LA BARCA DA PESCA PIÙ STRANA AL MONDO

YouTube field report by Jacopo D’Alesio (Jakidale) filmed on the Strait of Messina that explores traditional swordfish-hunting boats called feluche (also called spadare). The host boards a large, handcrafted feluca, interviews local practitioners Antonella and Francesco about the vessels’ origins (traced to Arab/Greek feluccas), construction adaptations for motor engines, and the lookout-and-harpoon fishing technique. The video describes measurements and boat features (high mast/lookout, long passerella), explains local terms and hunting behavior (e.g., aparidda), and shows an attempted fishing outing though no catch is made.
Questions this video answers
Jacopo D'Alesio (host), Antonella (local expert), Francesco (harpooner/local expert).
Stretto di Messina (Strait of Messina).
About 3.30–3.40 metres.
Host mentions a mast height of about 20 metres and refers to the passerella as 27 metres in one line; later he says the passerella is 26 metres (both values are stated in the video).
Chapters
Mamma mia ragazzi sono su una barca incredibile sospeso sul mare. Oggi facciamo un viaggio nella storia e nella cultura marinaresca. Wow wow wow!
Salve direttamente dallo stretto di Messina. La storia di questo video è molto semplice. Ero qua in questi giorni per la mega impresa che Red Bull sta organizzando. Andate a recuperarvi il video che sarà uscito. Stavo guardando il mare, ho visto queste barche incredibili con un albero altissimo e una passerella lunghissima e mi son chiesto A cosa servono? Come funzionano? Sono delle barche pazzesche che servono per pescare i pesci spada. Adesso ci saliamo sopra e ve le racconto meglio. Sono veramente strane da vedere. In sostanza, da quello che ho capito, sopra sta la gente che osserva dall'alto e cerca fisicamente i pesci spada, mentre Sulla prua, davanti a tutti, ci sta il pescatore vero e proprio che, quando individua i pesci, va via di arpione e li prende. È un'arte veramente ormai antica, tramandata di generazione in generazione, patrimonio dell'UNESCO e quindi vi porto all'esplorazione di quelle che si chiamano feluche o spadare. Sta arrivando a prenderci il nostro uomo sul barchino. Guardate che roba, la passerella è lunga tre volte rispetto alla barca. Eccoci. Questo video sarà un po' una scoperta di quest'arte d'altri tempi e ovviamente proveremo a pescare. Io guardo e vedo che succede. Guardate che bella nella sua interezza. Porca vacca da vicino è veramente impressionante. 20 metri di altezza e solo la pastella davanti sono 27 metri. Guardate che roba! Wow! Salve! Eccoci qua.
Benvenuto a bordo.
Piacere.
Antonella, piacere.
Siamo sulla feluca. Wow! Buongiorno, piacere. È veramente un mezzo incredibile, tutto super artigianale, tutto fatto a mano. Guardate quanti tiranti che hanno per tenere su tutto quanto, sia a prua, sia l'albero principale. Qua abbiamo la cabina con tutta la parte di strumentazione e come vedete non c'è nessuno perché i comandi sono riportati in cima all'albero in modo che loro che sono là sopra ad avvistare i pesci possano anche direttamente seguirli. Vedete? Là sopra hanno proprio i comandi. Questo tratto di mare è pazzesco perché ci sono tutte le correnti che vanno dallo Ionio al Tirreno, si mischiano i mari e proprio per queste condizioni molto molto molto particolari in determinati momenti passano i pesci spada che sono proprio quelli che vengono pescati da queste feluche. Antonella, raccontami un po' di queste feluche.
Arrivano da quella che è la felucca araba ripresa dai greci e la usavano semplicemente per navigare. Arrivano nello stretto di Messina e si rendono conto che in realtà dall'albero maestro vedono questi grandi pesci in superficie che pensano di catturarli e li catturano con le lance. Da quel momento in poi questa pesca si ripete praticamente esattamente come allora solo con in più la giusta del motore.
Al tempo dei greci?
Nel tempo della fondazione della città.
Quindi ha più di duemila anni questa tecnica?
Sì, sì.
Pazzesco!
E da allora la rifacciamo quasi integralmente come la facevano loro, l'unica cosa in più abbiamo il motore e la presenza del motore a bordo ha necessitato che il sostituissimo il palo della vela, l'albero mestro, con un'antenna che è in ferro e il ponte viene invece realizzato in ferro anche lui per allontanare il più possibile il pesce dal rumore del motore e dell'elico. Ovviamente a vela lui non sentiva nessun tipo di rumore, noi invece ci sente.
Quindi lo scopo è essere lontani dal rumore del motore?
Anche se lui comunque ci avverte in ogni caso. Però diciamo ci diamo qualche possibilità in più così. Tutto questo studiato nel tempo dai pescatori e solo dopo certificato dall'ingegneria navale.
Adesso la nostra zona dove inizia e dove finisce?
La zona di posta la nostra inizia dopo la chiesa di grotte e finisce al torrente guardia.
Ok quindi noi adesso peschiamo in questa zona qua?
Sì.
Qua i nostri vicini hanno preso e oggi non avete preso niente ancora.
Al momento no, però è una giornata un pochino complicatina.
Ma avete visto qualcosa?
Sì, abbassa un attimo e passa di là, capito?
Francesco, sei l'uomo dell'arpione?
Oggi sì.
Come funziona?
Qua abbiamo i due ferri collegati all'asta, delle montature di legno che si chiamano schumme, in dialetto, e poi sono collegati con questa cima che poi va collegata nelle saule, nelle cannisce, chiamate sempre in dialetto così, che poi sono collegate fino alla fine del ponte. L'asta è più o meno lunga 3,30-3,40 metri.
La tecnica com'è?
Il braccio destro per indirizzare l'asta e il braccio sinistro per alzarla.
Così.
Una volta che noi lo arpioniamo quelli si staccano da soli i ferri e rimangono collegati sempre con questa.
Ah ok ok quindi l'asta non è più collegata.
L'asta rimane collegata con quest'altra.
Ok.
Mentre noi con questa tiriamo il pesce.
Questo è ferro proprio. No ma voi siete matti. Voi siete matti. Questa è la posizione. Mamma mia pesa oh. E da così poi la lanci? Wow. Ma poi c'è il movimento di polso. Come giocare a biliardo. E poi aspetta no? Tutto questo fatto non qua ma là. Un tentativo solo praticamente?
Sì, se sbagli è finito. Quando sei là non devi pensare a niente, devi essere tu e lui, basta. È un attimo perché tu da quando lo vedi da là e te lo vedi avvicinarti hai due secondi massimo e là devi per forza tirare. Se lo perdi è una spesa che perde la barca e tutto l'equipaggio.
Come se fosse ogni volta un rigore decisivo per vincere una partita?
Praticamente sì, in base a quanto è pure il pesce, se è un pesce grosso, un pesce più 20-30 kg.
Bene, andiamo a vedere dove si pescano effettivamente questi pesci spada. Saliamo. sulla passerella. Wow! Siamo interamente sospesi sull'acqua. Sono 26 metri di passerella. Urca! Qua si balla! Oh! Oh! Attenzione! Mamma mia! Che roba! Eccoci qua! Fa veramente impressione stare qua sopra. E lui si piazza qua. c'è l'asta con l'arpione, vede i pesci e pam! E pensare che da qua si deve prendere l'asta con l'arpione, mirare e fare tutto nel giro di pochissimi secondi è veramente assurdo. Là sopra abbiamo i nostri tre che stanno osservando l'orizzonte alla ricerca di pesci mi sento tipo Jack Sparrow, anzi Capitan Jack Sparrow. L'abbiamo avvistato? Ok, forse hanno avvistato qualcosa. Falso allarme. Mi dicevi l'aparidda. Che cos'è l'aparidda?
L'aparidda è il rapporto più sentimentale che possiamo trovare a mare. Davanti a quella che viene chiamata aparidda, la coppia, generalmente si punta alla femmina e il maschio andrà a inseguirla fino alla morte ed è un Una cosa di un po' etico, invito tutti ad ascoltare la canzone di Motu. Tupisce e spada.
Tupisce e spada. Bellissimo. E nulla, siamo stati in giro qualche ora ma non abbiamo beccato niente. Antonella, grazie mille.
Ciao, è stato un piacere, torna presto.
Alla prossima. Grazie, grazie, grazie. Ciao, ciao. Guarda che mare che c'è. veramente veramente figo. Antonella, comandante, fortissima, mi ha raccontato un sacco di cose, è veramente un mondo decisamente incredibile. Tra l'altro organizzano anche cose turistiche, vi lascio comunque tutti i riferimenti qua sotto in descrizione. E la cosa molto bella di questo tipo di pesca è che anche se sembra molto cruenta rispetto a tanti altri tipi di pesca è molto più sostenibile perché, a differenza delle reti per esempio dove pigli su un po' tutto, questa è molto più selettiva. Banalmente si prende soltanto il pesce adulto che può essere pescato, mentre il pesce giovane che deve crescere, deve continuare a popolare il mare, lo si lascia lì. Oltre poi a tutta una serie di cose affascinanti che mi ha spiegato Antonella, il pesce perde sangue, va in profondità, entra e sale al posto del sangue e quindi paradossalmente è come se svenisse, soffre molto di meno e sicuramente è molto meno cruenta questa cosa che non l'allevamento dei pesci. dire. Oltre al fatto che il pesce pescato così dovrebbe essere per questi motivi più buono perché il sangue va via e si conserva meglio. Insomma una cultura, una tradizione che va avanti dai tempi degli antichi greci. Molto, molto, molto affascinante. Alla prossima! Quindi da Iachi, da Borgo Vaccarele, da questo racconto d'altri tempi. Era tutto. Un super grazie anche a Davide e a Elio. Loro fanno altre cose a tema mare. Vi lascio magari qualche link qua sotto. Faremo cose in futuro, forse. Vediamo. E poi è bellissimo perché da Messina fino a Torrefaro ci sono tutta una serie di borghe che adesso sembrano tutti uniti ma storicamente erano ognuno un singolo borgo di pescatori. Questo è Borgo baccarelle. Quelli sono proprio i signori veterani che ovviamente giocano a carte. Che dire, questo stretto di Messina è veramente molto più affascinante di quello che pensassi, da qualsiasi punto di vista. Oggi ne abbiamo visto una parte, spero vi sia piaciuta. Ci vediamo prossimamente con prossime cose e avventure in giro per il mondo. Ciao ciao ciao ciao!










