LA FINE DEL GIRO DEL MONDO.

Jacopo D'Alesio documents sailor Giancarlo Pedote finishing the Vendée Globe after 85 days alone at sea. Pedote departed November 10, 2024, and arrives at Les Sables-d'Olonne in early February, sharing moments of extreme weather, repairs, and how solitude changed him.
Questions this video answers
10 November 2024.
85 days.
Monday, 3 February 2025.
26 December (his birthday).
64 days (record-mentioned winners took 64 days).
Chapters
85 giorni in mare da solo, questo ragazzo. Riassunto velocissimo delle puntate precedenti, il mio amico Giancarlo Pedote lo scorso 10 novembre 2024 è partito per fare il giro del mondo in barca a vela partecipando al Vendée Globe, questa regata dove si parte dalla Francia, si fa tutto il giro del mondo e poi si ritorna indietro. Andate a recuperarvi il video che ho fatto quando è partito e dove vi ho spiegato tutto quanto e quindi siccome quando l'ho salutato prima di lanciarmi nell'oceano gli ho detto ci vediamo all'arrivo Lui nel mentre ha quasi completato il suo giro del mondo, le promesse sono promesse ed eccoci qua, lunedì 3 febbraio 2025 signori. Il nostro Giancarlo che è partito 84 giorni fa per il suo giro del mondo è in questo momento esattamente qua. Deve arrivare qua. Quindi in teoria dovrebbe arrivare, se tutto va bene, nelle prossime 24 ore. La cosa assurda di tutto ciò è che non sapendo esattamente quando arriva, non mi sono potuto organizzare così tanto, quindi sarà un mezzo viaggio della speranza per arrivare fino alle Sables d'Olonne in Francia. Spero solo che non arrivi prima lui di me. È gara vera, signori. è gara vera parigi ora dobbiamo andare qua tutto può ancora succedere perché giancarlo è lì in mezzo al mare che va con la sua vela che dipende dal mare dal meteo dal vento soprattutto ovviamente in teoria secondo le ultime stime dovrebbe arrivare domani mattina quindi siamo tranquilli tranquilli. Tra l'altro mi fa super ridere come io sto prendendo tutti questi mezzi e mi faccio pure un velocissimo giro di Parigi. Il nostro Giancarlo è ancora lì sulla sua barchetta che da 85 giorni sta girando in giro per il mondo ma vi rendete conto di quanti sono 85 giorni in mezzo al mare da solo? Senza mai non solo toccare, non solo interagire direttamente ma neanche vedere praticamente nessun altro essere umano se non qualche nave mercantile a ogni Cioè, lui è partito il 10 novembre del 2024. Provate solo a pensare tutto quello che voi avete fatto negli ultimi tre mesi. Casa, scuola, lavoro, hotel, vacanze di Natale. Tutte le persone che avete incontrato e tutti i posti dove siete stati. Io ho preso aereo, i treni, sono andato in California, San Francisco, sono andato in montagna, Napoli, a Roma. Ho fatto mille giri di cui anche un sacco di cose probabilmente me le sono dimenticate e le ho vissute anche con un sacco di superficialità. Mentre Giancarlo era lì da solo in mezzo agli oceani del globo. Cioè questa cosa è folle! Adesso però andiamo in stazione perché tra pochissimo è il treno. Eccoci qua! Qual è? Sei buon messaggio? Da qua sono circa quattro ore e intanto il Giancarlo è sempre più vicino. 127 miglia e sta viaggiando alla bellezza di 17 nodi. Molto bene, intanto sono arrivato prima io che conoscendomi e conoscendo la mia disorganizzazione non era una cosa scontata. Oceano! Senti che bello, il Giancarlo adesso è lì, da qualche parte, che sta finalmente arrivando! Al di là dell'impresa, al di là della competizione, sono davvero curioso a livello umano di vedere come diamine è messo Giancarlo dopo tutto sto tempo da solo. 101 miglia rimanenti. Vai Giancarlo! ore 6 di mattina 23 miglia rimanenti pronti prontissimi 10 miglia all'arrivo ed eccoci dove tutto è iniziato 85 giorni fa fermi un secondo però prima di vedere come arriva il nostro Giancarlo riassunto veloce di tutto il giro che ha fatto e di tutte le cose assurde che gli sono capitate nonché degli imprevisti. Poi sul suo canale e sui social ha raccontato e racconterà tutto nel dettaglio con dei video approfonditi facendo vedere concretamente la vita a bordo di una barca per 85 giorni dalle cose più tecniche alle cose più banali, il dormire, il mangiare. Cioè lui per quasi tre mesi di fatto non ha mai dormito per davvero una notte, ma ha tanti piccoli microsonnellini in una giornata di giorno, di notte, mangiando principalmente cibo che si conserva per così tanto tempo. Ogni tanto riusciva col suo piccolo fornellino a cucinarsi qualcosa di più succulento. Si è fatto Natale, si è fatto Capodanno.
In ogni caso sono molto felice perché ho avuto un sacco pieno di regali che mi ha messo a bordo mia moglie, vi faccio vedere.
Allora, i miei regali di Natale.
Bigliettini iscritti da tutti, da Stefano e da bambini, cuore, orsetto, bigliettini di bambini, un albero di Natale che si illumina.
Si è fatto il suo compleanno che è il 26 di dicembre.
Siete sicuri di giocarlo?
E quindi capite che al di là del posizionamento, chiunque finisce questa regata è un alieno, è un grande, è un mostro, è una leggenda. Perché davvero queste sono condizioni estreme a livello fisico, psicologico, mentale.
Ogni secondo di vita non ce l'era meglio. E quindi va morso. Cosa si fa? Una libellula. Qualcosa si impara a stare tutto questo tempo da solo in barca. momento veramente bello. Mi sa che devo andare presto al parrucchiere. Mi sembrava andare contro un muro.
Il tutto oltre a essere da soli in mezzo al nulla anche in mezzo al mare con vento, tempeste, onde. Si passa da momenti di noia totale e calma piatta totale a momenti dove non riesci neanche a stare in piedi, da momenti dove fa caldissimo per esempio verso l'equatore a momenti quando sei molto vicino al Polo Sud dove fa freddissimo, dove tutto è congelato Per non parlare di tutti gli imprevisti, tutti i pezzi che si rompono, che da solo devi metterti lì, riparare, perché non hai nessuna alternativa, sei nel nulla più totale.
Salgo di finistera, avevo spaccato la vela, glen, è rotta. Meno male, me ne sono apporto subito. Amici, è un'ora che sono qua. Sono venuto a cambiare l'anemometro.
Quindi possiamo dire che se quattro anni fa era arrivato ottavo facendo un risultato incredibile, quest'anno purtroppo la fortuna e il vento non ha girato così bene...
Cavolo! Guardate là! Guardate ragazzi! Guardate che cosa ho preso! Porca miseria! Meno male me ne sono accorto! Guardate! Lo sentivo nella barca che non andava! Sono felice! L'ho sentito! Cavolo!
Anche perché come vi avevo detto i primi hanno barche totalmente nuove decisamente fuori scala rispetto alle possibilità della barca di Giancarlo però se vi ricordate quando è partito avevamo detto che le priorità erano tre portare a casa la pelle fatto portare a casa la barca fatto e poi solo a quel punto il piazzamento e la posizione. Considerate che tra una cosa e l'altra una decina di barche hanno avuto problemi veramente gravi, alberi distrutte, parti totalmente rotte, vele sfasciate e non ce l'hanno fatta, si sono ritirati. Fortunatamente tutti stanno bene. Pensate che in tutto ciò alcuni sono già arrivati, i primi tra l'altro con delle barche super nuove, super ancora più tecnologiche di quella di Giancarlo. Quest'anno hanno fatto un record assurdo perché ci hanno messo 64 giorni, cioè dieci giorni più veloci del record assoluto che c'era, ma allo stesso tempo c'è ancora un sacco di gente che tuttora è ancora in mare e probabilmente arriverà alcuni domani, alcuni tra dieci giorni, alcuni anche tra un mese e forse di più, quindi capite quanto questa sfida è un qualcosa di estremo. Però ecco, io credo che ogni singola persona è in grado di compiere un giro del mondo del genere e Giancarlo l'ha fatto, lo sta facendo per la seconda volta. Sicuramente ha quel grado di follia, di essere pazzi, ma sicuramente è un'ispirazione per quanto possiamo come umani andare oltre i nostri limiti. Detto questo però, torniamo a questa mattina all'alba.
Comune italiana e via. 6 miglia, ci siamo, ci siamo. È così assurdo pensare che Giancarlo abbia fatto tutto il giro del globo e sia di nuovo qua. Wow. Cioè, hai capito, alle 7 di mattina qua c'è la gente ad aspettare i navigatori che arrivano. Pazzesco. Anche perché oltre Giancarlo stanno arrivando Jean Le Cam e Isabelle e quindi ci sono un sacco di francesi pronti ad accoglierli.
Questa è la linea di arrivo tra la barca e la boa. Giancarlo è là da qualche parte. Sì, sì, sì, è lui, è lui. Non so quanto si veda ma è lui! Ci sono due triangolini che sono le due vele di Giancarlo. Sempre più vicino.
Siamo quasi alla linea d'arrivo! Olè!
85 giorni in mare da solo questo ragazzo Comunque.
Io in neanche due ore in mare con sto freddo sto morendo.
Sì, eccoci qua!
Grande Iacchi! L'hai detto e l'hai fatto! Eccolo!
Mi sembrava ieri che tocchiasi un po' così, ti ricordi?
Ho detto, ci vediamo all'arrivo, poi ho registrato il video e ho detto, devo andare!
Oh che miseria!
Ci abbiamo fatta!
Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto con i nostri mezzi.
Grande, grande, grande!
Sono contento che la siamo riusciti a portare a casa in un pezzo, dai!
Wow, wow, wow, wow. Ma poi la gente che è rimasta qui tutta la notte ad aspettare, questi che arrivavano. Vai, vai, spara, spara.
Oh ragazzi, i due non hanno funzionato.
FINE.
Un applauso.
L'Essere umano in condizioni estreme è capace di trovare delle risorse per salvare la pelle veramente incredibili perché a un certo punto il giorno del mio compleanno quando non funzionava il motore d'avviamento e ci rendiamo conto che il pezzo che avevamo non era quello giusto la prima cosa che mi dice il meccanico è non si può fare niente e io lì la prima cosa che ho avuto è stata una rivoluzione profonda dicendo ragazzi io non posso restare qua ma il miglior ricordo.
Nella scena della barca, sono degli stati d'animo in cui resti fulgorato, cioè è un qualcosa che non si può neanche spiegare, che si riceve, il colore del cielo, l'albatros che vola nella scia, quella sensazione di freddo che vede al polo sud, Qui nello stile indiano si sente un fortissimo senso di solitudine. Ci sono dei momenti tipo questo, ecco il cielo è grigio, sei lontano da tutto mentre a un certo punto dal nulla che ti spunta un sentimento di solitudine che ti ingoia come dentro una voragine. Tutto questo ti porta dentro uno stato di vulnerabilità che è proprio quello che la nostra società Oggi ci vuole impedire di incontrare. Tutto è proiettato affinché l'uomo non sia mai in condizioni di vulnerabilità. Perché era il senso con cui l'uomo è nato. L'uomo primitivo viveva a contatto perenne con la vulnerabilità. Doveva difendersi dagli animali, doveva alimentare il fuoco affinché non si speggesse. Era costantemente in pericolo. E credo che vivere completamente sconnessi da questo stato di vulnerabilità tolga una grande opportunità all'uomo di controllare se stesso. Dura qualche attimo e poi sparisce, ma quell'attimo ti rende vivo come non lo sei mai stato.
Beh, un letto vero ti manca un po'.
Un letto vero mi manca. La doccia mi manca, una bella vasca, un bagno vero. Dal secchio al bagno è grande.
E puoi cliccare un pulsante per avere del cibo. Cosa prendi adesso?
Adesso mangerò una pizza. Ma non per una settimana. Per una sera.
Allora buon riposo Giancarlo.
Grazie Iachi, un mito di 6 minuti.
Grazie mille.
Grazie a te.
Complimenti ancora. E quindi da Iachi e da questo giro del mondo era tutto. Ciao ciao Prismian, grande Giancarlo e ci vediamo con le prossime avventure. Ciao ciao!










