DIVENTO UN ASTRONAUTA PER UN GIORNO

Video by Jacopo D'Alesio (Jakidale) documenting a visit to the European Space Agency (ESA) astronaut training center in Cologne. The host tours the facility (training hall, Columbus mock-ups, Neutral Buoyancy Facility), interviews reserve astronaut Antea Comellini and ESA training lead Hervé, and speaks with engineer Amalia Ercole Finzi about curiosity and exploration. The video describes astronaut selection and training methods, ISS specifications and history, and training equipment (pool, anti-gravity treadmill, sensors).
Questions this video answers
Since 2000.
Approximately 150 billion euros.
About 450,000 kg.
About 400 km.
Approximately 27,600 km per hour.
Chapters
Salve! Oggi vi porto dove si addestrano gli astronauti. Sono a Colonia, in Germania, nel centro di addestramento degli astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea. Qua c'è una piscina gigante, ci sono pezzi di stazioni spaziali e quindi oggi scopriremo come si diventa astronauti. Questo sono io. Ha sei anni che sogno di diventare un'astronauta e questo sono sempre io esattamente vent'anni dopo. Vedete, la stazione spaziale internazionale è l'oggetto più pazzesco mai costruito dall'umanità. Ma non solo perché secondo me è la cosa più pazzesca che abbiamo fatto come umanità nella storia. Una vera e propria casa, laboratorio che dal 2000 ospita ininterrottamente astronauti provenienti da ogni parte del mondo. Una meraviglia dell'ingegneria, pensate che è il singolo oggetto più costoso mai costruito dall'umanità. Si stima circa un totale di 150 miliardi di euro. Grande come un campo da football americano, pesante circa 450.000 kg. ma soprattutto sempre e costantemente nello spazio in orbita a circa 400 km di altezza a 27.600 km orari e che di conseguenza ogni circa un'ora e mezza fa un giro completo della nostra terra. Ma al di là di tutti i numeri è quello che rappresenta che secondo me è la cosa più interessante perché è veramente l'esempio massimo di collaborazione e di ingegno umano. Cioè, quando riusciamo a metterci d'accordo come umani, possiamo veramente portare la nostra conoscenza uno scalino più in là. E quindi, siccome fin da quando ero piccolissimo ero letteralmente innamorato di questo oggetto, grazie all'Agenzia Spaziale Europea, dopo essere partito da Milano, aver attraversato tutta la Svizzera e tutta la Germania, e dopo aver preso anche 189,47 € di multa perché andavo a 104 km orari su un'autostrada perfetta a due corsie dove però ti mettono un autovelox giusto perché gli piace così, dannazione! Ad ogni modo sono arrivato a Colonia per capire come si fa a diventare un'astronauta per poi andare su questo magnifico getto. Ed eccoci finalmente all'EH, al centro europeo per l'addestramento degli astronauti. Andiamo a vedere cosa combinano qua dentro. Buongiorno signor Gagarin! Yuri Gagarin, primo uomo nello spazio. Bene bene bene bene! Questa è la hall principale di questa scuola per astronauti, che praticamente a tutti gli effetti è una scuola molto più tecnologica, molto molto molto più esclusiva, dove si fanno tutta una serie di test, lezioni, sessioni di addestramento per poi diventare veramente astronauti. Adesso vi mostro un paio di chicche che già ci sono qua intorno. shuttle, pezzi di stazione spaziale, l'Ariane. Qua sopra c'è un modellone gigante della stazione spaziale internazionale. Il modulo europeo, il Columbus, dovrebbe essere quello lì esattamente. Questo è un vero pezzo di luna preso durante le missioni Apollo ovviamente. Qua ci sono una serie di indumenti, la tuta russa per gli astronauti che sono andati con le missioni Soyuz, questo invece è il sacco a pelo che gli astronauti usano per dormire, la tuta più comfort da lavoro che hanno dentro la stazione spaziale e questa è tutta un'altra tuta speciale che dovrebbe garantire un maggiore comfort. Quindi mi è raggiunto Antea Comellini, astronauta di riserva dell'Agenzia Spaziale Europea che si sta attualmente addestrando per missioni future e che ci ha fatto un bel tour di quello che fanno. Cosa si fa qua?
Allora questa è la training hall quindi si fa addestramento giustamente ci sono diverse stanze nelle quali ci si addestra ai payload quindi agli esperimenti che ci sono sulla stazione spaziale internazionale quindi qui vediamo fisiologia, biologia quindi varie diciamo scienze naturali che corrispondono ai esperimenti che mandiamo E poi c'è tutta la parte del Columbus. Columbus è il modulo europeo che è attaccato alla Stazione Spaziale Internazionale. Abbiamo diversi mock-up e alcuni di questi mock-up replicano uno a uno i sistemi proprio fisici e ingegneristici che troviamo nel modulo Columbus nello spazio.
Sia cose per la sopravvivenza, sia poi gli esperimenti che andate a fare.
Esattamente, sì. Tutto il sistema di regolazione della temperatura, di circolo dell'aria, i sistemi elettrici e tutti gli esperimenti.
La domanda è, ovviamente qua abbiamo la gravità, quindi tutti questi moduli comunque sono strutturati esattamente come è strutturato qualsiasi locale qua sulla Terra. Nella stazione spaziale invece il sopra e il sotto perdono il significato.
Esiste.
Ma quindi come fate a prendere confidenza con una cosa che qua dovete per forza usare con una dimensione basta e invece nello spazio è completamente diversa?
Diciamo si disaccoppia l'addestramento quindi qui ci addestriamo sui sistemi poi invece per andare a replicare come utilizzare questi sistemi in assenza di gravità si utilizzano altri sistemi come ad esempio i voli parabolici ad esempio se uno deve avvitare una vite nello spazio quello che succede è che tenendo l'avvitatore in mano girerà nella direzione opposta e quindi lo si fa, lo si simula nei voli parabolici proprio per imparare a utilizzare in microgravità questi strumenti.
Questo è tutto in scala 1 a 1?
Esattamente, quindi questo è il modulo Columbus che si attacca al nodo 2, è il modulo europeo attaccato alla stazione spaziale internazionale nel quale possiamo trovare diversi esperimenti. Una cosa curiosa è che originalmente non era stato ideato come un modulo che ospitasse i quartieri degli astronauti però poi quando la stazione spaziale internazionale ha iniziato ad essere un po' affollata è stato anche ricavato un piccolo angolo per permettere a un astronauta di dormire e questo angolo ha il nome di casa. in omaggio dell'Italia.
E quindi qua avete tutto per mangiare, dormire, fare gli esperimenti?
Questo è diciamo un modulo soprattutto sperimentale quindi il focus principale è quello di avere tutti i sistemi necessari per effettuare esperimenti di vario tipo che possono andare dalla scienza dei materiali alla fluidodinamica, la biologia se si vuole lavorare in un ambiente sterile si può utilizzare questa struttura con questi guanti che quindi permettono di non andare a contaminare cosa si trova all'interno e invece per mangiare ci si sposta nel USOS, quindi segmento americano, e si mangia tutti assieme anche per un momento di condivisione.
Molto bello! Ovviamente qua lo vedete molto molto spoglio, immaginatevelo super mega pieno di cose e di esperimenti, sia perché essendo che lo spazio nello spazio è super limitato bisogna ottimizzare e sfruttare ogni singolo centimetro quadrato, sia perché qua mi vedete bipede con la mia forza di gravità che mi tiene ancorato al terreno. Nello spazio gli astronauti sono liberi di fluttuare e quindi spostarsi e quindi fare tutta una serie di cose senza essere limitati da questa fastidiosissima gravità. Anche qua pensate quanta complessità, pensate quanto un astronauta deve già sulla terra avere confidenza e conoscere tutto quello che succede. Qua vedete questo strumento, questa specie di LAT machine andare a fare palestra e mantenersi allenati. Adesso ci spostiamo nell'altro modulo. Guardate che figo anche il meccanismo per bloccare i moduli in maniera stagna. La cosa carina è che poi è tutto pieno di piccoli easter egg qua dentro. Qua potete vedere un po' di cibi tipici dello spazio ovviamente tutto. liofilizzato e qui abbiamo una cuccietta che di fatto è la camera da letto nonché il letto dove dormono gli astronauti. Si entra qua, come vedete è tutto foderato con del velcro perché non si può stare appoggiati al letto se non c'è gravità e quindi hanno questa tuta che si può appiccicare alle pareti, si trovano loro la posizione più comoda e vanno a dormire qua dentro chiudendo questa piccola anta e questo fondamentalmente è il massimo livello di privacy che si ha a bordo della stazione spaziale internazionale. Una cosa interessantissima è tutta la fase di selezione perché se vuoi essere selezionato devi superare tutta una serie di test che sono non solo di conoscenze tendenzialmente ingegneristiche ma in generale matematiche, fisiche, psicologiche e le classiche competenze generali, anche test fisici ovviamente devi essere in perfetta salute sempre e costantemente e poi ci sono tutta una serie di test psicologici che vanno a scavare dentro il tuo carattere per cercare di scoprire se potresti essere a rischio chiuso in una scatola che gira come un proiettile in mezzo al nulla dello spazio e se siete curiosi di sapere nel dettaglio come funzionano tutti questi test vi invito ad andare a recuperarvi l'intervista che ho fatto completa proprio Dantea di dove mi ha raccontato come è stata selezionata, quello che è stato tutto il suo processo e di come, se tutto andrà bene, dite incrociate buona fortuna a Antea, tra qualche anno magari la vedremo orbitare attorno al nostro pianeta. In generale comunque se vi appassionano contenuti a tema spazio, aeree, ingegneria, cose che volano, tutte le cose spaziali sulla stazione spaziale internazionale su tutte le missioni future vi ricordo di andare a seguire il nostro canale volare space link qua sotto in descrizione dove ogni settimana carichiamo un sacco di approfondimenti e cose varie su tutto quello che succede nel mondo dello spazio ma non solo perché parliamo anche di aerei di aeronautica insomma se vi piacciono queste cose andate a dargli un occhio Detto questo, non c'è tempo da perdere e andiamo in quella che è indubbiamente la parte più interessante di tutto questo centro, la Neutral Buoyancy Facility, in poche parole la piscina, dove ho incontrato anche Hervé, che è il capo di tutto l'addestramento degli astronauti dell'ESA. dobbiamo mettere questi copriscarpe. Signori sono particolarmente emozionato perché qua dentro di solito non si può entrare quindi super grazie all'agenzia spaziale europea che ci ha dato questa opportunità e guardate che roba Là ci sono pezzi di stazione spaziale, c'è tutto il carroponte per spostare, immergere, fare e disfare. Questo è veramente un posto unico al mondo, considerate che oltre a qui c'è la piscina Houston che in realtà è molto più grande perché lì c'è l'intera stazione spaziale internazionale. interamente sommersa abbiamo questa piscina gigantesca 11 metri di profondità dove appunto tutti lo sappiamo in acqua si galleggia e quindi è la cosa più vicina sul nostro pianeta terra che possiamo avere per simulare quella che è la situazione nello spazio di assenza di peso o micro gravità perché in realtà la gravità comunque c'è In questo momento, come potete vedere, è vuota, ma all'occorrenza vengono prese le varie parti, tipo quella che vedete lì è una replica a scala 1 a 1 del modulo Columbus della Stazione Spaziale Internazionale, viene presa da quel carroponte, viene immersa e poi in base alla sessione di addestramento che gli aspiranti astronauti devono fare, si testano tutte le varie cose che si possono fare. Tutto è ovviamente super monitorato, ci sono sensori, telecamere che vedono tutto quello che succede dentro la piscina. Io pensavo ci fosse qualcosa di particolare, invece è acqua assolutamente normale, poi in base a quello che indossano gli astronauti vanno a simulare esattamente l'assenza totale di peso, quindi la neutralità banalmente mettendo o più pesi oppure più aria se devono galleggiare di più e questo ovviamente permette di replicare anche ambienti come può essere il terreno lunare, come può essere il terreno marziano, qua vedete un piccolo pannello di controllo con alcune telecamere che mostrano l'interno e qua abbiamo appunto il nostro modulo Columbus che è il modulo europeo della stazione spaziale internazionale ovviamente lo scopo non è avere una replica fedele in quanto a costruzione ma in quanto a dimensioni e soprattutto punti dove possono attaccarsi gli astronauti perché Ovviamente non è che puoi aggrapparti a qualsiasi cosa possibile. Ogni astronauta deve sapere esattamente dove può aggrapparsi, cosa deve fare, dove è piazzato ogni singolo bullone eventualmente, se deve uscire dalla Stazione Spaziale Interazionale per fare una riparazione, per cambiare qualcosa, per fare qualche aggiustamento. Ovviamente questa fase è fondamentale perché non è che gli astronauti escono dalla stazione spaziale per farsi una passeggiata spaziale come noi intendiamo una passeggiata, nel senso che è un pochettino fuorviante il termine passeggiata, sono sempre delle missioni specifiche tendenzialmente o per fare determinati esperimenti scientifici o per risolvere problemi, fare riparazioni, fare degli aggiustamenti, eseguire tutta quella che è la manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale che rimane comunque un gigantesco laboratorio in orbita che ruota più di 28.000 km all'ora attorno alla nostra Terra, cioè capite la follia. quindi è fondamentale che un astronauta qua sulla Terra si prepari e conosca a memoria veramente ogni singola maniglia dove aggrapparsi, ogni singolo pezzo su cui andare a intervenire. È famosissima la storia del nostro Luca Parmitano che proprio durante un'attività extravehicolare ha avuto un grossissimo problema che fondamentalmente gli ha fatto allagare la tuta e l'ha reso praticamente cieco e lui mantenendo una calma e una lucidità incredibile proprio perché ha fatto ore e ore e ore e ore di addestramento è riuscito comunque a ritornare dentro l'airlock e a tornare poi a casa sano e salvo e a raccontarci questa storia pazzesca. Schermi con tutte le possibili inquadrature, sott'acqua come vedete in questo momento la piscina è vuota e appunto da qua si va a monitorare tutto per vedere esattamente gli astronauti cosa stanno facendo, seguendo le varie checklist, comunicando direttamente con gli astronauti che sono sott'acqua e controllando appunto come sta andando l'addestramento. Qua c'è la palestra con tutti i macchinari classici di una palestra la forma fisica degli astronauti è fondamentale non è che devono essere dei mega palestrati però devono essere sicuramente molto in salute e soprattutto avere un'ottima condizione perché poi quando vai nello spazio il corpo si deteriora molto molto più facilmente quindi sì poi sulla stazione ci sono dei macchinari con cui continuare ad allenarsi però l'ideale è partire da un livello il più alto possibile così poi anche se scendi mantieni comunque il tuo corpo nelle condizioni migliori possibili Tutto molto classico, la cosa più interessante di tutte è questo che è un anti-gravity treadmill, praticamente viene pompata dell'aria dentro e quindi va a simulare l'assenza di peso. L'altra cosa interessante è che hanno questi gilet speciali con tutta una serie di infiniti sensori con cui vanno costantemente a monitorare tutti i parametri vitali. A questo punto gli astronauti hanno già fatto tutti i test medici del caso e costantemente continuano a fare un sacco di test medici però Ogni singola cosa che fanno gli astronauti durante l'addestramento viene costantemente monitorata in ogni singolo dettaglio perché, solito discorso, quando vai lassù non puoi permetterti nessun errore e nessun problema. Molto bene! Da qua potete vedere tutta la piscina dove eravamo prima, gigante. E poi ci sono tutti gli astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea e non solo che sono passati da qua. È davvero emozionante pensare che un sacco di persone che sono state nello spazio sono passate in questi corridoi, si sono addestrate in questo posto e letteralmente in questo momento sono lassù in questa piccola casa che orbita attorno alla Terra. qua c'è un altro control center qua ci sono un po' di memorabilia vari Apollo con il Lem che poi è andato sulla Luna mentre questo è lo storico incontro tra gli americani e i russi nello spazio bellissimo tutte le patch di tutte le missioni bellissime ed ecco la missione del nostro Luca qua potete vedere tutta una serie di reperti di cose che sono state nello spazio dal cibo ai medicinali agli strumenti e ovviamente ci sono le classi. Normalissima classe con però una vista decisamente speciale, tra l'altro classe che è stata appena usata proprio dalla nostra antea. Oltre alla formazione classica di un astronauta che si fa all'università, inizialmente molti sono ingegneri ma non solo, la formazione di un astronauta deve essere a 360 gradi su tutto quello che succede nella missione ma anche per esempio una cosa non scontata che mi racconta Vantea, tutto il corso che per esempio sta seguendo lei adesso è relativo a comportamenti umani, psicologia, perché al di là delle competenze specifiche il semplice fatto di essere nello spazio bloccati, isolati, lontani da tutti i comfort è una cosa che impari a gestire anche e soprattutto studiando come il nostro stupido cervello si comporta in queste situazioni. Per esempio, e sì bellissima la piscina, tutto questo addestramento fighissimo, però poi ci sono ore e ore comunque di studio, di approfondimento, di conoscenza. Cioè gli astronauti sono tra le persone più competenti su questo pianeta. Magari non super super super specifici in un singolo particolare, ma appunto in grado di avere una conoscenza omnicomprensiva per risolvere qualsiasi problema quando sei per esempio sulla stazione spaziale. altra porta ovviamente tutto super blindato con i badge e le cose varie altri modellini altra control room qua è molto figo perché sono tutti i modellini in scala 1.50 quindi potete vedere le differenze di dimensioni si parte dai v2 tedeschi i primissimi missili, quello che ha lanciato Sputnik e poi sempre più grandi, sempre più grandi, guardate l'Apollo quanto era gigante. Questo invece è l'N1, lo Space Shuttle, la sua replica russa, il Buran, e qua tutta una serie di cose. Guardate tra l'altro il Vega quanto è piccolino.
E' caduta tutta! Questa cosa è altamente ironica perché purtroppo è esattamente la fine che farà nel 2031 la stazione spaziale internazionale, ormai troppo vecchia, troppo obsoleta, danneggiata già da tutti i piccoli detriti spaziali e che quindi verrà deorbitata, si disintegrerà nell'atmosfera e quel poco che atterrerà finirà Finirà nel mezzo dell'Oceano Pacifico verso Point Nemo, il punto più lontano dalla civiltà, dove tra l'altro recentemente è passato il mio amico Giancarlo Pedote, ma questa è un'altra storia. Andate a recuperarvi anche quei video. Dispiace? Sì, io sto già piangendo solo al pensiero. Ci sono un sacco di altri progetti, di un sacco di altre stazioni spaziali, c'è tutto il nuovo progetto della Luna, insomma c'è un sacco di carne al fuoco e stiamo vivendo uno dei momenti più floridi per quella che sarà l'esplorazione spaziale. Io spero vivamente di rivedere l'uomo sulla luna, spero di vedere magari l'uomo su Marte, spero magari un giorno di portarvi a fare un giretto nello spazio, chi lo sa. Ecco, per tutti quelli che sostengono che tutto questo sia stupido e inutile. Si potrebbe stare qui a parlare ore e ore al di là di quello che simboleggia dei vantaggi concreti che tutti gli esperimenti e tutte le ricerche fatte sulla Stazione Spaziale Internazionale hanno portato direttamente nelle nostre vite, nell'ambito ingegneristico, nell'ambito della medicina, nell'ambito della logistica, dell'ambiente, della conoscenza del nostro pianeta. Ma vi faccio solo un esempio, che mi piace tantissimo, di cose proprio nate dalla Stazione Spaziale Internazionale. parliamo degli utensili a batteria che sono nati proprio perché servivano agli astronauti nelle famose passeggiate nelle famose attività extraveicolari per andare proprio a riparare la stazione spaziale perché ovviamente non ci sono prese della corrente nello spazio e la risposta al perché cerchiamo di esplorare lo spazio e perché ci spingiamo così oltre la lascio dare alla signora più pazzesca che io abbia mai conosciuto sto parlando di Amalia Ercole Finzi la prima ingegnere donna aeronautica d'Italia perché Aerospaziale non esisteva ancora che ha lavorato a progetti pazzeschi tra cui la missione di Rosetta che ci ha portati su una cometa ed è proprio grazie al suo lavoro che abbiamo potuto portare nuovamente un gradino più in là la nostra conoscenza dell'universo.
Guardi, ho imparato la curiosità, e questa ce l'ho da sempre, no? La curiosità di vedere cose. Ho imparato molto l'umiltà. L'umiltà perché, vedi, l'universo è grande, grande, le dimensioni si misurano sempre su questo numero magico che è il numero di Avogadro, no? 10 alla 23. 10 alla 23 è proprio il nostro numero. È il numero, praticamente, delle stelle dei corpi celesti che ci sono nell'universo. Che è enorme! Se l'hai pesa siamo ai centomila miliardi di miliardi, eh? Di fronte a questo, noi ci sentiamo nulla. Ma noi ci sentiamo nulla, ma noi siamo speciali. Perché noi abbiamo intelligenza, cioè il cervello, e sentimento, cioè il cuore. E sono due caratteristiche che possono renderci milioni. Cosa sulla quale dobbiamo puntare. Il nostro futuro è questo. Ora, è vero che appunto abbiamo altre necessità, però noi abbiamo la sete di conoscenza e questo è quello che ci distingue da tutti gli altri esseri viventi sulla Terra.
Allora, grazie mille Amalia, stia ferma perché le ho portato… Potete applaudire, potete applaudire.
Che meraviglia.
Le ho portato dei fiori.
Che meraviglia.
Ho letto che uno dei primi ricordi che ha è che disegnava dei fiori, un fiore giallo. Sì, sì. E quindi ho pensato di prendere dei fiori gialli.
Fiori gialli, proprio così.
Grazie mille.
Sono bellissimi. Non sono marziani, ma sono bellissimi.
Sono fatti sulla terra, 100% sulla terra.
Grazie davvero.
A Magliercoli Finzi, grazie mille.










