HO PROVATO I SIMULATORI DI NAVI PIÙ TECNOLOGICI AL MONDO

Jacopo D'Alesio tours Cetena's ship simulators in Genova, where maritime engineers train on everything from merchant vessels to corvettes. The labs use 360-degree immersive setups and digital twins to test failures, design ports, and cut fuel costs without leaving the building.
Questions this video answers
Genova (Cetena laboratories).
11 schermi verticali (eleven vertical screens).
180 metri per 32 metri.
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Guardate che spettacolo! Sono all'interno di uno dei simulatori di navi più avanzati al mondo! Salve! Oggi siamo a Genova, siamo nei laboratori di Cetena, centro di eccellenza di ricerca e di ingegneria del gruppo Fincantieri, dove non solo costruiscono e testano mega simulatori come quello che vedete alle mie spalle, ma ne vedete tanti altri molto interessanti oggi, ma molto più in generale si occupano proprio di ingegneria digitale, quindi tutta quella che è la parte di progettazione, simulazione e test di tutto quello che è il mondo marino a 360 gradi, dalle navi gigantesche mercantili alle barche più piccole, ma non solo perché c'è poi tutta la parte di logistica, i porti, i canali, strumentazioni, radar, sonar. Ecco, qua si sviluppano e si testano tutte queste tecnologie, ma prima di entrare nel dettaglio vi faccio una panoramica al volo dei vari giocattolini che ci sono in questo laboratorio. Questo che vedete è un mega simulatore pensato per navi molto grandi. In questo caso abbiamo uno scenario di una nave mercantile. Siamo nel porto di Ravenna. Dopo proviamo a entrare e proviamo a vederlo in funzione. Abbiamo in totale 11 schermi verticali che ci permettono di avere un'immersione quasi a 360 gradi e poi tutta la plancia di comando con tutti i controlli. Considerate che la cosa interessante del concetto di ingegneria digitale non è tanto quello di creare una simulazione come può essere per esempio in un videogioco ma è quello di creare proprio un modello il più possibile fedele alla realtà il cosiddetto digital twin, il gemello digitale, dove non solo c'è il modello 3D della nave e il modello 3D del mare, del porto, delle onde, ma un vero e proprio mondo riprodotto nel digitale con tutte le sue dinamiche fisiche, con tutte le sue dinamiche di comportamento degli oggetti e soprattutto con tutti i dettagli, tutti gli elementi che in questo mondo virtuale vanno a interagire tra di loro. e quindi capite bene che tutta la parte di ingegneria digitale, ottimizzazione, simulazione e test è fondamentale per ottimizzare processi, per risparmiare potenzialmente un sacco di soldi, un sacco di carburante, un sacco di possibili errori e soprattutto evitare andandogli a simulare prima possibili scenari catastrofici. A questo punto uscendo da questo primo simulatore abbiamo il suo pannello di controllo dal quale è possibile andare a cambiare ogni scenario. Qua per esempio c'è un simulatore ancora più complesso di quello che avete visto prima perché parliamo di un simulatore di rimorchiatori che paradossalmente sono ancora più difficili da operare delle navi giganti perché hanno tutti questi controlli, joystick, tutta una serie di movimenti che possono fare oltre a essere potentissimi proprio perché devono essere in grado di spostare e direzionare barche pur rispettando tutte quelle che sono le dinamiche dell'acqua. Pensate quanto è complesso simulare un rimorchiatore che train con una cima, una nave gigante, magari con addirittura più rimorchiatori, magari condizioni meteo avverse. Capite quindi che non è tanto una questione di grafica ma proprio di realismo. Continuando il tour, però, abbiamo tutta una serie di altri simulatori. Questo è proprio il paradiso degli amanti della tecnologia e dei videogiochi tipo me. Per quanto, come abbiamo detto, siano molto di più di videogiochi, in questo caso alle mie spalle Abbiamo tutta una serie di simulatori con adesso state vedendo degli scenari militari ma potenzialmente tutte queste tecnologie sono duali quindi utilizzabili sia in ambito civile sia in ambito militare. Cetena per esempio ha una grossa collaborazione con la nostra marina militare italiana quindi un sacco di simulatori della marina sono stati fatti, pensati e progettati Proprio qui immaginatevi poi tutti gli scenari di Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, quindi la Guardia Costiera, tutto quello che è la ricerca e il soccorso, tutte quelle che sono le operazioni in caso di problematiche, calamità naturali. Questo invece è un simulatore specifico per barche veloci, in questo caso una vedetta della Guardia di Finanza. Dopo proviamo a utilizzare questo possibile scenario. Mentre qua sullo stesso stile di prima vedete un simulatore per navi più grandi, in questo caso Abbiamo uno scenario con una corvetta della maria militare italiana fatta tra l'altro da Fincantieri, un'eccellenza mondiale questo gioiellino che è simulato in questo caso, siamo fuori da Taranto. Considerate che questo magari lo vedete un attimo più spoglio rispetto al simulatore di prima. Cetena produce simulatori ancora più avanzati, ancora più scenici, piattaforme che si muovono, schermi ancora più grandi. Lo scopo di questo laboratorio non è tanto far vedere la tecnologia mega scenografica ma è appunto avere tecnologie consolidate che funzionano dove poi andare a testare soprattutto tutta quella che è la parte digitale. Detto questo però adesso ve li faccio vedere in funzione. Quindi siamo qua con Daniele.
Ciao.
Piacere. Che si occupa proprio di tutto lo sviluppo di questi oggetti. Missione? Riuscire a portare questa piccola petroliera dentro il porto di Ravenna. C'è questo canale un po' stretto. Sembra semplice ma non è così semplice. Simuliamo una manovra proprio reale. Dimmi quello che devo fare.
Macchine avanti e cominciare a navigare.
Quanto?
Andiamo avanti mezza.
Ok. Questa è la potenza e qua tutte le indicazioni.
Esatto. Piano piano vedi che i giri dell'elica cominciano ad aumentare e vedi che è comparsa una freccia in avanti.
Ah, questa è la velocità.
Piano piano comincia a navigare in avanti. Esatto, questa è la velocità.
Ok, ok. Molto adrenalinico. immaginatevi che le navi ovviamente soprattutto più grandi sono più inerze hanno quindi da quando si dà il comando a quando la nave si muove passa del tempo e allo stesso tempo se si sbaglia qualcosa bisogna rendersene conto molto prima perché ormai se è troppo tardi il patatrack è fatto quindi Io adesso per esempio sto vedendo che forse si sta inclinando qualcosa verso l'alto.
Stiamo ruotando leggermente verso il sinistra perché questa nave ha una sola elica e quindi un pochino come i motoscafi tende a ruotare. Questo effetto c'è anche su sulle navi.
Quindi bilancio col timone. Ok stiamo raddrizzando. Allora, simuliamo la notte, giusto per farvi capire quanto è complesso uno scenario del genere senza luce. Guardate che roba, abbiamo ovviamente tutte le luci di segnalazione. Capite quanto un pilota ormai deve essere super addestrato a seguire tutti gli strumenti e a fare quasi a occhi chiusi uno scenario del genere. Pazzesco! Cioè io così non so onestamente dove andare.
Adesso dobbiamo fare la curva.
E se volessimo tornare con la luce ma mettere, che ne so, della pioggia? Eccola qua! Piove, piove. E allo stesso tempo potete simulare qualsiasi tipo di rottura?
Sì, solitamente vengono simulate delle condizioni di avaria alla macchina, piuttosto che al timone, un blackout della nave... Tutto quello che vedi all'interno del simulatore è fatto da noi. Ovviamente ci sono alcuni apparati, come ad esempio l'Hectis, che invece sono strumentazioni reali di bordo che vengono alimentate dal sistema simulatore, come se fossimo bordo.
E poi potenzialmente in futuro io con l'intelligenza artificiale potrò avere, che ne so, proprio l'ormeggiatore intelligente che mi lancia alla cima?
Sì, assolutamente. Tutto questo tipo di interazioni possono essere gestite o da un utente reale oppure in maniera autonoma da sistemi di intelligenza artificiale che possono andare a, in maniera intelligente, simulare queste operazioni marinaresche.
Il trucco è fare le cose con calma.
Piano piano la nave sta andando con la sua inerzia.
Quanto è grande la nave su cui siamo?
Questa nave è 180 metri. Per 32 è già una bella, già una bella barchetta. Volendo in questa fase poi si può aiutare a tenere la prua in posizione con l'elica di prua.
Se faccio così l'elica di prua mi spingerà la prua leggermente. Esatto, esattamente.
Siamo arrivati quindi possiamo andare mezza indietro.
E ci fermiamo piano piano. Senza danni, ormeggiati nel porto di Ravenna. Se adesso vogliamo spostarci fuori e provare magari un po' di mare. Ti teletrasporto fuori. Mare aperto, così vi facciamo vedere proprio tutte le situazioni che si possono creare. Provo a spingerla un po', vediamo quanto va. Poi siamo in mare forza 7. è stranissima la sensazione.
Tu percepisci il movimento ma non ti stai muovendo.
Cioè noi siamo fermi perché qua non c'è niente che ci sta facendo muovere però il rollio e il beccheggio assurdo. Quindi nave grande testata. Grazie.
Grazie.
Promosso?
Promosso!
Super! Considerate che proprio per quello che dicevamo prima per quanto riguarda il gemello digitale quando io per esempio vado a dare manetta in avanti non è come in un ormai videogioco dove semplicemente questo dà un input a un programma che sposta il modello della barca nello spazio sarebbe troppo semplice e potenzialmente poco realistico invece qui questa manetta sta dando potenza a un motore vero e proprio nel mondo virtuale che fa girare fisicamente un albero motore virtuale che fa girare fisicamente un'elica virtuale che si comporta in maniera realistica all'interno dell'acqua virtuale e che quindi ci permette di avere movimento. Il vantaggio oltre al mega realismo è che si possono andare a simulare anche tutta una serie di rotture e problematiche molto specifiche. Allo stesso tempo qua per esempio vedete questo radar virtuale che non è semplicemente avere dei pallini simulati su uno schermo ma un'antenna virtuale che va a fare una simulazione virtuale che ci dà poi un risultato nello schermo. Tra l'altro pensate che un altro utilizzo proprio di simulatori come questo, non riguarda tanto le navi ma soprattutto l'infrastruttura dei porti, cioè prima di progettare un porto si progetta sempre nel nostro magico mondo virtuale e si testano già tutti gli scenari possibili. Allo stesso tempo magari una nave grande che non è mai magari entrata in un porto, prima si testa qui, si testano tutte le condizioni, magari ci sono delle condizioni limite sopra le quali determinate navi non possono fare determinate cose e queste vengono proprio testate e stabilite grazie oggetti come questo. Poi volendo abbiamo anche tutta la parte di realtà virtuale. Io se mi metto questo posso andare a simulare la presenza magari di un osservatore sul ponte di comando e effettivamente ho la nave davanti a me, tutto il porto, posso vedere il ponte di comando in maniera totalmente immersiva. Adesso proviamo qualcosa di un pochino più dinamico. Siamo con Irene. Ciao. Piacere. Piacere. Cos'è questo? Noi ci troviamo davanti a un simulatore di imbarcazione veloce su una V2000 nella guardia di finanza. Motore idrogetto, super performante. Siamo pronti. Visore. Eccoci qua. Ok. Allora tutta potenza e vediamo un po'. Che sensazione strana. Ah, si sta prendendo anche il ponte! Bellissimo! E si sta prendendo il ponte girevole. Oh, oh, oh, no, no, no, no, no, no, no, no, no! Mamma mia! Che sensazione strana usare questa dopo aver usato quella petroliera gigantesca. Ah, quindi questa nave davanti è quella che c'è nel simulatore lì? Esatto. Pazzesco! Quindi potenzialmente potremmo fare un'operazione insieme? Assolutamente, un'operazione congiunta, che è esattamente ciò che la marina spesso ci richiede. Ah, pure l'elicottero è nell'altro simulatore? Pure l'elicottero. E mi si sta vedendo di là? Ti si sta vedendo assolutamente. Wow! Salve, facciamo un saluto. Bene, me lo tolgo perché... uuuh, pazzesco! Veramente interessante, affascinante. Anche qua non abbiamo fatto danni, ma la cosa bella è che non si possono fare danni. Non si possono fare danni, anzi, la cosa bella è che si possono fare senza fare danni. Molto bene. Passiamo al prossimo. Questo in realtà non ha nulla di diverso da quello che abbiamo testato prima ma qua potete vedere in azione uno scenario multidominio perché abbiamo la vedetta, dove eravamo un attimo fa, che ci sta ronzando qua davanti, guardate che piccolina e che carina, e l'elicottero che stanno comandando nel simulatore dietro di me per andare proprio a fare una simulazione congiunta dove bisogna coordinarsi con anche un centro di comando magari che è a terra, che ha altri schermi, che vede altri strumenti, insomma. Quindi siamo sopravvissuti anche all'entrata dentro il mare piccolo di Taranto. Molto bene, grazie. È stato un piacere.
Noi abbiamo moltissimi tipi di simulatori perché questo è un sistema estremamente adattivo, flessibile e scalabile. Può essere strutturato per impianti veramente molto piccoli e contenuti. oppure in piatti veramente estesi, capannoni dove magari si ad esterno o forse contrapposte tipicamente l'esercitazione red e blu dove hai un capannone bravi e un capannone mani cattivi e si chiedono simulazioni congiunte. Tutti pensano che tipicamente la simulazione dell'F-35 col cockpit che si muove sia a pannaggio esclusivo o dall'arma autica. No, non è così. Nell'ambito anche delle nostre forze armate, per quanto riguarda la marina, per quanto riguarda il nostro core business militare, ma anche quello civile, è importante avere dei sistemi che riproducano il feedback. Praticamente lo stessa sensazione di essere a bordo, proprio per il fatto che alcuni veicoli si pilotano con il bacino, ok? Quindi con la parte sotto. schiena. Tu sei seduto lì, senti fisicamente quello che accade.
Qual è la parte più difficile di simulare un qualcosa che comunque ha una serie infinita di parametri potenzialmente?
Cioè per noi è fondamentale Sembra strano perché siamo ingegneri, però è fondamentale sbagliare presto, sbagliare subito, cioè quando puoi ancora farlo l'errore. Se le persone vere sbagliano dopo, mentre fanno le manovre vere, quello è veramente un casino pazzesco. E quindi ci sono veramente dei pericoli. E è questo che sventiamo con tutta la parte ingegneria digitale, compreso Digital Twin, che serve un po' per questo.
E immagino che avrete anche voi i vostri bug, navi che si sovrappongono, cose che...
Quelli sono tipici dell'industria, non ci si può fare niente, l'informatica è chiaro. Nonostante abbiamo delle linee guida molto precise, tipicamente riusciamo a costruire degli oggetti che sono pesantissimi. Quindi tu cosa succede? Fai un sistema perfetto che funziona benissimo come un elicottero, siamo in preproduzione e quando lo vai a installare è un macello. ci sono dei modi per riprendere sempre ma è inevitabile sbagliare per noi anche dal punto di vista tecnico informatico.
Allora buona progettazione e buone cose future.
Grazie, grazie.
Ultima cosa che vi faccio vedere adesso ho un visore a realtà aumentata quindi con degli schermi ma in trasparenza qua potete vedere quello che sto vedendo in questo caso non parliamo direttamente di comando ma parliamo di tutta quella che è la parte di manutenzione quindi qua potete vedere per esempio questa checklist con cui posso interagire di determinate procedure di manutenzione qua c'è il mio bel modello 3d che posso prendere spostare nello spazio lo voglio per esempio vedere esploso in tutti i suoi pezzi vedete che figo con tutti i bulloni tutti i componenti ecco di utilizzi di realtà aumentata già se ne stanno iniziando a vedere tanti ma anche in questo caso immaginatevi questa tecnologia integrata a tutto quello che abbiamo detto quindi il mondo virtuale tutte le dinamiche tutti i dettagli e queste sono soluzioni che possono andare bene sì nel mondo della simulazione ma anche già nel mondo vero in testa a un operatore per risolvere dei problemi o per avere magari maggiori dettagli nel caso di un comandante di una nave potenzialmente anche qua infinite cose quindi questa era una panoramica generale di tutto questo mondo dell'ingegneria digitale ma i possibili sviluppi futuri soprattutto con per esempio l'intelligenza artificiale sono tantissimi cioè immaginatevi per esempio in uno scenario di simulazione avere tutta una serie di agenti intelligenti che vanno per esempio a pilotare le altre imbarcazioni oltre a usare tutte la miriade di dati che attraverso le simulazioni si riescano a ottenere a creare scenari nuovi, imprevedibili, a andare magari a esplorare tutta una serie di possibili imprevisti che l'uomo non può neanche immaginare. Quindi immaginatevi poi tutta una serie di possibili altre tecnologie future col miglioramento ulteriore di realtà virtuale, di realtà aumentata, tutte quelle che sono le piattaforme meccaniche mobili, fisicamente con pistoni idraulici, Tutto questo per dirvi che abbiamo visto una bella carrellata di cose ma è solo un assaggio di tutte le cose che Cetena sviluppa qua in Italia e in tutto il mondo perché parliamo veramente di un'eccellenza mondiale. Capito ormai come quando si parla di costruire cose non è solo un partire da un progetto digitale, da un modello 3D. ma è avere una nave che in un mondo virtuale sempre più simile al nostro mondo ha già testato tutte le possibili condizioni, provato tutti gli scenari, tutti gli imprevisti, tutte le emergenze e che di conseguenza nella vita di tutti i giorni ci permette di avere navi sempre più sicure, sempre più affidabili, in grado di gestire anche gli scenari più complessi con meno sprechi, in maniera più efficiente. Insomma è stato davvero fighissimo fare un tuffo in questo mondo della simulazione. Per il momento da Yaki e da questi fantastici simulatori di Cetena era tutto. Ci vediamo prossimamente con prossime cose. Ciao ciao ciao!










