LE FOLLIE DI ELON MUSK, BITCOIN, AI E FUTURO con Marco Montemagno

A conversational, informal YouTube interview between Jacopo D'Alesio (Jakidale) and Marco Montemagno exploring tech culture and the future. Key threads: the internet's shift from an open, community-driven ethos to centralized platforms that can 'switch you on and off'; Bitcoin and crypto as attempts to preserve decentralization (plus price and adoption anecdotes); mixed appraisal of Elon Musk — visionary in space/EVs and AI but controversial for political engagement; enthusiasm for AI and robotics coupled with concern about misuse and AGI risks; advocacy for experimentation (testing tools), and cautious optimism about Web3/NFTs as community-control mechanisms despite scams and immature implementations. The tone is informal, anecdotal, and often skeptical-yet-optimistic.
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Internet è nato come aperto. Non è nato per avere Facebook, il Giardino Dorato, YouTube, queste sette piattaforme che comandano. Cioè noi spariamo. Nel senso, non esistiamo più. Per cui è un potere troppo grande questo qua. Musk oggi, col contatto con la politica, è passato da essere l'eroe al bastardo.
Salve amici oggi stiamo qui in questo salotto molto analogico con il buon monti benvenuto caro grande come stai molto bene l'uomo che ha intervistato tutti tranne Sestis.
E quindi stiamo qui a intervistare il buon Monty, che soprattutto tra pandemia, a parte che tu sei uno dei primi che ha portato su YouTube queste interviste lunghe, dobbiamo dirlo, dobbiamo conoscerlo.
Quattro chiacchiere, che ho smesso adesso di fare.
E però hai intervistato di tutti, cioè da Matthew McConaughey a Yaki Dale. Chi è stato l'ospite?
Secondo me Yaki sei stato forse il migliore in assoluto che ho.
Aneddoti strani legati all'intervista, così giusto per stemperare un po', cioè c'è stato qualche ospite che ti ha stupito in maniera positiva, in maniera negativa, qualche aneddoto strano?
Guarda, in maniera negativa tante! di cui ovviamente non diremo il nome. Quando facevo la trasmissione su Sky avevo questo programma dove ogni settimana c'era uno o due ospiti e una volta mi ricordo che arrivo a quest'ospite di cui non possiamo veramente dire il nome, arriva e vedo che è chiaramente sotto effetto diciamo di sostanze alternative.
Alteranti.
Alteranti e alternative. Comunque dico ok, insomma, mi guarda, sì sì, fantastico pronti ok e in pratica la trasmissione funzionava così io avevo una camera fissa su di me io facevo l'introduzione l'ospite era qua di fianco immaginati e poi quando dicevo ecco qui con noi a chiedare tac allargavano sul totale quindi io parto faccio la mia introduzione dico siamo sono qui oggi grande puntata eccetera e mentre sto facendo l'introduzione sento così E praticamente quest'ospite è crollato sul tavolo, c'era un tavolo ed è crollato sul tavolo davanti, così, completamente. Per cui la regia ha un auricolariro, Asgai, e dice Monti, is down, is down, non si aggiunge più. Prendi il tempo e lancia un servizio. Lancio il servizio e parte il servizio e mi giro inizio. Come diva Monti.
E questo è stato un'avventura. Poi in realtà sai, mi ha interessato tanta gente. Per esempio Jeff Bezos è stato invece super interessante e mi ha colpito.
Che succedeva tantissimo tempo fa con Jeff.
Sì, quando lanciarono Amazon in Italia.
2006? L'Italia aveva già vinto i mondiali?
Eh non mi ricordo, però ecco era proprio bisogna andare a vedere quando è partita Amazon e lì il lancio che pare strano perché avevano detto Amazon Italia uno diceva perché avevano fatto tutta la... è stato uno dei primi paesi peraltro l'Italia ad essere... Sì c'è stato UK.
E poi siamo arrivati forse noi con.
La Francia Era considerata diciamo un paese strategico e lui mi ha molto colpito perché oltre ad essere molto intelligente però mi ricordo che l'intervista doveva essere tipo sei minuti cioè come dire veloce che Jeff c'ha tutto e invece era stato super disponibile a dire no no stiamo, chiacchieriamo.
Nell'intervista di Jeff ci sono delle cose che ti ha detto che magari sul momento non hai così colto e poi negli anni successivi hai detto cacchio questo era tanto avanti?
Sì, ma diverse ne ha dette. Beh, la prima cosa che mi ha colpito è che di qualunque argomento parlasse, quindi immagina sei qua dentro e dici ah ma quell'orologio lì e uno parte e dice sì allora questo è chiaramente un orologio del 1350 fatto dai... e poi accendi il cellulare dietro... no, è proprio una conoscenza pazzesca. L'altra cosa è è questo modo di ragionare che oggi è popolarizzato da Elon, di andare sempre a first principles, proprio andare alla base, i principi cardine, i valori, e tu quando parli con lui lo vedi in atto, perché le domande che si fa sono diverse dalle domande che mi faccio io. proprio parte dei principi cardine. In quel caso lanciava il Kindle. Sì. E quando ha lanciato il Kindle c'era già l'iPad che era molto più figo. E io mi ero preparato alla domanda per mettere un po' di difficoltà dicendo eh però l'iPad scusa Jeff è colorato insomma. e lui mi ricordo che mi guarda proprio come dire... sei un coglione! Non hai capito niente! Però in un modo come quando guardi un bambino, no? Che ti fa una domanda stupidina e tu cerchi di spiegargli e allora mi fa questa domanda dicendo ma secondo te leggere è una necessità primaria dell'uomo?" e dico sì, mi sembra di sì, cioè leggere è proprio una cosa. Dice allora ogni necessità primaria necessita di uno strumento dedicato, questo è uno strumento dedicato. e quindi tutta questa logica di ragionamento ti aiuta poi a prendere decisioni migliori, quindi lui è stato forte e poi sai tanti devo dire, metti Mcconaughey per dire quando è arrivato, che di solito lo sai, quando intervisti i personaggioni sei filtrato, c'hai quello che ti manda le domande che non puoi dire, le cose tutte effeminate e lui invece è arrivato dritto, connesso, super disponibile, gentile Lui mi ha molto piaciuto. Però sai, tanti, spesso tante delusioni. Non so se non capita anche a te. A volte intervisti la gente che dici...
Eh sì, è quella cosa che si dice mai avere idoli vivi, perché poi quando li conosci... Però secondo me bisogna anche ricordarsi che alla fine siamo tutti umani, tutti andiamo in bagno, tutti facciamo le nostre cose, tutti abbiamo i nostri rifletti e tutti abbiamo anche le nostre giornate. No, perché io in primis ogni tanto mi rendo conto che magari sono in giro e di qui, di là, di su, di giù.
Sai, aspetta, ti dirò un aneddoto divertente, che non ho mai raccontato, ma è che è carino. Una volta ho intervistato Roberto Saviano, che peraltro era, forse è stata la sua prima intervista, diciamo, podcast, perché era il quattro chiacchiere e quindi... Sì, sì, beh.
Era prima del Covid... pre-covid e per.
Cui lui ancora non c'era l'idea che un personaggio andasse intervistato in un contesto così. Fissiamo l'intervista e nel posto in cui eravamo a fare l'intervista, immaginati che era una sala così, però le finestre stavano qua a sinistra e le finestre avevano delle tapparelle, ok? Quindi arriva il controllo quando intervisti Roberto, arriva il controllo per la scorta, problemi, casini, quindi Sono tutti molto in tensione. Stiamo iniziando a chiacchierare e ad un certo punto le tapparelle erano automatizzate, in base al sole, no? E mentre parliamo vedo che si alzano le tapparelle, ok? E noi eravamo proprio, come dire, sulla strada per cui le persone passavano e poi vedevano chi c'era dentro. E io ho pensato, è finita. Cioè adesso mi sparo, esplodiamo, non so. Cioè quel terrore ci hanno visto adesso e quindi chiudete le tapparelle, chiudete le tapparelle!
Mamma mia, impegnativo. Visto che hai parlato di Saviano, secondo me è legata al mondo di internet, è legato a storie che tu secondo me hai molto più avuto la fortuna di conoscere rispetto a me, che tra l'altro poi quando è successo recentemente che è stato scarcerato e liberato, parliamo di Assange, quindi Wikileaks, quindi la più grande fuga di dati, ha hackerato l'FBI, mille cose varie. Tu tra l'altro secondo me hai fatto un video molto molto figo a caldo quel giorno dove avevi ripercorso, che magari vi lasciamo qua se volete un po' andare a vedervi la storia, a me piacerebbe raccontarla ma è molto delicata questa storia. Però secondo me la cosa interessante è che è una storia di un internet che non so se adesso sarebbe possibile, cioè adesso internet è molto più normale, è molto più... cioè come la vedi questa storia di Assange in questa evoluzione di internet? Sai cosa?
All'inizio era diverso perché internet era questa idea di libertà, libertà dai media tradizionali, libertà diciamo dal contro, dal potere. Era un posto visto con questo respiro, no? C'era il clout tra il manifesto, i mercati sono conversazioni, di valore, di principio.
Era molto ideali. C'era anche molta truffa, schifo, disastria.
Come sempre c'era, capito, tutti i bordi. Però c'era questo ethos importante, c'era un principio. Io mi ricordo all'inizio, ad esempio, quando i primi blog sono usciti in Italia, c'erano vari blogger e si facevano gli aperitivi dei blogger e c'era c'erano, ho capito, 20 persone, 30 persone, era una sorta di community dove tu, come dire, stavi attento, avevi queste regole, non so, il trackback, quando commentavi dovevi sempre, come fosse il tag, dovevi taggare, riportare il vlogger che per primo aveva detto quella cosa, era proprio così.
Una setta di... I massoni dell'internet.
Sì, e ognuno come dire, si dava anche un peso perché cioè ci siamo solo noi in un qualche modo come andiamo noi. Poi quando è arrivata la massa questa cosa è sparita completamente anche perché magari quelle persone non avevano nessuna competenza, semplicemente erano arrivate per prima. Però nel caso di Assange c'era anche quest'idea che tu potessi veramente sovvertire i giochi tradizionali, il potere tradizionale, metterlo a nudo e in una zona un po' franca e invece quello che si è visto subito e che, ok, lui si era mosso con WikiLeaks, all'inizio ha preso piede tutti dietro e poi, come dire, sono arrivati potenti e ha detto ragazzi basta giocare, questo qua lo ingabbiamo tutti zitti, no? A prescindere dal materiale che tirava, un po' come Snowden, cioè nessuno ha mai detto che Snowden ha mentito No, no, lui ha detto assolutamente la verità e però lo ingabbiamo. Capito? Cioè, questo è il paradosso. E io guardo, ho intervistato Assange. Sì? In remoto a un evento, lui si è collegato dall'ambasciata... dell'Equador? No, era a Inghilterra. Sì, era a Londra. E mi ricordo che prima... No, ma.
Lui era nell'ambasciata dell'Equador, o no? Lui era, non mi ricordo... Comunque di un paese strano che lo ospitava per qualche...
Però lui stava, diciamo... Era a Londra. Era a Londra. Quando Pamela Anderson intanto lo andava a trovare, so che era a Londra. Ecco questo. E mi ricordo che abbiamo fatto la cool preparatoria.
Con lui o con... Con lui.
Però mi hanno detto, allora ci devi essere solo tu al telefono.
Ok.
E ho detto, vabbè, ci sono solo io, ma pensavo, come fai a sapere se magari ci sono altre persone? No, devi esserci solo tu, sennò Giulia non fa la colpa il parlatore. Ok, allora vado, mi ricordo in una stanzina, da solo, pensando, cioè non è che mi vede, mi collego all'orario e dico, allo, non te magno, silenzio. e io sono sicuro che lui era lì a sentire, ad ascoltare.
Come se ti stessero tracciando.
Sì, come dire, vediamo se questo è, come dire, uno che cerca di fare il furbo o meno. In ogni caso poi si collega, scambia due parole molto cortese e facciamo, ci mettiamo d'accordo sul collegamento. Collegamento in diretta, 3-4 mila persone, facciamo una chiacchierata e poi alla fine io gli dico, senti Giulia ma sull'Italia Non lo so, c'è qualche cosa, era un momento in cui stavano facendo altre rivelazioni. Allora, sull'Italia c'è qualcosa e lui dice ma guarda sull'Italia e va via il collegamento.
No!
E tutto il pubblico in sala no! Cioè, come dire adesso non ce lo dite, ci avete censurato. Invece era semplicemente saltato il collegamento che aveva detto e poi basta.
Ma era veramente saltato?
No, no, era veramente... cioè la regia che ha detto, arcavi, si è andato giù il collegamento e così, però è.
Rimasto sempre... Io ho veramente un fascino assurdo per questi personaggi perché veramente sono quasi, cioè, non è una blasfemia ma sono quasi dei personaggi religiosi perché veramente hanno sacrificato la loro vita per degli ideali o per chissà che cosa, cioè un altro esempio che mi viene in mente è il signor Satoshi Nakamoto.
Certo.
Esiste, non esiste, era un gruppo di hacker, non lo so, ma qui...
E qua ho una rivelazione se volete... Sei tu.
Siamo noi, siamo noi. Però ho capito, cioè questi in questo mondo di internet che era veramente ancora quella roba del think different. Come fai a think different se tutti sono a pensarla così?
No, è vero. Però è un mondo pre-social, questo da considerare, che comunque fa molta differenza perché internet pre-social era totalmente diverso. Non avevi il fatto che tutti comunicavano, tutti erano in vista, qualunque cosa facevi. Non è che ogni due minuti c'era qualcuno che ti diceva qualcosa, commentava, criticava, insultava.
Sì, è vero.
E quindi era un mondo anche diverso. Era più facile da un certo punto di vista creare anche il personaggio mitologico. Tra l'altro Assange ha avuto anche mille errori. Secondo me Diego a un certo punto ha pensato io sono intoccabile faccio decido io e quindi ha avuto quella deriva lì che poi chiaramente negli anni era anche più giovane.
Era pazzo o è diventato pazzo o l'hanno diventato pazzo.
E quello poi ha fatto una vita in inferno oggettivamente no? La cosa che ti dà fastidio è che l'idea è che ci fosse la possibilità di un grande cambiamento e invece poi, quando sono arrivati tutti, è stato un po' tutto omologato. E l'altra cosa, se ci pensi, internet è nato come aperto. Non è nato per avere Facebook, il Giardino Dorato, YouTube, queste sette piattaforme.
Con le loro regole.
Che comandano. Cioè loro ti accendono e ti spegnono. L'idea è l'esatto opposto. Io comunico, non chiedo permesso a nessuno e tu non mi puoi censurare, a meno di fermarti a livello proprio... ti chiudono il dominio, ti chiudono i dns, ti chiudono la possibilità di prendere pagamenti. E infatti bitcoin in quel momento è salvato. Però era un mondo diverso e oggi invece siamo omologati, schedati con pochi player.
E sta succedendo, cioè se ci pensi, con Bitcoin anche la stessa cosa perché è partito come idea rivoluzionaria contro le banche e adesso le banche lo stanno iniziando a comprare.
Certo, tutti stanno comprando, sì.
Cioè, pazzesco.
Tra l'altro a 106 mila dollari stamattina. No, ma a prescindere dal prezzo, incredibile, io l'ho il primo video dove era 3000 dollari, non è un consiglio finanziario. Per me è incredibile tutti gli insulti che ho preso in quest'anno, così in questi anni come tutte le persone che magari hanno parlato di bitcoin, ma non per dire compra o non compra, ma solo per analizzare il fenomeno, che a me è la parte che interessa. Ti fa vedere quanto le persone poi non ragionano magari su questi argomenti e quindi non gliene frega poi niente a nessuno il fatto che l'internet sia aperto, sia chiuso. Un po' come quando, io mi ricordo quando è uscita Gmail per dire.
C'è.
Quanto sono, diciamo, diversamente giovane. Quando è uscita Gmail la discussione era, no, ma figurati se io do i miei dati per una email gratuita. Cioè, e metto tutte le mie conversazioni, ma sei fuori testa.
Ma adesso figurati se non usa Gmail.
Esatto. Oppure anche all'inizio i social media, cioè Facebook, tutti diciamo ma figurati se io mai metterò le mie foto, la mia privacy, ma non è... e poi bastava avere una roba gratuita e la gente ha dato via tutto.
Ma tu, la stessa cosa che si viveva di scetticismo sull'internet quando tu eri su sky a dire internet è il futuro e probabilmente tanti ti ridevano di eso, la stai rivivendo anche adesso su altri argomenti o pensi che la gente comunque tipo già sull'intelligenza artificiale abbia capito che è una cosa potente? Perché la mia sensazione è che la potenza di chat gpt anche proprio a livello di... cioè sia molto più facile da capire perché Una volta che lo inizi a usare anche mia nonna capisce che è super potente.
Questo è vero, è sempre un fatto del livello di partenza. Quando tu parli, l'abbiamo fatto questo test perché abbiamo fatto il tour, abbiamo fatto 5 città e in ogni città siamo andati in giro per strada a chiedere alle persone cosa pensi dell'intelligenza artificiale, cosa pensi dello spazio, cosa pensi della robotica. Allora, sullo spazio, come dire...
C'è ancora molto ignoranza.
Sì, chiudiamo tutto, stiamo qua, non siamo andati nello spazio, la cosa importante è la terra, come se la terra fosse in un posto isolato, cioè la terra è nello spazio, non so, a volte le persone non hanno chiaro che non siamo, come dire, in un posto parallelo. La robotica la gente pensa che arriverà tra 50 anni, 100 anni, cioè è una roba, sì, lontana del futuro, così, l'intelligenza artificiale è più presente ma o chi se ne frega o ma sì tanto io comunque sono più intelligente, l'umano non può essere mai sostituito, cioè ragionamenti tutti così in superficie, allora... Eh ma.
Anche ieri sera, piccola parentesi, noi siamo qua, siamo a Roma, è tutto messo su a caso perché? Perché il Buonmonti ha fatto il suo spettacolo, ha portato i trend del futuro a teatro e e un sano cazzeggio. Esatto, tra le altre cose per raggiungere un po' di cazzeggio mi ha chiamato e ha detto Yah che cosa possiamo fare? Gli abbiamo portato il nostro robot Ciro che salutiamo che è lì tipo Paulina Borghese per rilassarsi. E di sera si è creata questa cosa molto strana nel backstage alla fine dello spettacolo dove c'eravamo io, te Panariello, Giovanni Vernia, e Barbascura... Barbascura, Carelli dietro l'espresso, un po' lo... Sentivi alcune cose che diceva no, ma sì, tipo il comico ovviamente dice non ci sostituirà mai.
L'ironia non è sostituibile.
Eh sì, ma fino a un certo punto, o comunque uno strumento che ti può aiutare. Io sono molto preoccupato e eccitato, cioè io ogni tanto faccio difficoltà a pensare al mondo prima di CGPT, non so se è normale questa cosa. Mi sembra scontato avere questa cosa, questo strumento che posso usare per fare cose. Tre anni fa non c'era CiaGPT.
No, io penso che ci sia un'ignoranza di base. È un po' come... basta vedere quanto la gente legge. In Italia non c'è nessuno. E allora... se non hai un minimo di curiosità o di conoscenza di base di quello che sta succedendo, io ti do uno strumento. È uguale ai social. Io ti do uno strumento che potenzialmente lo puoi usare per fare le cose più interessanti e la gente lo usa per postare le foto dell'hamburger che si sbavano. Cioè questo è il problema. Quindi non c'è un utilizzo poi consapevole.
C'è un tipo super hippie che ha fatto questo tablet a e-ink, inchiostro, schermo bianco e nero, con tutto un suo software custom, ha fatto tutta questa mega presentazione, lui con tutti i suoi piedi nudi, casa piena di post-it, questi personaggi della Silicon Valley così, e lui dice che i computer nascono, dovrebbero essere una bicicletta per la mente.
Che era la famosa frase Steve Jobs.
Esatto, come diceva Steve Jobs. Però dalla roba che diceva Steve Jobs sono diventati non una bicicletta ma un divano dove accasciarti e secondo me l'AI più di tutte potrebbe essere questa roba qua perché veramente ti dà la possibilità di sviluppare idee, situazioni, progetti e cose. Devi capirne i limiti perché io sono molto... cioè la cosa molto pericolosa è che proprio per come sono strutturati i modelli tu non ti puoi fidare. perché loro vanno a probabilità e quindi statisticamente sbaglieranno e quando sbaglieranno sbaglieranno in una maniera totalmente non umana cioè la cosa dice a gpt più pazzesca è che quando sbaglia sbaglia in una maniera totalmente non umana cioè una roba che pure un bambino un ragionamento cioè contare le r della strawberry non è che è stupido è che è così che funziona no e quindi dico boh Però, ripeto, quel momento ieri sera è stato particolare perché è come... Che momento?
Davvero è stato un momento totalmente impossibile?
E si è proprio vista questa cosa di questi momenti, perché noi siamo poi sempre in queste bolle, ognuno nella sua bolla e cose varie, dove dici, ah però, forse... Noi abbiamo veramente una visione già troppo avanti di alcune cose, il mondo è indietro ma non ha capito ma ha capito o forse magari noi ci sbagliamo che alla fine 8 anni fa già con la prima Model S si diceva entro due anni le macchine guideranno da sole e adesso comunque si stanno guidando però non stanno ancora guidando da sole quindi magari poi i tempi sono comunque più dilatati.
I tempi sono sempre più lunghi di quello che uno immagini, questo è vero. Io quando facevo le prime campagne divulgazioni di internet, in realtà pensavo che nel giro di un paio d'anni tutti sarebbero saltati su e ci sono dovuti vent'anni.
Eh sì.
Oppure mi ricordo anche quando i social, io facevo una cosa che si chiamava il social media tour. Ok, praticamente avevo fatto un tour quando era uscito The Facebook, che poi è diventato Facebook, dicendo alle aziende, oh guardate ci sono questi robe, si chiama social network e saranno un'opportunità per le aziende. E la gente rideva clamorosamente. Però ho pensato, qua nel giro ho capito di un anno, non so, cioè è ovvio, cosa fai, non lo usi. È passata una vita. o i giornalisti. Io mi ricordo tutti i giornalisti che dicevano, ma no, questa è una cazzata, ma io faccio giornalista, ti sembra che vado su Twitter, su Facebook? Tutti così a fare i super brighetti. Tu ti rendi conto che quando arriva l'onda, poi tutti si trasferiscono e tutti a quel punto si dimenticano del passato, no? Diventano, ma no, perché certo, vado sul mio profilo. E quindi fanno tutto, è come adesso i podcast, cioè tutti i media tradizionali hanno sempre trattato i podcast come, capito, ma sì questa roba di internet e poi tutti adesso i giornalisti che hanno il podcast e robe e cercano in qualche modo di reinventarsi. Arrivano sempre dopo, però sai quello c'è sempre con la tecnologia. Cos'è che si diceva ieri sera, no? La solita frasetta per capire su cosa scommettere. Provi a scommettere su qualche cosa di cui tutti avranno bisogno, che tutti dovranno usare, che nessuno può fermare, ma che pochi capiscono, no? E quindi questo secondo me è importante e sull'intelligenza artificiale è così. Tu dici, ok questa roba io non torno più indietro, le slide non mi metto più a farle mano adesso, piglio gamma e mi faccio fare le slide da gamma per dire un'app. E questo secondo me, ringraziamo lo sponsor che è Gamma.
Grazie, grazie.
Non abbiamo nessun sposo. Però questo fa un'enorme differenza. È come la robotica. Cioè, fino a che la robotica la vedi così in teoria è un conto. Quando, come te, inizi a provarla, nel momento in cui hai un risultato concreto e Ciro domattina ti prepara le uova strafazzate...
Cioè, anche senza andare nella fantascienza, cioè già solo quando compri un robot t'aspira polvere. Poi non ne puoi più fare a meno. Cioè ti rendi conto che senza, cioè tornando a una cosa che tutti possono capire, hai la lavastoviglie, hai la lavatrice, sono dei robot di fatto, non vanno in giro. Però, capito, non ne puoi più fare a meno perché ti aiuta e ti fa anche risparmiare del tempo, l'acqua, cioè... Ascolta, facciamo un gioco?
Un gioco?
Non è ping pong e non sono scacchi?
Che delusione.
E' semplicemente il che... chi preferisci questo o quello? Personaggi tech... vari. Partiamo con Mark Zuckerberg o Jeff Bezos?
Bezos.
Bezos o Elon Musk?
Musk.
Elon Musk o Bill Gates?
Musk.
Elon Musk o Larry Page e Hester Gale Bean?
Musk.
Elon Musk o Jensen Wang?
Pacca miseria, il problema sai che questa è tosta. Jensen Wang, che mi sembra un po' più buono, capito, d'animo.
Ok.
E comunque Nvidia voglio di fargli vedere, ero pazzesco.
Jensen Wang o Steve Jobs?
Jensen Wang, io non sono un grande fan di questi giochi.
Jensen Wang o Adriano Olivetti?
Non l'ho... diciamo l'ho solo percepito come storia ecco quindi... diciamo Olivetti perché siamo italiani però non ho nessun tipo di... diciamo di percepito o di nozione vera rispetto a Olivetti.
Olivetti o Warren Buffett?
Warren Buffett per cambiare dai.
Warren Buffett o Salvatore Aranzulla?
Vattore.
Cioè, come fai?
No, tengo Warren Buffett.
Warren Buffett o Sam Altman?
Warren Buffett.
Warren Buffett o Satoshi Nakamoto?
Satoshi Nakamoto.
Satoshi Nakamoto o Nikola Tesla?
Satoshi Nakamoto.
Satoshi Nakamoto o Alan Turing?
Satoshi Nakamoto.
Vai, quindi Satoshi Nakamoto vince.
Ma più che altro perché come ha fatto a fare una roba così? Guarda che è una roba... Senza neanche.
Prenderti la gloria, capito?
Cioè, appena vediamo che su wall si muove poi, come dire, diremo questo ha fatto un piano di lavoro.
La cosa pazzesca di Satoshi Nakamoto è proprio questa secondo me, cioè il fatto che non si sa chi sia, cioè rimane questa figura, però però io due, visto che ne abbiamo già parlato di bitcoin e di tutto, due chiacchiere su sicuramente l'uomo più discusso di questi le farei. E parliamo del signor Musk.
Come sta Elon? Ho visto ieri un'intervista di Elon con Satya Nadella, l'avete vista?
No.
E Elon sembrava un clone. Era tutto al buio? No, sembrava...
Sembrava o era?
Non lo so, o forse era un po' di cat a me, non so, ogni tanto c'aveva un po' di... sai quando si muove che poi fa... ha quello sguardo un po' strano e poi si ricompone? Non lo so, quindi a volte è strano vero Elon nella sua genialità e follia.
Abbiamo dell'acqua?
Ma come stai?
Grazie, vorrei dell'acqua.
Ma grazie.
Questa gag che abbiamo fatto allo spettacolo.
Peraltro, bravissimo che ti sei stampato. Io la ridò l'acqua. Hai stampato questa qua. Ma che stampante 3D hai usato?
Ne abbiamo varie. Questa secondo me è un'altra tecnologia super sottovalutata.
Vai via.
Ciao. Però tornando su Musk, che combina questo qui? Cioè come lo vedi? Riuscirà in qualche modo a mantenere la ruota o impazzisce totalmente?
Non lo so, io ho chiaramente una visione diciamo abbastanza ottimista su Elon, se devo essere sincero, pur vedendo tutti i difetti e le derive, però dal punto di vista del maschio imprenditore, questo sullo spazio è stato un genio assoluto e glielo riconoscono, cioè parla con tutti. Chi lavora nel mondo dello spazio non ce n'è uno che dica che non sia Leonardo da Vinci, cioè questo ha cambiato il mondo dello spazio. Poi l'ha cambiato lui, ovviamente lui è un team incredibile di persone che lavorano con lui, non è da solo. Però Senza Autosuono Spazio ha fatto un lavoro incredibile. La parte di auto su Tesla sono stati dei fenomeni, perché voglio dire, è partito e ha fatto un'azienda di automobili.
Che nessuno ci credeva.
Ma come fai a fare aziende di automobili elettriche? in un momento in cui non solo la gente diceva non potrei mai fare un'azienda automobile, che è un cazzo di casino fare un'automobile e venderla su scala, in più elettrica, non c'era neanche il mercato, quindi si è inventato quel mondo lì ed è stato pazzesco, in contemporanea. In più ogni due minuti ne lancia una, la parte di intelligenza artificiale, stiamo a vedere Grok, a me piace, Grok lo uso spesso.
Adesso anche Microsoft ha fatto un accordo. Forse per dare per i developer che possono sfruttare, complesso però comunque stanno mettendo grock anche microsoft da qualche parte ma.
Come dire se lo usi su ex è un ottimo prodotto più che altro perché ha il vantaggio di score e feed e poi dici ok grock that e ti fa l'analisi, gli chiedi questa notizia è vera, falsa, con le fonti chiaramente, dammi le fonti che me le verifico oppure spiegami questo argomento che non ho capito e questo è utilissimo perché sei in mezzo al flusso di notizie. Adesso peraltro vediamo la versione nuova che ha la ilo maniera detto tanto dalla prossima versione, come dire, andate tutti a casa. Comunque è un tizio che le cose le fa, non è uno che che le racconta, ha una visione tendenzialmente pro-humanity, non è una visione negativa, cioè dice oh facciamo...
Esatto, la visione positiva è sicuramente apprezzabile.
Ovviamente è un tizio che ha mille diciamo problemi suoi come essere umano e quindi ne fa mille di cazzate, Si è messo in sta roba della politica che, francamente, ti chiedi ma chi gliel'ha fatto fare? Perché sei l'uomo più ricco del mondo e vai a tagliare i costi del governo. C'è il lavoro più di merda del pianeta. Però ti dà l'idea di uno che è veramente fatto strano, capito?
Ci credeva veramente, l'ha fatto per salvaguardare le sue aziende, l'ha fatto se avesse.
Voluto salvaguardare le aziende, per... non entri minimamente in politica, non torni in politica. Questo lo sa anche un bambino e figurati uno con un cui di 160 umei c'ha lui, non c'ha mica problemi a capirlo questo. Però ecco, ha quella visione lì. A me piace il fatto che non ci gira intorno e rispetto a tutti i player tecnologici, è quello che ad esempio sull'AI cerca di dare un'impostazione più basata sulla verità, meno paracula, sui first principles, cioè mi piace questo. approccio qua.
Esatto, cioè fa ridere perché viene criticato tanto, ma per dire su OpenAI lui era partito veramente con più valori di tutti.
Assolutamente.
E Semalman in realtà nella storia è molto più il cattivo. Ha trasformato una no profit in business di fatto. Poi con tutte le scuse dei morti.
Metti che facciamo una società insieme, tu metti 40 milioni e diciamo facciamo una roba che è aperta, la mettiamo a disposizione open source di tutti e l'intelligenza attiviziale per il mondo così perché c'era la preoccupazione che se no tutto nasce dalla sua conversazione con Larry Page che dice ecco chi se ne frega dell'umanità.
Esatto esatto esatto.
E a quel punto io dopo un po' dico Yaki sai cosa, omma omma qua facciamo business. Cosa ciao business? Ti ho messo 40 milioni? Musk oggi col contatto con la politica è passato da essere l'eroe al bastardo, super villain, perché quando tocchi la politica è così. Diciamo, a pregi e difetti come tutti, tendenzialmente mi sembra un impatto positivo però rispetto a quello che viene fatto. Se anche solo riusciamo ad avere un'alternativa multiplanetaria che ci protegge dall'estinzione della civiltà, magari non è una roba brutta.
Eh sì, io oscillo molto. Oscillo a un momento in cui dico secondo me è comunque incredibile tutto quanto ma non so se questa cosa la replicherà nel futuro. Tipo cioè Starship, fighissimo, sono riusciti a prendere anche il booster e tutto quanto ma ce ne sono ancora tanti di problemi da superare. Quindi bisogna per i prossimi vent'anni risolvere tanti problemi.
A me, ecco, se vuoi che ti dica la cosa che mi fa incazzare su è ma perché quel cervello lì che ovviamente ce l'ha non ti concentri? Lascia perdere, postare, dire le cagate, cioè ma concentra... fai quella roba lì, fai lo spazio, fai... risolvi il problema dell'energia. Cioè concentrati lì e invece chiaramente lui poi va e perde tempo a fare le peggio cagate.
Ed è poi facilissimo da criticare a quel punto perché se fai la sparata... ma poi io mi immagino ogni tanto... cioè chissà in che circostanze le posta alcune cose.
Ma veramente non lo so.
Cioè, è in bagno, è in giro, è sul jet privato.
Mentre gioca a videogame.
Cioè, hai capito? Fuori di testa.
Quello che ho capito negli anni, intervistando tutti questi personaggi, lui non l'ho mai intervistato, però ti rendi conto che anche il personaggio più pazzesco, poi è un essere umano che c'ha mille casini, c'ha.
Magari... Sì, quello che dicevamo prima.
La moglie che lo tradisce.
14 figli.
14 figli. E magari è uno che appena vede una va fuori testa e quindi ha mille debolezze, proprio come essere umano, c'ha mille incertezze. Però come il personaggio pubblico poi deve essere un personaggio che invece proietta sicurezza, leadership, così. Ma quando li incontri, poi è gente, capito? A me incontri, io giocherei solo a scacchi. Cioè che avete?
Adesso giochiamo. Ma secondo te è giusto che ci siano aziende, persone o comunque aziende tech, monopoli giganti? La direzione è un monopolio ancora più grande o c'è chi può fermarli, chi può regolamentarli veramente questi qua?
Io mi ero innamorato del tema del web 3 che adesso è uscito di moda purtroppo perché web3 era la risposta a sta vicenda e la risposta è siamo partiti dall'internet aperto dove wow siamo noi siamo i protagonisti bellissimo l'abbiamo chiuso completamente con dei monopoli oligopoli gente che comanda e ti può spegnere da un giorno all'altro cioè immaginati se google e meta si mettono zac e sundar si sentono e dicono Sai cosa? Ho visto Monty e Yaki all'evento l'altra sera. Ci stanno sui coglioni, chiudiamoli. Cioè noi spariamo. Nel senso, non esistiamo più. Per cui è un potere troppo grande questo qua. E allora il web3 è nato come risposta, dicendo perché invece non decentralizziamo? Esempio banale. Io ho, non so, qualche milione di follower sparso tra le varie piattaforme, come te. Quei follower non sono delle piattaforme. sono miei, cioè sono persone che negli anni io ho messo fuori contenuti e abbiamo costruito un rapporto grazie alle piattaforme, chiaramente. Se domattina decido di spostarmi da ex a Instagram o su una nuova piattaforma, Ciro.media, Io dovrei poter spostare con me tutto il mondo della mia community. Ad oggi non esiste sta roba. Cioè tu non sei proprietario né dei tuoi contenuti, di fatto, né della tua community. Sei continuamente disintermediato da sta gente qua. Che assurdo. Allora il Web3 era questa promessa qua e secondo me è ancora questa promessa perché è un po' insopportabile. Il problema è l'implementazione.
Eh sì.
Capito? E poi quando tu decentralizzi troppo parte un altro problema che dici, nel momento in cui qualcuno inizia a abusare pesantemente, chi lo ferma? Capito? Mentre ad oggi se scoppia un casino tu puoi contattare Matt e dire ragazzi c'è un truffatore che usa la mia immagine.
Sì sì sì sì sì.
E allora hai bisogno di implantare quella parte lì. Non c'è nessun interesse delle big tech però a farlo succedere questo, capito? Però c'è bisogno.
Chi guadagnerebbe da questa cosa?
Eh, però la verità è che ci sono stati un po' gli esperimenti e ad oggi tutti falliti. Io spero che si vada in quella direzione lì, perché così non è sostenibile inevitabilmente.
Visto che hai parlato di Web3, te lo devo chiedere.
NFT.
NFT.
Gli NFT facevano parte di quel tipo di movimento, cioè il concetto è giusto. Il problema degli NFT è che sono stati usati solo al 99%, 95% per fare o scammoni o venderti l'immaginetta, capito, col disegnino che non vale niente. Gli NFT di utilità tipo il mio, che peraltro è ancora attivo, quindi non so, agli eventi c'erano gli NFT holders dove magari fai il meet and greet, oppure se io faccio i corsi negli anni, tutto quello che ho fatto gratuito ai miei proprietari degli NFT. Facciamo le call mensili, cioè negli ultimi, peraltro ormai sono passati tre anni, cioè io ho passato tre anni con questa community, che poi si è rimpicciolita perché sono rimasto praticamente solo io nella community e poche persone che credevano in quel concetto di community. Ma l'idea degli NFT di utilità è assolutamente giusta e rientra in questo discorso del io voglio il controllo della conversazione con la mia community e l'idea è questa. Devo avere un modo per dire io ho un pass e questo pass mi dà accesso a Yakidale.
Univoco.
Univoco. E questo pass mi dà accesso agli eventi che fai, ai libri che fai, alle iniziative che fai. Cioè, è il mio. E io ti posso contattare disintermediando chiunque, quindi direttamente. Allora, quella roba funziona bene. Il problema è che l'NFT come tecnologia è super acerba. Ha avuto tutti questi problemi di scam e quindi oggi tutti dicono, non puoi neanche più dire la parola. Però questo tornerà.
Ma tu, tornando indietro, lo rifaresti, lo faresti in maniera diversa, cambieresti qualcosa?
No, lo rifarei uguale perché io comunque entro sempre un po' da pioniere nelle iniziative per capire hanno senso, non hanno senso e sposo filosoficamente il concetto. No, sono d'accordo. Il problema è che poi è un po' come dire, io quando ho iniziato a fare...
Anche legato al momento, secondo me.
Sì, sì, certo. Ci sono dei momenti che c'è più interesse, momenti che poi il mondo si sposta a un'altra parte, poi è esploso il mondo dell'AI e quindi si sono spostati tutti lì. Però, se uno conosce un pochino anche la storia di quello che faccio io, rispetto anche a internet di cui abbiamo parlato, capisci che Questo mondo E3 per me è necessario, cioè io sono allineato a quello, io voglio andare in quella direzione, non voglio essere disintermediato. Quindi quali sono gli strumenti per avere un controllo diretto della tua community, più decentralizzazione delle piattaforme e degli strumenti che mi permettono di dire, comunichiamo direttamente e poi anche secondo me è dare più potere e peso alla community, perché è un conto se tu dici io ti vendo un abbonamento ai miei servizi, è un conto se ti dico guarda tu.
C'Hai un pass, come se fosse un'azione.
Esatto, poi dopo un po' ti sei rotto i coglioni, va bene lo metterai sul mercato e se lo prende qualcun altro tu magari ti riprendi i soldi di quello che hai speso e quello non aspetto, oppure domattina io voglio scrivere un libro e voglio che la mia community abbia una percentuale di quello che incasso io, oppure faccio una startup e dico voglio darti una percentuale e magari c'hai 10.000 persone. Tutto il mondo web 3 ti può gestire queste transazioni e in automatico non dire e diventa una figata. Il problema è normativo tecnico farlo e poi anche culturale cioè ad oggi il mondo web 3 è stato messo in un cassetto e gli nft con quello però io spero che esca una versione futura che invece vada in questa direzione.
Ovviamente non è negli interessi di nessuno, però soprattutto anche tutte queste regolamentazioni, io anche su queste cose qui, sono stato a Strasburgo recentemente a parlare con chi ha fatto l'AI Act, il Digital Self-Restraint Act, tutte queste leggi dell'Unione Europea, che nascono con gli ideali bellissimi, l'uomo al centro, tutto quanto, poi nella pratica secondo me si perdono tanto il giro, no? Però io credo che sia da lì che debba arrivare, però come fa? Cioè, non lo so. Ci lavoreremo.
Però, pensa, io la vedo così. Tutto oggi è digitale.
Sì.
Tutto è digitale. Diciamo, tutto va in quella direzione. L'attenzione è sulla parte digital. Il cellulare, comunque, è dove tutti siamo attaccati 24 ore al giorno? Nei momenti in cui tu hai un mondo che è sempre più digitalizzato e avrai realtà aumentata, realtà virtuale e anche i social se ci pensi sono un metaverso di per sé, quello che c'è all'interno di quel mondo che è digitale ha un valore.
Sì.
Ok, quindi ha un valore, non so, il badge, la spunta blu, ha un valore il fatto che magari in un mondo di realtà virtuale tu hai un certo tipo di outfit o meno, no? A questo punto l'unico modo che hai per avere delle transazioni di questi oggetti digitali è avere qualche cosa che... non puoi avere un notaio che certifica, capito, che sei tu o meno. Quindi devi avere un'infrastruttura che deve essere decentralizzata Deve avere un nuovo modo e.
Quindi... A meno che non sia l'ennesima piattaforma gigante.
Esatto, perché sennò c'è qualcuno che comanda e decide quello che si fa. Per cui questa deve essere secondo me un po' la direzione. Però può essere che esca qualche nuovo player. In fondo l'AI ti ha dimostrato che... Da un giorno all'altro ti esce uno, OpenAI, che ti sconvolge gli equilibri che sembravano immutabili. Cioè, la ricerca di Google, chi è che ha mai pensato che Google potesse essere sostituibile? Nessuno. E oggi invece mi dice, ma Treplexity e Coso...
E tu, vabbè, abbiamo visto, tu hai visto proprio BlackBerry, Nokia, queste aziende. Adesso, secondo te, sparando, chi potrebbe essere la prossima Nokia? delle aziende che ci sono ora.
Su Blackberry ti dico quest'aneddoto. Forse 2007, quando uno diceva... Che cellulare usate? tutti erano blackberry, ma tutti, tipo 95% della sala, ecco questo era il livello di pervasività per chi magari in quei tempi non si ricorda adesso chi è che potrebbe saltare?
Perché sono tutte lì forti e sono tutte lì comunque avanti però qualcuna salterà a livello statico, cioè che sia google.
Facebook diciamo c'è un orizzonte temporale da considerare per cui sono talmente grossi che non è che chiudono da un giorno all'altro c'è un inerzi inevitabile IBM c'è ancora però capito cioè però molto meno rilevante.
Anche Nokia c'è ancora.
Sì.
Difficile eh.
Queste ad oggi mi sembrano così forti. Peraltro Microsoft c'è a tipo 50 anni, è un'azienda che c'è a 50 anni. Se ci pensi, 50 anni, a volte uno dice come Microsoft. Non vedo una di queste aziende poter far la fine di Blockbuster, ecco questo voglio dire. Più che altro perché anche i numeri sono completamente diversi. Prima magari se ci pensi, il fatturato di una Apollo, cioè era comunque un fatturato più ridotto. Oggi una azienda che vale 2 trillion, per cui ora che gli togli quel fatturato, quegli utili, ne passa di tempo. Ecco, quindi... To make it or fail? Ad oggi questi sì. L'altro aspetto però c'è l'incognita cinese.
Ah beh sì.
L'incognita cinese, sai, questi vanno veloci anche loro, nei momenti in cui ti arriva un'alternativa molto più valida, il consumatore è super infedele, se ci pensi. Quindi è un po' come quando c'erano i cavalli all'interno del servizio. Ho visto questa foto dove praticamente c'è una strada negli anni trenta, se non sbaglio, dove il 99% sono cavalli e poi c'è un'automobile. Non so, adesso l'anno me lo sbaglio, però diciamo quando ai tempi iniziava l'automobile, ok?
Inizia il novecento.
A questo punto ti sposti avanti di un po' di anni e c'è 90% di automobili e un cavallo. E la gente diceva, ma figurati se la gente abbandonerà il proprio cavallo con cui ha un rapporto anche emotivo per un'automobile. Invece passa. Per cui sono tutti infedeli. Si tratta di vedere chi tira fuori la soluzione. Sai quale potrebbe essere una cosa che succede? Pensateci. Se uno di questi tira fuori le GI, vera, ed è, come dire, una roba che tu la provi e ti risponde a tutto.
Wow!
Cioè, a quel punto quel tipo di AGI di super o ASI di superintelligenza è in grado di soppiantare il mercato. È per quello che gli Stati Uniti spendono così tanto, così tanto perché cercano di essere I primi. I primi e quelli che poi comandano il mondo. Questa è la risata diabolica che faranno.
Mamma mia. Hai detto che leggiamo poco, quindi consigliaci dei libri, anche perché ricordiamo tu hai 4books, tra le altre cose, servizio molto interessante, noi vi lasciamo un codice sconto in descrizione.
Del 2%.
Però che libri consigli di tutti i vari libri a tema, no in generale?
A me, vabbè, libri simpatici o comunque interessanti su questi argomenti qua c'è l'Almanacco di Naval Ravikant. È un libricino carino, Naval Ravikant è quello che ha fatto Angel List, è un investitore americano. Però adesso è un po' anche... filosofo rispetto a business tech e altri argomenti. C'è un vecchio libro di Tim Ferriss, Tools of Titans, secondo me.
Ah sì sì, quello l'hai consigliato.
È una bella lettura, perché uno si concentra sempre sul four hours work week e le quattro ore lavorative, invece Tools of Titans secondo me è utile. Ah, ce n'è... ce n'è tre mila, dipende poi uno che cosa... che cosa cerca. Ce n'è uno di Rory Sutherland, che è il capo di Ogilvy, molto bravo sul marketing brand, però è sul pensiero non convenzionale. Lui ha questa bella frase che dice, quando comunichi, anche il contrario di un'ottima idea può essere un'ottima idea.
Ok.
Che è bello come concetto perché tu pensi sempre che devo trovare l'idea giusta e le altre sono sbagliate. No, l'idea giusta può essere che fai una camera, una videocamera che costa un milione e una videocamera che costa un dollaro. Tutte e due le idee possono essere valide, no? E lui ne ha scritti vari. Alchemy, può essere uno.
Che cosa?
E poi podcast soprattutto. Io intensivamente guardo tonnellate di video in continuazione.
Joe Rogan o Lex Freedman? Secco, secco, secco.
No, Lex Freedman l'ho un po' abbandonato perché lo trovo veramente soporifero dopo un po'. E Joe Rogan invece dipende dall'ospite.
Ok.
Per dire, ha degli ospiti che sono molto interessanti.
Altri che sono di fuffari.
No, o comunque che magari non mi interessano.
Quando chiami complottisti.
Eh, come dire, anche lui ha un po' quelle derive. Però a volte ha degli ospiti super interessanti, non so, ho visto un'intervista di recente con Mel Gibson, ha un po' di dietro le quinte, per cui alcune interviste sono molto molto carine.
Che cosa è che ti emoziona ormai nel mondo dell'innovazione ogni giorno? Cosa è che ti gasa veramente tanto oggi?
A me prende una cosa che magari dall'esterno uno non sa, ma a me prende quando vedo dei nuovi strumenti, sono super curioso, cioè per dire, non so io ieri cosa ho visto, e ogni giorno ne esce uno, quindi il bello di questo periodo è questo, è uscito, non so, Whitflow? dove tu puoi parlare al tuo computer e lui fa delle cose per te. È uscito Fellu, il browser agentico che dà i comandi, lui fa delle cose, è il tuo agente. Per cui a me piacciono molto tutti i nuovi strumenti, me li vado, me li smanglio.
Testare, provare.
Mi piacciono tutti questi nuovi strumenti, perché quando provi uno strumento ti si apre un orizzonte magari di quello che puoi fare e che non sapevi. Mi piace la novità, ecco, che è un pregio e un difetto. Il pregio è che magari in anteprima sai un po' quello che sta succedendo. Il difetto è che ti distrai facilmente.
Ti capisco e a volte è quella.
Roba lì anche per te e che a volte poi magari ti innamori di una roba, non so a me era piaciuto Clubhouse e quindi ti innamori di un po' del progetto e poi floppa e quindi dici ah porca paletta però ci ho dedicato magari anche un sacco di tempo però e poi è sempre un'esperienza utile quando tu ci perdi del tempo sulle novità perché in un qualche modo poi tornano no? Abbiamo detto Web3 NFT, quella cosa lì non è che sparisce, quella cosa tornerà, tornerà in altre forme e tu l'hai già masticata, sei già... il concetto ce l'hai già, no?
Sono d'accordo, testare, testare, non aver paura di provare.
Io ad esempio sui social network penso che un motivo per cui personalmente mi è venuto più facile iniziare tanti anni fa a dire comincia a far video sui social è perché ancora prima Io ero a smanettare su Friendster, che era pre-Facebook, e c'era anche Tribe, di Mark Pincus, che poi è quello che ha fatto Zinga. Quindi una roba...
Pazzesco!
Era l'inizio dei social network, e io mi ricordo che con questo spirito io ho smanettato i social e avevo lanciato il mio social network, che si chiamava Groupster. Ai tempi era Napster, Petster e così, si usava il nome coloster. Fallito miseramente, ma proprio un fallimento cosmico. Però il fatto di smanettarci ti obbliga a capire come funziona. E allora nel momento in cui capisci come funziona, quando poi arriva la tecnologia che funziona per davvero, tu sei già pronto, hai già fatto, come dire, sei già comodo in quel cambiamento lì, mentre gli altri dicono, entri, ti proietti nel futuro, no? Quando Piscopo invece di Scacchi dice, se pensi il futuro ti appartiene, perché tu ti sposti nel futuro, quando pensi, e inizi a esserci abituato e per gli altri è una cosa strana e tu invece sei un po', sei comodo nello scomodo, no? Questo è un po' il concetto.
Bene, grazie Monti!
Super!
Ci vediamo in giro con il robot!
Dai, portiamocelo a pranzo!
Sì, dai!
Che c'ha fame!
Grazie mille! Ciao ciao!










