L'EUROPA CI CONTROLLA E CI SPIA? Cosa sta succedendo davvero.

Matteo Flora, cybersecurity expert, breaks down the EU's Chat Control project, which uses AI to scan for illegal content but risks becoming mass surveillance. Google Drive and Microsoft already scan files; the real danger is mission creep, where the same tools get repurposed for censorship and control across different countries.
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L'Europa ci controlla e vogliono bloccare l'intelligenza artificiale. L'Italia invece costruisce sistemi per bloccare siti in meno di 30 minuti. Si parla poi di vietare i social ai minori di 14 anni e di controllare direttamente il contenuto delle tue chat private. Cosa diamine sta succedendo? Dobbiamo preoccuparci? Questo è quello che cercheremo di capire oggi per parlare di questi temi che sembrano tanto noiosi: burocrazia, privacy, piattaforme, cybersecurity, possiamo dirlo, ce ne freghiamo abbastanza di quello che sta succedendo, ma stiamo vivendo un momento storico dove internet ormai non è più quella cosa per nerd, ma è un fenomeno di massa, sta definendo tutte le nostre vite, l'intelligenza artificiale ancora di più. E quindi proprio perché sono temi che non sembra ma decideranno letteralmente il futuro di quello che sarà il nostro modo di vivere, ho chiamato Matteo Flora, consulente, docente universitario, imprenditore, che si occupa proprio di dati, privacy, cybersicurezza, gestione delle crisi. Veramente un pazzo scatenato, un pozzo di sapere. Tra l'altro c'è anche il suo canale YouTube dove settimanalmente fa tutta una serie di approfondimenti.
Ve lo lascio ovviamente qua sotto nella descrizione.
Ma detto questo, cerchiamo di entrare nel vivo e cerchiamo di capire chi veramente controlla l'internet, cosa sta succedendo, la nostra libertà è veramente a rischio. Io, dimmi, vorrei—
allora, questo video non so bene come l'avrò nominato, ma l'avrò mi ha fatto una cosa tipo l'Europa ci controlla, i poteri forti e tutto quanto. Perché? Perché mi piacerebbe con te anzitutto oggi parlare di tutta quella parte di istituzioni, non intese come politica, governo, partito, ma inteso chi veramente controlla internet, cosa succede, cosa non succede. E lo facciamo partendo da che cosa?
Partendo dal calcio, che è una di quelle poche cose di cui non so assolutamente nulla.
Però dimmi, però sei molto fermato sull'argomento. Perché? Perché dal calcio sta partendo uno dei casi forse più eclatanti legati all'internet, alla sicurezza, il come vengono gestite le cose. Perché? Perché come tutte le cose a pagamento c'è chi se ne approfitta. Il famoso pezzotto è questo sistema per hackerare le partite di calcio e vederle gratis.
Quindi per contrastare tutta la pirateria legata al calcio, e non solo al calcio perché si è esteso adesso alle serie televisive eccetera, sì, proprietà intellettuale in genere, interviene Agicom, c'è il Piracy Shield.
Ci fai anzitutto prima una panoramica di chi si Colpa di che cosa? Cioè, se parliamo di Agicom, chi sono esattamente?
Sono commissari. Però dobbiamo fare un passaggio indietro, sfortunatamente. Perché? Perché in Italia tutta questa cosa inizia, inizia in realtà sulla proprietà intellettuale con una serie di cause anche grosse. Di una di queste sono stato il consulente tecnico di parte, che è Mediaset contro Google YouTube, che sfocia in Content ID, che chi è su YouTube lo sa, quella roba per cui se prendete un pezzo suo e lo mettete da qualche altra parte vi scatta, o perché non potete utilizzare la musica. Cioè sistemi automatici di recognition e parte da ancora prima The Pirate Bay.
Oh sì sì sì.
Perché ci sono una serie di passaggi in Italia e in Europa che sono fondamentali. Il primo è il sequestro di un server. Perché all'epoca io sono stato il consulente tecnico di Peter Sund di The Pirate Bay. In primo grado l'abbiamo vinta, poi in secondo— io sono consulente tecnico e non sono avvocato, non ho niente contro gli avvocati, ho un sacco di amici avvocati, cheat. Perché all'epoca l'idea che fosse un sequestro non era mica così facile. Perché, pensaci un secondo, il sequestro in teoria toglie la disponibilità del bene alla persona, ma qui non stai togliendo niente, stai bloccando il traffico. Si fanno avanti e indietro una serie di peripezie e lo si basa principalmente sul solito problema di come, come partono i blocchi. In Italia si basa sui pampini, chi pensa ai bambini, perché si basa su legge Gentiloni. I primi blocchi che vengono chiesti ai provider per filtrare a livello DNS, a livello IP, quindi o cambio solo il DNS come era di Pirate's Shield o blocco l'indirizzo IP nascono per il contrasto alla pedopornografia online.
Ok, chi chiede di bloccare a chi?
Allora, all'epoca era un centro dedicato, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, ed è la famosa china scivolosa perché nessuno mai ti dirà no, perché è un crimine talmente esecrabile che ovviamente diventa il passepartout per più o meno qualunque cosa. Da lì cosa succede? Perché tanti all'epoca si scontrano dicendo attenzione che pericoloso bloccare un sito web. Perché il momento in cui diventi adulto è il momento in cui smetti di dire di una tecnologia "che figata, come la uso per rompere qualcosa" e inizi a pensare "oddio, come evitiamo che qualcuno si faccia male". Ok.
Che è quello che adesso sta succedendo con l'AI, sarebbe un altro argomento, ma rimaniamo sui tuoi esempi.
Però è una china, quella è un'altra puntata. Perché a valle di quello, una volta che i sistemi non c'erano, i provider ti dicono "amico mio, io non devo bloccare, non sono tenuto a bloccare, costa decine di milioni di euro per un provider filtrare qualunque cosa, o mi dai i soldi o t'attacchi e tiri tantissimo. Dopodiché entra in vigore quella parte, dopodiché ce n'è un secondo round con l'amministrazione dei monopoli di stato.
Tu dici: "Cosa c'entra?" Di agenzia dogani e monopoli?
Sì, per il gioco e la scommessa online, perché a quel punto iniziano a esserci l'AMS, l'amministrazione dei monopoli di stato, ha una lista di contenuti, quindi iniziano a esserci due liste. La prima delle liste, che sono i contenuti di pedopornografia, pedopornografia, tra l'altro una cosa incredibilmente difficile anche per la trasparenza, perché tu da cittadino dovresti sapere cosa viene bloccato, ok? Anche solo per il controllo che non ci siano errori. Sì. Perché è pericolosa una lista chiusa dove nessuno sa niente di che cosa sta succedendo, perché ci potrebbe finire dentro Fanpage, ci potrebbe finire dentro Libero e nessuno sa niente. Nel caso quella lista della pedopornografia è per ovvie ragioni riservata, cosa fai? Pubblichi l'elenco dei siti pedo? No, chiaramente. C'è una frase che io adoro, che è che per ogni problema complesso c'è sempre una soluzione semplice, ma in genere è quella sbagliata. E lì inizia il casino. Poi i monopoli di Stato, poi arriviamo a Agicom, eccoci qua, l'autorità garante delle comunicazioni, che è incaricata di preoccuparsi di tutta una serie di problematiche che hanno a che fare, tra l'altro, con l'utilizzo o il misuse, quindi l'utilizzo sbagliato della rete, che sia la campagna elettorale con gli spazi, che siano le le campagne con i tempi sui diversi partiti eccetera. L'organo istituzionale che noi abbiamo deputato è questo, che ha un tot di commissari che sono scelti, che sono indipendenti, è un'autorità indipendente come il garante della privacy.
E gestiscono anche tipo le frequenze?
All'epoca era comunicazioni e poi diventa telecomunicazioni.
Telecomunicazioni, ok.
In tutto questo nasce un problema, nasce il problema del calcio, un problema che noi come società abbiamo seguito per anni. Prima di Privacy Shield eravamo noi che facevamo i monitoraggi per uno dei player più grandi. C'è un problema pratico, cioè tu dici vabbè se fanno le partite tu segnala queste cose e poi le tolgono. Sì, però i tempi di Agicom, che sono comunque più veloci di una causa, fanno in modo che iniziamo col pre-partita il venerdì, se io ti segnalo e tu lunedì chiudi il sito web, nel mentre weekend andato, domenica weekend andato, lunedì spengono i server da una parte, li mettono da un'altra parte, no? Compro, tanto ormai il fatto di mettere su un indirizzo IP su cui fai streaming e aggiornarlo una roba che fai, se sei bravo a fare un minimo di sistemistica, in pochi minuti, lo tiri su, fai quelle cose, lo spegni e via. Quindi nasce un'esigenza pratica di intervenire molto velocemente, che ha una serie enorme di problemi pratici, eh, lascia perdere i problemi legali. Devo chiudere quell'IP, devo chiuderlo molto velocemente. Per chiuderlo molto velocemente significa che ogni provider che dà connessione deve avere un sistema che risponde in un tempo X. Questo tempo X è stato definito su mezz'ora.
Noi ricordiamo, perché lo stiamo dando per scontato, il provider, quindi che sia TIM, FastWeb, Vodafone, possono fisicamente proprio bloccare l'IP e di conseguenza un qualsiasi sito potenzialmente.
Allora, non potevano. Perché? Perché la tecnologia per fare questa roba è uno scrocio di bestemmie da implementare e costa tanto. L'hanno dovuta implementare non per il calcio, ok, è quello perché magari poi ci arriviamo alla china scivolosa per cui anche nel controllo del— perché la gente come me ti dice controllo d'età è pericoloso, perché in genere vediamo un po' più avanti. L'hanno dovuta implementare per pedopornografia è permessa. Nessuno può dirti di no per una roba del genere. Una volta che la tecnologia ce l'hai, non è che puoi dire a uno che ti dice "oh, è un mio legittimo diritto" perché è pirateria a tutti gli effetti. Cioè possiamo dirlo finché vuoi, possiamo scontrarci su costa troppo, non è tutto magna magna, però pirateria è pirateria, rimane. E quindi si crea un'infrastruttura che prende il nome di Piracy Shield, in cui gli aventi diritto selezionati da— non il primo che capita, preselezionati— possono mandare delle richieste e i provider devono ottemperare la chiusura in un tot.
Ok, gli aventi diritto sono di solito le piattaforme?
I detentori dei diritti, può essere un editore, può essere la casa cinematografica.
Chi ha il diritto della partita, della serie TV, del film.
Esatto. Cosa succede? Ci sono delle problematiche pratiche, ad esempio indirizzo IP. L'indirizzo IP è il numero di telefono che è collegato a— oddio, muore un ingegnere e un gattino ogni volta che la dico così, perdonatemi— però è un identificativo che dovrebbe essere univoco che che definisce uno o più server dietro a un nome di dominio. Dovrebbe essere univoco, in realtà non lo è. E io potrei avere su quel sito web, su quell'indirizzo IP, potrei avere nella migliore delle ipotesi indirizzo IP su un provider che ti sei comprato tu per fare lo streaming di una delle trasmissioni, uno dei canali. Te lo tiro giù, finita lì. Ma magari sei in un hosting condiviso, quindi sopra te ci sei tu, c'è l'asilo dei cani di Buccinasco e c'è la scuola per sordomuti di Olgiate Olona. Se io tiro giù l'IP, tutto quello che c'è su va giù. Ci sono stati problemi di questo tipo? Sì, han tirato giù un po' di server di Google, ad esempio di Google Drive.
Bene ma non benissimo.
Ancora più difficile, che è quello su cui stanno battagliando adesso ed è il motivo per cui è ritornato alla ribalta con Cloudflare—
ce l'abbiamo—
ci potrebbe essere dietro un coso particolare. Questo coso particolare si chiama CDN. La CDN, Content Delivery Network, è una roba, una sorta di ufficio condiviso che tu puoi mettere, dove tu puoi mettere delle cose più vicine a dove tu devi andare. Tipo, tu hai un server che è in Germania o in Olanda, hai un sacco di gente che ci arriva da più parti del mondo, chiedi a un servizio di CDN di ospitare non il tuo contenuto ma il flusso di dati. E queste CDN sono fantastiche perché hanno della presenza in ogni paese, quindi vai molto più veloce in tutto il mondo. Due problemi: uno, non sono esattamente trasparenti, quindi tu gli dici: "Aria, guarda che questi stanno facendo streaming illegale" e loro ti dicono, ti citano il monumento di Cattelan davanti alla Borsa Italiana. Il dito medio alzato. E quello è uno dei problemi. Perché? Perché sono enti americani, magari poi ne parliamo. Negli Stati Uniti c'è la Section 230 che dà tutta una serie di vantaggi a queste piattaforme. In più sono pochi gli IP che loro usano. Quindi se tu tiri giù un IP di Cloudflare, tiri giù mezza Italia. Mezza Italia no, però credo un terzo dei siti web.
Beh, lo vediamo quando ci sono i problemi di Cloudflare che non vanno le compagnie aeree, non va questo, non va quest'altro. Sì, però non va tutto.
Cioè non va da Google a Facebook, no forse Facebook usarcamai, però vabbè non vanno dal Ministero degli Interni credo, all'Agenzia delle Entrate. Ci sono una serie di problemi legati a Privacy Shield che non sono legati all'idea è giusto o sbagliato che esista, ma alla parte operativa. Ad esempio è molto difficile sapere cosa è stato bloccato e quando, ok? Ci sono tanti servizi che si sono visti bloccati, non hanno capito per ore eccetera come mai e poi hanno scoperto che erano finiti in mezzo ad altre cose. I latini dicono qui scopriamo Custodie tipsus custodes. Chi custodirà coloro che custodiscono? Chi controlla che ci sia? Cosa succede? Che danni mi dai se tu, se io domani blocco una partita ma blocco anche la tua diretta con uno sponsor che ti ha dato mezzo milione di euro per fare quella diretta? Tu hai subito un danno. Sì. Pyra Sea Shield è partito molto velocemente per un problema reale che esisteva, tra l'altro un problema serio perché, perché dietro, dietro a tutto il mercato del pezzo 8 eccetera eccetera non ci sono solo i criminali che vogliono guadagnarci, ma è una via preferenziale in cui c'è adesso anche tutta la parte di crimine organizzato. Perché quando fai un giro di soldi di quel tipo, è ovvio che ci mette dentro. Ma non perché la mafia, l'ndrangheta, la camorra vuole fare roba tecnologica, perché dove ci sono soldi, e dove ci sono soldi facili, ci si mette la mano. Un problema complesso, è un problema complesso che sfortunatamente però è stato gestito in modo molto stupido dall'opinione pubblica, principalmente dai tecnici di settore, perché si sono schierati nel classico modo: la rete è libera e non si può toccare nulla, o il diritto vale su tutto, quindi non importa se una cosa è fattibile o no tecnicamente, facciamo una norma che la interpreta. Che sono altrettanto sbagliati, altrettanto pericolosi per tutto quello che gli utenti immettono. In Europa abbiamo due normative, si chiamano DMA e DSA, Digital Market Act e Digital Services Act, che non fanno nient'altro che tentare, bene o male, di riportare il fatto che siamo in Europa uno stato di diritto e che i diritti nel digitale esistono tanto quanto nel mondo normale. L'idea di base dell'Europa è che l'Europa diventa importante quando lavora in corale su un mercato che— ah no, ma tanto siamo europei— è un mercato di 400 milioni di consumatori e per alcuni di questi è un mercato più importante che gli Stati Uniti, da un punto di vista monetario, economico. Quindi dai un set di regole, fatte bene o male è un altro discorso, le regole si possono sempre migliorare, ma che si muove in sinergia. Ci sono alcune cose su disinformazione, sui numeri, L'applicazione, cioè Grok, che è stato utilizzato principalmente per fare new defi per 3-4 giorni di qualunque cosa, non si può fare. La mancanza di regole non è una regola. Il problema è che le norme vengono fatte da chi si interessa di norme. I tecnici ti dicono: non c'è bisogno perché è sempre andato avanti così. Se non trovi un punto in mezzo, ma è il motivo per cui sono qui, se non trovi un punto in mezzo per dare delle opinioni informate, per poi farmi urlare dietro, eh, guardate, se siete vicino alla finestra guardate la vastità di quello che me ne frega se mi urlate dietro, ma almeno sulla base di capire qual è la complessità. E per quello che è importante, l'Europa è una bestia difficile, ma vale su quello, vale sul dual use, vale, cioè, un'altra delle cose incredibili. Va bene avere una tecnologia che spia le persone? Sì, tecnicamente sì. Come fai le investigazioni se non— chi può spiare? Chiunque? No, la legge ci dice che deve essere autorizzata, a parte i servizi, ma che per nella magistratura, ad esempio, deve essere autorizzata, deve essere estremamente limitata nel numero delle persone e nelle cose che vai a vedere, deve avere un perimetro di tempo ben preciso e deve partire da un'idea del fatto che io ho il ragionevole dubbio che quella persona stia delinquendo. Allora, come società abbiamo deciso di dare, giusto o sbagliato che sia, devi prendere un giurista, non me, di dare un predominio della forza e di alcune cose ad alcune realtà che possono fare questa cosa. Questo significa che puoi installarla su qualunque giornalista con cui ce l'hai contro? Questo significa che puoi installare a tutti? Perché se non hai niente da nascondere, non hai niente da temere, che è la cosa. Però per tanti ti dicono: eh, ma se non hai niente da nascondere, cosa te ne frega? Che è un po' come dire— lo diceva Snowden, non è mia— è che la libertà di parola non mi interessa perché tanto non ho niente da dire. Il sì o il no, perché i problemi veri a livello di tech policy avvengono in un momento preciso, quando tu arrivi in una questione dove non puoi finire in uno dei due secchielli che è sì e no. Perché finché puoi dire sì e no, e ci siamo battuti tutti per evitare, ho detto Io ho preso uno shampoo dal mio cliente più grosso all'epoca perché avevo difeso The Pirate Bay. Perché? Perché secondo me, per il diritto italiano, quello non era un sequestro e non si poteva sequestrare in quel modo. Il diritto ha deciso che io avevo torto e che loro avevano ragione.
Va bene, ci sta.
Era una battaglia che però valeva la pena di combattere. Tante volte le battaglie che vale la pena di combattere si fanno nelle piazze, tante volte si fanno invece studiando, preparandosi e facendo attivismo di un certo tipo. Poi io non sono un attivista, io sono un bastardo con una missione. Che è diverso. L'attivista si comporta benissimo, eccetera. Però quello è il discorso, e sono tanti i problemi di tecnologia che ricadono in questo. Ne vogliamo vedere un altro? Stiamo parlando tanto del blocco dei minori, eccetera, dei social.
Sì, quindi minori di 14, 16, 12, 18.
Due cose. Uno, i social fanno male.
Ci sta, siamo d'accordo.
No, non è più— allora, ascolta, non è più un'opinione, lo sappiamo. Ci Sono centinaia di studi che lo dimostrano. Innanzitutto fa male a tutti, non solo ai minori. Però uno ti dice: ascolta, sopra un tot anche l'alcol fa male, ma sopra un tot è libera vendita, fai un po' quello che vuoi. Sotto un tot va bene. Come lo blocchi? Perché tu dici: metto un'età. Anche adesso ce l'hai l'età, minori di 14 anni, secondo il punto d'Europa dove sei, non possono entrare.
Tu dici: ma è facile, pulsante, sono maggiorenne, fatto, eccomi.
No, quello sarebbe bello. No, no, c'è il genitore che quando arriva, quando tu segnali il profilo e gli tirano giù il profilo nei social, e a noi succede con l'associazione di segnalarli eccetera, ritorna su e tu senti il social di riferimento, non importa quale, tutti, e gli dici: "Ah fra', perché è tornato su?" "Ah Matteo, il genitore ha mandato i documenti e ha detto: non è vero che lo usa mio figlio in autonomia, lo usa sotto mia supervisione." Per legge, se è il genitore, tu non puoi negarglielo. Ora, secondo te cambierà qualcosa se passa da 14 a 16?" Dipende come viene fatto. Esatto, come viene fatto. Vuoi dare una multa al social network? Mi va bene, eh, ma tanto poi il genitore arriverà e ti dirà: per non far perdere l'account social degli amichetti, perché ce l'hanno tutti, ti diranno: "Non è vero che è mio figlio, sono io." Cosa fai? Gli dici di no? Fai causa al genitore? E soprattutto, come controlli se qualcuno è minore?
Lo controlli ai social, lo controlli al dispositivo, lo controlli al sistema operativo?
Va bene, già adesso in teoria tutti i dispositivi che tu hai in mano hanno il parental control, cioè già adesso è una vaccata l'idea di dire dobbiamo farlo bloccare dalla piattaforma, perché oggi come E oggi tutti i dispositivi che hai che hanno meno di 10 anni hanno il parental control. Quante persone conosci che hanno acceso il parental control?
Pochissimi.
Io nessuno. E lavoro con tecnici. Io nessuno. Come faccio a controllare che solo un minore entri? Molto facilmente, controllo tutti e vedo se sei un minore. Ok, in un certo momento quindi controllo tutti, tutti. E la fine dell'anonimato. E tu mi dici: ma chi se ne frega tanto? Anzi, anche meglio, perché così almeno quello che mi manda a fanculo online lo trovo su subito. No, non lo troverai subito. Perché, tra l'altro, posso fare shameless plug a un libro che tanto è gratis? Ho scritto un volumetto l'estate scorsa che si chiama Tette e Gattini.
Ah sì, sì, bellissimo.
Lo trovate a tettegattini.com, è gratis, si scarica lì. C'è anche su Amazon, ma non compratelo su Amazon che costa 1 euro, che non potevo metterlo gratis. Prendetelo, scaricatelo. In cui dicevo: attenzione che adesso non è che tu non trovi quello che ti ha insultato perché è anonimo, non lo trovi perché la piattaforma non ti dà i dati, perché magari per diffamazione negli Stati Uniti non te lo dà, o perché hai troppe richieste alla magistratura, la magistratura nemmeno chiede quei dati. Ma secondo te domani, ok, che non cambia niente, cioè non è che dai 1000 persone in più alla magistratura, 1000 persone in più alle forze dell'ordine, dai 100.000 persone in più alla postale per fare queste cose e hai sempre la stessa, secondo te immediatamente per caso inizieranno loro a darti i dati e tu ad avere le varie persone. No. Quindi cosa stai facendo? Stai aggiungendo una roba che è come chi pensa ai bambini, potenzialmente pericolosa, perché hai da qualche parte, hai la possibilità di avere dei database centralizzati di identità che rimangono lì. Il dato è eterno, ok? Il dato è eterno finché non lo cancelli. Non è che il dato scade, gli archivi scadono. E questa cosa è pericolosa. Quello che si fa come esempio classico, però è una reduzione ad Hitler, sempre i cattivi, è l'Olanda. L'Olanda è il paese che avuto più morti durante la Seconda Guerra Mondiale deportati, ok, di ebrei deportati, di più in assoluto, non più in numerica, in percentuale. Perché? Perché gli olandesi erano bravissimi col catasto, avevano gli elenchi di qualunque cosa, tra cui tutti gli elenchi di da chi vieni, chi è tuo padre, la tua etnia, cioè era perfetto, il paese a cui piace stare puliti, con le tasse pagate, con le cose giuste, ordinatissimi. Arrivano, prendono. La stessa cosa sta succedendo in un paese che eravamo abituati a definire finire incredibilmente democratico. Gli Stati Uniti, immigration OS, Palantir, accesso ai dati dei cittadini sanitari, fiscali, conti correnti, social, utilizzati internamente per adesso fare rastrellamenti o controlli. Il dato è una cosa pericolosa quando non è obbligatorio da salvare, ed è per quello che gente come me si infervora e ti dice non facciamo. E soprattutto poi chiudo, fammi tutte le domande che vuoi, è quella cosa pericolosissima che si chiama soluzionismo tecnologico. Non è mio, credo che sia Morozov, credo che lo ha inventato, comunque che lo ha popolarizzato, hai un problema che è generato da una piattaforma, che è generato dalla tecnologia, un problema che è sociale, non è tecnologico, perché il problema è che il genitore dà in mano il cellulare e non lo controlla e non esercita il controllo genitoriale.
Cellulare che è studiato per creare dipendenza, tutte le problematiche.
Tutto quello che vuoi, assolutamente, però lo sai e nonostante quello glielo dai e ti dici però non facciamo fare ai genitori, ai genitori che è difficile e c'hanno Pilates o il golf, chiediamo alla piattaforma di Diamo più potere alla piattaforma per risolvere un problema che ha generato la piattaforma.
Ok.
Ok. Oste, è buono il vino?
Sì, certo che è buono.
E questa cosa noi la stiamo facendo in tantissimi ambiti. Detto questo, bisogna fare qualcosa? Sì. Perché? Perché la compromissione a livello cognitivo credo che sia ormai apparente. Qualcosa bisogna fare, però magari evitando il soluzionismo tecnologico e pensandoci un attimo in più. Mi piacerebbe dirti è colpa del politico di turno, ci avrei 2 o 3 nomi che insulterei volentieri. Ma non è neanche quello, è colpa nostra, perché noi accettiamo che a un certo punto diciamo, battiamo le mani dicendo bravo, hai risolto la soluzione, e con una soluzione al politico di turno che ha implementato una roba che tecnicamente magari è una ciofeca.
Ma tu pensi che il problema più grande sia quando si implementano soluzioni di blocco, di controllo di dati, di schedare, il problema sia l'incompetenza, sia l'abuso, sia anche la sicurezza magari rispetto a, che ne so, nazioni estere che a quel a quel punto possono trovare una serie di vulnerabilità in un nostro sistema, perché ogni volta che aggiungi una cosa comunque crei una vulnerabilità in più.
Io sono molto un fautore di quello che viene chiamato il rasoio di Hanlon. Hai presente il rasoio di Ockham? Tra più soluzioni possibili, quella più semplice. Il rasoio di Hanlon al contrario ti dice che mai attribuire a malizia quello che può essere spiegato con semplice stupidità. Vuoi un esempio pratico? Estate dello scorso anno, estate 2025, non mi ricordo non so in che mese, esce sfortunatamente— allora da un certo punto di vista fortunatamente non se ne sono accorti tanti, da un altro punto di vista sfortunatamente se ne sono accorti tanti— esce un data breach a uno dei sistemi di prenotazione per il salvataggio delle carte di credito, dei documenti, eccetera, delle persone quando vai nell'hotel. Escono una quantità imprecisata ma nell'ordine di decine di migliaia di documenti, non documenti, eccetera eccetera. Escono e finiscono nelle mani peggiori di cui possono finire, partono le frodi. Perché è successo quello? Perché abbiamo accentrato delle credenziali in un posto, perché in teoria non dovresti farlo, ma nella pratica l'hai fatto e ci si muove. C'è un altro scandalo che è stato appena rilanciato, e sai, ogni tanto gli scandali sono illazioni, non sono spesso— però è stato rilanciato negli Stati Uniti su un servizio che si chiama Persona. Persona è un servizio terzo per verificare l'età, e ci sono un paio di riviste molto quotate di attivismo che stanno dicendo, che è quello tra l'altro che usava OpenAI, che stanno dicendo che Persona ha A, e ancora una volta è un'illazione per adesso, ha dei legami molto forti con l'intelligence americana per la schedatura di persone non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo di chiunque usa Persona. Gli Stati Uniti stanno chiedendo accesso, un'altra di quelle cose che è passata in sordina ma che a me si sono rizzati i pochi capelli miei che ho, anche quelli finti, sta chiedendo l'accesso a IATA, al registro dei passeggeri e dei documenti dei passeggeri dei voli. La motivazione è precisissima perché noi dobbiamo titolare, per dare sicurezza. Noi vogliamo prima che una persona arrivi, anche magari in un volo di transito, non quelli che rimangono, magari solo in transito, vogliamo conoscere. A me il riconoscimento facciale fa paura per un unico motivo. Qualche anno fa io ho fondato insieme a delle persone straordinarie, al contrario di me che sono di base un bastardo, un'associazione che si chiama Permesso Negato. Fa— ah, ce l'abbiamo, grazie— fa contrasto alla pornografia non consensuale. Allora, io sono una persona orribile, loro volontari e volontarie sono delle persone straordinarie. Se avete problemi, sentite, vi assicuro che non contatti con me.
Aspetta, faccio una piccola parentesi. Se avete qualsiasi problema legato a materiale che in maniera non consensuale è finito ovunque, scrivete a loro e abbiamo un po' di superpotere, hanno delle soluzioni molto valide, risolvono molti problemi. E avete tanti casi di gente che—
gestiamo 3000 casi all'anno, per darti un'idea.
Vi lascio sempre il link qua sotto in descrizione.
Avevamo fatto una cosa che poi un carissimo amico che lavorava dal Garante mi ha detto: Matteo, non ti salvo nemmeno io se questa cosa non la cancelli immediatamente. Era un progetto pilota e avevamo fatto una cosa interessante importante secondo me. Avevamo un sistema che andava in tutti i vari gruppi, in tutte le varie pagine, forum in cui mandavano contenuti di quel tipo e archiviava non le immagini, perché non le volevo, ma faceva una firma univoca del volto per fare che cosa? Per fare in modo che tu, che hai il dubbio che magari la tua compagna, tuo compagno abbia, ma non ne sei sicura, potevi dirmi: guarda, ti autorizzo, questa è la mia faccia, dimmi se sono finito in n Rose, ok, meritorissima. Poi l'ho attaccata per giocare un pomeriggio a una telecamera. Perché? Perché volevo capire se funzionava nello stesso modo per fare l'autenticazione che dovevi fare via web della faccia, per capire che eri tu e magari che non eri tu che mettevi la faccia di qualcun altro, ok? E in mezz'ora in cui sono andato a fare pipì, ho preso un caffè, la telecamera mi ha detto, passando su una strada, chi era passato, il nome e cognome e dove erano le immagini. E mi sono terrorizzato, ho preso quel computerino su cui avevo il tutto ed è stato brasato totalmente. Stiamo parlando di oltre 10 anni fa, brasato totalmente, cancellato qualunque cosa, gli ho dato fuoco. No, solo hard disk. Io con un'API che era quella di Amazon, Amazon ha un servizio molto, aveva un servizio molto bello di questo che si chiamava Rekognition, che faceva questa roba. Ma io, deficiente che so programmare malissimo, in qualche pomeriggio avevo tirato su una roba del genere. Pensa avere tutti i documenti di identità tutti i nomi e cognomi e poterlo associare al tuo account X quando dici che il politico X americano ti sta sulle spalle, ok? E tu dici: "Vabbè, ma tanto io non ho la foto profilo." Sì, ma magari su Instagram non sei con nome e cognome, ma 2 anni fa hai pubblicato una foto in cui c'eri anche tu. Il sistema scarica tutto, associa le identità e le rimanda. Ora capisci perché per chi sa più o meno come funzionano le cose non vede Poi tutti gli informatici sono degli stronzi paranoici, ok? Paranoia is a virtue. Però vedi quella cosa e quindi non ti preoccupi in questo momento di che cosa sta per succedere adesso. Ti preoccupi del fatto che le persone implementano i sistemi quasi sempre in modalità cinofallica, quasi sempre, che qualcuno sbaglierà e le conseguenze di questa cosa.
E quindi, cioè, secondo me la cosa affascinante di quello che fai è che da una parte sei quel pazzo che vuole tutto il più libero possibile, ma dall'altra, per esempio con l'associazione, appunto, di fatto sfruttate questa possibilità di buttare giù contenuti. Abbiamo— nel pratico come funziona se c'è effettivamente un contenuto? Perché ci sono gli strumenti ovviamente gratuiti delle piattaforme, però quello che fate voi è assistere la persona che ha subito l'abuso e soprattutto usarli in maniera anche sistematica, perché un attimo che una cosa che era di qua finisce ovunque.
Allora, facciamo un po' di cose. La prima, devo dirti la verità, in genere è la copertina di Linus, cioè tranquillizziamo le persone. Abbiamo una cosa che ci abbiamo messo anni ad avere i fondi per riuscire a farla, che è il primo soccorso psicologico. Tu calcola che il 51% delle vittime di revenge porn pensano come prima soluzione al suicidio. Ok, non è detto che il 51 poi metta in atto l'idea suicidiaria, però è la prima cosa che viene in mente. Quindi tenerli, tenerle vive è già tanta roba. E sono 2 o 3 incontri con uno psicologo, non con un volontario, cioè con un uno che fa quel lavoro, tante volte la gente segnala male sulle piattaforme. Se tu vai su una piattaforma qualunque, prendiamo una di quelle che mi risponde abbastanza velocemente, Meta. Se tu vai e la segnali per diritto d'autore, per diffamazione, per odio online, il tizio che c'è dentro lì, che è un tizio che non parla probabilmente italiano manco pregando, che è da qualche parte in giro per il mondo o è una AI, guarda, dice: "Protezione del diritto d'autore, c'è sotto No, e quindi non è diritto d'autore. Se tu lo segnali correttamente rispetto a immagine non autorizzata, ok, diffusione non consensuale di materiale intimo— quelli bravi non parlano nemmeno più di pornografia non consensuale perché oggettivizza l'altra persona, io non sono tra quelli bravi— gli spieghiamo come farlo, farlo bene, e abbiamo dei canali privilegiati. Cioè, se la piattaforma qualunque non risponde entro un tot, in genere Matteo abbaia, e sono abbastanza bravo ad abbaiare. Non solo, da qualche mese a questa parte siamo anche segnalatori privilegiati, quelli che vengono chiamati trusted red flagger, cioè siamo una di quelle realtà che possono parlare con Agicom per segnalare i comportamenti recidivi. E lì le sanzioni sono fino all'8% del fatturato globale annuo. Quindi in genere quando tocchi il portafogli la gente corre come dei disgraziati. Incredibile, vero?
Il paradosso non è che chi per esempio ha i diritti di una partita di calcio di fatto ha più potere di voi che fate una cosa molto più alta?
Un po' più complesso però, perché i diritti del partita di calcio eccetera sono pubblici, cioè c'è un contratto, c'è una cosa. Lì devi dire chi sei tu ed è soggetto magari all'idea— ti faccio un esempio: una delle cose più difficili è controllare che la persona sia davvero la persona, perché sai quante volte è successo che il nuovo compagno di un ragazzo, di una ragazza, gli dia fastidio che ci sono in giro delle foto che ha dato volontariamente, magari anche pubblicate volontariamente, e chiede la rimozione? Si dice non judgemental, non ti giudichiamo, cioè per noi il tuo corpo, le tue regole. Però uno è quello. Due, abbiamo l'accesso a strumenti che adesso però può prendere anche la persona senza parlare con noi, tipo uno che è fantastico, si chiama StopNCE, che è un servizio online meraviglioso dove tu prendi una tua immagine che sai che magari ce l'hai, che sai che è andata online.
Ok.
Non la carichi, perché dare la tua immagine in tenuta adamitica magari no, ma ne crea una firma digitale e da quel momento in poi la rimuove in tutti i social network che sono all'interno del gruppo, che sono tanti. C'è TikTok, c'è OnlyFans, c'è Snapchat, c'è tutto il mondo Meta, ce ne sono tanti. Quella roba lì ad esempio si chiama Stay Down, è a Valle, è vero che l'ha pubblicata, ma io la metto lì. Poi ci sono le piattaforme canaglia, sì Telegram, però anche lì vedrai che tornerà più miti consigli dopo la legnata che sta prendendo in Francia. Poi cosa facciamo di altro? Facciamo tanta tanta tanta tanta formazione anche per i first responder, cioè per quelle persone che devono poi la prima volta, quelle persone a cui tu vai e gli dici cosa posso fare. Spieghiamo i diritti, abbiamo uno sportello legale in cui la vicepresidente Nicole che c'ha Nicole, bravissima, e che ti spiega ad esempio che è reato. Sai quanta gente, sai che più della metà delle persone non sa che è un reato la condivisione? Non lo sa, sia tra i perpetratori sia tra le vittime. E poi diamo anche supporto un po' più pratico, cioè ad esempio diamo la possibilità di fare una roba che in genere costa tantissimo, che si chiama cautelamento forense. Perché magari tu vuoi far causa a quella persona, però tu vieni da me e mi dici: ci sono le mie immagini, voglio rimuoverle. Una volta che le hai rimosse, se fai denuncia, dove hai la prova del fatto che erano online, quindi ci sono strumenti per fare tu una copia che è presentabile come evidenza in giudizio. Noi lo diamo gratuitamente grazie a un partner. Tutte le cose che avevo detto tra l'altro sono tutte gratuite, non potete pagare, non c'è modo per pagare per queste cose. Fai la tua copia, te la tieni in tasca per fare, e poi nel frattempo la rimuovi così non continui a doverla tenere online. Sono tante cose, piccoli passaggi che secondo noi fanno tanto.
Che secondo me la cosa poi bella è che in questo caso sono comunque strumenti e tecnologie che nascono ovviamente per cose molto pericolose e che hanno danni danni psicologici gravi e conseguenze giganti, ma potenzialmente poi si possono estendere anche a tutta una serie di cose che non sono solo quello.
Teoricamente sì, anche lì è un buon bilanciamento. Quali sono i reati per cui tu vuoi togliere un contenuto? Cosa vale di più tra le foto rimaste online di te o di me in tenuta adamitica o aver tirato giù per sbaglio un'inchiesta dove ci sono stati degli abusi? Cosa vale di più? Perché è un po' tipo vuoi più bene la mamma o il papà, cioè È complesso. E tante cose devono rimanere in quel regime del reame del boh, non devono essere semplicemente algoritmiche. Tante cose sfortunatamente hanno bisogno di una supervisione di quel tipo. Che costa? Tanto. Motivo per cui nelle varie piattaforme la moderazione funziona male è che sempre più spesso la moderazione, le segnalazioni, eccetera, la usa una AI. Una AI che ha una concezione del mondo diciamo approssimativa, ok? Ti ricordo che è la stessa AI dove se tu gli dici devo andare a lavare la macchina, il lavaggio è a un chilometro a 1 km di distanza vado in macchina o vado a piedi?
A piedi.
Vai a piedi? E la macchina poi come la lavo? C'è niente di cui scherzare. Poi io sono abituato a scherzare più o meno su tutto. Dopo 2 ictus uno scherza più o meno su tutto.
Però hai citato tantissime cose dell'Europa e di tutto quello che è il controllo. Tornando sull'Europa, provo a fare una panoramica, poi tu aggiungi cose.
Vai.
Io vorrei cercare di capire un po' secondo te quale può essere la strada del futuro, perché adesso c'è la Commissione Unione Europea che crea le nuove leggi, che sia il Digital Services Act, in concerto con il singolo, sì, ovviamente, e l'AI Act, il GDPR ai tempi che furono e tutto quanto. Poi il Parlamento lo approva, fanno tutte le varie sedute, ognuno aggiunge, fa, disfa, tutto quanto, arrivano una legge europea. Passa sempre la narrativa del: eh no, però tutta questa burocrazia distrugge l'innovazione. Tu come vedi questo rapporto tra giustamente dover regolamentare l'intelligenza artificiale, i dati, la Sì, adesso si parla anche delle chat, ci arriviamo. Con il: ehi, però dall'altra parte non hanno delle regole. Cioè, io come faccio a vincere una partita contro gli Stati Uniti e la Cina dove giochiamo una partita a calcio ma gli Stati Uniti possono usare le mitragliette per tirarci giù?
Il problema è che l'Europa— devi capire un attimino filosoficamente cosa è importante nei vari punti, perché tu hai almeno 3 blocchi macroscopici nella tecnologia. Cioè, il blocco americano dove la corporation vale più di qualunque altra cosa. Attenzione, non perché sono bastardi consumisti, o magari non solo, ma perché l'idea di base è proprio che dal prosperare delle corporation la ricchezza va a pioggia su tutti.
Ok, ok.
Poi hai la Cina, per cui la salute del cittadino medio, il popolo, il popolo, il cittadino medio, the average citizen, è più importante di qualunque cosa, comprese delle corporation. Ci sono stati aceo di grosse, grosse aziende cinesi che hanno fatto un paio di cose, sono spariti per 6 mesi e sono tornati rieducati. Quindi il diritto del singolo è meno importante del diritto della collettività. Negli Stati Uniti il diritto— sto approssimando, eh, ragazzi, cioè nel senso— la corporation è più importante. In Europa abbiamo una brutta abitudine, ok? Quella che il tuo diritto di cittadino è più importante da un certo punto di vista del diritto della collettività. E una di quelle frasi dove mi dicono: Matteo, non è vero. Pensaci un secondo, tu puoi per privacy— immagina che tu hai una malattia rara, Ok? O io che sono neurodiverso. Noi possiamo bloccare l'utilizzo della nostra cartella clinica per privacy, anche se il fatto di condividerla darebbe del bene a tutta la collettività. Però possiamo perché nasciamo in uno stato di diritto dove il diritto della persona è più importante di tante altre cose. Qual è di queste tre quella giusta? Probabilmente nessuna delle tre. Però siamo in un momento in cui se vuoi far— o decade il tuo diritto e tu dici diventiamo— l'Europa diventa il 50x stato americano. O se vuoi farle valere, non può essere un tavolo dove non funziona. Qual è l'unica leva che hai? Economica. Sono sanzioni e accesso al mercato. Perché? Perché siamo tanti. Tant'è che quando uno dice: ma cosa vuoi che succeda? This dicks, sticazzi, no? Tant'è che se la fanno talmente addosso che le corporation negli Stati Uniti stanno lobbando Trump per far togliere la tassa dell'Europa. La tassa dell'Europa è la sanzione, perché loro ti dicono: è una tassa perché noi non possiamo fare fare quello che vogliamo. No, ci sono delle regole all'interno di questo perimetro di spazio economico europeo che funzionano in quel modo. Quindi è tutto bellissimo e meraviglioso? No, perché siamo iperregolamentati. Questa cosa del dover correre in difesa, e in difesa di un nemico esterno, ha fatto per prima cosa tirare su anche lì il soluzionismo normativo. Ci siamo dimenticati che se noi tiriamo su un muro alto 150 metri in cui noi dentro siamo sicuri, e però coltivare In terra con 100 metri di muro non ti viene un granché di sole e quindi dentro è un po' un problema. Di sicuro ci stiamo rendendo conto tanto con la situazione geopolitica americana che ha avuto una grossa inversione di marcia, l'eufemismo del secolo, stiamo notando quanto siamo dipendenti dall'esterno. Guarda la Corte di Giustizia Internazionale, Corte di Giustizia Internazionale che usava per fare tutta la parte sua di gestione un sistema di Microsoft, per errore loro, per cazzata che hanno fatto loro Microsoft negli Stati Uniti e non in server europei, e hanno chiuso tutto. Hai chiuso tutto quello che è la Corte di Giustizia Internazionale.
Pazzesco. E con le chat invece com'è la situazione attuale? Perché io ho sentito una serie di polemiche, esatto, su Chat Control. L'Europa ci vuole controllare, ci vogliono controllare i messaggi, pro contro, cosa si vuole fare. Il problema è ovviamente che voi per esempio vi occupate di rimuovere determinate cose. Se queste cose vengono semplicemente scambiate tra me e te con una crittografia end-to-end, chi le vede nel nessuno e continuano a girare.
Per me è sempre il pedofilo e il terrorista, perché poi alla fine sono i soliti che oggi come oggi, se io e te ci scambiamo contenuto pedofilo e una, un qualcuno vuole vedere cosa ci siamo scambiati, o sfonda il mio cellulare o sfonda il tuo cellulare, e ritorniamo a Paragon, o me lo sequestra. Ma se te lo sequestra ed è messo bene, non apre niente. Cellulare installato bene con GrapheneOS, non lo apri. In mezzo di sicuro non ti blocca in itinere, ok? In passaggio non ce la fanno a trovare. Quindi non sono in grado di controllare proattivamente il fatto se qualcuno in giro per migliaia di chat manda contenuti terroristici o contenuti pedofili. Ed è vero, non c'è un modo. Ma non è un caso che non esista il modo. Non esiste il modo perché, ancora una volta, il problema è più complesso di quello. Perché abilitare a cercare dati di un certo tipo abilita automaticamente al controllo di massa. Non c'è tercium non datur, perché devi mettere una o più realtà che devono controllare quella cosa e ti devi fidare del controllore. Storicamente non è andata benissimo, anche perché il controllore deve essere un controllore nazionale della nazione. In Italia mi fiderei della polizia che controlla, sì. Mi scoccia dirlo, però sì. In Saudi Arabia mi fiderei altrettanto? Non lo so. Qual era l'idea, la cosa in medias res che era stata provata a fare, ma che ancora una volta era il classico soluzionismo specchietto per le allodole? Era il: usiamo l'intelligenza artificiale. Artificiale. Io provo a mandare una foto di un bambino nudo, prima che entri nella chat, prima che venga codificato e spedito a te, controllo che cosa c'è all'interno. Se ho un sospetto, ne mando una copia alla piattaforma e alle forze dell'ordine. Ora, alle forze dell'ordine quante foto di bambini di bagnetto ci saranno in Europa? Perché vale anche la mia nipotina che fa il bagnetto, ok? Quante ce ne saranno? Milioni. Cosa metti? Milioni di persone a controllare tutti messaggi. No, quello che succede probabilmente, perché funziona così anche in altre cose, è che arriva alla piattaforma, la piattaforma fa una scrematura, dopodiché quelle che passano la scrematura e rimangono in dubbio vengono mandate a delle forze dell'ordine centralizzate. Che significa che qualcuno da qualche parte, ogni volta che tu decidi di mandare una foto del pisello, la sta guardando. Chi sta guardando? Tuo figlio, che sta guardando la foto che tu mandi perché ha il sederino arrossato al pediatra. Ok, di foto, di audio e di video, si parla di tutto quello che sono contenuti audiovisivi. Poi ci sono diverse incarnazioni che sono state fatte, però la cosa di base è: ma tanto è automatico. No, perché a un certo punto quella cosa funziona e soprattutto tu inizi ad avere un database di quelle persone. Sai che ho dovuto assistere due volte nella mia vita e nessuna delle due volte siamo riusciti a cavare un ragno dal buco? Gente che ha avuto l'intero workspace di Google, mail, canali, Drive, eccetera, piallato perché avevano delle foto di bambini seminudi e tu Tu dici: hai le foto di bambini seminudi, ti vengo anche a prendere a casa e ti corco le— Erano le foto, in tutti e due i casi erano genitori divorziati che avevano la cartella condivisa in cui io sono al mare, non ti mando le foto perché non mi piace mandare le foto in WhatsApp, ok? Carico le foto su lì, le foto di quando ero bambino, eccetera eccetera, e va. Uno di questi, addirittura uno dei due era il figlio, uno di questi era lui, aveva le sue foto, perché il padre l'aveva fotografato da ragazzino, aveva tutta la collezione delle foto eccetera eccetera, aveva le sue. Oh, non c'è stato modo di dire: no, perché era partito un— tra l'altro poi le fotografie—
Google Drive già fa questo filtro?
Google Drive ha una serie di cose che su segnalazione vanno a muoversi con un database di immagini più o meno riconosciute, ma tanti lo fanno, le mail, i servizi di mail lo fanno, e ci sono degli archivi che gestisce un software di Microsoft, ma solo perché l'ha fatto, l'ha elaborato Microsoft, con delle firme digitali che vengono da Interpol, Europol, e negli Stati Uniti dall'ente americano. Tra parentesi parentesi, ti ricordi che prima t'ho detto se avete immagini, volete togliere, c'è il stopnci.org? Ce n'è un altro per i minori, poi ti do i link se vuoi metterli sotto, che è gestito direttamente dall'ente americano. Perché? Perché gestire in Europa delle foto di minori nudi sono bestemmie. Ti faccio un esempio pratico: noi abbiamo una procedura all'interno dell'associazione per nuclearizzare delle mail, proprio nuclearizzarle con una serie di cose, account proprio account Fermati totalmente, non importa cosa. Perché? Perché noi ti diciamo sempre: 1, se sei minore ti mandiamo dove devi andare, ma noi non possiamo intervenire perché sei un minore, ci sono altre cose, c'è il Garante. C'è 2, non mandarmi mai le tue foto, mai. Non mi interessa vedere le tue foto, non voglio vederle. C'è sempre quel qualcuno che ti manda: ah, ci sono queste mie foto che sono mandate in giro, ci hanno 12 anni, 13 anni, e tu c'hai le foto e devi nuclearizzare tutto. E un problema anche lì, cosa fai? Lascia Dare alle associazioni la possibilità di mantenere un archivio di foto pedopornografiche? No! Perché? Che non mi fido delle associazioni? No, è che devi mettere un sistema a prova di antiproiettile, perché sennò qualcuno te le buca e le porta via. Anche lì è complesso. Chat Control è una di quelle cose dove l'abilitazione indiscriminata fa in modo che l'abuso di questo sistema sia molto facile. E l'abuso, attenzione, non è l'abuso da parte l'Europa cattiva. Non è quello che spaventa nessuno, almeno nessuno di quelli che io conosco. Il problema è: prendi uno stato europeo. L'Europa, l'hai detto tu prima, funziona con: io ho una palcatura europea e poi ho delle declinazioni per ogni singolo stato. Se la normativa europea c'è, Social Network deve aderire alla normativa europea e alla declinazione di ogni stato. Non è che può dire: a te sì e a te no. Ci sono degli stati europei che hanno delle visioni un po' particolari, ad esempio sulle persone dell'altro processo sulla libertà di parola, ce ne sono un po', no? In questo stato, se a un certo punto uno dice la comunità LGBTQ+ è terroristica, ok, come gli antifa negli Stati Uniti, che un giorno erano persone di sinistra, l'altro giorno dopo erano un'associazione terroristica, alcuni si sono persi questa roba, da questo momento in poi questo è terrorismo perché te lo dico io. Quindi da questo momento in poi tu mi dai tutte le foto di tutti quelli che hanno una bandiera con la falce e il martello o una bandiera arcobaleno, la piattaforma non è che può dire no, perché una norma glielo impone. E questo scenario che però è difficile, perché, perché la cosa normale che ti dice la persona a basso sforzo cognitivo, la sciurapina, è: se ci saranno quei problemi lo vedremo dopo. E ma non funziona così, perché se li creiamo noi i problemi col sistema che creiamo, perché una volta che tu lo implementi, privacy shield non andrà mai più via, ok? Si potrà migliorare sensibilmente, probabilmente, ma non andrà mai più via. Un'autrice meravigliosa meravigliosa, si chiama Shoshana Zuboff, che scrive "Il capitalismo della sorveglianza", un libro meraviglioso che consiglio a tutti, se gli interessano queste cose, di leggersi, che pone una serie di congetture, lei, si chiamano le leggi di Zuboff. La terza legge di Zuboff ti dice: ogni tecnologia che può essere utilizzata per sorveglianza o controllo sarà utilizzata per sorveglianza e controllo. E non ci puoi far niente, è la stessa cosa di Paragon, è la stessa. Il classico discorso della pistola, no? Nessuno ancora ha creato una pistola che spara solo ai cattivi, nessuno. E nessuno mai la creerà, probabilmente.
Però servono le pistole, e usarle ogni tanto è bello.
Se il mondo non avesse nessuno le pistole— ma finché qualcuno può esercitare il predominio della forza, tu devi pararti. E state parati da quelli. Va bene, a che punto siamo?
Abbiamo Matteo che ci protegge, quindi facciamoci proteggere da Matteo.
Non riesco a gestire nemmeno il cane, per cortesia non datemi—
potremmo parlare di tantissime cose varie.
Non ti preoccupare, se ti servo torno.
Do degli spunti così magari anche nei commenti qualcuno dà idee, suggerimenti o cose che secondo lui possono essere interessanti. Vabbè, tutta la parte comunque di AI, di etica dell'AI, di diritti legati all'AI, di copyright legato all'AI, tutto questo nuovo mondo che sta nascendo, tutta la parte di cyber security ma a livello più geopolitico, quindi spionaggio, sorveglianza di massa, servizi segreti, perché alcuni stati sono potentissimi dal punto di questa della sicurezza e cose varie. Poi di cos'altro possiamo parlare?
Di cos'altro possiamo parlare? Possiamo parlare di dati, cioè di tutta la parte di privacy, perché noi vediamo il GDPR, la privacy eccetera, come una noia, perché lo è, una rottura di maroni massacrante. Lo dico per primo.
Moduli inutili da firmare.
E però magari un paio di esempi di cosa può andare storto non è malaccio.
Va bene, per ora non diciamo nient'altro, quindi grazie. Grazie. Grazie Matteo, ci vediamo prossimamente con più bonus. Se succedono cose particolarmente rilevanti ti chiamo, così magari facciamo un po' di chiarezza.
Quando vuoi, a disposizione.
Grazie mille.
Ma figurati, grazie a te.
Ci vediamo prossimamente con prossime cose. Ciao ciao.










