La piscina più profonda e pazzesca al mondo

Jacopo D'Alesio visits Y-40 in Italy, the world's deepest thermal pool at 42 meters, for freediving training with instructor Emma. Champion freediver Umberto Pellizzari explains the sport while Jacopo learns breathing techniques in the pool's suspended underwater tunnel and multiple platforms.
Questions this video answers
4,300,000 liters.
8 platforms.
Minus 42.15 meters (reported tunnel depth).
365 days.
May 1, 2014 ("posare l'ultima mattonella sul fondo a meno 42 metri").
Chapters
Salve! Sono in un posto pazzesco ragazzi, non avete idea. Questa sopra e sotto di me vi sono in... Adesso vi spiego tutto. Dov'è la mia camera?
Praticamente mi trovo in zona Abano Terme, a sud di Padova, in questa struttura che è a dir poco pazzesca. Questo è l'hotel dove starò, ma di là c'è una piscina ed è la piscina più profonda al mondo. L'idea è di visitarla con tutto un po' di dietro le quinte, ma soprattutto di testarla e andrò a fare sostanzialmente un corso di apnea. Adesso mi metto il costume sotto e vediamo cosa succede. Oh yeah! Let's go!
Quindi... Porca trata non vedo niente. Esattamente qua siamo a Montegrotto Terme. Qua sotto i miei piedi sgorga acqua termale e questa qua dietro è Y-40 ed è la piscina termale più profonda del mondo. Era anche la piscina più profonda del mondo poi è stata superata. Praticamente tutta la struttura è in parte scavata e in parte costruita sopra e noi adesso andiamo a vederla. e poi ci immergiamo. Vedete, tutta la struttura va una ventina di metri sopra e una ventina di metri sotto. Adesso incontrerò Emma, che è la ragazza istruttrice di apnea che mi ha fondamentalmente invitato qua. Y-40, the deep joy. Buongiorno, Emma.
Carichi?
Carichissimi. Questo è l'interno della piscina, sono 4.300.000 litri di acqua e ci sono 8 piattaforme a tutte le diverse altezze, con poi il tunnel profondissimo che arriva appunto a meno 42,15 metri. Qua c'è tutta la hall con il bar e tutto quanto. Negozio con cose varie. Questa la posso anche togliere, tanto sono solo io. E qua c'è effettivamente il tunnel. Sono effettivamente dentro la piscina, senza essere dentro la piscina. Tra l'altro la particolarità, l'unicità di questo tunnel è che è l'unico tunnel al mondo a essere interamente in acqua. Cioè oltre ad avere lì sopra con effettivamente l'acqua, come capita in tanti aquari in giro per il mondo, Anche sotto di noi c'è effettivamente acqua e quindi proprio a livello strutturale è stato incredibile come cosa. Qua come vedete ci sono tutte le varie piattaforme alle varie profondità e ci sono questi galleggianti con dei cavi che gli apneisti utilizzano per andare giù. Queste qua sotto sono delle grotte artificiali per appunto fare tutte le varie prove, i subacquei e quant'altro. Qua dietro ci sono gli spogliatoi, dopo ci andiamo. Vedete qua ci sono gli ingressi delle varie grotte, però cioè guardate che spettacolo! Puoi vedere le persone e le persone possono vedere te. E qua sotto ragazzi c'è il mega buco. Vedete il tunnel è interamente sospeso nell'acqua e là sotto si va giù giù giù giù giù. Quella linea nera è la linea della profondità. Ogni tacca è un metro. Poi ci sono due sale dove appunto fanno i briefing, tutte le cose. E vedete qua per esempio c'è questa lavagna con queste lezioni di teoria. E qua ragazzi ci sono i progetti che sono fichissimi con tutte le varie prospettive della piscina. E qua dietro invece ci sono i filtri dell'acqua. Veramente assurdo proprio a livello architettonico e ingegneristico. Pensate quando sia stato complesso progettare una cosa del genere. Come nasce tutta l'idea?
Ma l'idea è molto adattata nel tempo perché quando feci i primi corsi subacquei mi era venuta l'idea di fare una piscina all'epoca profonda almeno 10 metri per dar la soddisfazione e dar la possibilità ai ragazzi di potersi formare in un ambiente che fosse il più possibile simile nel mondo reale.
La sfida più grande a livello proprio strutturale qual è? Ci sono delle pressioni incredibili là sotto perché c'è una quantità assurda di acqua, un sacco di pressione ma qual è proprio il problema più grande da superare?
Beh innanzitutto quello che noi abbiamo affrontato era una cosa sicuramente nuova ma diciamo siamo stati forse fortunati abbiamo incontrato professionisti nelle varie esperienze nei vari settori molto preparati che hanno colto e accolto la sfida di realizzare questa struttura, questa piscina.
Altra cosa super interessante è che è un progetto tutto italiano. Infatti tutto è stato fatto sfruttando appunto aziende del territorio, aziende italiane, dai filtri ai vetri a tutta la costruzione. Vedete questa è una sezione della piscina. Da qua si inizia a intravedere il tunnel. Veramente assurda sta cosa, non vedo l'ora di entrare in acqua. Ma la cosa ancora più assurda è che l'hanno fatta in 365 giorni.
Il primo maggio 2014 siamo riusciti a posare l'ultima mattonella sul fondo a meno 42 metri. Abbiamo provveduto a stuccare tutte le fughe e dopo soli tre giorni siamo riusciti ad aprire per il primo riempimento che fino adesso per fortuna è l'unico riempimento fatto.
L'Inaugurazione con Pellizzari, super campione di apnea e poi tutte le varie altre cose. Questi sono fichissimi, voglio assolutamente provarli. Va bene, andiamo a immergerci. Ah c'è questo modulo da compilare. Tec! È fichissimo tutto ciò. Entriamo ufficialmente in piscina. Tu sei? Io sono Giovanni. E cosa fai? No, gestisco il Chiron 40. Tengo sotto controllo tutto, o meglio, lo spazio che tutti possano entrare. Ah, è calda! Oh, è caldissima! Perché tutta l'acqua che c'è qua è acqua termale e questo è fighissimo perché è acqua calda, cioè si può fare tutto senza muta, senza niente, spettacolo! Questa è tutta la piscina, da fuori appunto sembra un rettangolone normale, una classicissima piscina, sotto però si apre un mondo. Vedete qua sotto c'è il tunnel dove eravamo prima, tutte le varie terrazze alle varie altezze, tutti i vari cavi con i galleggianti, là c'è un gruppo che sta facendo un corso, questa è tutta la struttura sopra E qua sotto c'è il vero e proprio tunnel, guardate, che va fino a meno 40 metri. È decisamente pazzesco tutto ciò. Bene, bene? Sono un po' attenso, eh, devo dire. No, una lente. Caldissimo! Un brodo! Abbiamo le pin, abbiamo la maschera, abbiamo il boccaglio. Fighissimo! E poi è salata un po'! No, ma che storia, ragazzi! Assurdo!
Porca vacca! Che figata!
Wow E quindi ho iniziato la mia prima vera lezione di apnea con Emma che mi dava tutti i vari consigli su come respirare, come uscire dall'acqua in modo sicuro e inizialmente ero abbastanza un legno, riuscivo ad arrivare sì e no a 4-5 metri di profondità però iniziavo piano piano a prendere confidenza. Allora, ho fatto le prime immersioni diciamo di prova, è assurdo perché magari Emma mi dà 2-3 consigli ma cambiano completamente tutto. Siccome c'ho la faccia storta, c'ho la maschera che mi fa entrare un sacco di acqua. Abbiamo quindi fatto una sessione di rilassamento nell'acqua bassa, semplicemente trattenendo il fiato in modo statico, fondamentalmente senza muoversi.
Giuro che ancora vivo.
E piano piano è iniziato a sciogliermi, stando sott'acqua per più di un minuto senza problemi.
Bello, bello bello.
Meglio?
Molto meglio.
È che è proprio tutta una questione di rilassamento, armonia, quasi meditazione.
È parallossale, ma l'apnea è respirare. Quindi quanto noi respiriamo bene prima di immergerci, migliore sarà la nostra apnea.
La cosa divertente è che è una delle cose più banali che facciamo, ovvero respirare, la maggior parte di noi la fa male. Questo è un esercizio che potete provare a fare anche voi, ovvero mettervi sdraiati e provare a respirare con la pancia anziché col petto. riempendo la pancia e non solo la parte superiore e utilizzando il diaframma. Noi non ce ne rendiamo conto ma molte volte respiriamo fondamentalmente al contrario alzando il diaframma e non abbassandolo. Stupidi umani.
E adesso proviamo a fare un mini training autogeno. Non hai mai sentito parlare?
Che?
Training autogeno.
Autogeno. Allora io respiro e tu dici cose?
Sì.
Praticamente una sorta di meditazione guidata appunto per rilassarsi meglio.
Esperienze extracorporea dopo tutti questi esercizi zen siamo tornati in acqua comunque fa paura vederla da qua e non avete idea di come erano cambiate tutte le sensazioni riuscivo a stare sotto molto più tempo molto più rilassato molto meno rigido.
E in un attimo senza rendermene conto ero già arrivato a 10 metri.
Allora dalla regia mi dicono che sono arrivato a 10 metri.
Confermo tutto.
Quindi i miei primi 10 metri li abbiamo portati a casa. Mi conoscete, non mi piace accontentarmi e quindi ci siamo spostati ai limiti del tunnel per andare sempre più giù.
15 metri ce l'avevo fatta avevo superato i miei limiti con delle sensazioni veramente pazzesche bravo.
Hai sbloccato ciò che c'è.
Dovevi capire ma no perché non mi è capitato di avere così tanta autonomia sott'acqua e quindi tipo Assurdo, assurdo. Ovviamente tutto merito della mia istruttrice.
Beh, sei sceso a 15 metri senza accorgio.
E' assurdo come poi sia tutta testa, cioè il nostro corpo, con l'ossigeno che abbiamo nei polmoni, può andare avanti tranquillamente qualche minuto, però ovviamente non respiri e quindi il cervello ti dice, ehi dovresti respirare, è per quello che poi sentiamo questa cosa del fiato che manca. E invece quando capisci e sei tranquillo e rilassato e respiri bene, sei magari sotto a 15 metri e non ti manca minimamente il fiato e questa cosa è pazzesca. Io quando sono sceso a 15 metri non ho fatto fatica dal punto di vista del fiato, mentre al mare, anche solo per prendere una conchiglia a due metri di profondità, uscivo che ero... e quindi è incredibile capire come effettivamente funzioniamo in circostanze del genere che sembrano estreme. In realtà il nostro corpo si adatta, è solo una questione di testa. Poi chiaro si fa sempre tutto in sicurezza, poi questo è il contesto perfetto e sicuramente seguiti da istruttori che ti dicono cosa fare, cosa non fare, che intervengono in caso succeda qualcosa. Non è di certo una cosa che si improvvisa a caso, però affascinante. Io sono veramente allibito. Tutto molto bello, no? Il respiro, l'apnea, il rilassarsi. Però ci sono anche questi cosi qui che sono divertentissimi.
Sono ufficialmente la mia cosa preferita altro che monopattini elettrici va bene per oggi abbiamo dato tra l'altro qua con tutto il cemento che c'è il cellulare non prende neanche a morire e comunque girare così in hotel proprio da papponi è la cosa più bella del mondo io sono sempre stato molto acquatico mi è sempre piaciuto andare a fare snorkeling però non sono mai andato sott'acqua con vera cognizione di causa è tutto quasi psicologico sono molto curioso per domani adesso doccina e poi sono collassato nel letto Tra l'altro io ignoravo completamente il funzionamento delle terme. C'è dell'acqua a 3000 metri di profondità che in particolari punti proprio sgorga. E siccome i Colli Uganei sono di origine vulcanica, ci sono appunto tutte queste masse vulcaniche sotterranee che scaldano effettivamente l'acqua. Stando per decenni così tanto in profondità tra le rocce, l'acqua è ricchissima di sali minerali di qualsiasi tipo. Quindi mentre fai apnea, mentre fai il sub, mentre ti stop a Lanzi in piscina, fai bene anche al corpo. Qua sotto ci sono tutte le vasche dei fanghi. Questo è tutto dietro le quinte dei fanghi. Fighissimo! Non ho mai provato a fare un trattamento ai fanghi, però magari la prossima visita invece che faticare sott'acqua ci rilassiamo nel centro benessere. Praticamente come nei navi a Milano, giusto? Sì! Questa è tutta la zona outdoor. Ok, giorno 2. Emma mi ha subito portato sopra il tunnel. allora ho fatto un paio di tuffi così di riscaldamento solo che quando compenso la compensazione è fondamentalmente una delle parti più importanti perché più vai giù più la pressione aumenta e quindi l'aria che c'è nel timpano si comprime tu vai a dargli aria in modo che si vada a bilanciare tutta la baracca ecco ieri non mi aveva dato minimamente problemi mentre oggi siamo fregati mai forzare ma.
Ancora prima mai in mare da soli.
Mai in mare da soli a far atlea in generale e quando si esce sempre pronti a... Todo quello è l'uscita.
Espiro pochissimo, inspiro tanto. Devo essere capace di ascoltare, essere consapevole del mio corpo e capire quello che posso e non posso fare ora.
E ora il mio corpo mi sta dicendo, no Yaki, non devi andare sotto. E allora non vado sotto. Mi girano un po' le scatole perché ieri ero carichissimo, 15 metri, poi stavo giù senza problemi. Ero disteso, senza speranze, ma gli dei dell'apnea avevano un ultimo asso nella manica. allora a sorpresissimo io ero qua disteso a rilassarmi umberto pellizzari ciao a tutti numero uno di sempre dell'apnea si però.
Mi ha detto che anche tu sei.
Un bravo allievo mi sono divertito molto ma tra l'altro cioè per me è stata una roba pazzesca ed ero lì che diceva lei ma non è possibile qualcuno mi sta prendendo in giro perché.
Sì Emma è molto brava per cui quello che noi quello che l'uomo fa quando quando va sott'acqua si porta sott'acqua questa sua natura da terrestre cerca di imporre le sue leggi alla legge del mare dell'acqua non è così e quando c'è una persona che ti corregge nel tuo caso Emma ti ha dato due tre dritte e capisci che la pnea è molto più di rilassamento che fisica e muscolare a quel punto arriva una.
Bella sensazione Se tu sei lì, sei tranquillo, sai che puoi stare e stai. Com'è nata questa cosa dell'apnea?
Guarda, io all'inizio avevo paura dell'acqua. Quindi figura, mia madre mi ha mandato in piscina. La paura dell'acqua è sparita quasi subito e poi ho iniziato ad appassionarmi a trattenere il fiato. Da piccolino contavo le piastrelle sul fondo che riuscivo a percorrere in piscina senza respirare. E lì poi è partita sta malattia. C'erano Enzo Maior, che è Jacques Maior. Non c'era Inter, non c'erano manuali. Quindi è stato molto un lavoro di ricerca su di me e poi sperimentando qualsiasi cosa.
La cosa più particolare che ti è successo sott'acqua?
Guarda, la cosa bella dell'apnea è che ogni volta puoi trovare qualche cosa di nuovo in ogni tuffo, su di te, sull'esterno, sugli incontri. Mi verrebbe da dire, non so, i delfini, la prima volta che sono sceso in acqua con un delfino selvatico, i Turks and Caicos ormai 30 anni fa, oppure il primo incontro con una balena che ti viene incontro e si ferma a mezzo metro di fronte a te. e lì ti senti piccolissimo e ti rendi proprio conto della potenza della natura. Però ho anche dei ricordi legati ai record, alle vittorie, sono tanti i ricordi che ho legati alla Pnea.
Per chi inizia la Pnea, ma in generale secondo me qualsiasi sport, a livello proprio di testa, di limiti, di un consiglio che vuoi dare, Spesso con persone.
Con cui lavoro mi capita di fare degli speech motivazionali oppure lavorare anche con persone che non c'entrano nulla con l'apnea o con lo sport, magari dei manager così e chiedi a loro quanto pensano di poter trattenere il fiato e magari scrivono su un foglietto 30 secondi 40 insegni loro a respirare, a rilassarsi e poi li porti in acqua e alcuni di loro hanno passato quattro minuti. Questo ti fa capire quanto a volte l'acqua, la situazione acquatica, ti permette di rilassarti e quanto a volte i limiti li hai bene nella testa ma non sono dei limiti reali. Le sensazioni belle sono davvero incredibili, a parte le performance, i metri, i secondi trascorsi sott'acqua, ma quello che sorprende gli allievi è quanto può essere bello trattenere il fiato in termini di sensazioni.
Si, si, si. Invece dal punto di vista filosofico, meditazione e quant'altro, come ti approcci?
Dunque io ho avuto come maestro Jacques Mayol, che è stato il primo ad introdurre lo yoga nell'apnea. Sono stato poi con i monaci Shaolin in Cina. Sono stato nelle Filippine, nelle isole a sud, con questi tribù di pescatori bajados. Diciamo che la mia apnea adesso, quella che faccio, quella che insegno, è sicuramente un'apnea in cui la parte mentale, il rilassamento e la respirazione sono fondamentali.
Super.
Vai, continuo ad allenarti.
Un boccalupo. Grazie mille, buon lavoro, buone immersioni.
Quando vuoi noi siamo qua, un boccalupo per te.
Non star sotto troppo perché...
Torno su ogni tanto.
Ciao Emma, ci vediamo. Ciao, ciao, ciao. Posso dire di essere stato nella stessa acqua del pluricampione del mondo di apnea. Niente, oggi l'orecchio non vuole collaborare. Evidentemente ho un po' di muco che è rimasto nelle varie vie, visto che sono un pochino raffreddato. Ne ho parlato anche con Umberto che mi sembra uno che ne sa un po'. Importante fermarsi, riconoscere i miti e ascoltare il corpo.
Quando fa male già troppo tardi, quando senti il fastidio, cioè oggi non sta andando come ieri, torni su e provi.
A lavare infatti ho fatto proprio due discese e soprattutto anzi è lì la vera abilità, ascoltare il corpo e sapere quando fermarsi e comunque vi garantisco che vedere immergersi anche solo qua mentre sta facendo le lezioni Umberto Pellizzari, sapendo che lui è stato a più di 100 metri sott'acqua, è pazzesco ed è veramente come vedere un pesce, cioè più a suo agio in acqua che fuori dall'acqua, è incredibile E niente. Alla prossima. Grazie mille. Ciao ciao, buon lavoro. Emma, grazie mille degli insegnamenti.
Di niente.
Che dire, veramente esperienza super. Il respirare bene, il controllare il proprio corpo, l'avere le sensazioni giuste. Sono poi cose utili sì in acqua, ma in generale in qualsiasi altro sport, in qualsiasi altra cosa nella vita. Quindi daiaki. e da queste fantastiche acque termali era tutto veramente affascinante l'apnea vedremo magari quest'estate al mare ci vediamo prossimamente con prossime cose in acqua, sott'acqua, sopra alla prossima.
Ciao ciao.
Se avesse infinite risorse, cosa farebbe?
C'è un progetto adesso che sarà la prima piscina capovolta al mondo.
Ah.
E questa è una cosa che stiamo elaborando.
La prima piscina capovolta al mondo. Ma c'entrano buchi neri, antigravità? È o è una cosa più tranquilla?
È una cosa... è come l'uovo di Colombo.
Ok, ok.
Ciao ragazzo, stanno bene?
Super. Io attendo l'invito per la piscina capovolta.
Sì. Non mancheremo.
Buon lavoro. Ciao. Alla prossima.










