INCREDIBILE STAMPANTE 3D a RESINA (unboxing e test)

YouTube unboxing and hands-on test of a budget resin 3D printer (Egoo Mars). The creator (Jacopo D'Alesio – Jakidale) unboxes, assembles, and powers the printer, installs the C2box slicer, pours ~500 g of liquid resin, and runs a predefined test print and a detailed Notre Dame cathedral model. He documents setup, UV curing principle, print settings troubleshooting (adhesion issues), print times (~2.5–3 hours), layer counts (828 layers for one print), post-processing (isopropyl alcohol wash), safety precautions (mask, gloves, ventilation), and final impressions (high-detail results at low cost).
Questions this video answers
Egoo Mars
C2box
500 grammi (500 g)
Alcol isopropilico (isopropyl alcohol)
828 strati (layers)
Chapters
Se qualcosa dovesse andare storto, vi ho voluto bene. Salve! Senza indugio, non sto più nella pelle. Avrete capito dal titolo che stiamo parlando di una stampante 3D, ma... Ecco che ho veramente paura. Non di una semplice stampante 3D. Allora, andiamo con ordine. Abbiamo questo scatolino con scritto Tool Kit e questa pesantina. Aspetta. Questa bestiolina qua. Qua c'è anche un libretto di istruzioni e l'Egoo Mars. Cos'è? È una stampante 3D ma non come le classiche che avete visto anche nei miei video perché è una stampante 3D a resina. Ok adesso penso che sia tutta bella imballata quindi prima cosa la sballiamo e poi cerchiamo di capire come funziona.
Ho paura di fare... no questo qui ok perfetto. Ok sì di base non dovrebbe essere una cosa troppo complicata da assemblare perché penso che questo si alzi, questo va inserito Qua togliamo tutte le pellicole. La cosa interessante è che attualmente questa stampante è super scontata su Amazon. Quindi se siete interessati vi lascio il link qui sotto in descrizione. Questo è il coperchio perché a differenza delle stampanti come quella che ho là, che vanno con il filamento, quella resina funziona anche. Qua si mette tipo la resina. No, non ci credo. Si è rotta. Secondo me era già rotta perché non ho sentito crack. Si è rotto un pezzo di sto coso. Comunque dicevo, a differenza delle normali stampanti 3D, quelle in PLA, la resina non si potrebbe neanche respirare troppo. Quando stampa, stampa con questo coperchio qua sopra. Sembra veramente qualcosa di futuristico. Peccato solo che si sia scheggiato questo coso qua. con un po' di Attack ce la caviamo comunque in teoria funziona come qua c'è una vaschetta all'interno della quale si mette questa qui che anche questa mi era arrivata nello scorso unboxing che è sostanzialmente la resina liquida ok sentite quindi si mette la resina qua dentro questo che sarà fissato a questo sostanzialmente si immerge e qua sotto non so come ma tipo dei laser vulcanizzano la resina all'istante E passaggio dopo passaggio, a testa in giù fondamentalmente, si crea la figura che volete stampare. Quindi funziona al contrario rispetto a una stampante 3D normale. Sembra complicato ma in realtà è molto più semplice di come l'ho raccontata. Quello che dobbiamo fare è montarla. Anzi, vediamo prima cosa c'è dentro qua. In teoria, ok, abbiamo giustamente l'alimentatore. E va bene. Poi abbiamo una spatola, un misurino con dentro dei guanti in lattice e una chiavetta USB. Qua dentro cosa c'è? Micro cut. Eeeh, guardate che bellina! Un cacciavite, non so se lo vedete, ma a brugola. Brugola e vitine. A questi dovrebbero essere dei filtri. Sì, sì, sì, sì, sì. Sono dei filtri di carta che hanno la retina qua sotto per filtrare magari la resina usata con le impurità, quindi si butta dentro e vengono trattenute le impurità. E va bene. E poi abbiamo le mascherine, perché diciamo che i vapori di questa resina qui a quanto pare non fanno particolarmente bene ed è per questo infatti che ha il coperchio. Bene! Parapapapara!
Accendiamo? Qua dietro c'è il pulsante. Vai! Oh! Buonasera! Guardate, ha lo schermino touchscreen, tool, manual. In teoria si fa salire e si monta questo coso qua, no? Non lo so, non vorrei far cavolate però. Così, così. Poi ci sono queste vitine qua. Ah ok. Abbassiamo tutto. Ah ok va centrato per bene. Vediamo di fare un lavoro preciso e poi si avvita. Tiriamolo su. Basta, fermo. Dobbiamo testare i laser che non sono laser ma sono luci ultraviolette. Quindi potenzialmente potrei farmi una lampada qua dentro e abbronzarmi. tre. Cosa vediamo? Uh, funziona. Guardate. Queste qui sono le luci che in teoria fanno solidificare la resina. Bene, adesso devo mettermi al computer, smanettare un attimo con i settaggi, capire un attimo che programma installare e quale no, e ci vediamo tra pochissimo. Ok, ho scaricato il programma, si chiama C2box e si presenta così. È un classico software di slicing, quindi... Per chi non conoscesse il mondo della stampa 3D lui cosa fa? Gli mettete dentro un modello 3D che di solito o uno se lo crea da solo oppure si scarica da qualche sito. Ci sono un sacco di siti che raccolgono un sacco di modelli 3D. E lui dal modello 3D si chiama appunto slicer perché lo taglia a strati e lo trasforma in un file che la stampante 3D è in grado di leggere. Quindi questo qui è quello predefinito di questa stampante qua. Adesso stavo scegliendo su questo sito, che vi lascio se volete in descrizione, dei modellini da stampare. Volevo partire subito con qualcosa di bello dettagliato. Così la mettiamo alla prova. Cattedrale di Notre Dame. Ho visto un video dove la facevano con questa stampante qui. Ok questa qua. Questo sarebbe il modello 3D. Guardate che figo. Veramente dettagliato. Quindi lo importiamo. Ok. Sì. Calmi tutti. Mascherina. Mi sento uno scienziato pazzo. Prendiamo anche i guanti. In teoria stiamo facendo tutto come va fatto. In pratica non lo so. Se qualcosa dovesse andare storto vi ho voluto bene. Mettiamo la chiavetta nella stampante. Ok, quindi togliamo questa roba qua. Vai Paolo! Ok, in teoria dovremmo essere a posto. Prendiamo la nostra resina, la andiamo ad aprire, dobbiamo versarla qua dentro e poi ci siamo. Ah, comunque nel mentre, qua ho riparato provvisoriamente con dello scotch, in modo che i fumi non invadranno la casa. Allora, la resina si presenta così. Questi qui sono 500 grammi. Ok, si sente effettivamente la puzza. La andiamo a versare. Ok. Orcocan, ehi, non sgocciolare lì. Andiamo a mettere il tutto sopra. Ok, in teoria siamo salvi. Ragazzi, sono emozionato. Però non mi... No, no, no, no, no. Facciamo che iniziamo stampando il modello predefinito che c'era già nella stampante. Così siamo sicuri del risultato. Non voglio fare cavolate. Dovrebbe essere questa specie di torre fatta con il logo della stampante. Schiacciamo play. Come vedete lui si abbassa all'interno della resina. Ok, lo vedete... Uuuuh! Cosa succede? Tutto a posto? Raga, devo dirvi che mi mette un pochino di ansia. Come dice il tempo, la percentuale, lo strato a cui è. Dice che ha lo strato 1 su 1000. Intanto apro le finestre, così arieggiamo per bene la stanza. Ok, fatto su e giù. Dovrebbe aver completato il primo strato. Io sono ancora vivo e niente, adesso ci tocca aspettare. Ci vediamo tra 2 ore e 35 minuti. Che bello, che bello, che bello, che bello! Ok, sono passate tre ore, la stampante è già finita da un po'. Vi faccio vedere. Il piatto si è alzato completamente e ci sono i due modellini di esempio. Togliamo il nostro coperchio. Mamma mia che puzza! Allora, prima impressione assolutamente promosso. Aspettate che qua tolgo. Ok, allora. Guardate che bomba raga! Oddio! Voi non avete idea! La precisione di queste cose qui è impressionante! Lo appoggio un attimo qui. Senza fare danni questo lo rimettiamo per su. Ok, questo era il file di prova della stampante con dei dettagli precisissimi, la scritta, le cose e soprattutto sono un sacco più resistenti di quello che pensassi. Mamma mia! Comunque sono ancora belli unti di resina, infatti ho i guanti per quello. Adesso andrebbero messi a sciacquare dentro dell'alcol isopropilico. Non chiedetemi perché è proprio dell'alcol isopropilico, è un alcol particolare che, indovinate un po', non ho perché l'ho ordinato su Amazon ma non è arrivato in tempo. Quindi ci vediamo domani con l'alcol. Eccoci qua. Ho avviato l'altra stampa. Abbiamo l'alcol.
Mi sento uno scienziato pazzo in questo istante. Ok, in teoria basta semplicemente pulirli così. E vanno lasciati qua dentro un po'. Questo è per pulirli, per disinfettarli. Qua stavo stampando, solo che ho sbagliato un po' le misure. Ho fatto un po' di esperimenti. Adesso ho capito cosa stavo sbagliando. Vediamo se riesco a non fare danni. Sarebbe la base della cattedrale. Quindi adesso, siccome io la volevo fare un po' più piccola, la rifacciamo. Ho ramanato un po' con le impostazioni, perché quelle predefinite del software, meh. Print. Notre Dame prova 3. Vai. Questo è il momento più bello di tutta la stampa, guardate quando si immerge. Plof. Inizia con la base che è questa qua. Sono 828 strati e dovrebbe metterci poco meno di tre ore. Quando finisce lo strato sale un pochino e poi riscende e inizia col secondo strato. Aggiornamento, ho passato tutto il pomeriggio a sclerare contro di lei perché fondamentalmente la stampa non rimaneva attaccata al piatto. Nel mentre comunque ho ripulito bene queste due torri e guardate quanto sono dettagliate con anche dentro gli scalini proprio. Mentre qua abbiamo ciò che rimane dei miei tentativi di stampa della Cattedrale di Notre Dame. Qua dentro invece c'era l'ultimo.
Raga è tutto il giorno che sclero, non avete idea. E mi si staccava e non mi si staccava e beh alla fine ho fatto un basamento. Pare che sia venuta. Molto molto delicati.
Raga io non so se rende il dettaglio ma ora l'unica impresa sarà staccarlo. Con molta calma. Sììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì.
Questa è la nostra mini cattedrale di Notre Dame, super super super dettagliata ragazzi, io sono stato tutta la notte ad ammirare i dettagli, le cose, gli archi rampanti, i rosoni, le guglie, è veramente fatta fatta fatta fatta molto molto molto bene Non me l'aspettavo perché comunque è una stampante che si trova a 250€ più i 30€ di resina, che diciamo è la cosa che costa. Però veramente assurdo, cioè ci sono dei dettagli che all'occhio umano non si apprezzano neanche le finestre, le cose, tutto quanto. E quindi niente, da questo test e unboxing di questa nuova stampante 3D era tutto. e siccome vorrei fare altri video a tema stampa 3D con queste due più in realtà anche quest'altra che devo ancora provare se avete qualche oggetto da stampare da suggerirmi scrivetelo qua sotto nei commenti per il resto io adesso la metto a stampare un'altra cosettina molto interessante seguitemi su Instagram per avere aggiornamenti in questo momento trovate come al solito qua due video da guardare qui potete iscrivervi al mio canale e ci vediamo alla prossima sempre che non muoio per via di vari fumi, resine e cose varie alla prossima.










