BLOCCATI NEL DESERTO - Africa in Ambulanza

Vlog-style travel documentary by Jacopo D'Alesio (Jakidale) documenting the start of a Rast2Dakar-style challenge in an ambulance across Morocco. The team (self-styled "rubber ducks") boards in Tangier, drives through Rabat, Beni Mellal, Marrakesh, Agadir and down the coast toward Tantan, completes waypoints ( e.g., a 600-point waypoint), samples local food and markets, and attempts off-road desert driving where the ambulance becomes stuck early in the first off-road stage. The clip records logistical details (boarding after a 53-hour ferry; initial legs of ~280 km; cumulative 1,103 km from trip start) and ends with the team recovered and planning further stages toward Dakar.
Questions this video answers
53 hours
280 km
600 points
13.52 dirham per litre (stated as €1.23)
1,103 km
Chapters
Sì, eccola! Guarda, guarda come spinge! Guardala! Noi siamo... I RABEL DUCKS!
Tre uomini, tre paperelle, un'ambulanza, 5.000 km da percorrere tra montagne, deserti e foreste, sulle rotte della leggendaria Parigi-Dakar. Non una corsa, ma un simbolo di sfida e scoperta.
Africa in ambulanza. Salve direttamente dal porto di Tangeri, Marocco. Siamo appena sbarcati, parte ufficialmente la Rast2Dakar. Se non sapete di cosa sto parlando andate a recuperarvi lo scorso video e dai dai dai dai dai dai. Dogana, là ci sono altri concorrenti e un sacco di gente e adesso non registro perché se no ci arrestano. Controlli superati per ora. Adesso bisogna fare l'assicurazione per l'ambulanza. Siamo pronti?
Sììì!
Abbiamo 280 km da fare. Quindi dopo tutte le dogane, dopo le 53 ore in nave, eravamo finalmente pronti a partire. Prima tappa, Rabat, tre ore comodissime di autostrada. Siamo finiti dentro Minecraft. Ecinetta nella Medina in un ristorante tipico, anche se c'era Babbo Natale. Provando un fantastico tagine, strani alimenti. Cioè questo è cervello. Buonissimo, è morbidissimo. E un'ottima sfogliatella. Posto molto figo, cibo molto buono. Grazie, grazie Shukran.
Voilà!
E in questi corridoi i nostri avventurieri andavano alla ricerca dei maranza. Vista su Rabat, ma soprattutto ambulanza. Buonanotte! Buongiornissimo, qua è ancora buio ma noi siamo già attivi perché dobbiamo fare un sacco di strada. Ciao ambulanza! Buongiorno Torre di Hassan. Praticamente come funziona? Qua abbiamo il roadbook con la strada da fare. Ci sono varie strade, questa è quella che abbiamo scelto noi. Team rubber ducks, primo waypoint. 600 punti! E il ponte sospeso più lungo dell'Africa.
Primo rifornimento. Macbuffin! Adesso tagliamo dentro l'entroterra. Per ora tutto molto tranquillo, è autostrada. Comunque su WhatsApp ci sono tutti i team ed è fighissima sta cosa. Anche se ricordiamo l'obiettivo non è la velocità o il tempo ma è fare più waypoint e prendere più punti possibili. Sono arrivati i motociclisti! Che figo! Ah, guarda, guarda, guarda! Vai Otto, attacca ste paperelle!
Abbiamo i punti e abbiamo il cibo. Immergendoci piano piano tra le montagne marocchine, attraversando paesini sempre più sconosciuti e caratteristici e giungendo circa per pranzo a Beni Mellal.
Pool.
Position! Castello di Ein Asserdun e guardate come domina tutta la vallata. Bellissimo. Guardate che bello, tutto molto zen. E qua c'è la cascata. Ambulanza rigorosamente in divieto. Guarda l'ambulanza e il castello, fighissimo. Hai il pane?
È anche buono.
Ma non c'è tempo da perdere, via verso sud. Comunque ho messo il furgoncino anche su Google Maps. Cullati tra le strade, abbandonando la natura, gli alberi ed entrando piano piano nel vero deserto.
Siamo sempre di più nel deserto, paesaggio marziano. Ma i paesaggi belli durano per poco e in men che non si dica, eccoci nel caos della città. Se venite a Marrakesh non c'è per niente casino, cioè ci sono motorini ovunque, persone ovunque, macchine ovunque, gente che va, non si capiscono.
Ah!
Il sole in faccia, un disastro. Tutto intasato. Guardate che bello quel minaretto. Dottore, ci fa passare per favore? Ok, forse siamo riusciti ad arrivare all'hotel. Tra l'altro oggi è il 31 dicembre quindi capodanno e... c'è un casino di gente, follia! Siamo in uniforme, alta visibilità così non ci perdiamo tra la folla perché il miglior modo per nascondersi è alla luce di tutti. Cenone di Capodanno, la casa offre una degustazione delle cose più strane del mercato centrale di Marrakesh. Gema El Fna, piazza, mercato, c'è tutto qua. In sostanza un delirio di bancarelle che friggono e cucinano qualsiasi parte di ogni animale possibile. Qua hanno la testa di montone. Esprimo le mie perplessità. Allora praticamente la sfida è mangiare determinate cose che danno punti. Questa roba io non la farei mai nella mia vita normale ma per i punti questo è altro. Eccola qua! Vai Otto, facci sognare! Guardalo! Buonissima, giuro!
Mangiamelo.
Ma con la pelle tutto? Mamma mia! Buonissimo! Zuppa zuppettina. A me personalmente non piace. Bocciata. Altro giro, altro chiosco. Qua hanno lo stufato di zampone di manzo.
Wow!
Questo buonissimo. Pescetti fritti. Anche questi top. È giunta l'ora delle lumache.
Oh la la, questa è una lumaca. Non è proprio la cosa più invintante del mondo ma... Adò!
Spacco!
Spiedino di montone. Badam! Molto buono. Non ho mai visto così tanti butta dentro in vita mia però tutto molto a caso, tutto molto figo. Ha il suo fascino. Madonna, finalmente fuori dal caos. E dopo questo grandissimo cenone eravamo pronti ai grandi festeggiamenti. Comunque è il secondo capodanno che faccio in un paese arabo. L'altra volta ero a Jeddah in Arabia Saudita e non avevano festeggiato nulla perché gli arabi festeggiano altre cose in base alle fasi lunari e bla bla bla. Qua ovviamente è tutto molto più turistico quindi vediamo che succede. Questi sono tipo giochi da Luna Park ma in versione low budget. Qua lanciano le monetine, vince o non vince. 4 minuti! C'è un botto di gente! Un minuto! C'è il capo ultrali! Vai uomo!
Niente fuochi, niente di niente. Com'è stato questo capodanno?
Incredibile, non mi sembra sia passato.
Il capodanno più figo rimane sicuramente quello dell'anno scorso. Andate a recuperarvi il video. Triplo capodanno. Però Marrakesh devo dire, molto molto carina. Ed è questo hotel che non è stato per niente una fregatura. Buonanotte. Io sto dormendo su...per terra. No che va benissimo, è solo che abbia speso tipo tantissimo. Notte, notte. Primo gennaio, oggi finalmente abbandoniamo le zone turistiche e andiamo ancora di più verso sud. Cosa dice il navigatore?
Il navigatore dice che usiamo il telefono.
Per navigare ma... Stanto Google Maps, da qua praticamente tutta autostrada, bei paesaggi ma piuttosto noiosa. 1103 km da inizio viaggio, siamo a un'oretta da Ghadir. Oh grazie! Questo era proprio quello che volevo? Comunque gasolio 13,52 dirham, 1,23 euro.
Ma è costoso!
Prossima fermata, Agadir, città che ha un nome molto altisonante. Qua c'è scritto una pacchianata degna del miglior occidentale. loro sono i nostri concorrenti numero uno che stanno come noi attaccando adesivi ovunque non bene entriamo nel cocodrillo questo è il parco e qua ci sono tutti i cocodrilli ma sono tantissimi ciao cocodrilli ma sono veramente tantissimi sono quasi tutti fermi in risparmio energetico comunque animali veramente affascinanti Guardate anche qua, quanti! Sì, questa è veramente una turistata, venire in Africa per vedere i coccodrilli in uno zoo. Anche no. Però questo giardino zen molto carino. E qua invece c'è il giardino delle iguane. Tartarughe! S'è mossa!
Dopo i coccodrilli abbiamo trovato una strana scorciatoia che ci ha portato su una strada super disestata dove se passa un camion devi buttarti per metà fuori. Salve! Non di certo la cosa più sicura del mondo ma primo test dell'ambulanza superato. Per ora queste sospensioni nuove comunque top. Comunque c'è un controllo di polizia ogni 20 km. Fortunatamente per ora non ci hanno ancora fermati.
Chiamala loro.
Noi siamo qua e loro sono il gorilla. Cartesio stiamo arrivando.
Seguite quella macchina.
Altro controllo di polizia. Guardate che roba. Si continua sempre più a sud costeggiando l'oceano fino a Tantan.
Yeah! Mamma mia! Che mezzo! Cambio pilota! Ora guido io!
Finalmente dopo asfalto, asfalto, asfalto. Primo pezzo di vero fuoristrada con l'ambulanza. Vediamo un po' come si comporta.
Il nostro pilota è pronto, il migliore del mondo.
Cartesio?
Sono già per terra! E la nostra nemesi, il team Cartesio! Buonasalve! Tutto a posto? Avete bisogno di una mano? No, no, scappa, scappa, sta attaccato! Via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via, via.
Piano, ecco qua, piano qua. Ah, questa è sabbia. Vai, vai, vai, su tutta la praibio. Su tutta la praibio, che abbiamo una.
Bella stretta di terra. Sì, sì, guarda com'andiamo!
Sì.
Sì, guarda com'andiamo alla grande. Prima d'una, ci buttiamo dentro e... Go.
Iacchi, go Iacchi, go Iacchi! Sì, caspita! Vai, vai, spingi, spingi, spingi, devi tenere giù. Se spetta.
Bene, stiamo già piantati.
Meraviglioso completamente piantati sì l'ambulanza sarebbe 4x4 però è pesantissima anche se l'abbiamo rialzata è comunque bassa diciamo che siamo stati un po' ottimisti ma valeva la pena.
Provarci era un buon test per capire le potenzialità i nostri limiti bisogna andare un po' più leggeri che figo scava.
Scava scava scava ancora scava anche qui scava scava scava ho già detto che abbiamo scavato fortunatamente sono arrivati i nostri amici toscani in soccorso prova a trenare dietro togliamo il treno è ok, in.
Tensione la... vai vai vai, spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi.
Spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi.
Spingi spingi spingi spingi spingi Stiamo scavando però eh! Basta, basta Giacomo, stai scavando il buco, eh no.
Proviamo con le piastre. Grande acquisto devo dire, spingi la prima sabbia già sono servite. spingi E allora di sping nuovo scava, scava, scaviamo tutti quanti! Dentro le piastre.
No, no, no, fermo, fermo, fermo, fermo.
E quasi stiamo toccando.
Eh vedi, ma perché scavando quel pezzo là.
Sì, sì, ha preso quella dietro anche.
E siamo appoggiati.
Tiriamo da davanti, cinghia rotta. Ma sei strappata la cinghia?
Un classico.
Scaviamo ancora, tutto a potenza e...
Prima sabbia, primo impiantamento. Siamo i migliori! Molto bene! Dai Giacomino, dai ci sogna!
Mamma mia che posto incredibile! Qua c'è tutto lo Zar. Sai quanto stiamo durati nella sabbia?
Un metro e mezzo.
Non vi abbiamo chiamati! Il nostro carico ha retto. Salve salve! 6.380.
Cartesio con quegli acquisti.
Sono davanti, sono davanti. Non so dove siamo, ma siamo. Siamo secondi o terzi, non so bene la classifica. La vedrete nei prossimi video. È arrivato anche il pandino. Ovviamente di fianco ai migliori.
Dono di un nostro amico panettiere di Rovigo.
Mamma mia, guarda che roba. Bellissimo. Brava, brava, brava ambulanza. Grandi rubber ducks. Diciamo che abbiamo scoperto il suo limite. E con questo tramonto su questo magnifico deserto si conclude la prima tappa della nostra Rast to Dakar. In soli sei chilometri di pista ci siamo già bloccati, quindi ne vedremo delle belle visto che questo è solo l'inizio. Dakar è ancora lontana, la Guinea Bissau ancora di più, ma noi abbiamo tanto tanto cuore. Quindi dal Marocco, da sole, dagli achi, era tutto. Ci vediamo prossimamente con le prossime tappe. Ciao ciao ciao!










