DENTRO LA FABBRICA SAMSUNG IN COREA

Video tour (Italian) of Samsung’s headquarters (Samsung Digital City, Suwon) and a factory (Smart City, Gumi) by Jacopo D’Alesio. The creator gives a brief corporate history (founding 1938 by Lee Byung-chul), shows museum exhibits of Samsung’s first products, and describes factory processes including a ~40 m automated PCB line, assembly/testing of the S23 Ultra, and large-scale device stress-testing. The clip mixes factual descriptions, visual museum evidence, and the narrator’s impressions.
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Salve direttamente da Suwon, Corea del Sud, sono nella Samsung Digital City e oggi vi porterò nel dietro le quinte di tutto quello che combinano qua.
Tutti noi ormai ogni giorno teniamo in mano un telefono e lo utilizziamo per fare qualsiasi cosa. E tutti, in un modo o nell'altro, abbiamo utilizzato un prodotto Samsung. Che sia un telefono, un televisore, un microonde, un condizionatore... Per non parlare di tantissime parti di dispositivi di altri brand che in un modo o nell'altro sono stati prodotti da Samsung. Ma come funziona un'azienda così grande come Samsung? prodotti questi dispositivi? Oggi cerchiamo di scoprirlo. Infatti proprio Samsung mi ha invitato in Corea del Sud a esplorare il loro quartier generale a Suwon, nei pressi di Seoul, detto anche Samsung Digital City, una vera e propria città, dove ogni giorno lavorano più di 35.000 persone. Praticamente questo è il cuore di tutti.
Gli uffici, di tutta la ricerca e sviluppo di Samsung.
Tutta questa mega struttura con quattro palazzi principali, Tutto questo palazzone è dedicato al.
Mobile, altro palazzone televisori, monitor e cose varie, mentre lì telecomunicazioni, computer, poi immagino che sviluppino cose un po' ovunque. Vista su tutta la Digital City, 1.695.000 metri quadri. Assurdo!
Un parco gigantesco con campi da basket, da calcio, da baseball, mens, scuole, tutti i servizi per tutti i dipendenti Ed è una vera e propria città, qua.
Lavorano ogni giorno 35.000 persone Ogni giorno arrivano più di 500 autobus da 150 destinazioni diverse Diciamo che c'è veramente tanta gente qua in giro a lavorare Qua dentro c'è l'infermeria e l'ospedale, qua ci sono altri campi da basket, altri ristorantini Assurdo, assurdo E c'è anche il museo dell'innovazione di Samsung.
Poi, se non l'avete ancora visto, sul mio canale principale trovate tutto il racconto dell'esperienza del viaggio in Corea con il mitico Andrea Galeazzi. Cibo, curiosità, aneddoti, disavventure. Quindi andate a dargli un occhio. Prima di parlare però delle fabbriche vere e proprie dove vengono prodotti i nostri device, rapido recap della storia di Samsung. Tutto parte nel 1938 quando Lee Byung-chul, membro di una famiglia abbastanza benestante di proprietari terrieri coreani, a Daegu fonda Samsung, che in coreano vuol dire tre stelle. E parte producendo dispositivi elettronici? Assolutamente no, parte producendo generi alimentari, principalmente pasta e noodles che venivano esportati in Cina, nelle province vicine. Gli affari vanno a gonfie vele, c'è la guerra di Corea, ma al suo termine il buon lì si espande anche nel settore tessile, aprendo il più grande l'anificio del paese. E poi tra incentivi governativi e situazioni varie, Samsung inizia ad acquisire di tutto, dalle banche alle compagnie assicurative, dalle compagnie che producono cemento a quelle che producono fertilità. Fino a che negli anni 70 Samsung entra nel settore dell'elettronica finalmente acquisendo partecipazioni della Korea Semiconductor e iniziando dai televisori che nel museo abbiamo potuto vedere.
Prima televisione in bianco e nero, questa è proprio la prima prima prima perché questa che sto toccando è a tutti.
Gli effetti un prototipo.
Prima televisione a colori fatta da Samsung, siamo nel 1977. Il primo condizionatore Il primo frigo, guardate il logo Samsung com'era, la prima lavatrice, il primo forno a microonde, il primo frigo con high cold, quindi col freezer sopra. 1979 il primo lettore UHS, il primo lettore di cassette, il primo telefono. Nell'83 arriva il primo computer, diciamo che qua erano un po' ancora indietro rispetto alla concorrenza americana e mondiale.
Avevano il vantaggio di essere i primi.
Ad arrivare in Corea. La prima telecamera, tra l'altro la prima 4 mm al mondo. E qua a microonde vediamo già l'evoluzione perché c'era un display. Il primo laptop, il primo hard disk signori. E poi continuiamo con gli anni 90, telecamere che si evolvono, lettori dvd, compare il logo blu, computer, stampante laser, monitor, TV, primo frigo quasi smart con il dispenser di acqua, sistemi di Hi-Fi e cose varie, condizionatori, camere digitali, arriviamo ai robot aspirapolvere, altro lettore DVD e purificatore di aria.
E quindi Samsung inizia a produrre produrre elettrodomestici che inizialmente sono destinati al mercato coreano e poi iniziano piano piano ad arrivare in tutto il mondo. Nell'87 il buon Lee muore e di fatto questa multinazionale che produceva di tutto viene divisa in tante varie società. Tuttora Samsung in Corea fa di tutto. La divisione dell'elettronica però passa al figlio, si continua ad innovare e si passa ai primi telefoni.
Dai primissimi telefoni Samsung appunto, questo era specifico perché andava in macchina, il primo telefono wireless, siamo nel 1988 e poi la situazione si evolve sempre di più, si rimpiccioliscono sempre di più. Questa era una sorta di antenato del touchscreen, seppur in bianco e nero è terribile, e poi piano piano sempre di più i telefoni che conosciamo oggi, Galaxy S, Galaxy Note e infine i foldable.
Pensate che inizialmente lo sviluppo dei telefoni Samsung era super fallimentare, tant'è che si voleva chiudere proprio quella divisione, ma telefono dopo telefono, esperimento dopo esperimento, innovazione dopo innovazione, iniziano ad acquistare sempre più quote di mercato, sempre più successo, e qua.
Ci sono tutti i telefoni samsung anche i tablet assurdo sono veramente tantissimi telefoni ovunque mamma mia è incredibile questa cosa qua c'è il processo di costruzione di una cover con gli stampi qua tutte le cose per l'assemblaggio fighissimo e questo è tutto l'interno con tutti gli strati i telefoni olimpici da Nagano 1998, Sydney, Salt Lake City, Atene, c'è pure Torino, Pechino, Londra e Pyongyang. Qua c'è tutta l'evoluzione del logo, prima con le scritte solamente in coreano, poi la prima scritta Samsung, per poi passare a questo, per poi passare al logo blu, che c'era quando ero piccolino, al logo di adesso con la scritta soltanto.
Tutto molto bello quindi, ma come diamine viene prodotto un telefono? Per scoprirlo sono stato nelle fabbriche. Altro giorno, altra città.
Oggi siamo a Gumia, a sud di Seoul, che qua in coreano in realtà dicono Seoul.
E questa è la fabbrica vera e.
Propria dove vengono prodotti i device. La chiamano Smart City appunto perché qua producono gli smartphone e tutti i dispositivi smart. Io pensavo che fossero solo gli headquarters tutti fighetti, invece anche la fabbrica per ora sembra molto bella.
Ora purtroppo non ho potuto riprendere nulla di quello che ho visto con i miei occhi, è stato Fighissimo. Fortunatamente abbiamo delle immagini, gentilmente fornite da Samsung, di alcune parti specifiche della catena di montaggio e abbiamo visitato due linee di produzione. La prima è dedicata alle PCB, quindi ai circuiti stampati, ovvero il cervello del nostro smartphone dove sono attaccati tutti i componenti dal PC. processore alle fotocamere. Tutto viene in una stanza super controllata con aria filtrata, ci siamo dovuti mettere le scarpettine, siamo passati su degli strani tappetini per l'elettrostatica e c'è sostanzialmente una linea di 40 metri circa completamente automatizzata. Tutto il sistema di controllo automatico della qualità, se sono state messe bene, messe male, bracci robotici che saldano, che fanno, che disfano e alla fine salta fuori la PCB completa. Se volete vedere nello specifico come funziona, avevo fatto un video quando ero stato in Texas per altre PCB per altre cose però il funzionamento è quello quindi andate a recuperarvi quel video lì. La cosa assurda in questo caso è che ci saranno stati 200 macchinari e una decina di persone. Tra l'altro le PCB che state vedendo sono di S22 Ultra e arrivano da una cosa completamente diversa che ci hanno fatto vedere che è il kit di autoriparazione. In Europa non c'è ancora, c'è negli Stati Uniti fatto in collaborazione con iFixit. Praticamente se ti si rompe il telefono tu in automatico te lo puoi aggiustare e puoi comprare i pezzi ufficiali con anche tutto il kit per ripararlo dalle viti agli attrezzi. molto molto molto interessante c'è il kit col display la batteria c'è il kit col dietro c'è il kit con la porta di ricarica ed è tutto studiato appunto per riparare il telefono a casa fighissimo non vedo l'ora che arrivi in Europa e quello che sta facendo a mano il nostro amico coreano è quello che nella linea di produzione viene fatto in automatico quindi anziché avere un tizio con un cacciavite c'è un robot che ha tutte le viti che in automatico avvita tutto invece che fisicamente agganciare la back cover c'è un braccio robotico che prende e fisicamente aggancia la cover posteriore andando a creare proprio il dispositivo. Quindi dalla stanza delle PCB ci siamo spostati al piano inferiore dove c'è la vera e propria catena di montaggio di S23 Ultra. La cosa assurda è che oltre all'assemblaggio in sé per sé automatizzato c'è anche tutta la parte di test. Sensori LiDAR, laser che scansionano e vedono se c'è qualche imperfezione, che verifichino che funzioni tutto, sennò il dispositivo viene scartato e esce dalla catena di produzione. C'è poi un passaggio molto importante che è l'e-mail hack. praticamente in automatico viene buttato dentro uno spinotto usb c e viene flashato android ed è un po il momento in cui un telefono passa da essere un insieme di pezzi attaccati a un telefono vero e proprio quindi il sistema operativo e come se venisse battezzato il suo e-mail quindi il suo codice univoco. Pensate che poi c'è addirittura un sistema automatizzato per testare se le fotocamere funzionano correttamente quindi in automatico il telefono viene preso e si fanno delle foto a delle griglie dell'immagine di campione per vedere se tutto viene esposto correttamente tutto viene scattato correttamente la batteria non la batteria il display tra l'altro per tutto il test per proteggere i device ovviamente c'è.
Una pellicola c'è lo spellicolatore che toglie.
La pellicola Poi vengono messe le pellicole, quelle che troviamo in confezione. Il telefono viene messo nella scatola e vi garantisco che è veramente assurdo come da un insieme di pezzi esca la scatola magicamente col telefono pronto. E questa è la parte che abbiamo visitato di assemblaggio. Poi ci sono mille altri passaggi, mille altre cose, ma questo non è un video tecnico. Volevo darvi un po' i miei pareri su quello che ho visto. Ancora più interessante dell'assemblaggio però, secondo me, è la parte di test. infatti come ultima cosa della fabbrica ci hanno portato a vedere l'action lab dove contemporaneamente vengono testati più di 3.000 dispositivi e viene testato qualsiasi aspetto dal far vedere per mille miliardi di ore un video a un telefono a bracci robotici con attaccati gli orologi per testare tutte le funzionalità dell'orologio quindi la camminata, il movimento, c'è addirittura un braccio robotico che tutto il giorno fa questo movimento per guardare l'ora quindi un umano che guarda l'ora ed è incredibile questa cosa c'è il braccio robotico che simula l'abbracciata e quindi appunto gli sport acquatici si cerca di replicare ogni movimento che poi un umano può fare con i dispositivi con test che possono durare da un'ora a giorni, a settimane, a anni. C'erano anche un sacco di modelli vecchi, anche altri modelli di altri brand. Abbiamo doppiato addirittura un iPhone in mezzo ai vari telefoni. Tutto questo appunto per testare e mettere alla prova ogni funzione di questo coso qua. Peraltro questa parte viene fatta anche nella Digital City, in quanto c'è il centro di ricerca e sviluppo anche lì, e per dire ci hanno portato in una stanza dove si testa la resistenza all'acqua di tutto. Quindi ci sono robot che fanno ruotare i telefoni e gli orologi nell'acqua, che spruzzano, che fanno, che disfano, che soffiano, per testare tutte le condizioni possibili. Molto figo, abbiamo visto tutte le varie.
Stanze dove testano i telefoni, gli orologi, dal surriscaldamento alla resistenza all'acqua, statica, non statica, poi tutte le camere a temperatura e umidità controllata. C'erano anche dei prototipi solo che erano nascosti dietro una tendina quindi non siamo riusciti a vedere niente.
Quindi potrei stare per ore e ore a parlarvi delle cose assurde che ho visto. Mi spiace moltissimo di non avervi potuto registrare in prima persona le cose però spero di avervi dato un'idea di quello che succede dall'altra parte del mondo e di avervi fatto capire un po' di più. Magari in futuro troverò il modo di mostrarvi proprio un telefono da inizio alla fine, chi lo sa. Un grazie speciale a Samsung per l'opportunità. Quindi dai Haki, dalla Corea del Sud e dalla super fabbrica di Samsung era tutto. Spero che questo tour dietro le quinte vi sia piaciuto.
Sono oggetti che tutti noi usiamo tutti.
I giorni ma poi vedere il dietro.
Le quinte come vengono prodotti è veramente assurdo. Ci ho detto ciao ciao Samsung Smart.
City e noi ci vediamo in prossimi video con prossime cose.
Ciao ciao ciao ciao.










