HO PROVATO LA FORMULA 1 DEL MARE

Jacopo D'Alesio visits Red Bull's SailGP team to sail the F50, a 50-foot foiling catamaran that lifts completely out of the water. He tours the factory in Monfalcone where they're built, trains with the crew, and races in Portsmouth. The boat weighs 2500 kg and its wing-sail reaches 24 meters.
Questions this video answers
Approximately 50 feet (about 18 metres).
About 2,500 kg.
About 24 metres (example shown).
About 3–4 hours.
About 70 layers of carbon.
Chapters
Spettacolo senti proprio la potenza del vento incredibile questo sono io che sto timonando una barca a vela che vola letteralmente sul mare sfidando le leggi della fisica e riuscendo ad andare più veloce della velocità del vento oggi vi porto su una delle barche più veloci e performanti al mondo.
Parliamo del Sail GP, dei veri e propri gran premi dove queste Formula 1 del mare si sfidano in giro per il mondo dove ogni squadra rappresenta una nazione e dove da pochissimo è approdato il team italiano di Red Bull mettendo insieme un vero e proprio dream team di velisti con a capo la leggenda della vela Jimmy Spiteel e al timone il mitico Ruggero Tita, doppia medaglia d'oro alle olimpiadi. E così sono andato prima alla presentazione ufficiale del team a Monfalcone dove Red Bull ha costruito una vera e propria marina con hangar, uffici, posti dove allenarsi e dove c'era anche il buon Ian Rose, se vi ricordate, l'uomo che ha attraversato lo stretto di Messina a piedi, una vecchia conoscenza. BMX, tuffi, wakeboard, Ma soprattutto dopo aver conosciuto il team e dopo il fatidico taglio del nastro...
Sono volato in Inghilterra per provare nel concreto questi bolidi del mare. Salve! Siamo a Southampton, nel sud dell'Inghilterra. Sono circondato da navi da crociera, catamarani, gru, barche che volano, rimorchiatori. Questo posto è proprio il paradiso delle cose che vanno sul mare, sull'oceano. Nella fattispecie sono qui perché seguirò direttamente sul campo la tappa di Portsmouth della barca di Red Bull del 6GP. Mi hanno fatto mettere il giubbino di sicurezza e adesso ho anche il caschetto. Quindi, intanto che stanno montando cose, rapidissima spiegazione della barca. Si chiamano F50. 50 è anche la lunghezza in piedi, quindi circa 18 metri più o meno. Catamarano quindi, doppio scafo con tutta la struttura centrale e la caratteristica fondamentale di queste barche sono i foil. Le barche vera tradizionali hanno semplicemente delle derive, delle lame che vanno a tagliare l'acqua, magari c'è un bulbo sotto per dare stabilità. Queste nuove barche di ultima generazione hanno appunto i foil che sono di fatto delle vere e proprie ali che vanno sott'acqua, fondamentalmente quello quando il foil viene abbassato va tutto tutto tutto tutto sotto acqua e permettono esattamente come un aeroplano andando a generare portanza andando a spingere l'acqua in basso e andando a creare una depressione semplicemente con questa piccola ala di poco più di due metri di sollevare l'intera barca e quindi avere molto meno resistenza e quindi andare molto molto molto veloce tra l'altro fatto interamente di titanio quindi super resistente e super leggero lo stesso discorso vale per il timone che anch'esso per riuscire a governare la barca e quindi direzionare la barca ha un piccolo foil sotto questo immaginatevelo che si ribalta e va completamente sott'acqua e ovviamente tutto è sdoppiato quindi lo troviamo da una parte della barca che troviamo dall'altro lato, sull'altro scafo. Adesso stanno per montare la vela, stanno per metterla in acqua, ma prima, per capire meglio i segreti di questi mezzi, sono andato direttamente nella fabbrica dove li costruiscono, che è qua vicino. Parola d'ordine, resistenza, leggerezza e performance. E quindi ovviamente si parte dalla fibra di carbonio. Adesso andiamo nella clean room, dove proprio i pezzi prendono vita. Crazy! Wow! Pensate che tutto il carbonio è congelato. Per mantenere tutte le sue caratteristiche deve essere appunto tenuto bello al fresco. Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.
Poi si mette il tutto sotto vuoto per andare a comprimere il tutto che è quello che stanno facendo anche loro e si procede così strato dopo strato andando a creare la struttura qua per esempio stanno costruendo questo che è il pezzo centrale che va a tenere le due parti della barca pensate che solo per questo pezzo sono 70 strati di carbonio incredibile proprio la pulizia e la precisione il nemico fondamentale del carbonio è l'aria perché se c'è dell'aria tra uno strato e l'altro va a compromettere la resistenza totale per questo si mettono sotto vuoto proprio per compressare il tutto una volta messi tutti gli strati di carbonio si mettono dentro l'autoclave che va a scaldare e allo stesso tempo continua a compressare i materiali Adesso per esempio vanno a cuocere quei pezzi. In 3-4 ore la cottura del carbonio è completa. Ecco qua potete vedere la complessità di un pezzo in carbonio che poi deve avere tutti gli elementi inseriti nel posto giusto. Cioè vedere da vicino un pezzo del genere fa paura qua ci sono pezzi di vele altri pezzi che vengono assemblati la catena di montaggio continua continua continua e qua potete vedere lo scheletro della barca che sta già prendendo forma adesso stanno facendo nuove barche per nuovi team che arriveranno il braccio strutturale che abbiamo visto prima che stavano costruendo è esattamente questo abbiamo poi i due scafi guardate che bomba e poi tutto l'elemento centrale dove poi si attaccano le vele vele che oltre ai foil sono la parte più pazzesca interessante adesso vi mostro come è fatta una vela che di fatto ormai è più un'ala vera e propria che una vela ne hanno varie di varie dimensioni questa che vedete dietro è gigante sono 24 metri di vela non è neanche la più grande e vedete anche qua tutto in carbonio, questo è proprio lo scheletro della vela che è formato in realtà da due elementi. Qua potete proprio vedere la forma di ala con quello principale e quello secondario. Nei vari punti di congiunzione ci sono questi pistoni perché La cosa fighissima è che si può andare a piegare e quindi regolare proprio la forma, la pancia e andare a scegliere la configurazione migliore per le condizioni di vento. L'altra cosa strana rispetto a una barca tradizionale che normalmente ha l'albero e poi attaccate le vele è che qua è tutto un pezzo unico, cioè questo di fatto è il vero e proprio albero che nella fattispecie si va a collegare alla barca da qua. Pensate che Tutta la vela, tutta l'ala, si appoggia semplicemente su questo oggetto qua, che va esattamente qui e permette di ruotare nelle varie direzioni. Una volta completata, semplicemente si va a mettere questa plastica molto sottile, molto leggera, che va fondamentalmente a coprire tutto molto semplicemente. Vedete? Questo è l'interno di una vela. Volete sapere qual è la parte più pazzesca? Tutta la barca completa pesa soltanto all'incirca 2500 kg, cioè praticamente come un Range Rover. Qua c'è una bellissima fresa a controllo numerico per andare a fresare tutti i materiali, reparto verniciatura, qua è dove fanno gli stampi e poi c'è anche il machine shop dove ci si occupa di tutte le parti metalliche con tutti i macchinari per tagliare, bucare, fresare. qua c'è la parte di cucito, cime e vele e vi faccio vedere al volo un altro materiale fighissimo che si chiama nomex e praticamente è un nido d'ape d'alluminio quindi super leggero che per esempio viene messo tra un pezzo di carbonio e l'altro dentro gli scapi in modo da aumentare molto lo spessore ma senza fare un pezzo completamente in carbonio che sarebbe inutilmente pesante questo è il segreto per farle così leggere guardate che figo qua hanno un simulatore completo tutto custom ovviamente con tutti i controlli principali dal timone al winch i controlli per le vele e i controlli per i foil per volare vedete se giro la barca sale e vola Esattamente come un aeroplano, se tu tiri l'aeroplano sale, se tu spingi l'aeroplano scende. Qua hanno una control room da cui durante le regate sono in grado di controllare praticamente tutti i dati di tutte le barche e eventualmente andare poi a comunicare con i team, risolvere problemi, fare cose. mamma mia potrei stare qua tutto il giorno e quindi questo era in brevissimo come si costruisce una barca vela adesso vediamo di testarle ecco prima di portarvi direttamente a bordo di una di queste barche c'è però una cosa fondamentale da fare per la mia sicurezza Praticamente adesso farò un briefing per testare tutta quella che è l'attrezzatura di sicurezza per eventuali emergenze. Qual è il problema se la barca dovesse ribaltarsi, se dovesse cadere in acqua, se dovesse rimanere incastrato, oltre a galleggiare se rimango giusto e in grado di respirare. Quindi adesso proveranno fondamentalmente ad affogarmi e io devo riuscire a sopravvivere. Siamo pronti? Lui proverà ad affogarmi. È un po' inquietante il tipo. ma soprattutto ci immergiamo in questa fantastica acqua britannica color fango praticamente facciamo tutto il procedimento esattamente come se ci fossimo ribaltati con la barca qua potete proprio vedere il nostro amico che mi caccia la testa sott'acqua e poi mi tiene giù con tutto il corpo e io intanto mi barca meno per respirare e poi per fare tutte le varie operazioni allora primo step chiudersi a riccio perché ragionevolmente la barca si sta ribaltando quindi ti chiudi a riccio e ti aggrappi alla barca per evitare di prendere botte o avere cose addosso poi si prende l'erogatore primissima cosa controintuitiva espirare perché qua potrebbe esserci acqua e quindi se tu respiri subito prendi l'acqua dopodiché inizi a respirare ti rilassi cosa fondamentale da fare slacciarsi da questo che ti tiene agganciato alla barca una volta che hai fatto questo fai in modo di risalire e poi segnale che tutto va bene esattamente questo se dovesse esserci qualche problema inizia a sbracciare e qualcuno ti viene a salvare sulla teoria sembra facilissimo farlo in pratica non è così facile devo dirvi bruttissima sensazione con un tizio che ti tiene sott'acqua che non ti fa risalire però ovviamente era proprio quello lo scopo abbiamo fatto vari test in varie condizioni con vari movimenti e alla fine in qualche modo sono sempre riemerso Siamo sopravvissuti al safety check, quindi siamo pronti al peggior scenario possibile che possa capitare, in teoria. Poi non succederà niente e andrà tutto bene, vero? Come le Maldive. Test superato, possiamo finalmente tornare alla barca e ne ho approfittato per fare qualche domanda direttamente a Ruggero che mi ha mostrato la sua postazione di comando con ovviamente il timone ma soprattutto tantissima tecnologia e tantissimi tasti. computer di bordo, adesso la barca è spenta. Da qua regoliamo tutti i settaggi della barca, l'apertura delle valvole, il twist della ram, possiamo regolare un po' tutto. Qui abbiamo appena aggiunto tutte le funzioni del piocco, molto simile qua sulla ruota, abbiamo altri dieci pulsanti mappabili, qua abbiamo funzioni del timone e poi con i piedi comandi i foil. Con i piedi abbiamo il board down e board up. Consigli varie di cose da fare visto che salirò a bordo? Intanto legarsi sempre, ti sentirai in vero pericolo quando non sei legato. Diciamo che la barca è molto instabile, soprattutto quando vola. Stare abbastanza bassi quando ci si sposta da una parte all'altra e passare per il meno tempo possibile. Sempre occhio alla testa. Quello forse no, è l'unica cosa che su questa barca non c'è coma. Siamo tranquilli. Buon setup. Grazie. Ma non c'è tempo da perdere. Mentre il team di terra monta la barca con la vela e procede poi mettendola in acqua, Ruggero, Jimmy e tutto il team fanno il briefing con strategie, meteo e settaggi vari. Jack, è stato bello conoscerti. Prego, torna a stare salvo. e siamo pronti per assistere a una vera e propria sessione di allenamento quindi massima concentrazione ovviamente altra cosa fondamentale crema solare si sa il fiocco la vela davanti il buon Enrico che ovviamente ha delle belle braccia possenti per andare a fare tutte le varie regolazioni andando a girare molto bene barca pronta si inizia a volare.
Volare e fanno veramente paura. Sembrano finte, sembrano qualcosa di impossibile eppure su quel piccolo foil sta volando un'intera barca. Ok adesso partono con una prima regata anche se non c'è un grande vento.
È incredibile l'agilità che questi mezzi riescono ad avere mentre volano e mentre sfrecciano sul mare, cioè, follia! e così finito l'allenamento, diciamo, ufficiale arriva il mio turno metto il mio caschetto arancione siamo pronti a salire fondamentale una prova radio perché a quelle velocità non si capisce niente quindi si comunica con la radio check, check, postazione vela, rugge. E siamo pronti per prendere il volo. Tutto chiaro? Tutto chiaro.
Grande Luce! Un onore! Senti proprio la potenza del vento che ti spinge a 60kmh di media solo con la porta del vento. Con quanto vento? 11-12 nodi. Quindi con 20kmh fai 60kmh? Sì. Pazzesco!
Incredibile, incredibile senti proprio la potenza del vento, la forza che ti spinge e allo stesso tempo è tutto molto dolce perché con la struttura che di fatto non hai le onde stai proprio galleggiando come se fossi nel burro cioè c'è proprio una sensazione di dolcezza ma allo stesso tempo potenza che è pazzesca.
Da qua potete vedere bene la struttura doppia della vela e soprattutto tutto il sistema idraulico per andare a piegarla maxi schermo con un sacco di indicazioni vi faccio notare che nascosti ci sono un sacco di coltelli perché in caso di emergenza bisogna essere pronti a tagliare tutto ragazzi vederle da fuori bello ma avere l'opportunità di poterci salire sopra davvero un qualcosa di unico adesso si sistema tutto si piegano le vele mamma mia Mamma mia! E siamo tornati in porto, adesso ci riportano su. L'altra cosa assurda che non ti aspetti è la forza G, cioè quando la barca poggia e orza, quindi si allontana e si avvicina al vento, ti senti proprio trascinare verso l'esterno. Molto bene, barca ormeggiata, io non ho fatto danni e questo è già un successo. Boom! Eccoci qua. Ciao ciao barchetta, ci vediamo a terra. Che roba! Che esperienza pazzesca. Intanto la barca è rientrata, stanno sistemando un po' di cose perché c'è forse qualcosina da mettere a punto ancora. Il sole tramonta e noi ci vediamo domani con le gare dagli spalti questa volta. o meglio dalla lounge premium super VIP, fighissima, tra l'altro super interessante perché ci sono proprio i muretti box come in Formula 1 per intenderci con il buon Jimmy e i vari strategisti e ingegneri che danno consigli, ma soprattutto una valanga di gente e queste barche che passano a poche decine di metri e che viste in gara così vicine fanno ancora più impressione. Ok ci siamo, le barche si stanno allineando. Eccole! Wow! Dai ragazzi, forza! Vince la Gran Bretagna la prima gara! Pronti per gara 2! Forza! Vai raga! Attenzione, svizzeri, inglesi, italiani. Dentro! Wow! Vamos! E arriviamo terzi! Non male, credo che sia per ora il miglior risultato di sempre. menzione speciale per le boe che sono la mia cosa preferita perché sono radiocomandate e si piazzano a seconda di quello che serve e menzione speciale ai francesi a cui si è distrutta la barca ma soprattutto un grossissimo in bocca al lupo per il nostro team italiano qual è la cosa più bella della vela? è uno sport per tutti nel senso che la vela è questo, è la formula 1 del mare nel 6gp, nel mdf50 c'è la coppa america che è una sfida tecnologica bellissima ci sono le classi olimpiche, la vela olimpica ma c'è anche la barca del turista che esce in barca proprio per godersi il mare per godersi la natura e stare all'aria aperta quindi il bello secondo me della vela è proprio che c'è qualcosa per tutti questo te lo sei preparato? quindi da Yaki, da Porsmooth e da questo 6GP era tutto, ci vediamo prossimamente con prossime cose in giro per il mondo ciao ciao ciao.










