LA NUOVA SIRI È GOOGLE? Quello che Apple non ha detto al WWDC 2026

Jacopo D'Alesio reports from WWDC 2026 on Apple's new Siri AI, which runs on Google's Gemini models and Apple's private cloud servers. The assistant launches only in English and won't work in the EU or China due to regulations. It requires iPhone 17 Pro or newer, M4 iPad, or M3 Mac with at least 12 GB RAM.
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Finalmente Siri diventa intelligente! Apple cambia tutto, arriva la nuova Siri AI basata sull'Apple Intelligence, tanto promessa ma mai, possiamo dirlo, realmente funzionante. Ve lo devo dire subito però, questa nuova Siri incredibilmente migliorata non arriverà in Europa, almeno in un primo momento, non ci sarà in italiano e quindi potete chiudere tranquillamente il video. No, scherzo, rimanete perché ci sono comunque secondo me un sacco di considerazioni interessanti da fare. Per capire quanto veramente questa nuova Siri sia davvero intelligente. Salve! Apple Park, Cupertino, California, WWDC 2026, conferenza come al solito, come ogni anno, dedicata agli sviluppatori e al software. E dopo anni di cui si parla di questa Apple Intelligence, eccoci qua perché finalmente qualcosa sta stia cambiando e oggi cercheremo di capire cosa. Qua è sempre tutto incredibile, cioè sembra un render, sembra finto, è tutto sempre perfetto, tutte le postazioni e adesso lì faranno la classica presentazione annuale che sarà l'ultima presentazione con Tim Cook a capo di Apple, quindi finisce un'era oggi. Si parte!
Good morning everyone!
Woo! Ok, evento finito, è durato poco rispetto al solito, mi aspettavo qualcosa di più ve lo dico con la massima sincerità. Hanno messo una chiusura gigantesca sull'Europa, sulla Cina. Nulla che mi ha veramente lasciato a bocca aperta, nulla di super mega rivoluzionario. Tante piccole cose interessanti che adesso ci mettiamo comodi da qualche parte e andiamo a snocciolare punto per punto, e poi capiamo quanto Apple sia veramente in corsa in questa lotta dell'AI, o quanto stiano ancora forse rincorrendo.
Nel mentre abbiamo appena fatto un'altra conferenza di un'ora con un mega approfondimento diretto con Craig Federighi e con gli sviluppatori del software di Apple. C'erano anche Tim Cook con a fianco John Ternus, il presente e il futuro. Sono anche riuscito a fare un'ultima domanda direttamente a Tim e abbiamo un sacco di informazioni, ma con ordine. Ora dobbiamo fare un attimo un passo indietro perché 2 anni fa esattamente qua io c'ero, hanno presentato per la prima volta al mondo questa Apple Intelligence. Sulla carta un sacco di cose incredibilmente fighissime, la realtà dei fatti è che hanno avuto una serie di problemi. Molte delle funzioni non sono mai arrivate, e sì, sono arrivate delle funzioni dell'Apple Intelligence, ma molto limitate. Io personalmente non ne uso neanche una, e possiamo dirlo, fino ad oggi l'Apple Intelligence è stata abbastanza un fallimento. Con Siri, ormai sono anni che lo ripetiamo, che rispetto a tutta l'evoluzione del mondo di tutti i vari assistenti di intelligenza artificiale, fino ad oggi è rimasta particolarmente stupida. Quindi arriva questa nuova Siri Apple Intelligence, Siri AI come l'hanno chiamata. Vi faccio notare questa cosa perché 2 anni fa erano stati super attenti a non dire mai la parola AI durante la presentazione, mentre adesso hanno addirittura chiamato Siri AI, ok? Che AI sta per Apple Intelligence, però molto interessante questo cambio di comunicazione per quanto mi riguarda. Ad ogni modo parliamo di un Siri finalmente più intelligente, in grado di fare molte più cose, di essere molto più conversazionale, molto più naturale, in grado di capire molto di più il contesto della domanda, ma soprattutto in grado finalmente di interagire con il contenuto del dispositivo, con il tuo contesto personale, i tuoi dati, le tue foto, i tuoi contatti, le tue note, le tue email, i tuoi messaggi, e in maniera intelligente suggerirti o fare direttamente azioni utili. Che era in parte quello che avevano promesso anche 2 anni fa, ma sicuramente qua la visione e la tecnologia è molto, molto più chiara, con tutta una serie di criticità e soprattutto ve lo devo dire, esattamente come 2 anni fa sembrava tutto super mega wow, bisogna vedere quello che poi veramente sarà l'utilizzo di questa roba qua, quanto funzionerà, quanto sarà realmente affidabile. Cioè, quando si parla di intelligenza artificiale bisogna poi vedere il comportamento reale sulla base delle cose reali che una persona gli chiede. Se tu guardi tutte le demo che vengono fatte, funziona sempre tutto. Bisogna poi vedere nel mondo vero se quella roba lì funziona, perché non è una semplice funzione software che quella è, e una volta che funziona, funziona. Ecco, quando si parla di AI bisogna vedere poi quanto effettivamente è affidabile. Il problema principale degli ultimi 2 anni di Apple, a quanto pare, è che non erano riusciti ad avere dei modelli effettivamente all'altezza di riuscire a fare compiti veri nel mondo vero, credo. Proprio per questo è venuta in aiuto Google, e i nuovi modelli su cui si basa questa nuova Apple Intelligence sono proprio modelli sviluppati in collaborazione con Google, sviluppati grazie anche ai modelli di Gemini. Ma attenzione, non è come pensano molti che adesso semplicemente dietro Siri c'è Gemini. È una questione molto più complessa. Dopo cerchiamo di capirci qualcosa in più. Prima cerchiamo di capire meglio cosa fa questa nuova Siri. Anzitutto nuovo design che si integra nella Dynamic Island. Da una parte diventa molto di più come un chatbot AI a cui siamo abituati, che sia l'app di ChatGPT o l'app di Claude o app di Grok o di Gemini, arriva questa nuova App Siri dove hai tutte le tue conversazioni, tutto lo storico e vedi un po' tutto quanto. Con la differenza però che anziché essere un'app separata dove devi entrare, diventa tutto completamente integrato nel tuo dispositivo e in tutti i dispositivi Apple dell'ecosistema, dal Mac all'iPad, dal Vision Pro all'Apple Watch. È molto più conversazionale, quindi puoi o fare domande a voce o scriverle e appunto portare avanti una conversazione in maniera molto più approfondita. Poi hanno messo delle cose simpatiche tipo tutte le nuove voci voci custom, la possibilità di customizzare la voce cambiando il tono, cambiando l'espressività, velocizzandola o rallentandola, ma soprattutto ha accesso in maniera sicura a fondamentalmente tutti quelli che sono i dati sul tuo dispositivo. Questa cosa non sarà limitata solo alle applicazioni ufficiali, ma anche le applicazioni di terze parti avranno la possibilità di dare accesso alla Apple Intelligence. Poi bisogna vedere se gli sviluppatori lo faranno. Per esempio, conoscendo gli amici di Meta Dubito che apriranno gli accessi di WhatsApp ad Apple, ma stiamo a vedere. Fatto sta che questa Siri AI è in grado di vedere tutto quello che c'è, cercarlo, metterlo a disposizione. Tu puoi chiedergli a voce di cercarti quel messaggio, di cercarti quella mail, di preparare una risposta, di mettere quella roba lì nel promemoria sulla base di quelli che sono i tuoi impegni, rispondere a quell'altro messaggio. Nulla che non si sia già visto presentato, per esempio, da Samsung con le varie integrazioni sempre con Gemini. Ma bisogna secondo me vedere quanto funzionerà. Cioè ci sono delle cose banali e piccole che possono essere molto utili, tipo han fatto vedere questa cosa di questa chiamata con una compagnia aerea, in automatico la Apple AI ti mette sullo schermo le informazioni del volo, per esempio. Cioè il punto è che noi qua dentro abbiamo un sacco di informazioni che usiamo male perché noi siamo stupidi e non sappiamo neanche dove sono tutte queste informazioni, mentre un'intelligenza artificiale che fa da orchestratore e che collega da una parte le informazioni e dall'altra le azioni, esattamente come ho detto 2 anni fa, dopo la presentazione di 2 anni fa, è il futuro di come noi interagiamo con la tecnologia. E poi c'è la cosiddetta on-screen awareness, quindi capisce quello che c'è sullo schermo, esattamente come se prendessi uno screenshot e lo buttassi dentro ChatGPT, ma in maniera integrata. Semplicemente schiacciando il tasto dedicato a Siri AI, tu puoi chiedergli informazioni di quello che c'è sullo schermo, o di salvarsi cose, o di aggiungere i promemoria, o di suggerirti cose e questa nuova Siri ti suggerirà le informazioni migliori o salverà per te nel posto giusto le informazioni giuste. Su Mac arriva poi Siri integrato direttamente nella barra di ricerca, nello Spotlight, quindi oltre alla ricerca intelligente ti risponde anche a eventuali domande che fai. E in generale l'hanno cacciato dentro un po' ovunque, l'hanno cacciato dentro nei comandi dove tu potrai semplicemente scrivere nel tuo linguaggio quello che vuoi e in automatico ti crea il comando intelligente. Hanno fatto questa cosa fighissima su Safari che semplicemente semplicemente descrivendo quello che vuoi puoi crearti la tua estensione di Safari. E rimanendo sempre in Safari ci sarà una maniera intelligente per dividere tutte le tab aperte, ci sarà la possibilità di seguire determinate pagine e farle seguire dall'Apple Intelligence e farsi notificare se cambia qualcosa su quella pagina, tipo per esempio un nuovo articolo, un nuovo approfondimento, chi lo sa. Rimangono poi tutti i writing tools, ma diventano migliori per appunto andare a rielaborare qualsiasi testo testo in ogni dispositivo, in ogni applicazione, senza nessun limite. Le password che adesso in maniera intelligente, se ci sono dei leakage, vengono sostituite in automatico proprio grazie a questa Apple Intelligence. Non ho capito bene come. E diciamo che non è che sono deluso, però mi aspettavo quel qualcosina in più. Non c'è stato niente che veramente, come di solito succede, mi ha fatto rimanere a bocca aperta a dire wow, hanno fatto una roba che prima era impossibile, questa roba non l'ha mai fatta nessuno. Anche perché quello che adesso si può fare con l'AI è totalmente fuori di testa. Cioè, io sto passando gli ultimi mesi a smanettare con Cloud Code, con Codex, con Antigravity. Sto facendo delle cose che fino a un anno fa mi sembravano fantascienza, connettendo servizi, applicazioni, avendo tutto un team di agenti che fanno cose per te, che lavorano mentre tu non fai niente, che fanno tante ricerche, tante cose in automatico. Vi faccio un esempio più pratico. Tra le varie cose che hanno migliorato c'è l'applicazione Image Playground per tutta la parte di generazione di immagini tramite questa Apple Intelligence, che da quello che hanno fatto vedere funziona finalmente molto meglio di quella che era l'app solo per fare qualche immagine così stupida. Ma rispetto a quello che puoi fare per esempio con XField— andate a recuperarvi il video— siamo ancora molto, molto più indietro. Cioè, hanno fatto vedere come si possono modificare e creare immagini quando dall'altra parte ci sono intelligenze artificiali che sono in grado di fare dei film. Certo, Apple è sempre stata quella che magari non arriva con la mega novità, ma arriva con la roba che funziona davvero e che poi viene usata davvero. Ma ripeto, finché non la proveremo non possiamo dirlo. E qui arriva il primo vero tasto dolente, perché non solo in un primo momento arriverà solo in inglese, ma soprattutto ad oggi, per quella che è la situazione attuale, questa nuova Siri AI non arriverà in Unione Europea, o meglio, non arriverà su iOS 27, su iPadOS 27. 7 e su watchOS, ma in Europa arriverà comunque su macOS, su Vision OS, sul Vision Pro. Purtroppo stiamo assistendo al solito braccio di ferro tra Apple e l'Unione Europea. A quanto pare Apple ha fatto delle proposte per rendere questa Siri AI compatibile con tutte le varie cose delle leggi europee, in particolar modo del Digital Services Act, perché il problema è che per garantire la concorrenza, se tu apri accesso a tutte queste cose del dispositivo, dovresti aprirle anche a tutte le varie altri AI e in maniera trasparente soprattutto far vedere esattamente quello che fa questa AI e tutto quello che succede, ecco, non hanno trovato un accordo e quindi noi utenti ci attacchiamo al pero o all'ulivo come in questo caso. Su questo non so esattamente cosa dirvi perché da una parte che pizza l'Unione Europea e tutto quanto, dall'altra secondo me Apple ci sta anche giocando perché alla fine non vuole avere concorrenza, vuole avere un monopolio e quindi è chiaro che fa la guerra a chi invece vuole far favorire, sulla carta perlomeno, la concorrenza, il libero mercato, la possibilità degli utenti di scegliere. Solo che così non è né zuppa né pan bagnato, e quindi Apple rimane un monopolio, gli utenti non scelgono, e noi in Europa ci ritroviamo senza un servizio in più. Molto bene. Poi anche qui vediamo come si evolverà. Secondo me una quadra la troveranno, però non prima dell'anno prossimo. Quindi tocca aspettare e tocca rosicare, o sennò trasferitevi. Che vedevo di interessante? Anche il fatto che hanno già ha detto che in Cina proprio non sarà disponibile, non è compatibile con le leggi cinesi. E quindi mi ha messo un po' l'amaro in bocca questa cosa un po' isolazionista. Stiamo tornando anche nella tecnologia, dove era tutto di tutti, dove era tutto unito, a dividerci molto di più. Comunque, giusto per concludere, se la presentazione è stata un po' all'acqua di rose, con tante funzioni buttate lì ma niente di wow, l'incontro di approfondimento che abbiamo fatto subito dopo, nonché tutto quello che c'è dietro le quinte anche per gli sviluppatori, secondo me rischia di passare un po' sottotono, ma potrebbe essere il vero punto di forza di quello che sta facendo Apple, senza annunciare cose mega galattiche ma mettendo delle basi veramente solide. Anzitutto, a differenza delle app e dei servizi di AI che usiamo tutti i giorni, quello che sta facendo Apple è una cosa molto più complessa e molto più ambiziosa, perché non parliamo di un app con un servizio terzo che gira su cloud terzi con tutta una serie di problematiche di sicurezza, privacy e cose varie. No, parliamo di un sistema che anzitutto gira sul tuo dispositivo, non unicamente con un modello ma con tutta una serie di cose che parlano in maniera intelligente tra loro. C'è un orchestratore che è un po' la base di questa nuova Siri che va a chiamare in base a quello che serve, il modello che serve, il servizio che serve, l'azione dell'applicazione che serve e che va anzitutto a usare dei modelli che sono modelli di Apple ma sviluppati anche grazie a Google, grazie ai server di Google. Si è parlato anche di server di NVIDIA, da quello che ho capito, giusto perché mancava alla festa anche NVIDIA. E per la maggior parte delle richieste semplici tutte le cose possono essere fatte sul dispositivo. Per le richieste più complesse invece questo orchestratore va sul cloud privato di Apple che non memorizza niente di quelli che sono i dati dell'utente e di quelle che sono le informazioni che vengono chieste, che processa le informazioni più complesse, che ha dentro altri modelli più potenti, più performanti, sia di testo sia di visual, quindi di capire il contesto di un'immagine, e che restituisce poi al dispositivo tutti questi calcoli complessi fatti per dare poi una risposta all'utente o fare l'azione complessa che l'utente vuole fare. L'altra cosa molto interessante è il contesto, nel senso che Apple non si appoggia alla conoscenza dei modelli di Google o di qualsiasi altro modello, ma si appoggia a una sua conoscenza globale, chiamiamola così, certificata, fatta nel rispetto di tutte le cose varie, perlomeno da quello che dicono, che dovrebbe garantire una particolare affidabilità e precisione a questi modelli. Funzionerà per davvero? Lo scopriremo quando mai la proveremo. Piccola nota che non mi è piaciuta per niente come è stata comunicata, perché durante la presentazione hanno fatto vedere un'immagine al volo tenendola per pochissimi secondi, cioè non si è neanche fatto tempo a leggerla, con i dispositivi che supportano i modelli più potenti di questa nuova Apple Intelligence, ovvero per quanto riguarda gli iPhone soltanto iPhone Air e iPhone 17 Pro, per gli iPad quelli con M4 o più, e per i Mac quelli con M3 o più, sia iPad sia Mac con almeno 12 GB di memoria. Arriverà comunque anche sui modelli precedenti ma non al suo massimo potenziale. L'altra questione che sarà un po' da capire è l'utilizzo di questo private Cloud, di questa potenza di calcolo esterna al dispositivo, che non sarà infinita da quello che ho capito, ma sarà limitata. E solo prendendo iCloud Plus potrai avere più potenza di questo cloud, di questa AI. Non mi è ancora molto chiaro come lo gestiranno. Ormai avete capito che la parola d'ordine di questo video è staremo a vedere. Per concludere ci sono un paio di chicche proprio riservate agli sviluppatori, tipo la nuova versione di Xcode, applicazione per per programmare applicazioni e cose varie a livello di codice che avrà al suo interno la possibilità di usare molta più AI, di programmare in maniera molto più efficiente tramite agenti di intelligenza artificiale con tutta una serie di funzioni fighissime. Io in primis, che non sono mai stato un vero sviluppatore, qualche riga di codice giusto per l'ho scritta, adesso potenzialmente ho gli strumenti per creare cose. Cioè, questa roba qui è potentissima. Altro spoiler gigantesco: Tra le varie cose degli sviluppatori, spulciando un po', ci sono tutte delle librerie per andare a ridimensionare le app in dei formati molto particolari che diciamo con quasi certezza saranno i formati del nuovo iPhone pieghevole che vedremo in teoria a settembre. Giustamente perché tutti gli sviluppatori che sono qui e in giro per il mondo devono iniziare a lavorare alle applicazioni che poi usciranno su un telefono che ha un formato completamente diverso. Quindi possiamo dirlo quasi con altezza vedremo un pieghevole. Speravo di vedere qualcosa già qui, ma non hanno mostrato niente. Ci sono un paio di altre cose che sono state totalmente messe da parte, tipo l'integrazione con ChatGPT. Sapete che fino ad oggi, di fatto, l'unica cosa che rendeva un minimo più intelligente Siri era la possibilità di interagire con ChatGPT. 2 anni fa appunto avevano annunciato questa mega partnership con OpenAI, adesso è arrivata Google, si sono totalmente dimenticati come se non avessero fatto nulla. Non so cosa succederà, se lo manterranno comunque integrato, se daranno la possibilità un domani di collegarci altre cose. Cioè, la cosa interessante è che Apple sì, ha avuto la collaborazione con Google, però sulla carta il sistema può tranquillamente funzionare con altri modelli di altre aziende. E quindi questo è un po' il discorso. Vision Pro abbastanza dimenticato, sì, qualche funzione anche lì, Siri intelligente, ma poca roba. Da una parte ho la sensazione che Apple si sia un po' adagiata e forse non sia più su quella fascia di innovazione dove adesso per esempio ci sono Claude, OpenAI, Gemini e cose varie. Dall'altra rimangono i più solidi che fanno i dispositivi su cui poi queste AI girano e forse non serve fare 12.000 miliardi di cose ma basta farne poche fatte veramente bene. Bisogna vedere cosa nel mentre faranno gli altri perché se l'anno prossimo OpenAI rilasciasse veramente il suo dispositivo ecco che le cose potrebbero cambiare davvero tanto. Tutto bellissimo, potremmo star qui parlare per ore e ore, ma questo video non può non finire se non con una menzione speciale a Tim Cook. Davvero si chiude un'era. Io di fatto personalmente ho vissuto molto di più l'era di Tim Cook che l'era di Steve Jobs, per questioni anagrafiche. Quando ha parlato, appunto, non dico che è scesa la lacrimuccia, però quasi. E a sorpresa sono anche riuscito a fargli un'ultima domanda finale. One question: what would you be remembered for?
I'll leave that up to others to decide for me. I don't think you create your own legacy. It's assigned to you based on your actions over long, long periods of time. And so I hope that it's a good one.
Thank you so much.
Thank you.
Che dire? Thank you, Tim. Ormai l'abbiamo beccato varie volte. È stato veramente un onore poter interagire direttamente con una delle persone che ha ridisegnato gli ultimi 20










