Dimostro che LA TERRA È PIATTA

Jacopo D'Alesio pretends to prove the Earth is flat, then recreates Eratosthenes' ancient method in Egypt. Using shadow measurements from Alexandria and Aswan, he calculates the planet's circumference and compares it to the original result and modern satellite data.
Questions this video answers
21:38 on 20 June (narrator) and arrival/alba at 04:00 (next day).
335 centimetri.
96 centimetri.
17,010 km.
5,000 stadi; one stadio ≈ 157.5 metres (so 787.5 km).
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Salve terrappiattisti! Oggi dimostreremo che la terra è piatta, non come vogliono farci credere i poteri forti. Scherzo, non è assolutamente vero, ma ora che ho la vostra attenzione oggi dimostreremo non solo che la terra è tonda, ma misureremo anche la circonferenza terrestre. Semplicemente con delle corde, dei bastoni, un po' di ingegno e soprattutto l'aiuto della nostra amica matematica. Per fare tutto ciò però bisogna andare in Egitto. E allora andiamoci. Sono le 21.38 del 20 giugno. Prima tappa il Cairo. Arrivati! All'alba delle quattro. Ce l'abbiamo fatta! Tra tre ore si riparte. 21 giugno 6.54. Ma perché sto andando ad Alessandria d'Egitto? E perché proprio il 21 di giugno? Eccoci qua! Tutta colpa o merito di un certo eratostene da Cirene, vissuto nel III secolo a.C., che era il capo bibliotecario della Biblioteca di Alessandria, quella che si narra fosse la più grande raccolta di libri e di sapere del mondo antico, che poi però è andata perduta, bruciata. Era esattamente là, quello è il museo che hanno costruito, e secondo la storia che viene raccontata, un giorno il nostro eratostene lesse in un libro di un avvenimento molto particolare. che nella città di Siene, l'attuale Aswan, a mezzogiorno del solstizio d'estate, il 21 giugno, il sole era allo zenith, completamente perpendicolare con il terreno, tant'è che la luce riusciva a illuminare completamente il fondo di un pozzo, oltre a tutti gli oggetti verticali che non avevano ombre. Il problema è che ad Alessandria, a mezzogiorno del 21 giugno, c'erano eccome le ombre. quindi per farvi capire ecco qua la nostra piantina dell'antico Egitto. Obelisco a Siene, a Suan, e obelisco ad Alessandria. Siamo tutti d'accordo che se la terra fosse piatta, siccome il sole è molto molto molto lontano da noi, avrebbero come vedete la stessa ombra. Siccome però a Siene non c'era ombra, nel caso di terra piatta anche ad Alessandria non ci sarebbe dovuta essere l'ombra. Quindi l'unica spiegazione è che la terra fosse curva come vedete lui non fa ombra mentre qua di ombra ne abbiamo il come e proprio questa ombra è la chiave di tutto da cui partire a fare tutti i calcoli ora volevo portarvi a vedere la biblioteca ma è chiusa in più guardate qua il cielo ci sono un sacco di nuvole e senza il sole non ce la facciamo manca un'ora qua non è male ma è zona militare oltretutto fa caldissimo forse questo spiazzo vista mare è la cosa migliore è nuvoloso Io mi son fatto sto viaggio infinito solo per venire qua e ci son le nuvole. Ora, i Ratostene su tutta sta roba ci ha scritto un libro gigante che però indovinate un po' è andato perso. Alcune storie raccontano che abbia usato un semplice bastone, molto probabilmente invece ha usato un obelisco o comunque qualcosa di molto più alto per essere molto più precisi perché più alto è più preciso è. E allora montiamo il nostro mega bastone e speriamo che il sole regga. Mi prenderanno per matto già lo so. Ma per la scienza questo è altro.
Ok, dovrebbe funzionare. Che poi a voler essere precisi precisi precisi quest'anno il solstizio vero e proprio è stato ieri alle 23.50 orario egiziano. Quindi tecnicamente sarebbe stato ieri ma parliamo di 10 minuti quindi sarà una differenza praticamente impercettibile. Mancano 10 minuti! Ovviamente Eratostone non aveva orologi ma avevano le meridiane quindi stessa cosa. Dai nuvola spostati! Qua siamo pronti eh? Spero solo non salga troppo il vento che inizia a ballare tutto 5 minuti su tutto qua in bolla perfetto un minuto mamma mia che ansia 12 12 12 sole bastone e ombra esattamente qua e sono 99 centimetri non c'è trucco non c'è inganno Quindi, come funziona questo calcolo di Ratostene? Abbiamo la nostra Terra, sferica, e questo in realtà non l'ha scoperto Ratostene ma era già stato ipotizzato prima. C'è chi dice sia stato Parmenide il primo a pensarlo, Chizenone, sicuramente un'altra mente geniale che ci ha dedicato tantissimo è stato Pitagora, appassionato di triangoli ma anche di cerchi, di circonferenze. Platone, Aristotele, semplicemente osservando il mondo che gli circondava avevano capito che probabilmente la Terra non era piatta. Anzitutto banalmente osservando le navi in lontananza la cui parte inferiore scompariva proprio per via della curvatura terrestre. Dopodiché avevano una grandissima conoscenza degli astri, delle stelle, dei movimenti del sole e poi l'ombra della terra proiettata sulla luna durante l'eclissi. Aristotele aveva fatto per esempio notare come le stelle cambiavano andando verso sud dove si riuscivano a vedere più stelle rispetto che più a nord. Quindi Eratostone non si è sognato questa cosa dal nulla. Detto questo abbiamo il nostro obelisco ad Alessandria, l'altro obelisco a Siene e la supposizione di Eratostone è che le due città fossero più o meno sullo stesso meridiano. Questo perché si sapeva che il Nilo si sviluppava principalmente da nord a sud. Ecco in realtà come vedete non è proprio così ma è un orrore abbastanza trascurabile. Poi noi sappiamo che tutto questo giochino funziona perché Siene è più o meno sul tropico del cancro e quindi appunto durante l'esaustizio i raggi arrivano perpendicolari e sappiamo anche che la terra in realtà non è perfettamente sferica. Ma parliamo comunque di piccole variazioni. Ora, siccome la Terra è molto molto molto lontana dal Sole, molto di più di così in realtà, i raggi arrivano praticamente paralleli e quindi quello che succede a mezzogiorno è che ad Aswan non c'è nessuna ombra, mentre ad Alessandria, come vedete, abbiamo un'ombra. Questa è la Terra, qua abbiamo i nostri obelischi e i raggi arrivano paralleli, quindi assiene, arrivano e non fanno nessuna ombra. Ad Alessandria invece arrivano e proiettano questa ombra qui. Ora, se prolunghiamo i due obelischi, grazie ad Euclide sappiamo che questo angolo alfa, siccome queste due rette sono parallele, sarà uguale a questo angolo alfa. Quindi trovando alfa e conoscendo la distanza tra Aswan e Siene, cosa che Ratosto ne sapeva, si può calcolare la circonferenza terrestre. Il nostro obiettivo è semplicemente calcolare l'angolo col quale i raggi del sole fanno l'ombra. Ora, come diamine si trova questo angolo alfa? Hi hi hi, basta usare la trigonometria, l'arcotangente. Sì, non esisteva. Quindi un super grazie al mio amico Elia Bombardelli e al professore Stefano Os, con cui abbiamo indagato e abbiamo capito quello che probabilmente è stato il metodo utilizzato dai ratostene. In realtà molto semplice e che ho cercato di riprodurre. A questo punto questo cordino è lungo esattamente come il palo, sono 335 centimetri. Lo agganciamo qua sotto e lo tiriamo perpendicolare all'ombra l'ombra di mezzogiorno e vedete che sta già ruotando da qua fino all'ombra in questa maniera così e siccome questo triangolo è semplicemente quello che succede qua in aria ma appoggiato quest'angolo è l'angolo dei raggi del sole come lo misuriamo in maniera precisa andiamo a tracciare quello che è di fatto l'arco in questa maniera a questo punto dobbiamo solo capire quanto è lungo l'arco azzurro la cosa più semplice altro cordino farlo seguire fisicamente l'arco che abbiamo tracciato in questo modo lo segniamo e ora ci basta semplicemente misurarlo sono 96 centimetri io sto collassando dal caldo ma abbiamo tutto quello che ci serve fidatevi adesso sbaracco tutto e poi capiamo se i numeri escono giusti ovviamente ci sono infinite variabili il pavimento storto il coso che magari non era perfettamente dritto l'angolo non l'angolo però sono curioso di vedere che cosa esce boh togliamo Tutti i segni così non mi arrestano. Sono un bambino felice, ho misurato la terra e ho un gelato. Cosa volete di più dalla vita? È terribile. Ho fatto dei primi calcoli al volo e salta fuori una misura totalmente sbagliata. Sono distrutto dal caldo. Ora facciamo due calcoli al volo. Amici, come purtroppo temevo, il sole ci ha beffati. Mi sono riguardato con calma i calcoli e, per carità, abbiamo dimostrato che la Terra è tonda, sì, ma secondo le mie misurazioni la circonferenza dovrebbe essere di 17.010 km, quindi meno della metà di quella che, perlomeno secondo la scienza, è la misura vera della circonferenza terrestre. Non ci siamo andati nemmeno vicini. Mamma mia, comunque questa città è un disastro. Guardate qua sotto che roba che non c'è! Ho un piano quindi non demordiamo. E comunque è anche questo il bello degli esperimenti. Si sbaglia perché il mondo vero non è mai teorico come i disegnini su un foglio e si continua a fare il processo. È il bello del metodo scientifico. Sì, sto dicendo queste cose perché alla fine della fiera ho calcolato che il palo era storto e questo ci ha portato all'errore che avete visto. ma non tutto è perduto giorno 2 ho passato la mattinata a fare test e calcoli e oggi c'è un sacco di vento quindi boh ma sono fiducioso guardate qua Che piano perfetto! E abbiamo sempre queste nuvole ballerine. Ora, oggi è il 22 giugno e siamo circa 37 ore in ritardo rispetto al solstizio astronomico preciso. Quindi l'ombra sarà un po' più lunga di quella del solstizio, ma non dovrebbe cambiare così tanto. Soprattutto considerando il fatto che ci sono altri fattori che rendono comunque il calcolo meno preciso. Allora, mezzogiorno, segniamo la nostra faccio la stessa misura anche con questo che è più piccolo ma sicuramente più dritto ok mentre stavo facendo queste misure mi sono reso conto che in realtà ho fatto un errore più grande di tutti non ho considerato il problema dell'ora perché avendo usato l'ora dello stato non sto usando il mezzogiorno astronomico come farei se utilizzassi una meridiana e quindi non è il momento in cui il sole è perfettamente sopra. Soluzione? In realtà non ci serve una meridiana, basta aspettare, continuare a tracciare le ombre e poi scegliere solo la più piccola che è quella che ci serve. Infatti adesso sono passati semplicemente 5 minuti e guardate l'ombra è già più corta. Si riballa un po' col vento ma insomma più o meno. Nuvole d'annazione, spostatevi per favore. Comunque è tutto così affascinante, cioè ci sono tantissime cose da tenere conto e Duratoste ne aveva tenute da conto tutte. Adesso prendo la misurazione ogni cinque minuti fino a che l'ombra non torna ad allungarsi. Mezzogiorno e dieci, altra X, vedete? Continua ad accorciarsi. Vuol dire che qua tecnicamente non è ancora il vero mezzogiorno. Mezzogiorno e quindici, come vedete qua siamo un po' discostanti perché col vento lei oscilla moltissimo questo che è più basso ci dà molta più precisione in teoria il mezzogiorno vero sarà dove c'è la tangente situazione di mezzogiorno e 50 come vedete l'ombra sta diventando sempre più piccola qua siamo in bolla e là siamo 42 centimetri Si oscilla un po', un pizzico di più forse. Mentre di qui siamo a poco meno di 20. L'importante è avere l'ombra giusta, poi il resto dei calcoli li possiamo fare anche con calma. E come vedete l'ombra sta tornando ad allungarsi. A questo punto ho ripetuto esattamente quello che ho fatto il giorno prima, quindi tracciando il raggio, l'ombra, l'arco. Qua tra l'altro è stato molto più divertente perché c'era molta più gente che passava, mi faceva domande, mi chiedeva, si mettevano a andare con i rollerblades. E alla fine ce l'abbiamo fatta. Perfetto! questo angolo è il nostro angolo alfa che vogliamo trovare come vedete l'angolo è venuto decisamente più piccolo rispetto a ieri già occhio si vede ok abbiamo tutte le misurazioni sto morendo di caldo questa volta sono fiducioso dovremmo avercela fatta quindi questo è lo schemino dal quale sappiamo che alfa è uguale semplicemente a l fratto h a questo punto noi sappiamo che alfa sta all'angolo giro 2 pi greco come la distanza tra le due città sta alla circonferenza terrestre quindi la nostra circonferenza sarà d per 2 pi greco fratto alfa ovvero questa roba qua. Quanto era la distanza tra queste due città? 5.000 stadi. Uno stadio sono circa 157,5 metri, quindi 787,5 chilometri. Eratosthene aveva calcolato che l'angolo era circa un cinquantesimo dell'angolo giro, gli veniva un totale di 252.000 stadi, ovvero 39.690 chilometri. Questo è quello che è avvenuto a Eratosthene. Ovviamente era impossibile essere precisi, quindi in base a cosa si sceglie e come valore si è tiene una cosa più o meno vicina ai 40.008 km che è la circonferenza effettiva che abbiamo calcolato con i satelliti, gps e tutto quanto. Cosa è uscito dalle mie misurazioni? Tralasciando il primo esperimento che come avete visto è stato un disastro, usando la distanza che conosceva Eratostene, con i dati del bastone lungo saltano fuori 39.001 km. Quindi vicini ma Eratostene aveva fatto di meglio. Col bastone più piccolo, invece, saltano fuori 36.615 km. Ancora peggio rispetto a Ratostene, ma abbiamo detto che in base a quanto si decide essere uno stadio e non c'è, diciamo, una soluzione concorde, ci possono essere delle grosse variazioni. Quindi prendiamo la vera distanza tra Alessandria e Aswan, o meglio, tra Alessandria e il punto sullo stesso meridiano in corrispondenza del tropico. ovvero dove i raggi sono perpendicolari. Ecco, usando questi numeri, con le misurazioni del bastone piccolo, quello un pochettino più preciso perché non si muoveva col vento e non era minimamente storto, otteniamo 40.071 chilometri, con un errore di solamente 63 chilometri rispetto a quella che effettivamente la circonferenza terrestre è. Alla faccia di Ratostene sono stato molto più preciso io. Sì, calcolando la distanza da Google Maps e sfruttando satelliti e tecnologie incredibili. Però questo per farvi capire che si racconta che Ratostene l'ha stato super mega preciso e in realtà c'erano talmente tante approssimazioni che in base a come prendi i dati puoi andarci più o meno vicino. ma la genialità di pensare questa roba qua senza dubbio rimane. Ecco proprio perché come avete visto non è una passeggiata fare i calcoli giusti, prendere le misurazioni giuste. Una delle cose che vorrei far passare è che non è che era Tostene, era un tizio che andava in giro a piedi nudi con la tunica che ha guardato in cielo e ha detto sai che c'è mi metto a misurare la terra. Abbiamo detto che era il capo della biblioteca di Alessandra che era una delle personalità scientifiche più potenti dell'epoca, matematico, fisico, filosofo. Pensate che tra le altre cose era molto amico di un certo Archimede che lo stimava tantissimo tanto da dedicargli il suo libro sul metodo. Pensate un po'. Anche questa distanza tra Alessandria e Siene. Non è che Eratoste ne ha mandato uno a camminare, c'erano tutti i registri del regno di tutti i campi lungo il Nile e quindi probabilmente con tutte le mappe e una serie complessa di calcoli era riuscito a stimarle in maniera abbastanza precisa. Anche perché sarebbe abbastanza assurdo pensare che uno camminando sia riuscito a misurare qualche migliaio di chilometri di distanza in modo preciso. Fermi tutti però! Se il sole fosse molto vicino alla terra, pur mantenendo la terra piatta, potremmo avere la stessa situazione. Niente ombra ad Aswan e ombra ad Alessandria. E quindi la terra potrebbe essere piatta. Sì, però si può calcolare quanto il Sole dovrebbe essere vicino e impostando una semplicissima proporzione salta fuori che il Sole dovrebbe essere a 6.000 km dalla Terra. Vorrebbe dire praticamente a questa distanza, con un Sole però molto più grande e cosa che sarebbe incompatibile con tutti i movimenti del Sole che vengono registrati nelle varie parti della Terra. Oltre a bruciarci, da così vicino non sarebbe in grado di illuminare tutto quello che illumina banalmente. Scacco matto, terrapiattisti! Sicuramente Eratostene era un genio ma la scienza e la cultura collettiva degli antichi greci e degli antichi egizi era veramente altissima e quindi tutto questo per dire che probabilmente Eratostene ci ha messo anni per fare il suo calcolo preciso, supportato da un sacco di altra gente ed è questo il bello della scienza. che è sempre un sapere collettivo che raggiungiamo come umanità, con degli sprazzi di persone geniali che sì, hanno delle intuizioni che ci permettono di fare quello scalino sempre di più verso il sapere. In tutto ciò, spoiler, io adesso andrò al Cairo a vedere le piramidi e altri misteri, ma questo sarà il prossimo video. Quindi daiachi, dai nostri obelischi, bastoni, corde, angoli, calcoli, da Alessandria d'Egitto, Era tutto. È veramente incredibile quanto l'ingegno umano, la matematica, la teoria, il sapere, possa portarci a scoprire delle cose gigantesche per quanto siamo piccoli in questo universo. Ci vediamo prossimamente con prossimi esperimenti e prossime cose. Ciao ciao ciao ciao!










