché viviamo su più piani esistenziali, e ogni piano esiste, perché in sé e per sé esiste. Dunque, che cos'è la realtà? Ecco perché per me è importante educarvi ai termini, perché altrimenti una persona decodifica una cosa, un'altra persona decodifica un'altra cosa, perché? Perché il significato non sta nelle parole, ma sta nelle persone, dunque io devo riprendere le parole e dobbiamo allinearci, devo cercare di allineare voi, no? A fronte di quello che stiamo facendo, su lo stesso significato, bene o male, no? Dobbiamo cercare di arrivare lì. Perché? Perché in questo modo riusciamo a lavorare in risonanza, ok? Questa è una cosa molto interessante. Andiamo la seconda spiegazione che è ancora più interessante. Realtà, qualità e condizione di ciò che esiste effettivamente e concretamente. Dunque, effettivamente e concretamente. Filosofia cosa dice? La nozione di realtà è legata al problema tipicamente moderno dell'esistenza del mondo esterno, ok? a partire da Descartes, si era infatti affermata la tesi, secondo cui gli uomini conoscono soltanto le idee, ossia le rappresentazioni mentali delle cose. Ma se la nostra conoscenza è fatta solo di rappresentazioni mentali, chi ci garantisce che a esse corrisponda fuori di noi qualcosa di reale, più in generale, chi ci garantisce che la realtà esterna esista? Wow! Andate a studiarvi un po' questo tizio, perché questo tizio, in una fase iniziale, risolse questo problema, ovvero risolse il problema ricorrendo alla dimostrazione dell'esistenza di Dio, che faceva da garante sulla verità delle nostre rappresentazioni. Berkeley invece si spinse a negare la realtà del mondo esterno. Perché? Perché questa persona diceva un'altra cosa, diceva essere significa semplicemente essere percepito, dunque la realtà esiste soltanto nel soggetto e quindi affermare che esista qualcosa indipendentemente dal soggetto che la pensa è pura assurdità. Vedi quanto è straordinario? Quanto a Kant, egli rifiutò le tesi di Descartes e Berkeley ed elaborò una dottrina detta idealismo trascendentale, secondo cui dati provenienti dalla realtà esterna, la cui esistenza è indubbia, lui in realtà dice no, no, non c'è dubbio, esiste, sono conoscibili solo attraverso le categorie mentali del soggetto, ovvero Kant dice una cosa importante, Kant dice in questa dottrina chiamata idealismo trascendentale i dati che arrivano dalla realtà esterna sono conoscibili solo attraverso le categorie mentali del soggetto, cioè significa che Se tu non hai una categoria mentale che riesca a riconoscere quello che da fuori arriva verso dentro, dunque da fuori verso dentro con la corrispondenza, se non hai i famosi file che ti mettono in una condizione di capire quello che sta accadendo, per te quello non è reale. dunque la realtà è collegata a questo e lui parla di questo idealismo trascendentale, dice vedi che fuori esiste questo, però in realtà questo lo si vive in che modo? Se tu gli fai vedere una mela ad un individuo che non ha mai visto una mela, che non ha la più pallida idea di che cosa è una mela, l'individuo cosa dirà? Innanzitutto comprenderà che esiste un qualcosa, perché esiste un qualcosa? Perché la mela in quel momento che cosa ha? cosa? Una qualità e una condizione di un qualcosa che appartiene a cosa? Al concreto e all'effettivo. Dunque una mela in quel momento è concreta, effettiva. Adesso stiamo andando per step. Poi possiamo andare molto più deep, ma è semplicemente di allinearci in questo momento, no? Ora però lui dice, attenti, lui dice io non nego, dice Kant, semplice fatto che magari la realtà esterna non esista, cosa che aveva fatto precedentemente Berkeley, perché Berkeley, cosa aveva detto? Berkeley disse in realtà per me non esiste il mondo esterno, ovvero diceva che l'essere esiste semplicemente perché esiste la percezione, ok? dunque lui dice che nel soggetto esiste qualcosa semplicemente quando, quando lo stesso soggetto percepisce quel qualcosa, dunque una realtà senza soggetto secondo Berkeley era un'assurdità. Poi arriva Kant e Kant dice un'altra cosa, Kant dice attenti, si va per step evolutivi, Arriva Kant e dice un'altra cosa. Kant dice attenti perché qui adesso io vi dico un'altra cosa importante, ovvero quale? Vi dico che per me, a prescindere da ciò che aveva detto la prima tesi di Descartes, la seconda tesi di Berkeley, io in questo momento sai cosa c'è? Mi inserisco praticamente in una fase che non vada né contro a uno né contro all'altro totalmente, ma in realtà si inserisce, prende le due tesi, le unisce, in realtà bombarda i due, ma unisce le due tesi, no? E tira fuori questa tesi di questo idealismo trascendentale, ovvero lui dice, guarda, secondo quello che dice Berkeley, io ci metto attenzione, ovvero ci deve essere qualcosa per il quale l'individuo deve essere consapevole. Dunque la percezione è importante, ma anche quello che diceva Descartes è importante. E come per magia lui disse che è arrivato un punto in cui la realtà esterna è in dubbio. Lui dice che è in dubbio perché se in questo momento uno prende una mela, una pera, prende qualunque cosa e la fa vedere semplicemente a un individuo e l'individuo in realtà nelle sue categorie mentali non ha nessun file che porta l'individuo a connettersi a quello. Quella cosa non esiste per l'individuo. Dunque dice che esiste fuori perché io posso far vedere una mela a una persona e la persona in realtà avrà un livello percettivo sulla base del suo grado di neuroassociazione alla mela, no? Vedete quanto interessante. Adesso si va avanti perché vedete quanto interessante è questo. Dunque, andando avanti arriviamo al pensiero contemporaneo, ok? L'idealismo a Kant, post-Kantiano invece, ha radicalizzato il trascendentalismo di Kant, o risolvendo la realtà nell'attività di un io puro che pone se stesso e l'oggettività come ciò che a lui si contrappone, o identificandola con il processo di autorealizzazione dello spirito. Vedete come si evolve anche il significato di un qualcosa? Ecco perché vi dico, il significato di un qualcosa non sta nella parola, il significato sta sempre nell'individuo, infatti il significato arriva perché gli individui determinano un nuovo significato, danno un nuovo significato. Nel pensiero contemporaneo la specifica questione metafisica della realtà come esistenza esterna al soggetto conoscente viene accadere. In particolare la riflessione neopositivistica, per esempio Carnap, ne ha sottolineato la natura di pseudoproblema in quanto non suscettibile di verifica sperimentale. Nella riflessione successiva al neopositivismo, il problema della realtà è stato variamente discusso all'interno del rinnovato dibattito sul realismo. Ovvero, più si va avanti, più è arrivato a un certo punto, sai cosa succede? Ma tanto, che si combatte a fare? In realtà, ognuno avrà la sua, ognuno vivrà il mondo per come meglio crede, per come meglio vorrà, dunque è arrivato a un certo punto, non facciamoci né guerra e né battaglia. Ma adesso c'è un'altra cosa importante. Quale? Vediamo a livello, no? di psicologia e psicoanalisi quello che è il significato della realtà, perché? Perché è giusto che io cerchi di farvi comprendere questo. In psicologia l'acquisizione del senso della realtà, dunque un senso, appartiene all'interno, è un processo evolutivo fondamentale di integrazione fra i dati dell'esperienza esterna e quella dell'esperienza interiore. I relativi disturbi possono giungere fino alla prevalenza assoluta dei prodotti della fantasia e dei disturbi percettivi, alla fuga dalla realtà vera e propria negazione del mondo esterno, principio di realtà. Secondo Freud, Freud, chiamatelo come volete, uno dei due principii, o dei due principi, attenti, perché questi principi sono diventati principi, in realtà le persone si sono attaccate e non hanno mai mollato la pressa, che regono la vita psichica, cosa dice? Succede e tende a imporsi al principio del piacere determinato, determinando un diverso modo di ricerca della soddisfazione. tale ricerca, attenti che adesso vi sto facendo comprendere il motivo, sto facendo sto giro per darvi un po' di dato in modo tale che adesso lo andiamo ad analizzare a modo nostro. Tale ricerca non si effettua più mediante lo scarico immediato della tensione, ma in modo indiretti resi possibile l'attività di pensiero che come attività di prova può operare con piccole quantità di energia e condurre quinto a un'azione che produce un'appropriata trasformazione. ovvero un pensiero in realtà può operare con piccole quantità di energia e condurre quindi a un'azione che produce un'appropriata trasformazione. Dunque cosa accade? Attenti perché qui ci sono dei termini che devono iniziare a farvi comprendere una cosa importante, ovvero attività di pensiero può operare con piccole quantità di energia, come attività di prova, e condurre quindi a cosa? A un'azione che produce un'appropriata trasformazione. Caratterizza da un punto di vista topico il sistema preconcio-conscio. Al suo instaurarsi corrisponde lo sviluppo delle funzioni coscienti, attenzione, giudizio e memoria. Bene, perché vi ho detto e vi ho mostrato tutto questo? Perché secondo voi ho fatto un po' questo giro? Per farvi comprendere una cosa molto molto importante. In questo momento, no? Io credo che ognuno di voi viva e multi realtà, no? Dunque, questa è la mia tesi. Io credo che non esiste e non esista una sola realtà e io credo che, in base alle nostre caratteristiche, abbiamo la possibilità di vivere più realtà allo stesso tempo, ok? Questa è una umile e totalmente ignorante condivisione che vi faccio oggi, ok? Prendetela con un altissimo grado di ignoranza da parte mia che vi condivido questa. Perché? Perché credo dopo aver attentamente studiato e continuo a farlo quotidianamente, che ognuno di noi viva diverso, ognuno di noi in questo momento vive e vive a 360 gradi, ve lo posso stragarantire, in realtà che sfruttano gli stessi principi di meccanica ma che in realtà hanno come effetti esperienze totalmente diverse, ok? Se voi oggi mi dite, Francesco, ma in questo momento tu credi a cosa? Credo nell'oggettività? credo nel principio dell'oggettività e nel principio della soggettività, ok? Questo principio di oggettività e soggettività lo amplifico nelle diverse dimensioni della nostra esistenza e della mia esistenza. Ma adesso arriviamo al punto cruciale, ovvero, in questo momento ognuno di voi vive la sua realtà. Dunque, ognuno di voi vive in questo momento la sua realtà. Ora, la parte importante quale? Attenti perché adesso arriva il bello, perché adesso qui vi condivido alcune cose, che sono cose interessanti. Partiamo da questo. Allora, qui abbiamo la realtà 1. e qui poi abbiamo la realtà 2, la realtà 3, eccetera, no? Abbiamo infinite realtà, che in realtà sono rappresentazioni di diverse realtà. Andiamo qui. Ora io credo una cosa molto molto importante, credo che in una fase noi facciamo questo, in realtà. Qua c'è il famoso John, Grande John, che ci accompagna ogni sera durante questo esto mentale, no? Buono, qui c'è il Grande John. Ora, il Grande John cosa fa? Il Grande John è catapultato in continue esperienze, dunque John si vive delle esperienze. Queste esperienze John li vive attraverso i cinque sensi. Dunque, attraverso i cinque sensi John sperimenta un qualcosa. Attenti perché adesso diventa un punto fondamentale, un punto di svolta. Ora, come per magia, le esperienze di John, che lui vive attraverso i cinque sensi, li permettono, in realtà, di andare a rinforzare delle tesi credenziali che gli sono state tramandate. Dunque, John ha delle tesi credenziali, ovvero la famosa ideologia, dunque è posseduto John è posseduto. Ora, in base alla possessione, alla qualità di questa possessione, John vive le proprie esperienze. In base a queste esperienze che vive, John, come per magia, vive o realtà 1, o realtà 2, o realtà 3, ok? mettiamo qua un po' più grande. Comunque, avete capito qual è, no? Dunque, John, in base a quelle che sono non solo le esperienze che vive, ma ciò che gli è stato tramandato e ciò che gli è stato dato in eredità riguardo quell'esperienza. Ok, grandi, grazie, non l'avevo visto. Io andavo di... Dunque c'è questo John che cosa fa? Qui ci sono le diverse rappresentazioni della realtà. Dunque realtà 1, realtà 2, realtà 3, 4, 5, infinite. Perché? Perché ognuno vive la realtà sulla base di cose, sulla base di ciò che è posseduto. Ciò che è posseduto è esempio. Facciamo un esempio importante. Spieghiamolo ancora più nel dettaglio questo in modo tale che diventa una cosa ancora più importante. John è un bambinello entra in John un idealismo, ovvero... John Senior è trasmette a John questo. John Sagnon in base alle sue esperienze e in base in realtà ad una totale inconsapevolezza di possessione già che gli dà la possibilità di qualificare e soprattutto determinare il significato di quelle esperienze inizia, non solo John Sagnon, l'ambiente di John Sagnon inizia a tramandare cosa? Un'ideologia al piccolo John. Il piccolo John in questo momento viene già abusato ideologicamente, violentato ideologicamente. Questo rimane in John, dunque questo rimane nel John bambino. Man mano che John cresce questa ideologia è sempre lì presente. Ora cosa accade? che questa ideologia, magari John Senior gli dice, i ricchi in realtà sono tutti, diciamo, sono persone che in realtà vanno all'inferno, sono persone che sono crudeli, soffrono nella vita, fregano a tutti gli altri, è un esempio, no? Ma un esempio importante. Dunque John viaggia con questa ideologia. è posseduto da questa ideologia e come per magia cosa accade? Che John durante la sua fase evolutiva inizia a vivere esperienze solo che tutte le esperienze che John vivrà in realtà saranno prefiltrate da cose, saranno prefiltrate dall'ideologia di John dunque se John in questo momento è con vive un'esperienza, non so, va a una cena dove ci sono cinque ricchi che sono lì a cena e qua abbiamo invece Matt, ok? Che ha in realtà un'altra ideologia. Vedete qui quanto è interessante? Stessa esperienza, 5 ricchi. Dunque entrambi sono a cena, dunque sono seduti a tavola con questi 5 ricchi. Ora che cosa accade? una realtà oggettiva e soggettiva allo stesso tempo. Ecco perché la realtà, ragazzi, è un qualcosa che vi intripperà totalmente. Perché? Perché questi cinque ricchi potrebbero essere definiti ricchi da chi? E dunque c'è sempre l'experience, c'è sempre l'ideologia, c'è sempre la possessione di un ideale. Come oggi si fa a definire un ricco? Il ricco oggi si definisce ABC, ma quell'ABC da chi arriva? Da dove arriva? È arrivato perché abbiamo accettato dei significati, dunque abbiamo accettato un idealismo e dunque diciamo che il ricco è questa persona, dunque quando una persona ha queste caratteristiche possiamo dire che è ricco, perfetto. E dunque cosa accade? Che quella ricchezza in realtà è una ricchezza soggettiva resa oggettiva, ovvero qualcuno ha determinato quel significato e poi gli altri hanno accettato quel significato. Ecco perché vi dico, ognuno di voi vivrà sempre su realtà diverse, perché questo Matt vivrà questa cena nella realtà 2. John vivrà la cena nella realtà 1. Ora, la cosa importante qual è? Che mentre John e Matt vivranno nella realtà 1, questi 5 ricchi magari sono in questo momento nella realtà 3. Dunque, avete compreso questo concetto quanto è straordinario? La parte importante è che voi dovete cercare di comprendere questo. Quando comprendete questa meccanica, in realtà, utilizzate questa meccanica, potete utilizzare questa meccanica a vostro favore. Perché? Perché queste persone, Johnny in questo caso dirà che per lui la realtà è questa, realtà, punto e basta. Perché? Perché l'ideologia di John che viene rinforzata attraverso le esperienze, cioè non sono le esperienze che danno un significato a John, sono le esperienze che in realtà non fanno altro che amplificare, confermare un'ideologia. Se queste esperienze in maniera continua vanno contro quest'ideologia, John avrà una crisi di identità. un'identità che in quel momento neanche sa come si è sviluppata e possiamo dire che John avrà una crisi ideologica, ovvero inizierà a vedere che queste persone in realtà non sono le persone così brutte che magari gli erano state presentate, perché? Perché John automaticamente cosa farà? farà collassare questa realtà. John sulla base del suo credo farà collassare questa realtà. Vivrà sempre questa esperienza. Ecco perché ti sia fatto così come tu credi. Ti sia fatto così come tu credi. Ciò che credi in realtà lo fai collassare se continui a crederlo. Perché nel momento in cui lo continui a credere, questo in realtà per te sarà la realtà. Dunque il tuo come dentro così fuori sarà semplicemente una causa ed un effetto. Ora la parte importante qual è? Che l'unico modo che voi avete, che il modo più semplice per spostare John da qui a qui e farli vivere, cioè mettere John e Matt nella condizione di vivere, no? una parte di realtà più o meno simile, diciamo in realtà due e uno che si incrociano, ma in realtà due e tre che si incrociano, ma siamo lì più o meno, è dargli la possibilità di accettare delle nuove idee, ovvero John dovrà iniziare a credere ad altro, dovrà iniziare a credere ad altro. Ma sarà un gran casino, perché? Perché John andrà a vedere per credere. E John non saprà che in realtà lui sta facendo collassare la realtà. Dunque ciò che lui vedrà, vedrà sempre i ricchi che daranno problemi. O andrà sempre a prendere i ricchi, andrà a prendere tante situazioni che gli confermeranno quello. Avete compreso quanto è importante? studiare questo, perché già quando lo studi ti intrippi e vai nel pallone in una maniera alla grande, ma in realtà ti godi la vita e te la vivi in un determinato modo. Ma quando questo non è la più pallida idea di questo, come te ne esci da questa storiellina qui? Come cambi il significato oggi della tua vita? Come fai oggi a dare una nuova direzione alla tua vita? se non comprendi questo gioco qui e se non comprendi che non sono le esperienze, ma il significato che tu dai all'esperienza. Dici, Francesco, e quel significato che diamo all'esperienza da dove arriva? Dall'ideologia. Francesco, quando quell'ideologia non è stata ancora creata riguardo questa esperienza che sto facendo, Quale sarà l'ideologia che sarà creata? Sarà creata in realtà sulla base emotiva che tu vivrai in quel momento. Dunque, la tua ideologia sarà il riflesso di quella che sarà la tua violenza, positiva o negativa, perché avviene senza neanche rendertene consapevole, emotiva. Cioè, a livello di emozioni, che emozioni sarai provando in quella situazione? E dare un significato a quello. Ma il significato a quello lo darai sulla base di cosa? Lo darai sempre sulla base di quello che è il tuo significato alle emozioni. Dunque, sulla base del significato che tu dai alle tue emozioni, darai un significato alle tue esperienze, quando quelle esperienze non hanno dato ideologico già prestabilito. Forte questo, eh? Questo è forte. Dunque, la parte fondamentale qual è? La parte fondamentale adesso è come faccio a fare in modo, Francesco, che il mio pensiero... Più che come, perché avete compreso tutto, la parte importante è quando il pensiero diventa realtà. Adesso vi faccio un esempio banale. Cerchiamo di togliere un po' sti miti, di sentire, fare, dire e tutto ciò che vuoi. Ash, che cos'è il sentire? Che cos'è il sentire? Secondo voi il sentire è oggettivo o è soggettivo? È oggettivo o soggettivo? Cercate di pensare anche a questo, perché anche nel sentire parliamo di un'altra realtà. Dunque sempre dove voi siete corre là, sempre dove voi siete collegati, sempre in che realtà vi state identificando. Ecco perché voi dite sentire. Una persona magari non ha la più pallida idea di cosa significa sentire, perché per lui sentire appartiene ad un'altra realtà. Non dice no, ma il sentire riguarda questo, il sentire riguarda il cuore, quello si confonde. Ma com'è possibile che riguarda il cuore? Può essere che io penso con il cuore. mi sta dicendo questo in questo momento? Che devo sentire? Cioè mi dice che in realtà devo sentire? Io per sentire devo pensare qualcosa? Devo indurre qualcosa? Anche se quell'induzione significa in quel momento non fermare un'attività, dunque devo comunque fare un'attività? Come faccio io a comprendere l'emozione in questo momento se non utilizzo la parte cognitiva? e quello va nel pallone. Perché? Perché uno nel suo atto di inconsapevolezza, perdonalo perché non sa quello che fa, dice no ma bisogna sentire, bisogna sentire, bisogna sentire. Qualcun altro dice no, bisogna provare amore perché l'amore è il segreto dell'esistenza, l'amore è il segreto di quello. E voi magari prendete l'individuo e se oggi dite, fate una domanda a 100 individui, cos'è l'amore, vedrete che avrete risposte diverse. Perché? Perché ognuno dà la risposta sulla base della propria esperienza. Uno dice a una persona, per te cos'è l'amore? Una persona dice no, per me amare, per me l'amore è X. Un'altra persona per me l'amore è Y. No, ma attenti, perché? Perché è importante il linguaggio divino dell'amore. Ehi! Il linguaggio divino dell'amore! Dunque adesso devo andare a comprendere il divino come opera. Cos'è l'amore del divino? No, ma ha dato il proprio figlio per tutti noi. Dunque uno dice, porca miseria, dunque amore significa che mi devo mettere in croce per gli altri. Che casino, ragazzi. Che casino. Ecco perché vi dico, comprendete la meccanica, altrimenti diventate schiavi, vi inchiappetteranno tutte queste idee. Venite sverginati costantemente alla grande. E tutti voi poi iniziate ad essere, no, amanti di quelle idee. Occhio a questa meccanica, occhio alla meccanica, perché se non comprendete la meccanica in realtà qualunque idea facilmente pof, ti inchiappetta in una maniera easy, easy, easy, easy. Dici no ma Francesco questo accade da 0 a 36 mesi, a 4 anni, a 5 anni, a 6 anni, e no, questo accade anche oggi, perché? Perché nel momento in cui non hai neuroassociazione e ti elevi, o cerchi di elevarti e ti apri un po' che emotivamente ti coinvolgi, l'autorità in quel momento ti sta suggestionando. Suggestionando la parte conscia che sta entrando nella tua parte fertile. E la tua parte fertile accetta quel semino e dopo un po' produce il frutto. Ovvero ti ritroverai a professare una filosofia, no, la filosofia del sentire. La filosofia del sentire. o la filosofia del fare questo, o la filosofia del fare quest'altro. In realtà poi se quella filosofia non ti sta rapportando determinati risultati e tu non hai la comprensione della meccanica, dunque non hai la più pallida idea perché non stanno accadendo quei risultati, ovvero i risultati stanno accadendo, solo che tu non hai l'idea di ciò che sta accadendo, andrai ancora più nel pallone. andrei ancora più nel pallone. Se oggi qualcuno viene a me, vi dico un po' come io, umilmente, io in realtà semplicemente cerco nella mia quotidianità e nel mio grande, ma grande tasso di ignoranza, di cercare di colmare questo gap di conoscenza e aumentare quello di ignoranza ogni giorno. Cerco di colmare quello della conoscenza e automaticamente aumento quello dell'ignoranza. ogni singolo giorno. Francesco e questo cosa significa? Che io vado sempre alla fonte, cerco di capire in realtà prima di studiare, vi dico questo in un modo molto importante, prima ho passato tanto tempo, tanto tempo della mia vita, studiando il famoso Dio. Pregavo ogni giorno, recitavo il rosario. Uff, quante volte recitavo il rosario. E' guai se non lo recitavo il rosario. Perché? Perché andavo con la convinzione che se non lo recitavo il giorno dopo avevo dei problemi. Dunque se ero stanco, se non ero stanco, se pioveva, se nevicava, dovevo recitare il rosario. E c'avevo dei numerini, sei, otto volte, delle volte dieci volte. Delle volte andavo dip due, tre, quattro ore, bomba, andava la di seguito e recitavo il rosario. wow e credevo che quella era la mia dunque per me quella era la realtà e quando non facevo quello in realtà automaticamente il mio sentimento si innescava dunque iniziavo a vivere un sentimento sai di tristezza quasi che stavo facendo chissà cosa e mi portava a colmare il gap e quel gap anche se mi faceva stare male, dunque era diventata essenzialmente una violenza ideologica, una violenza ideologica. In realtà studiavo, pregavo, studiavo, pregavo, poi a un certo punto inizio a studiare la famosa mente, mi avvicino al mondo da questa persona. è tutto crescita personale, perché la crescita personale in realtà la maggior parte di voi lo vivrà in un determinato modo, io lo vivevo in un altro modo, dunque cosa accade? Che inizia a comprendere come, magari il perché una persona viveva quelle cose, il perché viveva un'altra cosa, dunque ha iniziato a comprendere il potere della soggettività, dunque dice caspite, Dunque io riesco a vivere questo perché vivo questo, questo riesco a vivere questo e dunque poi iniziava a collegare tutti i puzzle. Collegavo tutti i puzzle, ma non di uno, di un'infinità di puzzle. Dunque andavo a prendere l'Esodo e decodificavo, Genesi e decodificavo, Deuteroneo mio e decodificavo, Levitico e decodificavo, Proverbi e decodificavo. Una miriade di decodifiche. E la parte più importante qual è? Che poi ho iniziato a decodificare anche la preghiera, i mantra che ripetevo, battesimo, non battesimo, ho iniziato a decodificare a modo, tra virgola sempre, soggettivo tante cose. E poi sono andato sempre più deep perché ho detto una cosa importante, ho detto se a livello biblico si parla in codice, E quel codice lo si riesce a decodificare dal grado di consapevolezza dell'individuo. Cioè ognuno riesce a decodificare la Bibbia sul proprio grado di consapevolezza. Se io oggi non ti pianto, se io oggi non faccio l'esodo mental, non ti educo attraverso quello che ti condivido a quel significato di esodo, tu l'esodo nel modo in cui io te lo sto condividendo, non lo vedrai mai a livello biblico. E non solo a livello biblico, perché quella ha a che fare con la tua vita. Dunque, vedete quanto è straordinario questo, no? Dunque, inizia a studiare questo, inizia a comprendere, inizia a dire, porca miseria, devo studiare la mente. Devo studiare la mente in una maniera incredibile. Perché? perché devo comprendere realmente tutto questo, com'è che accade. Dunque andavo a farmi sedute psicologiche, andavo e dicevo, no sto male, ho la necessità di risolvere questo problema. Dunque pagavo, mi facevo le sedute e facevo delle domande mirate. Dopo un po' ovviamente se ne accorgevo, dunque finivo, dovevo cercare qualcun altro, poi andavo a fare altre, pagavo, andavo a fare altre visite, andavo a dire, no mi sento in questo modo. c'ho avuto sto problema, ma chi ti dice di venire qui, non mi sento, e facevo domande mirate, perché? Perché dovevo cercare di capire, Caesar avevano studiato diversi anni, avevano diverse lauree, chissà cosa mi potevano dire a fronte di ciò che gli chiedevo, dunque entravo in quello stato per cercare semplicemente di avere le risposte, e poi ho iniziato a collegare questi punti, ho iniziato a collegare altri punti, Mi scrivevo ai forum universitari, che in realtà si passavano i riassuntini degli studi che facevano, dunque prendevo altri spunti. Studiavo, studiavo, studiavo e faccio questo ancora oggi. E finché, come per maggio, conoscendo la mente, ovvero iniziando nella grande ignoranza a comprendere qualcosa in più, ho iniziato a conoscere Dio. e ho compreso perché arrivati ad un certo punto tutti i più grandi filosofi, tutti i più grandi scienziati, arrivati ad un certo punto, come per magia, hanno conosciuto Dio. Tutti. Se prendete tutti i più grandi filosofi e tutti i più grandi scienziati, anche chi oggi in realtà pubblica libri per assurdo, vedete che ci sono personaggi che pubblicano libri che parlano essenzialmente di altro, Ci sono dei personaggi, poi ve lo condividerò magari in altri contesti, dove dicono questo in maniera indiretta, dicono ragazzi io praticamente credo in questo, ho studiato questo, ma ad un certo punto qua non riesco ad accedere. Dunque non so, magari io non lo chiamo Dio, ma sono costretto a dire che c'è qualche altra cosa che esiste che io magari in questo momento non voglio chiamare in questo modo. Dunque questa è una cosa fondamentale, perché? Perché nel momento in cui voi inizierete a comprendere questo, la vostra vita cambia. E nel momento in cui inizierete a comprendere voi stessi, voi comprenderete altro. Ora c'è un'altra cosa, e poi tanta gente va nel pallone, perché? Perché la gente dice, no ma vedi che tu sei Dio, e la gente dice, cazzo ma come faccio ad essere Dio se non riesco ad arrivare a fine mese a pagare le bollette? altro problema, perché? Perché l'idea che tu sei Dio in quel momento è entrata dentro di te, ti sei coinvolto emotivamente, coinvolto emotivamente e inizi a ripetere ogni giorno io sono Dio, io sono Dio, io sono Dio e poi cos'è? Cosa accade? Lo scontro nella multidimensione, ovvero vivi un'altra realtà e può essere che Dio in realtà a livello tridimensionale accetterebbe di essere praticamente senza soldi a fine mese, arrivare a fine mese, chissà cosa fare, e dunque una persona va in tilt perché dice ma porca miseria, dunque qual è il Dio che in questo momento io ho assunto? Perché poi arriva anche quest'altra cosa, è fantastico questo, no? Dici io sono Dio, bene, ma di che Dio parliamo? Di che Dio, a che Dio in questo momento, che Dio stai idolatrando oggi? Questa è una domanda importante che devo farti. Che Dio stai idolatrando in questo momento? Che potere stai idolatrando in questo momento? E questo gap, che in realtà è un gap d'ignoranza della multidimensione, porta più sofferenza. porta più sofferenze, perché tu dici no ma io sono un dio, poi dici no Francesco io ho studiato, ho preso il libricino di Neville Goddard, poi nell'ultimo tempo c'è tanta gente che ha preso delle frasette di Neville Goddard, va fuori, fa bene perché cerca di elevare e consapevolizzare un po' le persone, ma lì è un altro gran casino, perché? Perché quello va fuori, inizia a spargere il seme, sei Dio, tu sei Dio, tu sei Dio e dall'altra parte io sono Dio, io sono Dio, io sono Dio. In realtà poi è un gran casino perché tutti questi personaggi che assumono questo in realtà sono bloccati, sono bloccati dal gap, hanno il famoso blackout, blackout multidimensionale. Dici no, ma io sono Dio. Ebbene, e Dio cosa farebbe in questo momento? Dice no, ma io sono Dio. E poi magari è lì, dice no, ma tu stai criticando qualcuno? Ah sì? Dice, ma hai detto poco fa che sei Dio. Ah, vero. No, ma mi ero dimenticato in quel momento di essere Dio. Dunque sono, ma anche non sono. Ragazzi. Iniziate a pensare, iniziate ad indurre. Ora, la cosa importante qual è? Per chi di voi non conosce o non studia, non si è fatto magari… ragazzi avete presente in realtà, penso che siamo tutti adulti, avete presente il babbuino che il culetto ce l'ha rosso? immaginate no? Quell'effetto rosso al sottoscritto almeno cento volte più c'è fiamme proprio altro che culetto del babbuino dunque magari poi sapete i gradi di consapevolezza si incontrano e quando si incontrano magari si incontrano in una multidimensionalità e chi sta sopra dice guarda io sto incontrando quell'altro in quell'altra dimensione ma perché in questa dimensione e la cosa importa qualcuno dice eccolo qua che dolore ed è vero grande un dolore enorme e la cosa importante qual è che magari voi prendete un libricino state un libricino e magari non sapete neanche perché il grande neville goddard dicevano che tu sei Dio. A cosa si riferiva Neville Goddard quando diceva che tu sei Dio? Perché? Perché la gente non ha neanche l'idea. Sapete Neville Goddard o Godard, a seconda di come lo volete nominare, da dove arrivava? Sapevate e sapete che ideologia in realtà in quel momento possedeva Neville Goddard? No, ma io so, sai, che lui aveva avuto, tra virgolette, un'esperienza importante con un suo mentore, aveva avuto questo mentore, no? E il suo mentore, che idealismo! Cercate di comprendere questo! Da dove arriva questo? Cercate di comprendere questo! Cercate di comprendere questo. E vi sto dicendo questo perché oggi la maggior parte di voi si intrippa perché i pensieri non diventano realtà. Ma i pensieri dovete comprendere. Adesso vi dico due cose importanti. Ve ne dico una e poi vi do un'affermazione che ve la dovete stampare. Ve la mettete da tutte le parti e iniziate a fare sempre e induttivamente, per l'amor del Cielo. Ciò che vi dico, ovvero dovete sapere una cosa importante, che oggi qualcuno magari mi magari non mi può fare una domanda e mi può dire mi può chiedere Francesco ma secondo te oggi no il modo più semplice in base a tutti questi bruciori che ha avuto durante questi anni no ti sei fatto il culetto come quello di un babbuino dunque aiutaci per un principio evolutivo a non passare da quei bruciori cosa hai compreso? cosa ho compreso. Bene, in realtà ti darò semplicemente perché diventa un casino andarlo a decodificare dal livello di consapevolezza al quale io ovviamente devo emettere e dal quale tu devi ricevere. Ora la parte più importante qual è? La parte più importante è che Nella quarta dimensione il pensiero è realtà, perché in sé è concreto, è in sé effettivo, nella quarta dimensione. Nella terza dimensione è zero. Ora, la parte più importante qual è? La parte più importante è che qualcuno dirà, Francesco, ma il segreto qual è? Spiegami questo segreto, perché io stasera sono qui per comprendere quando, quando, quando, questo pensiero diventa realtà. Bene, stampati questa frasettina qui, la devo trovare da qualche parte, eccola qua. Il pensiero diventa realtà solo quando smette di essere pensiero. Mamma che bomba Francesca che hai sganciato! Ma attenti, cercate di comprendere che il pensiero esiste in una realtà, ma adesso è per allinearmi a quello che voi definite realtà, perché il pensiero in 4D è già realtà, ma se io parlo di quest'atto trasmutativo, L'unico modo che ho è farlo smettere di essere pensiero. Francesco, come smette di essere pensiero? Incarnandolo, portandolo in movimento attraverso me stesso. E sì, cari miei, Dunque se continuate a pensare positivo, ecco perché qualcuno ci era arrivato magari in una maniera diretta o indiretta, ma ad un certo punto qualcuno diceva cerca di essere tu il cambiamento, si tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, perché? Perché qualcuno già in maniera diretta o indiretta aveva già decodificato un qualcosa, ovvero quel qualcuno diceva porca miseria se qua inizia a tutti di pensare di pensare soltanto di dire sai devo pensare al cambiamento cazzo qua non cambia nessuno dunque gli do questo assist in una maniera diversa dunque suggestione boomerang milioni di bit cambiati perché perché ognuno è iniziato ad assumere quello ora Se voi dite che siete Dio, per chi dice che io ho Dio, parlo sempre della divinità che si esprime nell'Io. Per me Dio è D.io. Poi nel tempo c'è chi ha scopiazzato, chi ha partecipato all'evento o ha fatto un'altra cosa, poco importa, ma io vi dico quella che è la mia versione originale. Dio, la divinità che si esprime nell'Io. Neville Goddard parla di Dio, parla di coscienza, dunque tu quando ti definisci Dio in realtà parli della caratteristica coscienziale, ok? Dunque non createvi l'inghippo, Perché? Perché altrimenti se no vi ritroverete a dire, no ma sapete una cosa, io sono Dio. Bene? E che sta accadendo oggi? Che sta facendo Dio oggi nella tua realtà? Dio ti vuole che fai questo dalla mattina alla sera, dunque Dio oggi sarebbe espresso in questo modo. E nel momento in cui vedi uno sceicco, chi è quello? No ma quello è Dio. Ah ok, però aspetta un secondo, perché altrimenti se no qui si crea un problemino, ovvero si crea questo problemino, perché lì Dio si esprime in quel modo e qui Dio si esprime in un altro modo. Dunque parliamo eventualmente di un Dio che evidentemente appartiene uno ad una parrocchia ed un altro appartiene ad un'altra parrocchia. Avete compreso il senso dell'inghippo qual è? Perché poi inizierai a dire no, perché dici no, io sono Dio. Bene, allora anche l'altro è Dio. Noi siamo tutti Dio. Perfetto. E perché lì Dio, in realtà, manifesta quello in terza dimensione? Perché tu non lo manifesti? E lì nasce il problema di autostima. Perché l'autostima ovviamente non te la prendi più con Dio. Anzi, puoi darsi pure che ti incazzerai con Dio, perché dici, ma Dio, e se io sono Dio? è possibile che in realtà sto vivendo questo? Perché non avete ancora compreso cosa? Passatemi il termine, no? In modo tale che sia chiaro a tutti. In quel momento l'idealismo... L'idealismo! Attivatevi! l'idealismo in quel momento perché altrimenti se no io non avrò il dio unico l'uno solo inizierò ad avere porca miseria io sono Dio questo qua praticamente a fianco a me c'ho un patrimonio di 7.8 bilioni che hai se io non arrivo a fine mese e io sono Dio fratello e tu sei Dio e dunque chi è il nostro padre fammi Tu hai più eredità, io ho meno eredità. Cos'è successo? Avete compreso? Eh sì, eh sì. Perché? Perché la parte importante qual è? E' che poi noi entriamo, no? Poi c'è qualcuno che dice, no ma Francesca adesso devi spiegarmi quello. Eh no Kaiser, aspetta, vai per gradi, perché? Parti da livello A e poi vai a livello B, vai a livello C e vai a livello D. Dunque cerca di comprendere questo, perché questo è importante. Dici, no ma Francesco, sai, io in questo momento sono Dio. Bene. E dall'altra parte uno dice, sai una cosa? Io oggi voglio fare questa attività. E l'altra persona ti guarda e dici, no, non la farò questa attività. E tu dici, porca miseria. Allora con che Dio mi stavo confrontando? E io ho creduto di essere quel Dio. Attenti all'idealismo, attenti a ciò che accettate, perché così come credete vi sarà fatto. Non è così come pensate, è così come credete che vi sarà fatto. dunque adesso avete compreso in maniera semplice quando un pensiero diventa realtà quando sbent di essere un pensiero dunque pedalare pedalare un'idea se non muore rimane sempre un'idea chiaro? eh sì Un pensiero se non muore rimane sempre un pensiero. Dunque deve morire nel bruco e rinascere farfalle. Deve passare da una dimensione all'altra. Passare da una dimensione all'altra. Passare da una dimensione all'altra. Dunque, mi auguro che questa sera sia stata una sessione importante per tutti noi, me compreso, perché è importante per me anche condividervi questo, è importante che ognuno di voi mi faccia coaching e mentoring anche durante queste sessioni, attraverso i commenti, è quello che riesco a cogliere. Cercate di comprendere questo. ricordate una cosa importante, date a Cesare ciò che è di Cesare, date a Cesare ciò che è di Cesare, rimettete in ordine una scala gerarchica che è importante, rimettete le cose in ordine, rimettete le cose in ordine, Rimettetele così in ordine. Perché? Perché altrimenti se non vivrò nel costante e continuato sabotaggio, se in realtà io non mi identifico con un qualcosa che oggi si esprime attraverso me, In realtà mi identifico, inizio a identificarmi in questo. Poi inizierò a vedere un mio fratello che magari starà vivendo un momento difficile nella sua vita. Starò vedendo un mio fratello che in quel momento magari sta vivendo, sai, una fase enorme di sofferenza, una malattia, qualcos'altro. E inizierò a chiedere, ma in che Dio sto vivendo? In che cosa sto credendo oggi? Perché poi se iniziate a vivere questo, questo questo ve lo chiederete. Dunque, ristabilite una scala gerarchica perché soffrirete meno. Accettate con tanto amore, no? Questa sera fate una preghierina e dite padre, abbà, spirito, perdonami per la mia ignoranza. aiutami a sviluppare ancora più ignoranza per continuare questa ricerca, ma aiutami a fare questo con la massima umiltà, comprendendo che non sono nulla, proprio perché appartengo al tutto, non sono nulla, ok? Dunque, io vi assolvo, come sempre, dei vostri peccati e soprattutto fate la preghierina stasera. Qual è la preghierina, Francesco, che devo fare? Semplicemente, padre, perdonami perché non sapevo ciò che facevo. Perdonami, padre. mi riallineo a te, so che ti esprimi in me, dunque ero io praticamente che dicevo che io ero Dio, o arrivato ad un certo punto ho detto che Dio ero io, e no ma dire che io sono Dio o dire che Dio è… ah non aspetto… padre perdonami, perdona, no? Io vi mando un grandissimo abbraccio, ricordate una cosa abbastanza semplice, il pensiero diventa realtà solo quando smette di essere pensiero, ma Francesco che bomba che è questa, è pure una cosa così semplice, porca miseria, è semplice, prendete i più grandi personaggi della storia, con delle semplici cose hanno fatto un gran casino ragazzi! E' un casino. E soprattutto, una cosa importante, non cercate di fare questo, per poi fare quest'altro, per poi fare quest'altro, altrimenti si crea il famoso effetto zenone. Ovvero, cercate di prendere una cosa e quella cosa è sempre più distante. Magari la superate anche, no? La superate anche. Però sta sempre più avanti. Ecco perché cercare di prendere l'infinito, e cercare di calcolarlo lì, di metterlo. No, io sono Dio, questo è così, questo è così, e poi lo sheik che sta lì, no, questo è Dio. No, è Dio, è solo che è elevato alla diciottesca. Ok, poi mi guardo allo specchio e dico ok. Ok, poi guardo al mio fratello praticamente da Kingston e dico, eh no, sì, è Dio, ma in realtà è elevato, è diverso. Poi guardo l'altro e dico, ah. Ok? Dunque, occhio. Dici, ma Francesco, perché stai dicendo questo? Semplicemente perché devo dirvi questo, ok? Io vi mando un grande abbraccio, vi ringrazio come sempre per il vostro tempo di sabato sera, non credo che l'intrattenimento sia stato importante, ok? Dunque, serata importante, ma mi raccomando, mi raccomando, occhio, occhio, occhio, occhio! Un grande abbraccio di vero cuore, mi ricordo una cosa fondamentale vi ricordo una cosa fondamentale mi ricordo che domani c'è un'altra sessione e vi ricordo allo stesso tempo che domani c'è un'altra sessione domani andiamo avanti con la sessione numero ventuno sessione numero ventuno ragazzi dai e vinci l'ansia del futuro che vivono essenzialmente nell'ansia del futuro, wow, domani la vinciamo, vinci l'ansia del futuro. Domani in realtà sarà un'altra sessione molto importante, dunque se c'è qualcuno di voi che in realtà vive in questo momento nell'ansia di ciò che accadrà domani, non mancate perché sarà una grandissima sessione, ok? Ma mi raccomando, rivedete questa sessione più volte perché è una sessione molto importante, semplice ma alquanto intrippante, ok? Dunque, un grande abbraccio, un beso e ci becchiamo domani sera, sempre se il padre vuole, ok? Dunque, Scala Gerarchica, grazie padre anche in questo momento perché mi hai dato la possibilità di essere qui presente e se no no ma io sono dio allora mettiamo l'interruttore per 260 anni a livello tridimensionale e no e dunque mi devo intrippare dunque meglio che vi intrippate oggi ci becchiamo domani sera per un'altra sessione di puro intrippamento ok vinci l'ansia del futuro ciao Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli no no no creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a cura di QTSS.