DISASTRI IN MAURITANIA - Africa in Ambulanza

This content was created by Jacopo D'Alesio - Jakidale. This content was uploaded by Jacopo D'Alesio - Jakidale. This is a YouTube video titled "DISASTRI IN MAURITANIA - Africa in Ambulanza" created on January 30, 2024. It features Jacopo D'Alesio - Jakidale and Otto as they embark on an adventurous journey across Africa in an ambulance, covering 5000 km through various terrains including mountains, deserts, and forests. The video captures their experiences, challenges, and interactions during the trip, including mechanical issues, encounters with local authorities, and cultural observations.
Chapters
Sì! Spingi come un pazzo! Spingi, spingi, spingi! Tiri giù, tiri giù! Scala la marcia se riesci!
Motore è fuso. Motore è fuso. Noi siamo... I RABEL DUCKS! 3 uomini, 3 paperelle, un'ambulanza, 5000 km da percorrere tra montagne, deserti e foreste, sulle rotte della leggendaria Parigi Dakar. Non una corsa, ma un simbolo di sfida e scoperta.
Africa in ambulanza. Salve salvissima Tantan, deserto del Marocco. Ci siamo esattamente lasciati qui nello scorso video. Sta albeggiando, guardate che spettacolo. I Cartesio sono già in pole position, ma noi ci siamo. Oh no, i Cartesio ci hanno cibollato. Rubber ducks. Taperelle buongiorno.
E take off.
Non c'è spazio per le incertezze. Solo per la violenza pura? Sappia! Per dell'attenza!
Sì!
Spingi come un pazzo!
Spingi! Spingi! Spingi! Tieni giù! Tieni giù!
Scala avanti! Spingi!
Via!
Spingi a destra! Fai così!
Il motore ha già funzionato il menù del giorno prevede 600 chilometri di strada costeggiando l'oceano e iniziando ad entrare piano piano nel deserto del Sahara adesso facciamo un bel pienone vi posso regalare intanto una paperella grazie grazie più che meritata ci ha fermati la polizia Penso che fossimo leggermente più veloci del limite. Guardalo là, il telelaser. 83 all'ora con i 60 all'ora. Sì, posso dire che i 60 all'ora... Due corsie, guarda che infami, si sono proprio messi qua. Tarfaia, muse di Saint-Exupery. Quello del piccolo principe. Lui era un aviatore dell'aereo postal e faceva avanti e indietro da Parigi all'Africa. Poi si è schiantato da qualche parte nel deserto, ci sono un sacco di leggende. Comunque i motociclisti sono degli eroi. Bellissime. Sosta cibo. Finalmente le città iniziano ad essere zero turistiche e solo 100% local. Comunque i nonnini sulla sedia elettrica sono arrivati anche qua. Sono finito in questo negozietto a prendere una cinga. Vediamo un attimo. Ma sai che secondo me questa è meglio? Pollo, patatine, tavolata. Compaiono le prime dune, strade per il momento ancora perfette e pale e oliche. Una valanga di pale e oliche. Pausettina, caffè. La città inizia lì e finisce là. Colleghi, più bella la nostra. Italiano. Only for visit. Inshallah. Problemi, problemi. Che succede?
Non ha più potenza.
Siamo limitati. È entrato qualcosa a bloccare.
Sì, perché va, ma male.
Adesso vediamo.
Ma più giro.
Magari è il gasolio. Intanto siamo arrivati a Lajun, come vedete. Abbiamo ancora 500 chilometri da fare. Come non detto, seconda multa. Hanno fermato anche i nostri colleghi. Comunque siamo all'altezza delle Canarie. Forse sono quelle, forse è un miraggio. Salve, salve, salve. Altre paleoliche, altro rifornimento. Incontriamo altri viaggiatori ben più atletici di noi. Vai, vai, vai.
E poi... problemi, problemi, problemi. Motore fuso? Ulala. Motore fuso. Motore fuso. Allora, abbiamo l'adesivo, ma abbiamo molto di più. Una piccola papperella.
Oh, bello! Lo mettiamo vicino al nostro Umarelli. Umarelli d'oro. Bellissimo!
Umarelli. Umarelli. Boomer's car. Boomer's car. Loro trainano, noi stiamo dietro con le quattro frecce. Comunque posti incredibili. Vada vada! Oh no! Ne è arrivato un altro!
Scusi ma di che razza è quello? Che belli che siete! Lasciamo i nostri amici in un benzinaio e si continua. In sostanza quello che abbiamo attraversato è il Sahara occidentale anche se formalmente adesso è Marocco e in piena notte siamo arrivati alla città di Dakla. Guarda qua che tavolata! Bagno condiviso! Dolcina più che meritata! Bonjour, bonjour. Questo è il camping dove siamo. La città si chiama Dakla. Siamo in questa fantastica lingua di terra. Oggi giornata di riposo. Là c'è la città e qua c'è tutta la rientranza del mare. Parchetto dei pescatori. Guardate Che acqua. È veramente meraviglioso questo posto. Là comunque ci sono dei resort mica male. L'onda è arrivata col carroattrezzi, i mezzi stanno bene. Buongiorno Otto, cosa stai facendo?
Come sempre guardo il logo delle Rubberducks.
Ma quando guardi il logo delle Rubberducks sei protetto?
Io tengo sempre acceso NordVPN.
Molto bravo, molto bene. Perché?
Per un sacco di motivi, il mio preferito però è la sezione Threat Protection che come vedi blocca pubblicità, web tracker, file infetti, siti pericolosi, sta roba è da paura.
E cosa c'è sotto la mano?
Niente, niente, siti pericolosissimi.
Scherzi a parte, servizio super comodo, super semplice, super utile, più il fatto di potersi connettere a qualsiasi server in giro per il mondo. Io per esempio adesso sono connesso all'Italia e quindi posso accedere a contenuti o a servizi disponibili solamente in Italia. Vi ricordo che su TechDale c'è il video con la spiegazione di tutto quanto e poi in aggiunta c'è anche NordPass che è un gestore di password, la cosa molto interessante è che ora c'è proprio un'offerta su NordVPN Plus che comprende tutte queste cose e se acquistate un piano biannale che è quello più conveniente usando il link qua sotto in descrizione avrete quattro mesi in omaggio. Poi ci sono un sacco di altre cose di impostazioni che si possono settare molto Quindi se ancora non ce l'avete, mi sembra il momento ottimo per provarlo. Link in descrizione. Oltre alla sicurezza online però, è importante anche la sicurezza del motore. Visto quello che è successo ai nostri amici dell'onda, facciamo un controllino dell'olio. Perfetti! Acqua ok! Fine delle mie competenze meccaniche. Altro giorno, altro pollo. Visto che abbiamo un giorno di pausa ci montiamo all'accampamento serio.
Guardate qua che setup che abbiamo. Starlink, poltroncine, eventualmente il pannello solare anche se ci manca un cavo, ma vediamo.
NordVPN, cuscine.
150, 180, 200 mega! Cioè ve ne andate senza dirmi niente? Ciao piccola Honda. Bagnettino nell'oceano fatto, siamo circondati da kitesurf e corsettina. Via, via, via. Guardali là. Uno, due, 3 e 4. Che spavento. Siamo italiani semplici, ci è venuta voglia di pizza, quindi pizza Napoli. Guarda qua che spettacolo, Margherita e la nostra gamberetti. Bene, è un pasto completo. Posso dire che spacca. Sopravvissuti alla pizza e alla notte. Qua sono tutti pronti a partire. Takar 1430. Oggi siamo in carovana perché dobbiamo attraversare il confine con la Mauritania. Quindi abbiamo tipo 600 km così. Questa è la situazione del convoglio. Tropico del cancro. Altri cammelli, cioè dromedari. Gli unici che riescono a vivere in queste lande desolate. E poi, vincitore morale, un pazzo scatenato. Vai vai vai! Ma questo va alla bici da tipo quelle pieghevoli?
Eh ma ha lo yacht parcheggiato altri.
Viaggatori in bici ma quanto è bello il pandino siamo quasi al confine con la mauritania quindi ciao ciao marocco ecco qua davanti c'è la frontiera quella è la frontiera quello è il re del marocco che ci saluterà in tutto ciò siamo arrivati a 200.000 chilometri.
Mi sono improvvisato lavavetri dobbiamo aspettare circa un'oretta stima molto ottimista visto che abbiamo aspettato più di tre ore per poi fare altri controlli e aspettare ancora E poi c'è un'altra frontiera dopo questa. Allora, la buona notizia è che dopo quattro ore siamo riusciti a passare il primo controllo. Infatti abbiamo il timbro di uscita. La cattiva è che ci hanno considerato come camion e quindi siamo in coda al controllo speciale per camion. Ci devono fare lo scanner, che è tipo un gigantesco coso come quelli degli aeroporti. Eccolo lì. Molto figo perché anziché spostare il veicolo è lui che si sposta. Purtroppo c'erano guardie ovunque quindi ho filmato pochissimo. Comunque ci hanno perquisiti tutto. Ma poi ci hanno lasciati andare. Sani e salvi. Questa è la frontiera del Marocco appena superata, in realtà ci sta facendo ancora un ultimo controllo e questa è la terra di nessuno.
Eccomi qua.
Dove ho appena fatto la pipì.
Piscia con cattiveria, tanto non è di nessuno.
Mentre quella là in fondo è la frontiera della Mauritania. L'unico problema è che chiude alle 19 la frontiera della Mauritania quindi se non ci danno l'ok tra poco rimaniamo qua. C'è un letamaio comunque tra bottiglie, plastica, rifiuti, filo spinato, cose abbandonate. Scusi.
Non c'è problema. Il passaporto? Sì, sì, attenzione. Sto aspettando che mi ridiano il passaporto e il libretto dell'ambulanza e poi ci siamo. Nella terra di nessuno! O è di Ulisse? Magari c'è Ulisse che ci sta facendo un trabocchetto.
Off-road, off-road! Maiatti, destra, destra! Tutta dentro, tutta dentro nella terra di nessuno!
Sorpasso nella terra di nessuno!
Accode, ecco! Let's try it next time! una sciatolia o quella che lascia indietro?
What's the matter?
Ho tranciato il paramotore, il paraolio e mi si è tranciato il cavo. Spero sia solo il cavo, sto pisciando tutto l'olio. Hai olio?
Sì, abbiamo olio.
Sì, ero io. Ma cosa ho lasciato sulla strada?
Non ho visto niente, però... Solo olio. Sì, sì. E allora spegnilo. Sì, sì, sì, sì. Tiriamola, tiriamola.
Ed ecco l'ambulanza che diventa un carro a trezzi nella terra di nessuno, con questo epico attraversamento di frontiera, trainando un altro furgone. Lo posso mettere nel curriculum? E anche sul muro della Dogana Mauritania. Che figo, chissà quanta gente è passata di qua. Magari qualcuno di voi è stato qua.
Sono le 20 e 34, Yaki.
Forse ce l'abbiamo fatta, forse. Abbiamo l'ultimo timbro dell'ultima dogana dell'ultimo... E sono successe infinite cose. La cosa divertente è che poi abbiamo altre quattro dogane prossimamente da attraversare. Comunque si vede che siamo in Mauritania. Le strade non sono più strade. Guardate qua che roba. Cioè siamo passati dalle autostrade praticamente a questo. Forse ce l'abbiamo fatta. Guarda che piattino. Com'è l'ambulanza vista dalla cinghia di Trainor?
Non solo trainiamo, ma offriamo anche servizio di illuminazione a giorno per i meccanici. Quella barra led è la cosa più bella del mondo. Bene o non benissimo? Cioè praticamente quello è lo squarcio. Porca vacca! Noi intanto montiamo le tende. Tour della campamont. Abbiamo tende, una per ciascuno così abbiamo i nostri spazi. Abbiamo l'ambulanza come veicolo di supporto. abbiamo internet veloce anche in mezzo al deserto della Mauritania e qua dentro guardate che spettacolo vi devo dire prima notte in Mauritania.
Bonjour, bonjour. Ditemi voi cosa c'è più bello che svegliarsi con il mare davanti e liberarsi senza ausilio di un water. A che cosa serve il bagno quando hai questo? Che poi scherzi a parte, noi siamo stati progettati per fare la cacca così, non su un water. Quindi in teoria è fisicamente il miglior modo per liberarsi. Ma non c'è tempo da perdere, sbaracchiamo tutto quanto, carichiamo l'ambulanza e via con l'esplorazione di Nouadhibou. Dove andiamo Tom? Andiamo a un cimitero. Andiamo a vedere le navi abbandonate. Non sappiamo se riusciamo a vederle, ma ci proviamo. Noa Dibu, è definita l'Ibiza della Mauritania.
Situazione molto interessante perché qua doveva esserci il cimitero di navi più grande al mondo ma con navi grandi grandi grandi perché evidentemente chi non poteva più rottamarle o fare che le veniva a buttare qua gente, cose, compagnie, una roba un po' losca. Pare che siano arrivati i cinesi, hanno costruito un megaporto, le hanno tolte tutte ma ovviamente hanno preso tutti i vantaggi e è un po' inquietante questa cosa perché con tutti questi aiuti che in realtà ovviamente sono dei vantaggi per la Cina stanno facendo un sacco di cose. e prendendo un sacco di potere, che ci sta in realtà, nel senso che hanno tolto dello schifo e hanno fatto un porto bello però... comunque l'ambulanza è proprio sexy in ogni suo contesto qua a sinistra c'è la ferrovia del ferro c'è Zara! pausettina in città abbiamo trovato questo caffè Venezia guardate che bel brunch che ci stanno servendo era tutto molto buono io comunque non ho bevuto né il latte né il frappé vediamo se avranno la cagherella questi due tra 452 km c'è una rotonda ok.
Allora, c'è un po' di asfalto che fa tatatatatata perché ci sono un po' di buchi e un po' di schifo. Ci si è accesa una spia ABS. Boh, andiamo e magari la primaria di servizio ci fermiamo. Il problema è che non c'è niente. Non c'è niente qua. Niente! Autogrill. Comunque c'è un botto di roba. C'è la zona cibo. Assalamu alaikum. La zona snack. La zona pumole del gas se servono. Gasolio. Benzina. E quando vi da otto non succede mai niente di pericoloso.
È andata via la spia ABS.
Sì?
Riassunto del resto della giornata, chilometri e chilometri nel nulla più totale, un camion ogni tanto, una città ogni molto, sabbia ovunque, piccola sosta alla Gare du Nord. Questa prima era l'unica stazione di servizio tra Nouadhibou e Nouachot, dove stiamo andando, ed era proprio qua dove si fermava tutta la carovana della Parigi Dakar. rispetto al video che ho fatto io ai tempi, non era una competizione di velocità, rally con tutte le regole che ci sono adesso, era un grande viaggio tutti insieme alla scoperta dell'Africa e diciamo che è rimasta un po' alla parigi da car, nel senso che è tutto abbastanza abbandonato, purtroppo. Cartesio, arriviamo anche noi. Com'è che si chiama? Gare du Nord VPN Siccome fa caldissimo stiamo sgonfiando un po' le gomme perché col caldo. Controllatina anche all'olio, perfetto. Devo dire che per ora il buon Samuel ha fatto un gran lavoro. E poi di nuovo sabbia, dune completamente a casa delle mucche, altre dune. È un paesaggio che sembra tutto uguale ma in realtà cambia di chilometro in chilometro. È assurdo come uno si immagina sempre il deserto come un'unica cosa di sabbia o di terra e invece c'è un sacco di varietà. Tipo adesso tutto è fatto di Conchiglie. Guardate qua che roba. Questa piano piano macinandosi diventa di nuovo sabbia. Il ciclo della vita. E siamo ritornati nella civiltà. Praticamente noi siamo a Nuachot, la capitale della Mauritania. Oggi siamo arrivati ultimi, però ci siamo goduti un sacco di cose, perché è bella la gara ma è anche bello godersi il viaggio. Siamo da YouTube a mangiare. C'è pure la pizza YouTube. Ed ora ci aspettano chilometri, chilometri, e altri chilometri domani. Possono succedere ancora un sacco, un sacco di cose strane. Per il momento ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao!










