SEQUESTRATO DALLA POLIZIA AFRICANA

First-person YouTube video by Jacopo D'Alesio (Jakidale) documenting a Kenya trip where he ran space-themed workshops with children in a slum, built a small probe with their drawings, and launched it on a helium stratospheric balloon. The team procured ~20,000 liters of helium and planned a 30,000-meter flight; the launch succeeded but recovery led to a tense encounter with local police who detained/held the narrator overnight and solicited bribes (the narrator reports paying off 26 officers). The footage interleaves community engagement (education, basketball outreach), logistical challenges, and a personal note that the narrator's birthday was Sunday 24 July 2022.
Questions this video answers
About 20,000 liters of helium.
Approximately 30,000 meters (30 km).
Sunday, 24 July 2022.
Title: 'SEQUESTRATO DALLA POLIZIA AFRICANA'; upload date: October 20, 2022.
Chapters
Ok quella è la macchina della polizia che situa ragazzi non ho mai avuto così tanta ansia in vita mia una notte in prigione in Kenya e cercherò di utilizzare le mie abilità diplomatiche non registrerò nulla perché è troppo rischioso registrare ciao mamma ti voglio bene.
Questo sono io da piccolino che lancio un razzo d'acqua nel mio giardino e questo sono io 12 anni dopo che faccio la stessa cosa in mezzo dei bambini di una baraccopoli. E sì, quello che avete visto nei primi secondi di video sono sempre io circondato da poliziotti nel nulla più totale a est di Nairobi. Come sono collegate queste tre cose? Adesso capirete. Ci siamo, siamo giunti alla fine delle mie avventure in Africa di quest'anno e mi sono tenuto per voi il racconto più assurdo di tutti. Perché sì, mi avete visto esplorare, mi avete visto partecipare alle elezioni. Abbiamo finalmente dato via il progetto dello Smiling Center alla costruzione con gli operai che costruiscono i mattoni. Ad ogni modo sapete che io non sono tutto normale, quindi perché non mettere in piedi tutto un progetto a tema spazio per lanciare cose nello spazio a partire dalla Braccopoli per poi rischiare di essere arrestato? Io sono sempre stato appassionato di spazio e di tutto ciò che vola. Invece che a insegnare ai bambini che vivono nelle baraccopoli che c'è qualcosa oltre la baraccopoli, perché non insegnargli che c'è qualcosa oltre la Terra, oltre il sistema solare, oltre il mondo? Io trovo che sia potentissima questa nostra conoscenza come umanità del nostro universo. Ci dimostra quanto siamo grandi, ma allo stesso tempo quanto siamo piccoli e insignificanti. E quanto di fronte all'universo veramente siamo tutti uguali, nel senso che nessuno conta nulla. La cosa fantastica è che abbiamo fatto poi tutta una serie di laboratori spiegando cose dai pianeti alle cose che volano. Stiamo costruendo i razzi. 3, 2, 1! Bravo!
È dai fallimenti che si imparano le vittorie. And go! 3, 2, 1! Sì!
Noi diamo per scontato che cos'è un aereo e come fa a volare. Per un bambino di una baraccopoli è solo un puntino che ogni tanto si vede. È assurda questa cosa ed è stato incredibile scambiare cose nelle lezioni con i bambini. Tra l'altro per una serie di coincidenze sono anche andato a trovare il mio amico Tommy Marino che ha una scuola di basket proprio in una baraccopoli lì vicino. Ma guardate chi c'è! Signor Tommy! Salve! Che figata! Questo è tutto il campo che loro hanno costruito per insegnare basket ai ragazzi. E questo è lo stesso fiume che attraversa Corogoccio e arriva fin qua. Quello che passa per la discarica. E vabbè, anche qui ovviamente è una discarica. Tutto è una discarica sto paese! Il set è un piccolo campione. Là c'è il tabellone, molto analogico. Ed è stato bellissimo vedere come la stessa cosa che noi stavamo facendo con lo spazio, lui la fa da una vita con il basket. E' incredibile quanto lo sport sia potente. Giocando, divertendosi, facendo esperimenti. Spesso si riesce anche a insegnare molto di più rispetto a una classica lezione statica. Quando vieni in questi posti qua ti viene voglia di poter fare qualcosa per dare una mano. Salvare il mondo è impossibile ma si può fare qualcosa di piccolo per migliorare la vita. Ma oltre a tutte queste belle parole che si possono raccontare, si possono insegnare, ci voleva qualcosa di più. Bisognava far vedere che anche da una baraccopoli si può lanciare qualcosa nello spazio. E quindi assieme ai ragazzi di Involspace l'abbiamo fatto. Come direte voi, i più veterani di voi? Si ricorderanno che nel 2018 lanciai questo modellino di panda nella stratosfera con un pallone meteorologico, quindi un pallone gonfiato con dell'elio che galleggia perché è meno denso dell'aria, va su su su su su su poi scoppia con un paracadute viene giù e con dei GPS vai a recuperarlo. Ecco già è complesso fare questa cosa qui in Italia con tutti i comfort del caso. Immaginate di farlo in una baraccopoli. Già solo trovare l'elio è stato un disastro. La missione di oggi è recuperare 20.000 litri di elio. Direzione area industriale. Buongiorno capri! Siamo sul grande raccordo anulare di Nairobi. Eccoci. Ok, vediamo cosa succederà. Sì, per i due cilindri di ilium. Ragazzi, questa era l'ultima incognita. In teoria ci siamo. Abbiamo l'elio. Abbiamo l'elio. Avevamo l'elio, avevamo anche i permessi, abbiamo fatto poi tutte le previsioni per far sì che atterrasse nel posto giusto e un sacco di altri dettagli con cui non voglio annoiarvi. Mancava solo l'oggetto da lanciare e abbiamo fatto la cosa più ovvia. L'abbiamo fatto costruire i bambini che hanno fatto questa casetta, questa baracchina. Tutto quanto Era pronto? Meno di 24 ore al lancio. Ultimi preparativi. Le previsioni sono buone. L'organizzazione è ottima. La sonda è quasi pronta. Ci siamo. Rimaneva solo il giorno del lancio. Oggi è il grande giorno. Primissima cosa, andare a recuperare l'elio che l'abbiamo lasciato al sicuro in ospedale.
Buongiorno Coracocio. Buongiorno Discarica. Sarà una grande festa.
Ok, abbiamo il telo, abbiamo le bombole, stanno arrivando i bambini!
E'.
Il giorno giusto, è il giorno per iniziare! Che bello! Vivi il giorno di Beckham!
E quindi il piano è semplice, lanceremo questa sonda nella stratosfera con i due palloni e manderemo gli oggetti, i disegni e le foto dei bambini nello spazio. Sono un po' teso per l'atterraggio perché ovviamente atterrerà lontana da qua in mezzo al nulla e bisognerà andare a cercarla, però stiamo a vedere. abbiamo la targhetta che dice pericolo ma soprattutto ce l'abbiamo anche con la traduzione in swahili questo invece è fighissimo perché ha dentro dei sensori per l'inquinamento quindi sono molto curioso di vedere i dati e questa è la casetta baracca che abbiamo costruito con i ragazzi che andrà nello spazio poi dentro la sonda ci saranno i disegni e ci saranno le altre cose questo qua invece è il paracadute che altitudine abbiamo previsto? abbiamo un'altitudine di 30.000 metri 30k roger roger quanto manca al lancio? In spazio con questo grande, grande, grande ballone! Più grande di Abraham!
Siete pronti? Sì! 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1! Sì! Wow!
Bene, quindi avevamo lanciato, tutto era andato bene, festa, balli di gruppo e tutto quanto. Ce l'abbiamo fatta? Adesso bisogna recuperare. Ecco, in realtà è qui che arriva la parte difficile perché c'era ovviamente la telecamera che riprendeva tutto e l'idea era poi di vedere il filmato generale, ma soprattutto farlo vedere ai bambini per far vedere che effettivamente la casa che avevano costruito era stata realmente in mezzo alle nuvole, anzi sopra. Bisognava però recuperarla. Avevamo fatto delle previsioni, più o meno doveva andare verso nord-est, quindi ci dirigiamo verso Conabram. Praticamente ci sono due pichi pichi che ci stanno scortando. I pichi pichi, cioè i ragazzi in moto, ci servono sia per recuperare la sonda in caso andassi in un posto dove non si può andare in macchina, sia come bodyguard. Infatti sono due tizi belli spessi. No.
No no, you want to eat, you don't want to... Abraham, this is the computer. Ok.
Pit stop in questo locale dal gusto discutibile. Tutta sta roba 10 euro. Ok, dovremmo quasi esserci. Mancano solo 6 km. Chissà se ritroveremo mai la sonda. Qua davanti abbiamo la nostra scorta. e poi avremmo dovuto aspettare l'atterraggio della sonda in modo da ricevere i segnali dal gps in modo da poi andare nel punto preciso il lancio doveva durare circa tre ore passano tre ore nulla passano tre ore e mezza nulla passa un'altra ora nulla allora sono passate 4 ore e 54 dal lancio stiamo aspettando che la sonda atterri il problema è che se tramonta il sole è un disastro e non abbiamo troppa luce iniziamo a preoccuparci cosa può essere successo cosa non può essere successo arriva giusto per un momento un piccolo segnale dal gps ma con dei dati vecchi e poi nient'altro passa il tempo passa il tempo intanto stava arrivando buio e ad un tratto arriva una chiamata Pericolo.
Non toccare, questo è un esperimento, ha funzionato ma ha funzionato fin troppo bene.
Yeah, yeah, yeah, we have to carry. Perché è atterrata, qualcuno l'ha trovata, ha chiamato la polizia. Il problema è che in Kenya polizia non vuol dire sicurezza e tutela della legge, vuol dire corruzione. Se per esempio vai in macchina e ti fermano, tu puoi avere anche tutto quanto in regola, ma ti chiedono un chai, che vuol dire te. in Swahili, che vuol dire caccia i soldi o non ti faccio passare. Quindi la situazione era molto molto delicata, l'ho fatta gestire ad Abram, gli ho dato il telefono in mano. Noi avevamo tutto in regola per il lancio, avevamo i permessi dell'aviazione generale del Kenya, ma se sei nel nulla più totale circondato da poliziotti, voglio vedere chi ha ragione. Ad ogni modo prendo il telefono, lo do in mano ad Abram, Abram gestisce tutta la sua organizzazione a modo suo.
Che vi garantisco sembra caciarone ma in realtà è molto molto intelligente. Allora abbiamo caricato i picchi picchi perché tanto non è importante che siano in moto ma è importante che ci siano come bodyguard insomma. La buona notizia è che ci ha chiamato appunto questo tizio della polizia in teoria. La cattiva è che è tipo lontanissimo e che siamo al buio e in pieno orario di traffico quindi boh E partiamo verso questo luogo mistico. Era buio, c'era un sacco di traffico. Questa è la situazione da dieci minuti. Erano sulla carta in realtà solamente tipo cinque chilometri, ma ci abbiamo messo due ore e trenta. Veramente allucinante. Alla fine arriviamo in questo posto, c'era tutta questa strada buia, ma buia buia. C'era solamente il lampeggiante della polizia. Ci avviciniamo, pensavamo fosse solamente una volante. Invece c'era tipo tutto il comando del villaggio e di tutti i villaggi vicini. Questa era la situazione. Non sto capendo molto, neanche loro. Ok, quella è la macchina della polizia. Ok, che situa ragazzi, che situa. Voi vedete qualcosa? Non ho mai avuto così tanta ansia in vita mia. notte una notte in prigione in kenia arriviamo lì abram ci dice rimanete in macchina scende lui con un picchi picchi e iniziano a discutere dopo circa 20 minuti ritorna e mi dice vogliono vedere un vusungo vogliono vedere un bianco quindi andrò io e cercherò di utilizzare le mie abilità diplomatiche non registrerò nulla perché troppo riesco a registrare ciao mamma ti voglio bene Però ero tranquillo, io di Abram ormai mi fido ciecamente, scendo dalla macchina Abram mi prende per mano, mi dà tutta questa sua energia divina e mi ritrovo in questa situazione surreale circondato da 26 poliziotti, il numero preciso l'ho scoperto dopo ma fa parte del racconto, che mi chiedono chi sei, cosa fai, allora gli racconto, gli mostro le immagini con i bambini, il lancio, la scuola, non la scuola Capiscono sì le intenzioni, fanno i complimenti, ma la situazione era abbastanza tesa, tutti molto seri, io non sapevo veramente cosa fare, praticamente volevano i soldi. Ora, ci ho pensato un attimo se raccontarvi questa parte, se non raccontarvela. A me piace essere trasparente, mi son detto è successo così, li funziona così, non avevo neanche molte altre strade da percorrere e quindi questa è la storia di come ho corrotto 26 poliziotti keniani nel pieno della notte. non ne vado particolarmente fiero avrei preferito fare altro col senno di poi forse si bella l'idea dello spazio si tutto quanto ma forse si poteva evitare perché anche se è rimasto tutto sotto controllo e non ho mai seriamente rischiato la vita poteva finire molto male la parte più divertente di tutte però deve ancora arrivare perché ovviamente sistemata la parte economica tutti felici tutti accoglienti alcuni mi parlavano addirittura in italiano ciao.
Come stai? Bene! Tutto bene? Tutto bene. Ma io la sonda non l'avevo ancora vista. Ok, stiamo seguendo la polizia che ci sta ascoltando. Dove è atterrata la sonda, quanto pare? Quindi seguiamo il camioncino della polizia, ci portano dentro questa strada, dentro questo campo. Scendo, vado con Abram, passo dentro tutto un cancello spinato. Faccio questo viale nel fango circondato da un sacco di altre figure che erano tutti contadini o comunque curiosi, ma c'era veramente un sacco di gente. Io ovviamente ero l'unico bianco. Pensate che per una volta non ero io a fare i video a loro, ma loro a fare i video a me. E alla fine arriviamo alla sonda. Era lì? Perfetta. Ultimo problema però. Sia sul cartello, sia soprattutto Abraham al telefono, per assicurarsi che non rubassero nulla, gli aveva detto che era molto pericolosa, che se toccata poteva esplodere o cose varie, quindi non poteva andare e prenderla. e tutti effettivamente avevano paura quindi arrivo e dico don't worry we deactivated with the computer now it's safe poi mi erano rimasti in tasca dei guanti di lattice che servivano per maneggiare i palloni e completamente a caso mi metto a fare tipo la scenetta di mettermi i guanti facendo finta di sapere quello che stessi facendo mi avvicino alla sonda tocco delle cose la prendo saluto e ringrazio tutti la porto in macchina ce l'avevamo fatta il nostro sogno era diventato realtà Ce l'abbiamo! Ce l'abbiamo! Ce l'abbiamo!
Ce l'abbiamo! Ce l'abbiamo!
Ce l'abbiamo!
Ce l'abbiamo!
Ce l'abbiamo! Ce l'abbiamo! Ce l'abbiamo!
Ce l'abbiamo!
No.
No.
No, no, no.
No.
No, no, no, no, no.
No.
Oggi giornata speciale perché è domenica 24 luglio 2022, come ben sapete giorno di messa qua nello slam, ma soprattutto il mio compleanno. Festeggerò il mio compleanno a messa.
Assurdo io sono ancora a ballare a fare cose non avrei mai pensato di vivere un compleanno del genere mi mancherà un po' questa scuola ma la cosa bella è che con tutte le cose che stiamo facendo e sicuramente grazie anche alle donazioni che stiamo ricevendo Vi ricordo tra l'altro che ci sono qua tutti i link in descrizione con l'associazione e tutto quello che serve per donare, per fare e per disfare. Soprattutto il centro che costruiremo spero che diventi un'opportunità per migliorare insomma la condizione di questi ragazzi. Assurdo, assurdo, assurdo, assurdo. Devo ringraziare tantissimo la comunità, l'associazione, tutti gli altri volontari, Abram e ovviamente anche voi che guardate questi video e... SUPA!










