LA FOLLIA DI JAMES CAMERON!

Jacopo D'Alesio breaks down the visual effects of Avatar: Fuoco e Cenere. Rendering the film would take 142,000 years at Weta FX. The Ash People's village alone contains 18 million unique digital assets, and a new engine called Cora simulates real fire chemistry.
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Se siete appassionati di effetti speciali, questo numero è fuori di testa! Per renderizzare l'ultimo film di Avatar, Fuoco e Cenere, servirebbero 142.000 anni di calcolo di un computer normale. Più precisamente 1.248.087.308 ore di Weta FX. E sì, io sono stato dove l'hanno girato. Come funziona? Tutta Pandora è ricostruita in un mondo digitale e gli Gli attori non recitano davanti a un green screen, hanno una speciale tuta e un casco con due telecamere che puntano verso il loro viso e che catturano il 90% della loro faccia e delle espressioni, con James Cameron che mentre dirige vede su una specie di tablet Na'vi e Pandora in tempo reale. Pensate che oltre ai movimenti degli attori, le ossa e lo scheletro che viene preso direttamente dagli attori postato nel mondo virtuale, c'è addirittura una rete neurale che decide come si deforma la pelle in ogni posa. Non solo, perché anche la fisica deve essere simulata, l'acqua, il volo, il movimento di tutti gli oggetti. Pensate che per il fuoco hanno costruito un motore grafico nuovo che hanno chiamato Cora, che simula la chimica reale della combustione, quindi proprio il combustibile, la gravità, come influisce l'aria, il vento, le particelle. E solo il villaggio del Popolo della Cenere ha 18.000 688 asset digitali unici. Ma c'è una cosa che nemmeno questa tecnologia cattura: le dita! E quindi alcune scene come la danza del fuoco le hanno animate a mano, dito per dito. Insomma, tutta questa follia per un film solo che adesso puoi guardare anche tu comodamente da casa, perché Avatar: Fuoco e Cenere è disponibile su Disney Plus.










