CHE DESIGN DI ME**A! Da Apple a Trenitalia con @OttoCliman

Jacopo D'Alesio and Otto Climan trace how design shaped technology, from Dieter Rams and Olivetti to Apple and Tesla. They examine what makes products work: the iPod's scroll wheel, the Game Boy's durability, why Trenitalia's ticket machines fail where others succeed.
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Quando si parla di design si parla di tutto e si parla di niente, perché molte volte è un termine che viene utilizzato senza il suo vero significato, sia per quanto riguarda i prodotti, che possono essere tecnologici o non, sia per quanto riguarda le interfacce, i servizi. Ecco, oggi facciamo un salto nella storia nel design, cercando di vedere i prodotti che hanno rivoluzionato e che hanno in qualche modo cambiato il modo in cui concepiamo la tecnologia e il modo in cui ci aiuta tutti i giorni.
Salve amici, oggi siamo qui con questo nuovo esperimento con il nostro grandissimo e carissimo Otto Kliemann.
Benvenuto.
Grazie.
L'esperimento consiste nel chiacchierare un po' ma con un tema e come tema avremo dei prodotti di design storici perché voi Otto probabilmente lo conoscete per i vari video che fa su YouTube ma nella sua vita precedente cosa hai studiato?
Io ho studiato design industriale e ci ho anche lavorato.
E tra le altre cose avevi anche proprio uno studio che si occupava di.
Comunicazione visiva e design in generale.
E tra le altre cose Quella è una delle vostre opere, una delle tue ultime opere. Quindi abbiamo dei prodotti, cercheremo di commentarli, alcuni sono sconosciuti, alcuni sono molto più conosciuti, per vedere un po' cosa vuol dire essere un bel design e cosa poi ha cambiato effettivamente la storia con cui ci interfacciamo con questi oggetti più o meno tecnologici. Allora io partirei da Brown.
Molto volentieri.
Partiamo da Brown che per gli amanti del design è scontato che abbia fatto la rivoluzione del design. Ad oggi noi la vediamo molto come rasoi, asciugacapelli e elettrodomestici normali.
Sì, e neanche top di gamma, nel senso che si è un po' persa questo nome di Brown nella storia, perché poi sono arrivati tutti i concorrenti. Ma chi si è inventato il prodotto di elettronica di consumo di design, che poi analizzeremo cosa vuol dire questa brutta parola, di design, che sembrano i negozi che vendono tutte le cosine strane, no? Non è questo il tema. Però è quella che si è inventato un modo di progettare il prodotto che avesse a cuore la funzionalità, l'usabilità e anche in ultima forma, se vuoi, la parte estetica, se così vogliamo chiamarla. Questi sono ovviamente alcuni dei prodotti che sono diventati forse più memorabili, complice anche la nostra amica Apple, il cui designer, Johnny Iva, tinto a piene mani. Hai mostrato la calcolatrice. Sappiamo che questa qui è stata un'ispiratrice per quanto riguarda la calcolatrice che poi abbiamo trovato sul primo iPhone, con questa tendenza allo scheomorfismo che aveva il primissimo design dell'interfaccia.
Cos'è lo scheomorfismo?
Tu nell'introdurre una nuova tecnologia cerchi di mimare alcune forme visive, in questo caso dei tasti per esempio, anche in un'interfaccia digitale. Quindi cerchi di fare in modo che le persone che l'approcciano per la prima volta abbiano un modello mentale riproducibile che hanno già avuto nella loro vita e lo possono portare anche in un'interfaccia digitale. Pensati al concetto di scrivania del computer, del cestino di cartelle è una cosa estremamente legata al mondo dell'ufficio che non è ancora cambiata. Anche nei nuovi computer c'è il desktop e la schivania, il cestino, il cestino eccetera.
E questa calcolatrice perché è stata rivoluzionaria?
È stata rivoluzionaria per la grande leggibilità che ha dal punto di vista dell'interfaccia che sono i tasti in questo caso. Quindi abbiamo una bellissima gerarchia cromatica dal punto di vista del numero che è separato dalla parte funzione che ha due tasti chiarissimi di accensione e spegnimento. E' presente quando prendi una calcolatrice nuova in mano che a volte vi preme addirittura una sequenza doppia di tasti per andarla a spegnere. Insomma, ha voluto arrivare al minimo sindacale, mi piace dire, per rendere questo oggetto una calcolatrice.
Verde acceso, rosso spento.
Super basic. Nella maggior parte è l'uguale, distinto da tutto il resto. Se ci pensi, i tasti memoria che sono una cosa separata. È proprio un'opera d'arte di design dell'interfaccia. ed è anche il motivo per cui poi lo è diventata Apple nel suo design dell'interfaccia, perché ha preso moltissimo da quello che ha fatto di Teleramps con Brown. E questo è solo un piccolo esempio che diventato noto, ma se vai a vedere tutta la parte di produzione di oggetti, soprattutto le radio, i giradischi, eccetera, sono incredibili dal punto di vista di come hanno disposto le etichette, le rondelle. Dov'è che ti accorgi che c'è stata una differenza? Se prendi tutti i prodotti che sono stati coevi a questi oggetti, perché è lì che adesso siamo abituati a questa meraviglia, L'hanno inventata loro. Quando è arrivata ha cambiato completamente il modo di intendere questa tecnologia che tra l'altro era pensata solo per appassionati, per nerd, per geek e da questo punto in poi è cominciata a interessare anche a persone che le avrebbero usate con un'attenzione in più. Questo oggetto è incredibile.
Cos'è?
Non tanto, è una cosa più complessa di un giradischi, nel senso che è un giradischi e un altoparlante che vedi posizionato lì sopra, però incastrato all'interno, fatto da Brown, incastrato all'interno di un sistema modulare fatto da Vizzoe, che è un altro brand che produce oggetti di arredamento. Quindi hanno unito La componente design d'arredo ha la parte tecnologica, tra l'altro la possiedo io quella libreria, non possiedo il giradischi, costa veramente tanto ormai perché è diventato famosissimo, ma la parte forte è che non è un oggetto che suona meglio di altri, soprattutto di quegli anni, però è talmente diventato pazzesco questo sistema modulare, vedi sono quelle corsie verticali, tu puoi riempire un'intera parete di quelle semplici corsie che si attaccano a parete lì puoi agganciare tutta una serie di supporti tutti diversi prodotti sempre da vizione che sono o mensoline di alluminio piegato o moduli elettronici come quello che è che è bello avere la cassa che si integra perfettamente in un sistema libreria dove hai i libri i dischi e tutto quanto senza fili come noti cioè non ci sono fili visibili perché tutto passa all'interno delle canaline esattamente come parallelismo un po forzato il tetto dell'apertura del cavo non è mai una cosa piacevole da vedere si cerca sempre di eliminarla se si può tutte queste piccole attenzioni sono quello che hanno fatto grande Brown nella design e nella tecnologia.
E questo?
Questo è un rasoio, l'ho messo qua perché è stato il primo rasoio che ho visto nella mia... cioè per cui ho provato attrazione nella mia vita quando ero ancora bambino. Mio nonno ne aveva uno, aveva una bellissima scatolina che si apriva in cui si infilava con lo specchio eccetera e guarda... se pensi a come erano i rasoi in quegli anni, sta roba qui è fuori di testa perché ha due materiali nessun... cioè un'unica superficie curva. Siamo uscito l'altro ieri sarebbe ancora perfettamente capoale.
Sì, sembra anche una roba da film di fantascienza quasi.
Bravissima, vero? Vero, vero, vero. Assolutamente questo retrofuturismo che ha attinto tantissimo, perché poi si fonde in quegli anni lì, no? Cioè, Philip K. Dick, eccetera, arrivano da quegli anni lì. Ed è, non so, mi ha particolarmente colpito perché non capivo io da bambino che cosa mi piacesse di questo oggetto, perché mio nonno ce l'aveva solo perché l'aveva comprato, non è che aveva fatto qualcosa di più di spiegarmi sulla parte di design. Però lo guardavo, poi mi ricordo che passavo il tempo a guardarlo cercando di percepirne qualcosa. Il design comunica in questo senso.
E il genio dietro Brown era, l'hai nominato prima, Dieter Ramos. Strepitoso.
Beh sì, ci sono un sacco di libri che si trovano sul suo. Guarda il titolo, Less and More, quindi non bisogna per forza togliere, per esempio il Less is More. Era diventato in quegli anni un po' esagerato, un po' forzato anche, quello di voler arrivare al minimalismo assoluto a costo anche di togliere delle funzionalità. Invece no. Qui il tema è arrivare al minimo sindacale, come ti dicevo, ma lasciando intatta la parte di funzionalità e di operatività di un prodotto. e poi addirittura il sottotitolo che dice che è l'etica del design di Dieter Rams, perché è stato anche un filosofo, se vuoi, non è stato soltanto un designer e anche un progettista tra l'altro di identità visive pazzesche che ha fatto qua per Brown, proprio. E infatti alla fine di questo libro, se non ricordo male, c'è tutta una sezione con le sue dieci regole. Sono sempre belle, piacciono sempre, no? Le cose riassumibili in regole. 10 regole che sono fenomenali e che possono essere utilizzate come specchio per verificare se un tuo prodotto, che non per forza è un prodotto oggetto, può essere anche un'interfaccia, un'idea, puoi verificare se quella cosa lì è valida per quella che era la sua etica e secondo me è assolutamente applicabile anche nel 2024. Pazzesco.
Quindi qual è il buon design secondo Dieter Rams?
Dovremmo leggere le sue meravigliose regole ma non so, per esempio il fatto che sia onesto. Una delle regole è il fatto che il design è onesto. Che cosa significa che è onesto? Che non ti prende in giro. L'oggetto parla da solo con la funzione che ha, quindi quando lo guardi devi subito intuire che cosa fa. e non cerca di caricare con delle funzioni extra per renderlo più appetibile, più comprabile, più marketingoso, non so neanche come dirla, capito? Deve semplicemente fare quello per cui è stato progettato. Estremamente interessante anche di questi tempi, dove si cerca di infilare pur di convincerti o di creare oggetti che potevano essere applicazioni. Di questi ultimi tempi ne abbiamo visti il Rabbit, il Lay Ipin, gli occhialini. esistono un sacco di cose che non hanno la dignità di essere oggetti se non servono ed è molto interessante secondo.
Me questa cosa molto molto cambiamo completamente prodotto e andiamo nel mondo delle macchine. Questa è molto particolare perché siamo... in che anni? Un bel po' di tempo fa.
Un bel po' di tempo... credo gli anni 70, non ho idea degli anni esatti, ma è stata la prima macchina al mondo a montare un'interfaccia digitale e touch, questa roba è fuori di testa, su una vettura. È una macchina americana, anche molto carina, su una Buick Riviera, che tra l'altro ha un nome molto italiano, se ci pensi fa abbastanza ridere questa cosa, ma dove volevo arrivare con quest'immagine? A parlare delle automobili. Nel senso, nella parte di design dell'interfaccia delle automobili. Pensa a quanto siamo legati a un modo di rappresentare il dato velocità per intenderci che deriva in realtà dai primissimi modelli di Ford cioè questa lancetta che gira esatto il tachimetro ma perché era fatto in quel modo perché c'era un cavo che veniva collegato meccanicamente a questo a questa lancetta che saliva e andava a indicare la velocità o il contagiore anche. Non è il modo più efficiente di farlo, era un modo meccanico che risolveva il problema in quel momento lì, ma non è così efficiente. Qui l'avevano forse cambiato, avevano messo un indice numerico, ma anche quello non è il miglior modo possibile. C'è uno studio, quello che si chiama Asju, che ha fatto Monuments Valley, non so se te la ricordi. Sì. È un giochino che c'era per iPhone in isometrica, bellissimo. Sono diventati giganti.
Però dovevi mettere i cubi uno sopra l'altro.
Sì, anche dovevi muovere un piccolo personaggino.
Quel gioco lì gli ha fatto diventare stramiliardari famosissimi eccetera e a quel punto hanno investito in ricerca anche su altri temi che non sono solo videogame e hanno fatto un interessantissima ricerca sulle interfacce delle vetture perché anche loro sostenevano che non fosse il modo migliore per rendere un'esperienza che tra l'altro è anche pericolosa se ci pensi quella di guidare cioè che tu devi distrarti per guardare la velocità distrarti per guardare le cose mentre dovresti guardare la strada e sono venuti a capo, dopo anni di ricerca, con delle proposte, secondo me ancora attualissime, parliamo di dieci anni fa quando hanno fatto questa roba, in cui immaginati dei cerchi che si espandono, dei modi molto diversi che anche con la coda dell'occhio ti permettono di capire cambiamenti cromatici eccetera, se stai superando un limite, che cosa stai facendo eccetera. Geniale. Parla tantissimo di design, ma quel design bello di cui parlava anche Dieter Rams, quello che cambia il modo di usare le cose. e mi aspettavo che Apple, tu sei andato a provare la Porsche Taycan con il nuovo sistema che hanno fatto una roba bellissima.
No, non abbiamo ancora provato il nuovo sistema.
Accidenti, è sotto NDA.
Sta di fatto che sai benissimo che Apple ha creato questa figata assoluta di CarPlay nuovo che permette di avere anche l'interfaccia operativa della macchina gestita dal software di Apple con tanti livelli di customizzazione, cioè che ti permette di anche brandizzare quell'interfaccia lì legata alla macchina che stai utilizzando. speravo ci mettessero anche loro qualcosa in questa direzione. C'è un studio sull'usabilità fatta alla Apple su questi aspetti invece hanno semplicemente riprodotto i tachimetri. Peccato però molto interessante.
Siamo sulle macchine quindi non possiamo non nominare Tesla. Ora secondo me Tesla da una parte rivoluzione incredibile, Dall'altra è come se stessero comunque cercando di tenere il piedino nel mondo vecchio, nel senso che l'indicazione della velocità che tu hai fatto l'esempio in Tesla secondo me è un disastro.
Perché?
Perché soprattutto su Model 3 Y, che hai solo lo schermo centrale, si è nell'angolino a destra ma è difficile. Ogni volta che guardi la velocità rischi di schiantarti.
Concordo.
Ovviamente perché? Perché il loro tema è che a un certo punto tu non devi neanche più guidare la macchina. Però come lo vedi questo equilibrio?
La vedo che anche loro stanno lavorando un pochino di schemorofismo in questo senso, soprattutto le prime Tesla, no? Cioè avevano anche loro bisogno di fare una transizione con delle cose familiari. Io li ho trovati, allora sono sicuramente molto fan di Tesla, tra l'altro tra tre giorni c'è l'evento in cui dovrebbe cambiare tutto, guida autonoma sui taxi.
Sarà già uscito quindi.
Sarà già uscito sì, però le aspettative sono alte. non sono grande fan del fatto che hanno avuto coraggio per metà ma non hanno sconvolto il mondo automotive da questo punto di vista. Non che sia facile, già hanno fatto un lavoro pazzesco e l'hanno sconvolto con l'avvento dell'elettrico, però le macchine sono noiose, cioè a vedersi soprattutto, cioè non hanno avuto quel guizzo che forse un po' c'è stato sul Cybertruck però peccato che non abbiano usato.
Anche perché hanno questa cosa che dal punto di vista estetico l'aerodinamica li ha portati ad avere un progetto che è quello. Infatti se vai a vedere le classifiche EQS di Mercedes, la Taycan, comunque hanno tutte più o meno… Sì, vai a.
Vedere le Ferrari però. Cioè vai a vedere le super sportive, anche lì sono formate dal vento, però riescono comunque a fare un lavoro super affascinante.
Allora, non abbiamo la foto ma abbiamo il prodotto.
Un po' di italianità.
Porca miseria.
Eccola qua.
Wow, la lettera 22, bravissimo. Che meraviglia.
Macchina per scrivere, perché Camillo diceva per scrivere, non da scrivere, perché la uso per scrivere. Questa arriva in un mondo in cui tutta la competizione delle macchine da scrivere o per scrivere, chiamatele come volete, erano nere, grosse, brutte, pesanti, scomode, e Marcello Nizzoli si inventa questa roba qua.
Caspita effettivamente è spaventoso come un oggetto che è la cosa più vicina che conosciamo al computer all'epoca se ci pensi e infatti poi Olivetti è stata grandissima anche nell'ambito della creazione di computer se ci pensiamo è riuscita più che questa forse per citare quello che stai dicendo tu è interessante la... come si chiama quella che è nella borsetta rossa pazzesca?
La Valentina.
La Valentina esatto la Valentine, perché quella la vendevano negli Stati Uniti. Non so se abbiamo immagini, però sì, effettivamente portare... l'approccio che ha avuto su questo oggetto qui è schifosamente simile, spoiler, è stata schifosamente simile a quello di Brown, se ci pensi. Hanno preso un prodotto, come dici tu, noiosissimo e hanno messo quella parte che intanto è emozionale, che è il colore per esempio, come citi tu, e è formale queste linee curve, questa morbidezza che si integra all'interno della scrivania. Sicuramente ha ragionato non da designer, che probabilmente non si definirebbe un designer se glielo chiedi, più un ingegnere, ma ha avuto una visione assolutamente da designer da questo punto di vista. Quindi viva l'Italia su questo aspetto che ha sempre avuto questa capacità. bravissimo bravissimo eccola qua mamma mia che incredibile prodotto con la scatola che diventa.
Lo sgabello su cui sederti e questa l'ha progettata Ettore Sotsas che è un altro nome gigante del design gigantesco e.
Qui è incommentabile quanto è geniale questa cosa anche perché soprattutto la sua auto portabilità la rendeva un oggetto incredibile eccolo qui.
In quegli anni comunque Sottsass a parte hanno orbitato un sacco di designer qui a Milano proprio tra l'altro lui Sottsass dico Bob Norda Vignelli che è anche lì. Pensate a Nuffing che si è ispirata a Vignelli che faceva i disegni delle metropolitane. C'era un ambiente super fertile quello della Milano degli anni 70 e 80 e questi sono i risultati. Anche prima qua in realtà forse.
Molto interessante qua però è molto più come si dice estetica Allora sì, c'è.
Più arte forse se vuoi, no? C'è una roba dove qui hanno voluto, cioè questa è la corrente che ha indetto, che ha creato Sottsass, è stata sicuramente molto dirompente per la noia e la barbosità. ma è incredibile. Considera che questo era un movimento che voleva sfondare i dogmi e la noiosità, la grigiosità, la noia di quello che c'era, quindi ci stava a fare un'opera. Ogni cosa va presa nel contesto in cui viene fatta in questo caso. Adesso sembrano solo pezzi d'arte, questi folli che portassero a casa oggetti del genere. in effetti in quella roba lì c'è molto meno design inteso come ne stiamo parlando noi se vuoi, ma lì il mondo dell'arredo è proprio diverso cioè lì sicuramente c'è anche la componente di appunto arredo mentre qui tendenzialmente c'è soprattutto come funziona la parte di come opero su questo oggetto e come mi fa sentire visto che una roba così come un computer la usavi sette ore al giorno.
Noi le due cose assurde sono i colori banalmente cioè ha pensato di fare delle macchine colorate poi per quanto questo oliva sembri dirompente ai tempi era effettivamente dirompente e questa cosa qua cioè... si.
Si l'hanno fatto streamline cioè è pazzesco.
Ed è incredibile poi quanto in prodotti come il PowerBook G4 o gli iMac quelli... quelli trasparenti diciamo... si quelli trasparenti ci sia lo stesso concetto esatto cioè facciamo colori facciamo esatto, facciamo con lei.
E facciamo delle forme che ti permettono di entrare in contatto con l'oggetto senza ferirti, no? cioè ti viene voglia di toccarla questa roba, senti com'è accogliente, tutte le cose morbide sono accoglienti tra l'altro lo sai.
Che qua non c'è l'1, perché per risparmiare tasti se vuoi fare l'1 puoi usare la I maiuscola o la L minuscola Cavolo, sai che non sapevo questa figata? E stesso discorso non c'è lo zero. Perché usi la O.
Se ti sente un tipografo tu non esisti più. Veramente, sai che non sapevo questa figata assoluta. Bellissimo, interessante. Follia è perché se parli di sola tipografia sono due lettere completamente diverse.
Però un'altra rivoluzione di questa è che era economica. Perché Olivetti la voleva, Adriano non Camillo, la voleva che fosse democratica per tutti, per diffondere il pensiero. Era molto romantico lui.
Potentissima sta roba.
E quindi anche per risparmiare dal punto di vista economico hanno tolto quei due tasti che evidentemente... Si sta.
E' più importante che sia democratica che non che il tipografo non stocca il naso. Siamo d'accordissimo su questo. Questo? Questo l'ho messo dentro perché nell'epoca in cui...
Cos'è?
Scusate amici da casa che magari non sapete cos'è. E' un lettore mp3 con schermo, attenzione. E' stato il mio secondo lettore mp3 negli anni in cui era stato lanciato il primo iPod. Quello che ha cambiato tutto dal punto.
Di vista della musica. 2001.
Esatto. Questo era il mio. Tu ridi perché ovviamente l'iPod aveva un costo molto diverso da un creative zen. Qui era un problema economico all'epoca. Cioè è stato il primo momento in cui l'avvento di questi lettori MP3. All'epoca i telefoni non è che esistessero, c'erano i Nokia, quelli scomodi eccetera. Ti potevi portare la musica in giro. Un po' come è successo con il primo Walkman di Sony. Il primo momento in cui puoi camminare per la città andando a scuola, nel mio caso, e ascoltare musica e farti una cultura musicale ed era pazzesco. Altrimenti dovevi mettere i dischi a casa di mio papà.
Io avevo uno molto più brutto. eravamo molto fin l'economia.
Beh ma io ero un po' più grande a questo punto. Io ne avevo uno peggio prima di questo quando ero più giovane. E sta roba qui mi fa ridere pensare che però in parallelo esisteva l'iPod che tra l'altro Senoti hanno provato a citare ma è completamente un'altra cosa perché c'è sì il pallino, il pulsantino in centro, ma è un'altra roba, lì c'è giravi attorno, leggera tremore e la genialata di iPod è che ti dava anche la musica, tu potevi comprare la musica per mettercela dentro, qui invece dovevi scaricarla dai nulla e trascinarla dentro, male, registrata peggio e la versione successiva aveva anche i video, potevi caricare 2-3 video dentro per vederti i video musicali tipo atroce, atroce e questo è quando il design vuole scimmiottare male, senza capire quasi vuole intercettare il pubblico interessato all'iPod ma non capisce che cosa sta facendo facciamolo più.
O meno simile per dire che... questo.
È grave, questo è disonesto come direbbe Dieter Rams e questo? questo anche disonesto, ma in un modo diverso. Diciamo che l'iPhone che conosciamo oggi, che tutti usiamo, con tutte le animazioni fluide, con tutte le funzionalità pazzesche, pensa solo a... posso rispondere a un messaggio senza dover aprire l'app messaggi ma dalla notifica. Sta roba viene da Cydia e dagli sviluppatori dell'epoca che avevano hackerato il sistema operativo di iPhone, che all'inizio, per chi non lo sa, era limitatissimo, che è stata anche la sua forza, cioè non potevi fare nulla, non potevi spostare le applicazioni, non potevi scaricare le applicazioni, non esisteva un app store, aprivi un'applicazione per volta e quando la chiudevi la chiudevi per sempre, dovevi ricaricarla quando la chiudevi, non c'era una ram per intenderci in cui lasciare aperta della roba. A un certo punto arrivata Cydia, che cioè non so neanche come mai si chiami così, però quel Jay Freeman è quello che l'ha creato il signor Saurik, ed era un app store alternativo di widget, di applicazioni, in cui c'era dentro di tutto anche cose non proprio meravigliose, che però cambiava completamente l'uso e l'esperienza d'uso di un iPhone. ed era pazzesco.
Tante cose probabilmente le hanno poi prese da lì.
Esatto cioè quel sottobosco di roba illegale perché poi Apple non approvava assolutamente il fatto che esistesse questo questo sidia perché poi comunque metteva a rischio anche la sicurezza di iPhone. Ha preso e alcune funzionalità le ha migliorate le ha sistemate e le ha introdotte piano piano nei sistemi operativi quindi a volte la gente che va contro corrente aiutano anche a sviluppare la corrente. Molto molto figo come cosa.
Qua potremmo fare probabilmente ore e ore di regia, cioè di video sull'Apollo 11. Tra l'altro, e qua ti tiro fuori.
La chicca, c'è i Basildrin nascosto lì dentro Cos'è sta roba?
Puoi aprirlo.
Pericolo qua eh. Bellissimo. Ma che figata che ti è arrivato dal New... Ah! Me l'avevi mostrata via foto! Mamma mia! Mamma mia!
Questa è la prima pagina del New York Times la mattina dopo l'allunaggio.
Sono estrefatto. Che figata. Che bello. Guarda che belle foto. Cioè, foto.
E la cosa bella è che in realtà oltre alla prima pagina praticamente tutto il giornale è dedicato a questa roba qua, capito?
Per quanto mi riguarda è l'evento più emozionante ed incredibile di quando esiste l'uomo moderno, punto. Cioè non c'è nient'altro che lo abbia superato. Mi manda fuori di testa, wow. tra l'altro leggetevi il libro per favore tutti quanti grazie di michael collins carrying the fire si chiama c'è in italiano appena uscito c'è di recente la parte in cui descrive lui è quello che è rimasto ad orbitare attorno all'orbita mentre gli altri andavano, però lui si è portato a casa dei pezzi dell'esperienza che.
Gli altri non hanno l'uomo più solo e più lontano da tutti gli altri umani.
E vi giuro che mi sono venute le lacrime a leggere la sua descrizione dell'essere lì e della fortuna di essere lì e di essere in un pianeta. Wow ragazzi è veramente tanta emozione sta roba per me.
Quindi design in questo caso di aerospazio ma comunque forse in generale di ambienti estremi. Cosa ci portiamo a casa?
Diciamo che la scienza in generale anche quando si occupa di sta roba qui tipo porti a casa tu utente finale tantissima roba.
Ovviamente qua il senso estetico quando progetti questo lo abbandoni perché deve essere pratico.
E sta roba mi manta fuori di testa. Cioè comunque hai ragione è verissimo quello che dici però poi è diventata un'estetica.
Eh sì.
Cioè sta roba è pazzesca ha fatto il giro capito? Cioè la roba iper tecnica iper funzionalista diventa segno diventa cosa che poi puoi usare per progettare. ed è incredibile e devo dirti anche che mi affascina moltissimo.
C'è la stessa cosa che dicevi quando ha intervistato Fajin, che effettivamente è bello da vedere il suo processore, è un risultato, ma lui non l'ha pensato solo per poter avere tutti i vari diodi e transistor collegati nella migliore proficienza possibile.
Nella mia mente da designer gli ho chiesto appunto, per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, ci ha fatto vedere il suo progetto di microprocessore fatto con tutte queste linee, tutte a colori diversi, molto bello anche da come oggetto, pensavo chissà se c'è una parte visiva, chissà se la sera si svegliava e con la mattina diceva, ma sai che qui proviamo a fare un'area un po' più densa? No. Ma che stai a dire? Ovviamente è una domanda sciocca da questo punto di vista, però la mia speranza è sempre che succeda. Però poi succede lo stesso che la complessità e la scelta di materiale eccetera guarda che roba che tira fuori. Adesso qui vabbè è una foto specifica ma se vai a vedere come sono fatte anche le tute, i guanti i micro dettagli leviti, i cricchetti ogni tanto cioè tiriamo fuori delle cose così che poi possono ispirarti anche a fare dei progetti moderni, a rubare da questa roba qui per non parlare dell'impatto scientifico che hanno poi queste robe qui su tutto il resto del mondo e l'Apollo 11 sì sicuramente tuttora se più lo studi più capisci quanto cavolo è pazzesco il cervello umano e quanto meraviglioso è quando tanti cervelli umani perché erano 400 500 persone si mettono insieme per fare l'eccellenza. Se si facesse anche qui quasi tutto il mondo ha collaborato a sta roba e mi emoziona ogni volta pensare a quanto unisce una roba del genere.
C'è una parte comunque secondo me di design anche in questi prodotti qui che è legata all'interfaccia che l'astronauta deve avere con la navicella o nel centro di controllo per comandare o la lista di istruzioni da seguire nel senso che non è l'ingegneria ma è la praticità e come le checklist degli aerei secondo me.
Su questa cosa qua sono d'accordo ma secondo me non ci studiano abbastanza cioè io non ci credo che perché danno la priorità deve passare il cavo dalla... ragiona più l'ingegnere che un tizio che faccia uno studio di flussi pensa agli aerei che tu stai mettendo mano ultimamente.
Sì no effettivamente è tutto totalmente controintuitivo.
Ma perché danno la priorità alla parte costruttiva e sicurezza? però ci vorrebbe poi un designer d'esperienza che migliori quella cosa lì.
Il tasto rosso gigante.
Ci sono dei casi, ne parlava proprio Michael Collins, che sono successe delle cose mostruose. Lui faceva il pilota di caccia prima di fare l'astronauta. E c'erano delle situazioni dove i piloti si iettavano perché, per sbaglio, c'era una roba fuori di testa perché il tasto aveva la scritta sbagliata. Ma da lì in poi hanno cambiato. Che però è un problema vero quello dell'interfaccia, non è tanto per... quindi sogniamo.
Un mondo dove ci sono designer che riescono a lavorare con gli ingegneri bravissimo.
Esatto dove hanno pari merito però di importanza perché sennò secondo me può esserci.
Una puntata solo per lo spazio sì.
Magari vuoi chiamare qualcuno qualcuno bellissimo bellissimo.
Astronauti in ascolto vi aspettiamo non vola così in alto, ma vola.
Bello, cavolo che transizione fluida, Yaki.
Questo è il DJ Neo, è uscito da poco, fighissimo. Perché fighissimo? Secondo me perché cambia il concetto di drone, cioè non sei più tu a dover comandare il drone, ma lui con tutti i suoi sensori, l'intelligenza artificiale, le cose varie, vola, ti fa il tuo scatto intelligente e ti porti a casa quello che devi portare a casa.
E infatti questo è lo step successivo dell'interfaccia, dove l'interfaccia non serve più. Come dicevi prima delle Tesla, loro fanno male quella parte di elettronica, cioè di velocità, perché tanto non la dovrai più usare. E loro, che sono dei maestri nel design dell'interfaccia, tutti anche gli altri prodotti DJI sono incredibili, si sono messi a fare una cosa dove l'interfaccia non serve più. cioè l'interfaccia qui è un tasto, quello lì, che serve per... comunque c'è uno studio perché devi premere un toto di volte per fare le cose, va bene, tolto anche quello dove potrai evitarti pure di premere quel tasto lì, l'interfaccia è delegata solamente al computer che opera per te e capisce.
Anche mettergli la mano sotto è interfaccia comunque.
Esatto, bravissimo, assolutamente.
Ed è una cosa molto intuitiva perché c'è un bambino come lo prenderebbe in mano così.
Perfetto, ma infatti tutte queste nuove tecnologie anche pensare al Vision Pro o ai vari visori eccetera che usano le mani e cercano di avvicinarsi sempre di più al, come dici tu, la naturalezza del muoversi dell'uomo perché per un uomo, per un essere umano intendo, non è intuitivo un mouse, cioè che roba è il mouse? C'è una parallasse strana no? Cosa è sto robo? È un'esperienza unica pensata per il computer e basta, non la usi in nessun altro caso della vita. Più la avvicina all'esperienza dell'essere umano meglio è.
Mamma mia, ecco questo è un pessimo esempio di esperienza utente. No, questo l'ho messo solo pensando alla tecnologia musicale. Questo è un primo mixer quando suonavo e mi aveva affascinato la complessità estrema di questi oggetti e anche la, come dire, il poco feeling.
Sì, qua secondo me possiamo portare l'esempio che abbiamo fatto prima e dare un esempio di come si può fare meglio questa roba qua. che è secondo me quello che fa Teenage Engineering.
Bravissimissimo ottimo esempio esatto infatti ce l'abbiamo anche se non fanno mixer però loro hanno cambiato il mondo del design contemporaneo invece e tra l'altro non più di tanto ispirandosi a Brown e Compagnia Bella hanno creato una roba un po' diversa c'è sempre un'ispirazione diciamo almeno alle regole di Dieter Rams se vuoi però sono riuscito a creare un'estetica che poi è diventata trend. Ah bravissimo, meraviglioso meraviglioso wow Perché loro.
Sono così fighi secondo te?
Sono così fighi perché hanno cavalcato questa cosa che sto dicendo, cioè intanto hanno intercettato degli appassionati di musica elettronica, passando dalla cosa forse più pop che c'è che è proprio la musica, quindi far vedere il fatto che le tue opere, cioè le opere che ascolti escono dai loro strumenti, pensa a Swedish House Mafia che ha fatto proprio un video in cui si vede letteralmente il loro prodotto messo in primissimo piano eccetera, hanno cavalcato un trend legato alla musica e poi hanno democratizzato, perché questi straffantini qui costano molto poco, quelli che è appena passato, una parte, e poi hanno creato in realtà un segmento del lusso, che è una follia questo, cioè come puoi creare un segmento del lusso in una roba praticamente solo per addetti ai lavori, rendendoli così fighi, utilizzando così bene tutti questi parametri di cui abbiamo parlato, che anche gente a cui non interessa niente la produzione musicale, vuole possedere questi oggetti e vuole poi magari entrarci. Cioè una cosa bella agisce da magnete, bella inteso, non bella che mi piace, ma bella appunto con tutti questi canoni di cui abbiamo parlato agisce da magnete per attirare anche persone in quell'ambito e a farle diventare magari degli appassionati. Eccolo lì, sì, questo qua è fuori di testa. Hanno fatto un lavoro pazzesco su questi prodotti. E anche qui dove sta la genialata? È un oggetto elettronico? Sì. È un oggetto di nuova concezione? Sì. Hanno usato quel robo lì al centro che vedi, quel tondone è la cosa più vicina all'esperienza cassetta, nastro con cassetta, che puoi avere, no? Perché tu puoi ruotarlo indietro e in avanti per muoverti all'interno della registrazione che hai fatto. Questo è un registratore, vedi che ha il tastino rosso? Tastino laterale, quella leva laterale avvia e stoppa la registrazione e mandi avanti e mandi indietro. Quel robo li gira, di conseguenza quello che registri. Effetto cassetta. Perché? Perché quella roba lì è uno schiaumorfismo moderno, se vuoi. E comunque è molto intuitivo perché c'è un prima, c'è un dopo, c'è un durante, c'è un movimento che fai con la mano. Pensa quanto poco è funzionale fare questi movimenti qui con un'interfaccia visiva fatta da un computer. Molto diverso come interagisci e ti vengono, e a seconda del prodotto che maneggi e del modo in cui hai fatto il prodotto, ti vengono idee diverse. Per quello è così importante disegnare l'interfaccia delle cose Gameboy Gameboy ragazzi, questo è devastante, questo non è stato il mio primo Gameboy, forse il tuo no?
No sai che no, perché mia mamma, ciao mamma, mi faceva giocare con i Lego, meno male, grazie mamma Beh gli sono arrivato un po' dopo.
Certo sì anch'io un po' dopo di questo devo dire.
Tra l'altro tu questo l'hai hackerato.
Quello dopo sì il color effettivamente però cos'è che ho scoperto studiando per poterli fare delle cose dentro che sono stati pazzeschi cioè il tema numero uno è che vabbè hanno portato i videogiochi nella vita anche mobile delle persone che invece prima dovevi stare davanti alla tv eccetera qui uscivi di casa potevi andare al parco giocare andare a scuola eccetera ma la parte bella di questi strumenti qui è che erano incredibilmente limitati come anche il Guidance Computer della Polo 11 per dire no avevano pochissime risorse a disposizione erano infimi a livello di potenza ma con il genio di chi le ha progettate potevano fare 10 per quello che potresti pensare e questo è interessante per in un momento in un storico in cui abbiamo delle potenze esagerate di computer a disposizione che vengono sfruttate veramente pochissimo A volte non è detto che siano così... cioè è più importante l'idea dello strumento in questi casi, è molto bello.
E visto che siamo su Nintendo saltiamo di palo in frasca.
Cavolo il Virtual Boy ragazzi, ci sto lavorando proprio in questi giorni tra l'altro su di lui.
L'hai preso?
Sì, ce l'ho. Direttamente dal Giappone. È bello ma è stato un floppone commerciale pazzesco, questo ha durato un anno. un anno. Erano forse troppo avanti? Non era il momento? Costava troppo? Non lo so. Però pensate a che cosa sta uscendo di questi tempi. Cioè questo ovviamente lo chiamano Virtual Boy e semplicemente era un videogioco tridimensionale, più o meno tridimensionale per la parallasse, da usare con gli occhi. Le lamentele però dell'epoca, guarda caso, sono identiche a quelle di adesso. Pesa troppo, è fastidioso, ti dà un po' di nausea. Non è cambiato niente.
E c'era Mario Tennis.
C'era Mario Tennis, sì sì, bellissimo. Tra l'altro dove tu ti puoi, ti sposti, c'è il tuo opponente dall'altra parte. È veramente uno strumento fighissimo per se pensi agli anni in cui si usava che eri abituato semplicemente a o appunto col Game Boy oppure stavi con il tuo televisore di casa in divano questa roba qua ti isolava completamente, ti immergeva in una realtà di gioco totalmente diversa da quella a cui eri abituato però questa roba di mettere le cose sugli occhi forse non è ancora pronta, anche se anche tu hai provato ultimamente varie cose.
Sì, è fighissimo, per alcuni usi molto specifici ci sei, per il gaming secondo me sta iniziando ad essere molto molto molto figo, quello per cui era progettato questo indeterminati giochi quando sei col visore è una roba folle. Nell'uso di tutti i giorni alla fine abbiamo gli smartphone che sono troppo figli. Cioè quello è il tema.
Infatti lo step successivo è non avere schermi, non avere uno schermo in faccia.
Però la cosa secondo me interessante non è tanto il concetto del virtual boy ma quanto proprio abbiamo visto il Game Boy, abbiamo visto questo, c'è il Nintendo.
Mamma mia.
E lì era il Giappone, ma secondo me c'è questa componente che riflette molto anche il paese e il momento storico che sta vivendo il paese cioè in qualche modo il design o comunque l'innovazione è legata nel caso del Giappone a quegli anni lì, nel caso dell'Italia a questi anni qua o comunque con le macchine dopo la seconda guerra mondiale, l'America adesso ovviamente la sta facendo da padrona Ma tipo Nintendo, tu che hai fatto i tuoi giri in Giappone, dove l'ha trovata questa cosa in un paese stranissimo come il Giappone, di portare così tanta innovazione tecnologica?
Caspita, quello che è interessante è che tutto il Giappone ha un po' smesso di essere il polo della tecnologia. Hanno fatto anni d'oro, grazie anche a Nintendo, ma non solo. Pensa a Casio, pensa a Seiko, a Sony. Panasonic, sono tutti lì, sono tutti lì, hanno cambiato per sempre la storia della tecnologia. A un certo punto quando è arrivato il digitale ed è arrivata la componente software e non solo hardware loro erano mostruosi a creare prodotti, prodotti fisici bravissimi, economici, riuscivano a fare delle cose accessibili al mondo grazie a, non lo so, a come riuscivano a progettare le cose. Pensa all'Aibo che c'è lì di Sony. Sono veramente la Tesla del passato, il Giappone, la Tesla, la Silicon Valley del passato. Tutto passava lì.
Questo succedeva a cavallo tra gli anni.
Novanta e... Sì, sì, esatto. Vent'anni fa, sto robo qui, che costava una fucilata, lo vendevano solo via internet, che vent'anni chi aveva internet, lo hanno comunque mandato sold out, e questo qui aveva un algoritmo che imparava, cioè, usava, diciamo, una super rudimentale forma di intelligenza artificiale per apprendere, e ogni AIBO era diverso, perché a seconda di come lo educavi, lui aveva una personalità diversa. Ma che roba è? Ma di cosa parliamo, capito? Vent'anni fa. Poi è successo che ad un certo punto è arrivata la forza dirompente, la necessità di avere computer e di avere software. Vedi XP sotto per dire, no? Cioè Microsoft per intenderci o cosa del genere. E non è riuscita più a stare al passo. Anche adesso le startup non ci sono in Giappone, non esiste.
Vivono del lascio Loro sono molto chiusi.
Come paese dal punto di vista proprio culturale, scambiano molto meno di quanto non facciano Europa e Stati Uniti tra di loro.
Abbiamo parlato di realtà aumentata virtuale. questi forse sono stato il primo vero esperimento di rompente bellissimo tra l'altro li hai provati?
Secondo me sono ancora validissimi cioè l'idea è ottima perché questa roba qua cioè se tu accetti che l'unica cosa che ti serve nella vita non è un telefono ma è una non so le indicazioni stradali comodissimo per il telefono una notifica di una chiamata o di un messaggio, te lo leggi velocemente, rispondi a voce, senza toccare nulla, semplicemente guardando qua, perché la parte bella di questo è che non hai uno schermo davanti all'occhio, devi guardare là in alto, dove c'è la notifica. Secondo me funziona, è scomodo, nel senso che adesso è un oggettone grosso, si può fare di meglio, però caspita, erano comunque mega avanguardi all'epoca, piccolissimi, leggerissimi, con la batteria, cuffie a conduzione ossea, senza avere auricolari, cioè che roba era?
No no veramente figli e adesso hai visto gli orion di meta altro che.
Cavolo cavolo sono molto curioso però cavolo hai visto quanti player stanno andando nella direzione dell'occhiale boh Ma veramente, è che ne parlavo con il mio collaboratore che è un po' finito lo spazio a disposizione del corpo. Cioè nel senso, cosa fai? C'hai l'anello, c'hai quello, la collana ti manca? Però il fatto che la faccia è importantissima per le aziende, no? Di metterci sopra qualcosa che... Ebbè quello.
Che vedi è quello che... è anche inquietante.
Sì sì sì per carità però le orecchie e gli occhi e poi dentro un po' la bocca metteremo qualcosa di...
Sì lo step ultimo è...
Quello è rinficato incredibilmente devo dire cioè mi ispira tantissimo. Quello è lo step ultimo perché toglie tutta l'interfaccia cioè parli direttamente col cervello capito? Meraviglioso. Vabbè l'iphone, questo qua è il primissimo di cui abbiamo parlato.
Tu mi hai citato, cioè quando ti ho chiesto che prodotti mettiamo in questa lista totalmente a caso senza logica di prodotti, mi hai detto iphone 3gs.
Sì perché è stato il mio primo, perché è stato solo il mio primo. Abbiamo un 3gs? No che bomba, mamma mia. Che tra l'altro era appena uscito perché c'era il 3g che era arrivato, c'era il 3g, 3g perché prima si chiamava di modo diverso forse quello con la.
Non so i dati, ma il 3GS sicuramente in Italia è quello che è arrivato più di tutti.
Che piccolo che è. Caspita, sai che non me lo ricordavo assolutamente. E che grosso. Però guarda come hanno fatto. Pazzesca questa roba di accoglienza. Ce l'hanno ancora. Adesso si è persa perché l'iPhone è squadrato. Ma perché possono permettersi di farlo? Perché ormai... Cioè qui bisognava farlo entrare nella tasca della gente. Poi una volta che accetti il modello puoi fare quello che vuoi. Anche l'idea di cestino, capito, può sparire. quando capisci come si fa. Qui non c'è più il cestino, semplicemente ti hai premuto, cancella, fatto, perfetto. Perché hai passato quella fase dove serve parlare di cestino per far capire come funziona sto oggetto. Fighissimo. Però guarda, tra i tasti è rimasto identico. Cioè non è cambiato così tanto. Connettore proprietario che è rimasto fino a pochi anni fa. Fino a quando poteva rimanere. Che roba pazzesca. Fotocamerina.
Sì, beh, qua si potrebbe stare a parlare per ore. ha cambiato tutto, non è che dobbiamo dirlo.
Sì, sì, no, ma decisamente.
Per me è molto interessante il paragone con questa.
Eh sì, cioè guarda che roba, guarda come hanno... ma questa roba della tondità, cioè dell'arrotondamento delle linee serve proprio a non... cioè a fluidificare i rapporti che puoi avere con questo oggetto. Lo era anche l'iMac G4, quello trasparente che dici tu, no? La maniglia. Ma la maniglia non è che serve per sollevarlo.
Che c'era anche sul Macintosh.
Nessuno sposta un computer, non solo un computer portapesa.
Solo quando lo tiri fuori dalla scatola.
Lo tiri fuori dalla scatola, ma soprattutto ti invita a sapere che tu lo puoi toccare. L'invito al tocco per un oggetto. Pensa a quanto devi ragionare di psicologia se vuoi, quando progetti un oggetto. È molto interessante fare una maniglia che sia accogliente. Pensa a questa roba che serve per tirare e mandare avanti il carrello. come dire essere assolutamente avere una fordance come si dice nel mondo del design nitidissimo cioè deve capirsi che il suo movimento da fare è questo senza che tu lo debba leggere e allo stesso.
Modo capito la fordance vuol dire provo a spiegarlo vediamo se ho capito nel momento in cui vedi una cosa capisci.
Immediatamente la sua funzione esattamente più nessuno deve spiegarti come fare meglio è pensare alle porte apri chiudi che anche lì c'è quello che spingi tiri e tiri.
Ancora non siamo riusciti a trovare.
Si che siamo riusciti, perché se ci pensi basterebbe fare una maniglia o una forma della maniglia che da una parte inviti a spingere, da una parte inviti a non tirare.
Cioè, si può fare. Negli unici bagni dove non c'è proprio la maniglia ma c'è la placca di metallo.
Quanto chiaro è quello?
Quello è molto chiaro.
Non è che ti cambia la vita.
Io comunque sbaglio.
Sì sì infatti, ma poi lì non è che ti cambia la vita, capito? Ci sono situazioni dove invece te la cambia. Pensa alla maniglia di emergenza per uscire dagli aerei, per dire, cioè quelli per scappare. Ci sono situazioni dove devi disegnarla anche in situazioni di panico funzioni, quindi c'è lì che arrivi al limite per capire quanto è importante.
Rimaniamo sui telefoni ma ci colleghiamo a Teenage Engineering.
Ok, nothing.
Nothing e CMF.
Blue! Eh, Nothing a me piace tanto. Mi ha finalmente fatto venire voglia di guardare fuori dal mondo Apple dal punto di vista del design e non creando un'alternativa scontata dove dici faccio la versione Apple di Android quindi facendo una cosa super minimale, cioè con dei materiali premium eccetera. No no no, andando da tutto Tutt'altra parte, andiamo nella direzione più della pollo 11 da questo punto di vista, creiamo una nuova estetica, tipo quella di Teenage Engineering infatti, e per quello che sono stati così rilevanti loro, quelle di teenage dico, perché hanno creato una nuova estetica, un nuovo modo di fare, di intendere la tecnologia che se vuoi è anche un pochino più da nerd questa roba qua, cioè meno apprezzabile dal grande pubblico. Sì, sì, totalmente. E anche qui c'è il nostro amico Vignelli, come dicevamo prima. Bob, Norna e Vignelli sono quelli che hanno disegnato il sistema invisivo della metropolitana di Milano, quella di New York, eccetera. E quel loro modo di far correre la strada è stato in qualche modo mimato all'interno del prodotto, qui nella parte di connettività, eccetera. Ecco questa roba è molto carina a mettersela in bocca però non vuol dire niente nel senso che lì era pensato per un motivo specifico nelle mappe della metropolitana, è una citazione d'artista che lascia un po'... questo è disonesto se vogliamo vederla davvero.
Ok, molto marketing.
Molto marketing secondo me, mentre le mappe della metropolitana sono geniali perché per primo il signor Vignelli si è inventato di non ricalcare esattamente il percorso che fanno all'interno del terreno ma di sintetizzarlo, cioè di dire più o meno vai in questa zona qui che così posso farvi una mappa più chiara da leggere. Qual è il problema? La gente lo odiava all'inizio, cioè non era accettabile per quelli che vivevano nella città di Milano che magari sapevano che è esattamente il percorso che facevano. Cioè è una versione molto sintetica, se tu la sovrapponi alla mappa reale della città non fanno assolutamente col giro le metro, però è molto più comodo così, in realtà ti interessa più o meno capire in che quartiere finisci, a che altezza e che giro devi fare per cambiare metro, quindi è stata pensata con quello scopo e poi di conseguenza è strepitosa da vedere. E addirittura che la copiano per metterla come guizzo di design all'interno di un telefono. Però la sua partenza è tutt'altra ed è solo legata alla funzionalità. Cioè questa è veramente un'opera incredibile.
Dovranno fare il format onesto o disonesto?
Bello, sai che funziona, non male.
Windows era onesto?
Eh cavolo, io ho iniziato con Windows ME che è quello che hai prima, ma XP è quello su cui sono cresciuto da informatico moderno. Questo è stato il mio primo computer, è stata un'esperienza di pura sofferenza.
A Windows ME arrivava prima?
Sì sì, Millennium, era nel 2000.
Ecco, questa è una cosa che forse non ho mai detto, che in quegli anni tu eri abituato a soffrire. Cioè la tecnologia era pura sofferenza, nel senso che era difficile fare tutto. Continuavamo a crashare. Cioè adesso chiunque compri un qualsiasi dispositivo moderno è molto difficile che devo mettere le mani sotto al cofano, direi quasi impossibile. Qui bisognava veramente... io mi ricordo da bambino ero in panico.
Sia software sia hardware.
Tutto! Cioè era terribile e non so quanto ho imparato perché alla fine i miei agentori non è che potessero aiutarmi, bisognava andare nei centri assistenza se succedeva qualcosa. Internet ce n'era pochissima di informazioni, non c'erano i forum o posti dove andare a chiedere XP è stata una rivoluzione per tutti. Windows ha sempre fatto una versione super stabile del suo sistema operativo, XP era discreto, e una pessima. Quindi c'è una alternanza sino. XP io ci sono cresciuto, ci ho sviluppato software, ci ho fatto un sacco di cose ed è un pezzo di cuore, mettiamola così. Tra l'altro di recente sono stato a vedere dove hanno scattato questa foto in California.
Più vista al mondo.
Lui l'abbiamo citato.
Loro sono stati bravi a commercializzarlo, però il primo mouse, la prima webcam, il primo modem vengono fuori da Xerox, come un esperimento di ricerca.
È interessante vedere questo, cioè questo è il primo primo vero mouse, prototipissimo. Tra l'altro la conferenza dove l'hanno presentato, andate a recuperarvela perché è epica. C'è il tipo che non mi ricordo più come si chiama, che ha tipo la zenitale, cioè fa tutta questa dimostrazione live, tutte cose che noi diamo per scontato, ma di fatto spiegava già tutto. Però era questa roba qua pure brutto.
Voglio dire impegnati un po', no? Fallo bene, stampalo in 3D.
Apple non l'ha inventato ma ha creato questo.
Ha creato questo, cioè qui c'è il design.
E questo è il mouse che ha rivoluzionato poi il mondo.
Totalmente il modo di interagire, che poi la rivoluzione del mouse è stata l'interfaccia, non tanto il mouse in sé se ne frega. Esatto, cioè il fatto che ci fosse una relazione sullo schermo con un oggetto che ti permette di navigare in giro. In realtà, prima ancora di Apple, chi l'ha messa, chi ha creato questa relazione molto bene diceva Xerox, che ha creato un computer perfettamente, molto simile a questo, verticale, lo schermo.
Era più alto.
Bravo, esatto. E quella roba lì era incredibile, ma non avevano, non hanno avuto la parte commerciale, cioè loro hanno fatto una ricerca, hanno detto guardate che figata, sono stati dieci anni con questo prototipo. Poi Steve Jobs ha detto.
Poi e giustamente ha creato una cosa che comunque mettere in produzione vendere marginare creare un'azienda per fare cose non è mica facile cioè non è che dice vabbè ha solo avuto l'intuizione no no no mettilo tu in piedi un sistema che funziona anche di design perché comunque questo robo qui è anche solo a livello formale no a livello di come lo impugni a livello del di come di come clicca il tasto ci sono tanti pensieri che devi fare di come si relaziona la parte software cioè è un casino mettere in piedi una cosa così e.
Da questo a questo caspita questo Allora.
Io non sono così nemico di questa versione del Magic Mouse. L'ho usato per tanti anni.
Io l'ho usato tanto, ma non tantissimo, perché poi sono passato al trackpad.
L'evoluzione è quella.
Io non uso più il mouse, non so te.
No, ho il trackpad anche sul fisso, perché è più naturale. Tieni la mano molto più distesa, le dita hanno meno interferenza di un oggetto che invece devi fare... cioè il mouse non deve più esistere, probabilmente finirà di esistere. E il trackpad è la cosa più vicina, la cosa più naturale del mondo, che è il touchscreen. Cioè il fatto che col touchscreen, quando se lo sono inventato, tu tocchi dove vuoi andare, è lì il fenomeno vero. Cioè toccare dove vuoi andare che fa la differenza, mentre il mouse non tocchi dove vuoi andare, tocchi qui e poi vai lì. cioè c'è una differenza abissale che rende molto difficile anche per le persone che non sono abituate farlo. Pensi ai genitori, non so ai tuoi ma sono più giovani forse dei miei, però col mouse insomma.
A mio papà fa fatica ancora.
Dagli un iPad in mano, tocco lì vado lì, faccio qua, faccio... questa roba rivoluziona il mondo quello dei touchscreen. Questo è design comunque, cioè pensare a questa forma di interazione.
Sì, è l'interfaccia concettuale del special computing che vogliono fare questi signori qui è ancora più interessante perché a quel punto diventa proprio prendo le cose con le mani nello spazio. Ci arriveremo forse quando, come, non so.
Magari si inventano cose di più comodo.
Allora onesto o disonesto? Chiudiamo con l'ultimo design che ho scelto appositamente perché so che è una cosa legata a te.
Urca.
Le macchinette di treni Italia.
Cioè, capito, sta roba mi fa veramente arrabbiare. C'è un'azienda così grossa, che non è l'unica, pensa anche alla TM, questa qua di Milano, insomma, tutte le grandissime aziende fanno tutto benissimo e poi sulla parte più importante, quella dove non devi creare stress all'utente, devi fare in modo che sia veloce, facile, soprattutto perché che situazione è quella dove devi prendere il treno all'ultimo, no? Devi essere il migliore a fare la parte di sviluppo dell'interfaccia, invece no. E invece no deve essere un tutti hanno provato panico nel comprare un biglietto e noi siamo italiani tra l'altro pensa uno straniero che arriva qua e deve provare a capire che cosa deve fare.
Tu ci hai fatto la tesi su questa cosa?
Io ho fatto ci una tesi di laurea su non solo su questo ma anche su tutto il sistema visivo di Trenitalia che era ormai distrutto, nel senso che per decenni un'azienda che non ha una direzione centrale che si occupa di gestire questi aspetti si perde, si frammenta e diventa inutilizzabile. Quanto è importante per un'azienda avere un'identità visiva, chiara, ben fatta, costruita e soprattutto gestita, che è la parte più difficile. Tutti i brand di cui abbiamo parlato, Brown se l'ha inventata, la brand identity.
Olivetti ci ha vissuto...
Grazie ambulanza in tanto.
Ma tanto la sentiamo solo noi sempre così, i microfoni non tirano dentro di solito.
Vabbè sta passando un'ambulanza che ci ricorda i nostri vissuti.
Mamma mia in Africa sì. E c'è Olivetti, Apple, Nuffing, Brown, Teenage Engineering. La prima cosa che hanno è un brand fortissimo Tutte le grandi aziende hanno un brand da Nintendo, Sony, Ferrari, Porsche. Se non lavori su quella roba lì c'è un problema. Anche Nasa è comunque ridì e scherzi parlando dello spazio. È la prima cosa in assoluto che coinvolge certo la parte di brand identity dell'azienda ma anche tutto come si propaga nel mondo il tuo brand, come le persone interagiscono con il tuo brand. Con sta roba qui.
E quindi?
Non puoi fare sta roba. capito cioè è fuori di testa.
Io tra l'altro l'aneddoto è che ogni volta che Otto si interfaccia con le macchinette dei parcheggi con qualsiasi cosa è sempre bello perché lo vedi letteralmente impazzire perché oltre a essere una persona che non riesce a fare quello che deve fare perché è sempre così sei anche comunque un designer in qualche modo che si lamenta e inizia a impazzire ed è bellissimo vederti impazzire tra l'altro guarda come hai messo in maniera simmetrica tutti i dispositivi No, molto interessante. Fateci sapere magari se volete approfondimenti su qualche argomento specifico. Secondo me spazio, Apple, macchine, si possono fare magari episodi futuri. Questo era molto un esperimento ma secondo me è uscito una roba molto molto bella. Si potrebbe stare qui ore e ore a parlare di cosa c'è che va o cosa c'è che non va. Cioè possiamo fare anche solo una roba solo su esempi sbagliati. di come fare cose questo è uno però adesso noi i biglietti li prendiamo dal telefono esatto e paradossalmente cos'è applicazioni come trainline ti cambiano la vita perché perché da lì riesci a fare tutto bellissimo io amo un player di terze.
Parti che deve migliorare l'interfaccia anche se.
L'Applicazione trainline adesso l'hanno migliorata e niente grazie milleotto ci vediamo prossimamente con design onesti disonesti o cose varie ciao ciao ciao.










