IL MIO NUOVO ROBOT MI CUCINA LA CARBONARA

Jacopo D'Alesio tests a humanoid robot called Gianni on making carbonara, controlling it remotely with an Apple Vision Pro headset. The robot breaks fingers, fumbles eggs, and struggles with basic tasks, showing how far humanoid robots still are from autonomous cooking despite the hype.
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Salve amici, oggi siamo qua per scrivere la storia e testare le capacità del nostro robot come nella maniera più ovvia possibile, ovvero cucinando. E cucineremo una carbonara con il mitico, solo e unico Giovanni Fais!
Ciao, benvenuti! Eccolo qua, ti ricorda un po' i vecchi tempi? Che hai rotto?
Possiamo dirlo, la situazione robot mi è totalmente sfuggita di mano. E in questo video, oltre a vedere tutta una serie di cose stupide che ho combinato, nonché una serie infinite di disastri e problemi, cercheremo di fare un po' il punto della situazione dei robot. Perché se un anno e mezzo fa per scherzo ho comprato il mio primo robot umanoide e ci abbiamo giocato, l'abbiamo portato in giro, l'abbiamo portato in aereo, ci abbiamo gli spettacoli e abbiamo fatto un sacco di robe simpatiche e carine, stiamo veramente vivendo un momento dove, dannazione, questi robot umanoidi stanno veramente arrivando nelle nostre case. Ecco, oltre a tutti i cani e oltre a Ciro, che tra le altre cose ha avuto un piccolo intervento di chirurgia estetica e ora è molto più tamarro, qualche mese fa ho acquistato un altro robot molto simile ma con molte più capacità, più potente, più intelligente, con più snodi, più programmabile.
No, no, no, no, eh, oh! Gianni incazzoso, piano eh!
Purtroppo molto più costoso e soprattutto con delle gigantesche mani con i pollici opponibili. Infatti proprio per questo l'abbiamo chiamato Gianni, perché come Gianni Morandi ha le mani giganti. L'unico problema è che è un casino assoluto da programmare, quindi è successo che ho raccattato una serie di ragazzi del Politecnico di Milano super forti che a tempo perso sono venuti nel mio studio a iniziare a smanettare sui robot, perché fondamentalmente questi qua ti prendono il robot con del codice ma poco più, quindi mesi e mesi per sclerare con due obiettivi: poter allenare dei movimenti, quindi fare un video e farlo replicare al robot. Più che altro, se qualcosa va storto, come lo fermiamo? Test doppio calcio rotante. Vai! Porca miseria!
Let's go!
E poterlo teleoperare in maniera intelligente con un visore con le mani che va a replicare i movimenti. Test teleoperation mani più braccia. Guardate che roba, Vinci muove esattamente quello che muovo io. Rock and roll! Allora, vediamo se riesco a prenderlo. Prendi. Ok, proviamo a passarlo all'altra mano. Prendi e via. Mamma mia! Un ringraziamento speciale appunto a tutti gli studenti di ingegneria che si sono prestati al progetto. Hanno fatto un super lavoro e quindi proprio grazie a questo siamo in grado di fare per esempio la nostra carbonara. Il format è molto semplice, come vedete io sto teleoperando il robot, Giovanni sarà il mio assistente e vediamo quante cose riusciremo a fare. Abbiamo le nostre mani. Praticamente io attraverso il visore sono in grado di vedere quello che vede il robot, quindi sia la telecamera in testa sia le telecamere che sono posizionate sulle mani, in modo da vedere effettivamente quello che sta prendendo o non prendendo. E siccome il Vision Pro è in grado di mappare quelli che sono i miei movimenti, io il robot come per magia, senza che io abbia niente addosso, fondamentalmente segue esattamente tutto quello che fanno le mie braccia. O almeno così dovrebbe funzionare. Ci siamo, ci siamo, ci siamo. Vi faccio solo notare una roba fichissima perché oltre ad avere le mani che funzionano, a parte il mignolo della mano sinistra che si è rotto poco prima di iniziare, va bene, abbiamo i pollici opponibili in tutte e 3 dimensioni. Cioè guarda che figo. Il pollice che può muoversi. Allora, uova?
Uova. Ti passo un piatto? Divertiti.
Sì, sì, crea spazio. Eh, la vedo grigia. Via Pepe! Ecco. Allora.
Eh, ci sei!
Più giù?
Sì, vai. Più giù, vai a sinistra. Ok, afferra. Eh no, te ne sei andato.
Vai, vai.
Afferra forte. Bravissimo. Secondo me sarà una carbonara lunga carbonara. Ah! Ah! Ok, stailo. Fatto.
Oh sì, sì, sì!
Non c'è bisogno di alzarsi. No!
Ok.
Sì, proprio quello che volevamo! Riesci ad andare un po' più in alto?
Ok, ok.
Bravo! Tira su. Ok, ok, ok, è rotto.
Va bene, va bene, conta.
L'importante è che il robot faccia qualcosa e si senta utile. Allora, ne manca uno.
Ultimo uovo.
Col coltello? Ok, bravo! Ora stringi, che è tutto quello che hai. Bravo, chiudi il pollice.
Ok. Ah! Non fatelo a casa!
Sì, togli! Ok, tira su e lascia!
Tra l'altro poi abbiamo fatto anche una presentazione direttamente al Politecnico. Era la prima volta che tornavo al Politecnico da ex studente quale sono, che alla fine non mi sono mai laureato. Posso dire che è stato un particolare sfizio che il Politecnico di Milano ha dovuto chiamare me per mostrare cose sui robot. C'erano i professori che ci facevano i video, abbiamo fatto una dimostrazione di tutte le cose che abbiamo fatto ed è stato particolarmente emozionante. Impressionante! Senza pressione, Filippo, prendi la pallina. Ecco, subito dopo il Politecnico siamo capitati in questo magnifico posto. Per chi non avesse ancora riconosciuto dove siamo, non siamo in Silicon Valley, ma siamo in mezzo alle campagne del Veneto, da H-Pharm. Ve ne ho già parlato in altri video, ma questo posto è pazzesco perché è un gigantesco campus stile americano con le scuole, le aziende, la mensa, i campi da basket, la palestra, i percorsi universitari, la parte i laboratori di ricerca, i trattori, il tutto immerso totalmente nel verde con l'idea di occuparsi di innovazione a 360 gradi dal studiarla all'innovare per davvero con aziende e iniziative che da qua escano nel mondo vero. Ecco, in particolare H-Pharm College ha organizzato un hackathon, una sfida di robotica. 24 ore di tempo, 150 studenti 30 squadre per provare a progettare e immaginare una soluzione di robotica su 3 temi che gli abbiamo dato. Tema numero 1: robotica per anziani o comunque persone che necessitano di assistenza, quindi un robot che dia una mano a chi ne ha bisogno. Tema numero 2: robotica e automazione per il campus, quindi tutte quelle che possono essere le implementazioni in uno spazio grande con robot che vanno in giro a monitorare, portare cose, vedere cose. Chi lo sa che cosa si inventeranno. Tema numero 3, totalmente libero, quindi soluzioni di robotica per il futuro, immaginandosi, chi lo sa, spazio, cose sott'acqua, altri animali robot. Su questo sono veramente, veramente, veramente curioso che strane idee salteranno fuori. Ecco, oltre a organizzare questo hackathon, la cosa bella di H-Pharm College è che ci sono tutta una serie di percorsi universitari di H-Pharm e i master, oltre a tutti i campi estivi. Cioè veramente tantissime cose, ve le lascio ovviamente tutte qua sotto nella descrizione, con un approccio super innovativo e corsi che vanno da tutta la parte più di business a tutta la parte più tech, corsi di intelligenza artificiale, tutta una serie di master proprio verticali su materie STEM, una valanga di cose. E appunto la maggior parte dei ragazzi che state vedendo in questo hackathon sono proprio studenti di qua dentro che in questo contesto hanno l'opportunità di di fare un sacco di cose disparate. E' stato incredibile perché vedi proprio i ragazzi che da zero devono generare un'idea e soprattutto risolvere dei problemi. Lo scopo ovviamente non è in 24 ore di avere la mega soluzione galattica, ma avere un'impostazione e già capire se quella cosa è fattibile. Quindi ho fatto la mia presentazione introduttiva e poi è partito ufficialmente il timer. Prima di spiegarvi meglio però vediamo come sta procedendo la carbonara.
Le mani sì, le braccia no.
Ora, lo scopo di questa carbonara è totalmente goliardico, nel senso capire concretamente anche a livello di movimenti e manipolazione quanto realmente un robot è in grado di fare movimenti. Spoiler: da una parte molto di più quello che sembra, dall'altra siamo lontanissimi secondo me ancora da avere un umano nelle nostre case che fa veramente tutte le attività possibili.
Il metodo di prima che abbiamo fatto insieme.
E secondo me dietro tante aziende di robotica c'è un sacco, un sacco, un sacco di marketing. Se io adesso vi mostro queste immagini solo dei movimenti riusciti, prendendo il robot che taglia il guanciale, prendendo il robot che gratta il parmigiano, prendendo il robot che butta la pasta, e se vi mostrassi solo queste cose magari impaginate un pochettino bene, sembrerebbe che il nostro robot è già in grado di cucinare, ecco.
Chiudi bene. Che tieni molto a conchetta. Bravo, vai, vai, vai, che ce ne arriviamo qualcuno. Vai, sì, almeno 8. Olè, perfetto, bello! Vai, vai, l'ultima spazzata. Sì, vai, vai, non ci posso credere.
Tra l'altro, proprio l'anno scorso siamo venuti qua con i robot, ci siamo montati un piccolo ufficio con tutte le varie cose che ci siamo portati, abbiamo trasferito da Milano a qua. Cioè, banalmente io vado in giro ormai con i miei robot per il campus come se fosse normale. È pazzesca questa roba se ci pensate. Ma detto questo, quindi vediamo questi studenti nel cuore della notte come si stanno comportando. Ok, è mezzanotte e 12, mancano 9 ore e 47. Questa è la situazione, c'è ancora un sacco di gente che sta lavorando, forse, chi lo sa. Qua abbiamo i primi spoiler, qua c'è gente che è collassata, qua si programma, qua pure. Che succede qua? Non siete ubriachi, vero? No, no, no. Loro sono i numeri uno, praticamente si sono costruiti tutto il setup con i monitor. Questa è la situazione, si vede proprio che c'è il lavoro vero qua dietro. Qua ci sono i materassi, qua il tavolo è stato abbandonato, là stanno facendo cose. Mi gaza tantissimo questa cosa delle 24 ore non stop e ci sono cose veramente interessanti, devo dire. Qualcosa da dichiarare? Non riesco a parlare. Gli strumenti assolutamente non adeguati. Lui ha già vinto il premio d'edizione. Ne approfitto anche per dirvi che se siete interessati sia a fare cose con i robot sia a lavorare con i robot vi lascio qua sotto una mail a cui scrivere direttamente a noi e vi ricordo di seguire su Instagram la pagina Dalebotics dove pubblichiamo una serie di aggiornamenti e spoiler di quello che stiamo combinando. Comunque posso dire che fa veramente impressione vedere la serra completamente vuota. Torniamo a qualche ora fa quando qua c'era ancora il delirio più totale. E buongiorno amici, io ho dormito, tutti loro Non so, credo molto poco. Mancano 19 minuti, forza forza forza! Mi sento dentro MasterChef. Buongiorno buongiorno buongiorno buongiorno buongiorno buongiorno! Vediamo un po' come sono messi i ragazzi. Qua come siamo messi? Siete pronti? Mancano 20 minuti. Mi fa troppo ridere, qua veramente è diventato un accampamento ormai. Comunque c'erano 30 team Ma durante la notte un paio hanno ceduto e mollato, non ce l'hanno fatta, li ricorderemo così. Signori, mancano 10 minuti! C'è agitazione nell'aria, c'è agitazione. Alcuni sono super chillati che hanno già consegnato tutto, altri sono lì a finire tutte le ultime cose. Io sarei sicuramente uno di quelli che fa tutto all'ultimo. 5, 4, 3, 2, 1, il gioco è chiuso! Adesso succede che qua ci sono i giudici, tra cui me, i team presentano e si vince la gloria. Ve lo dico, io non avevo mai fatto una cosa del genere, perlopiù da giudice, ma vivere questa cosa per 24 ore intere con mille idee di qua, di là, di su, di giù, facciamo questo, facciamo questo, ti dà veramente la sensazione di poter creare un qualcosa di grosso. Certo, poi bisogna anche essere in grado di concretizzarlo, però si inizia da qualche parte. Ci sono state idee pazzesche di tutti i tipi, di cui molte sono anche potenzialmente realizzabili. Cioè, quello che voglio farvi capire con questo video è che non siamo più nella fantascienza dei robot assistenti da film, stiamo davvero iniziando a vivere questo momento. Sicuramente nel bene, perché un sacco di lavoro potrà essere svolto da robot, che siano cani, umani o di chissà che altra forma, e sicuramente anche nel male, nel senso che dobbiamo farci delle domande di quelli che dovrebbero essere i limiti dei robot. Ma quindi la nostra carbonara com'è andata a finire? Beh, diciamo che Giovanni ci ha messo tutta la sua grandissima abilità da chef, ha preso in mano la situazione, ha salvato il salvabile e alla fine devo dire che è uscita una gran carbonara. Questo non ci serve più. Missione compiuta! Beh, posso dire Spettacolo! Compiuta! molto bene, molto bene. Ora, chiaro che siamo ben lontani da un robot in grado di cucinare interamente la carbonara, però sono davvero soddisfatto perché avete visto che determinati movimenti, se gestiti nel modo corretto, è già in grado di farlo. Adesso è teleguidato da me, ma un domani potrebbe tranquillamente avere un modello e fare questi movimenti in completa autonomia, in maniera intelligente. E questa non è più fantascienza, è realtà. Oltre al fatto che quando c'hai in mano il coltello fa veramente paura. Insomma, la carbonara alla fine è uscita molto buona. Ah, se avete idee di cose matte che potrei fare con i miei robot, scrivetele qua sotto nei commenti. Che dire, amici, da questo magnifico tramonto, dal nostro Ciro, da tutti i robot, da H-Farm e da tutto quello che abbiamo combinato, era tutto. Ci vediamo prossimamente con prossime cose e prossimi video. Ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao!










