Come saranno i TRENI DEL FUTURO?

YouTube interview (Jacopo D’Alesio) with Andrea Lamendola of Hyperloop Transportation Technologies exploring the concept, history and practical design of Hyperloop. The video traces vacuum-train ideas from early proposals (1799, 1904, 1974) to Elon Musk’s 2012 open-source Hyperloop paper, describes company activity and a concrete prototype/design: elevated aluminum tubes with solar panels, medium vacuum (~100 Pa), capsules (~30–33 m long, 2.6 m diameter) using a passive magnetic Albeck Array levitation and linear electric propulsion (≈90% efficiency). Operational claims include one capsule every ~40 seconds, vacuum pumps in containerized units (example site: Toulouse), robotic 4 m valves every 10 km for sectioning, rapid repressurization (~2 minutes), and expected ROI horizon (25–30 years). Major non-technical barrier cited: certification/regulation rather than core technology.
Questions this video answers
Los Angeles, Culver City.
1799 (early speculative idea), 1904 (Robert Goddard work), 1974 (Swiss Metro), 2012 (Elon Musk Hyperloop paper).
About 100 pascal (medium vacuum).
Approximately one capsule every 40 seconds.
Full-scale capsule about 30–33 meters long with a diameter of 2.6 meters.
Chapters
Come saranno i treni del futuro? Oggi cerchiamo di scoprirlo. Salve, sono in America, a Los Angeles, nella fattispecie. Sono finito a Culver City, incontrerò Andrea Lamendola, che è CEO di Hyperloop. Allora, allora, andiamo con ordine.
Treni!
Dovete sapere che ho sempre amato i treni, di qualsiasi genere. E oggi parleremo proprio di loro, non di giocattoli. Tra l'altro questi li ho rubati al figlio del mio vicino, un ringraziamento speciale. Parliamo di treni che non vanno sul rotaio ma vanno in dei tunnel sottovuoto, supersonici, a più di mille chilometri orari e che cambieranno il mondo dei trasporti. Quando sono stato in America qualche mese fa, sono stato nella sede originale di Hyperloop Transportation Technologies e ho incontrato Andrea Lamendola, COO, Chief Operating Officer, e mi ha raccontato e mostrato un sacco di cose interessantissime. Buongiorno! Jacopo, Andrea. Io sto registrando, registro tutto quello che succede sempre.
Ok, allora devo stare attento a quello che succede.
Esattamente. Prima di andare a vedere però che cos'è e come funziona Hyperloop, cerchiamo di capire come nasce tutta la baracca. Pensate che le prime idee di treni sottovuoto risalgono addirittura al 1799. Tale George Mad Arst aveva ipotizzato appunto la possibilità di fare questi treni futuristici sottovuoto, molto più veloci, molto più efficienti. Ovviamente però con le tecnologie dei tempi i treni andavano a carbone, figuratevi. Era impossibile pensare realmente di realizzare un qualcosa del genere. Quindi cento anni dopo, nel 1904, Robert Goddard, un tizio matto che tra le altre cose si occupava di missili e cose varie, continua appunto gli studi su questo treno sottovuoto. Però diciamo che rimane tutto molto teorico. Il primo progetto più concreto arriva nel 1974, lo Swiss Metro, in Svizzera ovviamente, che prevede una serie di collegamenti e di treni sottovuoto per collegare tutta la Svizzera. Tutto molto bello, ma la realizzazione sarebbe costata incredibilmente troppo, quindi viene lasciato da parte.
Ci sono stati anche dei tentativi di costruire questo sistema. All'epoca non si chiamava Hyperloop, si chiamava appunto sistema di trasporto del tubo. Nella metropolitana di New York sono stati fatti vari tentativi in giro per il mondo. Perfino Disney aveva creato dei cartoni animati o dei film con le immagini di Hyperloop e questo sistema di tubi. C'è da dire che per anni è stato più che altro un concetto mai realmente esplorato, mai realmente sviluppato.
Nel mentre c'è l'esplosione, diciamo, degli aerei, i charter, i voli commerciali, che diventano una soluzione più veloce, economica e comoda per spostarsi in giro per il mondo, quindi la tecnologia viene abbastanza accantonata, l'auto-train invece viene sviluppata all'alta velocità e vengono sviluppati i primi treni a levitazione magnetica, per intenderci quelli del Giappone, quelli della Cina, che sono in grado di andare a 500, 600 all'ora, che però hanno il problema che oggettivamente costano un sacco di soldi.
Troppo costoso e oltre a una certa velocità hai dei grossi problemi di resistenza della aerodinamica. La pressione è talmente alta che la quantità di energia di cui hai bisogno per spingere tutta quell'aria diventa troppa e quindi non è economicamente sensato riuscire a spingere e consumare tutta questa energia per andare più veloce.
La situazione cambia quando nel 2012 Elon Musk inizia a parlare di questo Hyperloop. La cosa assurda è che questa è una cosa diciamo extra, cioè lui era impegnato a progettare le macchine, progettare i razzi e nel tempo libero facciamo un progetto di un treno che rivoluzionerà il.
Mondo Elon Musk nel 2012 quando ha sentito parlare dell'alta velocità per connettere Los Angeles e San Francisco e il costo di quella infrastruttura ha detto ma magari c'è una soluzione migliore e da lì nasce il concetto di Hyperloop quindi il.
Nome Hyperloop Tutto ciò tra l'altro reso totalmente open source. Se lo cercate, anzi ve lo lascio qua sotto in descrizione, c'è proprio il paper originale con tutta la presentazione del piano, tutta la spiegazione tecnica dal punto di vista ingegneristico, dal punto di vista economico, dal punto di vista pratico, burocratico. L'idea era proprio di metterlo a disposizione di tutte le aziende che avrebbero voluto sviluppare questa tecnologia. Così è stato fatto, tante aziende hanno iniziato a lavorarci, sono nate nuove aziende, tra cui le più famose Hyperloop One di Virgin e Hyperloop Transportation Technologies appunto. Il buon Elon di fatto non è coinvolto direttamente in queste aziende, anche se rimane un grandissimo supporter della tecnologia. Sapete che oltre a Tesla, oltre a SpaceX, ha The Boring Company, che oltre a fare i famosi lanciafiamme, si occupa di scavare tunnel per le macchine. Anche se Elon in un tweet ha detto che forse potrebbero dedicarsi a... quindi non so cosa succederà, fatto sta che c'è il suo zampino. Detto questo quindi cerchiamo di capire concretamente come funziona pensando che ci devono essere un sacco di dinamiche perché abbiamo i tunnel, abbiamo il vuoto, abbiamo il fatto che il treno deve comunque galleggiare nel vuoto in qualche modo, le stazioni, la sicurezza, ci sono infinite variabili.
Innanzitutto questo è il nostro design di base abbiamo un sistema sopraelevato composto da due tubi e sono ricoperti da pannelli solari questa energia che viene generata dai pannelli solari è superiore all'energia consumata quindi noi siamo un sistema che all'interno di un anno ha un bilancio positivo Questa è la configurazione di base. Si può avere un sistema che va sotto terra o un sistema che in inglese si chiama cut and cover. Praticamente crei dei buchi giusto sotto la superficie, metti i tubi e ricopri. Non è il costo dei tunnel che devi andare molto sottoterra e bucare.
Ok, tipo i metanodotti?
Tipo i metanodotti, esatto, esatto. Per noi è molto importante creare un design che sia compatibile con l'ambiente circostante. La parte di stazione è stata disegnata dal nostro team di designer e di ingegneria, quindi abbiamo creato questo sistema circolare che permette di avere diversi gate lungo tutta la circonferenza della stazione.
Un treno ogni 40 secondi?
Questa è per il momento la massima frequenza che possiamo raggiungere con questi sistemi. Questo è il progetto dei grandi like. Quindi Chicago Cleveland in Tall Road che segue diciamo l'autostrada. Parliamo di 47 minuti. La cosa più interessante a livello economico è un'infrastruttura che ha senso che c'è un ritorno dell'investimento tra i 25 e 30 anni. L'alta velocità credo che è la più profittevole sia sopra i 100 anni.
Ah, porca vacca! Questa è l'idea di capsula?
Esatto, questa è la capsula in scala ridotta ovviamente. La scala piena stiamo parlando di circa 30 metri, 33 metri, con un diametro di 2.6. Questa capsula rimane sempre all'interno del sistema a bassa pressione. le persone entrano tramite le porte tramite un qualcosa che si chiama dock lock che praticamente connette la stazione alla capsula e assicura che le persone rimangano all'interno della pressione ambiente.
Ok, chiaro, chiaro, chiaro, chiaro. Ah, wow!
Abbiamo quello che chiamo Nose, una piccola sezione della capsula però è a scala piena, è solo tagliata a un certo punto in fibra di carbonio che abbiamo chiamato Vibranium. È il concetto di un sistema in carbonio che ha dei sensori integrati all'interno di due layer di fibra di carbonio che permettono a questo materiale di essere smart, quindi raccogliere dati a livello di pressione, temperatura...
Ah, wow!
E poi c'è la parte diciamo d'interno per darti un'idea degli spazi. L'obiettivo è dare la sensazione di uno spazio comunque confortevole, non troppo ristretto.
Gli oblò o come mai?
Questi in realtà sono monitor.
Ah ok.
Questi monitor in realtà sono connessi a delle telecamere che ti permettono di fare il tracking del tuo viso, dei tuoi occhi e muovono l'immagine all'interno dei monitor in base a dove guardi, creando l'effetto di una finestra. Immaginati di poter viaggiare in capsule che sono a temi specifici, non lo so, vogliamo andare nel mondo di Jurassic Park, oppure hai la capsule legata alla meditazione dove hai sistemi di immagini e colori che creano delle atmosfere specifiche. Puoi creare dei servizi specifici per quello che il passeggero richiede.
Una Disneyland ma che intanto si sposta a mille passachilometri orari.
Perché dover soffrire quando si viaggia e non poter divertirsi o andare in viaggio? Dobbiamo ritornare al concetto del piacere di viaggiare.
Mi 0.1G è pochissimo.
Sì, come ti dicevo, l'obiettivo è quello di mantenere l'accelerazione ed accelerazione il più confortevole possibile. Non vogliamo superaccelerazioni da jet o da macchina della Formula 1. Non vogliamo creare quella logica di emozione della velocità. È più il comfort del viaggio, quindi il vivere in un ambiente confortevole, adatto a tutti, a tutti. le categorie di età, tutte le tipologie di persone. Queste sedie che vedi in realtà sono immerse di tecnologia, ti daranno l'opportunità di accedere a sound speaker particolari, a biometric sensors che ti permetteranno di raccogliere data.
Come Trenord.
E' uguale.
Allora il muso mi è chiaro perché è così. Il dietro?
Allora questa è la generazione 1. Volevamo intanto creare comunque uno shape riconoscibile e comunque c'è ancora un po' di aerodinamica da tenere in considerazione. La prossima generazione avrà già delle modifiche rispetto a questa però questa è comunque generazione 1, ci permette di raggiungere delle performance già di buon livello.
Ok però è studiata per essere solo one way diciamo?
La prima generazione sì, però le generazioni future potrebbero anche essere two ways.
La propulsione studiata come adesso può essere Two-Way?
Assolutamente sì. Oltretutto il sistema di propulsione lo utilizziamo anche per la frenata.
Stile le cose di Gardaland che vanno su e frenano. Come concetto? No, molto interessante. Lo spazio funziona ecco. questo sicuramente d'impatto e ti fa sentire già nel futuro.
Ti faccio vedere questa cosa.
Ok.
Questo praticamente è un piccolo gadget che ti fa vedere praticamente la forza di un magnete passivo. Cosa succede quando entra in contatto con una superficie che conduce elettricità.
Vado? Vai, vai. Vado. Guardate! Assurdo!
Spettacolo questo è quello che si chiama drag force quindi un campo elettromagnetico che si crea in maniera passiva puoi giocare con questo sistema elettromagnetico in tanti modi è uno dei modi che puoi utilizzare a quello del sistema di lievitazione che utilizziamo noi La tecnologia che abbiamo in licenza è una tecnologia di levitazione che è stata sviluppata da un laboratorio nazionale che si chiama Lawrence Livermore National Lab, che ha creato questo sistema Indutrack che utilizza una cosa che si chiama Albeck Array. Albeck Array è praticamente una combinazione di magneti passivi come quello che abbiamo visto prima. Creando questo array produci questo campo elettromagnetico che viene descritto da questa immagine. Quindi come vedi punta verso il basso. Non ci sono intanto troppi flussi elettromagnetici che vadano ovunque e puntano tutti verso il basso. Quindi cosa succede? Che se noi prendiamo questo albecker ray e lo mettiamo sotto la nostra capsula e nel nostro track, quindi diciamo la nostra superficie all'interno dell'infrastruttura, abbiamo un sistema di alluminio in realtà se tu lo pensi al contrario pensi che questa superficie rimane ferma non si muove e questo si muove produci un effetto contrario cioè un effetto che spinge questo array verso l'alto e quindi la capsula automaticamente muovendosi in avanti verrà spinta verso l'alto.
Il.
Sistema di propulsione è attivo il sistema di levitazione è passivo mentre il maglev.
Funziona in modo attivo per quello costa tantissimo perché tu devi elettrificare tutta la.
Rete assurdo.
Questo lo chiamiamo bogie, è una struttura in metallo che sta sotto la capsula che contiene vari albecarei. Questo è il nostro track che è fatto prevalentemente di alluminio. Muovendosi la capsula sopra questo track produce questo effetto di levitazione. Questo è il sistema di pompe che abbiamo a Tolosa. Fondamentalmente questo è un container che contiene tutte le pompe che ci servono per creare il vacuum all'interno di un chilometro di infrastruttura.
È una pompa?
Bravissimo. Abbiamo inserito tutto all'interno di un container perché ci permette molto facilmente di fare manutenzione. E questo sistema ha delle tipologie di pompe diverse, ognuna specializzata in una fase.
Ok, quindi quella che emette più aria, quella che emette più o meno, quella più pressione, meno pressione, etc. Siamo sotto.
I 100 pascale e come vedi in realtà Se prendi questo grafico possiamo essere considerati un medium vacuum. Ovviamente si parla di evacuazione, come fare manutenzione del sistema. Uno degli elementi fondamentali sono questi sistemi, diciamo, di dock lock esterni e di evacuazione di emergenza. Questa è una valvola robotizzata di 4 metri che si chiude e ogni 10 chilometri noi abbiamo una di queste valvole. e grazie alla quale possiamo effettuare o evacuazione in caso di emergenze o semplicemente manutenzione. Lavorando a sezioni puoi repressurizzare molto molto più velocemente.
In quanto tempo si repressurizza?
Due minuti.
Ah così poco! Quindi ipoteticamente di notte per dire che saranno meno corse si può pressurizzare e depressurizzare.
Quindi, abbiamo parlato della levitazione, abbiamo parlato del vuoto, ma anche della propulsione?
Esatto, parliamo della propulsione. Allora, non ho immagini perché sono tecnologie proprietarie, ma in generale stiamo parlando di un sistema di propulsione lineare elettrico, in questa posizione rispetto al bogie, quello che tiene i vari magneti.
Quindi il bogie abbiamo detto che è l'equivalente del carrello del treno?
Più o meno, è l'equivalente, esatto. Questo bogie contiene sia i magneti per la levitazione che i magneti per la propulsione. e nell'infrastruttura hai i coils, che fanno passare l'elettricità, che reagiscono con questi magneti e spingono il bogie, quindi spingono una capsula. Sono sistemi di propulsione molto efficienti, che possono raggiungere quasi il 90% di efficienza.
Qual è la più grande sfida in questo momento? Cioè qual è il problema pratico vero che non ci fa ancora andare dentro?
Non è la tecnologia, è la certificazione e la regolamentazione.
Quindi sicurezza e...
Dobbiamo lavorare sull'esatto, su dimostrare alle varie agenzie governative, tutta la parte di sicurezza, di certificazione e la regolamentazione, quindi la definizione dei vari standard, dei vari elementi.
Se vi serve qualcuno per testare, io firmo qualsiasi liberatoria. Ora, la cosa bella è che a differenza di altri concept futuristici, il concetto di Hyperloop è molto democratico, nel senso che non sarà un servizio costosissimo per una piccolissima fetta di persone. perché avendo un'infrastruttura che può mandare capsule dopo capsule dopo capsule, quindi una moltitudine di passeggeri, sarà veramente un'alternativa più veloce di qualsiasi cosa, più efficiente in termini energetici degli aerei, meno costosa dei treni a levitazione magnetica. Io veramente se penso che un domani uno potrebbe svegliarsi a Milano, far colazione, in meno di mezz'ora essere a Roma, lavorare a Roma e tornare a Milano la sera, certo, Adesso ci vogliono tre ore ed è già un risultato ottimo, però pensate quanto questa cosa potrebbe cambiare il mondo. La cosa bellissima di Hyperloop è che tra le altre cose vogliono proprio rivoluzionare il concetto di spostamento. Noi siamo abituati a vedere un viaggio, nella maggior parte dei casi, come un qualcosa di scomodo, che sia in macchina, in treno o in aereo. L'idea è di crearci proprio attorno un'esperienza. Dopo tutta la sua spiegazione Andrea mi ha fatto vedere la sala storica con il muro e tutte le firme di tutti quelli che hanno contribuito in qualche modo ad Hyperloop e se avete visto il video sul mio canale principale sapete già che ho lasciato un messaggio anch'io. Quindi per concludere ne ho approfittato per fare due domande di vita ad Andrea. E com'è vivere in un'azienda che è veramente una startup di quelle che dici?
È un continuo imparare, un continuo Sfidare se stessi è l'opportunità di parlare, conoscere, discutere con talenti, scienziati, ingegneri da tutte le parti del mondo. Connettere tutte queste menti brillanti, lavorando in questo gruppo di punti molto internazionale che ci permette di innovare.
Figo, fissimo. E la cosa più importante che hai imparato?
Che bisogna ascoltare, bisogna essere aperti a nuove possibilità continuamente e comunque non arrendersi mai alle prime difficoltà.
Bene, bene, bene, bene. Andrea è stato veramente un piacere.
Piacere mio.
Bello, figo, fighissimo. Grazie, alla prossima.
Alla prossima Jacopo.
Un piacere. Quindi dai Haki e dai trenini era tutto. Mi raccomando fatemi sapere cosa ne pensate voi di questa tecnologia, delle implementazioni, di cosa potrà succedere. Un grazie speciale ad Andrea per la disponibilità. Ci vediamo prossimamente quando, non lo so, testerò per la prima volta Hyperloop. Chi lo sa. Vedremo. Ciao ciao.










