LE SCARPE PIÙ TECNOLOGICHE DI SEMPRE?

Questo è il testo integrale (trascritto) di un video di Jacopo D'Alesio (Jakidale) che recensisce e contestualizza tecnologie avanzate per le scarpe. L'autore prova in anteprima le Nike Mind 001 — ciabatte dotate di 22 "nodi" sulla pianta che stimolano recettori sensoriali per influenzare concentrazione e recupero — e discute la promessa neuroscientifica del prodotto ma anche l'assenza di paper pubblicati che supportino i claim. Il video amplia il discorso ricostruendo la storia delle innovazioni nel calzaturiero (Air, waffle sole, Alphafly, Hyperadapt), cita scarpe bandite nello sport e molti esperimenti passati (flop e concept), e conclude che la ricerca è affascinante ma servono più dati per distinguere scienza da marketing.
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Guardate che roba queste non sono delle semplici scarpe ma sono delle scarpe progettate per far interagire il piede con il tuo cervello aiutarti a performare meglio grazie a questa sola particolare grazie a tutta una serie di studi ma Funziona davvero o sono una geniale trovata di marketing? Oggi cerchiamo di scoprirlo e facciamo anche un salto nella storia della tecnologia delle scarpe. salve amici oggi parliamo di piedi nella fattispecie di tecnologie per i piedi ovvero le scarpe infatti non solo qui con noi abbiamo un prototipo di nike o nike che dir si voglia che promette di essere rivoluzionario ma andremo a parlare anche di tutta una serie di altre tecnologie della storia delle scarpe di scarpe bannate dagli sport Per scoprire tutte le magie che ci sono dietro le scarpe e fidatevi ci sono delle cose davvero interessanti. Comunque partiamo con queste. Nike Mind 001. Questo modello mi è stato mandato in anteprima da Nike ma non ho alcun legame commerciale, non mi stanno pagando e sono libero di dire assolutamente quello che voglio. Le ho tenute in scatolate anche se in realtà le ho già usate perché guardate che bomba di spettacolo. con tutta la mappa di calore, pressione, questa pianta del piede, insomma, possiamo dire che Nike è un po' la Apple delle scarpe dello sport? Ci sono secondo me un po' di similitudini, un po' di criticità, però insomma non perdiamoci troppo in chiacchiere, vi ho detto che le ho già usate perché sono tutti gli effetti un paio di settimane che le ho, infatti le vedete già un pochettino rovinate, dannazione. Il fatto sta che Queste sembrano delle normali pantofole da tamarro, ma in realtà sono le prime scarpe al mondo pensate direttamente per connettersi al nostro cervello, migliorare la concentrazione, migliorare la performance. Come lo fanno? non di certo con un chip o strani marchi ingegni o strani sensori ma semplicemente con queste palline che loro hanno chiamato nodi sono 22 in tutta la scarpa e sono pensati per essere mobili vedete in tutte le direzioni e soprattutto per andare a schiacciare la parte del piede in questione in base a dove appoggi in base a sul terreno che schiacci con il piede. Ora qual è il principio alla base? Semplicemente che esattamente come le nostre magiche manine anche i nostri piedini hanno tutta una serie di sensori, cioè ci arrivano fisicamente i nervi che sono collegati direttamente al cervello e salta fuori che determinate parti del piede dove ci sono determinati recettori meccanici che sentono quindi sia la pressione sia il movimento, se influenzati in determinati modi possono portare a benefici dal punto di vista cerebrale. Nike parla di dieci e passa anni di studio, milioni di test, questi mega laboratori super sofisticati e sono pensate principalmente per gli atleti principalmente per le fasi di pre allenamento e post allenamento quindi per la parte di concentrazione preparazione e per la parte di recupero c'è questo modello appunto ciabatta c'è il modello fatto più a sneaker che si può fisicamente chiudere che sono le 002 In realtà a livello tecnologico non è che c'è molto a dire perché sono tutte in gomma. Se vedete c'è veramente poco spazio tra il nodo e quella che è la suola e questo ti permette di appunto avere la pressione direttamente sul punto specifico del tuo piede. Quindi le ho provate un po', principalmente qua in giro per lo studio, in ufficio e a casa, non è che mi sono messo ad andare in giro per Milano con queste cose perché rimangono pur sempre delle ciabatte. Che dire, sicuramente sono comode, questo non ci piove e questa sensazione che hai costantemente di questi nodi che spingono sulla pianta del tuo piede, a me personalmente è un po' una specie di mini massaggio ogni volta che cammini, ogni volta che fai le scale, ogni volta che soprattutto c'è un cambio di terreno, cioè passi dal tappeto al pavimento o comunque affronti in qualche modo qualche ostacolo o magari appoggi il piede in una maniera particolare. mi sento più connesso con l'ambiente circostante in questo stato meditativo non credo ma al di là dei miei pareri personali cerchiamo di fare un attimo di chiarezza ora qual è il problema principale di queste robe qua che in tutto il materiale promozionale nike parla di ricerche, di esperimenti, di un sacco di robe, ma dati veramente ufficiali e documenti veramente scientifici non ne hanno rilasciati. Di solito quando si parla di ricerca scientifica ci sono i paper lunghissimi con tutte le spiegazioni dei giornalisti, li hanno chiesti a Nike e Nike ad oggi non li ha ancora dati, quindi Dobbiamo assolutamente fidarci di quello che ci dice Nike e non abbiamo nessun dato, cioè migliora la concentrazione, loro hanno rilevato effettivamente un cambiamento dell'attività cerebrale degli atleti quando indossano queste, ma di quanto? Con che variazione? Sono anche tutte cose oggettivamente molto difficili e molto complesse da misurare, certo. però bisogna vedere poi concretamente quanto sta roba funzioni perché c'è da dirlo invece che ci sono tanti studi che dimostrano quanto poi il piede sia collegato al cervello e quanto per esempio camminare a piedi nudi aiuti molto a livello di concentrazione, a livello di meditazione, in qualche modo sentirsi più radicati nella terra. Non è solo una questione di pazzi guru che vanno in giro camminando a piedi nudi, ma noi siamo nati senza scarpe e quindi il nostro cervello ne trae beneficio. Quindi fa quasi ridere perché tramite tutta questa tecnologia in qualche modo vai a ricreare il fatto di non avere le scarpe. va detto che c'è poi un'altra grande criticità sempre legata al fatto che noi siamo progettati per non avere le scarpe che è quella delle dita queste per esempio sono le five fingers vibram che ormai non sono una novità perché ormai ci sono da un po di anni hanno tutte le dita separate proprio perché esattamente come le mani i nostri piedi in origine erano molto più larghi, il che ci permetteva di avere molto più equilibrio, molta più forza, mentre le scarpe hanno cercato sempre di confinare il piede dentro questa roba qua. Quindi c'è tutto questo altro filone di scarpe di questo tipo o di quelle cosiddette barefoot, che sono super minimali, che hanno la parte davanti molto larga per lasciare spazio alle dita, insomma è veramente interessante perché sono una cosa che sottovalutiamo noi scegliamo le scarpe sì sono comode sì ci stanno bene però in realtà ci passiamo un sacco di tempo sopra e cambiano in qualche modo il nostro modo di vivere e di relazionarci quindi io trovo super affascinante questa roba qua però dannazione mi piacerebbe vedere più dati più studi perché sennò il rischio è veramente che rimanga una geniale mossa di marketing anche perché diciamocelo la stragrande maggioranza delle persone le comprerà perché sono wow, hanno quell'effetto figo, c'è poi questa roba della neuroscienza e quindi forse sono più un prodotto di hype che non di scienza, però super affascinanti. La cosa ancora più interessante è che andando un po' a spulciare tutta la storia delle scarpe, delle tecnologie, delle cose, sicuramente Nike è sempre stata molto all'avanguardia e tra le altre cose assieme a queste ha presentato anche le Amplify che sono queste scarpe motorizzate con tutto questo sistema per aiutarti a spingere di più. Ma prima facciamo un piccolo passo indietro perché anzitutto la storia di Nike è pazzesca. Phil Knight è stato indubbiamente un genio e ha creato non solo una scarpa, non solo un brand sportivo ma in qualche modo una filosofia, una religione. volete approfondire la storia c'è il libro fatto proprio da lui, l'arte della vittoria, ve lo lascio qua sotto in descrizione. Un aneddoto molto interessante a tema proprio di suole è che negli anni 70 il cofondatore di Nike Bill Bowerman si dice che per fare la prima suola con tasselli quadrati abbia usato una piastra per i waffle più leggera con più trazione e da cui fondamentalmente sono nate tutte le suole moderne. Altra chicca, tutti probabilmente conoscete l'air max, ecco ai tempi fu una grandissima innovazione perché per la prima volta dentro la suola c'era dell'aria compressa che permetteva di avere maggiore comfort e tutte le cose del caso. Dopodiché, soprattutto per quanto riguarda le suole, le schiume, i materiali, piastre all'interno in plastica, in carbonio, in materiali compositi... In generale tutti i vari brand di scarpe si sono lanciati nel cercare di aumentare sempre di più la performance degli atleti prima e della gente normale poi attraverso appunto a materiali, ricerche, tecnologie... Tant'è che siamo arrivati al punto che esistono delle scarpe bandite dagli sport. Le più famose sono indubbiamente le Nike Alphafly Ineos del 2019, usate da Eliud Kipchoge, super mega campione, quella volta che hanno fatto il record assoluto di maratona sotto le due ore. Anche questa storia assurda e genialata dal punto di vista comunicativo di Nike, perché hanno preso il miglior maratoneta, hanno fatto tutta una mega squadra, una macchina con il laser che gli dava esattamente il tempo che doveva seguire, fuori di testa. Infatti non è considerato record ufficiale di una maratona perché non era in una maratona con tanti altri atleti, era una cosa unicamente costruita per il massimo della performance di quel singolo umano. Fuori di testa. Senza divagare troppo però, qual è il discorso? Che queste scarpe avevano una suola molto alta che quindi riusciva a molleggiare molto di più e sono soprattutto all'interno della suola c'erano più piastre di carbonio che anche in questo caso riuscivano proprio a molleggiare il piede. Ecco discorso molto simile per altre scarpe tra cui le Puma Fast RB Nitro Elite che sono ancora più estreme ancora più accattivanti e che però anche se sono state bannate nel 2020 la World Athletics ha messo una lista di caratteristiche quindi sono vietate le scarpe più alte di 40 mm e quelle che hanno una suola fatta da più piastre separate. Questo appunto per evitare sistemi di molleggiatura? Non lo so. L'altra cosa interessante è che sono bannati tutti quei prototipi che non sono sul mercato da almeno quattro mesi. Questo ovviamente perché tutti gli atleti devono avere la possibilità eventualmente di poterle comprare e testare. Se no magari l'atleta fa la partnership con Nike e ha un vantaggio competitivo rispetto agli altri. A me questa roba fa esplodere il cervello comunque, cioè di quanto la competizione arrivi a essere anche ingegneria per delle scarpe. Wow! Passando poi al basket ci sono le APL Concept One, anch'esse bandite, perché avevano una suola che era proprio pensata per molleggiare e farti saltare di più. Ecco, l'NBA ha detto che era un vantaggio sleale e quindi le ha bandite. Piccola chicca divertente, le famosissime Nike AirShip, che poi diventeranno le Jordan 1, usate per la prima volta da Michael Jordan in NBA, furono bannate. Non tanto per chissà quale svantaggio ma per i colori. Poi Nike è stata geniale perché ci ha fatto tutta una campagna di marketing del tipo la NBA le banna ma tu le puoi comprare. e allo stesso tempo Michael Jordan giocava, se ne fregava e pagava le multe perché era più la pubblicità che la multa. Che glie voi di? Ad ogni modo nelle mie varie ricerche ho trovato anche una serie di modelli assurdi che poi sono stati dei flop e totalmente dimenticati. Tipo Converse che nel 1997 decide di fare le scarpe Helium che all'interno della suola anziché avere camere d'aria avevano camere di elio che è più leggero dell'aria e che quindi doveva aggiungere quella leggerezza sì peccato che sia totalmente trascurabile all'interno di una suola oppure vi ricordate le adidas spring blade con tutte queste molle sulla suola ecco a quanto pare danneggiavano il piede andando invece nel 1986 troviamo le puma rs computer e sì quello che vedete dietro è proprio un computerino per tenere il passo che sbilanciava totalmente la scarpa e la rendeva inutilizzabile. Poi c'è adidas che sempre negli anni 80 aveva fatto le micro pacer ma con lo schermino, questo display che potevi usare come cronometro molto comodo arrivare alla scarpa da attivare e spegnere. Boh, c'è poi tutto il filone di scarpe con sensori e di aggeggini che si mettono dentro le scarpe e il mondo si è totalmente dimenticato delle Nike più iPod, che era questo aggeggino che si metteva dentro la sola della scarpa, si connetteva direttamente all'iPod perché l'iPhone non c'era ancora, non c'erano ancora gli smartphone! e ti dava l'andamento del passo solo che il mondo appunto non era ancora pronto probabilmente in risposta adidas aveva fatto questo mi coach sempre che si inserisce dentro la sola della scarpa ma anche questo non aveva avuto un grande successo ci sono stati poi altri tentativi il fatto che poi sono arrivati gli smartwatch molto più economici molto più efficienti il polso è anche molto più adatto per misurare i battiti e quindi purtroppo per ora le scarpe con sensori sono abbastanza state abbandonate come tecnologia sono stati poi un po' di esperimenti particolari tipo le adidas aps che avevano una specie di molla dietro che tu potevi regolare con una chiave e quindi scegliere se farle più dure o più morbide inutile dirvi che sono state poi un flop oppure queste vixole matrix che avevano questo schermo dove si potevano proiettare cose anche queste non è che siano andate tutto sto granché ma ci stiamo dimenticando qualcosa signori le scarpe che si allacciano da sole le scarpe di ritorno al futuro nike aveva fatto questa versione su super mega limitata, le Hyperadapt 1.0, che tuttora rimangono delle scarpe super iconiche, super rare, super introvabili, ma aspettate un secondo. E le abbiamo trovate perché io ho un amico particolarmente pazzo che ce le ha.
Chi è questo qua?
Ah ok. Tra tutti i cimeli del basement ci sono anche loro.
Devo dire che questo è uno di quelli a cui tengo di più attenzione.
Queste sono proprio iconiche.
Ci sono quelle auto allaccianti anche davvero.
Spettacolo!
Sono il mio numero, più o meno.
Qual è la tua scarpa iconica preferita?
L'altra che ho messo sotto teca.
Eccole qua! Bannate dall'NBA, ma non dal basement.
Bravo, come sei preparato?
Eh, ho studiato, ho studiato.
Sono le U nell'edizione del 2015 e quindi le ho messe sotto teca. Intanto le ho fatte fare anche tutta la teca apposta con la frase più bella di Michael Jackson.
Sei proprio un professionista.
Ci proviamo, Iacchi, ci proviamo.
Tra l'altro qualche anno dopo quelle erano uscite la versione diciamo per tutti io ci avevo fatto un video ero stato tra i primi in italia ad averle tra l'altro facendo tutta una serie di giri strani tutto legale però proprio non si trovavano i tempi e le ho ritrovate come vedete dalla polvere non hanno fatto una grande fine e anche queste con la loro base di ricarica wow posso dire che tuttora sono fighissime però il fatto di doverle ricaricare il fatto che comunque erano più pesanti il fatto che bla bla bla tra l'altro questo in realtà non è mai stato il mio numero perché con la scusa di fare il video l'avevo prese per forza un pochettino più grandi ecco non le ho mai usate così tanto. Questo per dire tecnologia fighissima ma anche queste purtroppo sono state un po' dimenticate. Chi lo sa se queste Mind faranno una fine simile o se saranno l'inizio di una rivoluzione del modo in cui pensiamo e costruiamo le scarpe. Indubbiamente però il lavoro di ricerca che fanno da Nike non solo sulle scarpe ma in generale sui materiali, sui vestiti, è fuori di testa. Adesso hanno fatto anche una giacca per le olimpiadi che ha la possibilità di gonfiarsi e sgonfiarsi e quindi adattarsi alle temperature. Se hai la giacca sgonfia è meno isolante quindi va bene per la primavera e l'autunno. Se vai a gonfiarla con questa pompettina diventi tipo l'omino michelin ma hai uno strato isolante di aria tra te e il mondo esterno e quindi riesci ad avere caldo anche con temperature molto più basse. Allo stesso tempo hanno presentato questo prototipo di scarpe e giubbottino che raffresca, come avere dei mini condizionatori attaccati al piede e al torace. Molto concept però, esattamente come il concept delle Air, che sono decisamente futuristiche ma forse più un concept che altro. Molto meno concept e molto più prototipo, addirittura si parla di un'uscita al pubblico già nel 2027. sono queste Amplify sulle quali a quanto pare Nike sta investendo veramente soldi e sono delle scarpe con un supporto che si aggancia al polpaccio, con dei motori, con delle batterie, con un chip dedicato, un'applicazione dedicata e che ti danno supporto sia alla stabilità del piede, soprattutto la caviglia, sia per i movimenti longitudinali, sia per tutta la rotazione e poi in maniera intelligente ti aiutano fisicamente a spingere. Ovviamente non le ho provate quindi non so dirvi quanto funzionano. Chi le ha provate è rimasto veramente stupito. Secondo me è interessante come stiamo sempre di più in qualche modo motorizzandoci. Se ve lo siete persi andate a recuperarvi il video che ho fatto sull'esoscheletro Hypershell. Il principio è esattamente lo stesso quindi dei motori anziché però andare a supportarti il quadricipite come fa l'esoscheletro ti vanno a supportare la caviglia. Pensate poi un domani avere l'unione di tutte queste robe e avere proprio delle gambe robotiche. pazzesco. Certo ci sono poi altri approcci tipo quello che abbiamo visto delle Moonwalkers queste scarpe dotate di intelligenza artificiale con le ruote sotto però onestamente possiamo dirlo quelle ad oggi sono abbastanza una cavolata. Insomma secondo me ci sono stati tanti esperimenti nel corso della storia delle scarpe ma forse siamo veramente vicini a una rivoluzione con nuove tecnologie, nuovi oggetti, nuove situazioni. Non so dove andremo a finire Fatemi sapere cosa ne pensate di queste robe qui e se mi sono dimenticato qualche scarpa strano particolare potete tranquillamente segnalarla qui sotto nei commenti. Siamo ancora ben lontani dalle scarpe che ci fanno volare però insomma la prossima volta che scegliete un paio di scarpe sapete che dietro c'è un mondo decisamente pazzesco. Ci vediamo prossimamente con prossime cose. Ciao ciao ciao ciao ciao ciao.










