COSA DIAMINE STA FACENDO APPLE?

Jacopo D'Alesio and Antonio Dini break down Apple's latest keynote, the iPhone Duo foldable, and Tim Cook's succession. They cover Apple's legal tensions with OpenAI over stolen trade secrets, Jony Ive's role in innovation, and the new Apple Upgrade leasing model.
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Steve Jobs, se avesse visto questa roba, gli avrebbe tirato un pugno. Cosa avrebbe fatto? Kanye West a un certo punto.
C'è passato il meglio della musica pop e jazz americana.
Pensa valori Apple e avere Kanye West sul palco.
Una bella domanda da fare in un'intervista postuma a Steve Jobs.
And we are calling it iPhone. First developers develop.
Center, we run ads.
That's unreal. AI. Stay hungry, stay foolish. Salve amici, benvenuti in un nuovo video, un video, un podcast. Che cos'è questa roba? Non lo so. Su Techdale abbiamo caricato negli ultimi anni ormai diverse interviste con svariati ospiti. Questa sarà un'intervista, ma sarà anche un qualcosa in più, perché oggi inauguriamo una nuova serie ufficiale che sarà un vero e proprio format ogni venerdì. Ci vedremo qua comodi, ci potrete ascoltare su YouTube, ci potrete vedere su YouTube, ma anche su tutte le varie piattaforme di podcast e cose varie appena ci approvano, perché ad oggi non siamo ancora stati approvati, ma questa è un'altra storia. E inauguriamo questa nuova avventura in compagnia di Antonio Dini, super giornalista tech. Benvenuto Antonio!
Grazie, un saluto a tutti ragazzi.
Antonio che è già venuto a trovarci nella puntata che abbiamo già fatto a tema Apple. Adesso però abbiamo tante novità, tante cose che sono successe. Apple e non solo. Quindi secondo me possiamo partire. Tutti hanno già parlato, anche noi giustamente, del prodotto di punta che è l'iPhone Duo, il nuovo iPhone pieghevole. Trovate già il video sul canale con il riassunto di tutte le novità presentate. Oggi però cerchiamo di leggere tra le righe e di fare appunto, come dicevo, un po' di approfondimento. E per farlo io mi sono preparato perché ho portato un arco e delle frecce e non ho paura di usarle. Perché dico questo? Non sei preoccupato?
No, assolutamente no, sono lontano.
Non lo punto contro di te, ma lo punto contro il nostro amico robot là in fondo che sta rappresentando Sam Altman. Ora, prima di scoccare la mia freccia, questo perché io, non so te, ho visto nei primissimi minuti della presentazione di Apple fatta da John Ternus che dopo tot anni sostituisce Tim Cook e diventa il nuovo CEO. Tra l'altro secondo me è stato molto bravo, non so tu cosa ne pensi.
Lo vediamo, secondo me sì, è stato notevole.
Io ho visto tra le righe non tanto una frecciatina a Samsung, perché ovviamente tutti hanno fatto il confronto con Samsung che fa i pieghevoli da sempre, mega beef, meme e tutto quanto, ma una mega frecciatina a OpenAI. Quindi iniziamo la nostra puntata con una freccia verso Sam Altman. Vediamo se riesco a Prenderlo.
Ah, quasi!
Aspetta, aspetta, a questo punto abbiamo fatto 30, facciamo 31. Vado, scocco.
Olè, colpito al cuore!
Colpito direttamente al cuore. Perché tutta sta roba e questa gag stupidissima? Ternus è partito facendo tutto un discorso molto alla Jobs, dicendo con l'AI, con tutte queste rivoluzioni, serve un nuovo personal intelligence hub, un posto dove hai tutte le tue informazioni con cui ti interfacci, che grazie all'AI riesce a farti da assistente intelligente. Ha fatto tutte le sue animazioncine per dire che l'oggetto perfetto è già l'iPhone, e a questo punto quello pieghevole lo sarà ancora di più, e bla bla bla. Noi sappiamo che OpenAI, Sam Altman e compagnia cantante, stanno lavorando a un device con l'ambizione, la pretesa, il sogno di creare un dispositivo che sia what's next, cioè quello che c'è dopo l'iPhone. E stanno succedendo un sacco di cose, perché tra le altre cose c'è una mega battaglia battaglia legale, giochi di spionaggio industriale. Quindi ci fai un po' il punto della situazione, di tutto quello che sta succedendo tra Apple e OpenAI?
Ambizione, pretesa, come dicevi te, e anche 400 dipendenti che lavoravano per Apple e hanno cambiato azienda, ora lavorano per OpenAI. E non solo, praticamente quello a cui fai riferimento è successo quasi tutto quest'estate. È venuta fuori la causa, una causa, un'azione legale depositata da Apple presso il giudice federale della California che sostiene sostanzialmente che alcuni dipendenti di di OpenAI ex dipendenti di Apple hanno rubato dei segreti industriali da Apple e se li sono portati. Ovviamente OpenAI nega che questo sia successo. È vero anche che c'è stata una campagna acquisti, che non è una cosa non comune nella Silicon Valley. Però, asterisco, qui c'è un riferimento da fare storico anche importante. Praticamente OpenAI ha cominciato ad assumere ex ingegneri della progettazione di Apple, ne ha assunti 400. Sono tanti? Sono pochi? Aziende con migliaia di dipendenti nella progettazione effettivamente possono possono perdere il 5-10% della forza lavoro. Comunque sono tanti, oggettivamente. OpenAI rifiuta la causa, la rigetta, dicendo che non è vero niente. Sostanzialmente Apple ha tirato fuori una serie di prove, che soprattutto due, Tang Tai e Chang Liu, che sono evidentemente di origine asiatica, hanno portato laptop, hanno utilizzato materiali, hanno chiesto ai candidati che venivano da OpenAI di portare della documentazione tecnica interna di Apple per dimostrare su cosa stavano lavorando. Insomma, sostanzialmente Apple dice in questo modo: hanno copiato tutto. E addirittura, queste erano le novità di fine agosto, hanno anche cominciato a dire: guarda che OpenAI sta distruggendo le prove internamente. Questo è uno dei peccati capitali che si possono fare in una causa giuridica negli Stati Uniti. Magari non è vero niente, ma se distruggi le prove subisci dei danni molto forti. E il prossimo 1° ottobre ci sarà la causa di fronte al giudice, nel senso, è il momento in cui il giudice dirà: andiamo avanti, fermiamoci qui, ha ragione OpenAI, non è vero. Perché dicevo, Iachi, che c'è un precedente? Perché in realtà c'è una famosa lettera di Steve Jobs che mandata ad Adobe dicendogli in una maniera assolutamente non passiva ma molto aggressiva: c'erano due policy nel settore, o si fanno le assunzioni da parte delle altre aziende oppure no, si sta buoni. Voi avete cambiato policy, se volete la cambiamo anche noi. Che era un modo per dire: se tu assumi la mia gente, io comincio ad assumere la tua. Su cosa funziona questo meccanismo? Funziona sul fatto che il talento della Silicon Valley è quello che porta l'innovazione e il talento viene pagato. OpenAI, che è l'azienda che sta esplodendo e si sta avvicinando a una quotazione, quindi se dà delle azioni, delle stock option, dà letteralmente milioni, decine di milioni ai suoi futuri dipendenti, ha il magnete per attirare tutti. La missione di Ternus, a parte la causa che è iniziata sotto Tim Cook, sarà quella di far vedere che Apple invece ha la capacità di tenere i suoi innovatori facendo un gruppo che non cede alle lusinghe delle sirene di Sam Altman, che come abbiamo visto è anche abbastanza bravo. Ma se vuoi possiamo anche andare avanti perché c'è un altro livello ancora più interessante da scavare qui.
Secondo me è interessante perché sono proprio come i calciatori, 'sti ingegneri in Silicon Valley. E esattamente come i calciatori c'è quello super di bandiera che può essere John Ternus, che comunque decide— chissà quante proposte uno come Ternus avrà avuto da tutto il resto della Silicon Valley, che appunto fa tutta la sua vita lì. E tanti che invece vanno di qui, vanno di là. Anche Meta era successo che avevano preso per milioni e milioni quello di qui, quello di là. Qua però c'è una gravità inaudita, perché se le cose dovessero essere vere, si parla proprio di OpenAI che chiedeva alla gente neanche assunta, ai colloqui per essere assunta, di portare dei pezzi, cioè neanche software, proprio dei pezzi trafugati con anche delle linee guida che avevano trovato per non farsi beccare.
Esatto, è gravissimo da un punto di vista giuridico, è un po' spietato. Fa parte, sembrerebbe, di quello che i miei colleghi della stampa americana definiscono essere un po' la cultura aggressiva di OpenAI. C'è però secondo me un aspetto molto interessante qui dentro. OpenAI sta sicuramente lavorando a questi dispositivi che non sappiamo come sono fatti. All'inizio si diceva un pendaglio oppure un PIN oppure un paio di occhiali, forse anche un phone non smart, parzialmente smart, chi può dirlo, tutti centrati su un'intelligenza artificiale. Lo scopo è abbastanza ovvio. Quello che sta cercando di fare OpenAI, quello che sta cercando di fare Sam Altman, è disintermediarsi, andare direttamente con il suo servizio, l'intelligenza artificiale, il suo hardware nelle mani del consumatore. Cosa che adesso non succede perché fra il suo servizio e il consumatore c'è il device, il dispositivo di un'altra azienda che può essere Apple, Samsung o varie altre. Ma c'è un aspetto interessante perché il primo grande acquisto, il campione, il Messi che Sam Altman ha assunto, anzi ha letteralmente comprato, era un uomo chiave di Apple, era Jony Ive, Jonathan Ive, la matita, il designer, il pensatore, il gemello spirituale di Steve Jobs. E non solo, ma un grande amico personale, amico della famiglia, amico della vedova Powell di Steve Jobs, invitato a una serie di eventi di Apple anche adesso. E per esempio lo Steve Jobs Archive, il sito dove è stato deciso di fare il monumento di digitale e non fisico, come se fosse stato un presente degli Stati Uniti, con tutto quello che sappiamo su Steve Jobs, è stato progettato online proprio da Jonathan Ive. Ecco, in tutte le cause, in tutti i materiali portati davanti al tribunale, in tutti gli scontri, c'è un lavoro certosino per evitare di coinvolgere Ive, che rimane un grande amico di Apple. E nonostante sia diventato anche un grande amico di Sam Altman, non può essere coinvolto in questa sorta di lotta che rischia di trasformarsi in una lotta nel sangue. Ed è un caso di politica quando pensiamo che gli americani umani seguano delle linee direttive solo di meritocrazia, e anche quando si scontrano, si scontrano sulla base del libero mercato. In realtà anche loro hanno molta, molta politica che segna quelle che sono le scelte, le decisioni. Questo è uno, secondo me, dei casi più esemplari di questo tipo di approccio.
Quindi Johnny Ive è a capo dei copiatori, ma non compare in nessun documento, o è nella stanza accanto, o è addirittura—
lui non sapeva niente, non lo sappiamo. Io mi baso sulle ricostruzioni giornalistiche, sui materiali, anche su quello che è stato depositato nella corte sono cattiverie, ma sono proprio i dati che in questo momento stanno circolando. Ripeto, tra poche settimane, all'inizio di ottobre, il primo si va davanti al giudice e l'udienza è pubblica, quindi si vedrà. A meno che non si mettano d'accordo prima, che è sempre la strada che può essere seguita. Una bella fetta dei miliardi, proprietà intellettuali che passano di mano e risolvono il problema così, chi lo sa.
Secondo me, da una parte ovviamente è chiaro che è molto facile dire OpenAI sono i cattivi. Dall'altra, io sono uno molto liberale dal punto di vista dell'innovazione, Cioè, secondo me i brevetti più sono aperti e più sono una tecnologia per tutti. Cioè, l'esempio classico di Volvo che sviluppa le cinture di sicurezza, che sviluppa gli airbag, che sviluppa super focus sulla sicurezza e poi li dà a tutti, è quello che poi ti fa progredire esponenzialmente ancora di più. Anche IBM ha fatto tantissimo così nella storia e così via. Apple invece è sempre stata il contrario, super mega chiusa. Cioè, se rilasciassero tutti i brevetti che hanno per la macchina, che tanto non se ne fanno niente, quanto bene ci sarebbe per il mondo. Però è chiaro che poi queste dinamiche varie. Comunque, al di là della battaglia, bene, loro hanno rubato, non hanno rubato, è ininfluente. Stanno lavorando a un nuovo device. Noi abbiamo visto tantissimi device AI negli ultimi 2 anni, dai pin al rabbit ai cosi che si attaccano, che ascoltano, ciondoli e varie cose. Ternus sostiene ovviamente che l'iPhone sia, secondo me anche giustamente, già il prodotto perfetto su cui poi far girare un AI. OpenAI sta lavorando invece a qualcosa. Aggiornamento: a cosa diamine stanno lavorando? Quindi delle speculazioni che sappiamo.
Eh, questo è interessante. Ternus, lo vediamo tra un attimo, in realtà è prigioniero dell'effetto iPhone. Non può dire che l'iPhone non è il re, anche perché più di metà del fatturato lo fa con iPhone da parte di Apple. A cosa stanno lavorando? La prima ipotesi, quella che sembrava più plausibile, era un paio di auricolari che si potevano utilizzare come anche sta facendo Apple. Però somigliano troppo a questo, perché gli auricolari Perché inizialmente lo spazio del pin era utilizzato, cioè della cosa che si attacca al bavero, era utilizzato da un'altra azienda che non è andata molto lontana e lo ha lanciato a suo tempo. In realtà le ipotesi sono sostanzialmente tutti quei dispositivi che possiamo immaginare essere senza schermo in prima battuta, quindi prevalentemente dei dispositivi indossabili senza schermo, che siano bracciali, che siano pendagli, che siano pin o robe del genere.
Anche di una penna si parlava a un certo punto.
All'inizissimo. Poi probabilmente sarà quello, non lo so, però ovviamente non lo vediamo nel futuro, però sarebbe, sarebbe strano. E l'altra cosa invece era un oggetto che sta in casa, un oggetto che sta in casa che parzialmente si muove, quindi non tanto un Roomba che vaga per casa, che robottino, ma più un qualcosa che sta sul tavolo e riesce a seguire, articolare, a seguire la conversazione. E la mano di Jonathan Ive, di Jony Ive, in questo dovrebbe essere un fattore di accelerazione, ma potrebbe essere anche una pillola avvelenata. Nel senso che storicamente Jonathan Ive ha funzionato molto bene come designer di Apple quando i suoi talenti erano bilanciati da delle precise esigenze di marketing e di prodotto. Quando è stato lasciato libero di correre senza freni, molti dei suoi prodotti erano un po' estremi, un po' eccessivi. All'interno di OpenAI è arrivato, è costato vari miliardi la fusione, l'acquisizione, miliardi pagati dall'hype che c'è in questo momento intorno all'intelligenza artificiale, certamente, ma è costato vari miliardi. Quindi quello che dice è legge, probabilmente, e dalle ricostruzioni giornalistiche dai rumors che girano nella Silicon Valley, il suo peso potrebbe essere molto forte, ma non è detto che stia arrivando agli obiettivi che loro vogliono. Quello che ci possiamo aspettare è che effettivamente arrivi qualcosa, perché ci sono precedenti storici in tutta la storia della tecnologia abbastanza particolari di vaporware, di prodotti che sono stati annunciati, minacciati, portati avanti, ma non sono mai arrivati. Un'azienda che era famosa per fare questo tipo di cose è stata Microsoft, che era in grado di occupare lo spazio di interi mercati annunciando che avrebbe realizzato il prodotto e poi questo prodotto X non arrivava, o se arrivava, arrivava 10 anni dopo. In alcuni casi mettendo fuori gioco interi settori del software aziendale, oppure anche per la produttività personale. Apple, che è l'altro grande produttore di piattaforme, quindi l'altro potenziale assassino di innovazione, ha utilizzato la tecnica opposta. Ha trovato quali erano le migliori innovazioni sul mercato, le ha portate all'interno. Sherlock era uno strumento stupendo per la ricerca delle informazioni nel Mac, è diventato Spotlight. Tuttora si dice che quando Apple porta pattona un software e lo trasforma in una feature del sistema operativo, ha Sherlockato quell'azienda in particolare o quel settore. Potremmo immaginare, ed è una cosa che è stata sostenuta non da me ma degli osservatori e dagli analisti, che effettivamente OpenAI stia un po' facendo una mossa intelligente, sta bluffando, sta bluffando in modo che gli altri investano molti soldi su questo tipo di ricerca e contemporaneamente porta avanti quella che è la vera gara che sta facendo fondamentalmente con Anthropic e con i cinesi, alcune aziende cinesi. Non è bello generalizzare così, però le possiamo vedere un un'altra volta più nel dettaglio, e cioè di sviluppare questi modelli potentissimi di frontiera che potrebbero essere agi un giorno, chissà, forse. Anche se gli esperti si dividono un po' su questo.
Io, se ti devo dare un'opinione, li vedo veramente a giocare a poker con gli investitori, nel senso che loro hanno bisogno di soldi perché non fa soldi ChatGPT, cioè spende soldi più di quelli che entrano. E il device è una scommessa per rilanciare, perché loro dicono così possiamo fare questo fatturato. Se faremo un device, noi possiamo fare più fatturato di Apple perché ci sostituiamo a tutti i billions che fa Apple. Però la vedo una scommessa veramente rischiosa. Cacchio, un conto è fare comunque sì tutta l'infrastruttura dietro, ma alla fine un'app, un servizio, un modello. Un conto è da zero creare un prodotto con Apple che ha dimostrato di avere un'egemonia totale sui chip, chip. E in questo momento di carenza di chip e cose varie, loro comunque con tutto quello che hanno fatto dalla Serie M e Apple Silicon e tutto quanto sono gli unici che riescono ad avere processori on-device così potenti che veramente possono fare girare dei modelli AI in locale. C'è un grosso tema però, che Apple ad oggi non è ancora riuscita a far funzionare veramente l'Apple Intelligence, perché è proprio l'approccio totalmente diverso. Secondo me interessantissimo OpenAI è liberi tutti, rubiamo, sviluppiamo, chi se ne frega, alleniamo questi modelli. E anzi, un domani questa AGI ci farà capire come guadagnare. Apple invece è super safe, privacy al centro, dati veramente controllati e non ovunque. Anche in questo caso c'era una frecciatina di Ternus perché ha proprio detto Apple preferisce, a differenza degli altri, tenere il dato e la privacy dell'utente al centro. Che però è un grosso problema, nel senso che il discorso è: stiamo vedendo una scommessa a lungo termine per avere un AI, una Apple Intelligence, un domani super performante che contemporaneamente rispetta l'AI privacy, i dati dell'utente? Oppure questa è una scusa, gli altri sono avantissimo, e se si vuole avere un AI veramente potente il compromesso con la privacy non può reggere? Cosa possiamo aspettarci secondo te?
È una bella domanda. Ci sono almeno 3 modi diversi per rispondere, vederla, e ti spiego cosa voglio Allora, innanzitutto, in questo momento nel mercato, secondo me, da quello che ho visto leggendo i report degli analisti eccetera, il ruolo di Apple, che in Europa ricordiamoci con Apple Intelligence non può sbarcare, tra l'altro, tra l'altro, e neanche in Cina, che sono i due altri grandi mercati dopo gli Stati Uniti, per motivi diversi. La Cina non vuole, l'Europa la blocca perché Apple non aderisce agli standard di tutte le normative che come grande produttore lei ha, perché parte dell'Apple Intelligence in realtà c'è su Mac. Manca su iPhone. Apple sta avendo un ruolo vicino alla privacy che è un po' una sorta di bussola morale dell'industria. Sta aiutando o sta costringendo anche gli altri a prendere in considerazione la privacy. Infatti sia Anthropic che OpenAI sono più vicini a delle pratiche di privacy, diciamo, abbastanza buone. Per dire, tutti hanno la chat con i propri web, con i bot, la chat anonima, cosa che non era scontata all'inizio. È diverso invece se pensiamo a quel fantastico personaggio che è Elon Musk, con Grok, che è un po' là dentro, è un po' l'intelligenza artificiale senza limiti. Ecco, poteva essere così, ma la stiamo controllando.
Poi secondo me c'è anche un discorso: un conto essere compliant e rispettare, un conto poi è che sia veramente un valore. Perché se poi quello è solo trovare il cavillo e la chat anonima, però io poi faccio in modo che la maggior parte degli utenti non li usino.
Infatti il problema è della pubblicità dentro le chat, e il problema è quello anche di Gemini, cioè di Google, che ha ha tutta una sua base di utenti per altri motivi. Quindi portare l'intelligenza artificiale dentro la posta, dentro tutta una serie di siti come Gmail, eccetera, introduce degli altri livelli di complessità. Però ti dicevo, 3 risposte, altre 2 possibili. Una, per esempio, è come funziona questo mercato. Tu avevi dato la prima metà, secondo me, della sua definizione. In questo periodo c'è anche una serie di acquisti, sia Meta che Amazon stanno comprando delle società le quali hanno fondamentalmente dei pendagli, delle cose che registrano l'audio e servono per essere sempre attenti con l'AI a cosa succede nel contesto. Questo mercato funziona che a grandi linee si sa cosa succederà, quello che manca è l'idea per attuarlo. Quindi le grandi aziende è come se fosse un casinò, vanno a giocare su tutti i tavoli, mettono un chip su tutti i tavoli, poi quello che sarà il tavolo che vince non lo sanno, aspettano che arrivi l'innovatore piccolo che dice ecco questo è il modo per fare l'intelligenza artificiale veramente figa, e nel momento che c'è quello hanno già aperto una linea di credito su quel tavolo. Se invece si concentrassero su un solo prodotto rischierebbero quello che ha rischiato Apple, e questa è la terza modalità per vedere la cosa, che all'inizio si era concentrata sul suo modo di fare e non accettava di scommettere da nessun'altra parte. Cioè Apple aveva sviluppato i suoi sistemi di machine learning, che era la parola inizialmente usata, aveva utilizzato i Neural Engine per tantissime funzioni, soprattutto sui telefoni, dalla fotografia computazionale a una serie di altre cose, e aveva lasciato totalmente indietro la ricerca nel settore, come invece aveva fatto Google, e poi come hanno fatto le altre aziende, tra cui Amazon, aveva completamente lasciato indietro sui large language model. Non aveva cioè approfondito quello che poteva essere un piccolo chip che le avrebbe aperto la strada. Tant'è che poi ha dovuto in parte recuperare, ma il ritardo sostanzialmente lo vediamo. Come lo vediamo? Con le alleanze che Apple ha stretto con altre aziende, ad esempio Google, che è l'altro motivo per cui c'è tensione in realtà con OpenAI. Perché OpenAI doveva essere il primo partner che entrava, era stato annunciato inizialmente 2 anni fa. C'era anche sulla pace, era tutto alla grande. Giornalisticamente era anche un bellissimo quadretto. Però poi è venuto fuori quello che probabilmente stiamo vedendo adesso nelle aule dei tribunali, cioè i primi attriti, i primi scontri. E la dirigenza di Apple, che è abbastanza rigida da questo punto di vista, è andata molto rapidamente in un'altra direzione, che è stata quella di Google. Google che, ricordiamocelo, oltre a essere una grande azienda, un competitor con Android, era anche un partner al lancio dell'iPhone nel 2007, un partner interno del sistema operativo con Microsoft lo fu del Macintosh. E quindi un primo tradimento che adesso a quanto pare è passato. I due ecosistemi non sono più alle strette come lo erano, lo erano in passato. Questi 3 modelli differenti interagiscono fra di loro secondo me e rendono veramente complesso fare una previsione. Quello che posso immaginarmi sulla base di quello che abbiamo visto in questi anni è che adesso la ricerca sia da un lato di tappare tutti i possibili fronti da cui esce l'innovazione, ma dall'altra aspettare che venga fuori fuori questo piccolo innovatore che ha l'idea geniale che domani diremo tutti quanti wow. Ad esempio, questo passaggio di qualità nei prodotti, lo citavamo all'inizio, lo citavi tu all'inizio, l'abbiamo visto in un settore che sembrava stabile dopo 7 anni, quello dei foldable, che sembrava dove l'innovazione non aveva più spazio. Invece c'era spazio, evidentemente, anche se ancora non abbiamo testato il prodotto e anche se ancora non possiamo dire quali sono i suoi difetti, al di là dell'hype, del marketing. Cioè, sembra veramente bello, sembra un bel prodotto.
Poi bisogna fare il solito fanboy, però porca miseria.
Sì, come dire, speriamo che lo sia per i consumatori, che non sia una fregatura. Anche perché costa carissimo, costa più di 2000 euro, 2300 euro. Però questo prodotto è evidentemente frutto di una capacità che è stata quella di trovare un altro livello di innovazione nello schermo, nel software, nel sistema operativo, sopra quello che in 7 anni si era accumulato con i precursori del mercato, che sono stati fondamentalmente asiatici, perché è stata Samsung, è stata Xiaomi, è stata Huawei e altri 2 o 3 fra cui uno che non mi ricordo mai, molto piccolo, che è stato forse il primo a introdurre il primo fold.
Il Royole FlexPai, mamma mia, che erano apparecchi che aprivano una volta sola. Poi c'era il telefono pieghevole di Escobar, ma questa è un'altra storia che abbiamo già raccontato. Io sono molto d'accordo con quello che dici e tutti i leaks che sono usciti, che stanno uscendo, cioè io non ho mai visto Apple lavorare a così tante cose contemporaneamente in maniera non ufficiale. Cioè è anche interessante ragionare sulla presentazione con tutto quello che non è stato presentato. Presentato. Perché noi sappiamo che Apple sta lavorando a delle cuffiette con telecamere, e anche in questo caso però tutto 'sto discorso si scontra tantissimo con la privacy. Stesso discorso per gli occhiali: i Meta Ray-Ban Glasses sono top, ma ci hanno comunque una telecamera che guarda tutti. Apple privacy al centro. Meta è già stata beccata con video che sono usciti, disastri e cose varie. Se succedesse una roba del genere a Apple sarebbe un disastro. Quindi io credo veramente che nel lungo termine questa roba qui per Apple sarà un gigantesco asso nella manica. Bisogna vedere se, se riescono ad arrivare a quel punto dove non sono stati mangiati dagli altri che nel mentre sono riusciti a innovare più velocemente, perché in questo momento per loro è un gigantesco limite. Cioè, hanno presentato questa nuova funzione sui Watch che è una specie di ti ascolto sempre e poi ti posso fare il riassunto della conversazione. Gli hanno dato un nome che non sia ti ascolto sempre perché sennò poi sembra decisamente inquietante. La cosa che io ho trovato affascinante allucinante è che questa roba qua si basa sul processore, che è fatto proprio a livello hardware per avere una parte che si occupa di questa roba qua, per crittografare in maniera on-device e far sì che neanche tu c'hai la registrazione, nessuno ce l'ha. C'è una trascrizione costante, tu hai solamente la trascrizione, non va in nessun server, Apple non ha niente e tutto quanto. Non sarà disponibile in Europa sempre per tutti i soliti motivi, vedremo poi cosa succederà anche su questo fronte. Non è questo il motivo. Funzionerà benino secondo me. Cioè, io non mi aspetto che questa cosa da zero possa funzionare meglio delle applicazioni o delle robe tipo il cloud che già comunque uso, che ti fanno tutta la trascrizione, ti definiscono gli speaker. Hanno già detto che non riesce a capire se stai parlando tu, non identifica le voci. Cioè, sono tutti limiti giustissimi dal punto di vista della privacy, che però poi cozzano con avere un servizio veramente potente che mi aiuta per davvero. Perché se io ho tutta la conversazione, però poi non so chi ha detto che cosa, è un po' È una coperta troppo corta che o copre i piedi o copre la testa, non riesce a coprire tutte e due.
Se vuoi servizi devi avere i dati, quanti più dati hai meglio sono i servizi. L'intelligenza artificiale ti aiuta ad accumulare tantissimi dati di contesto dell'ambiente. Se io potessi avere un apparecchio che registra tutto quello che vedo, che faccio, che dico, poi saprebbe darmi delle informazioni fantastiche sicuramente, ma dall'altro lato rimangono scoperti i piedi, nel senso che un apparecchio del genere è la fine della privacy. Privacy, è la fine. E poi soprattutto quei dati ce lo raccontano a noi che nessuno li vede, ma è sempre così? Abbiamo la sicurezza? E anche se è vero che nessuno li vede, ci va che qualcun altro che nella stessa stanza dove siamo noi registri tutto quello che succede se noi non vogliamo? Sono problemi che la nostra società non è in grado di gestire, secondo me. Le leggi europee le difendono molto, le leggi statunitensi che ci sono. Tra l'altro, non so se lo sai, ma la parola privacy è stata inventata dai giuristi americani, non è stata inventata nell' Non è stata inventata in Europa, solo che poi noi ne abbiamo fatto un monumento e in America è diventato un concetto un pochino più marginale. Quindi questo confine su dove finisco io, dove inizi tu, cosa puoi vedere tu, cosa posso vedere io, è veramente problematico. Era risolto in maniera più naturale perché gli esseri umani hanno una memoria limitata. Con le macchine, soprattutto se intelligenti, diventa veramente un casino. La comodità però per persone— io questo continuo a ripeterlo perché ho notato che su Apple è uno dei temi ma poco evidenziato— le persone che per esempio hanno disabilità, hanno bisogno di essere in qualche modo aiutate a poter usufruire di tutta una serie di cose. Questi sono strumenti potentissimi. In quel caso, a mio avviso, sono molto utili. In altri casi, parliamone. Tenere un registratore sul tavolo mentre sei a mangiare la pizza con gli amici non è detto che sia una cosa apprezzabile, anche se poi ti fa un bel riassunto di tutta la pizzata, per carità. O non tutti potrebbero volerlo. Io lo voglio, la videocamera che ci riprende 24 ore al giorno. Ci sono film che raccontavano Sarebbe interessante provarlo, però saperne anche per un periodo, saperne anche uscire. Di sicuro, visto che siamo a 2 giorni dal keynote, il primo keynote di Ternus, questo ingegnere che riporta un po' lo spirito di Steve Jobs, secondo me, se dovessi dare un giudizio tecnico stile partita finale dei mondiali, ti direi che ha giocato molto bene il suo primo keynote, ha messo tutto il team intorno a sé e ha richiamato l'attenzione su una serie di cose. Prima citavo gli iPhone, iPhone inevitabili per Apple, non solo perché il keynote dei nuovi iPhone, ma anche perché il prodotto di punta dell'azienda che fa metà appunto del fatturato, un po' più della metà del fatturato. Ternus e quella Apple lì sono un modo diverso di comunicare. Non so se hai seguito anche te gli aspetti del keynote, in realtà li hai seguiti perché me l'hai segnalato te sui social, ma per esempio ci sono dei personaggi che hanno partecipato a questo evento incredibili.
Parliamone, perché io l'ho fatto notare subito ad Antonio quando l'ho visto ieri sera, che ho detto no dai, cosa sta succedendo? Aisho Speed, grandissimo, comunque numero uno streamer fortissimo. Alla fine è un intrattenitore, nel senso che può essere discutibile, però siccome non crea un danno nel mondo magari come altri personaggi che sono sicuramente più negativi. Però porca miseria, contenuto di punta super meme, lui che di fianco a Ternus, sicuramente d'accordo, si mette a fare il backflip con il nuovo iPhone Duo. Il primo backflip, il primo backflip. Io, lui fa sempre 'ste evoluzioni, è sempre 'ste cose qui. Americanata pazzesca. Ternus sicuramente secondo me è molto più, tra virgolettissime uso questa parola, ma cafone. Nel senso che lo vedo molto più americano macho, molto più— lui va— è uscito un articolo che raccontava che lui va a far le gare con le Porsche in macchina, guida. Cioè è molto più macho, possiamo dire. Non lo so, non è che voglio fare queste robe qui.
Secondo me è molto più l'uomo qualunque americano, c'ha la faccia da americano.
Esatto, ed era lì tutto fiero, gasato e così via. Steve Jobs se avesse visto questa roba gli avrebbe tirato un pugno? Cosa avrebbe fatto?
Non lo so, però c'è una continuità che si era un po' interrotta, se ci pensi, con Tim Cook, perché Tim Cook era un pochino più rigido. Steve Jobs alla fine dei keynote live, quando viva Dio, era come andare a teatro e non al cinema. Alla fine dei keynote c'erano degli artisti di serie A che facevano un mini concerto, che andavano sul palco e suonavano nel 2007, nel 2008, un po' perché c'era l'enfasi che viene dal mondo dell'iPod, l'iTunes Store, c'era Kanye West a un certo punto, c'è passato il meglio della musica pop e jazz americana con nomi che io non ricordo.
Scusa, piccolo inciso su Kanye West, nel senso che pensa valori Apple e avere Kanye West sul palco.
Una bella domanda da fare in un'intervista postuma a Steve Jobs. Con Tim Cook questo modo di comunicare è cambiato, Tim Cook ha lasciato un po' più di libertà perché odiava a quanto pare fare le interviste. Poi è difficile valutare un personaggio pubblico, nel senso sia tu che io lo abbiamo incontrato personalmente. Le volte che ci ho parlato l'ho trovato una persona squisita. Bisognerebbe lavorarci insieme come suo sottoposto per capire veramente che persona è. Tanto morbido non deve essere, se no non arrivava così in alto. Però è anche vero che è sempre stata una persona molto corretta, privata e riservata. Ternus, ad esempio, in tutto quello che noi sappiamo, ovviamente Mark Gurman, la persona di Bloomberg che è più inserita dentro i circuiti di Apple, lo dice esplicitamente in un articolo che ha scritto scritto è considerato un buon capo, cioè un capo buono, non un capo cattivo. Non ti sgambetta, non ti accoltella, non ti urla, non ti uccide. Chissà, un po' adrenalinico questa sua mania, per esempio, di prendere la gente e portarla a fare i rally nello stato di Washington.
Sì, con i dipendenti.
Sì, esatto, che non deve essere il massimo della vita. Io mi immagino tutti che si danno malati per non andare in macchina in mezzo alle colline.
Gli piace, gli piace.
E io non lo farei, ma forse sì, non lo so, per provare una volta con una buona assicurazione. Ma in ogni caso Cernus ha questa faccia di persona che si mette più in gioco, e nel keynote lo ha fatto, l'ho fatto vedere, ma anche una persona che mette più in gioco le persone intorno a lui. Io mi aspetto una Apple che all'epoca di Steve Jobs non parlava con la stampa, non parlava con gli influencer, non parlava con nessuno, era solo sul palcoscenico, questo attore esistenzialista vestito con un dolcevita nero, i jeans e un occhio di bue, soprattutto. Esatto, una forma di teatro praticamente, ma teatro greco, teatro francese dell'inizio del Novecento. E arriviamo adesso a una cosa molto più moderna, molto hip, in cui ci sono persone che vengono dalla vita. Poi è la vita rappresentata dai media, come il salto in banco. Non uso la parola salto in banco a caso, perché ha fatto veramente un backflip. Cioè, più che salto in banco di quello non so cosa potrebbe essere. E ci saranno molte più interviste, molti più incontri secondo me.
Allora, a me piace Ternus, cioè ingegnere preparatissimo, hardware hardware hardware. Mi sembra chiara la direzione, che era anche quella che dicevi tu, di dire vabbè, facciamo tante line-up in contemporanea, nel senso che comunque anche il pieghevole era necessario. Forse no, però hanno fatto un un mega esercizio di stile per dire ok, così è come si fa il pieghevole migliore di tutti. Poi capiremo se è veramente il migliore. Io potrei già giocarmi che è il migliore, va bene. E stanno facendo così con tante altre cose, ok? Dicono che il device perfetto è l'iPhone, però in realtà stanno lavorando sul Watch, stanno lavorando sugli occhiali. Poi un giorno parleremo solo degli occhiali, anche perché Meta secondo me nelle prossime settimane tirerà fuori qualcosina dal cilindro. E anziché come prima fare solo un prodotto che è il prodotto perfetto per tutti, adesso abbiamo un sacco di iPhone. Cioè tu puoi scegliere tra 6 tipi di iPhone diversi: quello grande, quello piccolo, l'Air, quello pieghevole. Stesso discorso per i Mac, il Mac Mini, il Mac Studio. Stanno facendo più prodotti, si stanno aprendo nella comunicazione. Non è che stanno diventando come tutti gli altri, cioè Apple ha sempre avuto questa cosa dell'esclusività. No, io faccio questo, tu pigli questo. No video, no interviste, non lo so. Cioè, è chiaro che il mondo si sta evolvendo ed evidentemente la loro magia si è un po' persa, però a me fa un po' perdere proprio la magia. Come se, cioè, chiaro che se il meme su TikTok me lo fa Ryanair è divertente, è figo, ma se me lo fa Ferrari mi fa ridere. Mi fa perdere quel, quel desiderio. Non lo so, tu che dici?
Probabilmente c'è un esperimento in corso, un grande laboratorio. Apple ha scoperto che la bellezza replicandola non si logora. Una volta l'opera d'arte la adoravi, ti piaceva tantissimo perché era un pezzo unico. Poi è nato il design industriale, sono nati i bei mobili o i begli oggetti, e questi begli oggetti costavano molto cari e potevi averli se eri in grado di permetterteli. Questo buon gusto che è legato, permettimi, anche a quello che è più facile identificare come buon gusto: il minimalismo, cioè la negazione dell'orpello, la negazione della complessità. Il buon gusto ti permette di comprare un iPhone, le AirPods, tutto quello che Apple fa, perché sai che non sbagli. Se ce le hai dimostri il tuo status. Un po' come comprare il Rolex, hai dimostrato che te lo puoi permettere. Ma non è un pezzo da collezionismo, è qualcosa che dice che sei a un certo livello. È la Mercedes entry level, non è la Ferrari Ferrari da 500.000 euro. La seconda cosa, anche se tutti hanno gli iPhone, anche se tutti hanno gli Apple Watch, tutto sommato rimane bello. E questo non è scontato, perché l'idea è che la bellezza non è più limitata all'esclusività. Puoi averne tantissimi, sono sempre belli.
Poi hanno creato questa cosa interna, nel senso che tu all'interno hai l'iPhone più figo, l'iPhone più— eh no, ma è perché non ti puoi permettere quel— cioè tutto un giochino per venderti sempre la roba più—
fare l'iPhone Neo adesso, Neo, cioè l'iPhone estremamente banale ed economico con il processore dell'Apple Watch che costa 500 euro. Quello sarebbe una cosa che vendono a sacchettate secondo me. Ma i giornalisti diamo sempre consigli su quello che devono fare le aziende, mai raccolti. Quello che però succede dall'altro lato è che adesso, come dici te ed è vero, ne hanno fatte talmente tante, hanno tirato talmente tanto il filo che non è detto che non si spezzi. Non è detto che effettivamente— i nuovi telefoni sono tutti molto belli, però hanno tutti anche quei 2 o 3 difetti. Per esempio, il Duo manca di una telecamera zoom. Probabilmente bisogna capire se ha il MagSafe oppure no, completamente funzionante, o solo la ricarica. Bisogna vedere se la batteria dura effettivamente quanto si spera che duri, cioè un giorno di lavoro o meno. Se vai a vedere gli altri modelli, hanno anche questi delle differenze, delle mancanze, un po' per limiti tecnici, un po' per bisogno di posizionare e distinguere, magari anche per tenerti le cose per l'anno prossimo.
Perché poi c'è tutta questa dinamica qui, nel senso che Jobs ai tempi faceva il 4 e il 4S. Cioè, vabbè, 4S poi non è che l'ha proprio fatto. I 18 di quest'anno sono i iPad Pro, la versione S palesemente.
Esatto.
Quindi sono tutte 'ste dinamiche dove innovazione sì, però con tantissimi paletti esterni. Quindi boh.
E hanno della competizione che grazie al lavoro collettivo di questo mercato, che è straordinario e vale la pena di seguire, quello della tecnologia, è cresciuta moltissimo perché abbiamo una serie di prodotti che arrivano in tutte le categorie di mercato: telefoni singoli, doppi, più lunghi, più corti, ma anche nei watch, ma anche negli accessori, nei computer portatili che sono straordinari, appartengono ad altri ecosistemi. Chromebook di ottima qualità, macchine Windows perfette. Un gamer oggi che non ha una bella box magari calibrata apposta con un bel sistema sistema, se ha due soldi da spendere ma vuole un Mac, forse sta un po' sbagliando direzione. Comincia a cambiare, ma ancora il—
anche perché ormai i PC costano più dell'iPhone Duo, quindi figurati.
Esatto, il multiplo dell'iPhone Duo è il motorino praticamente. Quello che rimane secondo me evidente è che questa competizione molto spinta, che è stata aiutata da Apple, sta creando anche un po' di problemi ad Apple stessa, perché sta un po' finendo. Io non credo che in futuro Apple potrà estendere tantissimo la linea dei suoi prodotti. Dovrà arrivare un momento in farà una sintesi tra la prossima generazione di cose solo con l'AI, gli occhiali, gli anelli o quello che è, e rispetto ai vecchi device. Probabilmente sta iniziando a farla, probabilmente fonderà gli iPad con i MacBook, perché no, creando dei MacBook Touch o degli iPad più strutturati come un computer. Vattene a pesca, queste sono previsioni da futuroscopio. Di sicuro quello a cui stiamo assistendo adesso è il massimo dello stretch che si è visto finora.
Stanno spremendo, spremendo, spremendo, spremendo. Come dicevo, quando arriveranno gli occhiali, certo non è Samsung che che fa i condizionatori e le televisioni e l'aspirapolvere. Però Samsung è un'altra roba.
Poi parleremo solo di Samsung, che bisogna sapere cosa sono le aziende coreane e giapponesi.
Un altro mondo fantastico. Ma c'è un'altra cosa però che hanno detto così al volo, che non è proprio una novità ma la vediamo così spinta per davvero, che è questo Apple Upgrade, che secondo me apre un tema gigante. Perché loro dicono, ok, tu puoi comprarlo il nostro nuovo iPhone, oppure puoi prenderlo in affitto. Pagando a seconda dei modelli $17,99 per i Pro e $30— no, $57,99 per il Duo. Anziché darmi tutti i soldi, io te lo affitto, tu mi dai ogni mese questa roba qua e dopo 24 mesi me lo riprendo.
Ti faccio l'upgrade se continui a pagare al modello nuovo.
Quindi o diventi, diciamo, sempre mio affittuario e io ti continuo a fare upgrade, oppure ti attacchi e me lo devi la riprendo.
Io che sono, oltre che un giornalista, anche un boomer, ho visto il passaggio in altri settori da un'economia del possesso in cui ti compri le cose, musica, film, tutto quello che vuoi, anche libri, a un'economia dell'accesso, cioè te li affitti e ce ne hai finché paghi l'abbonamento. La persona che ha Netflix o Prime o Disney Plus o le altre Paramount Plus, tutte quelle che ci sono, quando smette di pagare tutti i suoi film che si è— non hai più niente, tutte le serie che stava seguendo non ce le ha più, che è un po' triste se ci pensi, però alcuni settori funziona meglio, per altri peggio. Per i libri secondo me funziona molto male, e in parte così perché se tu sai come funziona la tecnica del DRM nel contratto, quando scarichi un libro acquistato sulle piattaforme, quel libro in realtà tu hai accesso a quel libro, il detentore della piattaforma è detentore dei diritti, può in qualunque momento togliertelo se vuole, a determinate condizioni. Con altri tipi di prodotto funziona meglio. Per esempio un'automobile, fatti 100.000 km, la puoi anche serenamente via. È una formula in cui tu passi di macchina in macchina, cioè hai sempre il modello nuovo ogni 18-24 mesi. Ha senso per me, per oggetti come i telefoni questo ha estremamente senso. Per i computer, tipo questo è il mio MacBook, di questo tipo no. Io li porto avanti 4-5 anni senza problemi, non ho esigenze di avere l'ultima macchina che serve. Il telefono dopo 24 mesi, batteria, batteria è il primo problema, capacità del processore, perché ora siamo in una fase di transizione con i neural engine che serve, ne serve sempre di più. La RAM, ne serve sempre di più. E poi l'altra cosa, tiene bassa l'inflazione del prezzo, perché tu diluisci un prodotto che potrebbe costarti appunto quasi 1.500-1.600 euro per i Pro, lo trasformi in una cifra che diventa accettabile. È chiaro, è una forma di indebitamento. L'indebitamento è sempre una cosa sbagliata, a meno che non ci siano i requisiti economici per poterselo permettere.
Ma anche l'acquisto deve essere economicamente basato, quindi devono essere fatte delle valutazioni sta roba.
Esatto. È solo che il pericolo nel comprare a rate sono gli interessi, che in alcune forme di finanziamento in realtà sono positivi e non negativi. E l'altra cosa, il vero rischio dell'indebitamento con gli acquisti a rate, è di farne troppi contemporaneamente senza accorgersene. Altri 5 euro, aspetta, mi faccio 15 euro di Netflix. Aspetta, me ne faccio altri 10 di Prime.
Io con i servizi AI in questo momento che sto provando tutto, poi vedo Aspetta, ci sono le promo, però le promo poi scadono. Premesso, non ho una posizione forte su questa roba qua, nel senso che da una parte mi piace tanto il discorso anche proprio a livello proprio di efficienza del mercato. Cioè, io una cosa la uso, quando la uso la pago, quando non la uso non la pago più. Non devo pensare a rivenderla, non devo pensare a ripararla, non devo pensare a niente. Certo che mi piace anche l'idea di un prodotto veramente mio che un domani, magari come era una volta con i computer, posso upgradare, posso migliorare, posso tenere in un certo modo come era per le macchine, e è sempre meno per le macchine, nel senso che tutto sta convergendo, tutto il mondo sta convergendo verso questa roba qua. Mi piace l'idea che quando smetto di usare una cosa la posso dare a mio cugino, a mio fratello che è piccolo. Cioè, io senza l'iPhone che mi diede mio papà, che poi è passato a mia mamma, che poi è passato a me— io ero con l'iPhone 3GS mentre c'era il 6— non avrei mai provato un iPhone, capito? Così uno sarebbe stato comunque costretto a comprare anche per me un iPhone direttamente da Apple a noleggio da chissà chi, capito? Quindi è un bel coniglio dal cilindro questa roba qua, perché cambi proprio totalmente modello. Bisogna vedere quanto funzionerà.
Allora, è solo negli Stati Uniti, è l'evoluzione di un prodotto che loro già avevano, il prodotto del leasing, dell'affitto, migliorato sia dall'aspetto finanziario che del tipo di cose. È legato al fatto che negli Stati Uniti Apple ha anche una carta di credito, e quindi se tu fai la carta di credito di Apple in America e insieme ci metti il noleggio del telefono, hai una serie di sconti e di vantaggi, cashback, eccetera, che parrebbero essere— io non sono un analista finanziario, ma quelli che ho letto sostengono che sia abbastanza conveniente, se ti piace quel prodotto lì, evidentemente. Il tema che tu dici è molto vero. Le risposte secondo me positive sono due e una è molto negativa. Le risposte positive sono che comunque il mercato sarà sempre doppio. Ci sarà una parte del mercato che la gente vuole comprarsi il telefono e poi dopo che l'ha usato per degli anni o lo gira al figlio o alla figlia, o lo rivende e lo rimette in commercio con amici, privatamente, negozi. Ci sono intere aree delle città in cui i negozi vendono usato e strausato. Sono stato recentemente in Giappone, che ha lo yen molto debole e che ha anche una fortissima attenzione alla qualità dell'usato, perché il vero problema dell'usato è che poi rischi la fregatura.
Sì, esatto. Oltre alla qualità, il fatto che ti puoi fidare di un commerciante.
E trovi degli iPhone o degli altri telefoni di altre marche assolutamente convenienti. È solo scomodo andare in Giappone a comprarlo. E poi c'è questa fascia degli affitti. Io sono una persona più orientata al software, in ghost in the shell preferisco il ghost alla shell e al contenitore. E quindi secondo me l'importante è migrare i miei dati ed avere un telefono performante. Ammesso però, e in questo poche aziende lo danno, Samsung, Apple e un altro paio, che il telefono che gli dai indietro abbia una seconda vita, cioè che non si diventi— e questo l'aspetto negativo negativo, perché il leasing porta molto spesso non al riuso ma allo smaltimento, che deve essere fatto bene, altrimenti è una devastazione di risorse naturali, a mio avviso.
Beh sì, su questo Apple sono comunque tra i migliori rispetto a tutti gli altri.
Anche altre aziende hanno fatto dei passi avanti notevolissimi. Apple ha aiutato questo settore. E sai una cosa divertente? Com'è nata questa strategia ecologica di Apple? Per uno scatto di orgoglio di Steve Jobs, perché un suo Mac, non mi ricordo quale, ma stiamo parlando del 2003, 3, tipo, ebbe un punteggio bassissimo all'epoca all'agenzia che dava il rating dell'usabilità, riciclabilità dei prodotti. E lui si offese moltissimo di questa cosa e disse, allora troverò un modo per innovare e farlo ancora più riciclabile, ancora più green. Visto che la cultura di Apple, a parte il suo leader, era legata alla California, che è lo stato più progressista degli Stati Uniti, più vicino a queste istanze storicamente. E da lì è nata questa tensione ambientalista che è volata per uno scatto d'orgoglio per aver preso un brutto voto in classe, ha detto, allora diventerò il migliore. E effettivamente, per alcune metriche, se non è il migliore, ci va sempre sistematicamente molto vicino.
Comunque, non lo so, a me piace, esattamente come preferisco Netflix a Blockbuster o Spotify ad avere la casa invasa di dischi. Però qui sto soffrendo un po', ci vedo anche un po' di inquietudine, nel senso che poi noi cosa abbiamo? Cioè, un domani, se questi diventano così potenti, tutti, eh, in generale, e poi ci hanno anche magari i nostri nostri dati e poi mi togli il device e i miei dati, cioè io perdo tutto. Cioè, cosa faccio? Poi devo, sono costretto ad andare avanti sempre con te?
Bisognerebbe fare attenzione a che i contenuti siano in formati aperti, cioè che possono essere riutilizzati su device anche di altre aziende. Problema maggiore con la musica in streaming, con i video, con i film e con i book, perché ci sono i DRM. Esatto. La posta elettronica, se passi da Android a iOS o viceversa, non è un problema. La migri. WhatsApp, grazie a Dio, nonostante sia un software proprietario, adesso ha finalmente consentito a tutti di migrare in maniera quasi facile.
Sì, sì, si fa, però sai, si perde l'ecosistema. Vabbè, direi che abbiamo parlato a sufficienza di Apple. E con questa nota triste, cioè, potremmo andare avanti per ore, nel senso, ci dobbiamo un attimo fermare. Sicuramente ne parleremo in futuro e sicuramente fateci sapere voi cosa ne pensate sia di questa presentazione presentazione sia del futuro che prodotti magari vi piacerebbe vedere un domani. Vediamo velocemente altre cose varie successe nella settimana, a partire secondo me dall'esatto opposto ad Apple, cioè un'azienda che è incredibilmente Apple ma che allo stesso tempo con questo oggetto qua che mi sono comprato, e che ha una storia già degna di nota diciamo, parliamo di Dyson, parliamo del nuovo spazzolino. Dyson si è messa a fare 'sto spazzolino nuovo con una forma stranissima, con una telecamera, con un getto d'acqua. Adesso non è il momento di descrivervi tutte queste caratteristiche strane, però Loro, senza essere minimamente pronti, han detto, sai che c'è, facciamo questa roba qui. Perché? Perché c'è ancora James Dyson che è lì, che ha la maggior parte dell'azienda, che prende le decisioni, e che secondo me ha tirato fuori un prodotto rischiosissimo che ha tante criticità. E ve lo dico subito, mi si è già rotto. Questa è la—
inizia bene.
Giorno 3, non funziona più. Io ho sclerato 2 ore ieri con l'assistenza Dyson, non sono riuscito a farlo funzionare. Vediamo come andrà a finire. Troverete un video più avanti, non lo so, ma vi do questa anteprima di questo oggetto che però arreda, che non sta funzionando, che c'è una base di ricarica gigantesca, che c'ha tutte 'ste funzioni, che lo devi usare lo spazzolino da viaggio, diciamo. Però posso dire bravi che esistono ancora aziende che non fanno la scelta safe, che sì, hanno incredibilmente ingegnerizzato sta roba, però esattamente come le cuffie che sono state un fail clamoroso, le cuffie quelle col filtro della davanti.
Cioè, terribile.
Idea interessante, esecuzione pazzesca, ma flop totale. Bravi. Cioè, a me io vorrei avere più aziende che fanno 'ste robe qui, e sempre di più le vediamo solo in Cina, che siano quelle dei robot, dei robot aspirapolvere. In America sono tutti lì che appunto spremono, spremono, spremono, e alla fine fanno la roba safe. Peccato.
Dyson è un vero personaggio. Comunque, Sir James ha una capacità come imprenditore innovatore notevolissima, e anche una grandissima rabbia. Era pro-Brexit, una grandissima rabbia verso l'Europa, perché l'Europa continentale, dicendo che noi siamo troppo regolamentati mentre invece l'innovazione ha bisogno di libertà. Da questo punto di vista, non per la Brexit ma per la libertà, mi sa che siete d'accordo.
Più James Dyson e meno John Ternus.
Ok, fantastico.
Boom. Poi altre cose. Meta così dal nulla ha presentato la sua nuova AI superagentica che fa cose, Muse.
Esatto.
Tra l'altro rubando il nome ai Muse. Un saluto speciale a mia mamma che ama i Muse. E i Muse si sono ritrovati che non possono più usare il loro tag perché Meta ha deciso che si chiamerà così la sua AI.
Un saluto alla mamma di Yaki. Il mio gelataio aveva scritto Muse tatuato sul coppino del collo. I fan ci sono. E che cosa è successo? Che secondo me è uno dei prodotti veramente più interessanti che ci sono in questo momento, che non possiamo provare in Europa, ma questo va da sé. Faremo una puntata dagli Stati Uniti, che ti devo dire, ci ruberanno l'anima, ma almeno potremo raccontare qualcosa durante il furto. È interessante perché innanzitutto, che cos'è Muse? È un assistente, è un agente praticamente, che dentro una macchina virtuale persistente che si ricorda quello che fai, eccetera, e che tu colleghi ai tuoi servizi. E quindi lui inizia a fare cose con le tue cose. È innovativo zero, nel senso che lo abbiamo già visto nell'ultimo anno, 6 mesi. Quello che è interessante è la capacità di Meta di renderlo un prodotto alla portata di tutti.
Sì, a prova di mia nonna.
È un prodotto per Facebook. Saluti alla nonna di Jackie anche. È un prodotto per Facebook, nel senso che è un prodotto che funziona, perlomeno nelle premesse, perché non abbiamo ancora ovviamente provato, funziona collegandosi ai tuoi veri dati. Facendo cose, rispondendo ai messaggi, mandando mail.
Tanto Meta c'ha già tutto.
Se tu pensi che dentro Facebook ci sono i mercatini dove puoi comprare e vendere le cose, rischi se gli dai anche la carta di credito. In realtà non c'è la carta di credito, ma hanno fatto un collegamento con Stripe, che è questa multinazionale californiana. Io l'ho incontrati una volta, fatta da due fratelli irlandesi, fantastica. È grande praticamente come Apple, no, è più piccola, però finanziariamente è un colosso. Ed è lo strato che sta fra tutte le cose che accadono in internet e dei pagamenti.
Sì, che adesso si vogliono comprare PayPal, ma questa è tutta un'altra storia.
Hanno una dimensione di praticamente di 2 paesi del Centro America come fatturato. Questa capacità di Muse probabilmente potrebbe essere quella che sblocca il funzionamento dell'AI agentica per il grande pubblico, nel senso che normalmente l'AI agentica è una roba per i programmatori, per gli smanettoni. Mi hanno detto che ci sono dei creator che l'hanno messa sul loro computer e ci organizzano una che ne conosco uno o due, fa delle cose incredibili, però fa anche paura alle persone normali che non sanno poi cosa farci, oltre a non sapere come farlo. Muse a quanto pare dovrebbe farlo. Muse vuol dire musa, ed è molto azzeccato secondo me, perché i vari agenti acquistano come la musa, anziché l'ispirazione, ti fanno la cosa e te la trascinano. Io non ho Facebook, quindi non potrò neanche provarla se arriva in Italia, però ho Instagram, quindi quindi potrei vedere se funziona lì e vedere cosa farci.
Chissà se i Muse si sono beccati dei milioni per questa operazione, o se come Apple letterina dell'avvocato, ciao e via. Sempre a proposito di AI, ma a un livello molto più alto dell'AI che può usare la mia cara nonna, OpenAI ha tirato fuori dal cilindro un'altra roba pazzesca, perché si parla di nuovi modelli di frontiera che sono riusciti a trovare delle soluzioni alla equazioni di Navier-Stokes, che sono quelle che descrivono il comportamento dei fluidi, e quindi riusciamo forse copiando. Forse, ma cosa c'è di vero? Cosa c'è di hype? Allora, siamo veramente a un livello così alto?
Riassunto mansplaining in 30 secondi.
Chiedeteci perdono ingegneri e fisici, questa viene fatta male, ma è per capirsi.
Ci sono alcuni problemi di matematica che sono stati individuati, si chiamano i problemi del milleño, e c'è un premio di un milione di dollari per ciascuno ogni volta che vengono risolti. Problemi fighissimi, io non so neanche pronunciarli. Uno di questi è questo, e si occupa di fluidodinamica, di cose complicatissime che non vogliamo saperlo. Il punto qual è? È che l'intelligenza artificiale, visto che le dimostrazioni matematiche si fanno utilizzando il software adesso, e non stiamo a spiegare come, perché è complicato, c'è la logica dietro, ci sono tutta una serie di passaggi, passaggi, intelligenza artificiale è praticamente il suo playground, il suo campo da gioco. Può fare molto. Il problema è che quando Meta ha detto: i miei 10.000 agenti che lavoravano in parallelo per 88 ore, praticamente 5 milioni di dollari di costo, abbiamo risolto tutto, abbiamo dimostrato matematicamente che questo teorema funziona, che si arriva fino in fondo, compila. Per fare questa cosa in realtà parrebbe che OpenAI abbia utilizzato i progressi anonimizzati, ma pur sempre i progressi che erano stati fatti da un matematico e un'altra persona che è un matematico ma lavora per Antropic, e quindi è il concorrente, che però stavano utilizzando gli agenti di OpenAI. Gli agenti di OpenAI quando fanno le tue cose non è che le copiano, le incollano nei server di OpenAI, però imparano come comportarsi, anonimizzano ma imparano. Quindi diciamo quegli agenti lì erano diventati bravi in matematica e se li è tirati dentro OpenAI che sapeva, e questa sarebbe la pistola fumante, che effettivamente questi due matematici stavano facendo dei progressi e c'erano quasi arrivati. Cosa vuol dire che c'erano quasi arrivati? Ho detto prima 10.000 agenti. Questi due matematici avevano un budget limitato, avevano molti meno agenti e quindi molte più ore di lavoro da fare con modelli meno potenti. E invece quelli dentro hanno detto, sai che cosa, andiamo sul giornale facendo una figata, dimostriamo esiste il teorema. Questa è la ricostruzione nella causa legale che è stata presentata.
Un'altra, un'altra.
Il Millennium Prize ha sospeso l'assegnazione del premio nonostante la dimostrazione ci sia, perché OpenAI che se ne fa di un milione in più, un milione in meno? Ci va sui giornali bene, perché OpenAI ha sempre un problema di immagine e deve raccogliere motivi per spingere la quotazione in borsa, che dovrà fare il boato più grande del mondo. Quindi c'è questa cosa fighissima che in realtà secondo me la lezione che si impara— io non lo sapevo, nella newsletter parliamo proprio di questo argomento argomenti.
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O lo chiedete a ChatGPT, sì, vi trova lui. È proprio spiegare questo passaggio qui, che la matematica è diventata qualcosa che piace agli agenti perché si dimostra e si fa con il software. Ci sono questi software che vengono utilizzati per rendere tutti i passaggi logici delle dimostrazioni dimostrazioni, che è bellissimo. Perché io matematica andavo malissimo a scuola, e l'idea che adesso non sia la matematica— non è aritmetica, non è la calcolatrice, quella c'è già da una vita, dall'abaco in avanti— ma proprio la matematica logica, il teorema di Pitagora dimostrato con gli enunciati, eccetera eccetera, sia qualcosa che l'intelligenza artificiale capisce. No, dimostra, che è diverso. Perché capire che cosa hai dimostrato è differente da dimostrarlo. Dimostrarlo, Leibniz diceva che fai tutti i passaggi. Cartesio diceva sì, ma che cosa significa? Ecco, quello l'intelligenza artificiale non ce l'ha.
Io sono molto d'accordo. Penso che questo mondo stia andando sempre più veloce veloce veloce veloce veloce con scoperte di questo, la proteina nuova, la cura nuova, il vaccino per il cancro, tutti dentro. In tutto questo Apple però invece rispetto a tutti gli altri rimane molto più tartaruga. Quindi da una parte innovazioni, dall'altra forse chi va piano va sano e va lontano, giusto per dire una banalità. Staremo a vedere. Per il momento, Antonio, io ti ringrazio.
Grazie a te.
E noi ci vediamo prossimamente, venerdì prossimo, con prossime cose. Se avete consigli di argomenti, ospiti o domande, fatele qua sotto nei commenti. Ci vediamo alla prossima, ciao ciao!
Scrivete a lui, non a me.










