ABBIAMO COSTRUITO L’AEREO DI CARTA PIÙ GRANDE DEL MONDO

Il video documenta il progetto Icarus/Daedalus, un'iniziativa guidata da Jacopo D'Alesio (Speaker A) e dal team di ingegneri universitari di Pisa per costruire l'aereo di carta più grande del mondo, con un'apertura alare di 20 m, destinato a stabilire un nuovo record mondiale. Dopo aver introdotto la motivazione personale di Jacopo – il desiderio di battere un record – il video spiega i principi aerodinamici di base (portanza, profilo alare, equazione di lift) e descrive le simulazioni aerodinamiche che hanno indicato un’efficienza del 98,55 %. Si passa poi alla progettazione strutturale: l'uso di una struttura a sandwich con pannelli di carta laminata, nidi d'ape (honeycomb) per le travi, centine per le ali, e una serie di componenti in legno e carta a fibra lunga. Vengono illustrati i processi di taglio, laminazione, incollaggio (Vinavil Pro Super Fast, UHU), e la necessità di precisione millimetrica per evitare deformazioni. Il team ha gestito una logistica complessa, spostando i componenti in un hangar di Bologna Fiere (padiglione 36) per l'assemblaggio indoor, rispettando le rigide linee guida del record (lancio da 3 m di altezza, volo minimo di 15 m, lanciatore singolo). Vengono discussi i problemi di umidità, allineamento, peso (circa 30‑35 kg per il modello completo, 300 kg di carta totale, 60 kg di colla) e le soluzioni adottate. Il video conclude con il completamento della struttura, i test di equilibrio, la preparazione della piattaforma di lancio e l'annuncio della data di lancio (25 giugno), invitando il pubblico a partecipare all'evento We Make Future.
Chapters
Questa è un normalissimo aeroplanino di carta e oggi vi porto con me nel progetto più folle della mia vita, per ora, perché costruiremo l'aereo di carta più grande del mondo. Vi dico solo che per farlo abbiamo preso un gigantesco hangar, mesi e mesi di lavoro, decine di persone coinvolte, un sacco di test, un sacco di fallimenti, un sacco di tentativi, ma soprattutto se tutto andrà bene sarà per davvero un record del mondo.
Salve!
Fin da bambino uno dei miei più grandi sogni è fare un record del mondo, qualsiasi cosa sia. Come sapete poi sono particolarmente appassionato di aerei e di qualsiasi cosa che voli, e quindi con molto ordine ormai quasi un anno fa mi hanno scritto dei ragazzi dell'Università di Pisa proponendomi un'idea folle, nome in codice Progetto Icarus, con l'obiettivo di fare appunto l'aereo di carta. Aereo più grande del mondo. Questo è il classico aeroplanino di carta che tutti conosciamo, piegando un foglio normalissimo. Quello che faremo oggi però sarà portare questo all'estremo, sfidando le leggi della fisica e creando una vera e propria struttura, tagliando, incollando, tagliando, incollando, facendo tutta una serie di pezzi, assemblandoli, ma usando solamente della carta. Questo materiale tanto leggero quanto potenzialmente resistente. Ora, prima della costruzione bisogna progettarlo, ma prima di progettarlo, per i pezzi, devo spiegarvi un attimo come funziona un aereo, sennò poi non ci capiamo più niente. Tutti sappiamo che un aereo normalmente ha una fusoliera e delle ali più o meno grandi, più o meno inclinate, possono essere rastremate, possono essere più a triangolo. Ci sono un sacco di configurazioni, dall'aereo di linea al caccia militare, passando per gli alianti, i deltaplani. Ogni aereo è ovviamente costruito per soddisfare determinate caratteristiche in base alla propulsione, in base alla velocità. Ci sono gli alettoni, c'è la deriva dietro, la coda, ogni singola cosa di un aereo è fatta con un motivo ben preciso. Perché? Perché normalmente le cose non volano e quindi tutto deve essere ottimizzato per pesare il meno possibile e avere sempre una funzione per farti sollevare. Ora, tra tutte le cose di un aereo la cosa fondamentale è l'ala, in particolar modo la forma dell'ala, ma non solo visto dall'alto, soprattutto la sezione, quindi quello che è il famoso profilo alare, che normalmente è una cosa del genere. Anche in questo caso può essere più lunga, più stretta, e ci sono una valanga di forme possibili appunto in base all'aereo che serve. La cosa che però questa roba qui deve riuscire a fare è generare portanza, spinta verso l'alto, per contrastare la forza peso che invece spinge, come sappiamo, verso il basso. Come fa a farlo? È un casino da spiegare. Molte volte anche al liceo ti danno una spiegazione scientifica col teorema di Bernoulli, la particella che sopra fa più strada e più veloce, la differenza di pressione. Io vi do un messaggio: diffidate da chi vi spiega in maniera semplice la portanza. Ma proveremo comunque a farlo. Quello che ci interessa è che noi abbiamo la nostra ala, o meglio il nostro profilo alare. L'aria arriva parallela, incontra il profilo e succedono tutta una serie di cose. Sicuramente è vero che qua si crea una depressione, sicuramente nel complesso il flusso d'aria viene deviato verso il basso, e sicuramente in base all'angolo di incidenza, ovvero quanto l'ala è inclinata rispetto al flusso dell'aria, si ha più o meno portanza, più o meno spinta verso l'alto. Tra le altre cose poi qua si creano tutta una serie di vortici, di turbolenze, il flusso. Questo è tutto quello che ci serve sapere. Le equazioni complete sarebbero queste qua di Navier-Stokes, che sono appunto un disastro. Non ci interessa, sono solo per i malati che fanno ingegneria aerospaziale o aeronautica. Un saluto a tutti gli amici ingegneri. Comunque, la nostra portanza è uguale a un mezzo per la densità dell'aria per la velocità al quadrato per la superficie per il coefficiente di portanza. Vi giuro che questa è l'unica formula che vedremo oggi. Cosa ci insegna? Che per volare abbiamo bisogno di velocità, più velocità abbiamo e più abbiamo spinta verso l'alto. Se questo aereo non lo lanciamo non vola. Fondamentale è la superficie, quindi ali più grandi vuol dire più spinta. E questo fantastico coefficiente di portanza è un mix che dipende principalmente dalla forma della nostra ala e dall'angolo di incidenza che dicevamo prima. Quello che salta fuori è questo oggetto qui, ma ci arriviamo in un secondo. Tutto parte da Qua siamo in un posto non specificato della provincia di Pisa. Salve!
Buonasera!
Finalmente, finalmente! Sono ormai mesi che seguo a distanza il progetto che facciamo col— che organizziamo. Finalmente vedo il posto dove succede la magia, perché qua entrano in gioco i nostri ingegneri capitanati dal buon Filippo, che è il pazzo scatenato che ormai anni fa si è messo a pensare questa cosa. Con Lorenzo, direttore tecnico del progetto, e Emanuele hanno fatto i primi vari prototipi. Tipi, prima aerei piccoli poi aerei sempre più grandi, e allargando poi il team a tutta una serie di altri studenti di ingegneria e non solo di Pisa ed intorni, hanno testato, progettato, disegnato, sperimentato— "Questo è un drop!" Oh!
"No!" Ihihihihi!
Oh! Una valanga di soluzioni possibili per fare un aereo che fosse più grande di questo aereo qua, ovvero l'aereo che attualmente detiene il record del mondo con 18 metri di apertura alare. Quindi sono state fatte tutta una serie di simulazioni aerodinamiche proprio per andare a trovare il profilo più efficiente e tutta una serie di test pratici e strutturali per vedere se effettivamente questa cosa era possibile. Comunque le analisi aerodinamiche danno successo totale 98,55%. Non è male! Non è male!
E siamo stati anche cautelativi qui, più di così è difficile fare con le nostre configurazioni.
E abbiamo messo in piedi uno show perché l'organizzazione per fare una cosa del genere è fuori di testa. Ci sono tutta una serie di linee guida da rispettare per fare il record del mondo che non sono affatto scontate, quindi abbiamo fatto tutta una serie di chiamate, organizzazioni, trova il posto, trova questo, trova quello, compra questo, compra quell'altro, gli strumenti, non gli strumenti, e la carta, e la colla, e che carta, e che colla, una serie di incognite che non vi dico, una serie infinita di sbattimenti organizzativi, tecnici, burocratici, di sicurezza e cose varie. Nel mentre i ragazzi hanno completato il modello in scala Da Daedalus, che ha effettivamente volato e ha validato il progetto con una serie di criticità, ma dandoci grossissime speranze. Fatto sta che il design definitivo è questo, come vedete. Questa è la vista da sopra, questa è la vista dal lato, questa è la vista da davanti, e la sua apertura alare finale è di 20 metri. Considerate che un normale aereo di linea, l'Airbus A320, ha circa 36 metri di ala, quindi dimensioni paragonabili con un aereo di linea, per intenderci. Come vedete è fatto da tantissimi moltissimi pezzi, esattamente come un aereo. Ci sono delle travi portanti, ci sono le centine che sono proprio la sezione della nostra ala, ci sono i due supporti strutturali, c'è tutta la parte della coda e quella che è di fatto un'unica ala centrale che è praticamente il grosso dell'aereo. Vediamo però come abbiamo fatto a costruirlo.
Qua abbiamo tutto il sistema di travi del nostro aereo, sono tutte le travi, sono 12 travi. Qui abbiamo Ora in forma perché sono fresche fresche le nostre centine. Queste andranno messe così, andranno fatti i fori per la trave, infilate, andranno messe tantissime centine su queste travi, saranno una sessantina circa. E poi dovremmo avere una roba del genere, un'ala più o meno di questo tipo, andrà tutta ricoperta e si spera che formi un aereo.
Si spera.
Tutte le lavorazioni in corso, incredibilmente solide, sembra quasi legno ma è tutta carta e colla, tutta carta e vino. Ti aspetteresti che fosse molto più Pesa un paio di chili una trave da 4 metri alta 25 cm.
Pazzesco!
Sono tutte da 4 metri, sono 5 travi da 4.
Quindi processo fondamentale: utilizzare degli stampi per andare a costruire attorno tutti i vari pezzi di cui è fatto l'aereo, che appunto vedete nel mega modello 3D. E altra caratteristica fondamentale che rende le travi così resistenti ma soprattutto così leggere è questa genialata che si chiama honeycomb, struttura a nido d'ape, proprio perché ricorda i fantastici alveoli le ari. Non c'è trucco, non c'è inganno, assurdo. Solo uno strato di carta, ma tanti strati fanno la forza, amici miei. Struttura che a livello ingegneristico viene già usata tantissimo, soprattutto in aeronautica, proprio perché resistente e leggera, però normalmente fatta in alluminio o in carbonio e soprattutto con dei mega macchinari industriali. Ecco, il nostro segreto sono state ore e ore di lavoro partendo da dei normalissimi fogli di carta a strisce, incollando una striscia sì e una striscia no, che si vanno poi a tagliare e andandoli ad aprire si ottiene come per magia il fantastico nido d'ape. Secondo me top! Grazie al mio fondamentale lavoro questo aereo volerà. Questo aereo volerà.
E poi vengono fissati, vengono stesi e poi vengono ricoperti. Questi qui servono per fare le anime, le anime che sono questa parte strutturale qui, sono il core delle travi.
Andando poi a mettere carta sopra e carta sotto si completa il panino, il sandwich, e si ha un vero e proprio pannello super leggero ma allo stesso tempo super resistente. Tante striscioline attaccate fanno un pannello lungo potenzialmente quanto si vuole, poi si va a laminare mettendo la carta sopra e sotto e poi si va a tagliare delle dimensioni che servono tipo qua stanno prendendo le misure. Allora Filippo adesso sostiene di saper fare i tagli perfetti. Vai!
È stretto, è stretto! No no no, guarda!
Un centimetro!
Un centimetro preciso qua, tutte e due devi guardarle, un centimetro.
Mamma mia! Mamma mia! Sono loro, sono loro!
Sono tutte della stessa altezza, deve essere perfettamente piano, perché se hai anche una striscetta un millimetro più su, chiaramente si forma uno scalino e su quello scalino là la carta non si incolla. Se la carta non si incolla vai incontro a dei modi di rottura catastrofici e molto brutti.
Molto brutti.
Molto brutti, sì.
Ultima cosa fondamentale: la laminazione di più fogli di carta. In sostanza incollare fogli uno sopra l'altro per avere un foglio super resistente, in modo da creare assieme ai pannelli che abbiamo visto prima le nostre travi portanti. Sei soddisfatto, dottore?
Sì, questa è effettivamente una grande trave, la migliore. Pesa 5 kg, ma reggerà.
Quindi per fare un recap: trave, centine, qua davanti va il bordo d'attacco e dietro ci sarà il bordo d'uscita. Dopodiché si va a rivestire il tutto. Tutto questo con della carta normale, semplicemente messa a rotoli.
Semplicemente messa a rotoli. Questa carta è una carta normalissima, pesa 120 grammi, che è poco più della carta da stampante normale classica. E la cosa bella di questa carta è che è cosiddetta fibra lunga, quindi ha molta più resistenza nella direzione della fibra, e quindi perfetta per le nostre flange. Invece quest'altra è la carta che useremo per la ricopertura. La cosa bella di questa carta è che è super leggera perché pesa solo 40 grammi al metro quadro.
Carta velina praticamente.
È praticamente carta velina. Questa è calandrata, sì, se vogliamo proprio fare calandrata, che è carta calandrata, che la caratteristica della calandratura è che chiude i pori e quindi l'aria non passa da questa carta qua.
Quanti chili di carta totali?
Abbiamo dato circa 300 kg di carta, ci è stata fornita dall'azienda che ringraziamo molto. È la miglior carta perché è la carta che ha una resistenza incredibile, addirittura raggiunge in trazione 40 MPa, che per un materiale come la carta è un valore incredibile, si avvicina quasi all'alluminio.
Pazzesco! Mentre alla fine di tutti i test sulla colla si è optato per Vinavil Pro.
Vinavil Pro Super Fast che è stata la migliore per quanto riguarda la rigidezza di tutti i nostri manufatti perché ha il migliore modulo elastico e quindi per una trave ovviamente è super importante la rigidezza. Altra cosa importante è l'asciugatura super rapida, si asciuga in 10 minuti. Un'altra altra cosa super importante sono gli incollaggi, appunto la presa sulla carta, e questa è risultata la migliore di tutte.
Assurdo perché uno pensa a chissà quale colla, questa sì è la Pro ma è la versione Pro della normale Vinavil a cui siamo tutti abituati, che abbiamo sempre usato tutti da bambini per i lavoretti, ovviamente in questo caso pensata per il legno ma che va benissimo anche sulla carta.
Tra l'altro noi la usiamo 50 e 50, una parte di colla, una parte d'acqua, come ci insegna il sommo Giovanni Muciaccia.
Quanta Vinavil in totale? 60 60 kg che poi ovviamente si asciugano e peseranno molto meno.
Sì sì, ma per tutti i test eccetera abbiamo dovuto usare 60 kg.
Questa effettivamente ne abbiamo usata tanta. Sì sì sì. Porca miseria, penso che sia il progetto di carta e vino a vil più grande al mondo anche.
Carta e vino a vil sicuro.
L'altra cosa bella è che è completamente atossica, quindi non fa danni né alla pelle né alla respirazione. Al limite se si attacca sulle mani la stacchi, esattamente come sono sicuro facevate da bambini, come sta facendo lui in questo momento. E poi funziona anche come peso, giusto? Poi a seconda delle parti dell'aereo alle volte serve più liquida, alle volte serve un po' più solida, a seconda del tipo di lavorazione che serve fare. Una parola per descrivere questo progetto?
Folle.
Coraggiosa.
Taglierino.
Honeycomb.
Capo.
Capo.
Sogno.
Quindi i pezzi sono quasi tutti pronti. Prima di assemblarli però vi devo rompere le scatole con un'ultima spiegazione che vi prometto sarà semplice e indolore. Questo non ci serve più. Palla da basket, ciotola, e pallina rossa. Dobbiamo parlare di equilibrio e stabilità. Ci sono 3 tipi di equilibrio. Equilibrio stabile: la pallina dentro la ciotola si ferma al centro, è perfettamente ferma, e anche se la ciotola viene mossa, la pallina torna sempre nel suo stato stabile di equilibrio. Poi abbiamo l'equilibrio indifferente: pallina sul tavolo è in equilibrio, è ferma, è tutto tranquillo, però se io la la si sposta, anche se poi ritorna in equilibrio. Quindi se la tocco piano, per esempio, non succede niente. E infine abbiamo l'equilibrio instabile, cioè pallina sopra palla da basket. La pallina può effettivamente essere in equilibrio, però è instabile perché basta un semplice soffio e tutto va a farsi benedire. Ecco, per semplificare un po', dal punto di vista aerodinamico il concetto è lo stesso. Il nostro aereo è progettato interamente per essere sempre in uno stato di equilibrio stabile, stabile, cioè siccome è gigante deve essere in grado di in qualche modo sistemarsi da solo. E questa è una cosa super interessante negli aerei perché determinati aerei invece sono progettati per essere instabili. Pensate agli aerei acrobatici che invece devono essere in grado di fare più cose strane possibili, non di andare perfettamente dritti. No, no, no, no, no, noi vogliamo invece che il nostro aereo vada perfettamente dritto, con calma, lentamente, e allo stesso tempo tutto deve essere fatto per avere la massima efficienza. L'aereo per eccellenza con la massima efficienza è l'aliante che non ha la propulsione, quindi deve usare al massimo tutta la sua energia, ed è il motivo per cui alla fine stiamo costruendo un gigantesco aliante di carta. Ovviamente è fondamentale tenere d'occhio il peso, perché se pesa troppo non vola, quindi tutta la struttura è progettata e pensata semplicemente per pesare il meno possibile, ma allo stesso tempo reggere tutte quelle che sono le sollecitazioni. Anche perché, sempre per le varie linee guida del record del mondo— è incredibile quante linee guida ci siano— però se si vuole effettivamente fare un record del mondo bisogna aspettarle tutte, l'aereo deve volare da una piattaforma alta al massimo 3 metri per almeno 15 metri e soprattutto lanciato soltanto da una singola persona. Allora, questo è l'aggeggio per simulare il peso dell'aereo con le maniglie. Questa è una simulazione di maniglia e soprattutto lui sarà il nostro lanciatore. Sei pronto? No, ora no, devo essere pronto tra 20 Fai vedere i bicipiti. No, non servono i bicipiti, servono qua, spalle, spalle. Ma dopo faccio vedere, eh. Prova a sollevare, prova a sollevare. Cioè, sono pochissimi per un aereo gigante, ma da tenere. Sarà così più o meno. Porca miseria, impegnativo.
Vai Luca!
Quindi lui sarà così. Ovviamente è stato selezionato il più alto, così arriva più in alto. E questo è il test di lancio con più o meno quello che sarà il peso dell'aereo, quindi circa 30-35 kg. Fidatevi, sembra strano ma con l'aereo al posto dei pesi funzionerà, o almeno spero. Quindi avete visto il laboratorio da cui è partito tutto, giusto il tempo di ultimare gli ultimi pezzi, ultimare le ultime centine, le ultime travi, le ultime parti strutturali dell'aereo, sempre con tanta pazienza e tanta colla. Si carica tutto su un fantastico camion e ci teletrasportiamo nel nostro incredibile hangar. Nuovo giorno, nuova location, padiglione 36, siamo a Bologna Fiere e come posso dirvelo, abbiamo fatto le cose decisamente in grande. Infatti questo è tutto il mega capannone che abbiamo a disposizione, è gigante. Siccome per fare un record certificabile senza nessuna condizione esterna, senza aria, senza cose che diano fastidio, il record va fatto indoor, va fatto all'interno. Qua ci sono tutti i pezzi precostruiti, preassemblati, ogni singolo componente catalogato con il suo numero e la sua posizione. In ogni scatola c'è appunto qualcosa che serve e che sarà un componente specifico del nostro aereo, più tutta una serie di componenti di ricambio. Adesso è ancora difficile da immaginare, ma sta prendendo forma. Considerate che qua abbiamo già predisposto i tavoli dove poi verrà assemblato e costruito, perché deve essere perfettamente dritto, perfettamente in linea. Quindi, giusto per farvi capire le dimensioni questa sarà tutta l'apertura alare, 20 metri. Dopodiché qua verrà costruita una mega piattaforma di lancio, anche questa tranquilli poi la vedrete meglio, e il nostro lanciatore lancerà in questa direzione. È veramente gigante questo posto, fa paura essere da solo in un capannone così grande senza dentro niente e soprattutto senza colonne, con la possibilità di chiudere tutto, con la possibilità di entrare un camion. È stato è stato veramente un delirio trovare questo posto. Quindi un grazie speciale al We Make Future e al Super Cosmano. Grazie Cosmano! Perché la cosa bella è che siamo riusciti a unire l'utile al dilettevole e quindi in occasione del We Make Future, fiera pazzesca con un sacco di ospiti incredibili a tema appunto futuro ma non solo, che sarà 24, 25 e 26 giugno, oltre a cose varie che faremo con i robot, proveremo a fare questo record del mondo che dico, faremo questo record del mondo. Aggiornamento: data ufficiale di lancio 25 giugno pomeriggio sera. Se volete venire ci sono ancora un po' di biglietti gratuiti per voi, basta che compilate il form qua sotto nella descrizione dove trovate poi tutte le informazioni se c'è qualche cambiamento. Vi aspettiamo per scrivere la storia e vi giuro sono mesi che stiamo dietro solo alla ricerca di un posto del genere, quindi ancora super grazie a We Make Future. Detto questo, giusto per per capirci un attimo, solo la parte senza colonne e senza niente proviamo a misurarla con un grande metodo tecnico e scientifico, cioè il mio passo che è lungo esattamente un metro. Vado! Uno, due... 93. Non male, devo dire, più o meno, eh. Vi faccio notare la precisione, cioè nulla è lasciato al caso. Siamo in linea? Siamo in linea. Considerate che queste sono le centine più grandi, quindi la parte più grande dell'ala sarà questa, 1 metro e 30, che è una dimensione già decisamente generosa per un'ala. Cioè, ci sono aerei che volano con ali grandi così, aerei dove volano gli umani, e queste che sono le più grandi hanno 3 strati di carta per renderle un pochettino più rigide. Carta che tra l'altro non è messa a caso, ma con le fibre incrociate, esattamente come chi lavora il carbonio, per avere ancora più resistenza strutturale. Ed è incredibile perché tutti questi pezzi giganti comunque non pesano niente. È assurda sta roba. Tra l'altro tutto sempre con questi qui per assorbire l'umidità. Il problema più grande di questo progetto è l'umidità, perché la carta si comporta molto male con l'umidità. Qua abbiamo sempre una valanga di pannelli a nido d'ape, questi ne stiamo stanno facendo un altro po' per tutta una serie di altre parti strutturali, le giunzioni, gli incastri, perché poi si assemblerà come un gigantesco Lego praticamente. E la cosa che mi fa impazzire di tutto questo progetto è che di fatto la struttura dell'ala è esattamente la stessa struttura dell'ala di un aereo di linea, cioè non è che c'è nulla di particolarmente rivoluzionario, gli aerei si fanno così, anziché in alluminio o in carbonio o in legno, in questo caso tutto fatto unicamente da carta. L'altra cosa pazzesca è che non è che stiamo usando chissà quale strumento mega particolare. I tedeschi del record precedente tra l'altro avevano il taglio laser e noi non ce l'abbiamo, solo gli occhi di Filippo abbiamo.
Gli occhi più precisi del mondo, eh, sono gli unicorn.
Sei il nostro taglio laser. Abbiamo solo la nostra piccolina che sta stampando costantemente vari pezzi. Questi ovviamente non servono per l'aereo perché l'aereo, lo ripetiamo il fatto interamente e unicamente di carta. Questi pezzi sono tutti pezzi di sostegno che servono per tenere in posizione precisa le ali e tutti i componenti, perché la parte critica non è solo assemblare in maniera che tutto resista, ma è assemblare il tutto nella maniera più dritta possibile e anche senza inclinazioni o senza giochi strani. Considerate che solo pochi gradi di svergolamento potrebbero compromettere abbattere la portanza dell'intero aereo e noi non vogliamo che ciò accada, vero Filippo?
Verissimo, verissimo. Questo assemblaggio sta mettendo un po' a dura prova, eh, non me l'aspettavo così complicato ma ci riusciremo.
Ci siamo, ci siamo, sta succedendo! Questi sono pezzi degli impennaggi verticali, quindi della coda dietro, vedete? Da qua si capisce abbastanza bene e vi faccio vedere che figo, le travi non sono semplici parallelepipedi ma sono rastremate, Quindi qua sono più larghe, vedete, più di una spanna. Se ci spostiamo verso l'estremità invece è decisamente più rastremata. Ogni pezzo appunto catalogato con il suo numero, con la sua posizione, ogni cosa ha il suo supporto interno. Vedete la struttura, alta ingegneria ragazzi qua. Comunque per questioni di sicurezza la fiera chiude alle 19, quindi non si può stare qui. Ovviamente noi Siamo fino all'ultimo.
Per forza, eh!
Tutto sigillato perché potrebbero esserci dei piccioni e non vogliamo nessun simpatico ricordo. Buonanotte aereo, domani si procederà con l'assemblaggio. Nei giorni successivi quindi siamo andati avanti con l'assemblaggio, molto monotono, alla fine le ali sono tutte uguali, però piano piano l'aereo prende forma pezzo dopo pezzo, incollaggio dopo incollaggio. Questa è proprio la struttura completa che poi verrà totalmente rivestita. Quest'altra è pronta, questa è a metà, questa in lavorazione. Questa è impressionante, praticamente quella di un aereo vero. Non è male, non è male. C'è ancora un sacco di lavoro da fare. Quelli sono i supporti che andranno per il lungo. Se non avete capito niente, tranquilli, adesso lo assembliamo e si capirà qualcosa in più. Sono arrivati nel mentre un po' di rinforzi con il fantastico team coperture, per appunto andare a mettere questa carta leggerissima sopra la nostra ala. Fase incredibilmente delicata perché parliamo di una carta veramente veramente leggera. Signori, prima parte di ala ricoperta, guardate che spettacolo! E così pezzo dopo pezzo, verificando ovviamente sempre che tutto fosse perfettamente in bolla, si procede con i supporti e con i primi incollaggi strutturali perché ovviamente tutto deve stare insieme, quindi tramite altri pezzi fondamentalmente si va a incollare il tutto sfruttando sia la nostra cara amica Vinavil sia come supporto anche un po' di mastice UHU, sempre gentilmente fornitoci da Bolton. Questa comunque fase delicatissima perché pochi millimetri di errore vorrebbe dire avere l'aereo completamente asimmetrico e storto, cosa che assolutamente non vogliamo perché come detto prima noi vogliamo l'aereo più stabile possibile.
Come? Direi che ci siamo.
Voilà! Molto bene, molto bene. Io vado che sennò perdo il treno e comunque sto facendo il pendolare Milano-Bologna, prendo il treno poi la bici a noleggio e in un attimo sono qua e devo dire che girare per una fiera totalmente vuota, quando questi posti di solito sono allestiti con mille stand, un sacco di persone, un sacco di cose, musica, cibo, sembra di stare in una mappa di un videogioco. Assurdo! Sono veramente gasato perché questo sogno sta prendendo forma. I ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro, sono veramente una grande grande squadra ed è bellissima sta roba di appunto fare cose insieme solo per il gusto di fare una cosa che non è mai stata fatta prima. E così la nostra costruzione è andata avanti, indovinate un po'? Taglia, incolla, incolla, taglia, taglia, incolla, metti in bolla questo, altra colla, altro taglio, altro pezzo. Il tutto in questo capannone gigantesco, ma vi posso garantire caldissimo, quindi è stato veramente un delirio, è stato veramente uno sclero. Ma quando vedi i pezzi che prendono forma montati su questo tavolo e che iniziano a sembrare finalmente un aereo, beh insomma inizia a essere una grande soddisfazione. Sì, inizia decisamente a sembrare un aereo. Spettacolo! Nel mentre qua sotto sono state anche già incollate le maniglie che sono direttamente attaccate alla trave principale. Vediamo se siamo nel budget.
34.
Aee! Il budget del progetto è in grammi e qua siamo ampiamente dentro. E adesso la La parte difficile è connettere la trave principale ai supporti, che verrà fatto con questi oggetti ad L che andranno così e con un sacco di colla e altri supporti vari. Diciamo che la sfida adesso è allineare tutto alla perfezione, perché il pavimento in realtà è leggermente storto, i tavoli in realtà sono leggermente storti, è tutto storto, ma l'aereo deve essere il più dritto possibile, il più allineato possibile, perché essendo tutto al limite della fisica. Se inizi a fare un millimetro di qua, un millimetro di là, su un aereo così lungo diventano vari gradi di inclinazione che tu non vuoi. Che dici, boss?
Un po' così, ma ora aggiustiamo. Siamo un po' storti, un po' storti, ma ora aggiustiamo.
E così con un complesso sistema di leve e specchi siamo in bolla. Solo che non potete più spostarvi voi, ci lanciano con l'aereo. Sinistra incollata e destra incollata. Questo Sì, sono tutti i calcoli fatti a mano per compensare il tavolo che è un po' storto. Ci ha raggiunti anche l'ingegnere capo. Incredibile, cioè non ci credevo finché non l'ho visto, ed è meglio di come me l'hanno raccontato. E si parte con le ali. Fondamentale il lavoro di squadra. I ragazzi hanno fatto un lavoro egregio, sono tutti totalmente matti, questa è la verità. E quindi ancora colla, taglia, metti, aggiungi, togli. Arriva finalmente il momento di assemblare le ali una con l'altra. Guardate che ostacolo si incastrano alla perfezione! Ultima ala, ci siamo, ci siamo! Ma che roba sta succedendo? Sta succedendo— top pulito perfetto momento della verità vediamo se effettivamente arriviamo a 20 metri di apertura all'aria... Allora a metà siamo a 10 e qualcosina in più venga venga venga venga tenetelo dritto bene... 28! Spettacolo! Possiamo dirlo, la struttura del nostro aereo è ufficialmente completata. Adesso deve asciugare tutta la parte di incollaggio strutturale, poi si toglie tutto e si riveste tutte queste ultime parti. Quindi il grosso del lavoro, possiamo dirlo, è fatto. Bisogna appunto completare tutti i dettagli, bisogna pesarlo, bilanciarlo, fare tutto il setup aerodinamico. Bisognerà vedere se effettivamente si riesce a sollevare e se non si autodistrugge sul suo peso, che è comunque un tema. E soprattutto bisognerà vedere se sarà effettivamente in grado di volare per più di 15 metri per diventare per davvero l'aereo di carta più grande al mondo. Ci sarà da costruire la piattaforma, qua verrà allestito tutto per il lancio e succederanno un sacco di cose, ma le vedrete prossimamente nel prossimo video! Dai dai dai siamo veramente vicini a scrivere la storia dell'aviazione... ci vediamo se tutto va bene con il record? Non lo dico? Lo dico? Va bene ciao ciao ciao ciao ciao!










