LA FINE del mio viaggio in AMBULANZA…

YouTube vlog by Jacopo D'Alesio (Jakidale) documenting the final leg of an ambitious ambulance road trip across North-West Africa. The team traverses Morocco, Mauritania, Senegal, Gambia, Senegal again, and reaches Guinea-Bissau, covering ~4,642 km, encountering vehicle issues, long border waits, varied terrains (desert, jungle, coast), and engaging with local community projects: restoring an abandoned Garage Z into a mechanic school and visiting a pediatric center (Fondazione Renato Grandi) in Bissau.
Questions this video answers
February 13, 2024
4,642 kilometres
Morocco, Mauritania, Senegal, Gambia, Senegal (again), Guinea-Bissau
March 28 (start date) with 40 volunteers
2020
Chapters
Non volare che è tutta sabbia, Yaki, qua ci impantelliamo! Tienila sulle giri, vai, vai, Yaki, vai!
Noi siamo... I Rap Del Dax! Tre uomini, tre paperelle, un'ambulanza, 5000 km da percorrere tra montagne, deserti e foreste, sulle rotte della leggendaria Parigi-Dakar. Non una corsa, ma un simbolo di sfida e scoperta.
Africa in ambulanza. Buongiorno, buongiorno, buongiorno! Oggi ci ricongiungiamo col gruppo per attraversare un'altra frontiera. Nello scorso episodio ci siamo lasciati a Dakar, capitale del Senegal, con i mitici steps over, quella che per molti è la destinazione finale ma non per noi. Si continua verso sud. Ingegnere di pista!
Ci siamo!
Com'è la telemetria?
Non è male devo dire, io stringerei un po' la sinistra.
Khao Lak, ultima città prima del Gambia. Tutti in Gambia! Problemi! Problemi! Problemi! Praticamente entra un limitatore elettronico. Penso che sia il gasolio quindi adesso mettiamo un po' di additivo. Magari ci sono gli iniettori un po' sporchi. A giudicare dalla coda di camion direi che ci siamo quasi. Adesso ci aspettano il controllo passaporti, il coso del libretto, il coso dell'altro coso. Praticamente in tutte queste due anni ci sono tanti officetti, devi andare prima in uno, poi nell'altro, poi nell'altro. Ti fanno dei timbri, ti danno delle cose e poi ci sei. Kodam, tutto sto casino per avere dei pezzi di carta con dei timbri. Però ce li Confine con il Gambia e esattamente 50 metri dopo ci sono altri uffici in cui dovremo fare altri timbri. Timbro fatto, adesso Dogana. Se c'è una cosa che ho imparato in tutti i miei giri in Africa, non che abbia girato chissà quanto, però è proprio aspettare. qua ogni tanto si deve aspettare ed è una cosa che noi sottovalutiamo sempre noi combattiamo la noia e ci circondiamo di stimoli che siano i social, giochini o cose varie ma ogni tanto ci sta anche non far niente, aspettare, annoiarsi e alla fine non cambia neanche niente anzi ti godi di più il momento non è vero fa caldissimo odio la burocrazia odio tutti quanti forse ce l'abbiamo fatta un'altra pasta di blocco Ed eccoci ad attraversare questo piccolo stato che onestamente prima non sapevo neanche dove fosse sulla mappa e che esiste perché era una colonia inglese, fondamentalmente in questa parte di mondo francesi, inglesi e portoghesi hanno preso stati e fatto un po' quello che volevano e adesso è rimasto un gran casino. La cosa divertente è che questo è il Senegal, noi eravamo a Dakar, abbiamo fatto tutta tutta tutta sta strada e il Gambia è solo questa striscia, quindi lo dobbiamo semplicemente attraversare. Tutte ste carte e tutti sti timbri, le ultime tre ore e pasta della nostra vita è stata utilizzata per passare questi 20 km. E c'è anche un fiume gigante. Ed eccoci sul Gambia. È gigante questo fiume. Bene, altro ufficio in migrazione. Questo è molto rustico devo dire. Altro ufficio. In sostanza gran parte di questo viaggio è stato essere fermi ad aspettare i timbri, lo so. Indovinate un po'? Si aspetta ancora.
E Gambia out. Ora dobbiamo rientrare in Senegal. Ed eccoci qua alla frontiera col Senegal. Quell'ufficietto là, esattamente.
Che non dicono dai, passate, ben capito, siete venuti qua tre minuti fa, la Mattel, dai.
Passaporti 3, check, check. Forse ce l'abbiamo fatta. La cattiva notizia è che adesso ci sono altre 3-4 ore di strada. Ed è proprio vero quando dicono che i tramonti africani sono veramente belli. E poi una mega strada sterrata pazzesca in mezzo al nulla ci ha portati nell'ultima città del Senegal. Velocità media di percorrenza con la strada in queste condizioni 25 km all'ora. Non arriveremo mai.
Comunque tutta l'illuminazione così è veramente cattiva. Abbiamo ancora tipo un centinaio di chilometri da fare ma è tutto incredibile. Stiamo entrando nella vera Africa e poi a un certo punto non è nulla luminarie colorate. Ma questo? L'asino è rimasto frizzato. Abbiamo fatto tipo 100 e passa chilometri di sterrato. È stata dura ma ce l'abbiamo fatta. Sono le 22.31 e siamo arrivati a Zigun... Zigunjón... Zigunjón... Vabbè, insomma, città a sud del Senegal. Posto un po' kitsch, sbagliato. La retina vuol dire che siamo arrivati nei posti dove c'è la malaria. Quindi, anti-zanzare ovunque. Buongiorno, buongiorno! Dopo giorni di deserto, guardate qua che bello svegliarsi nella giungla. Buongiorno, Zigunjón!
Però c'è lo Shan, è proprio il paese dei contrasti questo posto. Ma quanto costa fare la spesa in uno Shan in Senegal? Pasta barilla 2,28€. Nutella 2,890€, 4,40€. Verso l'ultima frontiera con la Guinea Bissau. Ormai le strade asfaltate sono un lontano ricordo.
E siamo al confine Guinea-Bissau.
Comunque ci sono dei brand di cose che non ho mai visto. Tecno. Eccolo! Voilà. Guardate che figo il pozzo, proprio da film. Guardate la sbarra della frontiera qua della Guinea. Una corda con delle fasce. Controllo elettronico? Sì.
Comunque questa è la cosa più geniale che non avrei mai pensato di vedere al confine con la Guinea Bissau. Assurdo questo mondo fatto di confini. Abbiamo il visto e il timbro. E siamo finalmente in Guinea Bissau, ultimo stato del nostro viaggio.
Vai, vai, vai!
È facile col pick up.
Questo paesino si chiama Sao Domingo, perché la guinea di Sao era colonia portoghese. Vuoi sapere una cosa? Dimmi. Ci sarà ancora un ultimo timbro. Ce l'abbiamo fatta! Eeeh, non arriviamo più! Olè! E siamo arrivati! Olè!
Direi gran bel benvenuto. Buongiorno Giaco!
Buongiorno a lei!
Ci siamo svegliati con il calcio. Abbiamo deciso di dormire, di posizionare il nostro campo in un campo da calcio. Generatore, container. Praticamente siamo in una missione cattolica. Ci sono le scuole, il refettorio e qua facciamo colazione. Tutto molto figo, considerando anche che qua intorno non c'è praticamente niente. Campo da basket.
Questo paesino si chiama Ingorè. Ci sono i negozietti, c'è la strada. Dietro ci sono le capanne. Fine del paese. Qua ci sono ancora tanti problemi legati alla denutrizione dei bambini e questo è un centro che vi aiuta. Centro nutrizionale Ingorè. Questo è il braccio che misura quanto è grave la situazione di denutrizione di un bambino. Se nel rosso è grave, giallo, verde e così via. Qua ci sono tutte le tabelle con tutti i dati, bilance, sistema per misurare l'altezza, tutto internazionale. Lasciamo Ingorè e andiamo a Susana, dove ci sono gli altri progetti della tavolo 8. Strade? Dove stiamo andando non c'è bisogno di strade.
Sì, sì, giù tutta! Bucca!
Questa.
È stata addirittura una speciale della Dakar, tipo nell'89.
Ambulanza, la potenza.
Vai, vai!
Power!
Abbiamo Una perdita. Ha spaccato, ha spaccato. Comunque c'è polvere di terra ovunque. Siamo alla ricerca degli ipopotami. Guardate questo formicaio, termitaio, non so bene cosa sia. È gigante. Che cosa c'è dentro? Secondo me è un formiche. E qua ci sono tutti i villaggetti lungo la strada con le capanne, la gente.
Piccola sosta qua in mezzo alla foresta. E' pazzesco quanti climi diversi abbiamo attraversato in questo viaggio dal deserto a questa roba qua. Abbiamo questi fantastici tortellini!
Buon appetito!
Yes, buon appetito!
Devo dire... mangiabili. Molto bene, ora direzione Garage Z. Arrivati, arrivati! Ed è questa vecchia officina un po' abbandonata che diventerà una scuola di meccanici. Si chiama Z perché era stato fatto da questo padre Z che aveva fatto un sacco di cose qua. L'idea è è di ristrutturare questo posto che purtroppo è rimasto in stato di abbandono e rifarlo diventare una scuola di meccanici, riparazione di mezzi agricoli e anche posto dove i viaggiatori che girano per l'Africa possano venire e trovare un posto.
Sicuro inizieremo con gli impianti fotovoltaico grazie all'Arcote Fondi della Rastro Dakar, questo è come l'abbiamo trovato, non abbiamo toccato una chiave, inizieremo il 28 di marzo con 40 volontari che si tirano su le maniche, quindi mi sono orgoglioso di voi, veramente, sono emozionato, sono orgoglioso di voi, fatevi un applauso! Dai che andiamo!
Beh, potenziale ce n'è, cioè è pazzesco questo posto.
Lì il bar, qua i veicoli.
Guardate che roba, guardate tutte le balestre. Sì, fa un po' riflettere vedere la chiesa messa super bene e questo posto abbandonato. Prima che l'era della meccanica è finita. Eccoci!
Vedete subito il vecchio Iaki.
Eccolo lì, è lui eh! Sono veramente curioso di vedere cosa diventerà. Ovviamente seguite i vari social di Tavolotto, di Rust2Dakar perché sicuramente seguiranno aggiornamenti. Ciao ciao Garage Z! Qua ci sono altri container, altre cose.
Dov'è l'area che è tutta sabbia, Yaki? Qua ci battagliamo! Vieni a suonare i giri! Vai, vai, Yaki, vai!
Che figo!
Spingi, spingi!
Forza!
Tira giù, tira giù, falla scordare, falla scordare, falla scordare! Vai, tira giù, tira giù, bravo, bravo, bravo!
Che figo! Natura incontaminata per chilometri e chilometri. È talmente bello che sembra finto. In realtà l'erba è tagliata dalle mucche. Wow! Wow, wow. Sto attraversando un villaggio alla ricerca della spiaggia e la verità è che in pochissimi posti l'uomo non è arrivato. Mi sto dando lo spazio ormai per trovare qualcosa di nuovo. E quando passo per questi posti penso, sì, quanto siamo fortunati, quante cose abbiamo e tutto quanto, ma che forse ci serve veramente tutto quello che abbiamo. Sì, però magari non tutto. Sembrano usciti dal resort Guardate quanti granchietti! Pazzesco! Sono tutti granchi quelli là! Che poi adesso con la tecnologia è tutto facile. Voi in primis state guardando questo video, avete visto tutti questi posti dove siamo passati, ma pensate una volta a viaggiare fino a qua che roba doveva essere. Era proprio questo il mito della Dakar, il mito del fare l'Africa ed è veramente un altro mondo. Ho già visto altri pezzi di Africa, altri pezzi di mondo, un sacco di cose, spero anche altre che vi racconterò in futuro, ma qua ci sono arrivato io con la mia ambulanza guidando con gli altri miei amici senza prendere un aereo, catapultarmi, arrivare vedendo piano piano sparire tutto quanto per poi finire praticamente nella natura e basta ogni volta che vengo in Africa non trovo risposte ma solo tante altre domande in più quello che so è che viviamo veramente in un pianeta magnifico.
E chiudiamo con una bella pasta. La Rasta to Dakar è finita. Ieri abbiamo fatto la premiazione, hanno vinto i mitici Cartesio.
Noi alla fine ci siamo persi in giro perché tra le varie deviazioni che abbiamo fatto abbiamo totalmente abbandonato l'idea di fare punti. Alcuni mezzi hanno già una destinazione tipo l'Ivecone che diventerà lo scuola bus dell'asilo, fighissimo. Capanna, uno scivolo, un po' di spazio sicuro e queste sono le classi dentro. Come evitare il colera? Bene! La nostra ambulanza però non ha ancora finito la sua avventura. Dobbiamo portarla a un ospedale a Bissau che è comunque ancora un bel po' lontana da qua quindi tutto può ancora succedere speriamo niente. Prima di abbandonare Varela però andiamo a vedere una cosettina che mi interessa tantissimo ed è quello che ho sotto i miei piedi che è Coltan. questo è già stato semi lavorato poi è stato abbandonato qua mi pare di aver capito da russi anche se adesso ci stanno provando a mettere le mani i cinesi questo discorso delle materie prime è super affascinante perché tutte le tecnologie che usiamo hanno un sacco di questi materiali molto rari in africa ce ne sono un sacco e tutti provano a sfruttarli pazzesco nulla di wow un po di sabbia di coltan buttata da sopra però tematica molto molto affascinante magari in futuro approfondiremo.
Veramente veramente posti pazzeschi guardate che bel pesciazzo mancano.
Ancora 40 chilometri le strade qua sono veramente lente tra addossi sterrati cose.
Ultimo tramonto, ultimi chilometri con l'ambulanza. 4642 chilometri. Marocco, Mauritania, Senegal, Gambia, Senegal, Guinea-Bissau. Questo mezzo strano che ho preso per gioco è diventato per due settimane la nostra casa. Abbiamo attraversato mondi, storie, paesaggi. Bissau, eccoci qua. Dovrebbe esserci il nostro contatto, Guelfo. segui il toyota 8 e siamo ufficialmente arrivati 202.290 chilometri piccolina E concludiamo con una pizzettina. Buon appetito. Grazie. Siamo con Guelfo. Buongiorno, buongiorno.
Ciao, ciao.
Non si vede niente quindi ci vediamo domani. Questo è un centro pediatrico fatto dalla Fondazione Renato Grandi inaugurato nel 2020. Adesso stanno facendo tutto un ampliamento, diventerà molto più grande, molto più figo, diventerà un vero e proprio ospedale. Guelfo io ti seguo.
Oh là là, che bello. Quanti posti letto avete?
Questi qua sono 36 barra 40 che ne posso mettere.
Ma che bello. Guelf è quello che si sta occupando di tutti i lavori, è veramente un grande, sarebbe una storia a parte da raccontare, chissà magari in futuro. Ma chi te lo fa fare a 60 e passa anni?
Nessuno me lo fa fare, nessuno. È che ho cominciato, ma quando succede una cosa bisogna finirla e finirla bene.
Guardate la pulizia, è tutto perfetto, incredibile. Tutto merito di Guelfo.
Sì, non puoi gridare altro, per quello vi vanto davvero.
Hanno costruito veramente un'eccellenza qua in mezzo allo schifo, in mezzo al niente, in mezzo a questa città abbastanza fatiscente. Qua siamo già subito al lavoro, la fine di tutti.
Questa è tutto ciò che mi rimarrà. Ovviamente perché bisogna fare la demolizione. Frasisca, eccoci qua. Grazie mille allora.
Grazie a voi, da parte della fondazione.
Mi fido di te. Un po' devo dirvi, mi ero affezionato, mi piaceva l'idea di avere questo come mezzo per fare cose matte, però sono contentissimo perché avrà una destinazione, tornerà a essere utile, salverà possibilmente un sacco di vite ancora. Qua hanno già smantellato, stanno sistemando. Super! Ovviamente adesso la lavano, gli ho spiegato bene come rimontare tutti i lampeggianti e tutte le cose. che giro da Milano alla Guinea Bissau missione compiuta da Yaki e dall'ambulanza era tutto ci vediamo prossimamente con prossime cose in realtà adesso devo tornare un casino strade frontiere ma questa è un'altra storia ci vediamo prossimamente ciao ciao ciao.










