Dentro la BASE SPAZIALE SEGRETA in Africa

This is a vlog-style YouTube video by Jacopo D'Alesio (Jakidale) documenting travel around Kenya that culminates in a guided visit to the Luigi Broglio (San Marco) Space Center near Malindi, close to the Somalia border. The video mixes tourism (Watamu, island, mangroves, Hell's Kitchen) with an in-depth tour of the space center: its history (launches 1964–1988, renamed for Luigi Broglio in 2002), current role in satellite tracking/telecontrol, infrastructure (multiple parabolic antennas, control room, power/water self-sufficiency), local-community interactions (health services, employment), and technical details (antenna diameters, tracked satellites, data links). The tone alternates between informal travelogue and informative documentary.
Chapters
Salve! E se vi dicessi che oggi andiamo a visitare una base spaziale segreta quasi al confine con la Somalia? Dopo essere stato nelle Baracopoli di Nairobi e aver esplorato le zone rurali, la giungla dell'Africa, dormendo in una casa in fango e andando in barca sul lago più grande dell'Africa, giungendo a un'isola maledetta? Se vi siete persi qualcosa andate a vedere i video precedenti. Oggi continua l'esplorazione del continente africano. Non so più se è giorno o notte. Indovinate un po' cosa ci aspetta? Dieci ore di pulmino! Urca urca tirolero. Continua il nostro giro del Kenya, sempre con l'associazione Una mano per un sorriso. E stiamo andando verso l'oceano indiano. Questo è appunto il mezzo. I pulmini qua si chiamano Matatu. E vi faccio notare le palline da tennis qua, bellissime. Tra l'altro qua hanno questi Land Cruiser fighissimi per i safari. Ma non è oggi il giorno dei safari. Questi sono tutti i Baobab. Siamo più o meno a metà strada. Ho dormito tutto il tempo. Sì, siamo persi. Siamo in mezzo al mercato di una non specificata cittadina a 200 km dalla costa. Siamo quasi arrivati comunque, quasi nel senso che mancano solo due ore. Manacche ovunque. Siamo tornati sull'asfalto! L'oceano indiano! Pausa benzina. Siamo arrivati. Watamu. L'obiettivo è vedere l'altra faccia della medaglia. Tipo quella bellissima piscina. Bella la baraccopoli. Siamo pronti ad entrare nel nostro giacino. Vai. Guarda che belli i nostri letti. Abbiamo questo soggiorno, camera mia, camera Pietro e bagno. Molto bene. Che bel posticino. Abbiamo questi tuk tuk con la bandiera italiana. E si vola. Non ce la faccio più a stare su un mezzo su ruote. Basta. Super. Thank you. France Lake Conservation Group. Sono Ce ne sono mille. Che bello. Sì, una mangiatina piccola tutti insieme pre-cena.
Per guardare il tramonto.
Adesso prendiamo il kayak e facciamo un giro del laghetto. Ed eccoci qua. Wow. Ho solo un po' di paura delle zanzare. Guardate le mangrovie con tutte le radici, una lattina di plastica. Queste cozzette le voglio provare. Facciamo la pepata di cozze. Che roba. Ci sono dei colori assurdi. È il regalo di Paola di compleanno per me, quindi grazie Paola.
E concludiamo con samosa di gamberi. E' aperitivo. Sono buonissime. Ne prendiamo un mille. Comunque lui t'ammarrissimo. Buongiornissimo. Oggi prendiamo questa barca. Guardate che bella la stella marina. Adesso la mettiamo in acqua. Che bello. Guardate i marabù. Un altro marabù.
Oggi siamo proprio turisti per caso. Guardate che roba. Considerate che Paola è qua tipo da due mesi e quindi visto che le aspetta un altro mese nelle baraccopoli aveva proprio bisogno di staccare e noi la stiamo accompagnando molto volentieri. Sono contento. Guarda qua che spettacolo. Questa Waka Waka Island. Bancarelle, sede di plastica. E che quando vedi poi le realtà vere queste cose turistiche hanno tutto un altro significato, è assurdo. potrebbe fare in maniera diversa, ma intanto qualcuno lo fa. Guarda l'albero! Secondo me non ce la fa ad attraversare il canale. È stato bello, ma... Ciao, grazie! Ciao, ciao! E ovviamente qua ci sono tutti i resort, sono uno più bello dell'altro, c'è pure quello di Iberiatore. La mia idea, diciamo, di tutto questo giro era vedere proprio anche i contrasti e vi posso garantire che una volta che sei nelle Braccopoli e poi ti vivi questa cosa, poi dici, cosa diamine stiamo facendo?
Quindi giro turistico fatto, domani andremo di là verso la Somalia a fare un'altra roba matta totalmente non turistica in questo caso, che non avete idea, ma con molto ordine. Super! Poi c'è pure il casino. Qua ci sono tutti i negozietti con i quadri. Guarda che bello. Quanti poster vuoi? Sì! Buongiornissimo da Watamu. Questo è il nostro mezzo. Prima però direzione ospedale perché Pietro ha preso una zecca. Nel... Sono molto felice! Ti piace quando sei in bagno? L'hai tolta togliendo i pantaloni? Esatto! Che schifezza! A posto siamo! 12 euro, ben spesi. Ci stiamo avvicinando alla Somalia, infatti iniziano ad esserci un po' militari ovunque. E adesso abbiamo tipo mezz'oretta di strada sterrata, distrutta da fare. Fortunatamente per la prima volta da quando siamo qui abbiamo un mezzo dignitoso, anche se Abraham sarebbe comunque riuscito a venire qui. E qua sono proprio villaggetti con le case in fango. Che roba! Questa è Ngomeni. Pausa bagno dietro i cespugli. Siamo proprio nel nulla più totale. Eccoci. San Marco Project. Bandiera dell'Italia, bandiera del Kenya e bandiera dell'ESA. Cosa porto? Broglio Space Center. La Sapienza. Che spettacolo! Prassante. Agenzia Spaziale Italiana. Ok, abbiamo superato i controlli. Adesso ci fanno entrare. Ragazzi ci siamo. Questo tra l'altro penso che sia una torre di lancio. C'è lo spazio per il razzo e questa poi si mette dritta. E' nato tutto per scherzo che ho detto a Paola. Paola c'è una base spaziale andiamo a vederla? E siamo qua. Tutto possiamo fare. Buono. Buongiorno. Jacopo, Jacopo. Maurizio.
Ciao.
Tu sei il nostro uomo. Che cosa combinate qua?
Questo è un cerchio di ricerche spaziali e facciamo tracking e telecontrollo di satelliti per ricerca scientifica.
Quindi siamo all'interno del centro spaziale Luigi Broglio, qua tra il 1964 e il 1988 hanno fisicamente lanciato dei satelliti da delle piattaforme in mezzo al mare, prima si chiamava Progetto San Marco, nel 2002 quando è venuto a mancare Luigi Broglio è stato intitolato a lui, lui è un pioniere, dicono addirittura che a Houston ci sia un suo busto, verificheremo, e adesso qui non lanciano più appunto dal 1988 però ci sono questi paraboloni che sono in grado di tracciare appunto i satelliti sapete che i satelliti orbitano attorno alla terra se si vogliono scaricare dati e mandare dati al satellite bisogna sostanzialmente seguirlo con un parabolone che poi lanciare da qui sarebbe vantaggiosissimo perché appunto essendo vicinissime all'equatore si sfrutta al massimo la rotazione terrestre e la forza di corrioli e quindi si riesce ad andare in orbita spendendo meno energia per farvi capire dove siamo in Kenya sulla costa questa è Malindi esattamente qui e noi siamo su questo lembo di terra qua in mezzo al nulla qua ci sono un sacco di strumenti vintage wow lui era il signor Broglio questi sono tutti i lanci fatti dall'Italia questa era la piattaforma Santa Rita di controllo la piattaforma San Marco di lancio qua ci sono tutte le fasi del lancio di un satellite wow tra l'altro nel 1964 l'Italia è stata la terza nazione dopo Stati Uniti e Russia a lanciare qualcosa di proprio nello spazio controllandolo al 100% ad oggi non ci sono piani di lanciare cose da qui però magari in futuro quando prenderò il controllo io potremo fare le nostre missioni spaziali da qua e qua avete tutto quanto cioè dalla stazione di.
Polizia all'ambulanza all'ospedale sì sì completamente indipendenti perché solo recentemente c'è una strada quindi questo posto era isolato da tutto andiamo avanti con i generatori l'acqua ce la produciamo per conto nostro la cosa bellissima.
È che poi la base in realtà aiuta un sacco tutta la comunità locale ha portato ovviamente un sacco di lavoro banalmente con tutti i professionisti che lavorano qui dall'idraulico al muratore e poi mette a disposizione i servizi dall'elettricità all'ambulatorio a tutte le persone persone che vivono nei villaggi qua intorno il 90% delle volte che per esempio l'ambulanza esce è per magari portare donne in ospedale che hanno avuto delle gravidanze problematiche la popolazione è.
Sempre stata la nostra protezione non ci sono mai stati per esempio banalmente tentativi di furti o di intrusione eccetera anzi c'è stato una sera che abbiamo avuto un forte incendio qui dentro e nel giro di dieci minuti da quando è scattato l'allarme sono arrivati 60 persone dal villaggio a aiutarci a spengerlo questi sono i vecchi alloggi diciamo costruiti all'epoca negli anni 70 questo legno qui è delle casse che contenevano i razzi che venivano usati per fare i lanci ah ok.
Ottimizzazione delle risorse la casa di Luigi Broglio qua c'è il molo da cui poi arrivavano alle piattaforme Quindi le piattaforme ci sono.
Non sono operative a livello di lancio però stanno ancora là, sono manutenute. Le utilizziamo anche per progetti di ricerca.
Una chiesa con vista sulla laguna. Portiamo Abram a fare messa qui. Ah qua c'è tutta la mensa, che bello. Vedete tutto super recintato col doppio filo spinato, elettrificato. Considerate che di là c'è la Somalia, poi c'erano tutti i terroristi e quant'altro quindi hanno dovuto renderlo sicuro. Tutto il molo con le grulla. C'è una vecchia barca. Adesso utilizzano principalmente quei gommoni a idrogetto nuovi. e da qui i razzi venivano fisicamente portati in mare per poi andare sulle piattaforme per essere lanciati. Fighissimo. Pensate quanto eravamo avanti. È praticamente una città.
C'era il campo da beach volley, c'era il campo da tennis.
L'agenzia spaziale italiana è arrivata prima di Briatore.
La sapienza sicuramente è arrivata prima di Briatore.
Quindi hai detto tre antenne, dimensioni?
Questa è 8 metri, quella dietro è 10 metri e quella più grande là è 14 metri. Abbiamo seguito la Crew Dragon. Nel primo lancio con gli uomini a bordo abbiamo seguito un paio di traiettorie qua sopra.
Quindi nella diretta che ho visto io i dati che arrivavano a un certo punto erano vostri?
Alcuni sì.
Questo è uno dei tre paraboloni, adesso stanno facendo manutenzione. Assurdo perché noi diamo sempre per scontato qualsiasi cosa però poi in tutto il mondo ci sono effettivamente dei posti così che ricevono dati, mandano dati, comunicano e che ci permettono di fare tutte le cose che facciamo noi nella vita anche. Fanno sempre la solita domanda, eh no, lo spazio è inutile, tutti i soldi buttati, o cosa stai dicendo? Le più grandi invenzioni dell'uomo sono arrivate da qui negli ultimi 50 anni.
Sì, perché è un ambiente estremo, devi trovare soluzioni pratiche per risolvere problemi complessi e quindi poi te le riusi nella vita, un po' come la Formula 1, no? Le soluzioni estreme per gestire certe situazioni poi dopo hanno un'applicazione pratica. Queste sono le antenne di comunicazione dati per parlare sia con l'Italia che con Kourou, con il centro spaziale di Kourou. Inizialmente era con questo che avevamo la connessività verso l'esterno. Adesso abbiamo 120 megabit di fibra ottica.
Quindi potrei venire qua a caricare video?
Assolutamente.
Stiamo entrando dove?
Nella sala controllo.
Permesso.
Permesso.
Wow, che roba.
Questi sono, vedi, i satelliti che seguiamo adesso Swift, Agile, NuStar e XP. Questi sono in orbita bassa, in orbita Leo, sono sui 500 km.
Ok.
Agile studia le onde gamma e sta facendo delle scoperte interessantissime. Potrebbero portare anche a un premio Nobel.
Questi sono i pannelli di gestione delle antenne abbiamo l'antenna 1 che si chiama Malin D1, Malin D2A e Malin D2B e da qua si può controllare tutto quanto la posizione e come l'antenna tracca il satellite. Il cerchio attorno al satellite è l'area in cui diventa visibile, quindi Nustar si sta leggermente spostando verso di noi. Quando Malindy sarà dentro il cerchio vuol dire che da qui sono in grado di traccarlo, seguirlo, scaricare e mandare dati. Vedete qua per esempio ci sono tutti i dati del satellite agile, direzione, velocità, bla bla bla bla bla. Un satellite ci mette un'ora e mezza a fare il giro della Terra e voi riuscite a prenderlo per 12-13 minuti. La cosa fighissima è che essendo qua all'Equatore si riesce a prendere per un po' più di tempo rispetto alle varie altre stazioni in giro per il mondo. Cosa fai qui? Qui trattiamo i set ride. Sì? E devi monitorare che tutto funziona? Sì, in questa stazione in particolare tutto è permesso. Com'è il lavoro con gli italiani? È stato fantastico e ho davvero apprezzato. Questi sono studenti di Maseno University. Ora cosa scrivi? E qua dietro c'è tutto un data center. Questa è Malin D1 degli anni 70, sono 10 metri di diametro. Che storia.
Anche alcuni degli apparati risalgono agli anni 60 di gestione delle antenne. Effettivamente la roba vecchia era fatta più resistente.
E questa è l'ultima antenna costruita nel 2019 che non è ancora ufficialmente in funzione perché deve fare tutta una serie di certificazioni però è la più grande di tutte, sono 14 metri di diametro insomma non so se in video rende ma è un bel bestione la sfida.
Più importante è quando si deve muovere per seguire il satellite e tira vento nella direzione opposta, i motori sforzano però...
E cosa costa un'antenna del genere?
Stanno sui 3-4 milioni di euro Porca vacca.
Ok saliamo sul basamento. Ah ok c'ha i contrappesi di qua e i contrappesi di là. Qua c'è tutta la strumentazione.
La parte elettrica fondamentalmente.
Ovviamente tutto tenuto al fresco. Quante persone lavorano qui?
Qui ci lavorano 200 persone più o meno. Locali, africani più una decina di italiani.
Ah ok ok e vi alternate durante l'anno?
Sì, i tecnici che si occupano sia della manutenzione dell'antenna e della gestione delle operazioni satellitari e gli altri tecnici che si occupano di tutto l'aspetto logistico.
Qua c'è tutta la laguna, là c'è un isolotto e là in fondo c'è la Somalia e questa è tutta la base spaziale, sono tre ettari.
Se vogliamo andare a pranzo?
Essere una grande idea.
I cuochi africani che stanno in cucina sono molto meglio, sulle ricette italiane sono molto più bravi dei cuochi italiani, di tanti cuochi italiani, quindi questo era praticamente il ristorante italiano più ambito di tutta la costa.
Pietro sei nel tuo ambiente? No, però è molto interessante, soprattutto questa antennone grossa. Buongiorno, buon appetito. Cavolata di italiani, mi fa strano vedere così tanti italiani è assurdo comunque noi pensiamo sempre di essere tra virgolette gli sfigati diciamo del mondo nel senso che vediamo sempre le cose fatte dagli americani dai cinesi o di chiasse che altro e invece poi abbiamo tutta una serie di eccellenze come questa uniche a loro modo pensate in realtà che l'agenzia spaziale italiana anche se direttamente non ha progetti propri nel senso che non lancia razzi propri collabora e coopera in una marea di progetti cioè siamo in mezzo al nulla del Kenya e guardate cosa non c'è la cosa bellissima è che poi oltre al giro turistico che abbiamo fatto adesso e quant'altro l'idea di paola con l'associazione è di collegare appunto questo centro con i progetti che sta facendo una mano per un sorriso all'interno delle baraccopoli adesso inizierà un progetto che mi vedrà coinvolto in prima persona appunto nella baraccopoli a tema astronomia spazio e quant'altro faremo delle robe assurde che non avete idea e un domani magari potrebbe essere interessante trovare il modo di far venire i bambini appunto in gita qui e quindi è figo poi quando le cose del territorio comunicano ecco vediamo un po' quello che succede noi vediamo sempre la punta della punta della punta dell'iceberg però se possiamo usare i telefoni internet il gps le previsioni meteo o chissà che altro è merito di posti come questo che nelle più remoti parti del mondo comunicano con le cose che ci sono in cielo qua hanno tutto il laboratorio con gli strumenti per costruire cose che roba comunque parabole ovunque bello bello bello bello che storia starei qua tutto il giorno ma abbiamo un sacco di altre cose da fare yeah Maurizio Grazie mille.
Grazie a voi.
Alla prossima. Torneremo. Ciao ciao base spaziale. Adesso stiamo andando da qualche parte nell'entroterra. E comunque sembra di star dentro un film. Tipo Jurassic Park. Marafa Hell's Kitchen Project. Siamo prontissimi. Ok Ruben sarà la nostra guida. Guardate che roba. La cucina del diavolo. Ok ci stiamo addentrando nella Hell's Kitchen. Ma c'è pure Gordon Ramsay. Tutto naturale, tutto con l'erosione dell'acqua e del vento. E di pietro in questo momento. Salve. Ed è un posto sì turistico ma gestito tutto dalla comunità locale quindi è super interessante come esempio di turismo sostenibile ed etico diciamo. Ma guardate che roba. Pensa alla potenza della natura. L'acqua che scava. Bello. E si chiama cucina del diavolo proprio perché di giorno sotto il sole qua in mezzo si raggiungono anche 50 gradi. Adesso fortunatamente è nuvoloso e ha appena piovuto. Beh come le Dolomiti. Guardate che formica, è gigante! Wow! Che figo! Dalla terra prendono tutti i colori, quindi immagino che il rosso sia fatto dal ferro, il giallo dallo zolfo... incredibile si è zolfo tutto stratificato che figo questo è uno di quei posti dove cercano di identificare delle figure nelle rocce no? questo è un bicchiere di vino quelli sono due bambini il problema è che io non riconosco mai nulla certo se vuoi il significato lo trovi ovunque però insomma al di là di quello secondo me il bello è vedere proprio le rocce lì per esempio c'è un fungo chiaramente là c'è la vertebra di Molfetta lo zoccolo di Gnu era quella? peccato solo per il ripetitore là in fondo bye bye Rubens ok nice time ciao ciao molto molto molto figo qua c'è tutta la spiaggia e là c'è il Vasco de Gama pillar perché appunto qua a Malindi poco prima del 1500 sono arrivati i portoghesi e infatti Malindi prende il nome da Melinda che era tipo la moglie di Vasco de Gama figo, fighissimo e su questa spiaggia Paola ha fatto la foto della copertina del libro che ha scritto l'anno scorso mi lascio lì qua sotto in descrizione un pesce palla signori, ultima notte con rischio malaria prossimamente negli episodi dall'Africa siamo sopravvissuti Ok, quella è la macchina della polizia. Una notte in prigione in Kenya. Non ho mai avuto così tanta ansia in vita mia. L'acetilene che è quello di Breaking Bad. Vi giuro è assurdo vedere... E non c'è più il tetto. Ok.
Iniziamo lo show. Restate sintonizzati.










