DENTRO LA MEGAFABBRICA CHE NESSUNO CONOSCE

Jakidale visits Enel Green Power’s solar panel factory in Catania and the adjacent Trisun Gigafactory site, explaining past and emerging PV technologies (thin-film, bifacial, HJT, tandem/perovskite). He contrasts current production (~200 MW/year) with the planned Gigafactory capacity (3 GW/year), describes new larger 21x21-cell, ~3 m², 680 W modules and projected output (≈14,000 modules/day, ≈5 million/year), and tours the Innovation Hub & Lab (3,000 m² labs, 10 ha site) showcasing accelerated ageing tests, floating-panel experiments, electroluminescence inspection, autonomous cleaning robot (Sandstorm), and hydrogen lab plans. The video also announces a youth robotics Challenge (ages 18–28, teams up to 5, 5 teams selected, 3-day residency, prize $10,000, deadline April 10).
Questions this video answers
April 2022
Between September and October 2023
Approximately 200 megawatts per year
3,000 megawatts (3 GW) per year
About 3 m² per module (cells 21×21) and approximately 680 W per module
Chapters
Salve! Oggi vi porto nel futuro dell'energia solare!
Siamo.
A Catania, sono in questo momento sul tetto della fabbrica di pannelli solari di Enel Green Power e alle mie spalle vedete il cantiere della Trisun Gigafactory che sarà questa nuova fabbrica incredibile di pannelli solari la più grande d'Europa, pensate! Quindi in questo video vedremo tutti i segreti e tutte le nuove tecnologie tecnologie legate appunto all'energia del sole e che ci permetteranno probabilmente di non estinguerci a causa dei combustibili fossili. Adesso siamo sul tetto della vecchia fabbrica, tra l'altro vista incredibile sull'Etna innevato. Partiamo però dalle basi ovvero dai pannelli fotovoltaici che vengono prodotti qua. Per fare un riassunto di quella che è la tecnologia dei pannelli solari 2011 tecnologia film sottile, i primi pannelli che venivano prodotti avevano circa un'efficienza del 10%. Dopodiché nel 2017 sono stati introdotti i moduli bifacciali che oltre alla luce solare diretta sfruttano anche la luce riflessa, quindi da dietro. Nel 2019 nuova tecnologia a eterogiunzione, HJT, con i moduli che hanno questa struttura qui. che permette di essere il doppio più efficiente rispetto al film sottile. Con questa tecnologia questi erano i pannelli che venivano prodotti fino praticamente a pochi mesi fa. La produzione di questi pannelli era di 200 megawatt annuali. Con la nuova fabbrica si arriverà a 3000 megawatt quindi 3 gigawatt e per questo Gigafactory. Modulo da circa 2 metri quadri, celle 15x15 mentre i nuovi pannelli saranno esattamente questi qui che abbiamo la possibilità di vedere in anteprima. con celle da 21x21 molto più grandi perché sono di circa 3 metri quadri di dimensioni ogni pannello sono 680 watt abbiamo detto che produrrà 3 gigawatt all'anno quindi se la matematica non è un'opinione sono 14.000 moduli al giorno quindi un modulo ogni 6 secondi questa cosa è assurda e in un anno sono 5 milioni quindi ci sarà un modulo per ogni abitante della Sicilia ma non finisce qui perché si sta già lavorando ai prossimi pannelli con nuove tecnologie ancora più efficienti in quanto con questi pannelli siamo proprio ai limiti del silicone Come abbiamo visto nel video che ho fatto sui pannelli solari, dove c'è tutta la spiegazione sul fondizionamento, se non l'avete visto andate a vedervelo, ve lo lascio qua da qualche parte. Il silicio ha un limite fisico attorno al 26%, quindi quello che si farà è aggiungere a questa tecnologia un'altra ulteriore tecnologia, e diventeranno pannelli tandem, in quanto oltre al silicio si utilizzerà un altro materiale che è la perovskite, che detto molto semplicemente sarà in grado di catturare più luce, perché il silicio cattura prevalentemente la frequenza rossa. della luce solare, la Perovskite, potevano scegliere un nome più facile però hanno scelto questo, sarà in grado di catturare anche la parte blu. Morale della favola? Dallo stesso spazio si ottiene molta più energia e c'è sempre un infinito continuo lavoro di miglioramento e di studio proprio della tecnologia. Non stiamo parlando di una semplice fabbrica che assembla quattro pezzi e li mette in croce. Questo è un wafer di silicio grezzo, esattamente come arriva qua alla fabbrica. Dopodiché vengono aggiunti i vari strati, questo è un passaggio intermedio. Viene tagliato in questo caso per questioni di dispersione, tensione, cose varie. Si aggiunge poi la griglia metallica e dal silicio grezzo viene pronta così la cella fotovoltaica. la primissima tecnologia di pannelli prodotti thin film, film sottile questo era il 5 milionesimo quindi è stato firmato da tutti i vari dipendenti e ne sono stati prodotti 7 milioni quindi già la fabbrica che c'era non era piccola quella nuova produrrà 15 volte più cose per farvi capire le dimensioni questa è la fabbrica attuale praticamente su tutto questo spazio che sarà uno spazio di 50 mila metri quadri quindi tre volte più grande di adesso ci sarà tutto il nuovo building nella fabbrica attuale verranno prodotte le celle e nel nuovo building praticamente tutto il resto Adesso vediamo se riusciamo a vedere dall'alto un po' i lavori. Giubbottino, caschetto e ci siamo. Purtroppo il cantiere non è visitabile da civili in quanto ci sono macchinari molto complessi, delicati e tutto quanto, ma vediamo cosa riusciamo a sbirciare. Quelli alle mie spalle saranno gli edifici dove appunto verranno poi assemblati i pannelli.
Considerate che la costruzione è iniziata ad aprile 2022 e tra settembre e ottobre 2023 sarà già operativa in grado di produrre pannelli, quindi incredibile questa cosa. Da qui potete vedere molto bene tutto il nuovo building, ci saranno 5 linee di produzione e sarà collegato appunto alla vecchia fabbrica. Considerate che adesso la fabbrica impiega circa 200 persone, con la nuova fabbrica si arriverà a 900 persone. Noi sempre critichiamo l'Italia e tutto quanto, invece qui avremo veramente un'eccellenza mondiale. Molto più interessante però dei quattro pezzi di cemento che si vedono, perché adesso ovviamente non c'è nulla, ma che poi magari in futuro passeremo a vedere quando sarà completata, è l'Innovation Hub & Lab dove si fa tutta la ricerca e sviluppo e che si trova là da qualche parte, quindi ci spostiamo. i lavori. Eccoci qua, questo è l'Innovation Hub & Lab dove viene fatta tutta la ricerca e sviluppo per quella che è l'innovazione e la sostenibilità, innovation e sustainability, che qua in Enel Green Power hanno chiamato innovability, questa parola incredibile. Quello che succede qua dentro è tutto quello che è ricerca e sviluppo di Enel, di aziende, di varie startup. Considerate che sono 3.000 metri quadri di laboratori interni e 10 ettari di superficie totale. tra l'altro ci sono un po' di questi app sparsi per il mondo, qua ci sono tutti gli uffici con le classiche strale riunioni e in giro ci sono i vari esperimenti, tutto molto inspirational con frasi scritte sui muri, grande citazione di Yoda. Ora prima di andare a vedere quello che succede concretamente qui vi racconto o meglio vi lancio una sfida, infatti è appena stata lanciata la Challenge rivolta a tutti i cittadini europei dai 18 ai 28 anni e che consisterà nel progettare un robot per la manutenzione di impianti rinnovabili. Vi lascio qua sotto in descrizione ovviamente tutti i link con tutte le informazioni e per partecipare. Ogni team può essere formato da massimo 5 persone, ne verranno selezionati 5 ai quali verrà spedito un kit necessario per la prototipazione di questo robot e questi 5 team selezionati avranno poi l'opportunità di fare 3 giorni qua nell'innovation hub per sviluppare al meglio l'idea poi ci saranno vari workshop ci sono un sacco di cose interessanti ci sarò anche io e soprattutto poi la squadra vincitrice si porterà a casa 10.000 dollari quindi soprattutto se siete studenti di materie che possono aver senso con le rinnovabili o banalmente siete molto nerd molto appassionati e avete voglia di mettervi in gioco vi lascio appunto alla pagina con tutte le informazioni per poter iscrivervi alla challenge avete tempo fino al 10 aprile quindi c'è tempo ma affrettatevi comunque veramente a stare qua si percepisce innovazione con il campo da ping pong e tutto quanto ma un sacco di chicche interessanti che adesso vediamo. Laboratorio di invecchiamento accelerato, praticamente in queste macchine i pannelli vengono messi e sono sottoposti a condizioni di temperatura, umidità e irraggiamento estreme. Pensate che di questo macchinario nello specifico ce ne sono solo tre al mondo. È abbastanza unico perché dentro ci sono due pareti di lampade che simulano la luce solare e quindi questo permette proprio di testare l'efficienza dei pannelli nel corso del tempo ma soprattutto con condizioni che poi variano. Qua c'è una camera per i test UV e qua ci sono poi altre camere, quello che succede è che i pannelli fanno proprio dei cicli, vengono scaldati, raffreddati, congelano, si suoriscaldano, in modo da appunto sollecitare il più possibile e simulare in un piccolo periodo di tempo tutte le possibili sollecitazioni di.
Una vita. Si fa capire se il modulo che tu stai comprando, la tec congelare che stai comprando, mantiene la sua efficienza nel corso degli anni per tanto tempo.
Oppure no. Tre tipologie di test. Dump It, che vuol dire caldo-umido, 85°C, 85% di umidità, mille ore. Gli umidi di freeze, cicli che vanno da meno 40°C a più 85°C in successione. E un altro ciclo che si chiama Thermal Cycle, che è come gli umidi di freeze ma senza umidità. Il pannello congela materialmente con l'umidità che c'è nell'aria e poi.
Si scongela. qua invece viene testato il carico meccanico quindi fisicamente ci sono dei pistoni che premono sul pannello e simula.
O il carico da neve o per esempio il carico da vento facendo un.
Carico dinamico questo è un dispositivo che sarebbe per fare tutti i test quando un impianto viene costruito insomma ci sono un sacco di cose super interessanti che vengono sviluppate e testate qua dentro questo macchino artificiale dove vengono testati i pannelli galleggianti l'idea ovviamente di sfruttare l'acqua che è piana per metterci sopra pannelli solari per fare energia tanto quella del mare o dei grandi laghi ma soprattutto magari quella di piccoli bacini artificiali dove ovviamente l'acqua è bella piatta. La cosa interessante è che con i pannelli bifacciali che abbiamo visto prima si sfrutta il riflesso dell'acqua quindi possono essere più efficienti e se utilizzati appunto magari in concomitanza di una diga anzitutto possono dare più continuità all'energia. Seconda cosa collegata al discorso della siccità avere una copertura diminuisce l'acqua che viene evaporata e quindi aumenta l'acqua che c'è nel bacino Qua appunto vengono testati vari pannelli con varie soluzioni, questi per esempio sono pannelli rivolti a sud fissi con una struttura riciclata, questi invece hanno una copertura totale, là in fondo c'è una struttura in grado di spostarsi in base alla luce del sole. Quello che si fa qui è appunto testare, testare, testare l'impatto che hanno sul bacino anche a.
Livello ambientale. Monitoriamo lo stato dell'acqua, la quantità di ossigeno, tutta una serie di parametri che permettono di capire se miglioriamo o meno la.
Parte ambientale. vedrete che il semplice fatto di essere su una superficie acquosa aumenta l'efficienza del 4-5% per una questione di raffreddamento in più si stanno testando altre cose tipo questi pannelli che hanno tutto un sistema loro di raffreddamento attivo che sfrutta appunto l'acqua quindi quando parliamo del solare pensiamo sempre appunto ai campi pieni di pannelli però il futuro potrebbe anche essere sull'acqua chi lo sa vedete per aumentare la luce riflessa li hanno messo delle palline bianche che riflettono appunto la luce solare la cosa fighissima dell'hub è che appunto ospita tutta una serie di start up tipo questi progetti sono stati fatti da energy e da koine e quindi l'idea di questo posto è essere proprio un hub per tutte quelle che possono essere le tecnologie tecnologie del futuro. Questo invece è il laboratorio di elettroluminescenza. Tra i vari test che si fa, invece che usare il pannello per avere energia, si dà energia al pannello e in base alla luce che emette si possono vedere le crepe, eventuali imprecisioni. Ovviamente non sono visibili all'occhio umano quindi là sopra ci sono delle telecamere infrarossi e da qua si verifica appunto al computer se ci sono crepe, imprecisioni e cose varie. Questo è a posto. Qui abbiamo un campo di test con vari pannelli e questo è Sandstorm che è un robot sviluppato da questa startup siciliana che si chiama Reiwa che è l'equivalente dei robot aspirapolveri che puliscono in automatico la casa ma per i pannelli solari. Qua sotto c'è un cingolo che appunto scorre sui pannelli, qua invece abbiamo fisicamente le spazzole e delle rotelle che fanno da guida. La cosa interessante è che in automatico riesce a pulire fino a due chilometri di pannelli solari senza utilizzare acqua. Mettiamo il caschetto perché la sicurezza prima di tutto. Ed ecco il nostro Sandstorm in funzione, vedete la spazzola che va proprio a pulire tutta la parte superiore del pannello. Ovviamente tutto gestito da remoto, qua posso vedere la batteria, tutte le informazioni e banalmente avviare la pulizia, per esempio scacciando qua. Vediamo se funziona. Fa i segnali acustici per una questione di sicurezza, fa scendere le guide e poi parte con la pulizia. La cosa super interessante è che quando finisce una stringa si alza ed è in grado di superare anche eventuali vuoti fino a un metro e quindi continuare la pulizia. questo modellino di quello che sarà il nuovo laboratorio per la produzione di idrogeno green quindi che arriva da energie rinnovabili dove si testeranno tutta una serie di nuove tecnologie tra l'altro su tutto il discorso dell'idrogeno ci ho già fatto un video quindi andate a recuperarvelo. Qual è lo scopo di tutto questo.
Innovation hub? lo scopo è disegnare il nostro futuro e pensando all'energia sostenibile che ci permetterà di vivere un futuro meglio e puntando a migliorare la qualità della vita delle persone portando gli altri a bordo perché le sfide coraggiose si affrontano insieme non si possono vincere da soli e quindi noi in questa infrastruttura vogliamo ospitare start up da tutto il mondo che è dare loro la possibilità di validare i loro prodotti all'interno di un ambiente industriale Lavorare insieme a realtà diverse ti aiuta a crescere e quindi il senso dell'ecosistema che abbiamo qua a Catania è anche questo, cioè mischiare un po' ingredienti diversi, ciascuno dei quali contribuisce a creare valore aggiunto e tutti insieme creano una ricetta giusta.
Per l'innovazione. E nulla, potremmo stare ore e ore a parlare di tutto quello che viene fatto qua, tutte le nuove tecnologie, tutti i nuovi prototipi. Ci rivediamo a luglio per chi parteciperà alla challenge, vi ricordo tutti i link qua sotto in descrizione. Noi vediamo sempre con invidia tutte le altre cose in giro per il mondo quando abbiamo in giro per l'Italia, anzi in Sicilia addirittura, queste eccellenze. Quindi dai Haki, da Catania e da Enel Grip Power era tutto, ci vediamo prossimamente con prossime cose. Ciao ciao ciao ciao ciao ciao!










