IL PRIMO MACINTOSH DELLA STORIA

Jacopo D'Alesio demos a working Macintosh 128K on its 40th anniversary, showing the 512x342 display and 8 MHz Motorola processor that cost $2,495 in 1984. The original shipped with no internal storage and just 128 KB of RAM, yet changed how people thought about computers through Steve Jobs' design vision and that famous '1984' ad.
Questions this video answers
January 24, 1984
128 KB (original); this unit upgraded to 512 KB
9.23 inches, 512×342 pixels, black and white
Motorola 68000 at 8 MHz
$2,495 (≈$7,000 adjusted for inflation)
E.
Quindi.
Salve! 24 gennaio 1984, esattamente 40 anni fa, esce e viene commercializzato il primo Macintosh, esattamente questo qua. Devo dirvi sono abbastanza emozionato perché questo è proprio quel modello lì, il 128K, il primissimissimissimo funzionante. Abbiamo delle cose che posso mostrarvi, ma andiamo con ordine. Non è stato il primo primo computer di Apple, non è stato il primo computer veramente portatile, veramente rivoluzionario con un'interfaccia, col mouse, con tutto quanto, ma ha messo insieme tutte queste cose qua e soprattutto è stato veramente il concetto che ha portato poi a quelli che sono i computer che abbiamo usato noi nelle nostre case. Andiamo con le specifiche tecniche che, detto adesso, fanno ovviamente ridere. In realtà, anche ai tempi, non era il top di gamma. Era proprio una fascia media, perché Apple aveva il Lisa, che era molto più potente e molto più costoso. Fatto sta che abbiamo 128 KB di memoria RAM, spazio di archiviazione interna, Zero. Display ad alta risoluzione 9,23 pollici, 512x342 pixel, ovviamente in bianco e nero. CPU Motorola, sì, quelli dei telefoni che adesso tutti ci siamo dimenticati, prima facevano le CPU. Questo è il modello 68000 da 8 MHz, pensate un po'. Scheda grafica. non c'è. Abbiamo la porta per la tastiera, la porta per il mouse, la porta seriale, la porta per la stampante e quella per il lettore di floppy esterna, tastiera e mouse, ma soprattutto se lo spegni perdi tutto. Vi chiederete se non ha memoria interna dove diamine stanno le cose nei questi nello specifico sono leggermente più nuovi perchè sono da 800KB e gli originali erano da 400KB l'uno e ogni programma aveva il suo floppy quello che c'è dentro adesso è quello del sistema operativo ogni volta che vuoi aprire un programma nuovo togli metti togli metti Ecco, queste cose adesso ci sembrano medievali, ma ai tempi veramente era un qualcosa di rivoluzionario. Se vogliamo essere precisi precisi precisi, questo si è il 128K, quindi il primissimissimissimissimo Macintosh, ma è stato upgradato perché c'era la possibilità di upgradarlo. Quindi in questo momento lui ha la bellezza di 512 KB di RAM. Mamma mia! Tra l'altro, altra chicca, questo è proprio uno dei primi arrivati in Italia, l'hanno verificato dal seriale. Un super grazie va all'associazione culturale Retro Campus, che me l'ha prestato per questo video, al presidente Giorgio, questo è proprio il suo, e a Carlo Sant'Agostino, che è stato super disponibile, me l'ha portato fin qua. Se vi appassionano queste cose, lui ha sia un canale YouTube, sia un podcast, si chiama Archeologia Informatica, vi lascio comunque tutti i link qua sotto in descrizione. Quindi tutto molto bello ma quanto costava? 2495 dollari dell'epoca quindi aggiustati con l'inflazione e tutto siamo a più di 7000 dollari. Non era il computer costoso ma capite che era comunque una cosa non per tutti. Ora perché mi vedete conciato così con un doppio petto? Perché Steve Jobs quando l'ha mostrato per la prima volta Era proprio vestito così, infatti prima di maglioncini, dolce vita, cose varie, occhialini, anche lui si metteva camice, giacche, cravate, papillon e tutte queste cose qua, oltre ad avere i capelli. Ma prima di mostrare tutte le funzionalità e tutte le cose, il primo vero colpo di genio. la sua presentazione al mondo, o meglio il suo annuncio al mondo. Super Bowl, il più grande evento sportivo probabilmente al mondo, il 22 gennaio 1984, va in onda forse uno degli spot più famosi al mondo, appunto 1984, di Apple. Diretto niente po' di meno che da Ridley Scott, quello di Blade Runner per intenderci, un minuto dove non viene neanche lontanamente mostrato il prodotto. C'è tutta un'analogia con 1984 di Orwell, appunto questo futuro distopico dove siamo controllati dal grande fratello che ci osserva e ci inculca tutti i suoi ideali. Quindi questo vocione cattivo, questa platea tutto grigio e poi arriva questa ragazza con un martello che lo lancia, distrugge lo schermo e compare la scritta Apple il 24 gennaio presenterà il Macintosh e vi mostrerà come mai il 1984 non sarà. come 1984 ovviamente facendo un mega dissing non a Microsoft perché tanti pensano che fosse Microsoft il nemico ai tempi non lo era ancora ma a IBM questa multinazionale che faceva questi computer sì potenti ma molto grigi e oscuri Ecco, questo spot è andato in onda una volta, tecnicamente due perché poi Apple per il trentennio l'ha rifatto con la ragazza che aveva le cuffiette e un iPod, piccola chicca. Tutti ne parlano, viene lanciato e inizia la storia di questo gioiellino. Ora, per farvi capire il contesto in cui siamo nel 1984, questi sono i computer IBM, usati dagli azieni e dai professionisti e poi nelle case c'erano i primi computer, ma molto molto semplici, il Commodore, roba di Atari, videogiochi, cose molto basic, ma soprattutto questo era quello che si faceva sopra, si usava DOS, si usava BASIC, non esisteva il concetto di un'interfaccia con le finestre, il mouse per poter cliccare, spostare, fare e disfare, tutta quella che è la filosofia di Apple, di semplicità, di interfaccia, di rendere una tecnologia accessibile veramente a tutti quanti anche alla nonna che non capisce niente di computer, perché ai tempi il computer era veramente una cosa di nicchia da smanettone, da nerd. Mentre con il Macintosh diventa sì l'oggetto di desiderio di tutti gli informatici, ma anche una cosa utilizzabile veramente da una persona comune. Quindi, senza perderci in chiacchiere, perché potremo star qui a parlare ore e ore dei massimi sistemi, della filosofia e tutto quanto, vediamo un po' come funziona. Abbiamo il mouse, che adesso ci sembra una cosa normalissima, è impossibile immaginare un computer senza mouse, non l'ha inventato Apple. Infatti i primi prototipi di una cosa tipo mouse sono stati fatti da Telefunken, un'azienda tedesca. Mentre poi questo signore, Douglas Engelbart, inventa il nome di mouse nel 1964. Questo era il mouse dell'epoca. C'era già quindi qualcuno che aveva inventato la tecnologia, ma nessuno che l'aveva resa accessibile. Questo è quello che fa Macintosh. Un solo tasto, vi faccio notare qua la mela. Anche questa cosa qua del brandizzare, il login, la pulizia. Sono tutte cose che ormai vediamo in qualsiasi prodotto informatico, ma nascono anche da questo prodotto qui. E qua dietro abbiamo la rotellina Apple Computer Inc. Fun fact, questi oltre a essere disegnati da Apple in California, sono stati anche prodotti in California, perché la Cina ai tempi era molto molto lontana. E quindi a un solo tasto io ho il cursore che è rimasto questo qui, capito? Cioè, lasciate stare bianco e nero, lasciate stare tutto quanto, ma questo è quello che io ho tuttora sul mio Mac. Iconcina della mela in alto ho le mie impostazioni, apriamo che ne so la calcolatrice che tra l'altro anche questa è circondata da storie assurde perché Steve Jobs l'ha fatta disegnare 65 mila miliardi di volte ci sono tutta una serie di aneddoti e probabilmente un pochino si sta rivoltando nella tomba perché in italiano la traduzione se vedete va un pochino fuori questa cosa non l'avevano calcolata Perdonali Steve! Non volevano farlo! Cosa molto particolare abbiamo detto solo un tasto quindi per usare effettivamente il menu per dire se io schiaccio e poi lascio vedete non rimane aperto quindi devo tenere premuto mi sposto su quello che devo spostare tipo che ne so il pannello controllo lascio e a quel punto si apre vedete? Ricordiamo che sta caricando tutto dal floppy qua abbiamo il pannello del controllo che sembra a noi banale ma in modo semplice mi permette di vedere tutte le impostazioni del computer Prima anche solo per cambiare l'ora bisognava scrivere linee di codice ed essere di fatto dei programmatori. Adesso lo può fare tranquillamente mia nonna schiacciando qua e cambiando con le freccette. Oltretutto a proposito di frecce, anche adesso in realtà Apple è molto brava a forzarti a fare quello che vogliono. In un mondo dove il mouse non esisteva, per forzarti a usare il mouse, la tastiera non ha le frecce. Vuoi spostarti? Usi il mouse. Anche sta cosa, cioè il concetto che posso spostare una finestra in giro per il desktop, non esisteva e la cosa assurda è che non l'ha neanche inventata Apple perché vari informatici avevano già sviluppato cose Ma nessuno forse ce l'ha veramente creduto in un prodotto da commercializzare al grande pubblico. Spesso tanti si lamentano che Apple non inventi niente e anche forse col prodotto che ha rivoluzionato più di tutti la storia dell'informatica hanno inventato ben poco. Hanno semplicemente, tra moltissime virgolette perché forse hanno fatto la cosa più difficile del mondo, inventato una nuova idea di concepire la tecnologia. E dici poco. chissà se lo faranno anche con la realtà virtuale, boh. Comunque, continuando la nostra demo, vi appunti, tra l'altro su tutta la questione estetica che è veramente curata in ogni minimo dettaglio, nel famosissimo discorso a Stanford dove alla fine Steve dice stay angry, stay foolish, di cui molti si ricordano solo questa frase, io vi consiglio di ascoltarvelo tutto perché è fantastico, Steve Jobs spiega che mentre stava mollando l'università, Così abbastanza a caso, anche se non era nel suo corso, è andato a fare qualche lezione di un corso di calligrafia che sul momento gli sembrava inutile ma che poi, quando ha fatto questo coso qui, gli ha permesso di puntare anche sui font, sui caratteri, su cercare il bello anche in una lettera. poi fa un po' lo smargiasso perché dice se non avessi mai abbandonato il college il mac avrebbe dei caratteri bruttissimi e siccome windows ha copiato il mac tutti i computer sarebbero bruttissimi quindi questo è qua ci sono un po' di esempi di cose che si potevano fare il grafico la scritta lo stesso paint nasce con mac paint il poter scrivere e disegnare muovendo un mouse, capito? Lo stesso concetto di copia e incolla c'era già però solo all'interno dello stesso programma. Con il Mac per la prima volta potevi copiare una cosa in un posto, magari poi scrivere, fare qualcos'altro in un file di testo e incollare poi l'immagine anche qua. nulla di nuovo ma un nuovo modo per utilizzare una funzione e tutto è dannatamente intuitivo cioè voglio espellere il floppy di sistema questo è il disco di sistema lo trascino nel cestino esattamente come si fa adesso cioè è rimasta al giorno d'oggi questa cosa lui fa tutte le sue cose fa tutti i suoi rumori perché si sposta e abbiamo il disco di sistema che rimane caricato qua dentro ovviamente perché è il sistema operativo. Prendo quest'altro disco nella fattispecie utilities, lo metto dentro e lui me lo carica. Doppio click. Guardate che carina l'icona disc first aid con l'ambulanza. Qua per esempio abbiamo il text edit esattamente come il blocco note io posso scrivere e insomma funziona come una qualsiasi tastiera vuoi registrare le modifiche si no salva non salva nulla ai tempi questa cosa qua che chiedeva all'utente con il simbolino il triangolino che diceva attenzione stai facendo una roba che potrebbe farti perdere tutto quanto Non c'era nella maggior parte dei computer che c'erano in circolazione. E sempre parlando di cura di cose, la borsa che avete visto prima, che è la borsa originale con cui lui si portava in giro, ha dei dettagli folli. Cioè, per dirvene una, il mouse che sta qua sopra, quando si chiude, si incastra perfettamente nell'incavo che c'è qua sopra. che è esattamente la maniglia per poterlo prendere e portarlo in giro. Portarlo in giro. Poi sì, un sacco di altri programmi, ma sapete che cosa non c'era? Esatto, NordVPN! Sponsor che ormai conoscete di questo canale. Non c'era neanche internet a dire la verità e quindi non c'erano tutti i pericoli connessi all'utilizzo di internet. NordVPN infatti servizio super interessante perché oltre a tutta la parte di VPN e la possibilità di connettersi ad altri server Per simulare la vostra posizione altrove, che ne so se dovete vedere magari dei contenuti non disponibili nel paese dove siete, ha anche tutta la parte di sicurezza con la Threat Protection, un sacco di altre funzioni extra, anti-malware, anti-phishing, dark web monitor, tutto tra l'altro compreso nel piano plus con anche NordPass, gestore di password. 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Una delle menti geniali per esempio dietro di lui è Jeff Ruskin, che dopo Elisa, che era sì un computer incredibile, ma non piaceva Steve Jobs, aveva presentato tutto questo progetto di un computer più più economico e più rivoluzionario, Steve Jobs si innamora di questa idea, qua abbiamo il team originale, libro consigliatissimo, e vedete che figo, carta e penna, tutte quelle che sono le idee, le cose che vi ho raccontato, ma che qua erano semplicemente delle idee scritte a mano su dei fogli a quadretti. Le finestre, le funzioni, l'interfaccia, tutti i problemi. Veramente tutto era curato, la scatola originale, il manuale di istruzioni, tutte le pubblicità successive che hanno fatto, sia le pubblicità fatte sulla carta stampata, che le pubblicità fatte in televisione, che se le vediamo adesso sembrano ancora delle pubblicità rivoluzionari rispetto a tante pubblicità che ci sono in giro. Fondo bianco, tutto molto semplice, il prodotto al centro. Questi erano in un altro pianeta. Tra l'altro la rivista Macworld, che io pensavo fosse nata dopo, è nata in realtà con il suo lancio finanziato da Apple e quindi in qualche modo hanno anche inventato un modo di comunicare col cliente e sentirlo anche più vicino che non un semplice cliente. Che un po' è rimasto, sicuramente la filosofia è sempre stata questa, un po' c'è marketing, un po' c'è comunque manipolazione, cercare di venderti qualcosa di sempre più rivoluzionario, ma capite che questa è veramente stata la partenza di tutto. Di conseguenza non ci resta che chiederci quale sarà il prossimo Macintosh, il prossimo prodotto che rivoluzionerà veramente il modo in cui usiamo la tecnologia. Forse non è un prodotto ma è un software come per esempio c'è GPT. Lo sarà magari il Vision Pro. Riusciranno di nuovo a fare quello che hanno fatto 40 anni fa? Lo scopriremo molto presto. Spoiler. Tac. Non salviamo. Usciamo dal programma. Cestiniamo il disco. Sempre con calma. Lui esce. Molto bene. A questo punto strumenti e l'hanno tradotto con smetti. Va bene. Come non detto. Qual è il disco?
Eccoci. Adesso puoi spegnere il Macintosh. Ok. Interruttore qua dietro e spegniamo. Quindi da Yaki, dal Macintosh, dalla tastiera e soprattutto dal mouse era tutto. Fatemi sapere se magari volete altri video diciamo legati a storie del passato perché ci sono un sacco di prodotti super interessanti e un sacco di storie super interessanti ma per ora ci vediamo nei prossimi video. Ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao.










