TAFTI 2 - VADIM ZELAND - TAFTI LA SACERDOTESSA 2. LA FORZA DELLE INCARNAZIONI PASSATE.

In this Italian‑language monologue, Oksana Shetty (presenting as the priestess Tafti) guides viewers through the esoteric self‑help concepts presented in Vadim Zeland’s book Tafti – La Sacerdotessa. She explains how to recover the latent power of past incarnations and use it to become the "arbitro" (master) of one’s own reality. The talk alternates between instructional instruction, motivational exhortation, and theatrical role‑play. Core ideas include: the distinction between the passive "character" stance and the active "arbitro" stance; a weekly practice of affirmations that reinforce the speaker’s authority over reality; the "treccina" technique – a method of directing external intention through a relaxed, conductor‑like state; recognizing and overcoming false awakenings; identifying personal "markers" (negative mental patterns) and converting them into positive activators; and a narrative framing of an antagonistic figure (Vadim Zeland as a serpent) to heighten urgency. The speaker repeatedly urges listeners to constantly remind themselves of their arbiter status, to ask conscious control questions (e.g., “Am I really awake?”), and to visualize a bright inner light while setting reality. The video ends with a call to like, share, and continue the practice in the next chapter.
Chapters
Amiche e amici, qui Oksana Shetty che vi parla. Chi di voi ha perso la lettura del capitolo 1 del libro Vadim Zeland Tafti, la sacerdotessa 2, allora vi lascio qua una apposita playlist che ho creato, si chiama Tafti 2, così potete recuperare l'inizio di questo bellissimo libro. È veramente fantastico. Oggi Parleremo delle reincarnazioni passate e come possiamo recuperare la forza dalle nostre vite precedenti. La forza delle incarnazioni passate. Oggi ricordiamo la pratica per recuperare la forza delle incarnazioni passate. Se non ne parlate significa che non utilizzate e fate male. Non avete altra scelta: o diventerete belli e bravi come chi prende vita nel film e imposta la realtà, oppure verrete divorati da un ippopotamo. Cosa c'è di comune nella sequenza delle vostre vite? A cosa servono? Il significato della vita è la vita stessa. Lo scopo della vita è il suo controllo, lo sviluppo della capacità di controllare la propria vita. O controllate o siete controllati. Ricoperare la forza delle incarnazioni passate rafforza e consolida la posizione di arbitro della vostra vita, dalla quale dipende se la realtà vi obbedirà O meno, come una bestia verrà amaestrata. Se non avete sicurezza in voi stessi, o temete la bestia che avete davanti, è naturale che questa non si lascia domare. Quando aspettate e sperate che qualcosa avvenga, vi trovate nella posizione di personaggio. Quando vedete che va tutto storto e vi lamentate che la realtà si comporta contrariamente alle vostre intenzioni, vi trovate nella posizione di personaggio. La posizione di arbitro è diversa: qualsiasi cosa accada, sono io che definisco la mia realtà. Sarà come la imposterò, prima o poi si realizzerà. Avete problemi con obiettivi a lungo termine e difficili da raggiungere? Allora vi trovate nell'opposizione del personaggio. Definite le vostre intenzioni, ma la realtà non reagisce o come per ripicca fa tutto il contrario. Allora vi manca fiducia, forza, risolutezza. Non avete altra scelta che assumere la posizione e lo stato di arbitro della vostra vita. Al posto del termine arbitro potete usare quella da padrone, come preferite. Per le persone del sesso femminile si può usare arbitra. Se questa parola non crea Disagio oppure padrona. Vi lascio un compito per una settimana: eseguite la pratica di recupero delle forze delle incarnazioni passate. Dirigete il vittore dell'intenzione al rafforzamento e al consolidamento della posizione dell'arbitro. Potete utilizzare sicuente forme pensiere o creare le vostre. Io e solo io imposto la mia realtà. Sarà come la imposterò. La mia realtà dipende solo da me. Io sono l'arbitro della mia realtà. Non ho altra scelta: o guido io o sarò guidato. Che cosa scelgo? Scelgo di guidare. Ciò significa che d'ora in poi decido io quale sarà la mia realtà. Ho deciso e basta. Ora tutto ciò che ho realizzato nelle vite passate ritorna a me e la mia forza cresce. Io sono l'arbitro della mia realtà. Io imposto la mia realtà. Se in quanto tempo gli obiettivi difficili da raggiungere saranno realizzati dipende da quanto siete pronti ad assumere la funzione e la facoltà di arbitro della vostra realtà, da quanto siete realmente pronti ad assumerli. Non potete recuperare l'intera esperienza e la memoria delle vite passate, ma potete ricavare quintessenza, il potere accumulato dall'arbitro. Un tempo e in una certa misura siete stati arbitro, in ogni vostra vita lo siete stati in misura minima, insignificante, ma poco uno alla volta potete recuperare tutta la vostra grande forza. Bisogna costantemente ribadire a sé stessi la propria posizione di arbitro, ficcarsela in testa con ogni mezzo a disposizione, convincendosi, impostando con la trecina, ripetendoselo di continuo. Bisogna trovarsi sempre nello stato di arbitro, anche quando niente va come dovrebbe, nonostante tutto con fermezza. Evento: io non centro nulla, è lui che si è venuto, si è insinuato nei miei pensieri. Per la prima volta sui canali social sono apparse le pagine ufficiali del mio avversario ario e satrapo. Gli indirizzi delle sue pagine sono disponibili sui siti zelands.ru o zelands.com nella sezione contatti. Oggi questo come si chiama? Vadim Zeland risponde alle domande sui suoi canali social. Beh, ogni sorta di domande stupide e risposte patetiche, tutte sciocchezze insomma. Ma come è possibile? Io ero la sacerdotessa suprema, la signora di tutte le lumache, governavo in contrastata nel mio regno e adesso dovrei condividere il mio potere e la mia gloria con lui? Sì, ho 3000 anni, più di lui e sono 3000 volte più intelligente. Voi con chi state? Con lui o con me? Scegliete. Il fatto che io sia corsa subito a chiedergli l'amicizia non significa niente, capito? Io non sono una reginella come mi definisce lui. Ma la maestosa e onnipotente Regina Rossa e punirò crudelmente tutti i sudditi infidele che lo seguiranno. Nel frattempo, senza il minimo rispetto e con totale disprezzo, vi informo che sulle sue pagine verranno pubblicate informazioni non necessarie e del tutto inutili. Il sabato invece verranno date risposte inutili a domande sciocche che verranno scortesemente fornite da un qualche centro di Transurfing.ru. Ecco, guardate qui: Io sono Tafti. Se mi tradite vi aspetta grande terrore e tremore. Lavate di capo. Sono di nuovo tra voi, miei cari cucciolini miei. Sono stato fuori per un po', o fuori di me, com'è che si dice. Voi però mi avete completamente trascurata, per cui oggi vi organizzo una lavata di capo programmata. È come un lavaggio programmato. E lo sapete perché? Perché voi, bestie che non siete altro, non rispettate il principio fondamentale. Sì, io lo so che non lo rispettate, vi vedo tutti. Qual è questo principio? Non aspettare qualcosa, ma impostare la realtà. Sperare che funzionerà, accadrà, si avverrà. Queste sono tutte abitudini dell'umaca. La vostra abitudine principale dovrebbe essere quella di impostare cosa funzionerà, cosa accadrà e cosa si avverrà. Amitetelo, voi sapete e comprendete tutto, ma continuate ad avere fiducia e a sperare. Ecco perché se non fate qualcosa verrà a prendervi un ippopotamo malvagio e famelico. Rimediate immediatamente. Il conduttore della forza: presto, correte! Presto, approfittatene! Altrimenti non riuscirete a dirmi addio, a dire addio alla vostra sacerdotessa Stella, perché io me ne volo lontano da voi per andare a vivere su una stella. Come potrebbe essere altrimenti? Non sono forse una stella? Quindi sono destinata a vivere tra le stelle e poi sulla terra Eclisso praticamente tutto con la mia assoluta bellezza. No, non è l'aggettivo giusto. La mia è una bellezza incredibile, impensabile, immaginabile. Ma non si può essere così bella, non è vero? Così ho deciso Volo verso le stelle e porto con me le creature luminose. Ci sono già creature luminose tra di voi o no? O è troppo presto per venirvi a prendere? O forse non è ancora tempo di andare? Cosa dite? Me ne volerò via e se mi prendo una batosta Se non riesco nella mia impresa, va bene, mi avete convinto. Per ora resto qui. Restate anche voi, trasformatevi in creature luminose. Abbiamo ancora molta pratica da fare. Oggi vediamo una pratica di ripasso. Per voi è un tormento, per me è un divertimento. Nel libro Tafti e la sacerdotessa è scritto: se durante il processo di illuminazione del fotogramma sentite di avere i muscoli tesi, significa che state lavorando l'intenzione frontale. Questa è limitata e ristretta. Bisogna invece lavorare esclusivamente con il centro esterno, con la treccina, ed è Ad essa non è un alimento che bisogna mettere intenzione o maneggiare. Ve lo ricordo perché è una cosa significativa, importante. Invece voi siete esseri insignificanti perché dimenticate tutto. Dovete sempre ricordare che a lavorare non è il vostro sforzo, ma la metaforza esterna. Non è la tensione, ma la concentrazione. Che cos'è la metaforza? È quando non fate sforzi, ma lasciate passare attraverso di voi la forza dell'intenzione esterna. Permettete che essa faccia il suo lavoro. Voi siete solo un conduttore. Allo stesso modo, un conduttore elettrico non genera elettricità, ma la fa passare attraverso di sé. Non potete creare la forza, ma siete in grado di lasciarla passare attraverso di voi. L'impostazione della realtà dovrebbe avvenire quando vi trovate nello stato di conduttore della forza. Deve lavorare soltanto l'intenzione esterna che passa attraverso di voi, mentre voi non c'entrate nulla. Non è semplice entrare in questo stato, bisogna afferrarlo, coglierlo, sentirlo. Se ancora non siete riusciti a coglierlo, esercitatevi. E con il tempo lo sperimenterete sicuramente. Nel frattempo c'è un modo semplice per esercitarsi: rivolgete l'attenzione ai propri muscoli. Quando eliminate un fotogramma con la treccina, soprattutto se siete in posizione statica, prestate l'attenzione ai vostri muscoli nello stato di conduttore della forza, dovrebbero essere rilassati. Se sono tesi, rilasciate il contatto con la treccina, prestando attenzione a tutto il corpo, rilassate i muscoli e ripetete di nuovo l'Imminazione del fotogramma. Prestate attenzione ai vostri muscoli ogni volta che impostate la realtà, finché non svilupperete l'abitudine di trovarvi in uno stato di concentrazione, non di tensione. Il falso risveglio. Lumache mie rianimate, chioccioline risvegliate, avete preso vita? Vi siete svegliate? Ricordate cosa dovreste fare per rianimarvi e risvegliarvi sia nel sonno che nella realtà delle le cose che succedono attorno a voi. Porsi. No, non nel senso di porre voi stessi, ma di porsi delle domande. Beh, avete capito. Io ad esempio mi pongo continuamente e incessamente la stessa domanda: non sono al mondo io la più gustosa, rubiconda e rossa come una rosa? E poi mi guardo allo specchio e quando mi vedo, pensate, sono così sorpresa, così felice che saltello su e giù. Ma certo che sono io la più Rubiconda e la più rossa. Ho ancora dei dubbi però, sono davvero la più gustosa? Poi mi ricordo queste lumache disgustose e viscide e allora con assoluta certezza dichiaro al mondo intero: Sì, sono io la più gustosa, la più appetitosa, la più deliziosa. Poi mi pongo un'altra domanda: Cosa me ne faccio delle lumache? Che non sia meglio iniziare ad allevare rane? Pare che si immagino anche quelle. Perché vi dico tutto questo? In modo che possiate finalmente svegliarvi, perché il primo risveglio è molto spesso falso. Vi sembra soltanto di essere svegliati, ma in realtà quasi sempre rispondete alla domanda meccanicamente, per abitudine: "No, non sto dormendo!" E riprenderete subito a ronfare. Avete capito? Provate a svegliarvi durante il giorno. Non fatelo meccanicamente: "Sì, vedo me stesso, vedo la realtà." Ma con consapevolezza. Ponetevi la domanda di controllo: "Aspetta, sono davvero sveglio in questo momento?" Osservate le vostre sensazioni e riflettete. Voi siete luce viva. Meraviglie mie, creature dolcissime e nutrienti, vi ricordo le pratiche che abbiamo visto. Non li avete dimenticato? La liberazione e il falso risveglio. La prima consiste nell'imprimere nella vostra coscienza una cosa non ovvia: che siete in grado di gestire la realtà. La seconda dice che il risveglio nel sogno ad occhi aperti può essere falso. Rispondete meccanicamente alle domande: No, non sto dormendo. No, sono sveglio! E proseguite a ronfare. Ora uniamo queste due pratiche. La vostra capacità di impostare la realtà non solo non è scontata, ma addirittura incredibile secondo il senso comune. La difficoltà sta nel fatto che ve ne dimenticate di continuo. Quando vi si ripresenta un problema, vi ci emerge dentro come in una pentola sul fuoco e ribollite soffrendo e lamentandovi. Dunque, volevo dirvi questo: volete essere lumache bollite o volete essere divorati da un ippopotamo? Lo sapete da voi: per risolvere un problema dovete, prima di compiere ogni altra azione, impostare la realtà che vi serve. Per farlo però dovete ricordarvi per tempo che ne siete capaci e inoltre dovete credere fermamente di essere capaci. Perciò è necessario riconfigurare il vostro modello mentale. Non c'è altra soluzione. Che lo vogliate o no, dovrete cogliervi costantemente e incensamente, risvegliarvi e impostare la vostra realtà. Appena vi imbattete in un problema, svegliatevi immediatamente sto dormendo? No, non sto dormendo. E subito la domanda di controllo: davvero non sto dormendo? Risponderete in modo molto lucido e consapevole. Poi, in modo altrettanto lucido e consapevole, spiegate a voi stessi: io posso impostare la realtà. E subito la domanda di controllo: davvero sono consapevole che posso impostare la mia realtà? Trasformate entrambe queste azioni, il risveglio e impostazione della realtà, in un'unica chiara, luminosa, nitida, distinta. Non fatelo tanto per fare, fatelo davvero, con impegno, non a casaccio. Avvertirete o create dentro di voi un bagliore vivo o un'ondata di energia, come preferite. In questo stato, che voi siete luce viva, avete realmente preso vita nel film. Impostate la realtà con la treccina e avrete successo. Usciamo dalla palude. E allora, mie creature meravigliose, deliziose e nutrienti, è giunto il nostro nuovo anno scolastico. Impareremo a usare la treccina, ripasseremo ancora e ancora tutte le lezioni perché Vedete come è tutto complicato con la realtà? Se la realtà vi ha inghiottito come in un brutto sogno, cosa vi dovrete ricordare? O più precisamente, di chi vi dovete ricordare? Di voi stessi. Questi siete voi e quello è il sogno. Va già meglio, è già più facile. E poi, se la realtà non si comporta come volete, cosa dovete dire? Questa è la mia realtà? No, non è la mia realtà. A cosa vi serve la trecina? Bisogna impostare la realtà. Qualunque cosa accade nella pellicola attuale sapete che si può passare a un'altra pellicola. Se la realtà è stagnante, non dovreste arrendervi a questa stagnazione e sprofondare in essa. Cosa dovete fare? Sviluppare voi stessi in qualsiasi modo, basta non restare fermi ma andare avanti, progredire, non devono esserci pause. Fermarsi e degrado. Pertanto bisogna proprio uscire dalla palude. Da dove cominciare? Uscire dal vostro stato d'animo abituale. Guardate dei bei film, ascoltate della buona musica e poi cominciate a muovervi. Non importa come, per iniziare a correre bisogna solo iniziare a correre. Dopodiché la forza stessa vi condurrà. Serpente malvagio Zeland. Tesorucci miei fiorellini, dalla sacerdotessa corrette senza indugio, dal perfido serpente Zeland a cercar rifugio. Gli inganni e le malefatte del serpente vi sono ben noti. Solo sotto la mia ala protettrice potete trovare riparo da lui. Pensate che il serpente malvagio ha toccato la vostra sacerdotessa. Viene da me e annuncia gongolante: tutti gli uccelli odiano Tafti. Ma come? Le chiedo. Quali uccelli? Dove? Perché? Ecco, dice, Il ciliegio del mio giardino ha fatto i frutti. E allora le chiedo io: io ho raccolto tutte le ciliegie, dice. Il giorno dopo sono arrivati gli uccelli e hanno gridato: e noi cosa mangeremo? Cos'è che le si è risposto, canaglia? chiedo. E lui: Le ho detto: "È venuta Tafti e si è mangiato tutte le ciliegie." E loro hanno fatto: "Oh!" E poi: "Ah! Noi odiamo Tafti!" Capite che perfida! Ma cosa pensate che abbia fatto io? Mi sono intruffolata di nascosto nel giardino del serpente malvagio. E cosa ho visto? Ho visto che non tutte le ciliegie sono state raccolte. Ce n'erano ancora e gli uccelli lì beccavano felici, sputtavano i noccioli e intanto dicevano qualcosa. E secondo voi cosa dicevano? Ecco cosa dicevano: ma quanto è divina Tafti, quanto è meravigliosa Tafti, la nostra Tafti è più bella del Lapti. Tutti noi adoriamo Dafti. A dire il vero non ho ben capito cosa c'entrassero i Lapti, ma avete capito, tutti uccelli lodano Dafti, tutti gli uccelli adorano Dafti. È così che si è concluso un altro infame misfatto del serpente malvagio. Ma voi non abbassate la guardia, il serpente non dorme mai, non fa altro che architettare nuove cattiverie per trascinare i miei piccoli tesorucci nella sua terribile realtà. Mi raccomando, comportatevi bene e obbedite alla vostra sacerdotessa. Riepilogo. Manifesto della Volontà. Quando la vostra intenzione è diretta a creare la vostra realtà, la vostra volontà diventa volontà del Creatore. La realtà non è soggetta alla fede, ma alla volontà. Otenete solo quello che siete pronti a ricevere. La zona di benessere si può ampliare con la proiezione delle diapositive del fine. La volontà è vostra, tuttavia non viene realizzata da voi, ma dalla forza, il motore della realizzazione. La cosa più importante non è tanto la capacità di gestire la realtà quanto il desiderio di gestirla. Il futuro non dipende da voi perché la vostra posizione è passiva, è una posizione di attesa. Il futuro appartiene a coloro che lo impostano, ma di solito nessuno lo fa. Quindi il futuro non è di nessuno, si sviluppa da solo. Il modello della lumaca è non impostare la realtà, ma attendere e sperare. Una modalità fondamentalmente diversa di esistere appena vi cogliete a pensare che attendete qualcosa o sperate in qualcosa. Entrate subito nella modalità attiva, impostate la realtà. La riconfigurazione del modello è possibile solo tramite ripetute impostazioni della realtà. Se vi riconfigurate, acquisiterete un superpotere che gli altri non hanno. Che ciò avvenga per la vostra volontà. Liberazione. Siete guidati da una sceneggiatura esterna, non dalla vostra sceneggiatura, ed è proprio questo il motivo per cui provate un vago senso di oppressione. Siete in grado di impostare la vostra realtà. Trasmettete più frequentemente con la treccina la forma pensiero: sono libero, sono libera, perché posso impostare la mia realtà, sarà così come la imposterò. Ogni volta che vi cogliete a pensare che qualcosa vi opprime, impostate questo stato. I marker del sonno. Potreste essere oppressi anche da situazioni che si verificano quando vi trovate nel sogno ad occhi aperti e non vi rendete conto di ciò che sta accadendo. Si tratta di problemi e situazioni in cui siete sottomessi e avete torto in partenza. Non siete capaci di reagire nel modo migliore, in modo adeguato, perché dormite e siete guidati dalla sceneggiatura. Una situazione in cui siete fuori di voi è determinata dal marker, caratteri distintivi, come: ti sbagli, sei in debito, sei in dovere di fare qualcosa, sei colpevole, debole, sottomesso, incapace. Per liberarsi e uscire dalla situazione nel modo migliore bisogna svegliarsi e individuare il proprio marker. Il monitoraggio del marker, dei marker. Per uscire da un sogno ciclico che si ripete ancora e ancora dovete vederlo capire quali marker vi controllano e continuano a controllarvi e dominarvi anche ora. Alcuni marker scompaiono appena vengono riconosciuti, mentre altri continuano a restare saldi come ganci. Lasciate che i vostri marker diventino i vostri attivatori. Coglietevi e osservatevi. Coglietevi nel momento in cui cadete di nuovo sotto l'azione del Marker. Imparate a cogliervi, è la prima cosa che dovete apprendere. Imparate a svegliarvi con gli attivatori. Un attivatore tipico è quando sentite che qualcosa vi opprime. Bisogna determinare quale atteggiamento negativo genera questo stato e poi sostituirla con un atteggiamento positivo. Dichiarate i nuovi atteggiamenti positivi con la treccina o in alternativa pronunciate voi di continuo: Non tradire la presenza. Il principio fondamentale nel camminare dal vivo in un film è non tradire la propria presenza. Camminate nel film come un personaggio rianimato, ma che finge di essere inanimato, e intanto cambiate le pellicole a vostra descrizione. Non tradire la propria presenza significa entrare in uno stato in cui non c'entrate nulla quando cambiate pellicola. Esprimete la vostra volontà, ma non insistete in alcun modo. È uno stato di concentrazione e allo stesso tempo di distacco. In questo caso viene coinvolta l'intenzione esterna, la forza, la forza delle incarnazioni passate. Ricoperare la forza delle incarnazioni passate rafforza e consolida la posizione dell'arbitro della vostra vita. La posizione di arbitro consiste in questo: Qualsiasi cosa accada, sono io che definisco la mia realtà, sarà come io la imposterò e poi prima o poi si realizzerà. La pratica per recuperare la forza delle incarnazioni passate, descritta nel libro La Sacerdotessa Tafti, va eseguita regolarmente e con costanza. Più salda è la vostra posizione di arbitro, più facile sarà gestire la realtà. Il conduttore della forza. Se durante il processo di eliminazione del fotogramma sentite di avere i muscoli tesi, significa che state lavorando con l'intenzione attenzione frontale. Bisogna invece lavorare esclusivamente con il centro esterno, con la treccina. A lavorare non siete voi con il vostro sforzo, ma la forza esterna. Non la tensione, ma la concentrazione. Non investite sforzi, ma lasciate che la forza dell'intenzione vi attraversi. Li permettete di fare il suo lavoro. I vostri muscoli dovrebbero essere rilassati. Rivolgete la vostra attenzione ai vostri muscoli ogni volta che impostate la realtà, finché non svilupperete l'abitudine di trovarvi in uno stato di concentrazione e non di tensione. Il falso risveglio. Può sembrarvi soltanto di essere svegliati in un sogno ad occhi aperti. La risposta meccanica alla domanda "sto dormendo o no?" denota il falso risveglio. È necessario porsi delle domande, domande consapevoli e rispondere in uno stato stato di piena consapevolezza di sé. Davvero non sto dormendo? Voi siete luce viva. Per risolvere un problema, prima di intraprendere qualsiasi azione, è necessario impastare la realtà che vi serve. Lo sapete, ma lo dimenticate. E lo fate meccanicamente, senza svegliarvi realmente. Appena vi imbattete in un problema, svegliatevi immediatamente: "Sto dormendo? No, non sto dormendo." E subito la domanda di controllo: "Davvero non sto dormendo?" Risponderete in modo molto più lucido e consapevole. Poi, in modo altrettanto lucido, spiegate a voi stessi: "Io posso impostare la realtà." Poi fatevi subito la domanda di controllo: "No, davvero? Capisco che posso impostare la realtà?" E impostatevela. Trasformate entrambe queste azioni, il risveglio e l'impostazione della realtà, in un'azione chiara, nitida, distinta, Immaginate che dentro di voi si sia acceso un bagliore vivo. Impostate la realtà mentre vi trovate in questo stato e avrete successo. Usciamo dalla palude. Se la realtà vi ha inghiottito come in un brutto sogno, Dovete uscire in qualche modo. Dovete impostare la vostra realtà. Qualunque cosa accade nella pellicola attuale, voi sapete di poter passare ad un'altra pellicola. Se la realtà è stagnante, dovete iniziare a sviluppare voi stessi in qualsiasi modo. Basta non restare fermi, ma andare avanti, progredire. Non devono esserci pause. Fermarsi è degrado. Guardate dei bei film, ascoltate buona musica e poi cominciate a muovervi. Non importa come. Per iniziare a correre Bisogna solo iniziare a correre. Fine del primo capitolo. Ci vediamo con capitolo 2, Rafforziamoci. Ma per il momento vi do un bacio. Grazie della vostra attenzione. Se vi è piaciuto questo video, vi chiedo di mettere un like, condividere con i vostri amici, amici e parenti. E così sempre più persone diventeranno luccicose, piene della propria consapevolezza, e potranno cambiare la propria realtà al proprio piacimento. Grazie.
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