QUI COSTRUISCONO LE INCREDIBILI STAZIONI SPAZIALI

Video YouTube di Jacopo D'Alesio (Jakidale) che mostra la visita allo stabilimento Thales Alenia Space a Torino. Il narratore descrive la costruzione di moduli e stazioni spaziali (es. Halo, Axiom, Cigna/Cigno) destinati all'orbita lunare, illustra problemi tecnici (termico, radiazioni, polvere lunare) e mostra attività legate a Marte (simulazione suolo, rover Rosalind Franklin, clean room e Planetary Protection). Il pezzo alterna riprese del sito, spiegazioni tecniche e interviste con speaker dell'azienda.
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Sono in questo momento dentro l'alo, questa sarà una parte della stazione spaziale che sarà in orbita attorno alla luna e oggi vediamo un sacco di cose fighissime. Quindi esattamente da questo buco passeranno i prossimi uomini che andranno sulla luna. Pazzesco!
Salve, oggi siamo a Torino, da Thales Alenia Space. Parliamo non solo di un'eccellenza italiana, ma di un'eccellenza mondiale in ambito aerospaziale. Alle mie spalle vedete un sacco di pezzi decisamente giganti, decisamente interessanti. E qua è proprio dove costruiscono i pezzi, per esempio, di quelle che saranno le future stazioni spaziali. Devo dirvi sono molto emozionato perché non penso di aver mai visto un capannone così pieno di tecnologia. Ci sono vari pezzi che verranno assemblati e pensate che quello per esempio è una parte di Axiom, ovvero la prossima stazione spaziale che prima si affiancherà alla stazione spaziale internazionale che c'è adesso e poi diventerà indipendente. È bella grande, parliamo di 4 metri circa di diametro. In questo caso questi per esempio sono gli oblò dove ci saranno proprio gli alloggiamenti degli astronauti e per avere una cosa diciamo un pochino più confortevole anche un pochettino più umane e meno claustrofobica si è pensato che ogni loculo dovesse avere diciamo il suo oblò. Adesso però ci spostiamo dall'altra parte e parliamo un pochettino di Luna ed eccoci in un'altra parte dell'officina. Qua alle mie spalle vedete due cose decisamente interessanti. Partiamo con il presente. Questa è Cigna nella versione allungata per essere precisi ed è un modulo che da dove sono io in questo momento si aggancia alla stazione spaziale internazionale e serve per il cargo per portare su roba per il rifornimento qua in Thales ne costruiscono un po' ne fanno un paio all'anno e lo vedete appunto molto spoglio perché poi qua si riempe fondamentalmente di cose dal cibo agli esperimenti alle cose più complesse qua potete ammirare un po' tutto lo stabilimento dall'alto e quella forse è la cosa più interessante Halo adesso vi mostro un po' com'è fatto. Tra l'altro siamo in pausa pranzo quindi ho la fortuna di mostrarvelo senza nessuno. Guardatelo qua, è veramente pazzesco! Questa è la prima parte di quella che sarà la stazione spaziale che andrà in orbita attorno la luna e che sarà quindi il primissimo passo per riportare noi esseri umani proprio sul nostro fantastico satellite. Sono tre metri di diametro doveva essere più grande in realtà ma per questioni di peso e logistiche l'hanno rimpicciolito un pochettino ma guardate che roba qua abbiamo già tutta la struttura esterna completata In questo momento stanno procedendo, iniziando a mettere i vari cablaggi, le varie cose. Immaginatevi che questo sarà veramente un concentrato di tecnologia perché deve essere in qualche modo un sistema in grado di essere in qualche modo una casa indipendente in orbita attorno alla luna e quindi a 400.000 chilometri di distanza dalla Terra. Chilometro più, chilometro meno, a seconda di dov'è nell'orbita. Questa sarà proprio la prima di questa stazione spaziale, quindi qua dentro fisicamente ci saranno tutti gli spazi dove gli astronauti vivranno dal dormire a fare l'allenamento, a fare gli esperimenti. Da quella parte si collegherà la parte di propulsione, mentre da quest'altra parte si collegherà un altro modulo, che è l'International Hub, che stanno già costruendo sempre qua da Thales Alenia Space. I primi pezzi sono proprio quelli. Praticamente come funziona la costruzione? quello è il gigantesco macchinario dove si salda si saldano i vari pezzi insieme vedete queste sono proprio le saldature si arriva ad avere il modulo completato e poi si inizia ad aggiungersi tecnologia su tecnologia su tecnologia su tecnologia vi faccio notare quanto poi tutto sia catalogato tutto sia super organizzato e super preciso guardate qualche roba ci sono una valanga di attori coinvolti, quello che è il programma per riportare l'uomo sulla luna, non dovete immaginarvelo com'è stato con l'emissione Apollo, quindi un razzo con una roba che a un certo punto, dopo vari passaggi, atterra sulla luna. Ecco, il concetto qua è completamente diverso, l'idea è di avere vari moduli che fanno varie cose, tipo appunto Halo che sarà in orbita attorno alla luna e sarà un primo tassello proprio per riportare l'uomo sulla luna, perché gli astronauti arriveranno prima qui dentro Poi, passando esattamente da questo buco qui, entreranno in quello che sarà il lander, probabilmente Starship di SpaceX. Da lì poi andranno sulla Luna, quindi fa specie perché dove sono io esattamente ora è dove passeranno i prossimi esseri umani che andranno sulla Luna. Adesso ve l'ho spiegata alla buona, tutto quello che è il programma per riportare l'uomo sulla luna è decisamente complesso. C'è di mezzo l'ESA, la NASA, SpaceX, il Falcon Heavy, Starship, l'SLS... Praticamente tutta la potenza di fuoco che abbiamo verrà usata per riportare l'uomo sulla luna, sì, ma in maniera anche da riuscire a fare molto di più di quello che è stato fatto con le missioni Apollo. Ecco, se volete nel dettaglio capire bene quali sono tutti i passaggi in ordine cronologico, come va in orbita lui, come si attaccano le altre cose, come arrivano poi gli astronauti e tutto quanto, Suvolare, che è il nostro nuovo canale YouTube dedicato a spazi, aviazione e cose varie, troverete un video fatto proprio dal buon.
Victor, dove parleremo di tutto, vedremo nel dettaglio come funzionava o come funzionano gli altri moduli abitativi e qual è il processo che ci riporterà sulla Luna e intorno alla Luna.
Vi lascio ovviamente il link al video qua sopra, qua sopra o qua sotto insomma in base a dove. Qual è la parte più difficile di costruire un oggetto del genere che deve andare in orbita attorno alla luna?
Allora la parte lunare diciamo che introduce delle difficoltà ulteriori ad esempio la parte di controllo termico è più sfidante ancora perché le orbite hanno fluttuazioni di temperatura molto pronunciate. Quando andremo in superficie lì ci sono altri problemi ne cito uno su tutti, anzi due, radiazioni chiaramente e l'altro è il problema della polvere lunare perché è uno dei problemi che già nei tempi dell'Apollo si è riscontrato essere uno dei.
Problemi principali perché è incredibilmente sottile, incredibilmente.
Fastidiosa allora la polvere, la regolita lunare è molto abrasiva si infila dappertutto ed è, come dire, pericolosa per quanto riguarda ad esempio i meccanismi se si infila nei meccanismi rischia che me li blocca, quando il lander alluna si solleva molta polvere, tra l'altro questa polvere sento praticamente con gravità bassa e senza atmosfera, ci mette parecchio a ritornare al suolo, è assolutamente abrasiva nei confronti ad esempio di visiere, videocamere, i guanti degli astronauti per le operazioni estravehicolari vengono cambiati due o tre volte se la portavano un po' anche dentro quando entravano nel modulo lunare e quindi poteva poi causare dei problemi perché se innalata diventa anche potenzialmente pericolosa sicuramente una delle cose più sfidanti che.
Dovremmo fare Per ora però in orbita.
Non è un problema. In orbita comunque abbiamo qualche requisito già di protezione dalla polvere lunare perché se il lander quando ritorna a superficie lunare si riattacca potrebbe portarsi dietro un po' di polvere lunare. Quindi qualche requisito di protezione ce l'abbiamo già anche sui moduli orbitali.
Facciamo però un passo indietro, un po' più filosofico o scientifico anche Perché dobbiamo andare in orbita sulla luna e poi sulla luna? Cosa ce ne facciamo?
L'obiettivo ultimo comunque è portare l'uomo su Marte. La Luna però è considerata diciamo uno step intermedio che può permettere anche di avere tutta una serie di conoscenze che saranno utili per Marte. Al di là che l'ambiente di Luna e Marte è diverso, però se io ad esempio sviluppo le tecnologie di protezione dalle radiazioni, come effettuare la mobilità con i rover o con dei sistemi di mobilità per i moduli sulla superficie lunare, quindi dovendo affrontare crateri, inclinazioni, pendenze eccetera, sicuramente mi dà tutta una serie di risposte per Marte. Altro cosa ha degli obiettivi scientifici, la Luna è comunque uno scrigno che può darci delle risposte sui fenomeni del sistema solare, compreso quello che è avvenuto nella nostra Terra. C'è la parte inesplorata ancora del cosiddetto Dark Side, quello di Memoria Pink Floyd, e lì è ad esempio una zona molto buona per l'osservazione solare perché è una zona poco perturbata dagli effetti radiomagnetici, quindi diciamo per l'osservazione del cosmo profondo è veramente ottima. E poi l'altro vantaggio della luna è che siamo ancora relativamente vicini alla Terra. Se ho un'emergenza nel giro di 3-4 giorni io comunque rientro. Il giorno che andremo su Marte, lì parliamo di 8-9-10 mesi solo per arrivarci. Una volta che parto devo essere autonomo.
Insomma, è veramente interessante. Non è più una cosa fatta dagli americani, sì per la ricerca, sì per tutto quanto, ma anche per far vedere che erano i più fighi del mondo. Questa è proprio la nuova frontiera dell'esplorazione spaziale e sarà proprio la base di quella che sarà forse la permanenza dell'uomo un domani su altri pianeti. Tutto questo sarà fighissimo sì per la luna ma anche è un banco di prova gigantesco per andare un domani su Marte e viverci e avere una presenza dell'uomo su Marte, una prima piccola città su Marte. Che poi la cosa pazzesca di questo posto è che di fatto è una gigantesca officina ma super ordinata con dei pezzi giganteschi e con un livello di precisione fuori da ogni logica, cioè ogni pezzo è pazzesco. Qua ci sono altri pezzi di altre cose, là c'è una gigantesca autoclave penso per qualche test. Vi faccio notare una cosa decisamente interessante. Guardate lo spessore del modulo. Parliamo di soltanto qualche millimetro di una lega di alluminio che separa l'uomo dallo spazio profondo. Considerate che però poi all'esterno ci sarà tutto un altro rivestimento che servirà appunto per proteggere tutti questi moduli dai micrometeoriti ora per farvi capire un po' come potrebbe essere questa stazione spaziale vi porto nella Space Home questo è un mock-up di stazione un po' ibrida diciamo un po' un insieme di varie cose che viene usato per fare vari test soprattutto per quanto riguarda la realtà virtuale, realtà aumentata, provare nuova strumentazione questo per esempio è un prototipo di coprio blocco guardate se io schiaccio si chiude tipo diaframma di una macchina fotografica Molto figo, come vedete è stampato in 3D. Qua dietro c'è quella che potrebbe essere una futura cucetta degli astronauti. Vi faccio però vedere dentro com'è fatto. Anzitutto potete vedere quello che vi dicevo prima, quindi il doppio strato protettivo. E qua è proprio come se fossimo dentro una parte della stazione spaziale. Ovviamente dovete immaginarvela molto più piena di cose e dovete immaginarvi anche che non essendoci la gravità, o meglio, essendo in condizione di micro-gravità, non esiste il concetto di sopra o sotto. E quindi c'è attrezzatura a 360 gradi. Vi faccio vedere una cosa molto interessante. Questa che vedete è una rappresentazione di quelle che saranno le dimensioni dell'alo quindi un pochettino più piccolo dei moduli rispetto alla Stazione Spaziale Internazionale e questi due a destra e a sinistra sono due esempi di cucette dove dormono gli astronauti. Si chiamano in gergo tecnico crew quarter e sono le piccole stanzette private che hanno gli astronauti. Si mettono qua, si appiccicano con il velcro dove vogliono, fondamentalmente possono dormire a testa in giù, a testa in su, destra, sinistra, Tanto nello spazio non cambia niente. In questo caso quello che abbiamo visto prima è un piccolo obblò che ti permette di vedere la terra. Angolo cucina, tac! E poi abbiamo i portelloni ai quali, come abbiamo visto, si agganciano i vari moduli. E quindi è veramente emozionante essere in un posto così pionieristico che è in qualche modo un inizio di una nuova era dell'esplorazione umana nell'universo. E dalla Luna passiamo a Marte, adesso siamo nel centro di controllo di Altec, a livello logistico un capannone di fianco a dove eravamo prima. Questa è proprio una riproduzione del suolo marziano, in realtà se vi ricordate quando sono andato all'Estec dell'ESA c'era una cosa simile, un po' più piccola in realtà, qua è decisamente più impattante. Per il momento quando si parla di Marte non si parla di persone ma si parla di rover. Qua abbiamo proprio una riproduzione in scala 1 a 1 del rover Rosalind Franklin. Serve proprio per fare tutta una serie di test e per addestrare poi gli operatori che dovranno usare quello vero. Ovviamente noi oggi siamo super autorizzati. Eccoci qua, mi hanno dato il permesso quindi posso fisicamente camminare su questa simulazione di Marte. Pensate che questa terra viene da Pozzuoli, dalla zona del Vesuvio, quella sabbia un po' più fine invece è della zona del Reno, qua è dove fanno tutti i test del rover, soprattutto quando poi sarà effettivamente su Marte, da qua saranno in grado di simulare tutti gli scenari possibili per vedere come si comporta, per fare tutte le simulazioni e per insegnare anche agli operatori come poi controllare il rover vero, oltre poi a risolvere tutti quelli che sono i possibili problemi futuri che potrebbero succedere quando il rover sarà su Marte. tutte quelle che sono le telecamere per mappare quella che è la posizione del rover all'interno, tutti i teli che ricreano in qualche modo la vista di Marte e poi all'occorrenza si possono creare tutti gli scenari possibili. Ecco quella che vedete dietro è proprio la control room. Qua sopra invece c'è un'altra riproduzione del suolo ma con un buco. Anche qua ci sono le varie telecamere e qua sotto è dove viene testata la trivella, qua viene riempito in basa quello che si deve testare di sabbia roccia più o meno densa più o meno dura e fondamentalmente il rover è in grado di scavare fino a qua sotto per quello viene messo sopra per questioni prettamente di spazio questa invece è un'altra parte super illuminata che viene utilizzata per fare altri test sempre per quanto riguarda l'uso del rover mentre Questa parte qui è interessantissima perché viene utilizzata per fare i test di terreno inclinato. È in grado infatti di sollevarsi, di inclinarsi fino a un massimo di 25 gradi e quindi per esempio simulare il fatto che il rover scali una montagna sul terreno di Marte. Se il rover che effettivamente andrà su Marte si chiama Rosalind Franklin, lui, anzi lei, è dedicato alla nostra Amalia Herculi. quindi qua abbiamo la nostra Amalia che si è una riproduzione ma è completamente dettagliata, completamente in scala, completamente identica a quello che sarà Rosalind Franklin. Qua ci va la Trivella che in questo momento non è montato, Trivella che tra l'altro è stata fatta a Nerviano, andate a recuperarvi l'altro video dove ne abbiamo parlato al volo. La cosa super affascinante è che per simulare la gravità marziana Si usa tutto questo sistema di bombole di azoto, praticamente viene sparata dell'aria compressa nel rover che va in qualche modo a galleggiare e quindi avere una resa molto più realistica che non avere tutte le sollecitazioni della gravità terrestre. Là c'è un gigantesco carroponte con cui si può caricare, si può spostare eventualmente dove serve spostarlo e si possono fare poi tutti i test di movimento, di trivellazione. Qua per esempio vedete delle rocce con delle prove di buchi. Obiettivo di tutto quanto si studiare Marte, si cercare di conoscerlo meglio, per eventuali missioni future magari dell'uomo, ma soprattutto cercare se esistono i marziani. Mi spiego meglio, non immaginatevi degli alieni che abitano Marte, quelli non ci sono a quanto pare, abbiamo già esplorato abbastanza Marte con vari rover e con tutte le immagini satellitari, ma dobbiamo ancora capire se un tempo su Marte c'è stata o non c'è stata vita e quindi proprio per questo si scava così tanto in profondità fino a due metri di profondità ci sono tutta una serie di strumenti per analizzare direttamente su Marte quello che è il suolo per vedere se ci sono tracce di vita qualcosa di biologico si scava così tanto proprio perché in superficie potrebbe essere stato tutto distrutto dalle radiazioni del sole Perché vogliamo saperlo? Anzitutto perché siamo curiosi e la curiosità è quella che ci spinge a fare praticamente qualsiasi cosa, ma sapere se c'è stata vita su Marte, eventualmente com'è nata, com'è morta, può darci tante informazioni anche sulla vita qua sulla Terra. La missione di ExMars è comunque incredibilmente complessa, quindi anche in questo caso su volare abbiamo deciso di dedicarci un video dedicato proprio per raccontarvi tutta la sua storia, com'è costruito, tutto quello che può fare e come effettivamente arriverà su Marte. Se volete saperne di più, il link qua sotto in descrizione probabilmente uscirà tra qualche giorno, qualche settimana, comunque rimanete aggiornati. E allora da qua ci spostiamo di nuovo in tale Sardegna Space e andiamo a vedere quello vero. Adesso entriamo nella camera pulita proprio di ExoMars, quindi ci vestiamo. Ho scoperto che si fa sempre dalla testa ai piedi per evitare che la forfola e poi tutto lo schifo che abbiamo nei capelli rimanga depositato sopra. Scarpe. Ed eccoci nella clean room, siamo circondati da cose che stanno venendo testate Questa per esempio è tutta la parte elettrica di ExoMars, qua abbiamo il rover STM che è un modello che hanno usato per fare tutti i test più duri che però forse potrebbe andare nello spazio, ancora non si sa. Da questa parte si apre tutto un altro mondo con altre varie cose che stanno venendo testate. Questa, per esempio, è un'antenna di una futura altra missione. Pensate che il telescopio Euclid fino a qualche mese fa, prima di essere lanciato, era proprio qua. Ma la cosa più interessante e pazzesca di tutte è quella che è alle mie spalle, che è l'Ultra Clean Room. Qua siamo già in una clean room, quindi con l'aria controllata, filtrata per evitare tutte le impurità, i camici e le cose varie. Quella che c'è qua dentro è all'ennesima potenza. C'è proprio un concetto che si chiama Planetary Protection, quindi non bisogna contaminare in alcun modo Marte, in questo caso con cose di noi umani, anche perché, come abbiamo detto, proprio cercheremo la vita su Marte, quindi se poi troviamo i miei sputacchi è un problema. Pensate che solo per entrare ci vuole tutto un training di ore, qua è proprio dove si puliscono tutti gli strumenti, si entra in un altro spogliatoio, si fa tutto un processo di disinfettamento, pulizia e cose varie e poi si può entrare. Qua vedete una parte di quello che è il sistema di filtri. Tutte quelle che sono le impurità biologiche e non biologiche devono ovviamente essere rimosse. Ed è assurdo perché di qua c'è il mondo vero, mentre di qua c'è questa ultra clean room. Cosa c'è qua dentro? Il vero e proprio rover Rosalind Franklin che andrà su Marte, che è proprio quello che vedete di fronte a me. qua ovviamente ho il vetro questo è proprio l'ultimo passaggio prima di andare nello spazio purtroppo ha avuto una storia un po' sfortunata questo rover quindi è qua da un po' di tempo e ci rimarrà ancora un po' ma poi se tutto va bene riuscirà finalmente andare a cercare vita nel mentre però quello che effettuano i vari tecnici è continuare a aggiornare l'aggiornabile sistemare il sistemabile e tenerlo comunque costantemente operativo perché sono pezzi talmente tanto delicati che necessitano di continua manutenzione ad ogni modo Se tutto va bene questo signorino, anzi questa signorina alle mie spalle tra qualche anno sarà sul suolo di Marte a trivellare e a cercare queste tracce di vita. Guardati i ragazzi che stanno lavorando al rover che sono tutti completamente bardati. Là c'è addirittura una stanza ancora più isolata dove si opera semplicemente dall'esterno con quelli che sono proprio dei guanti dove si inseriscono le mani. lì è dove vengono assemblati i componenti più critici. E comunque pensare che un oggetto così importante a livello internazionale sia in questo momento a Torino, magari molti di voi non lo sapevano neanche, posso dire che mi rende un pochettino orgoglioso?
Posso?
Speriamo che vada tutto bene e che ci arrivi veramente però su Marte. Sicuramente ne parleremo, sicuramente vi terremo aggiornati. Quindi abbiamo visto tantissime cose dalla Luna a Marte, da Iachi per il momento e da Thales Alenia Space Era tutto. Veramente quello che stiamo vivendo dal punto di vista dell'esplorazione spaziale e diciamo delle capacità in generale dell'uomo di andare oltre i suoi limiti è un momento pazzesco. Spero di essere ancora qui a raccontarvi quando ritorneremo sulla Luna, quando andremo su Marte. Vi ricordo se volete approfondire trovate un sacco di link qua sotto in descrizione con altri video, altri articoli, altre cose. E nulla, ci vediamo prossimamente con prossimi video e prossime cose più o meno spaziali. Ciao ciao!










