Questo TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICA cambia tutto!

This content was created by Jacopo D'Alesio - Jakidale. This content was uploaded by Jacopo D'Alesio - Jakidale. This is a YouTube video titled "Questo TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICA cambia tutto!" created on May 23, 2024. It features Jacopo D'Alesio - Jakidale discussing a prototype of a magnetic levitation train developed by Airolev. The video explores the technology behind passive magnetic levitation and its potential applications, including trains and elevators, highlighting its efficiency and reduced friction compared to traditional systems.
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Ah, finissimo! Mi sto muovendo! Signori, sono in questo momento su un prototipo di treno a levitazione magnetica.
Salve! Oggi siamo dai ragazzi di Airolev, questo è il loro laboratorio dove testano, prototipano, fanno cose. E oggi parliamo sì di treni, ma in generale di rotaie, di sistemi di rotaie, di levitazione magnetica. Quello che avete appena visto è il loro ultimo prototipo, più concept che prototipo. La cosa super interessante è che a differenza dei treni che ci sono in Cina, in Giappone o comunque tutti i vari concepts, Hyperloop o cose varie, qua stiamo parlando di una tecnologia pensata per sfruttare già quella che è l'infrastruttura esistente. quindi rotaie normalissime esattamente come quelle che sono sparse in giro per l'Italia, esattamente come quelle su cui vanno i normalissimi treni che prendiamo tutti i giorni. Prima di vedere come funziona lui però facciamo un passo indietro sul concetto di rotaia perché oltre ai treni noi magari non ci ne rendiamo conto Nel mondo che ci circonda ci sono un sacco di rotaie, dalle finestre che scorrono, le porte, tutto ciò che è in ambito architettonico, tutti quelli che sono gli usi più o meno industriali, per non parlare per esempio degli ascensori che si muovono su rotaie. Per spiegarvi proprio l'idea e la tecnologia alla base di tutto, questo è un modello un pochettino più piccolo che si può usare per usi di dimensioni inferiori rispetto a quello che può essere un treno, il concetto nonché il brevetto dei ragazzi di Aerolev che sta alla base di tutto questo è semplicissimo. Levitazione magnetica passiva, in realtà sarebbe una pseudolevitazione però insomma passiva perché come vedete non c'è elettricità, non c'è un motore, questa roba non è alimentata, ci sono semplicemente dei normalissimi magneti al neodimio, li potete vedere, sono esattamente ai lati, che vanno a tenere sempre e costantemente in posizione questo tubo in ferro, in questo caso rivestito da una guaina per fare meno attrito perché ci sono come vedete dei cuscinetti laterali, delle guide, per questo parliamo di pseudolevitazione perché Non abbiamo un'assenza totale di contatto però questi cucinetti non si occupano di sostenere fisicamente il peso perché quello viene fatto dal campo magnetico, si occupano semplicemente di tenerlo alla giusta distanza dai magneti. Non c'è trucco e non c'è inganno, sotto non c'è proprio niente che lo sta sostenendo, vedete che figo? Sta proprio in qualche modo volando. magneta a sinistra, magneta a destra collegati creano un campo magnetico che continua a circolare che quindi tiene il tubo in posizione e gli impedisce di andare o su o giù permettendo di avere di fatto una rotaia con un contatto molto limitato qua ci sono un po' di esempi di varie dimensioni vedete il principio è sempre lo stesso questo è un pochettino più piccolo qua vedete proprio i magneti e le guide di fatto abbiamo un piccolo trenino su rotaia vedete questo questo semplicissimo carrellino regge 50 kg che posso spostarli veramente con la minima fatica qua riuscite proprio a vedere i magneti vedete sono su entrambi i lati mentre qua abbiamo semplicemente del ferro che li collega tra di loro altra cosa bella di questo sistema è che avendo il campo magnetico che circola attorno non abbiamo niente che dà fastidio all'esterno quindi altri dispositivi elettronici o cose varie possono tranquillamente convivere con questo tipo di tecnologia cosa permette di avere tutto questo? sostanzialmente meno attrito, che si traduce nella possibilità di spostare cose molto pesanti, qua abbiamo tipo 200 passachili, e io posso spostarle senza nessun tipo di problema, facendo molta meno fatica rispetto a un sistema a rotaia tradizionale. Oltre al fatto che ho meno usura, perché avendo molto meno contatto con la superficie le rotaie non si usurano, e meno necessità di lubrificazione e cose varie. La cosa bella è che al di là di tutti i prototipi di treni e di cose che sicuramente sono cose molto molto più future, già adesso abbiamo delle applicazioni concrete che stanno venendo vendute e che funzionano. Altro uso, questo fa decisamente impressione perché siamo sotto sopra, funziona anche al contrario ovviamente perché il vincolo della forza magnetica è sia sopra sia sotto, lo tieni in posizione, qua ci puoi appendere quello che vuoi e fondamentalmente per tutto quello che è l'utilizzo di spostare cose o persone su cavi potrebbe essere una soluzione anche se qua in realtà ci sono molte criticità che sarebbero da risolvere però fa veramente impressione vedere che di fatto non c'è niente che sta tenendo questo da sopra quindi per esempio per pareti mobili è dannatamente controintuitivo ma è agganciata senza essere agganciata e qua sotto c'è solo una piccola guida che evita che faccia questo gioco qua stessa tecnologia stessi vantaggi applicata agli ascensori quindi meno attrito possibilità di applicarle su ascensori già esistenti tra l'altro fun fact gli ascensori sono tecnicamente i mezzi che ad oggi spostano persone al mondo. Passiamo però alla ciccia, ai treni veri e propri. La cosa magnifica di questo sistema è che avendo appunto dei magneti e essendo le rotaie normali fatte in normalissimo ferro sono perfette per questo sistema. Quello che vedete qua è esattamente quello che avete visto prima piccolino ma in grande quindi con le guide e i magneti e soprattutto io posso spostarlo senza particolare fatica. lo step successivo è creare un treno vero e proprio questo è veramente un prototipo anzi molto di più di un prototipo l'hanno fatto solo per fare una dimostrazione però di fatto ha già funzionato qualche mese fa hanno fatto la prima prova su rotaie vere qua in veneto su un tratto di due chilometri esattamente normale, dove passano i treni normali, non è stato cambiato niente, ha raggiunto i 70 km, in realtà non per sue limitazioni ma per regolamentazioni, burocrazie e cose varie ed è stato un primo passo per dimostrare che si può fare, può funzionare. Ovviamente c'è ancora un sacco di strada da fare, un sacco di problemi da risolvere, un sacco di cose che devono essere sviluppate. Ah, se ve lo state chiedendo, sì, è lievitazione ma parliamo di qualche centimetro quindi non mi butterei sotto ecco ed eccolo aperto così vedete meglio come funziona in realtà la struttura è molto semplice abbiamo i quattro motori elettrici qua sia davanti sia dietro abbiamo i due cuscinetti laterali che tengono centrata la rotaia infatti se vedete qua sotto c'è proprio la ruota e i motori elettrici con queste ruote in poliuretano che sono proprio a contatto con la parte interna della rotaia e che quindi semplicemente girando portano avanti o indietro il mezzo. Vedete se io lo sposto ovviamente si gira tutto e vi faccio vedere che figo da qua riuscite proprio a vedere l'effetto della levitazione qua potete proprio vedere la rotaia come vedete sia a destra che a sinistra non tocca fisicamente niente perché sia di qua sia di qua ci sono i magneti e poi il campo magnetico che circola permette sostanzialmente di reggere tutto il peso. Come vedete è tutto perfettamente simmetrico, qua abbiamo il pacco batteria che in questo veicolo dimostrativo è semplicemente da 6 kilowatt poi in realtà potenzialmente non servono le batterie perché si può comunque sfruttare l'infrastruttura elettrica dei treni. Tutta l'elettronica, gli inverter che vanno ai motori. Per quanto riguarda la propulsione la cosa molto molto molto interessante sono questi pistoni qua. Che cosa fanno? Permettono in base alle esigenze di avvicinare o allontanare la propulsione, le ruote, i motori dalla rotaia. Quindi, se si ha bisogno di più attrazione, si spinge la ruota maggiormente contro la rotaia, si aumenta ovviamente l'attrito, ma si aumenta anche la possibilità di trasferire l'energia del motore e trasformare in accelerazione, in velocità poi, quindi per esempio per la partenza. Al contrario, in crociera si può permettersi di allontanare le ruote dalla rotaia e avere quindi ancora meno attrito, riuscendo a essere molto più efficienti. Cosa che ovviamente un treno normale non può fare perché le ruote hanno sempre costantemente il peso della locomotiva, dei vagoni e di conseguenza da questo punto di vista sono limitate. Non puoi scegliere quanto grip avere sulla rotaia. Hai sempre lo stesso grip. Il discorso come detto non è l'assenza totale di attrito ma è riuscire a rendere più efficiente quello che è un sistema che esiste già. Adesso ve lo faccio vedere muovere da aperto così vedete bene il tutto in funzione. Super semplice. Vedete? Le ruote girano e il tutto si muove. L'altra cosa da non sottovalutare soprattutto in città è il silenzio perché meno attrito vuol dire anche meno rumore. Qual è l'obiettivo, il next step rispetto a questo?
Il prossimo passo che vogliamo fare è realizzare un veicolo più grande, sostanzialmente saranno due veicoli come questi che sostengono una carrozza, quindi due veicoli con sopra una carrozza in grado di portare le persone. Il nostro obiettivo è di arrivare a una portata di 20 tonnellate e di arrivare a una velocità massima di 200 chilometri orari. Già questo riesce ad arrivare a 120-130 km orari anche se nella prova che abbiamo fatto si hanno limitati a 70 km orari per regole di cantiere.
Quanto percentualmente è più efficiente rispetto a un sistema normale?
Un sistema a ruote generalmente ha un coefficiente di attrito che varia da 1,10 a 1,20 noi abbiamo un coefficiente di attrito di 1 a 1000, questa è più o meno la proporzione che potete immaginarvi rispetto a un treno convenzionale.
Con gli scambi invece come funziona?
Per gli scambi dobbiamo andare a implementare in questo veicolo delle ruote che interverranno solo durante la fase di attraversamento dello scambio. Cosa succederà? Immaginatevi che questi martinetti siano dotati di ruote, sollevano il veicolo rispetto alle rotaie, quindi durante l'attraversamento dello scambio non si va più all'evitazione magnetica, ma si va a ruote come su un veicolo tradizionale, si attraversa lo scambio e poi si ritorna giù per andare di nuovo all'evitazione magnetica.
Quindi una sorta di ibrido.
Teoricamente questo potrebbe essere preso capovolto sopra e potrebbe funzionare come rotaio appeso al soffitto.
Io ci sono, vediamo se mi regge. Sì, mi regge senza nessun tipo di problema. Tra l'altro già lui così. dovrebbe essere in grado di tirare circa 10 tonnellate, quindi assolutamente non male. Lo so che sono solo due metri di rotaie, ma potrei stare qui tutto il giorno a fare avanti e indietro, è fighissimo. Quindi questo era il prototipo attuale, il piano è di riuscire a fare cose sempre più grandi, dei primi prototipi che possono portare effettivamente delle persone, poi ci sono un sacco di problemi e di cose da riuscire a risolvere. L'idea alla base è questa, molto molto semplice, insomma il concetto di usare l'infrastruttura già esistente per migliorare e creare delle cose e comunque tante soluzioni, tanti ambiti, vediamo se nei prossimi anni faranno test di cose più grandi, sicuramente troveremo il modo di raccontarvele. Per il momento da Iachi, da Airolev e da questo piccolo tracciato, questo inizio di questa idea era tutto, ci vediamo prossimamente con cose varie. Ciao ciao ciao ciao ciao!










