BUTTA VIA CHATGPT: Tutto quello che devi sapere sulle nuove AI

In questo video Jacopo D'Alesio (Jakidale) fornisce una panoramica completa sullo stato dell'arte delle intelligenze artificiali nel 2026, evidenziando la proliferazione di modelli LLM (ChatGPT, Claude, Gemini, LLaMA, Grok, Mistral, DeepSeek, Quen, Kimi) e la corsa tra USA, Cina ed Europa per la potenza di calcolo. Spiega come i modelli, sebbene ancora basati su architetture probabilistiche, stiano evolvendo da semplici chatbot a agenti autonomi capaci di interagire con file, email, calendari e altri servizi tramite "skills" e "connettori". Dimostra praticamente l'uso di Claude Cowork per organizzare una cartella caotica, collegare Gmail, Google Calendar, Notion, ecc., e l'uso di Claude Code per generare codice, dashboard HTML e automazioni senza scrivere una riga di programmazione. Vengono mostrati casi d'uso concreti: creazione di una dashboard di viaggio, simulazione dell'eclissi solare, monitoraggio dei lanci SpaceX, e report statistico dei video del canale. Il video dedica ampio spazio ai rischi di sicurezza – prompt injection, perdita di dati su server esterni, limitazioni di privacy – e suggerisce pratiche di compartmentalizzazione e l'eventuale utilizzo di modelli in locale. Vengono inoltre discussi i piani tariffari dei servizi (Claude Code, API) e l'importanza di non dipendere da un unico provider. Conclude con un invito a sperimentare responsabilmente, sottolineando sia le opportunità sia le potenziali minacce dell'AI.
Chapters
Tu, sì, proprio tu che stai guardando questo video, io lo so che tu usi l'intelligenza artificiale nel modo sbagliato. So che usi ChatGPT per fare un sacco di cose che non dovresti, con un sacco di rischi e pericoli, senza neanche capire niente. Oggi cerchiamo di fare un po' di chiarezza e cerchiamo di fare una carrellata generale di come si stanno evolvendo questi strumenti che da una parte iniziano a fare cose che fino a pochi mesi fa sembravano totalmente impossibili, ma dall'altra possono avere tantissimi rischi e tantissimi pericoli. Salve! Dobbiamo assolutamente parlare di tutto quello che sta succedendo con gli strumenti vari di intelligenza artificiale perché apparentemente le cose sono sempre uguali, ma per quanto mi riguarda negli ultimi mesi, o meglio in questo 2026, c'è stata una vera e propria rivoluzione potenzialmente per tutti e tutte queste intelligenze artificiali di cui ormai tutti parlano finalmente stanno raggiungendo dei risultati dove possono essere ben oltre il chatbot a cui scrivi che ti dà una risposta. Ecco, siccome secondo me c'è tantissima ignoranza e tantissima gente da una parte sfrutta male gli strumenti, da una parte rischia tantissimo di farsi male, di fare danni, di creare problemi di sicurezza, di privacy e di cose varie. Questo video sarà da una parte un video dove cerchiamo di fare un po' il punto della situazione di come funzionano tutti questi strumenti, ma vedremo anche nella pratica come fare delle cose, non tanto a livello proprio pratico e di tutorial, ma a livello di impostazione per usare questi strumenti nel miglior modo possibile per le vostre esigenze e non farvi male. Ovviamente queste cose che vivono dentro i nostri computer, i nostri telefoni, i data center in giro per il mondo ancora non ci tirano i pugni come un domani potranno potrebbero farlo i robot, ma i pericoli sono comunque potenzialmente tanti e questo ci tengo sempre a dirlo, non sottovalutateli. Ora partiamo dalle basi, tutti noi conosciamo ChatGPT che è stato il primo LLM, il primo chatbot a cui tutti abbiamo scritto e che ormai credo quasi tutto il mondo abbia utilizzato. ChatGPT è di OpenAI, azienda guidata dal buon Sam Altman, ma ci sono anche altri modelli come Claude fatto da Anthropic, il modello di Google che si chiama Gemini, poi c'è LLaMA che è il modello di Facebook, di Meta, poi c'è Grok che è di xAI, ex Twitter, che adesso è un tutt'uno con SpaceX, ma questo è tutto un altro capitolo. Tutti questi sono americani. C'è poi Mistral, che è l'unico modello diciamo abbastanza a livello con i cosiddetti modelli di frontiera, cioè gli ultimi modelli più potenti, più performanti. Mistral è europeo, però appunto è ancora un po' a rincorrere. E poi ci sono i modelli cinesi che stanno iniziando a far parlare tanto di sé, a partire da DeepSeek, che probabilmente avete sentito. Poi c'è il modello Quen di Alibaba, e infine c'è Kimi di questa azienda Moonshot che sta spaccando e che sembra davvero davvero potente. Quindi questo per dire che anzitutto abbiamo tante aziende, tante entità, Stati Uniti, Cina, grande competizione e una corsa a cercare di avere il modello sempre più performante. Cosa vuol dire un modello performante? Modello che è in grado di alla fine della fiera risolvere problemi in maniera migliore e più efficiente e questo si ottiene come? Attraverso l'architettura, il come è costruito il modello e soprattutto tantissimo allenamento e tantissima tantissima potenza di calcolo. Questo è il motivo per cui in tutto il mondo si stanno costruendo data center giganteschi con dentro chip per fare calcoli su calcoli su calcoli su calcoli. E sì, stiamo vivendo una vera e propria guerra tra Cina e Stati Uniti per chi fa la cosa più potente, con una differenza gigantesca. Perché se la maggior parte degli americani sono, diciamo, chiusi e segreti, molti modelli cinesi stanno adottando questo approccio che si chiama open weight. Quindi i cosiddetti pesi dei modelli sono scaricabili e se tu hai sufficiente potenza di calcolo puoi tranquillamente farti girare il modello in locale sul tuo computer, sul tuo server, nel tuo data center. E questa non è cosa da poco, perché un conto è una cosa che gira sul mio computer e basta senza dare dati a nessuno, un conto è una cosa che gira sui server di Google, di OpenAI, di Anthropic o chi per loro. A questo punto la maggior parte di noi questi modelli li conosce unicamente come chatbot. Tu hai la tua applicazione, scrivi il tuo prompt: voglio fare questo, mi aiuti a fare questo, mi rispondi a questa domanda, mi analizzi questo documento, mi guardi questa foto, mi generi questa immagine. Il modello risponde, mi dà informazioni. Adesso la maggior parte dei modelli fanno ricerche sul web, cercano, confrontano, e avrete notato che stanno migliorando tanto. Cioè i vari modelli di ChatGPT nuovi, 5, 5.1, 5.2, 5.6, Claude, Opus, Fable, questo, ogni volta si parla di un aggiornamento che rende il modello più preciso, che inventa meno cose, che sbaglia meno cose, che fa una ricerca in maniera più affidabile. Quindi bisogna sempre ricordarsi che questi modelli non sono la verità, assoluta, sono probabilistici e quindi per loro stessa natura sbagliano e sbaglieranno. Ma dannazione, stanno diventando sempre più pazzeschi! Qual è il punto? Il punto fondamentale è che se il modello, l'LLM, è il motore della macchina, il chatbot è semplicemente la carrozzeria. Ma io con quel motore ci posso fare tantissime altre cose, cioè è proprio questo il punto fondamentale. E qui entrano in gioco i cosiddetti agenti, ovvero un modello con delle istruzioni precise, un contesto preciso e la possibilità di fare determinate azioni sul computer, su un sito, collegandosi ad altre applicazioni, magari in autonomia, magari se viene attivato rispetto ad altre cose che succedono. E quindi ti dà la possibilità di creare tutta una serie di automazioni, tutta una serie di collegamenti e tutta una serie di flussi di lavoro per risolvere compiti complessi e soprattutto costruire cose che prima sembravano impossibili. Ecco, qual è il problema principale di usare ChatGPT unicamente dall'applicazione con la chat? Principalmente che la memoria è limitata, il contesto è limitato, non ha particolare autonomia di fare cose. Si connette sì magari a qualche applicazione, a qualche servizio ti puoi collegare, però sempre in maniera limitata. E soprattutto per fare cose più complesse rimangono veramente limitati. E noi stiamo usando un motore potentissimo per fare delle manovre in un parcheggio, quando potremmo andare in autostrada, in pista e fare delle cose matte. Ecco, proprio per questo motivo entrano in gioco gli agenti. Che cosa sono questi agenti di cui tutti adesso stanno parlando. Alla fine della fiera un agente è semplicemente un'istruzione che viene data a un modello, ma che viene data in maniera molto più automatica, intelligente, con un contesto, con una sua memoria, con la possibilità di far interagire questo modello con altre applicazioni, altri servizi, file sul tuo computer e chi più ne ha più ne metta. E questo è fighissimo perché potenzialmente si riescono a fare tanti compiti complessi dove l'unico limite è l'immaginazione. Cioè potenzialmente tutto quello che tu stai facendo sul tuo computer lo potrebbe benissimo fare uno di questi modelli, perché i modelli sono in grado di vedere il testo, capire, vedere le immagini, riconoscere le immagini, elaborare, creare documenti, creare codice soprattutto, tantissimo codice. E qui non dovete spaventarvi perché il fatto è che anche se non siete programmatori il codice è quello che c'è dietro tutto. Il limite è fondamentalmente la vostra immaginazione, perché tutte le cose che fate sul computer, soprattutto i compiti ripetitivi, potenzialmente un modello, un agente istruito per fare quello, potrebbe farli. Come? Adesso vi faccio vedere delle cosettine. Quindi, senza perderci in chiacchiere, partiamo dal nostro amico Claude, che è il servizio secondo me più completo in questo momento e che io personalmente uso maggiormente. Non mi stanno pagando, però è veramente pazzesco. Io uso molto meno ChatGPT e molto più Claude, per quanto poi i nuovi modelli ChatGPT siano migliori. Insomma, c'è questa continua competizione e proprio per questo il mio consiglio che vedremo in questo video è anche imparare a costruirsi una roba per non essere dipendenti dal singolo servizio. Fatto sta che su Claude, come vedete, abbiamo la classica chat che non stiamo neanche a vedere perché gli si può chiedere fare e disfare, ma già da qua vediamo l'opzione Cowork che è un primo passo da cui secondo me si può partire se si vuole fare qualcosa di più impegnativo. Molti di voi magari lo conoscono già, per chi non lo conoscesse la cosa bella è che in questo caso io posso dare dargli in pasto un progetto o una cartella del mio computer. In questo caso ho preparato proprio una cartella che ho chiamato cartella disastro. Gli diamo l'autorizzazione non solo di leggere i file nella cartella, ma anche di poter fare fondamentalmente quello che vuole dentro la cartella, tra cui modificare i file. Questa cartella, come vedete, c'ha un po' di file vari, di cose, di video, di foto, di documenti, tutte cose tra l'altro inventate per questo video che ho fatto fare a Claude. E una cosa banalissima che però già è potentissima, posso dirgli organizza i file di questa cartella creando sottocartelle e rinominandoli in base al contenuto in maniera migliore. Posso scegliere il modello, in questo caso c'è Fable che è il modello più potente, modello che tra l'altro era stato bloccato poi è stato sbloccato, tutta un'epopea. È assolutamente overkill usare Fable per una cosa del genere quindi va benissimo Opus, questo è tutto un altro discorso. Esatto, adesso noi intanto qua gli diamo il permesso e lui parte, ok? Intanto che parte un altro concetto è che ci sono dei compiti semplici per i quali basta un modello semplice e anche più stupido come per esempio questo, anche se Opus che stiamo usando è comunque un modello potentissimo. Dall'altra parte compiti molto più complessi di ragionamento dove si devono mettere insieme tantissime cose che prevedono per esempio un modello più grande. Ora qual è la cosa bella di questo Cowork? È che già possiamo avere un'idea di collegarci servizi e cose varie. Come? Attraverso principalmente i connettori, ok? Vedete qua abbiamo le competenze che sono le skill, quindi delle istruzioni specifiche per risolvere problemi specifici, oppure i connettori. In questo momento vedete io c'ho Gmail, Google Calendar, Notion, Xfield e un po' di cose varie. E appunto già questa cosa è potentissima perché lui può avere accesso a delle cartelle sul tuo computer, a delle mail, e puoi dirgli di prepararti delle bozze, di prepararti dei documenti, di sistemare delle cose. Si possono fare tantissime cose. Intanto qua vedete lui mi ha detto che ha letto 53 file. Prima di fare cose drastiche mi chiede le cose. Ha letto i 53 file, dice che ha trovato dei duplicati, quindi gli dico vabbè, fai pure la cartella da eliminare, le foto le puoi rinominare per data e dividi le cose per tipo di file. Ok, quindi a questo punto lui fa le cose che gli abbiamo detto noi. Si può scegliere se avere manuale, se fare delle cose che vengono approvate in automatico, oppure se saltare tutto e lasciarlo in autonomia. La cosa bella di Cowork è che è già uno strumento bello potente con cui si può giocare a connettere varie cose, ma è impacchettato per essere già abbastanza sicuro, nel senso che è comunque molto limitato. Le mail per esempio le può leggere ma non può scaricare gli allegati, non può mandare mail, può scrivere del codice ma non può eseguirlo tutto totalmente. Quindi secondo me va bene per fare quello step in più, va bene per gestirsi i progetti. Qual è il punto? Il punto è che proprio perché si possono dare accesso a cartelle diventa sempre più fondamentale avere informazioni organizzate e catalogate. Perché? Perché più un modello ha informazioni su quello che deve fare e sul tipo di lavoro che deve fare, più avrà un risultato affidabile. Tutte le cose che un modello non sa tende ad inventarle. Qua si è fatto tutta la sua checklist, adesso sta facendo, lavora, lavora ed esegue. Come vedete, la cartella che prima era un disastro adesso è già divisa in documenti, immagini, le immagini sono divise in grafica progetti e nelle altre cose, i PDF sono a parte, le note sono a parte. In un attimo lui mi ha riorganizzato la cartella dandomi poi tutte le criticità. Se già solo l'anno scorso questi modelli sì, potevano fare delle cose ma poi facevano su dei disastri, adesso stanno diventando sempre più affidabili, per quanto comunque ogni tanto inventano, ogni tanto sbarellano, fanno cose che non dovrebbero fare, quindi sempre avere un occhio in più, un check in più, verificare. Ma se vogliamo fare quel qualcosa in più, che però presuppone anche rischi in più, quindi questo per forza di cose non è un tutorial ma è un'infarinatura generale, io non voglio mostrarvi esattamente cosa fare, cosa non fare, vi lascio sicuramente tutta una serie di risorse qua sotto nella descrizione per approfondire. Fatto sta che arriviamo al nostro Claude Code, che è indubbiamente la cosa più potente che io abbia utilizzato. Non è una cosa che ha solo Claude, perché lo strumento analogo di OpenAI si chiama Codex, Google c'ha Antigravity. Insomma, sono strumenti che sono nati unicamente per i programmatori, per scrivere codice, per far vivere, tra virgolette, perché non è che vivono però per far funzionare i modelli all'interno del terminale del vostro computer e che quindi, spiegato in soldoni, funzionando da terminale in questa maniera totalmente astrusa, molto da nerd, possono non solo scrivere codice, non solo avere accesso a cartelle o potenzialmente a tutto il computer, ma anche lanciare dei comandi potenzialmente senza limiti, nonché lanciare linee di codice scritte scritte dalla stessa intelligenza artificiale per fare azioni sempre più complesse, sempre più automatizzate. Non avete capito niente? Vi faccio un esempio di una cosa che ho fatto in un paio d'ore, che fino a un anno fa mi avrebbe richiesto infinito tempo, perché è una cosa che non so fare, ma che a un programmatore esperto avrebbe richiesto comunque magari qualche giorno, se non qualche settimana di lavoro. E io l'ho fatta comodamente dal mio divano con qualche prompt dicendo fai questo, fai questo, questo. Di cosa stiamo parlando? Vi faccio subito vedere. Possiamo aprire questo. Tac! Sono appena stato in Irlanda, vedrete tra l'altro un video fighissimo, ma questa è un'altra storia. E non solo gli ho fatto organizzare il mio viaggio, ma gli ho fatto creare una dashboard interattiva con tutti i link dei posti, tutto l'itinerario, dove dormire, dove mangiare, cosa fare, cosa non fare, voli, noleggio. Adesso qua gli ho chiesto di togliere i dati sensibili e gli ho fatto preparare una dashboard che mi aiutasse a pianificare questo viaggio. E guardate che roba, ripeto, fatta in neanche un paio d'ore. Con tutto l'itinerario, la mappa interattiva con tutti i punti dove fermarsi, dove non fermarsi, le varie tappe giorno dopo giorno. Spoiler: sono stato in questo posto pazzesco. E soprattutto, aprendo ogni giornata, la descrizione, l'itinerario della giornata, oltre ai link comodissimi su Google Maps di ogni attrazione o meta o destinazione, anche in automatico tutta la giornata su Google Maps, in modo da poter vedere in macchina quanti chilometri, quanti non chilometri, cosa fare, cosa vedere. Ma non solo, Perché poi mi sono fatto fare la mia sezione dedicata con tutte le cose da vedere giorno per giorno. Per ogni posto mi sono fatto dare dei suggerimenti di dove dormire, questa forse è la cosa che ho utilizzato meno, e poi tutta una serie di informazioni utili: dove mangiare, il meteo, meteo tra l'altro aggiornato in tempo reale ogni volta che aprivo la dashboard prendendo i dati dai vari siti meteo, il meteo del mare, il meteo delle onde, cioè ho fatto un pannello di controllo totale per organizzare il viaggio, viaggio che ho fatto fatto, posti in cui sono fisicamente andato, e devo dirvi che è una di quelle cose che mi ha effettivamente aiutato, oltre ad essere uno show. Certo, incredibilmente da nerd, certo si perde la magia della vacanza e bla bla bla, però è stato veramente figo. Ecco, diciamo che sull'organizzazione generale top, sul dormire e sul mangiare alla fine la mia scelta da Google Maps o da Booking rimane ancora migliore, anche perché ci sono tantissimi parametri che cambiano e magari lui ti consiglia un posto che però quel giorno è chiuso, che però qui che però là, quindi è sempre un po' un casotto. Però insomma, una roba così era impensabile 2 anni fa. Cioè, io non ho mai scritto una riga di codice di HTML. Questa è una dashboard in HTML, esattamente come se fosse un sito web, ma che gira unicamente sul mio computer. Ed è tutto incredibilmente fluido, con la sua estetica, con le sue cose, con la mappa che posso zoomare, posso vedere la mappa, posso vedere il rilievo. Io non ho idea di cosa ci sia dietro e come Claude abbia fatto a fare questa roba qui, però esiste, funziona, e funziona da Dio. Tra l'altro, a proposito di servizi che esistono e che funzionano benissimo. Colgo l'occasione per ricordarvi, visto che siamo in periodo di vacanze e sicuramente molti di voi andranno in giro, che se andate all'estero e avete bisogno di giga nonché di una eSIM per avere una connessione anche quando siete via, vi consiglio assolutamente Saily, servizio che uso in ogni mio viaggio, che è comodissimo perché direttamente dall'applicazione già prima di partire tu ti puoi comprare i giga per lo stato dove andrai, la installi già e quando arrivi tu c'hai già internet senza dover avere nessuno sbattimento. Tutto semplicissimo, ci sono anche piani regionali se fate viaggi che comprendono vari stati nello specifico continente, c'è anche potenzialmente il piano globale o addirittura il piano ultra se viaggiate tantissimo e ci sono sempre più servizi tipo i piani di connessione per la crociera, i fast track e le lounge che si possono addirittura prendere con i crediti. Altra novità, adesso ci sono anche i numeri potenzialmente se vi serve avere un numero straniero magari per registrarvi a determinati servizi o fare determinate cose o contattare le persone del posto. Il tutto con la parte di sicurezza completamente integrata con la protezione web, il blocco degli annunci, il blocco di siti per adulti se magari state acquistando una SIM per vostro figlio, e c'è anche il widget di consumo dati per vedere sempre quello che stai consumando senza neanche dover aprire l'applicazione. Se ancora non l'avete provato, avete un 15% di sconto esclusivo con il codice DALE, link qua sotto in descrizione oppure scansionando questo codice QR. Veramente non perdete tempo a prendere la SIM fisica nel posto, scaricatevi Sail.ly, provatelo perché non tornerete più indietro. Sempre a proposito di viaggi, prima di vedere come poi si fa a fare queste cose qua, vi mostro questa cosa qui che è un'altra dashboard che mi sono fatto per l'eclissi totale di sole del 12 agosto. Non so bene quando uscirà questo video, se c'è già stata, se non c'è già stata, però per tutta la parte di organizzazione, soprattutto per capire dove va a finire il sole in base alle località, siccome spoiler andrò in Spagna a fare video, foto e cose che vedrete, volevo capire esattamente dove fosse il sole. Quindi io per ogni località mi sono fatto fare tutto il profilo con tutta la simulazione dell'eclissi, che mi dice anche tutto quello che succede quando c'è l'eclissi totale, con tutti i dati del caso, con tutti i consigli del caso, tutti i dati ufficiali presi in automatico con ogni città che appunto c'ha tutto il suo profilo, le stelle. So che si vedrà più o meno qua Venere, più o meno qua Giove, ma soprattutto anche qua c'è fondamentale la questione e anziché dover prendere e guardare fisicamente per ogni località il meteo, non il meteo, anche qui l'ho fatto connettere in automatico a tutto e così sono in grado di farmi dare non solo le previsioni meteo, ma ho fatto anche una roba da maniaco, cioè gli ho fatto scaricare tutto lo storico degli ultimi 20 anni di agosto per quella località, per avere tutta una serie di probabilità di vedere o meno questa eclissi o essere coperti dalle nuvole. Sono matto? Sì. Cosa è saltato fuori? Che l'Islanda, che sulla carta era ovviamente il posto più scenico, più figo per vedere l'eclissi, c'è un rischio altissimo di nuvole. Non ci voleva una laurea per scoprirlo, però guardate qua che roba! Ora, tutto questo per dirvi che cosa? Che io tutte queste cose le ho fatte senza scrivere una riga di codice, senza sapere niente di programmazione, di HTML. Questi sono esempi di cose poco tecniche e comprensibili, però io la stessa identica cosa la sto facendo in tantissimi ambiti di organizzazione di quello che è il mio lavoro, di gestire canali YouTube, creare contenuti, collaborare con le aziende, preparare le proposte, le statistiche. Se devo essere sincero, non ho ancora trovato una quadra totale, nel senso che io sto usando tantissimo questi strumenti e magari, che ne so, lo connetto al software di fatturazione elettronica mettendo tutti i paletti, tutte le cose di sicurezza, mi studio tutto quanto, gli faccio sviluppare la cosa, tutto per fare una fattura che, che ne so, prima ci mettevo 3 minuti a farla. Di conseguenza, molte delle ultime mie settimane di vita sono state Dedico giorni interi per fare una cosa che prima ci mettevo 3 minuti, ma poi sta roba la fai in automatico. Come ho fatto a sfruttare questa roba? Con Cloud Code, che si può usare da Code qua sopra, da dentro l'applicazione, che per iniziare va bene ma è un pochettino limitato, oppure direttamente da dentro il terminale. Se io qua scrivo cloud, ok, adesso lo sta facendo su tutto il computer. Il terminale potrei usarlo dal terminale del Mac o di Windows, che però è comunque scomodo e brutto, e quindi per esempio io uso Warp, che agisce in questo caso in questa cartella che ho chiamato secondo cervello perché contiene tutte le mie informazioni esattamente come se fosse il mio cervello. Quindi se io qua scrivo Claude, io ho un classico terminale da cui posso fare tutte le cose da nerd che si fanno nel terminale, ma dalle quali posso anche semplicemente parlare con Claude esattamente come se fossi dalla chat. La cosa bella è che questa cartella è in realtà super elaborata, quindi ho tutta una serie di cartelle con le informazioni, con il contesto, con gli agenti per esempio, che alla fine della fiera non sono altro che file .md che sono dei file leggerissimi di testo con scritto dentro tutto. Ora non ve li apro perché qua dentro ci sono i cavoli miei. Ho tutta una serie di comandi personalizzati o creati da me tipo quello per le email, tipo quello per guardare un video e analizzarlo e cose varie più tutta una serie di comandi diciamo preimpostati che mi permettono per esempio di dirgli quanto deve sforzarsi e quindi quanto fisicamente consuma, perché poi questi modelli purtroppo non hanno un uso illimitato, quindi ogni volta c'hai i limiti di utilizzo a seconda del piano. Vi dico subito che se volete usare Claude Code realisticamente bisogna pagare e il piano da 20 euro al mese è anche un pochettino stretto, nel senso che se si iniziano a fare cose complesse c'è il piano già da 90 euro o da 200 euro che ti danno accesso a molti più crediti. Quindi lo mettiamo per esempio così e mi fai un recap di tutti i video usciti quest'anno su Techdale con visualizzazione e minuti guardati? Fammi poi un PDF report con tutte le statistiche. Per esempio, in questo caso vedete, lui inizia a fare tutti i suoi ragionamenti, può chiamare lui altri agenti che sono già preimpostati, usa la skill Stats, che è una skill che ho creato io per le statistiche. Gli ho dato accesso ai canali, ma solo in lettura, solo per i numeri, esattamente come quando connettete il vostro profilo Google a un altro servizio e fate il login col servizio Google, per intenderci, dando solo le autorizzazioni necessarie. E come vedete, ogni bash che lui sta facendo sono istruzioni su terminale per andare a recuperarsi tutte le informazioni che servono o scaricandosele o prendendole da dove ha. In questo caso vedo che sta cercando sul database, che è il mio database con tutta la mia memoria dove c'è già tutto, e si sta recuperando tutte le cose. Questa è un'altra cosa fondamentale, non sto qui a spiegarvela ma vi lascio sempre un po' di cose qua sotto, perché con questo sistema tu ti puoi creare una memoria molto più ampia, molto più grande, sia di quello che fai tu sia potenzialmente di un'azienda. Ci sono vari modi, puoi usare un database che centralizza analizza tutte le informazioni e rimanda poi a tutte le cose. Perché dovete immaginarvi questi modelli esattamente come un umano. Non puoi vomitare infinite informazioni addosso a una persona e sperare che se le ricordi tutte. Ma se gli dai tanti libri e un indice che per ogni cosa che deve fare c'è un'istruzione in un determinato capitolo di quel libro, lui semplicemente, se deve fare quel compito, prende l'indice e apre il libretto di istruzioni che deve aprire. Ecco, fondamentalmente questa è la cosa che io ho costruito, è quello che sta succedendo. Adesso vediamo cosa sta cucinando. Intanto che finisce, però, non è tutto oro quello che luccica, perché oltre a essere ancora molto artigianale tutta questa roba qua, se non sai veramente quello che stai facendo rischi di farti tanto male. Non che devi sapere esattamente il codice di Python, come funziona e tutto quanto, però a livello fondamentale se si vuole costruire una cosa la si deve costruire su delle basi solide, sia per fare un prodotto valido e utile, ma soprattutto per fare una roba sicura che non rischi di mettervi in pericolo. Perché il rischio principale è il cosiddetto prompt injection. Ci sono tutta una valanga di malintenzionati nel web che nascondono dei prompt ingannevoli, malevoli, che magari voi non vedete, ma sono appunto nascosti all'interno di mail, all'interno di documenti, all'interno di file, all'interno di siti web dove i modelli che voi usate magari in autonomia vanno a finire e che vanno ad ingannarli dando delle istruzioni ai vostri modelli, ai vostri agenti, al posto vostro. Per esempio dicendo di mandare a un'altra mail tutte le informazioni sensibili, le password, le chiavi segrete. Ecco, proprio per questo non buttatevi a capofitto su strumenti del genere, ma studiatevi bene questa parte di sicurezza. Ci sono un sacco di risorse sempre che vi lascio qua sotto in descrizione. E secondo me il segreto è andare per step e soprattutto tenere sempre le cose in compartimenti tra virgolette stagni, cioè determinate cose rimangono sempre unicamente sul vostro computer e non vanno mai sui server di Anthropic o chissà che altro, con tutta una serie di vincoli molto restrittivi che si devono mettere a questi modelli in termini di autonomia, di autorizzazioni. Adesso vi sto mostrando delle cose al volo. Tra l'altro poi fatemi sapere se può interessarvi proprio un approfondimento sul come funzionano per davvero questi modelli, con tutti i rischi collegati, con tutte le limitazioni collegate, con tutto il concetto di ragionamento, non ragionamento, che tipo di ragionamento è, come lo possiamo definire. Intanto qua che succede? Ah, waiting for API response, c'è qualcosa che non va. Ah, non abbiamo parlato di questa cosa qui che è fondamentale, ovvero le API. Nel senso che se su Cowork, come abbiamo visto, avevamo i connettori con le varie applicazioni, la vera rivoluzione sono appunto il fatto che questa roba si può interfacciare con fondamentalmente tutto attraverso i cosiddetti MCP, che sono i Model Context Protocol, che ti danno la possibilità di collegare il servizio X o l'applicazione X direttamente a Claude in questo caso. O ancora più potenti sono le API, che sono le Application Program Interface, e quindi permettono a Claude di interagire direttamente con il servizio con molti meno limiti, o esattamente con i limiti che vuoi tu. E questa roba è potentissima perché, a differenza di tante altre cose che avevamo visto, che ti controlla il computer, guarda il desktop, muove il mouse, qua non state vedendo niente di questo. Lui esegue cose, esegue dei mini programmi che ho crei tu o si crea da solo. E con questi può fare le azioni. In questo caso, guardate, mi ha fatto tutta l'analisi di tutti i video usciti su TechDale. Adesso qua la vedete tra virgolette brutta all'interno del terminale, però pepere peppepe ci ha fatto anche già il report statistiche 2026 con tutti i video usciti, quelli che sono andati meglio, tutta la tabellina, i colori, i grafici. Cioè, guardate qua che roba, solo questa roba qua Se avessi dovuto farla io ci avrei messo, non dico mezza giornata, ma forse sì. E l'ha fatta in 10 minuti mentre noi parlavamo di tutt'altro. E questa roba è niente rispetto a quello che si può fare. Il mio cervello sta veramente esplodendo. Vi mostro l'ultima cosettina carina che ho fatto, che se avete seguito i lanci di SpaceX avete visto. Ho fatto questa dashboard, questa online, quindi potete andare anche a vederla, che ha il pannello di controllo di tutto quello che sta succedendo a Starbase con i lanci dei razzi di SpaceX e le varie missioni. Adesso è un po' tutto in pausa perché non c'è ancora nessun lancio programmato, però si aggiorna in automatico. Ora qua colgo l'occasione per fare un ragionamento finale, cioè finché fate cose per voi stessi internamente è un discorso, se sono tutti file sul vostro computer che vivono all'interno comunque di un controllato. Se fate cose che devono andare online, ecco che qua tutta la parte di sicurezza deve avere un livello infinitamente più alto. Quindi farei questa grossissima distinzione. E c'è da dire una cosa gigantesca, nel senso che in questo momento io sto usando Claude Code, quindi sto usando modelli di Anthropic che girano su server di Anthropic. Quindi tutte quelle che sono le informazioni sì, stanno sul mio computer e sono isolate, però ogni volta che vengono caricate dal modello nella sessione vanno fisicamente a finire su dei server di qualcun altro. Quindi se lavorate in un'azienda e avete dati sensibili, prima di fare robe a caso capite cosa state facendo. Il top del top sarebbe riuscire ad avere dei modelli in locale, cosa che si sta iniziando a fare, e avere a quel punto anche tutta la privacy e il controllo al 100% delle informazioni. Qual è il discorso? Che esattamente come io carico i miei file su Google Drive e sono alla fine sui server di Google, in questo caso vanno a finire sui server di OpenAI, di Antropico, comunque di Google o di Amazon, perché alla fine c'è sempre di mezzo Amazon. Con però la differenza che sicuramente c'è da dirlo, stiamo regalando informazioni, dati, conoscenza a queste aziende di AI che diventeranno sempre più potenti. Da una parte ci danno servizi sempre migliori, dall'altra boh. Tutto questo per concludere, per dire che sì, è tutto magnifico, è tutto incredibile, ormai è inevitabile perché secondo me questa cosa non si può fermare. Oggi vi ho mostrato veramente una carrellata sparsa di cose per darvi delle idee, quindi quello che vi consiglio è partite da qua per approfondire, sperimentare, studiare. Il mondo secondo me cambierà tantissimo, secondo me in bene, mi reputo ottimista, ma ci saranno anche tanti svantaggi, tanti lavori che verranno sostituiti, tante problematiche che ne seguiranno, bisogna scegliere se stare lì a guardare o se perlomeno imparare non solo a utilizzare ma soprattutto a conoscere il meccanismo di funzionamento delle cose. E su questo ci tengo veramente tanto perché è veramente lo strumento più potente che ci sia capitato negli ultimi anni, che può permetterci di fare cose grandiose ma che può fare anche infiniti danni. Quindi usate l'AI responsabilmente. Spero di avervi dato, vomitato informazioni utili. Fatemi sapere magari voi che cosa state facendo di pazzesco e quindi scrivete pure qua sotto nei commenti e noi ci vediamo prossimamente con prossime cose. Ciao ciao ciao ciao ciao!










