il GIRO DEL MONDO in Barca a Vela

Jacopo D'Alesio visits solo ocean racer Giancarlo Pedote in Lorient to tour his IMOCA sailboat and learn what it takes to race around the world alone. Pedote explains foiling technology, how he sleeps in four-minute intervals, and what happened during his 2020-2021 Vendée Globe campaign.
Questions this video answers
IMOCA class, 60 feet (about 18 metres).
Approximately 5 metres.
80 days.
27 metres.
Between 15 and 18 knots.
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Salve direttamente dall'oceano atlantico adesso però vi spiego tutto con calma il mondo è fatto per il 70% di acqua quando pensiamo alla terra pensiamo alla terra ed è così controintuitivo che la maggior parte della superficie della terra è in realtà acqua Cristoforo Colombo, Magellano, James Cook, Amerigo Vespucci, Vasco de Gama, Jack Sparrow... Capitano Jack Sparrow. Ecco, una delle più grandi sfide dell'uomo è il giro del mondo. E se vi dicessi che esiste una regata, una gara di barca a vela dove lo scopo è fare il giro del mondo da soli, senza assistenza e senza mai fermarsi da nessuna parte. Si chiama Vendée Globe. e per darvi un'idea della difficoltà ci sono più astronauti al mondo che persone che hanno terminato questa regata condizioni meteo estreme, barche super tecnologiche ma soprattutto uomini in grado di andare oltre i limiti della terra o meglio del mare Siamo a Lorient, nel nord ovest della Francia, in Bretagna e questo è il cuore pulsante della vela oceanica. Se in America c'è la Silicon Valley qua c'è la Sailing Valley. È incredibile perché ci sono ovunque barche assurde da tutto il mondo che solcano mari e oceani di tutto il mondo e oggi sono qui per provarne una di queste con uno dei migliori velisti che si chiama Giancarlo Pedote. Poi vi racconto la sua storia perché è assurda. Adesso cerchiamo di trovarlo. Buongiorno! Ce l'abbiamo fatta.
Come andiamo?
Alla grande. Siamo pronti. Praticamente non ho fatto tempo ad arrivare che mi hanno già vestito e svestito e siamo pronti per salire in barca. Questo è il porto di Lorient. Che bella che è. E quella è la barca di Giancarlo, Prismian Group. Che spettacolo! È un astronave praticamente.
È una piccola astronave, bravissimo. Yaki!
Ma che piacere, ciao! Praticamente quella che faremo oggi è un'uscita normale, un allenamento di Giancarlo. Siccome è appena tornato dalle vacanze e questa è la prima uscita, lo scopo di oggi è testare che tutto funzioni, testare le varie vele e varie strumentazioni. Guardate che roba, classe IMOCA, 60 piedi, quindi 18 metri a qualcosa. La cosa spaventosa è la larghezza, sono 5 metri. e questa barca fa letteralmente paura. Per chi non conoscesse Giancarlo è uno dei migliori velisti al mondo, tra il 2020 e il 2021 ha fatto la Vendée Globe e ci ha messo 80 giorni, dopo gli facciamo qualche domanda. Adesso però concentrazione perché bisogna uscire dal porto, è un momento un po' delicato, ognuno ha i suoi compiti, ognuno fa le sue cose, che storia. Piano piano cerchiamo di capire tutto quanto. Adesso stanno mollando gli ormeggi e ci traina il gommone. Siamo ufficialmente partiti. Per chi non è appassionato del mondo velico può sembrare una barca normale, però è incredibile, è tipo la Ferrari del mare. Il mio obiettivo è non fare danni, non finire in acqua e non vomitare. Adesso però sto zitto perché Giancarlo vuole la massima concentrazione. Adesso gli stanno la randa, che è la vela posteriore.
27 metri di albero. Vela su!
Sei al top della tecnologia, delle barche oceaniche, no? E chiaramente sono mezzi che con l'evoluzione tecnologica sono diventati complessissimi. Tantissima elettronica, tantissima idraulica, cioè riusciamo a toccare delle velocità oggi probabilmente non sarà del caso perché non c'è tanto vento, ma domani c'è più aria, molte elevate. Quindi c'è l'errore, ce l'hai sempre qua che ti cammina come una formichina sul corpo.
Mai abbassare la guardia. Adesso stiamo andando ancora a motore, la barca ha un piccolo motore da 30 cavalli. Appena usciti dal golfo qua del porto si parte. È incredibile come ci siano cime e strumentazioni ovunque. Questo è l'winch, è praticamente un insieme di ingranaggi che si usa per tirare tutte le cime, le trizze, le scotte. Adesso tiriamo su il gennaker.
Forza! Forza! è duro la vita del velista eh.
La roba assurda è che tutte queste cose che stiamo facendo anche con gli altri membri dell'equip durante il giro del mondo Giancarlo le fa da solo io pensavo di far video e basta e qua mi hanno già messo a far fatica non erano queste le regole motore spento vele spiegate e via verso l'oceano prima vira.
Ok, mi sono messo anche la giacca, sembro uno vero. Ora, per chi non fosse avvezzo, ripasso generale dei termini base. Il davanti della barca è la prua, il dietro è la poppa. La vela posteriore si chiama randa, mentre la vela davanti dipende un po' dalla vela che si mette. Questo è un fiocco. Questi sono i foil che ci sono solo nelle barche più moderne, diciamo. Uno adesso e sono delle ali che vanno sott'acqua che permettono di spingere la barca in aria sotto di noi c'è la deriva con il bulbo che è questa lama che taglia l'acqua e ci permette di avere la stabilità che abbiamo vedete stiamo praticamente volando sull'acqua siamo tra i 15 e i 18 nodi questa qua è la velocità, questo è il telecomandino del pilota automatico e questo invece è per la deriva sotto qua sotto invece tutto sotto controllo stiamo viaggiando alla grande adesso.
Essere su una barca del genere è pazzesco!
Come.
Sta andando questa uscita?
Va bene, i tagli che abbiamo fatto alla vela vanno nella direzione giusta.
E io come mi sto comportando?
Bravissimo Iacchi, bravo. Continua così che stai andando a bomba.
Io avevo detto tre obiettivi, non fare danni, non cadere in mare e non vomitare.
Quello non sarebbe stato un problema.
Pensate a fare l'intero giro del mondo in condizioni ben peggiore di questa? Caldo, freddo, vento, tempeste... Assurdo! E' assurda poi la cura che hanno di tutti i dettagli, ogni singola cima, ogni singola regolazione, sia dal punto di vista sportivo che soprattutto tecnico, che soprattutto ingegneristico. E' un qualcosa di incredibile questa imbarcazione. Là c'è tutto un temporale comunque. Adesso stanno calando la vela che hanno testato. È veramente assurdo pensare di fare il giro del mondo su una barca come questa, sempre costantemente al limite. Praticamente la Vendée Globe inizia a Vendée in Francia, fa l'oceano atlantico, poi si passa sotto il Sudafrica, capo di Buona Speranza, e poi inizia il cosiddetto Grande Sud, quindi si fa tutto il sud dell'oceano indiano, poi si passa sotto l'Australia, sotto la Tanzania, poi si fa l'oceano Pacifico, si passa sotto Cap Horn, quindi sotto Sud America, e poi da lì si ritorna, si fa tutto l'Atlantico da ovest verso est, passando prima vicino al Brasile, poi andando verso le Canarie, Azzorre, per poi finire in Francia. Giancarlo appunto l'ha fatto tra il 2020 e il 2021 e ci ha messo 80 giorni, senza mai fermarsi, senza mai avere assistenza, quindi senza nessun contatto di nessun'altra imbarcazione di nessun tipo, ma soprattutto competendo, quindi cercando di andare sempre più veloce, sempre costantemente al limite. Incredibile! io bevo un po'. Guest 1 sono io. Stiamo ufficialmente entrando nelle nuvole. Adesso si fa sul serio e ovviamente Giancarlo non lo ferma nessuno.
Alla fine vedi uno dei segreti è farla da giocare con i e noi stiamo navigando al bordo del temporale che l'abbiamo visto stamattina ora a guardarsi ci prenderà perché andremo a filare ci chiedono.
Di scappare quindi giochiamo col temporale?
Sì, cioè anche ci giochiamo non ci avviciniamo troppo, lo rispettiamo è incredibile quanto.
Giancarlo sia super agile lo vedi saltar di qua, di là, su, giù, destra, sinistra con una naturalezza spaventosa ed eccoci con questo bestione.
Ok, siamo dentro la pioggia, con il temporale sopra di noi. Volevamo l'esperienza completa e ce l'abbiamo. Però ci vuole ben altro per impaurire Giancarlo. Questa è la differenza. Io sono tutto sigillato, Giancarlo è in maglietta che si mangia un panino.
Perché sto lavorando, quindi espello il calore. Termoregolazione automatica, vedi?
Tutto quello che ti dà la natura. Cosa mangiavi durante il giro del mondo?
Tutti i primi pezzi italiani. Carbonara, boscaiola, risotto con funghi.
Bene, temporale superato, si rientra in porto. Tutto bene a bordo di Prismian Group. Frase di rito che diceva Giancarlo durante il giro del mondo.
Tutto bene a bordo di Prismian Group. Tutto bene a bordo di Prismian Group.
E giù le vele. E siamo arrivati in porto sogni e salve. Molto bene. Adesso che siamo tranquilli ci facciamo un po' fare un tour dell'interno dell'astronave.
Vuoi sapere tutti i segreti dell'astronave?
Eh certo.
Ho una piccola parte.
Io sono qui per questo.
Questa zona qua è quella che si chiama la cellula di vita. È qua che quando navighiamo passiamo tutto il nostro tempo. La barca è fatta a compartimenti stagni. Dietro di me c'è tutta la parte elettronica. Qua adesso accendiamo un po' tutto l'albero di Natale. I due piloti automatici. una presa a 12 volt comune, due computer. Oggi senza il computer su questa barca non fai niente, perché gestisci i piloti, tutte le informazioni dei carichi che hai su dei punti sensibili dell'imbarcazione, le informazioni meteo. Tu hai bisogno di internet. E internet passa dal computer, se non navighi senza previsioni. Cioè tu senza una vela giù nel mondo lo finisci. Senza il computer giù nel mondo non lo finisci. Due computer. Questa è una bussola molto speciale, ad alta frequenza. Qua hai quella che si chiama pompa di sentina, quindi devi svuotare dell'acqua. No! Tac. Senti questo piccolo rumore?
Sì.
Cioè sono degli ultrasuoni che fanno capire che esistiamo e che stiamo passando.
Ah ok, quindi per le balene come leggo.
Bravissimo, esatto. Quindi se c'è una balena che dorme, se ti sposti un pochino, evitiamo di passarci troppo vicino.
Perché è successo che qualcuno ha preso delle balene?
È successo che qualcuno ha preso delle balene.
Assurdo.
Questo è il dissalatore. Partiamo con 20 litri di emergenza e utilizziamo l'acqua del mare che viene desalinizzata, purificata e con questo pulsante noi riempiamo le nostre borracce e abbiamo l'acqua che tutto il giorno ti porti due dissalatori.
Perché lì hai che usare... One is none, two is one.
Exactly. Dall'altra parte abbiamo l'AIS che praticamente ci permette di notare e farci notare delle altre imbarcazioni. Tutti questi dati di cui ti parlavo...
Il pannello di controllo.
Esatto, bravissimo. Noi cosa facciamo? Io quando navigo metto degli allarmi. Quando tu vedi che io sto passando a un miglio da un'imbarcazione suoni.
E poi faccio notare la chicca, grande sistema ingegneristico, freno di bicicletta.
Tiriamo su questa piccola cima che apre il freno, metto qua, lavoro, sopravento, in modo da mantenere tutto il mio peso sempre dalla parte giusta.
Sì, immaginatevi la barca sempre inclinata e quindi qua puoi fare quello che vuoi.
Poi posso seguire esatto tutti i miei lavori.
E questo è un satellitare invece?
Sì, questo praticamente...
Per le emergenze.
Esatto, lui è collegato direttamente al telefono satellitare. Allora io ho tre antenne e tre R2 diversi. Riesco a scaricare dati. Chiaramente non sono connessioni veloci come a casa. Connessione di emergenza va tipo a 50 K.
Come negli anni 90.
Ora qui siamo in porto, quindi ci sono tante unità vicine. Vedi ostacoli. Quando siamo in mare aperto tu vedrai che intorno tutto nero. Tutti gli ostacoli sono rappresentati da questi puntini rossi.
Vedi in diretta quello che succede.
Bravissimo.
Ah, che figata, con il riconoscimento delle... Oh!
C'è un riconoscimento intelligente delle... Che roba! ...le cose. La rappresentazione a raggi inferrossi, perché apparentemente di notte non funzionerebbe. Quando c'è tanto vento il ponte è completamente spazzato e quindi se devi fare una regolazione, a volte, per evitare di prendere quattro onde da 800 litri l'una, guardi le tue vere, per esempio, dalla telecamera di sinistra. E qui vedi quando le vere sono aperte, vedi perfettamente... Ok, che sono quelle là dietro? Bravissimo, sono quelle là.
Una e due. Quindi quello è il radar e poi sparse in giro ci sono le varie telecamere e vari altri sensori. Tutto molto bello Giancarlo ma dove mangi e dove dormi?
Questa è la nostra cucina. Come sai tu io sono un amante del minimalismo.
Molto minimal.
E questi, vedi, questo è veramente ciò che adoro di più del minimalismo. Se ti vuoi fare delle uova, la tua padellina. Oppure vuoi scaldarti l'acqua per fare un caffè, passi al bollitore.
Perfetto. Tutto quello che serve.
Questa è la cucina per 80 giorni.
E il letto?
Poi abbiamo il letto. Allora vedi ce n'abbiamo due perché l'idea è sempre quella di dormire dalla parte sopra vento. Quindi abbiamo questo che ci permette di inclinarci nel modo migliore.
E via.
Man mano che la barca sbranda posso regolare la mia inclinazione, vedi tac così. E quando fa caldo.
Spettacolo. E tu fai solo microsonni?
I tuoi sonni in barca durano tra i 20 e i 40 minuti. Da un lato il traffico sarebbe un peccato andare a sbattere contro un'altra unità e due le regolazioni delle vele perché chiaramente il vento non è mai perfettamente costante. Tutti i momenti che tu perdi per non regolare appunto la tua imbarcazione sono meno velocità. meno performance.
Quindi lavori un'ora dormi 20 minuti.
Tu gestisci sempre tutto in base ai punti chiari della regata. Immagini che esci al mare aperto, il tuo vento vedi che a un certo punto si è stabilizzato. Sai che in quelle due o tre ore non cambierà, allora a quel punto approfitti per accumulare sonno. Fai 20 minuti, ti svegli, fai un piccolo check di 5 minuti e ti rimetti altri 20. Ti risvegli, fai un altro piccolo check di 5 minuti dove tocchi magari una regolazione e fai altri 20. Quindi fondamentalmente tipo in 4 ore tu puoi anche dormire tanti microsonni ripetuti di 20 minuti che non è mai un sonno riparatore come chiaramente le 7 ore che si possono fare a casa però è comunque quello che ci si può concedere al momento in cui si decide di fare navigatori solitari.
Pensavo di aver conosciuto persone matte però tu sei nella classifica delle top 5. Mi manca una domanda.
Qual è la domanda che ti manca?
I tuoi bisogni fisiologici dove li fai? La pipì non è un problema perché c'è il mare e va bene. Dov'è il bagno?
Ecco qua. Bagno dei maschi e bagno dei figli. Minimalismo?
Perfetto. A posto.
Spugna. Pulitissimo no?
E' un motore?
Esatto, un motore che ci permette di fare le manovre in porto e ricaricare le batterie. È la mia Ferrari. Non c'è una minima traccia d'olio. Il vano motore deve essere pulito al punto tale che io ci devo mangiare la pasta.
Quindi anche tu hai problemi di pulizia e maniacale.
La pulizia in barca è per me fondamentale.
Ogni dettaglio conta.
Assolutamente. Anche perché chiaramente vedi se tu hai un problema devi poterlo subito comprendere. Un vano perfettamente pulito ti permette di individuare dove può esserci la piccola perdita di olio, di gasolio, di quello che sia no? Le cose devono essere sempre semplici, tutto deve essere accessibile ma deve anche come dire tenere. Però se può tenere con un elastico mettiamo un elastico, non ne mettiamo quattro perché chiaramente sono quattro movimenti. Quattro movimenti per togliere, quattro movimenti per rimettere fanno otto movimenti. Tu in un giro del mondo tutti i movimenti che puoi economizzare li devi economizzare. In una giornata togliere i quattro elastici e rimetterli non è niente. Quando devi fare tutti i giorni per 80 giorni poi chiaramente la barca è scomoda, salti moltissimo, sono tante cose, sono tanti fattori che ti producono stanchezza. Quindi tu devi cercare di economizzare energie in tutti i gesti semplici. Come si fa a svegliare? Suona magari una zona di molto traffico no? Non mi posso concedere un sonno lungo perché ho tante unità. Mi programmo 10 minuti, do il via al mio countdown e mi metto a dormire. Sei sicuro che anche se sei un dormitore da competizione?
La montiamo sul comodino. Buongiorno Ci stiamo avventurando nei meandri di Prismian Group.
Ci sono installati i piloti automatici che sono i miei migliori amici. Spinge e tira questa parte di carbonio, vedi? Che è collegata direttamente all'asse del timone che a sua volta fa il lavoro. Qua c'è un anemometro SPER che è posizionato qui che ha un punto, vedi, dove non si rischia di rompere, vedi? Poi ci sono le palettine. Poi c'è la zona chiaramente dove...
Ah, di riserva! Mi sembra un bel posto dove tenere un pezzo di riserva. Ogni cosa deve essere vicina e raggiungibile perché se si rompe deve si aggiustare.
Chiaramente questi non sono luoghi dove si lavora comodamente, puoi vedere.
No, no, no. Ok, questo è l'allarme per svegliarsi. Direi che si sente. Altro che la sveglia del telefono che poi schiacci in via e poi ti riaddormenti. Prismian Group, ci vediamo domani. Per non farci mancare nulla, partitina basket.
Che cos'è lo sport per te?
Sentirmi in armonia col mio corpo, essere felice ogni giorno di svegliarmi, di poter muovermi. Non smetto mai come un bambino di divertirmi, di incantarmi e di lasciarmi appassionare e convincere.
E chi ha vinto a basket?
Iachidale.
Giorno 2. Qua c'è l'ufficio, sopra c'è il magazzino, qua c'è un'officina e quello lì è per stoccare la barca. Sono container in modo che in caso si possono spostare in giro per il mondo. Permesso? Buongiorno Stefania. Oggi però siamo tranquilli, oggi siamo tranquilli. Stefania è la moglie di Giancarlo e si occupa della comunicazione, dell'aspetto manageriale, insomma tutto il lavoro sporco che c'è da fare a terra. Buongiorno Prismian Group. Tra l'altro Prismian Group, che è lo sponsor principale di Giancarlo, è un'azienda incredibile, leader mondiali di cavi sottomarini e mille cose, orgoglio italiano. Buongiorno comandante.
Buongiorno, come andiamo? Tornito bene?
Alla grande. Qual è il piano di oggi?
Oggi è navigare. Siamo dei navigatori e quindi navighiamo. Andiamo a vedere se riusciamo a volare un po'.
Dai eh. Allora, sono imbragato. Adesso si va in testa d'albero. Ok. Molto bene. Che roba. 27 metri di albero. Impegnativo direi. Sto riportando giù questo pezzo che era rimasto su. Buongiorno marinaio. Buongiorno. Sta piovendo. Ma tu sei quello dell'apnea? Sono quello dell'apnea con i capelli pettinati. Oggi l'oceano è un po' più cattivo? Molto bene, adesso si fa volare la barca.
E appena ci svincoliamo ritroviamo aria fresca e si prende il volo. Tu metti alla tua lunghezza, prendi pure il timone, così inizi già a prendere le sensazioni.
Ok.
Ok, stiamo timonando.
Praticamente siamo invertiti i ruoli. Ghiacchi timona e io faccio le riprese.
Che spettacolo.
Forse tu Gio e Mo te lo puoi fare, io ho lo youtuber rosso.
Ed eccoci, un bel voletto al timone del Limonca, la mano di Jaki Stiamo.
Timolando la Ferrari dei mari, che spettacolo!
Che roba!
Stiamo navigando con i delfini, che spettacolo! Bellissimo per carri nell'oceano così.
17 con 15.
Cioè ci sono 15 nodi di vento e stiamo andando a 17.
Esattamente.
E com'è possibile sta roba?
In una barca a vela si costruisce il vento, crea un vento apparente tutto suo a causa della velocità che sviluppa, che è la risultante dal vento reale e il vento che si sviluppa dalla barca che è sempre più forte in questa natura.
Cioè siamo più veloci del vento, capito? Wow.
Viacchi a barca sbandata. Eccolo qua il nostro nuovo pilota. Guardate come siamo alti sul mare. Allora, stai timonando la mia astronave.
Ripeto ti senti proprio potente. Metti le vele, togli le vele. Tra l'altro la cosa fighissima di Giancarlo è che è partito proprio da zero e diciamo che la vela è uno sport molto bello però molto costoso e dove spesso solo i ricconi si permettono di fare il loro giochino diciamo. Giancarlo invece da istruttore di windsurf a istruttore di vela trovandosi poi piano piano i primi sponsor è riuscito barca dopo barca regata dopo regata ad arrivare al giro del mondo e ad avere questo gioiellino qui che da quello che dice è solo l'inizio quindi vedremo cosa combinerà e sicuramente andate a seguirlo sui suoi social su youtube su instagram c'è tutto il video della vende globe che vi lascio qua sotto in descrizione.
La cosa più importante che ti ha insegnato il mare?
Penso l'umiltà, il rispetto per le forze della natura, cioè la natura è onnipotente no? Chiaramente quando ti può far sentire la sua forza te la fa sentire con una muscolatura molto più potente di quella dell'uomo e quindi siamo sempre noi a doverci adeguare a quello che è Il ritmo è il pentagramma dettato dalla natura e non viceversa.
Bello. E concludiamo la nostra permanenza in Bretagna con una bella corsetta. Perché Giancarlo quando non va in barca fa triathlon. Una roba tranquilla. Spettacolo. Ci siamo divertiti in questi giorni.
Ma sì, dai.
E questa è l'inizio di tante avventure. Possiamo dirlo?
Possiamo dirlo assolutamente.
Ci vediamo alla prossima. Ciao ciao.










