DA MARTE ALLA LUNA: La tecnologia assurda dell'Agenzia Spaziale Europea

A video tour of ESA's ESTEC facility in Noordwijk (Netherlands) by Jacopo D'Alesio (Jakidale). The host shows planetary-robotics testbeds (rover simulators, ExoMars prototypes), cleanrooms, 3D-printing for space, qualification and microgravity test facilities, and the Space Expo museum; includes an interview with Tommaso Ghidini (head of ESA Mechanical Engineering Department) discussing lunar return plans and career advice. The transcript contains several explicit factual claims (staff counts, durations, altitudes, mission timelines) useful for hyper-specific Q→A.
Questions this video answers
Noordwijk (transcript spelled 'Nordvik'), Paesi Bassi (Netherlands).
More than 3,000 people.
About 22 seconds of microgravity per parabola.
Approximately $10,000.
About 400 km altitude and ~29,000 km/h orbital speed.
Chapters
Ma guardate qua che roba è bellissimo! Oggi vi porto letteralmente in un altro pianeta! Salve, in questo momento sono a Nordvik, Paesi Bassi, e oggi facciamo un tour dell'ESTEC, European Space Research and Technology Center. Qua è dove l'Agenzia Spaziale Europea progetta, testa, ricerca e sviluppa le cose che poi vengono mandate nello spazio, quindi oggi cerchiamo di capire un po' quello che viene fatto in questo posto magico. È gigante questo posto, qui lavorano più di 3.000 persone e sviluppano tutte quelle che sono le tecnologie dell'Agenzia Spaziale Europea, dai razzi ai satelliti a tutti i progetti futuri. Primo laboratorio che visitiamo, Planetary Lab. Da quando siamo entrati stiamo solamente camminando e ci sono edifici letteralmente ovunque. Eccoci qua, questo è l'auditorium, tutto tematizzato. Qua testano tutta quella che è l'interfaccia tra uomo e robot, tra uomo e rover, quindi come controllare da remoto un rover, che da una parte vuol dire rendere il più automatico possibile un rover, soprattutto un rover su Marte per esempio, non puoi fisicamente telecomandarlo perché essendo che Marte è a qualche minuto di distanza dalla Terra, dovresti aspettare qualche minuto tra un comando e l'altro, in base ovviamente a dove è Marte. Muovere il rover, aspettare un quarto d'ora per vederlo muovere, non è proprio il massimo, quindi deve avere un controllo automatico. Dall'altra parte però bisogna capire come comandarlo, come interfacciarsi. Noi siamo sempre stupide scimmie e le macchine sono macchine, quindi... Come fare interagire i robot, tra cui tra l'altro c'è questo fantastico cagnone della Boston Dynamics. La versione originale è bella e molto più costosa di quello che ho io. È tipo il mio studio ma con cose incredibilmente più costose, fighissime ovunque. Questo per esempio è un braccio con una test bench per capire quanto si riesce a essere precisi. Per esempio qua si riesce ad entrare facilmente mentre qua è molto più complesso e quindi lo usano per testare le azioni che si devono fare. Assurdo! Questo è un prototipo di un esoscheletro penso. Si mette il braccio dentro e qua si prende con la mano. Purtroppo attualmente non c'è il rover a cui stanno lavorando adesso, che è quello lunare, che tra l'altro l'anno scorso ha fatto un test, pensate, sull'Etna, perché l'Etna ovviamente ha condizioni simili a quelle lunari, anche se comunque la gravità rimane quella terrestre. È tutto molto laboratorio di test. E la cosa fighissima è che dovendo prototipare soltanto il software, usano cose normali, cioè joystick normali, quello è un telecomando di una macchina radiocomandata, quello è un controller di un drone che si prende su Amazon a poco. è un covo di smanettoni che programmano, beccati anche qua all'ESA bellissimo, ci sono i cartelli che dicono se sei l'ultimo a uscire dal laboratorio assicurati che tutti i rover siano spenti per evitare che le macchine prendano il controllo guardate qua che roba, c'è tutta una parte che simula il terreno di Marte con i rover, le piattaforme e testano il funzionamento, il movimento ma soprattutto il modo in cui si interfacciano con chi li sta comandando questo è un prototipo che si chiama ExoTer e che hanno usato per sviluppare il rover ExoMars La cui particolarità è che muove le ruote indipendentemente, quindi se si incastra sulla sabbia può praticamente cavalcarla. Wheel walking. Mentre questa è la piattaforma dove il rover ritorna per essere ricaricato con i pannelli solari. Ovviamente qua è tutto finto ed è tutto in scala, però per appunto testare il modo in cui si muove e il modo in cui vede il mondo che lo circonda, va alla grande. C'è anche una mega luce per simulare il sole e tutto l'ambiente è mappato per vedere esattamente il robot dov'è e poi eventualmente migliorare quello che si sta facendo. Guardate questo è un altro prototipo molto più rudimentale solamente per testare le ruote e il sistema di navigazione. In questo caso queste hanno questa gratta proprio per aggrapparsi sulla superficie marziana. Questo braccio robot gigante è molto bello. Altra roba che hanno testato qua. Praticamente Perseverance, il rover che c'è su adesso, che tra l'altro abbiamo visto l'atterraggio in diretta insieme. Bene, bene, atterrato, atterrato.
Siamo atterrati.
È in ritardo di due minuti però. Scava e lascia dei campioni che verranno poi raccolti per essere analizzati e questo è un esempio di un campione. Guardate il dettaglio, tutto il lato ha il metro per vedere esattamente dove sono le cose. Come a battaglia navale. E qua vedete il rover scala uno a uno decisamente più complesso, decisamente più grande. Questo appunto rover ExoMars fatto interamente dall'ESA con lo scopo di studiare Marte ma soprattutto vedere eventuali tracce biologiche e capire se veramente c'è stata vita su Marte dove per vita non si intende tendenzialmente i marziani ma magari anche solo qualche batterio. Questo ovviamente è un modellino quindi è tutto finto però guardate come si piegano tutti i pannelli solari per ottimizzare lo spazio. Il sistema di ruote è fighissimo perché ruotano completamente e esattamente come le ruote da deserto dove se si va nella sabbia si cambia la pressione e si abbassa la pressione qua con un sistema meccanico possono diventare o più morbide o più dure e quindi adattarsi alla situazione questo invece è un mega trapano che andrà a prelevare i campioni e dentro c'è poi un mega laboratorio per analizzare questi campioni ovviamente alla testa con tutti i sensori, le telecamere, i lidar per vedere l'unico problema è che in questo momento c'è un po' di casino perché doveva partire ma poi la Russia sì ma poi la Russia no siccome c'è di mezzo la Russia, la NASA e l'ESA Speriamo che riesca effettivamente ad arrivare su Marte. Poi se vi interessa sarebbe fighissimo fare un video specifico su questi rover marziani, come funziona una missione. Ci sono infinite cose interessanti che si possono fare. Qualsiasi domanda fatela qua sotto nei commenti. Questa diciamo è una zona un pochino più museo dove ci sono un sacco di cose. a partire da questi modellini di lanciatori, questa è la famosissima Soyuz russa, il Vega che viene utilizzato tendenzialmente per satelliti, piccolino ma comunque potente, e il Mega Ariane 5 che è il razzo più potente dell'ESA, questi vengono lanciati per chi non lo sapesse dalla Guyana francese dove c'è la base di lancio dell'ESA, sia mai che un giorno riusciamo ad andarci. Qui invece abbiamo una simulazione di quella che è la torre che c'è in Germania che viene utilizzata per simulare l'assenza di gravità anzi in realtà la micro gravità quindi piccoli esperimenti dove lanciano cose e durante la caduta libera ovviamente è come se non ci fosse gravità come a Gardaland adesso ci fanno la dimostrazione di questo test wow La spiegano dei voli parabolici, quelli dove vanno su e giù e durante la caduta appunto hanno circa 22 secondi di microgravità. Dentro questi aerei l'ESA effettua esperimenti ed è utile anche come primo approccio per gli astronauti per capire le sensazioni. Ecco questo lo voglio assolutamente fare. Si possono comprare i biglietti, costano circa 10.000 dollari quindi magari in futuro... vediamo, vediamo, vediamo. Altro sistema per testare la microgravità, lancio di oggetti a 700 km che poi in caduta libera riescono ad avere circa 14 minuti di microgravità. a tutti gli effetti una di queste capsule che è stata nello spazio guardate qua che roba il rientro com'è stata bruciata dal plasma e dentro l'ESA ha fatto tutta una serie di esperimenti per vedere cosa succede in microgravità principalmente questioni fisiche però per dire tra le varie cose hanno provato pure a mettere dei pesci e vedere come si comportano in assenza di gravità sono abbastanza emozionato è la prima volta che tocco qualcosa che è stato nello spazio, infatti mi sono sporcato non manca ovviamente la stazione spaziale internazionale dove abbiamo ESA, Giappone, Canada, Russia e Stati Uniti e questo è un modellino pensato in scala 1 a 10 per farvi capire quanto è grande immaginatevela grande come un campo da calcio pensate che c'è questa cosa gigante 400 km sopra le nostre teste e che orbita attorno alla terra a 29.000 km all'ora è... assurdo. Ogni nazione fa i vari moduli, principalmente il grosso è stato fatto da Stati Uniti e Russia, ma tante cose sono state fatte anche dall'ESA e ovviamente dall'Italia, tra cui quella parte lì che è il modulo Columbus di cui abbiamo una replica in scala 1 a 1 esattamente qua davanti. E questa è la situazione all'interno del modulo, ovviamente tutto è stato riprodotto però per farvi capire tutta la valanga di strumentazione che c'è qua dentro. Ovviamente loro non camminano perché c'è appunto la microgravità, quindi fluttano, non esiste il concetto di sopra e di sotto sulla Stazione Spaziale Internazionale e ogni singola cosa è ottimizzata per essere in qualche modo utile, per fare esperimenti, per la sopravvivenza stessa degli astronauti a bordo. Anche in questo caso ci vorrebbe un video solo sulla Stazione Spaziale Internazionale, magari lo faremo se vi va. Trovo che veramente affascinante quello che viene fatto qua dentro. Considerate che poi tutti gli esperimenti che vengono fatti sulla ISS alla fine della fiera non è che sono fine a se stessi ma hanno lo scopo di conoscere nuove cose che poi possono essere utili a noi comuni mortali sulla Terra. Dal comportamento dei microorganismi per curare malattie a sistemi di riciclo e di filtraggio dell'aria. Quello che viene sviluppato qua dentro praticamente è un assaggio di quello che vedremo nel futuro ed è incredibilmente affascinante questa cosa. Qua abbiamo un modello della capsula Orion, quella che se tutto va bene riporterà con l'SLS l'uomo attorno alla luna in orbita e il modulo di servizio è stato proprio fatto dall'ESA. I pannelli solari tra l'altro sono 100% italiani. Abbiamo già fatto un video sull'SLS, andate a recuperarvelo. Il braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale è stato fatto dall'ESA L'altra cosa bellissima in questi posti è vedere la cooperazione internazionale di tutti gli stati. La scienza e la ricerca in qualche modo unisce sempre tutti. Tra l'altro, se volete venire qua, ogni tanto fanno degli open day, quindi vi lascio il link qua sotto in descrizione. Il tour che stiamo facendo noi poi ha delle cose ovviamente esclusive che non si possono vedere. Però anche solo vedere questa parte secondo me è fighissimo. Qua abbiamo il percorso dell'ISS, l'orbita. Questa è una stanza super pulita, standard ISO 1. Il più alto che c'è, pensate che solo per entrare e togliere tutte le impurità e cose varie ci vuole un'ora. E qua dentro hanno impacchettato i pacchetti del robot e le ottiche, proprio perché non ci devono essere detriti e cose che danno fastidio. Altro giro, altro laboratorio. Qui lavorano dei ragazzi che fanno una sorta di internship. e stanno lavorando a questo mini-satellite per fare video. Molto interessante. YP Sat. Tra l'altro guardate la cura maniacale della pulizia. Questo è come se fosse una mega-cappa di aspirazione e sottolavorano senza polvere. E qua c'è la mensa che sembra un ristorante a tema di Disneyland. Guardate che figo il sistema di raccolta dei vassoi. Questo è il satellite che andrà attorno a Giove. Comunque è incredibile la quantità di cose che sono esposte. Modellini, progetti, pezzi di cose. Cioè ognuno di questi cosi qui meriterebbe un video a se stante. Assurdo, assurdo. Altro laboratorio, qua si testano i materiali, la resistenza, le caratteristiche, dai pezzi per costruire i satelliti ai progetti di stampa 3D per costruire un domani una base lunare fatta da stampanti 3D che stampano la regolite lunare.
Stavamo pensando su come creare la base lunare, quindi il principio è di prendere il sole che trovate sulla luna e poi di combinarlo con alcuni chemici per ottenere un materiale solido, concreto. Stagione dopo stagione ottenete una forma solida tridimensionale.
E questa è una stampante 3D progettata per andare nello spazio e funzionare nello spazio. E questi sono pezzi stampati in questo PIC, materiale plastico ma super resistente alle temperature, a differenza del PLA o dell'ABS, che appunto permette di stampare pezzi addirittura quasi meglio del metallo. La cosa ficsina di questa è che ha un nastro trasportatore, quindi tecnicamente puoi stampare pezzi lunghi all'infinito. E hanno anche le piccole prusa per i pezzi da prototipare. Pensate che già adesso usano stampanti 3D sulla stazione spaziale internazionale proprio per stampare pezzi che ovviamente non hanno e invece che spedirli se li possono fare. La tecnologia non è ancora così utilizzata però molto molto molto interessante. Ci sono anche i razzi stampati in 3D. Ciao Jacopo. Tommaso, chi sei e cosa fai?
Mi chiamo Tommaso Ghidini, sono a capo del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell'Agenzia Spaziale Europea.
Tu hai scritto un libro che si chiama Homo Celestius, molto bello, ve lo lascio qui sotto in descrizione. Quanto pensi che ci vorrà perché diventeremo veramente degli uomini multiplanetari?
Io sono molto ottimista, devo dire, perché sto vedendo un momento senza precedenti per lo spazio. Mai siamo stati in un momento così euforico. Torniamo sulla Luna, torniamo per rimanerci, la cosa sta già avvenendo adesso, vale a dire avremo una base spaziale attorno alla Luna, una stazione spaziale internazionale orbitante attorno alla Luna, non più attorno alla Terra, entro il 2025, astronauti a bordo nel 2025, prima donna sulla Luna nel 2025, quindi adesso, e abbiamo una visione di portare i primi esseri umani su Marte entro il 2040.
Cosa vuoi dire a un ragazzo che vuole iniziare a lavorare nell'ambito spaziale?
Primo consiglio è capisca bene che cosa vuole fare in questo ambito che copre praticamente tutto. Una volta che ha capito ci si dedichi con gioia, con entusiasmo, senza scuse, senza alibi, ma completamente.
E invece il progetto a cui stai lavorando adesso che ti sta intrigando di più qual è?
È come dire qual è dei figli quello che preferisci è una domanda difficilissima io direi sicuramente quelli per il ritorno alla luna sono quelli che in questo momento mi stanno molto diciamo così ispirando perché qui è una missione umana per rimanere su un altro mondo questo lo trovo veramente molto appagante Allora ci vediamo sulla luna. Ma non in agosto eh, carnaio.
Grazie mille. Tommaso, persona incredibile, ci ha raccontato un sacco di aneddoti. Occupandosi della parte di materiali e di test, qua fanno veramente delle cose assurde. Pensate che c'è un posto dove viene simulato il sole e dove la luce che c'è dentro è 14 volte più potente della luce che mi sta colpendo in questo momento per dire un sacco di missioni, un sacco di progetti, tra le altre cose vogliono portare il primo disabile nello spazio. Insomma, nell'immaginario collettivo l'ESA è sempre vista come la versione europea della NASA, un po' più piccolina. Oggettivamente in questo momento la NASA è molto più grande perché ha molti più soldi che arrivando all'America, però anche qua in Europa si fanno cose incredibili e soprattutto trovo che sia bellissimo questa cooperazione tra 22 nazioni e anche molte più nazionalità, perché qua lavorano persone da tutto il mondo. È bellissima questa cosa. Comunque hanno i campi da tennis e questa non è terra rossa ma è terra di Marte. Non è vero, sto scherzando, è normalissima terra rossa. Concludiamo con un rapido tour dello Space Expo che è una sorta di piccolo museo con un po' di cose interattive. Guardiamolo al volo. Space Buzz, questo è un camion allestito a razzo e si fa un'experience in VR. Bello! Molto carino ma nulla di wow. Ci sono tutta una serie di modelli ma anche una serie di pezzi veri. Tipo questa che è una vera capsula Soyuz. Ho questo mega motore che non so esattamente di cosa sia. Mega satellite. Qua c'è tutta una dimostrazione sugli scudi termici vari. Questo è come era fatto un pannello controllo. missione. Qua abbiamo una riproduzione di un altro modulo della ISS con tanto di bagno e questo è quello che ha la cupola famosissima dalle quali ci sono tutte le foto degli astronauti. Molto bello, questo ovviamente è molto plasticoso perché è un museo, però veramente figo e chiudiamo con un'altra stazione spaziale, simulatore di Soyuz e un mega LEM in scala 1 a 1. Veramente museo Quindi da Iachi e dall'Olanda, dall'Esa era tutto, ci sono un sacco di cose da raccontare, sicuramente faremo mille altri video, ma per ora era tutto. Ci vediamo, alla prossima. Ciao ciao ciao ciao ciao.










