DA BOLOGNA A FIRENZE A PIEDI CON GAMBE ROBOT

Jacopo D'Alesio walks the Via degli Dèi from Bologna toward Florence in two days using the Hypershell Pro X exoskeleton. He covers nearly 100 km total, reaching Madonna dei Fornelli on day one and climbing Passo della Futa at 1204 meters, testing the device's battery and his own limits.
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Sono veramente veramente rotto. Ho fatto quasi 100 km a piedi in due giorni e questa è stata una delle idee più sbagliate che io abbia mai avuto.
Ebbene sì, dopo la maratona in casa, dopo aver fatto Milano-Roma in monopattino elettrico e dopo aver fatto 257 km in bici in un giorno, me ne sono inventata un'altra. Questo è un esoscheletro. Praticamente ho questo supporto alle gambe con dei motori elettrici che mi aiutano a spingere molto di più. Si chiama Hypershell Pro X ed è il primo esoscheletro al mondo pensato per gli sport all'aperto. Ora, potevo io testarlo con qualcosa di banale? Assolutamente no. E quindi ho deciso di provare a fare da Bologna a Firenze a piedi, facendo la via degli dèi, cercando di farla nel minor tempo possibile, sfruttando proprio queste mie nuove gambe robotiche. Primo step, unboxing. Devo essere sincero, io in questo momento non l'ho ancora mai visto dal vivo né provato. Guardate che roba!
E' super semplice in realtà. Qua c'è un motore, qua c'è un altro motore. Tac, tac e tac. Accendiamo, connettiamo. Sta succedendo qualcosa. Posso dire che è una sensazione veramente strana, cioè sto facendo le scale senza fare fatica. Assurdo! Quindi dopo un rapidissimo test, ho preparato tutta l'attrezzatura per partire ed essere al 100% indipendente. Batterie, zainetto, vestiti tecnici, con tanto di maglietta Semmi Runners. Ciao Semmi! Un saluto, so che ci starai guardando da lassù. Cappellino iPhone, Insta360 X5 con bastone in carbonio, i copri lenti, torcia da testa, mini reparto farmacia, bustine, cavallettino, forbicine, caricatore multiplo, Airpods, mi raccomando l'igiene dentale e per concludere un po' di cibo. Tutto pronto! Ho preso un treno per Bologna, sveglia all'alba, si preparano tutte le varie cose e siamo pronti per partire Salve da Bologna, Piazza Maggiore, ore 6.01. Parte ufficialmente la nostra via degli dèi in esoscheletro. Wow, c'è Bologna deserta. Accendiamo. Per ora lo teniamo al 40%. Partiamo qua e siamo ufficialmente partiti.
Questa è la casa del commendador Domenico Sputo. Lucio Dalla, grande maestro.
Primo chilometro andato. Ne mancano 129. Concentrati, concentrati. E qua inizia la salita di San Luca. Ecco, sui gradini aiuta veramente tanto.
Chi siamo? Prima croce. Wow, spettacolo. Che... Bellezza. Poco più di un'ora siamo in bolla. E questa è la chiesa dentro. Timbrato. Abbiamo timbrato. Bellissimo. Ah ovviamente ho l'app che c'ha proprio tutta la traccia con tutti i punti segnati. Jebeo. Guardate la cappa di inquinamento sulla pianura padana. Iniziano ufficialmente gli appennini. Per ora proprio tranquillo tranquillo. Via degli dèi! Adesso c'è discesa. Lui comunque è intelligente e riconosce la discesa. Ti aiuta ma soprattutto ti dà stabilità. Però ecco, 130 chilometri. Si faranno sentire sulle gambe. Là c'è l'autostrada. Di qua! Che bello, siamo già nei boschi. Vai Yaki! Vai Yaki! Casa Lecchio, ore 7.46. grazie 9 km 55 prima batteria scaricata considerando che ho fatto tanta tanta salita ci sta nessun problema track batterie comunque leggerissime e comodissime e prendiamo la seconda vediamo se riesco Ne ho cinque, quindi dovremo avere una cinquantina di chilometri. L'idea è di ricaricare a pranzo e poi vediamo. Per dovere di cronaca, molto comodo anche il fatto che si riesce a fare i propri bisogni senza doverselo togliere. Vamos! Io comunque sono fresco come una rosa, cioè non mi sembra di aver fatto dieci chilometri. Problemi, problemi. C'è la deviazione. Praticamente siamo nel letto del fiume Reno. Bello! Ora, l'obiettivo ovviamente è arrivare a Firenze nel minor tempo possibile, considerando che tutti gli itinerari consigliano sei giorni. Ecco, oggi è sabato mattina, io devo essere a Firenze lunedì pomeriggio per partecipare a un evento e quindi ho due giorni e mezzo, cioè meno della metà di quello in cui la si fa normalmente. Ce la faremo? Boh, per ora veramente sopra le mie più rosee aspettative, più che altro per la comodità di tutto il setup. Esoscheletro, zaino. Considerando anche che, cosa sbagliatissima, è la prima volta che provo tutto quanto per più di 10 minuti, direi ottimo. 13 km fatti. Tecnicamente siamo al 10%. Di qua? Direi di sì. Se sei sette c'è l'acqua fresca, se sei stanco c'è una sedia, panca. Pontini, pontini. Oh che bello! Salve! Bellissimo c'è la signora, c'è l'orto, c'è l'acqua, c'è pure il vino. Hai capito? La signora ha trasformato la sua casa in un rifugio. Brava! Guardate San Luca dov'è. Oh! Fa ridere perché tra i ciclisti sono famoso. per essere quello del Milano-Roma in monopattino. La mia fama mi precede. Ciao! Forza forza! 17 chilometri fatti comunque. Ridi e scherza. L'altra cosa bella di questo esoscheletro è la mobilità. Tipo qua sono rimasto incastrato però senza problemi. Vedete? Tac. e tac. Di qua o di là? Di là. Sta iniziando a fare caldo caldo però wow adesso testa bassa. Tra l'altro una cosa fighissima è che per certi tratti si segue questa strada di epoca romana, pensate un po'. Era la Flaminia militare fatta da questo Gaio Flaminio nel 187 a.C. che congiungeva Bologna ad Arezium, Arezzo. Quindi grazie Roma. Caldo caldo. Comunque sono 4 ore e 20 che sono su sto a fare. Ah, guarda San Luca! 20 chilometri! È incredibile quanto il mio corpo si sia abituato a questo tipo di camminata. Cioè, ovviamente questo video è fatto in collaborazione con Hypershell, va bene, ma gli ho detto che avrei fatto un vero test ed è assurdo quanto appunto riesco ormai a fare questa camminata molto più rotonda, molto più morbida, molto più stabile. Io ho già fatto 20 chilometri veramente in scioltezza. Poi vediamo, eh, quale sarà il limite del mio corpo, dell'esoscheletro. Acqua! Allora, 24 chilometri fatti, seconda batteria finita, che vuol dire che questa se ne è fatti 15, non male. Adesso me lo tolgo un attimo, più che altro per far respirare le gambe. Oh cavolo! Fa stranissimo! avere le gambe senza aiuto vedete qua dobbiamo assolutamente evitare le vesciche comunque se considerate che sono 5 ore e mezza che cammino con l'esoscheletro per ora successo tra l'altro ho appena passato Badolo che era consigliata come prima tappa quindi alle 11 e mezza abbiamo già fatto quello che gli itinerari consigliano in un giorno Not too bad. Mandorle. Vista. E siamo dei signori. Di nuovo in marcia. Adesso c'è un bel salitone. Che spettacolo! Bello lui! Allora, sono riuscito a sbagliare strada e in realtà ho scoperto di aver fatto involontariamente una scorciatoia, quindi ci evitiamo la cima del Monte Adone. La cosa interessante però è che dal nome di questa montagna capite perché si chiama Via degli Dei, perché i vari monti hanno nomi delle divinità. Monte Adone, Monte che sarebbe Moniovis, Monte di Giove. Poi ci sarà il Monte Venere. E quindi siamo già a Brento. Cibo! Oh sì. Diamo un po' di carica alle batterie. 27.71. Alla faccia di tutte le barrette proteiche integratori gel. Guarda qua. Ho spezzato un po' il ritmo. Eh, non so se è stata una buona idea, però la tagliatella era buonissima. Bisogna anche godersi la vita. Però ottimo, abbiamo riportato questa batteria all'80%. Le altre dovrebbero essere tra il 40 e il 50%. non ci dovrebbero servire, perché ne abbiamo comunque due piene, però abbiamo un buon margine. Sono emozionato perché questo esatto punto l'ho fatto anche in monopattino quando ho fatto il Milano-Roma in monopattino. 30 chilometri! Ne mancano 100. Le gambe sono a posto, i muscoli ci stanno. Ecco, le ginocchia, soprattutto il ginocchio destro se vi può interessare, inizia ogni tanto a farmi cric crac. Tre fasci. Fa veramente tanto tanto Caldo. Siamo ufficialmente a Monzuno Centro. No, è chiuso. Benvenuti a Monzuno, via degli dèi. Quest'ultimo pezzo mi ha distrutto. Però nel complesso bene. 37 chilometri fatti. E' ancora lunghissima. Possiamo ripartire? Adesso le sento le gambe. L'obiettivo sarebbe arrivare questa sera a Madonna dei Fornelli, anche perché è l'unico posto dove ho trovato dormire. 10-12 chilometri da qua. È dura, è dura, ma pensavo peggio anche perché comunque è ancora presto e ho un sacco di ore di luce. E quella là in fondo è sempre Bologna. Guardate San Luca, si vede ancora. Non è tanto una questione di fatica o di dolore, è una questione che è lunghissimo, però bello bello. Ok, ho messo il turbo. Senti come spinge. E pensate che sono ancora a metà della modalità eco. Qua ci sono i libri, l'acqua, le tazze, i biscotti. Prendi e poi lasci l'offerta. Pazzesco. In un mondo dove tutti ormai fregano tutti. Biscotto.
Veramente buono cioè questo era Italia ragazzi comunque la cosa più bella di tutte è che sono lì con i ciclisti ovviamente non con i mega pro però tipo adesso ho appena superato questo gruppo poi magari in discesa loro mi risuperano però tipo qua che insomma la strada è assolutamente impervia magari loro scendono che bello guardate qua il ruscello Dicevo, magari loro scendono, spingono, e a quel punto chi va piano va sano e va lontano. Solo che è ancora un po' lunga, eh, e non ce la faccio più proprio a livello... Fare la stessa cosa! Sono 13 ore che sono in ballo. Uh! Non voglio cantare vittoria, c'è da dire che sto facendo tanta salita e in salita paradossalmente soffro di meno. Dai, dai, aggredire, aggredire la montagna! Qua sale ancora, uh! Che posti! Che meraviglia!
E' ancora lunga! Iniziano a cambiare le montagne. Ce la puoi fare, lol! 6,6 km. Monte Venere, salve! 950 metri. Stanchi ma felici. E' proprio bella la comunità che c'è attorno a questa via degli dèi. Va bene, dai. Cioè a me ste cose fatte con rispetto delle persone, della natura, della comunità, piacciono tanto. La discesa, questa la soffro veramente tanto. Certo, comunque mi aiuta, però dopo tutti sti chilometri... Piano piano. Intanto 42,20 km. Come se avessi fatto una maratona. Comperò un bel po' di dislivello. Non chiedetemi come mai sono in piedi. 1000 metri di dislivello. Sti pezzi qua mi uccidono. Mi sento proprio le ginocchia cedere. Chissà come sarà domani. E comunque le frasi motivazionali spaccano. Passo dopo passo, arriverai ovunque. Firenze per di là. Tenere duro. Allora, sono onestamente stupefatto dal fatto che non ho fatica. Inizio veramente però a sentire i piedi pesanti e le ginocchia quasi che cedono, capito? Il problema è che adesso c'è ancora un cinque chilometri, quasi tutti di discesa. Cioè, però, cacchio, considerando che sto giro sono partito con Zero allenamento. Per oggi sono soddisfatto. Bisogna ancora arrivare, ma la verità è che mi spaventa tantissimo domani. È veramente tosto. Dai!
Mi fa male tutto. Wow! Wow! L'organo del vento. Solo che non organa. Figo però. Lo so che non bisogna fermarsi in queste circostanze, però bisogna di mettere un po' di gambe all'aria. Dai! E la quarta batteria ci ha appena abbandonati. Ho fatto su un casino con le batterie, ma ci siamo. Abbiamo comunque una piena. Dai! Dobbiamo arrivare là in fondo. Ho bisogno di motivazione.
Hai già messo dietro di te quasi 46 chilometri. Hai sfidato salite, discese, fatica e ogni passo che hai fatto ti ha portato più vicino al tuo obiettivo. Ogni passo in più è un trionfo. Ogni chilometro che lasci dietro è la prova che sei più forte della stanchezza, del dolore. tuppi hai fatto così tanta strada e ne manca così poca il traguardo di oggi è solo l'inizio della leggenda di.
Domani dai dai dai forza forza forza.
Esatto giacchi dai che ci sei comunque.
Si dice ghiacchi non giacchi quante volte te lo devo dire dai ghiacchi l'ultimo chilometro è tuo dai dai dai dai dai un chilometro.
Yes! Yes! Benvenuti a Madonna dei Fornelli! 200 metri! Ah! Dai che andiamo! Sono io, sono io. Grazie. Come va? Tutto bene? Bene, bene. 48 chilometri. Primissima cosa, stretching. Seconda cosa, iniziare subito a ricaricare tutto. Terza cosa, riuscire ad alzarsi. Quarta cosa, doccina. Sapete che sono un uomo nuovo? Comunque posto top. Riesco ancora a camminare. La cosa assurda è che fa stranissimo dopo 12 ore con l'esoscheletro non averlo. Queste stupide gambe. Eccoci qua. Quinto step per riprendersi, pizza. E per chiudere in bellezza Oggi c'è la sagra, come si chiama? C'è la sagra dell'ascensione. Cioè qua fanno una festa una volta all'anno e io sono capitato qua oggi. Mi spiace ma non ho alcuna energia. Buongiorno buongiorno, qua abbiamo solo buone notizie perché non sono morto durante il sonno e questa torta è spettacolare. Succhino, batterie cariche, ci siamo. È già stata un'impresa vestirmi. 8.41, me la sono presa decisamente con comodo. Si riparte comunque in linea d'aria siamo a metà vedete questo sarebbe l'arrivo della seconda tappa mentre per noi è l'inizio della seconda tappa siamo in vantaggio di un giorno teoricamente oggi dovremmo riuscire a fare almeno altre due tappe non lo so dai dai due menzioni speciali la prima ad Ahmed che è il ragazzo del bnb dove ho dormito super disponibile la seconda è al signore che ieri quando ci siamo visti fa se riesce ad arrivare a madonna dei fornelli stasera a piedi ti offro da bere e mi ha offerto effettivamente da bere una cocchina quindi Intanto noi siamo già nel bosco. Una cosa è certa, in questo momento con tutti i chilometri che ho fatto ieri, senza l'esoscheletro avrei veramente difficoltà ad andare avanti. Invece lui ti dà anche ritmo, capito? Per quanto i 50 chilometri di ieri si sentono. comunque tutte le riprese 360 particolari fighissime che state vedendo sono fatte con lei insta 360 x5 selfie stick in carbonio superleggero bastone che poi grazie al software diventa completamente invisibile come avete visto anzi come avete non visto poi hanno migliorato i microfoni, la batteria, le condizioni di scarsa luminosità insomma tanta tanta tanta roba ed è davvero una bomba c'ha un sacco di modalità registra in 360 in 8k, hdr, timelapse, hyperlapse di tutto la cosa bella è che anche la batteria dura un sacco ed è davvero versatile perché con il bastone riesce ad avere da una parte delle riprese tipo drone dall'altra delle riprese tipo action cam comoda, leggera, resistente, waterproof ed è davvero la soluzione perfetta se vuoi portarti dietro solo una cosa per registrare tante cose, poi dall'applicazione puoi tranquillamente già scaricare, montare, fare, disfare, nulla. Se siete interessati vi lascio come al solito il link qua sotto nella descrizione del video, date un occhio perché magari c'è anche qualche sconto, qualche promozione particolare. Bene, noi torniamo in marcia. piano piano un'ora e quaranta sei chilometri fatti non il miglior inizio ma è un inizio comunque ritiro tutto di quello che vi ho detto ieri quella non era la flaminia militare era semplicemente una strada normale questa è la flaminia militare e effettivamente in 2000 anni questo è quello che rimane. Nella fattispecie il selciato della flaminia militare. Guardate, qua si vede proprio bene. Pensate quanta storia, quante persone sono passate per di qua. Allora, Mi sono costruito questi due bastoni da trekking per cercare di aiutarmi un pochettino in discesa a distribuire il peso. Sembra funzionare, adesso faccio qualche chilometro così, non è male. Anche perché non sai mai dove mettere le mani. Qua comunque è spettacolare e noi dobbiamo andare di là verso il Passo della Futa.
Abbiamo compagnia? Pensate quando facevano i viaggi di settimane. a cavallo. Il punto più alto della via degli dèi. 1204. 10 chilometri, ho appena fatto il cambio della prima batteria. Adesso un po' di mandorle, ricordarsi di bere. E guardate qua, ricompare la flaminia militare. Ad ogni modo è tosta perché qua io ho fatto solo 12 chilometri. Adesso l'obiettivo è fare 5 chilometri e arrivare al Passo della Futa. Da lì ci sono comunque varie strade.
È proprio uno spettacolo. 14 chilometri fatti. Allora, intanto che ho ancora le gambe funzionanti, volevo mostrarvi molto meglio come funziona l'applicazione, l'esoscheletro e tutte le cose che può fare concretamente, perché sono tantissime. Vedete, io adesso sono in modalità eco e con potenza al 30%. Diciamo che in questo cammino sto tenendo più o meno dal 10-15% in discesa, perché tanto non mi serve molta potenza anzi, al 30-40-50, massimo 60. Ti dà la velocità, ti dà la batteria, ma la cosa più interessante di tutto è che vedete riconosce in automatico quello che stai facendo. Adesso sto camminando, riconosce la camminata. È una funzione sperimentale però attraverso tutta una serie di cose di AI non solo capisce quello che stai facendo ma soprattutto ti dà la potenza solo e unicamente quando serve. Cioè non è che sei tu che segui l'esoscheletro, è l'esoscheletro a seguire te. E questo fa tutta la differenza del mondo per quanto mi riguarda. Vedi? Qua ha riconosciuto che sono in discesa. Volendo si può togliere e si può selezionare, che ne so, giù per le colline. Qua c'ho tutte le statistiche, guardate ieri che roba pazzesca, guardate anche le batterie. Considerate che appunto se la metto al massimo, la modalità eco, diventa veramente importante l'aiuto che dà e non è neanche il massimo perché c'è questa modalità hyper che è fuori di testa Ed effettivamente, guardate quanto mi fa spingere. Ovviamente noi non abbiamo necessità di spingere così tanto, però io paradossalmente potrei mettermi a correre e guardate che roba! Mi sento un super uomo e io non sto facendo fatica. Sto correndo, sto parlando... ho fatto comunque 15 chilometri oggi e 50 ieri e vedete che con sto affare volendo avrei ancora un sacco di potenza extra ora il discorso che dobbiamo fare tanta strada quindi ci serve la batteria se no va via in un attimo e soprattutto come avrete già capito devo salvaguardare le mie articolazioni la cosa però forse più interessante di tutte è questa cioè che si possono personalizzare tutti i i comportamenti dei motori quindi aumentare o diminuire la reattività in questo caso altri controlli vari e per esempio posso ripartire la potenza tra sinistra e destra in questo caso a me sta andando solo la gamba sinistra se faccio così invece mi va solo la gamba destra A cosa serve? A me in questo momento niente perché devo cercare di essere il più equilibrato possibile, ma pensate per esempio se uno ha un infortunio, c'ha una gamba che è rimasta ferma per mesi, a quel punto questo può aiutare tantissimo per la riabilitazione. Ah quel paninaro lì, sì sì sì. Scusate sono rimasto distratto dal paninaro. paninozzo con la salamella. Allora, io mi son giocato la carta caviliere, che dovrebbero darmi un po' più di stabilità, sia le caviglie sia le ginocchia. Non male con questa giunta, ovviamente sono un po' più legno, però sono più stabile. Via degli dèi! Lì là, giusto così. E questo che è? Gli altri dicevano un parafulmine. Figo! 20 chilometri fatti, ne mancano altri 18 per l'ipotetica tappa di oggi. Il problema è che non posso rimandare domani. Quindi io a Firenze domani pomeriggio devo esserci. Non ho idea di come ci arriverò. Ora capisco perché si chiama via degli dèi. Porco canco, è venuta giù la montagna. Comunque la cosa carina è che dal passo della futa da tre ore. E noi l'abbiamo fatta in 2 ore 08. Non è male. Guardate che bello il lago. Allora cambio della Seconda batteria del giorno. Sono veramente veramente rotto. Cioè i muscoli top, ovviamente grazie a lui, ma le caviglie, le caviglie. Oggi le caviglie. Le ginocchia paradossalmente stanno bene. Adesso ho ritolto le cavigliere, ho fatto riposare un po' i piedi. Situazione? molto meglio senza cavigliere. Fantastico. Queste parti uccidono. Prossima tappa Sant'Agata. Per la cronaca siamo ufficialmente in Toscana nella provincia di Firenze. Immaginatevi di stare dieci ore più o meno così a camminare. Ok, questo è esattamente il cartello che non avrei voluto vedere. Tre ore e quindici! Qua sempre peggio. Strada allagata. Comunque, sei chilometri fatti dal panino vuol dire che mi mancano ancora quindici. Ci sono tanti. Dimmi qualcosa di motivazionale. Dai.
Dai, forza!
Oh yes! Nessuno ci ferma! NESSUNO! Meglio un po' di fatica adesso che non i cinghiali che mi sbranano! Vamos! Vamos!
Che poesia! Che poesia! Forza! Forza! Abbiamo ancora credo dieci chilometri. Sta calando il sole e io nel bosco non ci voglio stare di notte. Civiltà. Romanticismo. Sono contento perché me la sono fatta di corsa. Faccio quasi meno fatica. Abbiamo l'acqua. Ci ho messo il polase. Qua è veramente tutto un ottovolante. Questa sosta mi ha ucciso. Ho le gambe completamente bloccate.
Dobbiamo arrivare là in fondo. Dietro quelle montagne c'è Firenze già. là da qualche parte c'è il Mugello tra l'altro, gran bel posto. Qua segna ancora due ore di cammino, due ore dieci. Questa è Sant'Agata comunque, piccolo ridente borgo. Là c'è un gatto nero. Ho davvero sottovalutato la tappa di oggi. Perché io mi devo inventare queste avventure? Non potevo fare una normalissima recensione dove lo provavo in mezza giornata? No! Wow! wow wow mancano ancora cinque chilometri ho paura che domani mattina dovrò mollare. Niente è detto. Trattore! Olè! Guardate che quadretto. Una cosa è certa, senza esoscheletro forse non avrei tutti questi dolori, ma sarei già fermo da un bel po'. Mancano quattro chilometri e mezzo. Dai! Tre chilometri. È ufficialmente buio. Io credo che siamo agli sgoccioli. Il mio corpo mi sta dicendo basta. Ragazzi, io non scherzo se dico che questo è uno dei momenti più difficili delle mie varie avventure. Più che altro perché sono da solo e questa cosa fa tantissimo. Questa è la situazione, questo è quello che vedo. Non ho più un bricio di energia, mi fa male tutto. Ho fatto quasi 100 chilometri a piedi in due giorni. Bene! Guardate quante luciole! Attenzione c'è un lampione, vuol dire solo una cosa che siamo nella civiltà, almeno quello. Una signora mi ha chiesto un passaggio ma io le ho detto no. Un chilometro! Una persona abituata a non mollare che poi cambia! Non mollare! Non molli! Grazie Monti! Occhio che qua c'è l'autovelox! Eccolo! Ce l'abbiamo fatta! Wow!
Ragazzi.
Io vi giuro non sono mai arrivato così tanto al limite delle vie Finisce qui la nostra via degli dèi. Abbiamo peccato di hubris, tracotanza. Mai, mai, mai sfidare gli dèi. Siamo arrivati. È vero, come dice Michael Jordan, che i limiti come le paure sono spesso soltanto delle illusioni. Ma lo so sempre. Questo è il mio limite. Sono vivo! Tutto è di nuovo setappato. Ripartiamo in qualche modo. In realtà sono messo meglio di quello che pensassi, cioè le gambe non stanno male. Il problema sono le caviglie che sono totalmente andate. È comunque pazzesco perché ho fatto più di 12 ore al giorno per due giorni e l'esoscheletro non ha mai, mai, mai sofferto. Intanto la via degli dèi ci regala questo ultimo fiumiciattolo amenico. Non lo so, probabilmente non stasera ma in due giorni ce l'avrei fatta ad arrivare a Firenze, solo che appunto sono invitato a questo evento nel pomeriggio a Firenze quindi non posso non esserci. Non credo onestamente con le gambe, forse ce l'avrei fatta ma non ha senso perché comunque non me la godrei e bisogna anche imparare a fermarsi ogni tanto. Ultima salita, massima potenza. San Piero Grazie mille. Stazione! Finisce qua la nostra avventura. Esoscheletro devo dire promosso, il mio corpo invece non del tutto. È arrivato il treno! Comunque ho fatto tra una cosa e l'altra più di 90 chilometri in due giorni a piedi, senza allenamento e sono ancora qua. La cupola! Siamo in arrivo a Firenze Santa Maria Novella. Amici siamo ufficialmente arrivati. a Firenze. In qualche modo ce l'abbiamo fatta. Salve, salve! Ma che cos'è? Cos'è? Grazie. Il premio della Regione Toscana al nostro Iachidale. E signori concludiamo il nostro cammino da sopra Firenze, sopra la cupola del Brunelleschi. Saremmo dovuti arrivare da quelle montagne là e invece abbiamo preso il treno che ha tagliato per di là. Ma è stato veramente un bel cammino e quindi da Iachi e dalla cupola del Brunelleschi nonché da questa magica Firenze era tutto ci vediamo con prossimi video e prossime cose varie ciao ciao ciao ciao ciao.










