CHI È DAVVERO GEOPOP: Pericoli, Vulcani e Futuro con Andrea Moccia

Italian-language YouTube interview (TechDale) of Andrea Moccia (founder/director of Geopop) hosted by Jacopo D'Alesio. Moccia recounts his geology education and international work (internship in Glasgow, structural modelling in Bolivia used since 2016), explains volcanic hazards around Naples (Vesuvio vs Campi Flegrei) and other Italian volcanoes (Etna, Stromboli, Marsili), interprets satellite imagery (Copernicus, PRISMA, SAR) for deformation and eruptions, and describes Geopop's mission (long-term public science education: web series, documentary, upcoming science show and a book "101 pillole..."). He emphasizes the abundance of geological features in Italy, the need for more geologists, careful public communication, and a humility-before-Earth perspective ("we cannot 'save the planet'—Earth will outlast us").
Chapters
E quando diciamo save the planet è la più grande str... Perché non bisogna prendersi cura del nostro ambiente? Ma perché noi ci stiamo mettendo sullo stesso piano? Cioè stiamo dicendo che noi siamo in grado di salvare la nostra madre terra.
Ti devo fare anzitutto una domanda un po' spin... cioè non spinosa però di quello un po'...
Vai, vai! Navule milleculura.
Salve, quest'oggi su TechDale, ospite super speciale che non ha di certo bisogno di presentazioni. Parliamo di Andrea Moccia, fondatore e direttore di Geopop. E la cosa interessante è che abbiamo fatto questa bellissima chiacchierata per la giornata nazionale dello spazio, presso la sede dell'Agenzia Spaziale Italiana, dove abbiamo parlato di scienza, di tecnologia, di geologia, di tutto quello che è stato il passato, il lavoro, il dietro le quinte di Andrea e di Geopop. partendo tra l'altro, a proposito di spazio, da delle bellissime immagini satellitari fatte proprio dai nostri satelliti per parlare della Terra da un punto di vista decisamente privilegiato.
Buongiorno! Benvenuto! Ciao ragazzi!
Ce l'abbiamo fatta!
Che bello!
Ce l'abbiamo fatta!
Eccoci!
Ci stiamo inseguendo da anni, ci vediamo, ci scriviamo, dai facciamo qualcosa insieme, facciamo qualcosa insieme! però finalmente ci siamo.
Grazie, grazie per l'invito a te, grazie ovviamente a ASI, posto bellissimo, super.
Allora tu fai un sacco di cose, noi facciamo un sacco di cose sui social, raccontiamo, facciamo, disfiamo, però partiamo proprio dalle basi perché tu sei geologo, Geopop nasce da Andrea Moccia, geologo.
Sì.
Ci spieghi un po' il percorso che hai fatto a livello di studi, a livello di lavoro anzitutto?
Allora io ho studiato a Napoli, ho studiato geologia, a 18 anni non sapevo minimamente cosa fare, parlando con amici venne fuori l'idea biologia, no biologia, brutto non mi piace, geologia, ah bello scienze della terra, al quinto anno di liceo scientifico mi è piaciuto un sacco, iscritto a geologia Sono stato fortunatissimo perché il percorso di studi l'ho amato tantissimo e quindi veramente l'ho spolpato e nel giro di cinque anni insomma ho fatto triennale magistrale e poi dopo ho fatto un master il cui master mi ha proiettato all'estero perché c'era uno stage, un internship a Glasgow presso un'azienda proprio di geologia strutturale presso l'IFP che è l'istituto francese dell'energia quindi da lì poi diciamo che ero un consulente tecnico scientifico e project manager essendo un consulente internazionale viaggiavo veramente di.
Continuo Hai qualche aneddoto in giro per il mondo o di qualche cosa che ti è successa a te o di qualche scoperta geologica strana che non ti aspettavi?
Una delle cose di cui vado più fiero, che ho un ricordo bellissimo, d'altronde del luogo strutturalmente per me più difficile che ho studiato, su cui ho lavorato, che è stata la Bolivia, la parte andina delle Ande, super complessa dal punto di vista strutturale e il modello geologico che fece nel 2016 è ancora utilizzato dalle aziende, da chi cerca roba sotto.
Beh, bellissimo.
Quella è una roba incredibile. Se non siete stati sulle Ande Andateci.
Ti devo fare anzitutto una domanda un po' spinosa, cioè non spinosa però di quelle un po' così. C'è questa cosa che non so se è un po' per me, un po' forse per colpa di Big Bang Theory, che la geologia viene messa un po' anche magari dagli altri scienziati nell'angolino dicendo ma è un geologo. Come la vedi tu?
Che è una stronzata ovviamente.
Assolutamente.
Ovviamente No però capisco qual è l'inghippo.
Da dove nasce sta roba?
Nasce dal fatto che la geologia oltre ad essere una scienza molto giovane, cioè un secolo e mezzo, due secoli a stento, non è una scienza esatta a livello numé, cioè non è matematica, aritmetica è una scienza che ha le sue regole, ha le sue leggi, ma che ovviamente va interpretata. Ciò non significa che è aleatoria, che chissà, magari uno dice una cosa, uno dice un'altra, le interpretazioni sono diverse, però grazie alla geologia noi abbiamo fatto dei passi in avanti giganteschi. Se non ci fosse stata la geologia questa sala non esisterebbe, perché tutti i materiali che sono qui, probabilmente più del 99%, vengono da sotto tutti i materiali che conosciamo, tutti i metalli, non è che stanno... ci sono montagne in metallo, vai là, scassi, prendi, porta a casa. No. E devi scavare. E prima di scavarle le devi trovare. Chi le trova? La geologia, i geologi, i geofisici.
Quindi un grazie speciale a tutti i geologi che vengono bistrattati anche dagli altri scienziati.
Sì, vero, anche dagli altri scienziati.
E Sheldon muto.
Sheldon ha qualcosina non l'ha capita secondo me.
Andando ancora più indietro però tu hai detto tutto è nato sotto in realtà tutto è nato dentro le stelle perché tutta la materia da cui siamo composti è nata in realtà nel nucleo delle stelle in principio erano tutti atomi di idrogeno molto semplici e poi condensando con immense forze di gravità e fusioni nucleari hanno creato tutti questi atomi da cui siamo fatti.
Sì la cucina La cucina.
Quindi un grazie speciale anche al sole. Facciamo un applauso al sole.
Grande sole. Per molti potremmo dire che è il nostro dio.
È il nostro dio, assolutamente. Però andiamo un po' più sul concreto e parliamo della nostra terra. Da dove potevamo partire, se non da Napoli. Questa tra l'altro... Napoli è mille culure.
Un applauso a Napoli, dai.
Questa, tra l'altro, non è la classica foto di Google Maps, ma è una foto di settimana scorsa che ho fatto fare solo perché venivi tu.
Mamma mia! Un applauso agli Aki, ragazzi. Grazie, Aki. Che bello, che meraviglia.
Sto scherzando ovviamente, è una foto di Copernicus che appunto ciclicamente fa delle foto perché la cosa bella di tutte queste costellazioni che abbiamo in orbita che fanno le foto è appunto non è solo l'avere la foto ma avere la foto costantemente aggiornata in base a quello che succede. Possiamo fare uno zoom.
Qua si vede qualcosa di bellissimo.
Sul Vesuvio qua si può dire tanto. Possiamo fare anche un passo dietro e vedere ancora di più.
Mamma mia. Dove vuoi che cominci?
Allora, Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcani...
Voi da qua guardate. Napoli è praticamente al centro. Vesuvio... Campi, Flegrei, tutto questo.
Tu dove sei nato?
Io sono nato qua. Zona collinare. Ho vissuto insomma a Napoli fino a 25 anni.
Università?
Federico II. Va beh, insomma, è in centro. Grande Federico II. Napoli, come vedete, è tra due fuochi. Perché il primo fuoco, quello più famoso, è questo. Questo, in realtà, è il più pericoloso. Sono i Campi Flegrei. Sono due vulcani molto diversi, anche da satellite. Perché uno lo vedi, Vesuvio, perfetto, lo capisci. bello tondo, questo è il cono interno, poi qua c'è sta roba che tra poco vi racconto. I campi flegrei, sì, vedi sto cosetto, ma quindi i campi flegrei sono... è questo cosetto qui? No, è tutto. In Vulc, nel nostro ultimo documentario, io definisco i campi flegrei come l'invisibile, perché è un vulcano che tu non vedi. Tu vai lì, non so se sei mai stato a Pozzuoli, a Baia, ti giri intorno e dici, ma... ma sto vulcano! Non si vede. Dov'è questo vulcano? Non lo vedi. Perché non ci sono delle cime coniche che tu vedi chiaramente. Sei dentro al vulcano e è talmente grande che non lo vedi. E perché non lo vedi? Perché è una cosiddetta grande caldera. In termini vulcanologici significa una depressione perché alcune eruzioni passate sono state così violente che hanno svuotato tutto e quindi si è afflosciato. Tipo quello che succede ad un brufolo quando lo schiattiamo. Lo so che è brutta come immagine però rende l'idea. Lo schiatti, esce tutta la roba e si affloscia. I campi flegrei sono come un grande brufolo. Il potenziale dei campi flegrei è molto più grande di quello del Vesuvio e lo sappiamo dai dati geologici, nel senso che le eruzioni passate dei campi Flegrei sono state molto più violente della più grande eruzione del Vesuvio.
Ma è vero che in giro per il mondo non si capacitano di come abbiamo deciso di costruirci una città sopra?
Eh... sì. Effettivamente non è proprio il massimo, nel senso che qui ci vive mezzo milione di persone. Quando raccontavo, insomma, questo posto di mondo ai miei colleghi francesi, dicevano, André, scusa, ma questa è una tangenziale? Che che è una... Sì, ragazzi, è una tangenziale. Ma scusa, ma questa oltrepassa questo vulcano? Cioè, entra in un bordo del cratere, esce dall'altra parte? Sì. Sì, nel senso è proprio così. Può sembrare assurdo però sì, in realtà questo lembo di terra è sempre stato un luogo super abitato perché? Perché è un paradiso incredibile ragazzi.
Comunque tutto costantemente monitorato, tutto tranquillo per ora.
No, l'INGV che è il nostro istituto di geofisica e vulcanologia su questi vulcani ha dei sistemi super tecnologici, molti parametrici, cioè sono super monitorati quindi insomma appena c'è qualcosina si vede subito.
Questo invece è l'Etna. Beccato proprio mentre ruttava.
Che immagine, guarda qua.
Etna con neve e lava.
Mamma mia.
Questa è una roba super interessante perché Prisma, appunto uno dei nostri satelliti dell'Agenzia Spaziale Italiana, è riuscito a vedere praticamente la lava prima dell'eruzione, qualche ora prima dell'eruzione. Quindi vedete a sinistra l'immagine ottica, a destra l'immagine infraspettale dove si vede proprio la lava che poi sarebbe uscita. L'Etna dal punto di vista geologico che differenza ha rispetto per esempio al Vesuvio, oltre al fatto che è attivo?
È decisamente mostruosamente più grande. L'Etna è un vulcano veramente gigantesco, poi ci sono stati insomma quest'anno e quindi ce l'ho ancora sulla pelle. Lo dirò a più riprese, se non ci siete stati, andateci. Ovviamente con delle guide vulcanologiche, ma è un mondo incredibile. L'Etna è un vulcano che è venuto, insomma, ha cominciato a formarsi circa 500 mila anni fa.
Che vuol dire che è giovane o vecchio?
Ma che è relativamente giovane dal punto di vista geologico, assolutamente. Considera che Stromboli, per esempio, le prime attività di Stromboli risalgono a un milione di anni fa.
Eccolo qua.
Ah grazie, perfetto. Stromboli in realtà è nato sott'acqua. Quando andiamo a Stromboli vediamo il cono bellissimo, incredibile, 900 disperi metri, ma sotto ci sono due terzi del vulcano, perché scende fino a meno è meno 2.000, quindi 1.000 sono 3.000, è quasi alto quanto l'Etna che è 3.460, se non mi sbaglio, ultimamente. Io quando sono stato, giustamente le guide mi dicevano qua la gente arriva quassù e dice ma dove sta il vulcano? è talmente grande che tu già ci sei su e poi la cosa incredibile solitamente non si sa è che l'Etna non è un vulcano con un punto di fuoriuscita ce ne sono centinaia centinaia è come se fosse un posto super bucarellato certo ci sono i crateri sommitali principali ma se vedete attorno ci sono dei cerchiettini quelli sono tutti vulcani monogenici cioè che hanno dato vita ad un'eruzione hanno fatto po a botta e se andate a vedere una delle immagini come questa ne troverete centinaia il rifugio dove abbiamo dormito durante lo shooting del documentario era dentro uno di questi piccoli vulcanetti dentro.
Hai qualche backstage inedito che vuoi raccontarci del documentario?
Ma in realtà lì c'è stato c'è stato un evento non bellissimo l'abbiamo in realtà inserito nel documentario ma non so quanti voi l'abbiano visto quindi ve lo racconto saliamo lì saliamo su improvvisamente elicotteri che cacchio era successo purtroppo delle persone ci sono rimaste perché perché in un giorno di domenica con la neve si andava a sciare qualche giorno prima aveva piovuto quindi alcuni versanti avevano questa neve congelata perché c'era l'acqua che ha congelato durante la notte e quindi insomma ci sono state due vittime purtroppo ma veramente in quei momenti è stato abbastanza sorprendente questo ci ricorda che i vulcani sono dei rilievi, sono delle montagne però sono delle montagne particolari quindi vanno sempre viste con un occhio attento e soprattutto se ci andiamo sempre con persone che conoscono il luogo, che sono degli esperti.
Io ci sono andato durante il lockdown, ho avuto sta fortuna incredibile perché non c'era nessuno e eravamo per fare un lavoro ovviamente E a parte che è incredibile perché ogni volta cambia, cioè di solito uno va in montagna, la montagna comunque per quanto cambi il paesaggio è sempre la stessa, invece l'Etna nel giro di sei mesi è un altro.
Sì perché basta un'eruzione che cambia la morfologia su.
Senti proprio la forza della natura. Io ho avuto paura della terra e anche molto rispetto. È stato proprio bello.
È una sensazione che se non la vivi non puoi spiegarla tanto cioè la puoi spiegare ma non la recepisci e per me è valso soprattutto per stromboli, si sentono le vibrazioni poi l'attività stromboliana è un'attività molto particolare perché va avanti da più di 5000 anni cioè questo ogni giorno, ogni sette, dieci, venti minuti BOOM BOOM BOOM incredibile e di notte.
Tu vai su Quindi andate a visitare i vulcani ma con le guide e con rispetto.
Sempre.
Ascolta, ho trovato su un sito che si chiama Geopop queste mappe. Non lo conosco. C'è un casino di roba.
Un casino di roba.
Ci fai un po' una panoramica di tutto quello che c'è?
Tutti, vedi, si stabilizzano sull'arco insulare, insomma, no? Perché? Perché ovviamente il contatto tra due placche tettoniche. ce ne sono tanti in realtà anche sott'acqua, il più grande per esempio è il Marsili che è un po' a nord ovest di Stromboli, abbiamo fatto un video con delle animazioni 3D.
Che è attivo tuttora?
È considerato attivo attivo, diciamo quiescente, perché comunque abbiamo visto che ci sono dei movimenti delle piccole frane, però per esempio il Marsili secondo gli NGV, qualora dovesse eruttare, l'eruzione non dovrebbe essere catastrofica e quindi tu in superficie dovresti vedere poco e niente, un po' di bolle, un po' di pomici a differenza di quanto qualcuno ogni tanto se ne esce e dice se eruttasse il marsili tsunami gigantesco moriremo tutti secondo gli esperti non è proprio così e poi ce ne sono tanti, ce ne sono tanti che vanno anche su, per esempio i Colli Albani che sono qua vicino è un'altra grande caldera, dello stesso gruppo dei campi flegrei. L'ultima attività, non so a quando risale, a parecchio tempo fa, c'è qualcuno che li considera quiescenti, qualcuno che li considera spenti. Noi siamo un paese pieno di vulcani pieno di terremoti, tanto rischio idrogeologico e insomma stiamo messi bene, non ci facciamo mancare niente, questo è un problema.
Tutto dentro.
Il problema più grande è che ci sono troppi pochi geologi, vabbè ma questo è...
Qua si vede la panoramica che dicevamo prima.
E viva il Sud!
E viva il Sud!
Eh sì dai, fatemelo dire.
Un applauso per tutto il Sud.
Eh sì! Nel senso, io sono diventato milanese, nel senso viva Milano, però. Questo, prevedete, è il Lembo, più a nord della Sicilia, a destra c'è la Calabria, quello è il famoso Stretti Messina. È una zona, dal punto di vista geologico, estremamente complessa. Cerco di sintetizzare. Praticamente Sicilia e Calabria si stanno allontanando. c'è una zona di estensione quindi se noi facessimo un taglio tipo così e vedessimo dentro in sezione vedremmo una serie di faglie faglie normali quindi estensionali che creano una serie di gradini da una parte e dall'altra abbiamo fatto un video d'altronde penso due settimane fa un approfondimento sulla geologia Consiglio. Ti è piaciuto? Bene. Il ponte andrebbe costruito lì. Qualcuno direbbe, ma come? Ma siete dei matti? In realtà i ponti, se ci pensate, collegano sempre due parti con dell'acqua e mezzo. La separazione ci sta quasi sempre. Quindi è quasi sempre una parte estensionale. Secondo molti l'ingegneria del ponte potrebbe assorbire il rischio geologico. Sicuramente non è l'ideale, il posto più ideale dove mettercelo.
Comunque possiamo dire che l'Italia è messa bene dal punto di vista di eventi che succedono perché c'è tanta roba.
Guarda dal punto di vista dello studio della geologia l'Italia è incredibile perché c'è tutto, c'è il vulcanico, c'è il sedimentario, lo scheletro roccioso della nostra penisola. del mesozoico principalmente è di carbonato, quindi hai tante rocce sedimentare, hai rocce metamorfiche, hai rocce ignae, tutti i tipi di rocce, hai rilievi, hai il mare, hai le isole, hai pezzi di Francia e di Spagna che sono venuti in mezzo al Tirreno. Sardegna, Corsica che prima erano attaccate lì. Cioè è una cosa incredibile.
C'è un posto dove vorresti andare che non sei ancora andato?
Tantissimi. Sicuramente Nord tanto. Trentino l'ho studiato molto poco.
Beh le Dolomiti sono pazzesche. Ti ritrovi i fossili degli animali perché erano sul fondo del mare.
Eh dici ma come? Eh sì.
Assurdo.
Cioè tutta la... penisola era 200 milioni di anni fa, 150 milioni di anni fa totalmente sott'acqua sott'acqua si formavano le rocce tutte le rocce sedimentare si formano solo in acqua centinaia e centinaia di metri poi è arrivata l'Africa che negli ultimi 100 milioni di anni ha squizzato tutto verso nord ha spusciato verso l'Europa e quindi la nostra catena è venuta fuori tra 100 milioni di anni l'Italia dove sarà? molto più in alto. Tutto il Mediterraneo non ci sarà più.
Quindi affrettatevi ad andare in vacanza.
Questa non è un'interpretazione, è praticamente sicuro.
Ascolta, invece andando un po' grazie alle immagini satellitari in giro per il mondo, qua siamo a La Palma, vulcano che sta eruttando, questa è sempre immagine satellitare. Qua siamo di nuovo in Islanda. Qua è figlio perché riesci a vedere il movimento del terreno.
Nella zona a sud ovest dell'Islanda il satellite è passato più volte a ripreso delle deformazioni del terreno. Quando noi abbiamo delle cosiddette intrusioni, cioè del magma che sale, questo spinge e quindi in superficie il suolo si deforma. Quindi se io faccio un'immagine SAR prima e poi dopo e faccio una sorta di differenza posso ottenere un'immagine del genere. Questa immagine è particolare perché praticamente quello che voi dovete vedere è l'intensità della frequenza di questi arcobaleni. Più è fitta, infatti in questa zona centrale, vedete che è quasi grigio? Quella è la parte più deformata. Vedete che c'è una direzione principale? Vedete qua. È una direzione nord-est-sud-ovest. Se voi andate su Google Maps ora, andate in Google Earth, quello che volete, e aprite anche la satellitare, andate qui in questa zona, vedrete una serie di linee che sono tutte orientate così. Vedi, anche qua c'è sta roba. Perché? Perché l'Islanda è una prosecuzione della dorsale medioceanica. L'Islanda è un punto dove il fondale dell'oceano è sopra il livello del mare.
Ok.
Ci siete?
Ci siamo.
Nel senso, io cammino in Islanda e sto calpestando il fondale oceanico però non hai le branchie non ho le branchie è un luogo incredibile per questo è il centro, è il fondale dell'oceano portato su perché? perché in quel punto là c'è un hotspot un punto caldo quindi che spinge tutta quell'embo di terra e l'ha portata.
Su e andando in giro per il mondo adesso dovremmo avere altre immagini di altri vulcani, Montefugi, l'occhio del Sahara Tu hai le dorsali oceaniche, l'Everest. A livello geologico hai una struttura preferita o qualcosa di particolare?
Questa è meravigliosa. Questa Africa occidentale è l'occhio di Rishan. Ci sono stati tanti studi, tante teorie. Inizialmente si pensava fosse un impatto di un meteorite, ma poi in realtà non c'erano le evidenze. In realtà questa è una struttura geologica, è un duomo, probabilmente dato da un duomo salino, Cioè, immaginate un dito gigantesco che spinge, che preme verso su, quindi si crea una cupola, ok? Immaginate una cipolla tagliata, decapitata, e la guardate da su. È una cupola tagliata in mezzo al deserto, perché quando ci fu il break up Africa-Sud America e poi il drifting, quindi l'allontanamento, ecco, c'era una zona di tanta estensione. solitamente in geologia quando c'è estensione c'è una risalita di sale infatti ci sono degli strati per esempio il triassico strati salini si muovono perché il sale è meno denso quindi sale su e piega tutto il resto, piega le rocce che ci sono su questo è un caso pazzesco, altrimenti è gigantesco, si vede da google maps ma si vede da molto.
Lontano Ma andando invece un pochino più sul generico mentre ammiriamo la nostra Italia e la nostra terra dallo spazio, tu poi ti sei messo a raccontarle al pubblico queste cose e sei partito un po' a caso come tutti quanti E adesso sei arrivato dove? Cioè, qual è lo scopo di Geopop? Cosa fate e dove volete arrivare?
Noi ce lo siamo messi nel nostro manifesto, abbiamo scritto 7-8 punti, ma diciamo che l'ultimo è quello più importante. Quello è contribuire a innalzare il livello culturale del paese. è un progetto che non può essere un progetto a breve termine non è un progetto di tre anni di 5 un progetto che andrà avanti io spero lotterò con tutte le mie forze affinché possa andare avanti per decenni perché secondo me certe cose si possono fare si possono ottenere risultati nei decenni cioè magari tra 30 anni quando io ne avrò 70? Mamma mia ne ho 40. 70 e magari vedremo dei risultati però io vedo tante cose positive ultimamente e ovviamente non solo con Jopop. Jopop è un progetto che tanti di voi conoscete e seguitissimo però la cosa più bella è che probabilmente anche sui social ultimamente vedo un'ondata che è diversa dall'influencing cioè i creator, i divulgatori la divulgazione in sé sta diventando quasi una moda il voler spiegare qualcosa sta diventando una moda questo ovviamente con le dovute precauzioni, la giusta sensibilità e il buon senso e la professionalità possono far diventare i social un luogo anche edificante a tratti e noi puntiamo a farlo diventare edificante quanto più possibile Puoi farci qualche spoiler? Spoiler per il prossimo futuro? Sì, te lo faccio. Stiamo lavorando a uno spettacolo teatrale.
Uh, bello!
Sì, credo sia arrivato il momento. Abbiamo fatto un programma TV, ma sul web. Abbiamo fatto un documentario e ora siamo nella fase di scrittura di uno spettacolo, un science show. Sarà una roba molto figa, non una roba pallosa, cioè non sarò io solamente sul palco ma ci sarà uno schermo gigante dietro con una roba che, beh, basta spoiler però.
Verremo a curiosare. E invece quando parli di scienza spesso poi si incontrano tutta una serie di figure tipo il complottista, tipo quello che è scettico. Tu come le approcci queste cose? Perché ovviamente poi, soprattutto per il lavoro che fate, ogni tanto arrivano queste... io li chiamo gli zombie che si risvegliano.
All'inizio magari ti criticano e tu magari fai un video di risposta per dire guarda ma nel senso non ci sono basi tecnico-scientifiche Ah si si è vero.
Che ci era successa quella cosa con.
Quello lì Si si e quindi però ora è un po' diverso nel senso che abbiamo talmente tanto lavoro che non è che ci stiamo dietro a ste cose abbiamo capito che fa parte del gioco e ci sono complottisti ci sono negazionisti beh amen ecco questa è la.
Mia risposta E quel è il confine tra banalizzare, comunicare, essere su un social che magari è progettato per distruggerti il cervello ma cercare magari invece di insegnare qualcosa e 30 secondi di qua e un minuto di là. Io sono ovviamente grande fan di YouTube che è l'unico posto dove comunque riesci a fare un qualcosa di veramente lungo.
No no, anche io per me c'è YouTube per il resto.
È un casino cioè io in primis mi ritrovo sempre lì che dico ok ma non è che in qualche modo sono anche io parte comunque di questo sistema anche se parlo di questo perché magari uno vede un minuto di me che spiega una cosa poi si vedono cioè tu come come la vedi questa cosa come vedi il futuro dei social da questo punto di vista?
Io la vedo che innanzitutto il nostro lavoro per me è quello che fanno gli equilibristi su, sono a fune sì.
Sì sì mi sento anch'io così costantemente.
Però cioè non è che arrivi poi e dici ah posso camminare devi essere in equilibrio tra l'ipercomplessità quindi l'ipertecnicismo se cadi dal lato destro è ipertecnico se cadi dal lato sinistro cadi nella banalità la banalità è la cosa peggiore che ti può capitare quindi come trovare il giusto mix secondo me attraverso il lavoro attraverso l'esperienza attraverso il team perché poi in Jopop c'è un team straordinario il motivo per cui Jopop magari è diventato così conosciuto perché ci sono tante persone in gamba e quindi sviluppi una formula che si evolve sempre per stare sempre in equilibrio e quindi cercare di evitare di fare strafalcioni banali o di non far capire le cose alle persone chiaramente occhio chi fa le cose sbaglia ogni tanto per forza quindi ogni tanto ci sono degli errori benvengano impariamo dagli errori e facciamo sempre meglio E, a proposito.
Di stare lontani dai social, adesso hai scritto un libro proprio con lo scopo... Lanciatecelo!
Guarda, ho un regalo per te, perché te ne ho portato una copia.
Oh, grazie!
Eh sì, perché il concetto è questo. Io mi son detto...
Pausa libro.
Pausa libro, sì. 101 pillole di scienze e cultura per quando posi il telefono. È bestseller.
Quindi...
Incredibile, ma è bestseller.
Invece che scrollare, apro.
Il concetto è quanto tempo... Grazie ragazzi. questo è per il bestseller, veramente è assurdo quello che sta succedendo il concetto qual è? ho scritto questo libro partendo da un'idea io spendo un sacco di tempo al telefono ma mi sono accorto che tanto di quel tempo è scrolling quasi compulsivo ma in realtà non stai vedendo niente dopo aver fatto un po' di studi questo dato non è mio solamente, è globale e quindi mi sono detto che si può fare per togliere un pezzettino di quello scrolling compulsivo. Leggere. E quindi ho scritto un libro invece di fare una pausa telefone. Pausa telefone facciamo 50, 100 al giorno. Una. Dedichiamola a una pausa libro. Qualsiasi libro. Cioè pausa libro in realtà per me è un concetto, è un messaggio. Qualsiasi libro. Poi se volete questo libro qui è strutturato in maniera tale da...
Qua c'è del conflitto di interesse in questo messaggio.
Esatto, c'è un conflitto interessi. In realtà no, perché infatti io dietro lo scrivo. Non si vuole fare la morale. Oh, non usiamo più il telefono. Il telefono lo usiamo sempre. Ma tra 50, 100 pause, una. Una su cento. Facciamola con un libro. Ok? In realtà gli occhi si rilassano un attimo, la mente è attiva. Il problema è che, e io lo dico su me stesso, poi ditemi se mi sbaglio, col telefono quante volte la mia mente è praticamente spenta? Un sacco di volte. È lui che si sta alimentando di me. Con un libro sei tu che ti alimenti di lui. L'ho scritto in una maniera in realtà molto secondo me moderna, anche social, perché ci sono 101 pillole scritte ogni due pagine. Apri e c'è?
Il vulcano più grande del sistema solare. Marte.
Due pagine, ta ta, te lo leggi e sai una cosa nuova, una cosa figa, la racconti la sera a qualcuno.
In metropolitana, in autobus, in macchina.
Successo la mattina, certo.
Perfetto.
Scusate, però è vero.
Link in descrizione.
Link in descrizione, ragazzi. Link in bio.
Sopra, sotto. Allora, prima di concludere, volevo fare un gioco stupido. Senza argomentare, scegliere lo scienziato o l'uomo di scienza che a naso preferisci.
Vai.
Galileo Galilei o Enrico Fermi?
Mamma mia. Galileo.
Galileo Galilei o Piero Angela?
Galileo. Con tutto l'amore per Piero.
Galileo Galilei o Stephen Hawking?
Galileo.
Galileo Galileo o Newton?
Newton.
Newton o Leonardo da Vinci?
Newton.
Newton o Heisenberg?
Newton.
Newton o Darwin?
Newton.
Newton o Einstein?
Einstein.
E allora con Einstein ti chiedo l'ultima cosa.
Vai.
Domanda semplice ma difficile. Qual è la cosa più importante che hai imparato dalla geologia e dalla scienza?
La geologia a me ha insegnato che noi siamo piccoli e quando diciamo save the planet è la più grande stronzata non perché non bisogna prendersi cura del nostro ambiente ma perché noi ci stiamo mettendo sullo stesso piano cioè stiamo dicendo che noi siamo in grado di salvare la nostra madre terra assolutamente noi non siamo sullo stesso piano lei è molto ma molto ma molto più grande di noi cioè tutto quello che noi stiamo facendo non intacca minimamente i grandi le grandi macro dinamiche terrestri Certo, sicuramente stiamo danneggiando il nostro ambiente, ma quando noi saremo andati, lei continuerà senza nessun problema. Lei ritroverà subito un nuovo equilibrio, perché nel passato geologico ne ha ritrovati centinaia. Quindi ricordacci che siamo piccoli e dobbiamo fare del nostro meglio per salvaguardare il nostro ecosistema e la biodiversità.
Allora, un grazie alla Terra e un grazie... Grazie alla Terra, all'Andrea. Grazie mille.










