SI PARTE PER IL GIRO DEL MONDO!

Video reportage by Jacopo D’Alesio (Jakidale) documenting pre-start preparations and departure of the Vendée Globe from Les Sables-d’Olonne, focused on Italian skipper Giancarlo Pedote. It combines boat-technical details (IMOCA 60 dimensions, foils, systems), provisioning and weight figures, meteorological planning and a narrated overview of the ~24,000 nautical-mile race route, together with personal reflections on solitude, concentration and race objectives.
Questions this video answers
IMOCA 60
60 piedi (circa 18 metri)
Alta quasi 30 metri
Poco meno di 6 metri
Deriva centrale basculante di 4,5 metri
Chapters
Ore 6 e 30 della mattina, porto di Les Sables d'Olonne. Siamo pronti per la partenza del giro del mondo. Io sono pronto, la barca è pronta, tutte le altre barche sono pronte. Signori, oggi vi racconto una delle sfide più folli del mondo. L'avventura delle avventure, la circunnavigazione del globo terrestre. Il primo a farlo fu Ferdinando Magellano che in realtà non lo completò mai perché morì all'altezza circa delle Filippine, ma lo portarono a termine i suoi uomini. Erano cinque navi, ne arrivarono solo due. Partirono il 10 agosto 1519, ci misero tre anni, ma quando arrivarono l'8 settembre 1522 scrissero per sempre la storia. Ed eccoci qui, 502 anni dopo, dove 40 uomini e donne proveranno nuovamente a mettersi alla prova, oltre i loro limiti.
Dall'Oceano atlantico! Siamo alle Sables d'Olonne nel nord-ovest della Francia, la regione che si chiama Vendée e da qui ogni quattro anni parte la Vendée, da Vendée per l'appunto globe, la regata delle regate, la gara di barche a vela che girano attorno al mondo con Tre particolarità, perché si fa da soli, completamente in solitaria, senza nessun tipo di assistenza e senza scalo, senza mai fermarsi da nessuna parte. Lui è il mio amico Giancarlo Pedote, 48 anni, nato a Firenze ed è l'unico italiano che partecipa a questa gara. L'ho conosciuto un paio d'anni fa quando sono andato a trovarlo in Bretagna per partecipare a una sua sessione di allenamento e scoprire tutti i segreti della sua barca con cui naviga per i mari di tutto il mondo. Forza! Forza!
È duro la vita del velista, eh?
È una delle persone più concentrate e precise che io conosca, sempre costantemente attenta a ogni singolo dettaglio. Non solo sulla barca, eh, anche nella vita normale. Nella scorsa edizione del Vendée è arrivato ottavo, miglior risultato di sempre per un italiano, e dopo quattro anni di duro lavoro e allenamento eccolo di nuovo qui, pronto per partire per il suo secondo giro del mondo. Eccolo!
Come stai, bello?
Ah, molto bene! Com'è Giancarlo?
Dai, guarda che bel villaggio! Guarda che bella partenza!
Tutto pronto?
Tutto pronto, super carico e soprattutto la bellezza di sentirsi privilegiati perché comunque partire per un giro del mondo è comunque un'esperienza fantastica!
Wow!
Andare a navigare nei mari del sud.
Ma che roba! Eccola, Prismian. Ciao Giancarlo. Oggi è venerdì sera, domenica, orario di pranzo, si parte. Rapido riassunto del mezzo di Giancarlo. È un'imocca 60, lunga per l'appunto 60 piedi, circa 18 metri, alta quasi 30 metri, immaginatevi un palazzo di 7 piani, larga poco meno di 6 metri, con una deriva centrale basculante di 4 metri e mezzo due ali laterali, i foil per l'appunto, che permettono alla barca di sollevarsi, pesare molto meno e volare magicamente sull'acqua. Non parliamo quindi di una semplice barcavela, parliamo della Ferrari del mare, perché lo scopo non è solo spostarsi, non è solo fare il giro del mondo, ma è farlo nel minor tempo possibile e soprattutto più veloci dei tuoi avversari. Quindi ci sono infinite regolazioni diverse, ogni singolo dettaglio conta, è stato studiato, cambiato, ragionato, esattamente come su una macchina da corsa, più tutta la parte di navigazione e sicurezza, quindi computer, elettronica, sensori, telecamere e in più tutte le cose che servono a Giancarlo per sopravvivere, dal cibo ai vestiti.
Ti do una caratteristica della mia casa, tutte le volte che si fa una manovra si sposta il salotto al posto della cucina e la cucina al posto del salotto perché chiaramente tutti i sacchi devono essere sempre spostati in modo tale da ottimizzare il peso in modo tale da avere sempre diciamo il miglior assetto della barca sull'acqua quindi un lavoro molto.
Stancante anche perché non hai nessun compagno che si può spostare quindi devi spostare.
Tutto tu qua c'è il pozzetto della.
Barca ora i ragazzi stanno facendo le.
Ultime pulizie questo è il mio bagno è un secchio ultra leggero in carbonio vedi con una vernice impermeabile qua fai tutto qualsiasi cosa vedi e poi anche ergonomico e con gli anni sono arrivato addirittura come dire vedi faccio ufficio no? io metto questa posizione guardo le mail.
Esattamente come a casa Cucina, letto, branda più che letto. E tu fai solo microsonni.
I tuoi sonni in barca durano tra i 20 e i 40 minuti.
E tutti i pezzi di riserva delle cose che si potrebbero rompere perché, lo ripeto, questa avventura è così folle proprio perché sono da soli, non possono mai fermarsi da nessuna parte e nessuno in nessun modo gli può dare assistenza.
Nella sfortunatissima ipotesi in cui uno si deve fermare, deve avere passaporto e carta di credito. Alcune persone sono state riprese da dei cargo e chissà dove ti portano, quelli ti prendono e ti portano all'aeroporto di destinazione quindi ti puoi trovare in Bangladesh senza passaporto.
Pazzesco!
Questo vedi è il nostro, diciamo il nostro bidone di emergenza e qua, allora la prima cosa che voglio trovare quando apro questo è il coltello perché nel caso in cui sono nella zatta di salvataggio, forse nella zatta di salvataggio me ne devo allontanare rapidamente, vedi è il coltello Vi ho raccontato tutto nel mio ultimo video di YouTube. E la carta di credito.
Ecco, se volete immergervi nello specifico, nei dettagli del funzionamento di questo mezzo, andate a recuperarvi il video che ho fatto un paio d'anni fa. La barca è praticamente la stessa, hanno fatto qualche modifica allo scafo, sia strutturale sia modificando la prua, hanno montato dei foil più grandi per farla volare ancora di più, hanno cambiato i timoni. Tra l'altro vi faccio notare verde, bianco e rosso. tricolore italiano.
Chiaramente adesso si va molto più forti.
Pannelli solari per avere ancora più energia a bordo e ultima aggiunta Starlink quindi finalmente ora riescono ad avere anche una connessione a internet veloce in teoria.
Cioè l'interno della barca non è cambiato.
E mai saperlo. Sapere che tu dopo domani parti e fai tutto il giro.
E dimostri che la terra non è piatta.
Ecco. Tu adesso hai già tutto quello che ti serve per due mesi o quasi tre mesi?
C'è già tutto.
Cibo?
Cibo, vestiti e tutto il materiale spare.
E quanto pesa tutta la roba che ti porti?
Allora abbiamo pesato i sacchi, ci saranno tipo di materiali spare metti 250 kg, di cibo 200 kg e di vestiti ci saranno 50 kg.
Il menù cosa offre principalmente?
Il menù dipende dal tempo. possiamo andare dal pasto liofilizzato a un bellissimo piatto di pasta con la polpa di riccio piuttosto che uno spaghettino alla norma, no sto scherzando gli spaghettini non ce l'ho, no anzi ce ho delle confezioni speciali per Natale di spaghetti tipo la penna nella pentola a pressione con dei sughi che ho messo diciamo sottovuoto, qualche verdura sottovuoto, qualche verdura in scatola, qualche dolce anche se non ho esagerato.
Come si fa in queste ore prima di tutto? Cosa fai? Cosa combini?
Adesso guarda voglio andare a casa a guardarmi le previsioni meteo sono usciti nuovi modelli mi voglio andare un po' a immergere vedere un attimo quelli strani possibili scenari pre partenza già comincio a entrare un po' mentalmente nella gara cerco di stare tranquillo di non pensare più a tante cose dopo una certa ora per fare una bella notte tranquilla e queste sono le ultime notti a terra e quindi è importante riposare bene per caricare le batterie al 100% L'importante è essere qui e ora nel momento presente.
Ultime due notti in un letto vero.
In un letto vero.
Dai, dai, dai. Andiamo a dormire allora. Questa è la situazione, come in Maranza. Sabato la situazione si è decisamente riempita, questo è tutto il villaggio. dove ci sono gli stand, la gente, le barche. Veramente un bell'ambiente. Da noi è quasi sconosciuta questa cosa qua, è l'evento dell'anno, anzi di ogni quattro anni. Giancarlo è a casa che sta facendo un po' di pianificazione meteo e adesso andiamo a trovarlo. Meno 25 ore alla partenza.
Mi riguardo un po' tutte le carte.
Noi ormai siamo abituati ad aprire il telefonino e vedere se c'è il sole o se piove nei prossimi giorni, ma le previsioni meteo per un giro del mondo in barcavela sono fondamentali, sia per una questione di sicurezza, per non ritrovarsi in mezzo a una tempesta, sia per riuscire ovviamente a trovare la rotta che abbia un vento migliore, perché Quando si va in barca a vela non necessariamente la strada più breve è quella che si fa in meno tempo e magari fare un giro più lungo ti permette di prendere più vento e andare a recuperare sugli altri.
Se ti metti a fare una sparata da solo puoi vincere tutto ma anche perdere tutto. O sei sicuro veramente di quello che fai o altrimenti noi quello che diciamo è fare tattica. Stai con il gruppo. Ti faccio un esempio. Immagina che io credo che sarà molto più interessante guadagnare ovest rispetto alla flotta. Mi sposto rispetto a Ovest, rispetto agli altri, però poi, cioè non è che mi allontano 10 miglia, mi allontano magari 2 miglia dal più estremo. In questo modo resto col gruppo e se ci dovesse essere qualcosa veramente di strampalato, non è che rimani da solo, senza vento, perso il periclo.
In Ovest ogni tanto si fanno due gruppi magari.
Esatto, sì. Quello può succedere, quello è interessante.
E quindi vedete Giancarlo si affida dei programmi per vedere le previsioni in maniera molto precisa sull'oceano poi scarica i vari modelli meteo, li mette dentro un software di navigazione che è impostato con tutte le caratteristiche della barca di Giancarlo in questo caso e come per magia salta fuori questa rotta ideale in realtà non è solo una perché ci sono vari modelli meteo che magari danno informazioni diverse e la difficoltà nonché la bravura sta proprio nel cercare di capire qual è la strada più giusta Fermi un secondo, visto che parliamo di rotte, vediamo tutto il giro che fanno...
Abbiamo una piccola prismian, si parte appunto da qua, le Sables d'Olonne, si va verso sud, si costeggia il Portogallo, si costeggia l'Africa, poi si va giù, giù, giù, giù, giù, giù, giù, giù. Ovviamente in base alle condizioni meteo ci possono essere situazioni diverse quindi potrebbero passare più vicine all'Africa, potrebbero allargare. Comunque poi si inizia ad andare verso est, si abbandona l'oceano Atlantico, si doppia, capo di buona speranza, l'estremità inferiore dell'Africa, si va verso est, est, est, si fa tutto l'oceano indiano questo è il cosiddetto grande sud perché qua c'è l'antartide non si va troppo a sud perché ci sono gli iceberg e non piacciono molto alle navi come ben sapete cap le win sotto l'australia sotto la nuova zelanda E qua finisce il mondo, quindi si va di qua. Oceano, oceano, oceano, Pacifico. Più o meno qua c'è il posto più isolato di tutti. E saranno molto vicini a Point Nemo, che è il punto più lontano da tutte le terre. Dove, pensate un po', gli esseri umani più vicini sono quelli sulla Stazione Spaziale Internazionale. nello spazio. Ad ogni modo si continua, si continua, si continua, si doppia anche Cap Horn nel Sud America, si rifà tutto l'Oceano Atlantico, questa volta il contrario, risalendo anche qua ovviamente magari potrebbero allargare un po', chiudere a seconda dei venti e delle correnti e poi si ritorna a casa. per un totale di circa 24.000 miglia nautiche, quindi più o meno 46.000 chilometri. Non male! Ovviamente se lo guardate sul tondo ha molto più senso. Si parte da qua, si va sotto sotto sotto sotto e poi si sta così a sud sia perché è l'unico modo per passare sia per fare meno strada si passa anche sotto Cap Horn e poi si ritorna.
Questo sarà la zona in cui io so che mi posso riposare, posso mangiare, posso cambiarmi i vestiti e tutto il resto. Poi qua sei partito per un bel tuffo in apnea di un giorno e mezzo e poi qua respiri un po', mangi qualcosa, ti cambi i vestiti e insomma riesci un po' a ridormire. Quindi diciamo l'idea è di avere l'idea abbastanza chiare per le 48 ore e poi comunque fare una strategia a lungo termine.
La prossima volta che volete sapere se fa bello o brutto non guardate l'applicazione dell'iPhone ma chiedete a Giancarlo. Ti lascio studiare, ci vediamo dopo.
Grazie.
Ed ecco l'oceano atlantico davanti a noi. Devo dire questa Les Sables d'Olonne veramente molto bella come città. La cosa impressionante è che Giancarlo è super tranquillo, è super sereno perché ha già tutto pronto, pianificato tutto. Sono quasi io in ansia per lui, mamma mia. Dopo il briefing meteo, briefing con tutto il team di Giancarlo dove mi hanno spiegato anche quale sarebbe stato il mio ruolo, cosa potevo fare, cosa non potevo fare e in generale appunto cose delle ultime 24 ore.
L'ultima richiesta è una moussettina al cioccolato che non ho preso neanche una, infatti i ragazzi mi hanno detto ma sei un po' leggero in dolci.
Fondamentale questa.
Fondamentale.
Ogni singolo dettaglio deve essere al suo posto perché dalla partenza di domani nessuno, se non Gian Carlo, unicamente con le cose che ha a bordo può fare niente. Allora, 15.09, 21 ore alla partenza.
Mi ricorda qualcosa domani penso di avere.
Un appuntamento adesso stanno facendo tutti gli ultimi preparativi sistemando le ultime cose il cibo l'attrezzatura ripulendo in questo momento c'è addirittura una persona sott'acqua che sta pulendo tutta la chiglia anche se è pulita ma giusto per averla proprio linda al cento per cento la barca È pronta e domani vediamo tutto l'allestimento e la partenza. Più rispetto al primo prepartenza che differenze senti? Come la vedi?
Ogni regata per me è come il primo giorno di scuola. Grembiù leggo letta, non pensare di aver vent'anni sulle spalle di mare. Io mi pongo sempre con la stessa attenzione con cui ho fatto la prima regata in solitario nella mia vita. non ci si può permettere errori, qua tutto deve essere sondato al minimo dettaglio.
E come la mantieni per 80 giorni la concentrazione?
Questo è il mio punto forte penso, perché è una cosa in cui riesco a trovarmi assai al mio agio, ho delle mie valvole di svago, di sfogo, che sono per esempio tutte le comunicazioni social con cui esco un attimo dal regata, delle chiamate a casa, dei messaggi con gli amici, prendermi sai quei 5 minuti tutto e poi mi rimmergo nel mio mondo fatto di suoni, rumori, ascolto costante della barca, albe, tramonti, onde, mare piatto, mare in tempesta, tutti i colori e tutto di più.
Che fai adesso?
Adesso vado a nuotare un po' in piscina, vuoi venire? Farti due bracciate?
Eh non ho il costume.
Ce l'ho, ce l'ho uno per te.
Dai godetemi. In tutti i rilassi nuotandolo ultimamente.
Io mi lascio nuotando, nell'acqua è il mio elemento. Guarda, baciati dal sole. Che vuoi di più della vita?
Al piccolo Giancarlo che iniziava ad andare a vela. Cosa diresti?
Che credere nei sogni fa paura, ma quanto più forte la sua fede, quanto poi alla fine si realizzano davvero. Yaki, ci vediamo domani? Calculando a letto presto stasera, perché domani sarà un giornatone.
Buona ultima notte in un letto vero. Alla grande. Ultimi preparativi, c'è chi ha tutto pronto, c'è chi sta salendo in cima all'albero, c'è chi sistema le vele, c'è chi lava. È veramente uno spettacolo vedere tutte queste barche vicine, sono delle astronavi e da una parte ci sono delle regole che devono rispettare, ma dall'altra ognuno ha dei piccoli dettagli ingegneristici, degli accorgimenti che poi ti fanno guadagnare o perdere rispetto agli avversari sono in totale 40 barche, 40 skipper, tra l'altro 6 donne principalmente sono francesi, Gian Carlo è l'unico italiano c'è un cinese che ha una storia assurda perché ha perso una mano durante un incidente tra l'altro sono andato a sbirciare, era lì che si è messo la muta, si è buttato in acqua con la bombola per fare dei controlli Questi sono davvero dei personaggi totalmente fusi, super mega concentrati, sia dal punto di vista atletico, sia ingegneristico, sia mentale. Ore 5 e 38, giorno della partenza. Abbiamo la nostra bici in due da maranza. Qua ci sono già tutti i team che si stanno preparando. Adesso tocca a me vestirmi. Molto bene, sono tutto cerato perché tra le altre cose seguirò Giancarlo proprio fino a pochissimo prima della partenza e abbandonerò la nave in maniera un po' gagliarda, diciamo. Bene bene bene bene, sei e mezza di mattina ma qua la situazione è già trafficatissima. Diciamo che ieri pomeriggio era molto tranquillo e festa, adesso si percepisce la tensione. La nostra Prismian ha dormito bene, quello è il gommone che ci darà supporto, questa è la situazione della concorrenza il vicino giapponese è già operativo qua c'è un dispiegamento di mezzi di soccorso fuori di testa ora bisogna solo aspettare comunque qualsiasi cosa che è usata per salire sulla barca in questo momento viene disinfettata sia per questione di pulizia sia anche per eventuali microbi cinque ore alla partenza è bellissimo perché sì c'è competizione ma c'è anche un sacco di spirito di fratellanza nel senso che passano uno alla volta e tutti i team sono lì ad applaudire, a esultare, a incoraggiare. Anche perché una delle caratteristiche del Vendée è che quando sono in mezzo al nulla dell'oceano indiano, pacifico o anche dell'oceano atlantico, molto spesso le imbarcazioni più vicine sono gli altri concorrenti e quindi capita che se uno ha un problema e deve abbandonare la nave viene salvato dagli altri, cosa che tra l'altro è successa varie volte ci sono delle storie assurde quello che sta vincendo che ha salvato il secondo che poi questo è la penalità e poi quello quindi sì è una gara sì vince il migliore ma c'è un sacco di rispetto e questa cosa si percepisce davvero tanto in qualche modo ci si aiuta comunque a vicenda ed è veramente Emozionante vedere questi eroi che passano e che partiranno per questa folle impresa. Oltretutto una cosa divertente è che tra questi 40 pazzi furiosi che partono ci sono due situazioni familiari particolari. Una marito e moglie, ovviamente su due barche separate, e l'altra marito ed ex moglie, sempre su due barche separate, che si fanno tre mesi in mezzo al mare, comunque senza vedersi.
Boh!
Eccolo! Forza Giancarlo! Alì! Alì! Alì! Grande Gian! Saluto alla moglie Stefania. Eh, lo vedo bello emozionato. L'ho visto varie volte Giancarlo, sempre super mega duro. Secondo me qua gli scappa la lacrima.
Grande Yaki!
Ci siamo!
Hai dormito bene?
Alla grande! Buongiorno!
Buongiorno a te!
Ovviamente super concentrato, ogni cosa deve essere al suo posto, quindi non lo disturbiamo troppo oggi. No, numero uno!
Con la spada da samurai. Madonna Santa c'ho già io le lacrime agli occhi. Guardate che bella la randa in questa fibra, è tutto un pezzo unico.
Sei pronto Yaki?
Prontissimo, tu?
Adesso ci andiamo a fare il canale insieme, questa sarà una cosa che ti resterà per tutta la vita e anche a me.
Papà Dale è pronto a mollare l'ormeggio. Abbiamo lasciato la banchina.
Siamo ufficialmente in mare.
E' da quando c'ho 12 anni che lavoro per questo, Yaki. Da quando c'ho 12 anni, guarda. Cioè, non adesso, certo, è bellissimo, no? La folla e tutto, ma per l'essenza della manifestazione, no? Per l'intrinsicità della manifestazione. Cioè, la messa in discussione dell'essere umano davanti al pianeta, davanti agli elementi.
Prenditeli tutti, che sono gli ultimi umani che rivedrai per un po'.
Ragazzi.
Ho i brividi.
Grazie a ragazzi di questo bellissimo team che mi hanno assicurato.
E' proprio il momento dove il popolo saluta gli esploratori. Fighissimo, sembra una roba quasi d'altri tempi. Svetta una bandiera italiana! Grandi ragazzi! E poi è bellissimo perché tutti salutano tutti indipendentemente dal tifo. E' proprio quel senso di unità verso l'avventura.
No!
Per chi non lo sapesse come funziona una partenza con le barca a vela ovviamente non si può stare fermi perché c'è il vento c'è il mare che ti sposta quindi molto semplicemente ci sono due boe con una linea viene dato un tempo allo scadere del quale si parte quindi chi è dietro può partire chi è davanti penalità ovviamente la bravura e la difficoltà sta nel pianificare la ruota, c'è chi decide di rallentare per poi accelerare, c'è chi va molto lontano per poi arrivare sparato. Oggi la situazione dovrebbe essere abbastanza tranquilla perché non c'è molto vento e comunque su una regata così lunga la partenza è importante ma fino a un certo punto quindi non è che ti devi prendere chissà quali rischi, però è un momento molto delicato perché hai 40 barche insieme ed è un attimo fare il patatrack.
Ora andiamo su Diranda e io sempre c'ho la mia tradizione che bacio il lashing.
Ricordo che questa barca ha 28 metri di albero e Giancarlo è in grado durante il giro del mondo di andare da solo fino in cima magari a cambiare gli strumenti o fare dei controlli. La cosa divertente è che siccome starò sulla barca proprio fino fino fino fino all'ultimo per evitare di correre rischi e di raccattarmi col gommone rischiando magari di danneggiare la barca o fare chissà che cosa, il sottoscritto abbandonerà la nave. vittandosi nell'oceano ghiacciato. Ottimo, dovrei essere completamente stagno. Ovviamente questa si chiude dopo. Qua intanto si scelgono le vele per la partenza e tutto quello che state vedendo fare dal team Giancarlo lo farà da solo. Io continuo a non capacitarmi di questa cosa. Due ore alla partenza. si mette questa, che è la vela più grande che c'è. Si, manca una cosa fondamentale per questo oggetto, il vento. È molto una fase di studio la partenza, adesso il gruppo si sta piano piano compattando. Io da giovane ho fatto un po' di vela e secondo me una delle cose più belle è proprio questa, nel senso che ci sono momenti incredibilmente concitati dove succedono infinite cose con un sacco di vento, onde, bla bla bla, e momenti super tranquilli dove ci si annoia e si apprezza anche se il rumore del mare e pensate in un intero giro del mondo quante di queste situazioni si provano un'ora.
Alla partenza ci siamo.
Mezz'ora alla partenza Ok.
Siamo pronti ad abbandonare la nave Grande! Grande Yaki! Ciao Carlo! Buon vento!
Grazie caro!
Ci vediamo a gennaio!
Questa è chiusa? Chiusa!
Tutto chiuso, sono sigillato! Bella Yaki! Ciao Carlo, grazie di tutto! Ci vediamo dall'altra parte! Ricordirete questo giorno come il giorno in cui avete quasi catturato Yaki! Alla prossima!
Spettacolo.
5.
Minuti alla partenza ciao Giaccarlo 2 minuti partiti? sono partiti?
Queste barche progettate per volare sull'acqua sono ferme, però vabbè è lunghissima da qui a tutto il giro quindi ci sta anche una partenza più tranquilla Chi è che l'ha fatto la lasagna? Le lasagne! Le lasagne!
Biancador de... Cannoli siciliani!
Biancador!
Missione compiuta! Adesso Giancarlo è solo soletto e lo sarà per un po'. La cosa fighissima è che, a differenza di tutti i miei video sulle altre varie gare che ho documentato, quando starete guardando questo video, se lo state guardando prima di gennaio 2025, la gara è ancora in corso. Quindi vi lascio qua sotto il sito del Vendee per seguire in tempo reale tutto quanto. ma soprattutto tutti i social di Giancarlo perché in tempo reale su Instagram e poi con dei video un pochino più approfonditi su YouTube documenterà tutto quello che sta succedendo e ci sono delle cose assurde perché in tutto il giro succede di tutto e io in primis non so cosa succederà speriamo Andrà tutto bene? Primo obiettivo, portare a casa la pelle. Secondo obiettivo, portare a casa la barca. Terzo obiettivo, vincere. Sarà molto difficile perché Giancarlo ha una barca comunque meno performante dei top, top, top team. Però è bella, bella, bella lunga. E signori, intanto sono passati 5 giorni e il nostro Giancarlo è primo. Guardatelo qua, ha superato tutto il gruppone, è riuscito a prendere un po' di vento. È ancora lunghissima. ma intanto, perlomeno secondo questa proiezione, è davanti a tutti. Grande Jank, buon vento. Il giro è ancora decisamente lungo. Quindi, da Jaki e dal porto di Les Sables d'Olonne era tutto. Speriamo di tornare qui a gennaio e vedere il nostro Giancarlo. Tornare sano e salvo e magari anche con un bel posizionamento. Stiamo a vedere. Per il momento, però, era tutto e ci vediamo con le prossime avventure. Ciao, ciao, ciao, ciao!
Posso farti una domanda così un passant?
Fammela fammela.
Ma chi te lo fa fare?
Chi me lo fa fare? Allora a volte noi non ci rendiamo conto della meraviglia che viviamo in questo pianeta pieno di comfort e quindi secondo me il fatto di andare 80 giorni in mezzo all'ignoto, di lasciare tutte le certezze per le incertezze di metterti alla prova, di stare in solitudine, di allontanarti da tua moglie, dai tuoi figli, ti fanno capire quanto veramente tutto ciò che in fondo io ho sempre cercato l'ho trovato no? Ma purtroppo a volte il mondo ti addormenta con la sua routine e quindi secondo me in questo modo risvegli veramente tutti questi aspetti e quando poi torni a terra e riabbracci le persone che ami, ti rendi conto quanto ne valsa la pena, perché riscopri quanto veramente è meraviglioso tutto ciò che hai sempre avuto davanti agli occhi.
Così mi stai convincendo però non vale.
Io se ti alleno lo fai.
Concentriamoci sulla tua partenza e su questo.
E fai magari un bello Yaki nel Fandeclub 2032. Pensiamoci.
Annotiamo.










