DENTRO I LABORATORI APPLE IN IRLANDA

YouTube video (Jacopo D'Alesio - Jakidale) reporting from Apple’s Cork campus in Ireland. The video tours the iMac assembly line (custom-configured units assembled for European customers), outlines throughput and basic pass rates, and explores the reliability laboratories where environmental, mechanical and destructive tests (including X‑ray/CT and electron/ion‑beam microscopy) are used to find failures and improve designs.
Questions this video answers
6,000 employees.
1980.
Powered 100% by renewable energy.
Approximately 1–2% do not pass all control tests.
About one hour for assembly.
Chapters
Signori sono dentro una fabbrica apple oggi parliamo di prodotti come vengono costruiti e soprattutto come vengono testati un sacco di cose decisamente interessanti.
Salve! Siamo a Cork, nel sud dell'Irlanda. Quella da mie spalle è la sede di Apple. Questo è il campus più grande che c'è in Europa, ci sono in totale 6.000 dipendenti. È stato aperto più di 40 anni fa, pensate un po' nel 1980. Questa, diciamo, è la base operativa principale di tutta Europa. Qua ci sono uffici, linee di produzione, c'è per esempio il servizio clienti e poi si occupano anche dei durability test, quindi testare i dispositivi, quanto sono resistenti, quanto sono conformi, sotto tutti i punti di vista.
Tutto molto Apple, precisissimo, pulitissimo, edifici super efficienti dal punto di vista ambientale, alimentati al 100% da energia rinnovabile. Tra l'altro questa è stata la primissima volta che Apple ha aperto le porte del campus a visitatori esterni, quindi tutto quello che vedrete oggi è super in esclusiva e tra la moltitudine di cose che fanno in questo campus partiamo dalla parte più di fabbrica, di produzione, in realtà di assemblaggio per essere corretti.
E adesso siamo proprio dentro la linea di produzione degli iMac, qua vengono principalmente assemblati e testati. Questi che vedete per esempio sono iMac completamente finiti, in particolare gli iMac che assemblano qua sono quelli che sono diciamo personalizzati, sapete che sul sito di Apple si possono fare varie configurazioni. Se fate una configurazione particolare con colore SSD RAM, in tempo reale qua viene assemblata esattamente sulla base di quella che è la richiesta e viene spedita direttamente alle vostre case, in questo caso sul mercato europeo senza dover fare il giro del mondo.
Quindi parliamo anche di un'ottimizzazione a livello.
Di spedizioni che diventano più efficienti e anche meno impattanti sull'ambiente, essendo più vicini al cliente finale. Vedete qua per esempio arriva l'iMac che poi viene spostato qua dentro, si mette qua sopra, si aggancia sia il cavo di alimentazione sia la USB-C, e si fanno tutti i primi test sull'hardware banalmente se tutti i componenti si accendono e rispondono correttamente pensate che in totale solamente l'1-2% non passa tutti i test di controllo quindi non male l'assemblaggio che fanno dall'altra parte e purtroppo non posso mostrarvi troppo perché è un po top secret richiede circa un'ora quindi relativamente poco mentre tutta la parte di test richiede circa 5-6 ore quindi In questo lasso di tempo si testano tutte quelle cose che l'utilizzatore finale poi dovrà fare, oltre a fare tutte le calibrazioni del caso.
Poi i computer arrivano e in queste.
Altre stazioni, per esempio, si fa il test e la calibrazione del display. Vengono accesi, il display viene analizzato in condizioni di scarsa luminosità. buio, molta luce, in modo da avere tutti i display di tutti gli iMac che si comportano esattamente allo stesso modo. È pazzesco pensare che magari uno di questi iMac potrebbe essere il vostro. Ogni iMac ha la sua postazione, poi si sposta in automatico lungo tutte le varie sezioni del test. Quanti ne vengono assemblati qui a Cork? Dipende dal periodo della richiesta, ovviamente a lancio molti di più. Il massimo che ne possono produrre è circa 5.000 a settimana, adesso siamo attorno al migliaio.
Oltre a questa parte di produzione e a tutta questa parte di test che vengono fatti su tutti i prodotti per verificare, come abbiamo detto, che tutto funzioni correttamente, che non ci siano problemi, la parte ancora più interessante è quella che viene fatta nei laboratori di reliability, affidabilità, diciamo.
Abbiamo visto i test che vengono fatti a tutti gli iMac che vengono prodotti, in questi laboratori invece si occupano di tutti i test diciamo più pesanti, solamente una piccola parte di prodotti viene testata.
In sostanza in questi laboratori si prendono campioni di prodotti o di prototipi e si vanno a stressare portandoli in condizioni estreme con alcuni test addirittura distruttivi, quindi cercando di capire proprio qual è il limite del prodotto non solo per vedere se funziona ma soprattutto per vedere che cosa si rompe, capire come, perché, studiarlo, modificarlo, migliorarlo e avere anzitutto un prodotto sicuro dal punto di vista anche proprio fisico e poi cercando il più possibile di aumentare la durabilità e quindi un prodotto che dura nel tempo nonostante l'usura. Ecco immaginatevi che questo processo inizia anni e anni prima di mettere un prodotto sul mercato ovviamente Nel tour che abbiamo fatto noi non ci è stato mostrato niente di top secret, però già adesso da qualche parte lì dentro stanno testando i dispositivi futuri. Ma oltre a questo si continuano sempre a testare anche i dispositivi passati, sempre per un discorso di cercare di migliorare, migliorare, migliorare. Quindi nel nostro caso sempre gli iMac a partire dai test ambientali.
Queste per esempio sono camere dove viene simulata la temperatura e l'umidità. La cosa particolare rispetto a tante altre camere simili di test è che nello specifico queste possono andare da meno 60°C a 120°C in solamente 3 minuti. E perché questo è importante? Perché lo stress termico dei materiali è in qualche modo legato all'età del materiale stesso, quindi facendo rapidamente tanti tanti tanti cicli In queste camere in poche settimane si riescono a testare anni e anni di stress di quello che è il materiale per poi vedere dove cede e dove si può migliorare. Alla fine praticamente è un forno gigantesco ma super tecnologico. In questa camera invece si testa la polvere, come il prodotto reagisce alla polvere. con questa sabbia molto molto fine viene fatto tutto lo stress test per vedere dove entra, dove non entra e tutti quelli che sono, diciamo, i punti deboli. Vi faccio notare in questo caso è.
Un pochettino magnetica, infatti i magneti degli speaker hanno trattenuto un po' di polvere.
Poi ci sono altre camere, per esempio la resistenza ai raggi UV, pressione per testare l'altitudine e quindi simulare l'uso dei prodotti in diversi possibili scenari, a seconda di dove poi andranno a finire. Questo invece è il macchinario dove testano.
Come si comportano i materiali con acqua, in questo caso nebulizzata, per vedere come.
Si comporta per esempio la finitura, quanto si corrode. Dopo i test ambientali ci sono i.
Test meccanici, quindi fisicamente quello che si può fare addosso, attorno, muovendo o spostando un prodotto.
Mentre in quest'altra stanza abbiamo i test meccanici qua per esempio si testa il meccanismo che regola il display quindi c'è questo sistema per continuare costantemente ad inclinarlo per cicli di migliaia e migliaia di volte simulando tutti quelli che possono essere i movimenti che può fare in tutto il corso della sua vita qua invece abbiamo un macchinario che testa la pressione sullo schermo altro macchinario che testa la torsione dello schermo in questo caso un pochino più pesantemente vedete che proprio lo sforza per vedere il limite della cerniera Mentre qua passiamo ai test delle porte USB-C. Qua invece abbiamo un macchinario che si occupa solamente di mettere e togliere la USB-C. Pensate che questo test non viene fatto centinaia di volte, non viene fatto migliaia di volte, viene fatto decine di migliaia di volte. Metti e togli, metti e togli, in questo caso. la usb c ci sono anche dei.
Test che rimangono manuali proprio per simulare anche un pochettino l'imprevedibilità di quello che può essere un gesto di una persona e non di una macchina come per esempio questo che si è molto doloroso ma andiamo avanti perché qua arriva il bello infatti non solo si vede chi sopravvive e chi no e se effettivamente i prodotti resistono a tutte quelle che sono le sollecitazioni perché in In caso qualcosa si rompa bisogna capire che cosa. Ora, se si tratta dello schermo che si è rotto, è facile da capire, lo vedi e cerchi di capire poi quale può essere la soluzione. Molte volte però, siccome il grado di complessità che c'è dentro questi dispositivi elettronici ormai è a un livello veramente microscopico, diventa molto problematico vedere se un piccolo componente si è danneggiato. E quindi iniziano tutta una serie di studi per fare letteralmente la radiografia a un prodotto e vedere poi che cosa si è rotto. Guardate che figo, adesso facciamo i raggi.
X alle Airpods, quelle al macchinario esattamente.
Come se fosse quello di un ospedale. E qua possiamo vedere la scansione 2D.
Proprio di quello che contengono le Airpods.
Pazzesco! In realtà si fa molto di più di una radiografia. Infatti il primo passo sono proprio i raggi X, esattamente come quelli che noi facciamo in ospedale per vedere se ci siamo rotti una gamba, che però creano immagini bidimensionali. Noi vogliamo molto di più.
Lo step successivo rispetto ai RAGIX è la computed tomography che permette di fare una scansione 3D iper dettagliata di tutto l'oggetto.
Qua invece abbiamo un MacBook, lo vedete lì, e questo è l'interno.
Tutto sistema di ventilazione, dissipazione...
Ecco, per farvi capire meglio come può funzionare questo discorso ci hanno fatto un esempio con un ipotetico caso di studio su un iPhone 12 mini con un problema alla capsula auricolare. che grazie a tutte queste tecnologie è possibile individuare prima con i raggi X, poi con la tomografia computerizzata, questa è proprio una scansione della parte della bobina, considerate che il filamento che vedete nella realtà ha dimensioni più piccole di un capello, decisamente piccolo insomma.
Tutto questo si riesce a fare senza.
Neanche lontanamente aprire il dispositivo. Solamente una volta individuato il problema si procede in altri laboratori a smontare in maniera molto accurata perché non bisogna danneggiare altre cose smontando il prodotto. Si prende solamente la parte incriminata, in questo caso la nostra capsula audio, e la si analizza con i microscopi sempre più performanti che zoomano sempre di più per vedere sempre più in grande non solo che c'è stato un problema come la bobina che si è spezzata. ma cercare anche di capire il come e il perché, per poi addirittura passare ad un'analisi atomica dei materiali. E qua è pazzesco perché si usano dei cosiddetti microscopi a elettroni che anziché luce sparano degli elettroni nel materiale e permettono di avere un modello con una precisione atomica di quello che si sta vedendo. nonché vedere proprio il materiale come fisicamente ha ceduto. Oltre agli elettroni vengono usati anche dei microscopi che pensate usano degli ioni di gallio proprio per bombardare l'oggetto e andare a vedere la materia come reagisce.
Sono veramente pazzeschi questi microscopi.
Abbiamo ormai tecnologie sempre più potenti in spazi sempre più piccoli. Quest'ultimo iPad è la dimostrazione perché abbiamo tutto in 5 mm. Capite che non stiamo parlando più di materiali di hardware e di cose fisiche. arrivano a studiare i comportamenti della materia a livello atomico se non addirittura quantistico in alcuni casi. Ad ogni modo una volta che siamo tutti questi dati il lavoro del laboratorio è sostanzialmente finito, tutto viene mandato al team di ingegneri che si occupa dello sviluppo del design, si migliora, si riprogetta, si fa in modo che quel problema venga in qualche modo risolto e si ricomincia poi da capo con tutto il ciclo di test. Solo una volta che i test sono soddisfacenti e il prodotto resiste a tutte le sollecitazioni è pronto. Ecco secondo me questa parte è sempre super sottovalutata in tutti i prodotti però è fondamentale perché un prodotto che dura nel tempo è ottimo sicuramente per l'utilizzatore ma anche per tutte le questioni ambientali di cui tanto si parla. Questo sia dal punto di vista software di potenza sia dal punto di vista fisicamente di resistenza. Se pensiamo ai primi iPhone che c'è da dirlo appena toccavano una superficie dura diciamo tipo banalmente lo schermo andava in mille pezzi sono stati fatti un sacco di passi. I prodotti Apple indubbiamente tra tutti i prodotti elettronici sono tra quelli che durano per di più nel tempo ed è merito proprio a tutti questi test che avete visto sicuramente poi ce ne saranno mille miliardi di altri che fanno in giro per tutto il mondo. Quindi spero che questo viaggio nei backstage dei test della costruzione dei prodotti vi sia piaciuto e noi ci vediamo prossimamente con prossime cose. Ciao ciao ciao!










