QUELLO CHE NON SAI SU INTERNET…

Jacopo D'Alesio tours the physical infrastructure behind internet connectivity in Rome, visiting a fiber termination point, a local POP, and the Namex Internet Exchange Point. He shows how fiber routing, redundancy systems, cooling, and power backups keep data moving from your home to global services.
Questions this video answers
February 26, 2024
64 clients per fiber
Up to ~40,000 homes (several figures referenced: 'potentially 6,000' from one remark and '40,000' when speaking of larger aggregation)
About 25%
About 1 megawatt (1,000 kilowatts), described as equivalent to ~300–400 households
Chapters
Perché alla fine non esiste nessun cloud, è solo il computer di qualcun altro.
Salve, oggi cerchiamo di capirci qualcosa su questo magico mondo di internet perché noi diamo sempre per scontato tutto quanto ma poi fibre, reti, cloud non sono delle cose magiche che nell'aria ci permettono di connetterci ma sono dei cavi che fisicamente passano in delle strutture che vengono collegati, interconnessi in tutta Italia, in tutto il mondo che ci permettono di essere tutti magicamente connessi. Ora, prima di andare concretamente a vedere come funzionano queste interconnessioni, riassunto delle puntate precedenti. Internet negli anni 60 era di fatto una cosa semplicissima, una connessione di qualche manciata di computer. Questa era la mappa di ARPANET. Molto semplice. Computer connesso a un altro computer con una serie di protocolli comunicano ma ecco che nel tempo si aggiungono sempre più computer e si creano anche tante reti parallele nelle nazioni, tra università, tra stati ed è proprio l'unione di tanti reti che dà proprio origine a internet. Ad oggi anche solo semplicemente fare un disegno vero e proprio della rete di internet è impossibile perché ci sono fisicamente troppe interconnessioni. Quindi mettiamo un attimo da parte la questione informatica di protocolli, tecniche, TCP, DNS, IP, magari poi ne parleremo in futuro. Parliamo solamente dell'infrastruttura, di quello che è fisico che possiamo toccare. Inizialmente si andava semplicemente sulle reti telefoniche quindi per raggiungere le case si sfruttavano banalmente i cavi che già c'erano. Poi però andando avanti noi abbiamo bisogno di sempre più dati, sempre più dati, sempre più dati e quindi a un certo punto ecco che arriva la fibra. Sul perché la fibra sia meglio di un cavo in rame e sul come funziona effettivamente una fibra ottica andate a recuperarvi l'altro video che abbiamo fatto dove vi spiego tutto quanto. Oggi però cerchiamo di capire il percorso che la fibra fa dalla nostra casa a internet, al mondo, a Google se voglio guardare un video di YouTube. Quindi io ho la fibra che arriva a casa mia. Nel condominio o in strada tendenzialmente c'è il PTE, punto terminazione edificio, che è da dove si diramano le fibre per tutte le varie case e le varie unità. Da lì la fibra va agli armadietti che poi sono a loro volta connessi con i pot. point of presence sostanzialmente dove arrivano tutte le fibre di tutte le case di una determinata zona per esempio di una città e per capirci qualcosa sono stato a Roma proprio in uno di questi punti in uno dei pop di Open.
Fiber questo è Roma 5 e serve la zona di Termini San Lorenzo e Parioli più o meno siamo con Antonio che è responsabile della costruzione dei pop vediamo come funzionano ovviamente porte blindate con.
Codice per entrare pensate che i pin.
Di accesso a mezzanotte scadono e ogni.
Giorno cambiano in più ogni operatore ha tipo il suo codice univoco queste sono le muffole ed è dove le fibre.
Che arrivano dalla strada vengono giuntate da qua salgono salgono salgono ed entrano dentro il pop queste sono ventole di raffreddamento effettivamente c'è un bel po' di aria calda che sta uscendo i cavi della strada arrivano da qua qua la fibra viene terminata e da qui escono tutte le fibre che vanno verso lo TDR, che è esattamente questo, con le fibre che arrivano da questo lato, qua si collegano gli operatori, quindi serve per collegare le fibre agli operatori e soprattutto anche per tutta la diagnostica, quindi da qua il centro di controllo, il SOC, può verificare se c'è un guasto sulla rete e vedere anche dov'è, con una precisione assurda. Continuano? E dove vanno?
Vanno verso gli apparati degli operatori che sono collocati verso di noi.
Praticamente da qui controllano la fibra che arriva poi a casa e quindi tutta l'attivazione, tutti i vari servizi.
Giusto per farvi capire, ognuna di queste.
Fibre serve 64 clienti, quindi potenzialmente solo qua ci possono essere collegate 6000 persone. Da qui poi si va al trasporto, quindi la fibra esce da qua e continua il suo viaggio. Vi faccio notare due cose. Uno, quanto sia tutto incredibilmente pulito e ordinato. E due, è tutto super sicuro. Ci sono telecamere ovunque, sensori antincendio, sensori antiallagamento. E sento che qua potenzialmente potrebbero esserci connesse 40.000 abitazioni. Capite che inizia ad essere un punto di un'importanza abbastanza strategica. Ci sono porte blindate con tastierini e codici ovunque. banalmente salta la corrente, le batterie possono alimentare tutto quanto garantendo un'autonomia di circa una giornata.
In caso di guasti più lunghi si collega un gruppo elettrogeno.
La cosa interessante è che tutto è doppio. Per una questione di ridondanza se si guasta un'alimentazione c'è sempre un'alimentazione di backup. Una cosa simpatica che Antonio mi ha raccontato è che qua siamo di fatto in un palazzo normale che ovviamente è stato tutto sistemato e allestito per essere un pop e prima qua c'era una banca e questa cosa mi fa sorridere perché vuol dire che internet ha lo stesso livello di importanza di una banca, anzi prende il posto in qualche modo di una banca. Antonio grazie mille!
Grazie a voi è stato un piacere!
Quindi questo era il POP, tutti i POP sono connessi, tra l'altro la connessione tra POP è molto importante proprio perché ci passa un sacco di roba e così si forma tutta l'infrastruttura, in questo caso di OpenFiber. Immaginatevi che OpenFiber è un'azienda che costruisce i binari e l'infrastruttura ferroviaria di un paese e poi tutti gli operatori con i treni danno i vari servizi. Così, per farvi un paragone molto astratto, Ci sono ovviamente altre infrastrutture, altre fibre, tanti che usano ancora i vari cavi telefonici. Ci sono poi le reti cellulari, le reti satellitari, però il grosso avviene ormai via fibra. Fatto sta che tutto quanto a un certo punto deve essere interconnesso e ciò avviene nei cosiddetti Internet Exchange Point, punti di interscambio. Giusto per mantenere il paragone con le infrastrutture, immaginatevi un gigantesco aeroporto dove arrivano Tanti aerei di tante compagnie diverse, di tante reti diverse, di tanti provider diversi, che in maniera più o meno intelligente, passiva o attiva, vengono messi in comunicazione e ci permettono sostanzialmente di poter comunicare con tutti quanti in giro per il mondo. Poi, il concetto di Inter dalla base non è che se io voglio una cosa, la cosa fa il percorso da punto A a punto B, ma viene spezzettata in tanti pacchetti e quindi fa tante strade. Sono tutti concetti molto astratti, adesso sto semplificando molto, però non dovete immaginarveli come un'autostrada o un aereo che va da punto A o punto B. Però, il concetto alla base è quello. Sempre a Roma sono stato quindi al Namex, che è proprio uno di questi punti, dove, pensate un po', passa circa il 25% del traffico di Roma, sud e isole.
Stiamo scendendo sottoterra.
Ciao Maurizio.
Ciao.
Cosa succede qua al Namex?
C'è l'interconnessione tra i vari operatori. Noi quello che facciamo è che gestiamo i nostri apparati, gestiamo l'infrastruttura fisica.
Questo è un aeroporto, voi siete la torre di controllo.
Questo è l'aeroporto, noi siamo un po' la torre di controllo. Esatto, esatto, perfetto.
Sostanzialmente in questi armadi ci sono gli switch ai quali tutti i provider si collegano dai provider che forniscono i servizi ai provider che forniscono i contenuti.
I provider si dividono in due grandi categorie quelli che arrivano fino al dispositivo di accesso, il dispositivo di accesso è il tuo smartphone oppure il computer che hai a casa e quelli che hanno il contenuto Amazon, Prime Video, Netflix, Google.
Eccetera eccetera Questo per esempio è il router di OpenFiber quindi dal POP dove siamo stati prima arriva il POP nazionale e dal POP nazionale arriva tutto qua. È incredibile pensare che qua siano connesse letteralmente migliaia di persone. Probabilmente molti di voi che state guardando questo video siete connessi qua e state guardando questo video grazie ai dati che passano in questi cavi.
È assurdo!
E alla fine è tutto molto semplice nel senso che tutte le fibre ottiche che arrivano da tutta Roma e da tutta Italia vengono unite o in maniera passiva, quindi semplicemente attaccate, o in maniera attiva attraverso gli switch. Quanta roba è collegata?
Qua ci sono 220 internet service provider, un po' come succede con gli aeroporti. L'aeroporto di Roma è importante, ma l'aeroporto di Francoforte, oppure quello di Londra, sono più grandi di quello di Roma. Perché? Perché per il posto dove sono collocati, gestiscono più route, perché sono più centrali rispetto a tutto quanto il resto. Per ora il centro del traffico è ancora in Nord Europa, Francoforte, Amsterdam, Londra.
Anche in questo caso tutto sempre raffreddato, tutto sempre super controllato. Abbiamo le telecamere, abbiamo tutto il sistema antincendio. Il grado di sicurezza che c'è in questo posto è allucinante. Dietro questa porta c'è una zona ulteriormente top secret, in quanto alcuni provider vogliono massima riservatezza. Questo è tutto il sistema antincendio con queste bombole gigantesche sono più alte di me e passiamo alla parte di energia questo è un gigantesco gruppo elettrogeno che è come se fosse un grande interruttore che se salta la corrente stacca tutto il namex tutto il data center dalla rete e lo connette alle batterie considerate che tutta la baracca consuma circa un megawatt quindi 1000 kilowatt come se fossero 300-400 abitazioni e questi sono gli ups ecco qua magari non avviciniamo troppo le dita perché non vorrei finire grigliato all'istante mentre questo è il locale batterie esattamente come nel pop ma molte più batterie.
Per molta più potenza.
Ovviamente tutto dalle batterie al trasformatore agli.
Ups è doppio quindi ci sono dei.
Locali esattamente uguali a quelli che abbiamo appena visto per avere tutta la ridondanza.
E il doppio della sicurezza.
E qua dietro ci sono tutti i condizionatori che ovviamente devono mantenere bassa la temperatura all'interno di tutto il data center. Sono esattamente come i condizionatori di casa ma sono tantissimi. qua fa un caldo pazzesco perché da qua esce tutta l'aria calda che esce dai condizionatori ed è tutto ovviamente super insonorizzato perché comunque siamo in una zona abbastanza centrale di Roma e quindi il tutto deve fare meno rumore possibile assurdo assurdo e adesso per non farci mancare niente seguiamo l'installazione degli apparati di dimensione e siamo con il buon Giuseppe che ha organizzato tutto questo tour e che però ha unito l'utile al dilettevole quindi si lavora adesso lui tra l'altro era venuto in studio da me quando mi hanno installato la connessione Cosa abbiamo qua Giuseppe?
Andiamo a montare un po' di cose per fare il nostro primo piccolo punto di presenza al Namex a Roma.
Voi vedete quattro scatoloni ma qua abbiamo un centomila euro di attrezzatura considerate. E noi vediamo internetà tot euro al mese, ecco quegli euro al mese servono anche per poi comprare centinaia di migliaia di euro di attrezzatura. Quindi questo è uno switch.
Qui ci sono 48 porte che sono da 10 gigabit e poi abbiamo altre 8 porte che sono da 100 gigabit.
Quindi in queste porte verranno connessi sostanzialmente tutti quanti i fornitori da Google, Facebook, ai vari altri fornitori che poi portano internet in giro per il mondo.
Bravo. Qui su ogni apparato puoi vedere che abbiamo l'alimentazione completamente ridondata. In sostanza se si dovesse bruciare uno di questi lo puoi sostituire semplicemente facendo così. Quindi lo prendi, lo togli, l'altro funziona, continua a derogare corrente e i clienti non si accorgono di nulla.
E adesso si fanno i collegamenti tra gli apparati. Ognuno di questi cavi porta 100 gigabit. Stiamo vedendo se arriva il segnale. Perché sì, internet internet, però alla fine ci sono persone che montano cose, attaccano cavi e vedono se arriva il segnale.
Un super grazie veramente a Giuseppe e a Dimensione che mi ha permesso di realizzare questo video. Se vi ricordate la connessione che ho qua in studio è gentilmente fornita da loro e ho 10 gigabit, questa cosa è assurda. Loro sono un piccolo provider del Molise, sono veramente dei grandi e la cosa bella è che in base a dove sei ti forniscono il miglior servizio, non è che hanno conflitti di interesse perché si appoggiano poi un po' tutti quanti. offrono tra le altre cose la fibra a 2,5 gigabit a 29,90 euro al mese che devo dirvelo è un po' più cara rispetto alla concorrenza però hanno un super servizio clienti e tante altre piccole cose che secondo me valgono la pena in più se usate il codice DALE dal link qua sotto in descrizione avrete un mese gratis per qualsiasi offerta che sicuramente va super bene quindi vi risparmiate 30 euro in più se invitate poi un amico avete un mese gratis a vostra volta dato un mese gratis al vostro amico insomma se state valutando di cambiare connessione di fare un nuovo operatore io ve lo consiglio allora giro.
Pratico tu vuoi andare su google la tua connessione fisicamente diciamo che entra qui nello switch da qui lo switch ti porta a questi due apparati che gestiscono la tua connessione di casa fisicamente ma non sanno che strada prendere per andare da Google. Loro comunicano direttamente con questi altri due router e quindi sono loro due che mandano la richiesta a Google e quando Google risponde la gestiscono e fanno il giro al contrario e ti arriva qui la risposta.
La cosa fighissima è che tutto è sduppiato quindi se si spegne questo c'è questo, se si spegne questo c'è questo.
Lo scopo è cercare di evitare quanto più possibile che un solo punto possa mandare giù tutto quanto.
Quindi se siete clienti di dimensione del centro sud, molti dei vostri dati passeranno da qua. Considerate che questo è solo il setup iniziale, poi collegheranno tutto e configureranno tutto ed è un lavoro che dura settimane e che in realtà non smette mai perché c'è sempre qualcosa da staccare, attaccare o comunque c'è sempre qualcuno che da remoto decide dove deve andare, che cosa, in modo da ottimizzare sempre la rete e alla fine fornirà al consumatore il miglior servizio possibile, esattamente come in un aeroporto appunto. E nel mondo appunto ci sono una serie di punti più o meno strategici dove tutto il traffico di internet viene interscambiato per creare una rete veramente mondiale.
Anche qua non immaginatevi che io da Milano sono connesso solo all'exchange point di Milano. sono ormai connesso un po' ovunque e poi i vari pacchetti in base alla strada migliore e qua sta anche la bravura poi dell'operatore fanno più o meno salti più o meno passaggi per andare dove devono andare tra l'altro per esempio dal macbook da terminale con un semplicissimo comando che si chiama Traceroute, potete vedere effettivamente tutti i passaggi per arrivare a un determinato sito, tipo questi sono i passaggi che io devo fare per arrivare a Google. L'altro discorso super affascinante è che adesso la strada migliore è questa, domani potrebbe essere un'altra perché viene migliorata oppure oppure perché ci sono magari tantissimi utenti, c'è magari tanto traffico, quindi esattamente come se c'è tanto traffico in tangenziale magari conviene fare la città, se c'è tanto traffico su una rete magari può convenire andare a fare un passaggio lunghissimo e andare a finire ad Amsterdam anziché a Roma per dire. Tra l'altro questa cosa mi fa super sorridere però tutta l'infrastruttura italiana sta venendo di fatto dimensionata per resistere alle partite di calcio. Perché da quando sono in streaming e non più tutta in televisione ovviamente sono molto molto molto pesanti e quindi i vari picchi di utilizzo della rete, cioè dove il Namex è quasi intasato per dire, sono quando gioca l'Inter, il Milan o la Juve. C'è stato anche un bel picco con Sinner però non paragonabile alle partite di calcio. tutto così meraviglioso. Per il resto ci sarebbero infinite cose da dire dai cavi sottomarini ai data center che sono poi collegati anche loro alla rete perché dove effettivamente ci sono i dati ma con questo video volevo darvi un'infarinatura generale di quanto diamine è complessa in sé per sé proprio la rete e quanto diamine ci sembra semplice quando arriva la fibra in casa dire vabbè da lì arriva internet. No perché da lì fa un sacco di passaggi assurdi quella stessa fibra e quel piccolo segnale luminoso che contiene i dati sotto forma di bit, non è magia ma è tanta infrastruttura con armadi, server, ventole giganti e sistemi veramente assurdi che ci permettono di fare sostanzialmente tutto quello che facciamo noi ogni giorno su internet. Ci ho detto da Yaki e da tutto questo mondo magico era tutto, ci vediamo prossimamente con prossime cose. Ciao ciao ciao ciao!










