Ho comprato un PEZZO DI STORIA della TECNOLOGIA.

A hands-on YouTube monologue by Jacopo D'Alesio (Jakidale) presenting and testing an Olivetti Lettera 22 typewriter. The creator unboxes the vintage portable model, explains its mechanical operation (ribbons, type-bars/martelletti, platen/rullo, carriage return), performs a live typing demo, and highlights historical details—design dated to 1950 by Marcello Nizzoli and engineer Giuseppe Beccio, and Olivetti’s earlier Divisumma 14 (1945). Observations include the machine's compactness (~4 kg), QZERTY keyboard, and omission of separate 1 and 0 keys.
Questions this video answers
Marcello Nizzoli (designer) and Giuseppe Beccio (engineer); design dated to 1950.
The Divisumma 14 (presented 1945), described as the first printing calculator able to perform the four basic operations.
About 4 kg (stated in the video).
QZERTY (Z and W inverted relative to QWERTY).
The '1' and '0' keys are absent; the speaker notes using lowercase l or uppercase I for '1' and uppercase O for '0'.
Chapters
Ma se io faccio così?
Nooooo! Pazzesco! Salve, oggi iniziamo decisamente col botto perché questo canale appunto a tema tecnologia non poteva iniziare se non con un prodottino bello vintage perché non c'è nulla di più vecchio del nuovo e non c'è nulla di più nuovo del vecchio e poi mi sembrava più che legito fare un omaggio alla nostra storia, alla nostra italianità, ai nostri avi che hanno sudato per costruire il nostro paese e quindi in questo fantastico case di pelle e tessuto abbiamo una macchina da scrivere ma non una semplice macchina da scrivere La macchina da scrivere. Quindi andiamo ad aprire la confezione. Questa era la confezione portatile da viaggio. Sono abbastanza emozionato ragazzi. Ho molta paura di fare danni perché è tutto incredibilmente vecchio. Signori, ecco a voi la Olivetti Lettera 22. Senti che bell'odorino di cantina. Sì, potevano dargli una pulita.
Quindi lei si presenta così, qua c'è ovviamente tutta la tastiera, qua c'è tutto il meccanismo per scrivere con tutti, uuuuh, tutte le letterine. Wow, qua c'è il rullo dove si mette il foglio. Adesso capiamo un attimo come farla funzionare. Però sono emozionato, cioè è incredibile essere davanti a un pezzo che ha veramente fatto la storia, cioè Olivier Teitempi era incredibilmente avanti, era un'azienda conosciuta in tutto il mondo, con delle innovazioni rivoluzionarie. Giusto per dirne una, nel 1945 hanno presentato la Divisumma 14. ovvero la prima calcolatrice scrivente al mondo in grado di eseguire le quattro operazioni che adesso sembra una cosa banalissima però ai tempi era rivoluzionario e lei a suo modo ha rivoluzionato il mondo delle macchine da scrivere perché era particolarmente efficiente, compatta, si era molto... porco khan, spaccato tutto ah si vede il meccanismo adesso ma andiamo con ordine Dicevo, anche se pesa effettivamente circa 4 kg rispetto alla concorrenza, era incredibilmente avanti.
Complimenti, è bellissima. Esattamente come la volevo io. Leggera, piccola, compatta, colorata, coloratissima, bellissima. Questa macchina da scrivere cambierà la vita di tutti gli italiani, tutti, non solo i ricchi. Ci farà pensare in modo diverso. in modo libero.
Non so questo modello per la precisione quando effettivamente sia stato prodotto, magari si può installare in qualche modo, fatto sa che è il disegno del 1950, ad opera del designer Marcello Nizzoli e l'ingegnere Giuseppe Beccio. Ad ogni modo, bando alle ciance, io voglio provarla ragazzi. La cosa divertente è che non ho minimamente idea di come funzioni, perché sì, ne ho viste, ne ho viste ogni tanto funzionare, ma poi qua ci sono tutte ste leve, sti rulli, adesso capiamo. Concettualmente è molto semplice, cioè qua ci va la carta che viene girata, questo rullo qua in tessuto è quello imbevuto di inchiostro. Quando io schiaccio una lettera, il martelletto colpisce il rullo che colpisce il foglio e si scrive. Poi c'è tutto il meccanismo che appunto fa spostare il foglio e poi in qualche modo si deve andare a capo. Adesso capiamo tutto quanto. Vedete tutti i perni con le lettere in negativo. Qua c'è il rullino con l'inchiostro e qua si mette appunto il foglio. Se io schiaccio un pulsante, questo è quello che succede. Perfetto. Vado a prendere qualche foglio. Allora, se non sbaglio, si mette dentro da sotto e si carica così. Se lo sta prendendo, bene. Porco c***o. Oh. Spingo tutto di là. In teoria dovrei essere pronto per scrivere. Ma scusa. È fighissimo ragazzi. Se voglio andare a capo... No. Così.
Spazio? No, vabbè. Ah, ci sono anche le spaziature.
Ma il beam perché lo fa? La lascio aperta così vedete meglio il meccanismo e vi faccio vedere. Allora, devo ancora capire un po' di cose, però qua si mette il foglio. Ah, qua ci sono queste per tenere sul foglio e penso che si possa regolare anche... come si fa? ah questo è il margine della pagina ok quindi qua si mette il foglio si va sostanzialmente a caricare girando noi ovviamente non vogliamo partire dal centro del foglio ma vogliamo partire dall'inizio del foglio e poi molto semplicemente si scrive bisogna dare abbastanza forza perché è tutto meccanico cioè la forza che tu dai col dito è la forza che il martelletto dà sul foglio con l'inchiostro non ci sono altre forme di energia purtroppo quindi C I A O m come v a? punti di domanda? no la virgola no eccolo con questo vado a capo posso anche scegliere la spaziatura tipo questo va a capo tantissimo e se scrivo un po' di roba non lo so eh sto scrivendo cose a caso è divertentissima sta cosa sono arrivato alla fine vado a capo e riporto il foglio è incredibilmente affascinante tutto ciò per me che sono sempre stato abituato fondamentalmente ai computer avere fisicamente un qualcosa di meccanico che scrive mi sembra più all'avanguardia di qualsiasi schermo, touchscreen o processore.
Ma la cosa bellissima è che quando tu scrivi tutto viaggio in armonia, cioè si sposta il foglio, gira l'inchiostro, il martelletto scende e poi ritorna, ci sono una quantità senza senso di molle, ingranaggi, veramente wow. Ah questo è per finire?
Mi sento uno scrittore da altri tempi ragazzi cioè capite il blocco maiuscolo è fisicamente una leva che si aggancia qua sotto e fa sì che quando scrivi colpisca la parte sopra del martelletto e non quella sotto lo spazio semplicemente sposta tutto ah qua posso cambiare il colore questo è tipo una trasparenza e c'è anche il rosso quindi usa la parte sotto del nastro se questo è per tornare indietro quindi che ne so io scrivo Erroro, torno indietro e ci sparo sopra una E. Questo è un errore di battitura. Tra l'altro vedendo la tastiera saltano subito all'occhio un po' di cosettine strane. Anzitutto non è una QWERTY ma è una QZERTY. Quindi la Z e la W sono invertite. E poi mancano clamorosamente delle cose, cioè i numeri iniziano dal 2, non c'è l'1. Non c'è lo zero, perché? Perché ovviamente bisognava fare più economia possibile. Ogni carattere vuol dire non solo un tasto, ma vuol dire anche un martelletto, tutti gli ingranaggi, tutte le cose. Ho scoperto che è una cosa comune di tante macchine da scrivere, ovviamente per risparmiare. E perché non c'è l'uno? Perché è molto semplice. semplicemente si può fare o con la L minuscola o con la I maiuscola lo 0 si può fare con la O maiuscola e così ti sei risparmiato due tasti fortunatamente ci sono le vocali accentate minuscole non ci sono le maiuscole quindi bisogna usare una maiuscola e l'apostrofo e nulla possiamo richiuderla poi ci sono un sacco di altre levette, levettine è assurdo pensare che in meno di 50 anni si sia passati da questa roba qua.
Questa roba qua. Ma è ancora più assurdo pensare che l'Italia era incredibilmente all'avanguardia in questo campo, la storia di Olivetti è affascinante, perché poi loro sono passate dalle macchine da scrivere ai primi calcolatori, i primi computer, i primi pc, i primi personal computer portatili. Il signor Olivetti era veramente un genio illuminato a livello di uno Steve Jobs, Elon Musk o Jeff Bezos. E ad Ivrea, dove producevano queste cose qui, c'era la Silicon Valley italiana, con questa azienda che cresceva incredibilmente, fondata su principi lavorativi etici. mi affascino incredibilmente queste storie l'approfondiremo l'approfondiremo perché ci sono un sacco di cose da dire su Olivetti e su altri macchinari che hanno fatto purtroppo poi ha avuto alti ha avuto bassi ha avuto periodo un po così ma vedremo tutte le aziende tutte le cose hanno un ciclo quindi è normale che si vada su si vada giù ci tenevo veramente iniziare questo canale con un qualcosa di particolare che non è per nulla tecnologico ma è stato fondamentalmente l'inizio di tutto quindi da yakidale e da lettera 22 era tutto noi ci vediamo in prossimi giorni con un prossimo video con un sacco di prodotti decisamente più tecnologici più smart più tech con tutti i led e tutte le cose ma affascinante io ogni volta che la vedo sono senza parole adesso me la studierò per bene vedremo insomma vi aggiorno fatemi sapere anche se magari avete altre idee di altri prodotti vintage o futuristici o se avete qualsiasi suggerimento scrivetelo qui sotto nei commenti ci vediamo prossimamente ciao ciao ciao ciao ciao ciao.










