LA FERRARI DI APPLE? Non avete capito niente.

In this YouTube interview, host Jacopo D'Alesio (Jakidale) talks with automotive journalist and Quattroruote director Alessandro Lago about Ferrari’s first fully electric super‑car, the Ferrari Luce. The conversation frames the Luce as an “Apple‑style” vehicle: obsessively designed, built with unprecedented materials, and focused on a holistic user experience. They describe Jony Ive’s involvement through his Love From studio, detailing how his design language—minimalism, tactile controls, glass‑button switches, custom OLED displays, and bespoke aluminium‑anodised parts—has been transplanted into a high‑performance car interior. The guests explain why Ferrari rejected the typical touch‑heavy cockpit, opting instead for physical knobs that can be operated without looking, a choice justified by ergonomics and driver focus. Technical aspects are explored: four electric motors delivering over 1,000 hp, 0‑100 km/h in 2.5 seconds, a battery pack assembled in‑house from Korean cells and shaped to lower the centre of gravity, torque‑vectoring on both axles, and extensive heat‑management concerns for repeated laps. They note that Ferrari has filed about 60 patents covering novel components, from the glass‑button switches to the motor and suspension designs. The interview also covers Ferrari’s marketing approach—revealing the car piece by piece over months—and the brand’s ambition to become the “Apple of cars.” The hosts discuss Ferrari’s historic partnership with Apple (first CarPlay integration), the abandoned Apple Car project, and speculation about Ive’s prior work on Apple’s Project Titan. Broader industry context follows: Tesla’s disruptive impact, the rise of Chinese EV manufacturers, and the challenges European makers face. They touch on design trends (return to minimalism, the Jaguar concept, Audi’s new design direction) and cultural differences in vehicle usage. Finally, they speculate on future intersections of automotive tech with AI and robotics (OpenAI collaborations, Elon Musk’s robot ambitions), concluding that innovation will continue to reshape luxury mobility, albeit at a premium price point. Key take‑aways: Ferrari is leveraging Apple‑style design and engineering rigor to create a unique electric super‑car; tactile ergonomics are prioritized over flashy touchscreens; the Luce represents a high‑price, low‑volume experiment that could influence future luxury EVs; and the broader market is in flux with Tesla, Chinese firms, and AI‑driven initiatives reshaping expectations.
Chapters
Immaginatevi se Apple facesse un'auto. Non un'auto elettrica qualsiasi, un'auto pensata come un iPhone. Ogni pezzo disegnato ossessivamente, materiali che non esistevano prima, un'esperienza che parte dal momento in cui prendi la chiave in mano. Ecco, questa macchina esiste e non l'ha fatta Apple, l'ha fatta Ferrari. 4 motori, oltre 1000 cavalli, 0 a 100 in 2 secondi e mezzo. Ma la cosa più assurda è chi c'è dietro, perché c'è Jony Ive, l'uomo che ha disegnato il Mac, l'iPod, l'iPhone, il MacBook, l'iPad. E con questa nuova macchina è forse pronto a rivoluzionare il mondo dell'automobile? Signori, vi presento Ferrari Luce, la prima Ferrari elettrica della storia. Ma è veramente il futuro? Enzo Ferrari si sta ribaltando nella tomba? Parliamo di rivoluzione o di scempio? Questo è il dibattito.
Salve amici, oggi facciamo una cosa un po' particolare perché parliamo di macchine, di design delle macchine e soprattutto di tecnologia delle macchine. Intese come automobili, futuro, cosa succederà. E lo facciamo con una persona che di macchine ne sa a pacchi, perché di fatto ha passato tutta l'ultima parte della sua vita a parlare di macchina, testare macchina, guardare macchine: Alessandro Lago. Benvenuto!
Ciao, grazie.
Tu hai creato Motor1, hai raccontato per un sacco di tempo su Motor1, con Motor1 e con tutti i ragazzi di Motor1 di macchine, e da pochissimo sei direttore di Quattro Ruote, la rivista, la famosissima rivista che esiste ancora, possiamo dirlo, la Bibbia, la mitica La Bibbia dove io e tanti altri appassionati abbiamo, esiste ancora, incredibilmente forte.
Io mi sono appassionato al mondo del cartaceo lavorando da settembre lì. Il mio scopo è quello di digitalizzarlo, digitalizzare al meglio in questo momento storico che per l'informazione online, come sai, è un gran casino. Cioè c'è tanta evoluzione, intelligenza artificiale, tutto. Quindi bisogna fare, bisogna fare tanto e cose nuove e proviamo a inventarcelo.
In un mondo che sta cambiando tantissimo abbiamo l'occasione perfetta perché siamo di fronte a una cosa che ha già fatto parlare tanto di sé ma che secondo me sta sta ancora venendo molto sottovalutata. Nella fattispecie parliamo di questa roba qua, parliamo di Ferrari, parliamo del signor Jonathan Ive che da Apple adesso si è messo a fare cose in giro per il mondo, tra cui lavorare con Ferrari. E quindi parliamo di macchine, di tecnologia delle macchine, e di come in questo caso Ferrari, che da pochissimo ha svelato gli interni di questa nuova Ferrari Luce, vuole diventare in qualche modo la Apple delle macchine. Lo è già la Apple delle macchine, ma vuole esserlo anche a livello tecnologico. Tra le altre cose, Alessandro, qualche settimana fa era proprio in America, San Francisco, toccato con mano queste cose qua. Mi mandava le foto dicendo: «Ah, guarda dove sono io!» Invidiosissimo. Cosa hai percepito anzitutto vedendo queste cose qua? Tu che hai sempre visto presentazioni di macchine in tutte le salse.
Allora, è una roba diversa. Cioè, poi è surreale perché noi non sapevamo bene cosa avremmo visto finché non siamo arrivati là. Ci aspettavamo chiaramente qualcosa di wow, sapevo, sapevamo tutti che c'era Johnny Ive dietro e quindi San Francisco in qualche modo era così. Però ci hanno fatto vedere questi interni scomposti al 37° piano del Trans Make a Pyramid, che è la piramidona. Eccola qua, eccola qua, la piramide simbolo di San Francisco. Quella dietro è Alcatraz, sulla, sulla baia di San Francisco, di cui ho scoperto la storia, che è fatta in questo modo perché così la luce passa sulle strade, non fa l'effetto ombra nel downtown sotto i grattacieli. Quindi voi eravate 37esimo, adesso dovresti contarli dal basso, qua da qualche parte, in questo salone super luminoso, con non una macchina, non, ma semplicemente dei pezzi messi come se fossero degli iPhone, opere d'arte, ti direi di più, cioè una galleria d'arte moderna con luce di taglio, perché hanno scelto la golden hour per farcela vedere proprio maniacale. E quindi anche nelle immagini che vedete sembra di stare— sembrava di stare in un video pubblicitario, ma era la realtà. Tutti questi tavoli bianchi non erano di legno, in cui c'erano dei pezzi scomposti di questa— degli interni che compongono la macchina. Quindi una roba mai vista. Personalmente in 25 anni non ho mai fatto una presentazione di interni di una macchina.
Neanche interni, pezzi di interni.
Pezzi di interni, perché non c'era la plancia completa, ma c'era, che ne so, la strumentazione, il tunnel, quello che poi si vede nelle foto ufficiali. Questi sono appunto i vari elementi di cui loro volevano far vedere che cosa, cioè i materiali fuori di testa per un'automobile. Perché io personalmente non ho mai visto un'automobile fatta così bene. E il tema è quello di Johnny Ive, che ha portato la capacità di Apple di fare delle robe in cui fra minimalismo e materiali assurdi tu hai questo appagamento molto, molto particolare. Cioè, questa è la prima macchina con gli interni, io avevo fatto un titolo, in vetro. Cioè, tu hai i pulsanti di alzacristalli in vetro, li ho presi in mano, sono proprio delle lamine piccoline e c'è tanta tecnologia dietro perché non avevano mai fatto della componentistica automotive di questo tipo. Qui per esempio dietro c'è un display Samsung OLED che hanno dovuto bucare Samsung, proprio Samsung Display è stata coinvolta per fare questo lavoro che non si erano mai immaginati di fare e lo fanno per 2000 pezzi l'anno. Tu immagina Samsung che si mette a fare un pezzo custom praticamente per il bello di poter fare una cosa così speciale per un marchio speciale con un genio del design quale Johnny Ive. Insomma, era abbastanza particolare.
Facciamo un passo indietro. Tutte le case automobilistiche ovviamente stanno virando sull'elettrico, stanno virando sull'interfaccia, sul software. Ovviamente è arrivata Tesla ai tempi che ha sbarellato tutto. Ferrari è sempre stata Ferrari, c'ha nel DNA questa cosa di essere e provare a fare la cosa sempre innovativa, nuova, diversa, migliore. Però anche loro a un certo punto han detto facciamo una macchina elettrica. A differenza degli altri, però, la cosa che mi fa impazzire di questa Ferrari Luce, di quello che hanno presentato— e io l'ho vista da lontanissimo, quindi ripeto, ti invidio tantissimo, e lo dico subito, a me fa impazzire, mi piace tantissimo— è una cosa completamente diversa. Non la puoi paragonare con le altre Ferrari, non puoi dire: ah no, ma era meglio. Cioè, hanno fatto una cosa diversa, e secondo me, porca miseria, loro hanno— vabbè, anzitutto c'è da dirlo, comunque tantissimo marketing, perché ti prendono, ti invitano, ti fanno sentire speciale, rivelano una cosa alla volta. Adesso Hanno fatto questo, poi qualche mese fa l'avevano fatto con i motori, con Maranello, mostrato solo le batterie, solo il motore. Cioè, comunque sono fenomenali anche a creare questo hype, perché stanno presentando una macchina pezzettino per pezzettino in un anno.
Mai vista pure questa nella storia.
Però la cosa fenomenale per quanto mi riguarda è proprio questa attenzione maniacale nell'esperienza a 360 gradi che una persona quando sale su una macchina deve avere, e dell'interazione fisica con l'oggetto. Perché noi abbiamo sempre avuto tanta tecnologia, ma magari veramente pensata male. Qua è portata all'estremo perché siamo su una supercar che è un oggetto di lusso, che è un oggetto di design, che è un oggetto di appassionato, che è un oggetto di mega nerd, mettila come vuoi. Però poi questa cosa qua ce la portiamo dietro in tutti gli altri dispositivi che usciranno. Cioè, io sogno un domani una macchina normale che però abbia imparato da questa roba qua.
E su questo ti seguo, cioè ci sarà secondo me un dopo Ferrari Luce sia in termini di materiali, ma questo poi magari ne riparliamo dopo sul lusso, sia in termini di ergonomia e fisicità. E da forse 2 anni che ci si parla tanto che sulle auto moderne ci sono troppi display, troppi touch, e tante case automobilistiche stanno un po' tornando indietro.
Tasti fisici, tasti fisici.
Questo è tutto alluminio ricavato dal pieno e questo è vetro. Questi tasti sono in vetro, questo è alluminio anodizzato. Ci sono pochissimi comandi touch su questo schermo. E Johnny Ive, una cosa che ci ha detto quando abbiamo fatto praticamente nella sede di Love From, cioè il suo, il suo collettivo creativo, intorno a un tavolo ci ha spiegato: io non avrei mai hai fatto una macchina con uno schermo touch? Cioè, l'inventore del touch ci dice che secondo lui il touch in macchina è una cavolata. Col senno del poi, no, è ovvio, no? Cioè, tu quando guidi hai bisogno della fisicità, è ovvio che quando guidi hai bisogno del movimento. Se metti un tasto, ecco, lui dice devi riconoscere che cosa stai toccando senza guardarlo. E lui ha progettato tutta questa macchina in questo senso, studiando ergonomicamente con i collaudatori Ferrari. Questa è la cosa interessante, con la validazione costante e continua San Francisco-Maranello, in cui a Maranello facevano poi il test, ti vi va bene come abbiamo messo il tasto così? Perché per la guida veloce così ti va bene il maniglione che qua non si vede tanto, che consente di girare questo schermo o appoggiare il palmo della mano? Eccolo qua, questo qua. Esatto, quello è stato pensato. Tanti lo stanno prendendo in giro come rotolo di Scottex, rotolo di cose del genere, però in realtà ha una finalità specifica e c'è davvero una cura maniacale, un po' come succede sugli device Apple in cui tu alla fine Finché non lo provi non capisci quanto, quanto può essere facile da utilizzare. C'è poco marketing tecnologico, cioè il marketing tecnologico inteso come ti metto lo schermo touch perché va di moda lo schermo touch, e c'è un ritorno proprio al minimalismo. Poi tanti pensano che questo sia un iPad o lo schermo gigante di un Apple Watch perché ricorda queste linee. In realtà c'è pochissimo touch ed è stato tutto ripensato in chiave automobilistica. Poi la domanda che ci siamo fatti noi fra i giornalisti è chissà quanti pensieri di Apple Car, perché Johnny Ive ha partecipato immagino Progetto Titan. Poi questa è una storia che sicuramente conosci molto bene anche tu, però magari nella sua testa tante riflessioni le aveva magari fatte prima e poi le ha potute applicare a un'auto diversa da quella che sarebbe stata sicuramente l'Apple Car.
Beh, lì è incredibile la storia dell'Apple Car che purtroppo è stata definitivamente abbandonata da Apple. Apple sappiamo che stava lavorando a una macchina, abbiamo fatto un video dove abbiamo raccontato tutta la storia.
Chissà quanti miliardi gli è costata.
Avevano questo mega facility circuito nascosto, più nascosto dell'Area 51, che erano riusciti a trovare, cioè delle robe assurde. Secondo Secondo me c'è tantissimo del lavoro che già era stato fatto. Purtroppo, e dico purtroppo, questo non ci permetterà di avere quello che per esempio in Cina sta già succedendo con Huawei, che fa il telefono e fa la macchina e fa l'ecosistema e fa il computer e hai tutto in qualche forma collegato. Mentre qua Ferrari fa questo, Apple fa questo e sono due cose ovviamente totalmente separate.
Ecco la buona notizia però, che se tu c'hai un collaudatore Ferrari che ti dice come si utilizza, perché questa è ergonomia pensata per andare veloce, per divertirsi alla guida.
Assolutamente.
E quel know-how non lo avrebbe potuto prendere un'ipotetica Apple da sola. Ecco, questo, questo è poi una cosa interessante, perché questo ponte San Francisco-Maranello è una roba che alcuni fa drizzare i capelli, però ha, come dire, dei significati e dei vantaggi profondi. Perché secondo me, da come ho visto, cioè, Ive gli passava il brief del progetto e loro dovevano o farlo così o farlo così, cioè renderlo possibile, anche se industrialmente non avevano mai fatto quell'oggetto, quella soluzione tecnica quello, quel livello ergonomico. Quindi questo era incredibilmente sfidante, e soltanto una realtà come Ferrari ti sa fare delle robe mai fatte. Cioè, dici: inventami, non esiste, lo prova fatto così perché lui l'ha immaginato così. E questa è stata secondo me una roba possibile solo, e sarebbe stato possibile solo con un costruttore come Ferrari.
Questo a livello di hardware, sia a livello proprio di design, di tutto a 360 gradi, di tutto.
Cioè, qua l'orologino, questo è un orologio con lo schermo OLED dietro, ma ha 3 motori meccanici per 3 lancette che che io parlavo con l'ingegnere Ferrari che l'ha dovuto sviluppare, e loro sono tra virgolette impazziti per trovare una soluzione. Il fornitore che ti faceva la cosa, le lancette in alluminio anodizzato, ovviamente schermo LED che cambia la grafica come si è visto sul video ufficiale. E hanno trovato soluzioni, cioè hanno trovato soluzioni per rendere possibile questa cosa. Tra l'altro, industrializzarle in numeri piccoli, perché 2000-3000 macchine l'anno, eppure, eppure lo hanno fatto.
E cosa stanno— cosa sappiamo adesso di quello che succederà? Come loro dicono di aver fatto un'elettrica come non è mai stata fatta prima?
E Allora, il motore è stata la prima parte, come dicevi prima, che si è vista, no? Loro l'hanno fatta alla Ferrari maniera. Non ho un giudizio perché la macchina, con questo genere di auto, finché tu non la provi, e non la provano magari con la Dottor, i miei colleghi e piloti che sanno eventualmente dire la loro, è difficile. Però loro dicono: non potevamo fare l'ennesima elettrica wow, fare un'auto che fa 2,5 secondi dello 0-100 è una cavolata. Quindi loro hanno lavorato sull'esperienza di tutto il resto, e che significa guida, efficacia, e soprattutto tutto, possibilità di ripetere le prestazioni. Tu sai che le auto elettriche possono essere velocissime nello sparo, ma se tu devi fare 3, 4, 5, 6 giri di pista, si scalda la batteria, si perdono prestazioni, ci sono varie tipologie di problemi che si vanno a generare. Poi la macchina pesa di più, eccetera.
Al Nürburgring, che comunque la Porsche alla fine distrugge le mega elettriche con 2000 cavalli.
Esatto, perché pesano comunque l'ira di Dio, no? Allora loro hanno lavorato alla Ferrari maniera, cioè sul fine tuning di tutto. E quindi che ti posso dire, il pacco batterie lo hanno costruito loro, lavoro. Cioè, loro prendono celle dalla Corea e le assemblano loro, il pacco batterie, perché se lo sono fatto alla forma che— nella forma che volevano loro per distribuire il peso, per mettere il sedile più basso. E quindi l'hanno fatto così per garantire una distribuzione di pesi pazzesca, che questo insieme alla— alle due assi sterzanti e il torque vectoring, quindi il sistema che ottimizza la motricità— non voglio entrare in tecnicismi inutili— dovrebbe dare una prestazione fuori di testa nell'insieme, che è difficile da giudicare sulla carta, perché tu sulla carta vedi 2,5 secondi secondi 0-100, 300 km/h. Cioè, è l'insieme delle prestazioni e il rapporto uomo-macchina che parte anche dagli interni, da questa ergonomia, e che dovrebbe restituire delle sensazioni incredibili, dicono loro. Tutti quelli che ci sono saliti, anche persone che conosce, insomma, collaudatori eccetera, si dicono particolarmente entusiasti. Dobbiamo aspettare di vederla, e la data per vederla fisicamente è già ufficiale, dovrebbe essere il 21 maggio a Roma. La presenteranno, quindi sapremo pure come è fatta fuori. E secondo me là ci sarà un gran casino da discutere ancora di più rispetto agli interni. Sono sicuro di quello, perché ho sentito cose abbastanza, abbastanza strane, ecco, di linee, di luci, di linee, luci. Hanno provato a riprodurre anche fuori il tema del materiale, no? Che non so che significa. Cioè, mi son chiesto, ma che fanno, il faro in vetro? No, non si può fare per una questione di crash test. Però probabilmente si sono inventati delle cose. Secondo me le linee saranno molto semplici, e questo farà discutere tanto, perché tu sei abituato a vedere una Ferrari con le pance, con una roba esatto. E magari ci saranno pure delle nerdate, tipo simboli, cose che tu su una Ferrari non ti aspetti. Ho sentito su questo qualche indiscrezione, cioè qualche rumor.
La maniglia squadrata anziché—
esatto, perché magari a livello ergonomico funziona di più. Però la cosa bella è che queste cose ergonomiche ti danno quella fisicità che ti fanno sentire l'auto di nuovo un oggetto prezioso. Oggi siamo pieni di plastica, quindi, e soprattutto sulle auto di lusso, cioè tu hai auto da 100.000 euro che sono piene di plastica. Questa costerà, non lo so, 300-400.000 euro, non prezzo non si sa, però ti darà un altro pagamento.
Cioè, trovo che sia affascinante dal punto di vista tecnologico e anche dal punto di vista di quello che noi percepiamo come un'azienda super tradizionale. Perché se penso a Ferrari penso a motore V8, V12, casino, ma non penso di certo a tecnologia e software. E tu come l'hai vista concretamente negli ingegneri Ferrari? Immagino che ci siano un sacco di ragazzi comunque super giovani, sì, ma anche magari tra i più boomer, dico, all'interno di Ferrari, o comunque legati a questo mondo. Come la vedi questo contrasto anche in un'azienda che di fatto sta cambiando?
Allora, non è un segreto che questo progetto in Ferrari non è stato ben visto da tutti. Quindi questa è una prima cosa secondo me interessante, perché l'idea di far fare una macchina a un genio del design industriale Silicon Valley based è una roba che puoi immaginare dentro a Fatto ed è una volontà del presidente, da quanto poi ho raccolto, col senno del poi, di John Elkann. Ed è una roba che lui si era fissato di voler fare per reinventare la macchina. Quindi, quindi di premessa, non tutti erano, come dire, C'è lo scetticismo, no? A quanto mi hanno raccontato, si sono entusiasmati via via perché hanno visto un approccio che non avevano mai visto. Cioè, ecco, hanno— ecco, una cosa che mi hanno detto a San Francisco è che hanno anche loro imparato qualcosa, si sono fatti contaminare. Johnny Ive ha presentato a praticamente a Maranello 3 o 4 libri di questa altezza, di 300 pagine, con lo studio del progetto. Cioè, hanno fatto proprio— cioè, lui ha fatto il manuale filosofico di come doveva nascere la Ferrari Luce, a livello proprio di partendo dalla storia, passando poi per il font, hanno fatto il font apposta per le cose, e ogni singolo dettaglio era descritto. Era un saggio di come tu devi industrializzare, progettare qualcosa, e questi sicuramente hanno imparato tanto di un modo nuovo di fare un interno, un'auto o qualcos'altro. Ecco perché una cosa che del mondo dell'auto è che molto, come dicevi tu, conservatore, no? Quindi si tende a rifare un po' perché c'è l'heritage, un po' perché la storia, un po' perché qui, un po' perché lì, sempre con lo stesso metodo. Questa cosa ha rotto, ha detto: sai che c'è, la progettiamo diversamente. E anche il fatto che la gente non era d'accordo probabilmente era interessante, perché ha creato una frattura, però che ha generato magari delle—
comunque anche quelle marketing.
Esatto.
Ci sono su sta macchina 60 brevetti di cose nuove, che anche solo la lente con—
fatta, industrializzata in quel modo, tagliata in quell'altro modo. Sul motore ci sono altri brevetti, sulle sospensioni altri brevetti. Poi il dettaglio non l'hanno comunicato, però è tanta roba, 60 brevetti su una macchina nuova così, eh. Quindi lo ho visto molto lui, anche Mark Newsom, perché non bisogna dimenticare che il suo socio di una vita, Mark Newsom, ha partecipato al progetto. Quindi insieme c'erano entrambi. Io Mark Newsom non lo conoscevo tanto bene, non so se tu l'hai— poco pure io. Però è uno che fa— è australiano di origine. Le sue opere sono in tutti i più grandi musei di arte moderna del mondo e fa delle cose abbastanza particolari.
Secondo te l'avevano già contattato mentre era in Apple?
Guarda, non lo so, però sai che Ferrari e Apple hanno un rapporto un po' particolare perché è Eccolo, sta nel CDA di Ferrari. E questo è il motivo per cui Ferrari è stata la prima macchina a montare l'Apple CarPlay storicamente. Nella— è stato presentato, mi ricordo, a Ginevra. Io l'ho provato e fu una roba stranissima. Oggi ci sembra un'ovvietà. Prima macchina con Apple CarPlay fu la Ferrari. Perché c'è questo rapporto? E una contaminazione.
Eccellenza chiama eccellenza. Qua vabbè, abbiamo il librone magico Apple di cui vado molto fiero, che c'ha praticamente tutte le cose che lui ha disegnato nel corso degli anni, a partire dal mitico colorato che rivoluzionario ai tempi per bla bla bla, è che prima questa roba era legata unicamente al prodotto tech di Apple da vendere. Ok, adesso lui si è fatto la sua aziendina dove porta questa conoscenza qua, che comunque ha cambiato il mondo del design del prodotto industriale, la porta nel mondo delle macchine con questa cosa qui. Fa adesso la collaborazione, come dicevi tu, con OpenAI, e forse creeranno questo device ipertecnologico che potrebbe fare competizione a Apple. Pazzesco! Non lo so, io finché non vedo il design di OpenAI AI è questo prodotto che rivoluzionerà le cose? Non ci credo. Questo è un altro esempio strano che ha fatto un sacco di rumore e oggettivamente chi se lo caga più? Nel senso che Jaguar cambia tutto, è concept dimenticato ad oggi.
Allora, questo concept, e questa è una cazzata, c'è una storia 'sta macchina incredibile. Cioè, questa macchina è stata, credo, il prototipo più sfigato della storia dell'auto. Cioè, una roba, cioè, tu fai uscire questa macchina, rosa elettrica, un marchio che fa una rivoluzione. Nel momento in cui vince Trump, o stava vincendo proprio in quei giorni, si sviluppa tutta la campagna anti-Woke. E cioè, la sfiga totale. Cioè, ti ricordi il tweet di Elon Musk pure su questa macchina? Ma non sulla macchina, ma sul logo Jaguar fu la polemica. In realtà la macchina c'è, è pronta. Io l'ho vista, quindi esiste, esiste. L'ho vista in Inghilterra ed è assurda perché non è brutta. Cioè, se tu la vedi non rosa ma grigia, come la presenteranno, argento, è un'altra cosa. Sembra— non me la comprerei mai— sembra proprio veramente la macchina, l'ho definita di Bruce Wayne, no? Quella che si comprende Bruce Wayne. E una roba diversa. E quindi questa esiste. E quello che non si sa è che quest'auto è stata disegnata dal designer italiano Massimo Frascella, che ha fatto anche l'Audi TT. Eccola qua, eccola qua, uscita a settembre. L'hanno presentata a settembre a Milano.
Guardiamole un attimo meglio. Esatto, è la stessa roba.
Esatto, appunto, cioè si torna al minimalismo del design, alle linee scolpite e con pochi fronzoli. Queste sono le linee delle Audi dei fini anni '90, i primi anni 2000, no? La, la design tedesco razionale, ma allo stesso tempo figo perché era semplice. Cioè, tutta questa nuova corrente adesso di minimalismo sul design che sta tornando, unito alla matricità delle cose. Comunque sì, questa Jaguar esisterà. Io l'aspetto di vedere la macchina, cioè, che tutti giudichino la macchina dal vivo. Ovviamente il problema è che sarà solo elettrica, e in questo momento il fatto che si parli, cioè, che sia tutto elettrico, sai meglio di me che è un problema, perché il mercato non c'è ancora programma non è pronto come si pensava. Si può discutere su questo, vedremo, vedremo che succede.
Secondo me noi dobbiamo anche renderci conto che purtroppo non siamo più il centro del mondo dell'automobile, nel senso che noi anche giudicando la Ferrari, ah no, perché sì, però loro venderanno in Cina, venderanno in America, venderanno al capo dell'azienda tech come al mega miliardario cinese. Che te ne frega dell'appassionato al bar?
Tu gli hai creato un oggetto, le desideri. Che comunque il fatto di non fare una Ferrari testosterone iconica, ma una Ferrari probabilmente più delicata, nel senso, e anche funzionale a renderla un oggetto di design figo per un altro tipo di cliente. Bisogna mettersi in quella logica lì. E chiaro che un appassionato di auto, come me anche, eccetera, questa cosa la capisce meno, perché magari preferisco la linea sinuosa di un'altra cosa.
Sì, sì, è la stessa cosa tra un Rolex e un Apple Watch. Esatto, detta male.
Devi avere il valore nelle cose, altrimenti io non sono più disposto a per 20 solo perché c'ho il marchio. Questa è una cosa, è un altro fenomeno interessante che forse Ferrari ha voluto in qualche modo intercettare provando a creare qualcosa di diverso in questo senso. Anche se secondo me la faranno pagare molto, molto tanto, molto, molto tanto. Sì, se consideri che una purosangue la vendono come il pane, costa 450-500.000 euro più optional, pazzesco.
Invece andando un attimo via dal lusso, tornando un po' con i piedi per terra nel mondo di noi comuni mortali, Tu che veramente hai provato, guardato, visto di tutto dalla Cina all'America, le varie macchine in giro per il mondo. Noi che secondo me, per esempio, stiamo facendo un ottimo lavoro a livello di design, ma a livello di infrastruttura siamo ancora incredibilmente indietro rispetto a tutto il resto del mondo. Come lo vedi il futuro di queste macchine?
Dico che c'è una crisi di ispirazione un po' perché quando tante aziende hanno problemi economici si demoralizzano anche i manager. Le aziende sono fatte di persone, quindi quando vedi che c'è un periodo difficile Secondo me c'è una demotivazione che ti frega un pochettino la creatività, anche se sappiamo fare delle cose. Noi sappiamo fare le cose e quindi secondo me adesso c'è bisogno di osare, di ricominciare a innovare. Ferrari lo sta facendo ad alto livello, Audi sta provando a farlo perché questa persona, Massimo Frascella, è un italiano, sta ridisegnando tutto il futuro di Audi. Non abbiamo visto ancora nulla. L'Europa deve dimostrare, o meglio, deve credere in se stessa perché ci abbiamo tutte le competenze e le capacità per fare le cose. Ci sarà secondo me parecchio da ballare nel prossimo anno, anno e mezzo. Mezzo, forse anche due. Qualche costruttore potrebbe fondersi, c'è chi dice che qualcuno potrebbe chiudere con i cinesi che stanno creando problemi, ovviamente. Quindi bisogna anche capire cosa succederà. Ecco, non voglio entrare in temi noiosi, però sull'Europa che vuole adesso proteggere di più le industrie europee, quindi si parla di spingere il Made in Europe, per esempio.
E secondo me quello che non ha capito ancora il mondo, poi è chiaro che i tecnici lo sanno, è che le auto cinesi ormai non sono le auto cinesi come noi le pensiamo, che sono delle cinesate di scarsa qualità, ma ci danno delle piste sotto alcuni punti di vista. Sotto altri le eccellenze europee sono ancora il top. Però io sono stato in Cina un mese, ho visto delle cose che voi umani non potete neanche immaginare. Cioè, anche solo, lascia stare a livello di autonomia, caratteristiche tecniche, tutto quanto, ma anche solo a livello visivo. Tu vedi furgoncini, camion, autobus, macchine grandi, macchine piccole, lì vai via dici cacchio, questo è il futuro. Qua abbiamo ancora 'ste macchine tutte uguali, esattamente come si facevano 20 anni fa.
Però io una cosa sulla Cina, sicuramente l'hai notata, la loro forza secondo me è pensare le auto per viverci dentro. Noi invece pensiamo le auto per spostarci in modo più o meno figo da un punto di vista di dinamica e status. E status, questa cosa è una roba che cambia tutto. Perché un amico cinese che mi dice sempre, sai perché l'hanno Cinesi, le macchine tedesche non le compriamo più, non perché non ci piacciono, ma perché non hanno capito che se io apro la porta della macchina e mi siedo dietro, non si può spegnere tutto, l'aria condizionata, cose, va in cutoff e tutto quanto. Cioè, perché noi cinesi ci mettiamo dietro a leggere, a far le cose, eccetera. E quindi è una cosa proprio molto, molto culturale da cui potremmo anche prendere ispirazione, perché io non escludo che ci sono delle cose che potrebbero piacere a noi come ci sono delle cose nostre che potrebbero piacere a loro. Quindi bisogna, secondo me, tipo le loro lucine catarifrangenti, marrissime che mettono ovunque. Mamma mia, per carità, per carità. Però tipo loro fanno delle robe che noi non ci ostiniamo a non fare, tipo la funzione cane. E una roba che ti consente di far poi far rimanere il cane dentro quando hai bisogno, mezz'ora, c'è l'aria condizionata, la musica, e ti sembra una stupidaggine, però chi ce l'ha impazzisce su questo, su questa cosa. E in Europa nessuno lo fa, lo fa solo Tesla e poi marchi, marchi cinesi.
E io ripeto, adesso nell'ultimo anno ho anche provato un bel po' di cose varie. Magari se uno è proprio esperto di guida dice vabbè, questa la frenata, la sospensione, c'è qualcosa che non va. Però alla persona di tutti i giorni di quello gliene frega relativamente poco, gliene frega di più di avere la connessione giusta col telefono, con quella funzione in più, con quella roba software in più, il massaggio in più che da noi è solo sulla mega auto di lusso, lì è sul modello base utilitaria, per dire. Certo, io sono abbastanza contro, se devo dire, a un protezionismo, nel senso che alla fine vince chi fa il prodotto migliore. Boh, ci sono discorsi molto più complessi. Tesla, come la vedi in tutto ciò? Allora, perché siamo Tutti d'accordo che Tesla quando è arrivata ha sbaragliato un po' tutto, perché era la prima volta che vedevamo sti mega touchscreen, schermi, non schermi, minimal, l'elettrico usato, fatto figo, come efficiente, diciamo. Adesso forse su alcune cose rischia di essere invece sempre la stessa roba, vista e stravista ormai.
Tesla, sai, dipende dal tuo— non so se amico tuo Elon lo conosci, non lo conosci.
No, conosco la mamma, la mamma.
Ok, conosci Mamma, ecco, devi chiedere alla mamma se, che cosa, se Elon ha davvero intenzione di puntare sulla oltre, sui robot, come si dice adesso, per produrne di più, perché quello può essere business. Cioè, lui è così follemente pazzo e geniale allo stesso tempo che potrebbe aver davvero capito: sai che c'è, con i cinesi non riusciamo più a scontrarci come potremmo facendo auto, perché sono troppo forti. Io sono forte sull'AI, mi specializzo nei robot. Lui gli voleva vendere a $20.000, $10.000, non mi ricordo, una cosa del genere. E se quello diventa la commodity, il gadget del futuro di tutti, magari quella è la nuova, cioè trasforma l'azienda in questo modo. Io mi sono fatto anche questa idea perché tutti questi rumors, la Model 2 sì, la Model 2 no, la Roadster sì, la Roadster no, non lo so, cioè mi sembra strano, cioè stanno veramente aspettando troppo, cioè c'è qualcos'altro che bolle in pentola su cui lui sta puntando.
Cioè adesso han chiuso la fabbrica dove facevano le Model S per fare i robot, per fare i robot, follia!
E abbastanza fuori di testa questa cosa, sono d'accordo con te.
Allora vediamo cosa farà il buon Elon se impazzisce totalmente o se ci rivela qualcosa di ancora più futuristico.
Fammi sapere che ti dice la mamma.
Vediamo cosa faranno in Ferrari, OpenAI e compagnia. Vediamo tutto il resto del mondo cosa farà.
Assolutamente. Viva l'innovazione!
Viva l'innovazione e la carta stampata!
Sempre! Le cose tradizionali funzionano, dai!
Ciao, grazie mille!
Grazie a te!
Ci vediamo prossimamente con prossime cose a tema auto, tecnologia e chi lo sa. Ciao ciao!










