Alla ricerca di TESORI SOTTOMARINI...

Jacopo D'Alesio and Francesco Sena test an underwater drone and action camera off Puglia, diving to 40 meters and exploring a shipwreck called Adonis. They film fish and starfish, show how weighted free-diving works, and run into the real problems of underwater exploration: currents, no GPS, and managing a tether.
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In questo episodio di Tesori Sommersi. Eccolo! Eccolo! Mi stiamo sopraverito. Vedo qualcosa, attenzione.
Poi dopo lo fai immergere.
Oh sì, abbiamo trovato il tesoro, diventeremo ricchi! Mi fa un'ansia questa cosa, ragazzi. Ehi amico, così non va, non va, non va! Stacca, stacca, stacca, stacca! riusciranno i nostri cacciatori di relitti a conquistare la fortuna? Salve! Sono in un pasto incredibile, sono in Puglia. Questa è la riserva naturale di Torre Guaceto, guardate che spettacolo. Ah, fredda, fredda! Lo sole! Cosa volete di più dalla vita? L'idea di questo video è esplorazione di cose, ho un po' di chicche da testare e nel mentre vedere un po' di posti magnifici. Tra l'altro questo è un centro velico, tutto un po' ruspante. Io adoro questi posti perché sono proprio veri, sono vissuti. Cioè qua c'è la gente vera che fa le cose manuali, capito? E praticamente in questi giorni abbiamo fatto un ritiro con una mano per un sorriso, l'associazione con cui facciamo cose in Africa. Un sacco di gente, un sacco di volontari, un sacco di idee. Poi vi racconterò. Qua c'è un simpatico gattino! Buongiorno! Eh? Non ti toccherò. È sempre bello vedere persone che hai conosciuto in giro per il mondo. Questo posto comunque è incredibile. Questa è la fantastica suite 5 stelle dove ho dormito. Collato dal mare. Molto bene, molto bene. Fermi un secondo, vi spiego meglio. Uno dei miei sogni da bambina è sempre stato quello di esplorare il mare alla ricerca di tesori, alla ricerca di antichi reperti. io ho sempre visto un sacco di programmi e documentari a riguardo e la cosa assurda è che conosciamo meglio lo spazio che non i fondali dei mari e degli oceani pensate che se per quanto riguarda la terraferma abbiamo delle mappe satellitari con una risoluzione di 30 cm per 30 il suolo di Marte è stato mappato con una risoluzione di 5 metri per 5 mentre per i fondali oceanici siamo a un chilometro e mezzo per un chilometro e mezzo cioè conosciamo molto meglio il suolo di Marte che non cosa diamine c'è sotto l'oceano per quello si perdono tipo aeree in giro ogni tanto o navi che non sappiamo ancora dove siano finite e quindi un po' per gioco per provare che cosa vuol dire esplorare il mare sono andato a trovare il mio amico Francesco Sena per fare qualche test e cercare qualche relitto. Pe-pe-ri-ta. Capitano? Capitano lei?
Sto cercando di ricordarmi come si disormeggia.
Scusatemi a dopo. Allora Fra praticamente quella è l'acqua. Dolce no? Perché è calma. Direzione Primo Relicto. Tra le altre cose ho un prodotto molto figo da testare, via di unboxing. Questa cosa in realtà mi l'avevano mandato un bel po' di tempo fa, se vi ricordate, ma non sono mai riuscito a provarlo per le sue dimensioni e la sua dubbia utilità. Sostanzialmente è un drone subaqueo. qua ci sono tutte le sue cose, telecomando, questo non so cosa sia, cavo, supporti vari e boom adesso capisco come diamine portarlo in aereo e poi lo testiamo per bene quindi ho fatto la magia e sono riuscito a metterlo qua dentro sono molto molto curioso di vedere se veramente funziona allora ingegnere questo va così, lui va qua.
Ha ricevuto. Adesso si mette questo e questo si accende. Ma questo che cos'è? È il modulo wireless.
Ah, il modulo wireless che era sempre.
Il modulo wireless. Gancettino di sicurezza così poi lo possiamo tirare per sempre finché non viene su. Adesso dobbiamo collegare il telefono.
Guarda, guarda, guarda.
Si vede... Stà andando, sì, sì. Oh, io lo butterei in arco e vediamo che succede. Primo test, primo relitto, poco fuori da Gallipoli. Cosa molto tranquilla per vedere che funzionasse il drone e funzionasse tutto quanto. Ok, si sta immergendo. Il drone va giù, si muove, ecco che appaiono i primi pesci. Ricciole!
Allora sei vicino al relitto, sai?
Ricciole! Queste sono più grandi! Tanti pesci, ancora pesci. Yac Cousteau.
Yac Cousteau.
Abbiamo fatto un po' di fatica perché i lupi di mare si erano sbagliati con la bustola e stavano dando una direzione completamente sbagliata.
Non era il nord fisso, cioè ruotava il nord.
Il relitto non sta lì Jack, il relitto sta lì mingia Una cosa Francesco! Mingia Jack non lo potevi dire prima Ma poi con grandi abilità di triangolazione e soprattutto con molta molta molta pazienza ecco che siamo arrivati al primo relitto Ecco il relitto!
Ecco il relitto Iachi!
Va' che roba!
Sei sul relitto di Gallipoli!
Una piccola nave, non troppo gigante, qua si riesce a vedere bene la prua mentre questa invece è la torretta di comando Ti fa una paura sta cosa ragazzi.
No dai non avere paura ci sono qui io tranquillo.
E vi giuro sembrerà una cavolata ma l'essere sopra il mare pilotando una cosa là sotto e poterla vedere poterla scoprire da una prospettiva diversa per quanto mi riguarda è una roba fighissima. Io risalirei. Avvocato! Avvocato! Stacca, stacca, stacca, stacca! Quindi primo test con qualche difficoltà superato. Ti facciamo la doccina. Eravamo pronti per il giorno dopo per spingerci più a fondo alla ricerca di chissà quale tesoro. In realtà no, però cercando sicuramente di scoprire qualcosina di più interessante. Altro giorno, altro mare e la guardia di finanza. Ciao! Cefali sono questi. Otranto mare Adriatico. Direzione?
Dipende dall'obiettivo. Pesci o relitti?
Tesori.
Allora si è posto sbagliato.
Quindi questo è il relitto.
Siamo a 50 metri. Volevo andarci sopra con il motore di brua. Spengo il motore quindi non consumiamo carburante e andiamo di elettrico.
Quindi questo super sistemino qua c'è l'antenna GPS, ci permette di essere super precisi, ci piazziamo esattamente sopra il relitto. Questo primo relitto è già bello profondo perché adesso abbiamo 70 metri di fondo. Cosa stai facendo Fra? Sto facendo la cacca. Quindi vedi anche la temperatura?
La temperatura la rileva la sonda con un termometro. Questa è mangianza in realtà.
Quindi pesci piccoli.
Ecco questo è il segnale verde più intenso quindi significa che non è più mangianza ma è lamiera, è duro.
Fighissimo! Quindi siamo sopra il relitto.
E qui ti cambia la profondità, il relitto arriva addirittura a 56 metri, da 70 a 56. Questo relitto si chiama Adonis.
Noi dobbiamo andare là. In tutto ciò sto anche testando questa nuova piccolina Insta360 Ace Pro Action Cam che arriva addirittura all'8K, su tecdare comunque trovate il video completo. Drone pronto, siamo sul relitto, direi di immergerci. Vai piccolo drone! Oh andiamo giù, che ve devo dire? Adesso devo puntare nord, eh vedi adesso non c'è. Praticamente il problema è che anche con i motori al massimo non riusciamo a contrastare la corrente, quindi se il relitto è sotto il drone poi si ritrova 100 metri più in là. Ora, siccome qua non si capisce niente, vi devo spiegare due cose sull'esplorazione marina e sui droni subacquei.
Prima cosa, qual è il nostro problema? Questa è l'Italia, in grosso modo, fatta molto male. Questa è la Puglia, noi eravamo più o meno qui, nell'Adriatico. Qua c'è l'Albania, nel canale di Otranto, dove in base al meteo l'acqua del Mediterraneo viene o spinta dentro oppure esce. Spiegato in maniera molto semplice ed è tra l'altro una delle cose che poi causa l'acqua alta a Venezia, ma questa è un'altra storia. Quindi Tanta corrente? Grosso problema, perché se questo è il mare, questo è il nostro gommone e buttiamo giù anche solo un peso, non andrà giù così, ma andrà giù sostanzialmente così. Anche solo per via dell'attrito del cavo stesso, capito? Quindi abbiamo provato a posizionarci sopra vento rispetto al relitto per poter arrivare col drone così. Ma è un casino, perché questa cosa non è su una lavagna, ma è in uno spazio tridimensionale. Sì, avevamo il nostro coso GPS che ci teneva fermi, ma 70 metri di profondità sono veramente tanti. In più, a differenza di un drone normale che vola, che può usare il GPS per capire dove è nello spazio, oltre tutte le telecamere a per vedere effettivamente dov'è nello spazio, sott'acqua non ce l'hai, quindi non sai effettivamente dov'è il drone e sicuramente i droni più avanzati hanno anche un sistema per capire dove sono nello spazio, ma sott'acqua la visibilità è molta meno rispetto a quella che è in cielo. In parole povere, non sai mai dove diamine sei e non vedi un cacchio. Per riuscire comunque a vedere qualcosa e testare il drone in profondità, cosa abbiamo fatto quindi? L'abbiamo tirato giù il più possibile e invece che provare a contrastare la corrente, ci siamo fatti trascinare. L'obiettivo è andare solamente più sotto possibile. Immersione! 6 metri. Ma non lo so, non lo so. Vai, vai, vai. 30 metri, questo è il territorio di Fra. Vedo qualcosa, attenzione.
Vedi qualcosa?
Inizio a vedere del fondo. 37 metri, guarda che roba. E abbiamo fondamentalmente seguito tutto il fondale, che è veramente incredibile perché il Mediterraneo di solito ha solamente qualche pesce, qualche roba verde, ma guardate già a 50 metri quante robe assurde ci sono. Una stella marina! Ho toccato il fondo! E probabilmente i video che state vedendo adesso sono delle parti che non erano mai state viste da nessuno, perché sì, ci sono un sacco di pescatori, un sacco di sub, ma il mare è talmente tanto grande e a 50 metri non ci va così tanta gente che è assurdo pensare che sia emozionante andare a 50 metri con un drone quando il punto più profondo dell'oceano è a 10.935 metri di profondità. Ci servirà un drone più potente e più performante per le prossime spedizioni.
Eh, per questo i ROV che usano i corallari costano come una macchina.
Oh, comunque ero giù quasi 40 metri. Pazzesco.
Bravo, bravo, bravo.
Wow.
Altro giro, altra immersione. Eh sì, adesso siamo un po' più bassi, siamo a 21 metri. Guarda che roba, guarda quanti pesciazzi. Che figo. Bello, eh? E quindi niente, adesso ci facciamo un bel bagnetto. Comunque è novembre. Però abbiamo le mute spesse, tutti coperti. Mamma mia, la Puglia regala sempre gioie. Primo duffo per paragone.
VG1 Francesco 0.
In tutto ciò, su Oceanic Plus hanno aggiunto la modalità apnea. Testiamo anche questa nel mentre. Free diving. Quindi, muta, cintura con dietro i pesi. Eccello Giorgio!
Allora, la tecnica da pro è la seguente. Barra, peso in piombo, si va giù col peso, poi si lascia il peso e noi lo recuperiamo e tu rimani giù in modo che non fai fatica quando scendi, giusto?
Cosa molto importante, non fatelo a casa, ragazzi. Sì, questo serve per fare meno fatica nello scendere verso il fondo, quindi consumando meno ossigeno nelle gambe. Quindi ti permetti di arrivare giù riposato, perché questo piombo pesa circa 8-9 kg, quindi arrivi veloce giù. Fai l'attuazione di pesca e poi risali leggero senza mettere molti chili in cima.
Ovviamente tecnica solo per i super pro.
Sì, sì, sì, assolutamente sì. Noi scendiamo alle stesse profondità che faremo anche senza piombo, quindi con le pinne, però per sentirci più sicuri lo facciamo in questo modo qua. Molti che invece azzardano ad usare questo qui per andare in profondità nuove dove magari non si sentono in confidenza con le pinne, rischiano tantissimo. È comunque una cosa assolutamente da non imitare.
Parte Luigi. Luigi è partito, sta scendendo. Adesso dovremmo vederlo qua. Eccolo! una piccola scia di puntini e questa roba qua vedete tra l'altro luigi vice campione al mondo di pesca subacquea e quindi abbiamo grandi aspettative andate a dare un occhio al suo canale se volete vedere le pescate da pro super frà che fa anche tante altre cose belle e magari faremo cose insieme un giorno importanti avventure chi lo sa io ci spero tanto e dall'eco scandaglio riescono a vedere anche quando ci sono i pesci capito e questo è fondale come?
Questo è un fondale di grotto misto vedi tutto a zig zag e tipo.
Questa cosa qua è luigi? questa è mancianza no no no Eh, sono pesciolini.
Sì, sono pesciolini. Sì, sta battendo...
E qua invece abbiamo la cartografia. 25 metri. Praticamente il drone si colloca a metà tra me e Francesco Sena, come funzionamento soddacqua. Non abbiamo trovato il relitto e non abbiamo praticamente pescato, ma abbiamo passato una gran bella giornata in mare.
Abbiamo passato una gran bella giornata di condivisione e amicizia.
Quindi abbiamo vissuto. Ma quindi, come diamine fanno i cacciatori veri di tesori e di relitti? Perché sì, bello il drone, belli gli esperimenti stupidi che faccio, ma fondamentalmente è un casino. E quello che è successo al Titan, quando stavano esplorando il Titanic, ne è la prova. Lì ci sono stata un sacco di criticità e un sacco di negligenze. Non apriamo l'argomento, però è stata la dimostrazione che Non è assolutamente uno scherzo esplorare il mare. E così per gioco ho indagato un po' e ho detto ma quindi i pro come i diamine fanno? Vi spiego in brevissimo perché secondo me è super interessante. Navi giganti con tutte le strumentazioni, tutti i sonar, sanno esattamente cosa hanno sotto, buttano giù un cavo lungo lungo lungo lungo lungo con un bel peso molto molto molto pesante affinché rimanga più stabile possibile e poi con un altro cavo si cala il rover subaco. come se rimanesse sempre al guinzaglio. Lui ovviamente si può spostare, ha un po' di libertà, ma non finisce a chilometri e chilometri di distanza dalla barca. Questo è uno dei modi, poi ci sono infinite tecniche, infinite tecnologie, infiniti rover e sottomarini più o meno complessi, più o meno autocostruiti. Tra l'altro se c'è qualcuno di voi che lavora in questo ambito scrivetemi perché è fighissimo. E quindi non abbiamo scoperto nessun tesoro, abbiamo visto a stento un relitto, non abbiamo pescato praticamente niente se non un pesciolino, ma abbiamo imparato un sacco di cose. Molto, molto, molto bene. Adesso fra' andiamo a mangiare del pesce pescato da qualcun altro Quindi da queste esplorazioni subacquee era tutto Io intanto sono finito a Torino Ma questa è un'altra storia Ci vediamo prossimamente con prossime cose Ciao ciao ciao ciao.










