SONO STATO DENTRO IL FILM PIÙ COSTOSO DI SEMPRE

YouTube behind-the-scenes report by Jacopo D'Alesio (Jakidale) visiting James Cameron's Lightstorm Entertainment to explore the technology behind the Avatar films. The video tours Cameron's private prop collection, recounts Cameron's practical approach on Titanic, and details the modern performance-capture pipeline used for Avatar (studio with ~180 infrared cameras, marker suits, dual face cameras producing 3D facial meshes, real-time rendered previews controlled by a director's tablet). Interviews with James Cameron, Sam Worthington and Stephen Lang discuss technical challenges, actor experience, and the future of immersive filmmaking.
Questions this video answers
180
Lightstorm Entertainment
Quasi 10 miliardi di dollari (nearly $10 billion)
Circa 2,2 miliardi di dollari ($2.2 billion)
Circa 2,9 miliardi di dollari ($2.9 billion)
Chapters
Salve! Abbiamo poco tempo! Dobbiamo sbrigarci!
Corri!
Corri!
Corri!
Di qua! Di qua! Di qua! Porca miseria! Incredibile! Wow! Wow! Signore e signori, benvenuti su Pandora! Questo posto è... assurdo tranquilli non sono impazzito sto bene e purtroppo sono ancora sulla terra ma oggi vi porto alla scoperta di una delle tecnologie più pazzesche del mondo del cinema e lo facciamo direttamente con chi questa tecnologia l'ha inventata Sto parlando ovviamente di James Cameron, regista leggendario di Hollywood, l'uomo dietro Terminator, Titanic, Avatar, Alien. Pensate che i suoi film in totale hanno incassato quasi 10 miliardi di dollari. E sì, questo sono proprio io a fianco a lui, mentre direttamente sul campo mi spiega i suoi segreti. Come diamine ci sono finito qua, direte voi? In brevissimo, in occasione dell'uscita del terzo capitolo di Avatar, Fuoco e Cenere, sono stato invitato da Disney a scoprire il dietro le quinte, visitare gli studi, vedendo direttamente con i miei occhi come si fa a fare un film di questo genere e parlando direttamente con chi questo film l'ha creato, facendo qualche domanda anche direttamente agli attori, cercando di scoprire tutto quello che quando sei al cinema non vedi. E allora sono volato direttamente a Los Angeles, la patria del cinema, per vedere da dentro come funziona la creazione di uno dei film più complessi dal punto di vista tecnologico mai fatto. nella storia. Più precisamente sono stato nella sede della Light Storm Entertainment, la società di produzione di James Cameron, dove ci sono questi studi di registrazione ipertecnologici pensati unicamente per trasformare il movimento degli attori nei movimenti dei personaggi di Avatar e dove ho potuto immergermi nel magico mondo di James Cameron, a partire dalla visita al suo super esclusivo museo privato che contiene tutta una serie di props esclusivi usati nei film da James Cameron questo è proprio quello che è stato usato nel film tant'è che tutti i giunti e tutti i pezzi sono mobili guardate che roba e il cattivone stava là dentro questi in realtà sono stati fatti diciamo come modelli dopo quello è proprio l'originale di Terminator 2 usato nel film come modello per girare le scene pensate che tutti i suoi pezzi sono mobili però la cosa interessante è che non ci sono motori veniva girato in uno studio tutto nero con delle persone con delle tute nere che andavano a muovere le varie cose poi in post produzione venivano rimossi rimaneva solo lui. Passiamo poi ad Alien 2, la nostra regina degli alieni. Piccola chicca, James Cameron voleva che fosse cattivissima ma voleva anche che fosse sexy quindi quando hanno progettato i piedi li hanno fatti con una specie di tacco. Qua ci sono tutta una serie di prop di Avatar tra cui proprio la sedia usata da Jake nel film e tutta una serie di costumi originali sia di Avatar 1 sia di Avatar 2 perché anche se poi i film sono fatti praticamente tutti in digitale, gli attori devono avere effettivamente addosso i props diciamo realistici per fare in modo che il loro comportamento sia influenzato appunto da quello che stanno indossando, da quello che stanno usando e allo stesso tempo quando devi ricostruirlo in computer hai degli oggetti che si muovono nello spazio, non vai a creare delle cose finte sono le maschere originali usate dentro Avatar. Wow, wow, wow. La cosa bella è che appunto non è un museo aperto al pubblico ma è una specie di collezione privata. Qua abbiamo un po' di roba del film Abyss, uno dei primi film di Cameron, con tutta la parte di sottomarini, esplorazione, tutta la piattaforma. E poi passiamo ovviamente a Titanic. Qua abbiamo una fedelissima scialuppa, la famosa macchina e qua tutta una serie di altri prop, la cassaforte, queste sono ricostruzioni, tutta la ricostruzione del relitto. James Cameron sapete, grande esploratore degli abissi, è andato fisicamente fin giù per fare le riprese, per esplorare, per tutto quanto, però poi hanno fatto questo modellone per fare tutte quelle riprese che ha 3800 metri di profondità. non si potevano fare. E qua abbiamo un mega modellone che hanno usato effettivamente per fare tutte le riprese dove si vede il Titanic da lontano, ok? Quindi aggiungevano il fumo, lo mettevano fisicamente in acqua e riuscivano a fare tutte quelle scene che ovviamente ai tempi non era ancora possibile fare in computer grafica, quindi proprio modello fedelissimo all'originale. James Cameron è fatito dei dettagli quindi ogni singola cosa è esattamente come era sul Titanic originale. E qua abbiamo un modellone della sala macchine con tanto di meccanismo per far muovere i pistoni. Anche in questo caso usato per girare, veniva fisicamente allagato, poi venivano girate in green screen delle altre scene delle persone che venivano appunto sommerse dall'acqua e poi si faceva tutto il composite, si sovrapponevano le scene, si ottenevano le cose e non manca ovviamente il protagonista di tutti. Ovviamente è de plastica, non vale tutto quello che vale nel film. Mamma mia che posto incredibile, che tuffo nella storia del cinema. Ecco, prima di parlare della tecnologia assurda di Avatar, occorre secondo me fare un passettino indietro e parlare un attimo meglio di Avatar. titanic o titanic che dir si voglia anch'esso senza dubbio uno dei film più iconici di sempre 11 premi oscar super mega record di incassi ai tempi fu il film con più incassi di sempre 2,2 miliardi giusto per dire pensate un po battuto soltanto poi da avatar quindi james cameron che batte se stesso La cosa interessante è che sempre a Los Angeles, neanche troppo lontano dagli studi attuali di Cameron, c'è un transatlantico, la Queen Mary, perfettamente conservato, che si può visitare e che ci dà l'opportunità di capire quanto con Titanic James Cameron avesse già alzato l'asticella del cinema e delle tecnologie. Guardate che spettacolo, siamo sul ponte principale E sembra veramente di stare nel film. Adesso vado lì con Rose, mi metto lì, sono il re del mare! Considerate che James Cameron in realtà è venuto sicuramente qui a prendere ispirazione dagli spazi e dalle dimensioni, dal come effettivamente è fatto un grande transatlantico che veniva usato appunto per andare dall'Europa fino all'America e viceversa, ma parliamo di una nave degli anni 30 mentre il Titanic era di più di vent'anni prima. Però gli spazi, le scale, la divisione appunto dei vari ponti è sicuramente stata ripresa perché lo scopo di James Cameron era avere un film il più realistico possibile. Non era solo il raccontare la tragedia, ma andare proprio a indagare sulla tragedia e studiarla. Per questo motivo, oltre ad aver visitato altre navi come queste, è stato un pazzo scatenato ed è andato fisicamente con dei sottomarini a esplorare il relitto del Titanic facendo di fatto tutta una serie di ricerche e documentari inediti solo su quello che era il relitto del Titanic, al di là del film. Quindi tutto questo per dire che non ha girato niente, è venuto a prendere ispirazione, però ci possiamo rendere conto degli spazi. Ovviamente ha messo un cartello che non si può andare, chissà quanta gente è andata lassù. Adesso siamo all'interno della sala macchine. Pazzesco! Guardate che spettacolo! Tutta la cabina di comando con tutti i pezzi originali, che poi queste non sono manette vere e proprie, semplicemente sono dei telegrafi interni che comunicavano alla sala macchine di aumentare o ridurre la velocità, tradotto di mettere più o meno carbone. a me fanno impazzire tutte queste robe. Quindi prendendo spunto appunto anche da navi come questa, ha ricreato il Titanic in degli studi, ricreando completamente sia gli ambienti interni sia gli ambienti esterni e parliamo di una produzione immensa, quasi 300 milioni di dollari costò Titanic. Il girare con cose vere ai tempi era la base della filosofia di Cameron. Pensate che per le scene finali hanno praticamente ricostruito delle gigantesche piscine dove c'erano pezzi di relitto, delle robe fuori di testa. Non è solo un film romantico, è stato proprio fatto un lavoro tecnico e ingegneristico per fare entrare il più possibile lo spettatore dentro questo mondo del passato. La cosa secondo me fuori di testa è che dopo l'incredibile successo di Titanic e dell'approccio quindi di ricostruire questi set giganteschi, di filmare il tutto nella realtà il più realistico possibile, il nostro James Cameron inizia a lavorare a un qualcosa di completamente diverso che non era mai stato fatto. prima e quindi dopo titanic arriviamo al 2009 con l'uscita di avatar che non ha di certo bisogno di presentazioni io mi ricordo perfettamente quando è uscito è stato un qualcosa di totalmente rivoluzionario ed è tuttora il film con più incassi nella storia del cinema 2,9 miliardi e la cosa bellissima secondo me anche il motivo per il quale ha funzionato così tanto è che oltre alla storia di fantascienza e alla tecnologia che oggi scopriremo non è solo un film di fantascienza è stato proprio un nuovo mondo un ecosistema pandora questo pianeta immaginario non è solo l'ambientazione ma è forse il personaggio principale con la foresta, le cascate, gli alberi giganti. Pensate cosa vuol dire creare un mondo da zero, proprio a livello di immaginazione. Questo nel primo film ma con l'idea di andare avanti con altri film, il 2, il 3, il 4, chissà. Buongiorno!
All right, inquiring minds want to know. How do they do this crazy shit, right?
Parola magica? Performance capture. Ovvero, spiegato in brevissimo, cercare di catturare tutti i movimenti degli attori dai movimenti del corpo in tutte le direzioni con tutte le articolazioni possibili, andando però a catturare anche tutte le micro espressioni facciali, la bocca, la lingua, gli occhi che in qualche modo vanno poi a far trasparire le emozioni degli attori e quindi dei personaggi. Ecco non è tanto che per fare avatar James Cameron si è inventato questa roba da zero ma la poesia su un altro livello. Infatti nel mondo del cinema, nel mondo dei VFX, degli effetti speciali, la motion capture esisteva già. È una cosa largamente usata, cioè prendere i movimenti dei personaggi. La rivoluzione è che questa cosa è stata fatta in maniera sempre più precisa per quanto riguarda il corpo e in maniera totalmente nuova e precisa come non era mai stata fatta prima per la faccia.
La roba.
Assurda di Avatar è che per quanto sia tutto un mondo immaginario è comunque tutto super coerente e tutto realistico in quel contesto perché anche se è tutto al computer in realtà tutte quelle robe gli attori le hanno veramente fatte. Come si fa a fare tutto questo? In un gigantesco studio che abbiamo proprio visitato tutto super illuminato in maniera uniforme alla perfezione Sul soffitto, appese che puntano a tutte le direzioni possibili, ci sono 180 telecamere a infrarossi. Gli attori indossano delle speciali tute che hanno delle palline riflettenti che vanno proprio a riflettere la luce a infrarossi e mettendo insieme i dati di tutte le telecamere tu in questo gigantesco studio riesci ad avere tutti i movimenti degli attori che poi possono essere digitalizzati e si può creare il film attorno ai movimenti. Per quanto riguarda la faccia invece c'è una speciale telecamera che nei primi avatar era una semplice telecamera ma nei nuovi avatar, quelle che abbiamo visto, sono queste doppie telecamere che puntano costantemente sulla faccia degli attori e che quindi, grazie anche ai puntini che sono dei marker per vedere meglio come si muove la faccia, e a tutta una serie di modelli che si sono costruiti loro con la doppia telecamera riescono a ricostruire un'immagine 3D fedelissima del volto e poi con le dovute modifiche alienizzarla.
Per ottenere una performance facciale basata sull'immagine. Ora usiamo due camere HD qui, e in realtà crea un'immagine stereoscopica. Normalmente filmiamo in stereo, con le camere vicino a vicino, perché è così come i nostri occhi, il nostro computatore non ci interessa. Questo ci permette di creare un mesh 3D di movimento della faccia. I punti dirigono un mesh preliminare. Poi usiamo molti dettagli più specifici, come la deteczione dell'angolo. Il movimento della testa è anche ottenuto dalla posizione rigata alla testa.
In più, in giro per il set, in base alle scene ci sono degli operatori veri che fanno delle scene vere e da lì vengono presi altri dati per riuscire poi appunto a replicare la performance. Tu puoi girare praticamente tutto un film dentro quello studio lì, letteralmente nello studio dove eravamo hanno girato infatti tutto Avatar 2, tutto Avatar 3 tranne le scene quelle in acqua dove hanno fatto uno studio praticamente identico ma interamente sott'acqua costruendo questo gigantesco acquario per fare tutte le scene sott'acqua in apnea con gli inseguimenti, le battaglie, un disastro La cosa più affascinante di tutte però è vedere come poi il film prende vita, perché ok che hai la scena, ok che l'hai registrata da tutte le angolazioni possibili e con tutti i movimenti possibili degli attori, ma poi se vuoi fare un film devi avere tante inquadrature che formano delle scene che poi vanno a fare il film. praticamente per fare questo James Cameron ha una specie di tablet con poi anche lì dei sensori per capire com'è posizionato nello spazio e all'interno dello studio che fisicamente va in giro, si fa le sue inquadrature e la cosa più pazzesca di tutte è che lui in tempo reale Non vede gli attori con le tute e le facce con i puntini, ma vede la scena esattamente come sarà nel film già renderizzata. Ovviamente non alla qualità super mega top con tutti gli effettini speciali, ma riesce già a capire come sarà l'ambientazione, come sarà la scena. E se normalmente un regista è limitato dal muoversi fisicamente con la macchina o comunque gli operatori lo sono, la cosa rivoluzionaria è che grazie a questo tablet che lui ha in mano può letteralmente fare quello che vuole. Se dice ai ragazzi che gestiscono tutta l'infrastruttura tecnica voglio essere un elicottero, lui semplicemente muovendo il joystick e alzandosi, invece che alzarsi di un metro, si alza di 40 metri.
Capite.
Che questo cambia totalmente il modo di fare un film. Una singola persona ha a disposizione infinite inquadrature, infiniti punti di vista, infinite scene, perché non è più un'inquadratura che viene creata ma è proprio un mondo virtuale che viene creato in tempo reale e che permette poi di costruirci attorno a un film.
È parte della storia. Il set è un personaggio, l'ambiente. Perché sono in questo film? Come avviene la storia? Cosa mi fa sentire? Perché la sensazione è anche importante. Sento la bellezza? Sento la bellezza di Pandora mentre contempla il suo posto, parlando della goddessa che può sentire? I piccoli pesci in acqua sono parte della storia. La bellissima corale bioluminescente è parte della storia.
Il tutto con il vantaggio di poter scegliere ogni volta che cosa succede attorno agli attori. La luce per esempio la può cambiare James Cameron con un click parlando semplicemente con l'operatore che si occupa delle luci dal suo computer e in tempo reale viene renderizzata la scena al tramonto anziché a mezzogiorno. e vi dico io ho visto un sacco di documentari di dietro le quinte ma quando vedi fare questa cosa in tempo reale capisci che è totalmente folle Quindi, da una parte, rispetto a quello che era l'approccio di Titanic, ora è tutto digitale. Dall'altra, in realtà, il realismo e i dettagli rimangono fondamentali. Perché? Perché è vero che tutto quello che c'è attorno a un personaggio può essere creato, però tutte le cose con cui interagiscono i personaggi devono essere reali e quindi, per esempio, il terreno o tutte le cose su cui si arrampicano, gli uccelli su cui volano sono tutti ricostruiti non per essere esteticamente fedeli ma per essere fisicamente fedeli perché se sei dentro una foresta non è che il pavimento è piatto come nello studio quindi hanno tutti questi pezzi giganteschi con cui possono ricreare pavimentazioni più o meno irregolari dove poi i personaggi vanno a correre, a saltare, a lanciarsi, a volare oppure a interagire con oggetti veri e qua si sono inventati di tutto dal prendere dei cavalli e fisicamente mettere i riflettori addosso ai cavalli per avere i movimenti dei cavalli a Cameron che con una pistola giocattolo spara agli attori per fargli capire quando sono colpiti e quando no Poi ci sono tutte le scene sott'acqua che sono folli perché c'è anche l'interazione con un liquido e il liquido è la cosa più difficile da ricreare in digitale perché ha infiniti comportamenti non prevedibili e lì hanno fatto veramente un lavorone. E poi ci sono tutte quelle scene particolari che hanno l'attore umano e i personaggi digitali. Come hanno fatto? Risposta semplice un insieme di infinite tecniche. Giravano magari la scena nel mondo virtuale, la scena nel mondo vero, Sfruttando ogni tanto il caro e buon vecchio green screen e andando poi a unire le scene. Veramente si potrebbe star qui a parlare per ore e ore di come si sono inventati cose particolari per registrare quella scena particolare. Però secondo me ha senso focalizzarsi proprio sul concetto, cioè l'attore che rimane centrale e attorno alla sua performance si può costruire di tutto. e quindi chiediamo direttamente agli attori che cosa ne pensano. Più precisamente a Sam Worthington, il protagonista, Jake, e a Stephen Lang, il colonnello cattivone, che in realtà è stato super bravo anche se mi faceva un po' paura. Buongiorno. Buongiorno. Benvenuti. Buongiorno. Ok. Quindi, qual'è la parte più difficile dell'attrezzo con il performance capture?
Guarda, penso che sia tutto un problema di risoluzione, ma penso che quando gli attori per la prima volta vedono come ci vediamo e com'abbastanza spazio può essere, penso che diventino un po' intimidati. Una volta che sei entrato lì, ti rendi conto che è molto liberante e liberante. È come i bambini in un parco di giochi. Protegge le nostre prestazioni molto più ora.
C'è una semplicità fondamentale al lavoro di performance capture. È davvero solo diventare C'era un punto.
In cui Cameron, in Fire and Ash, ti impegnava a fare qualcosa di più, o su un livello che non è mai stato fatto prima.
Ogni giorno, perché penso che un film come questo non arriverà mai. C'è una grande battaglia scena sotto l'acqua, tra noi, alla fine di Way of Water. è estremamente difficile. Questa è una grande battaglia, una grande battaglia tra noi su montagne flottuanti con fuoco e blocchi magnetici, quindi è andato all'ultimo livello di difficoltà.
Lo vedremo, lo vedremo.
Sta spingendo lui stesso. Jim ha detto che l'unica cosa con cui competisce è i suoi progetti passati e penso che sia... Mi piace questa mantra. Stiamo sempre cercando di diventare più profondi, di diventare più grandi, di diventare più ampi, di diventare più intimi, di essere più, di essere più grandi.
Jim è il migliore.
La cosa che però mi ha colpito più di tutte proprio di lui è che è come se il film nella sua testa esistesse già, cioè lui riesce a raccontarti la scena vedendola davanti ai suoi occhi e raccontandotela e camminare, volare.
Con i Banshees, essere in un elicottero, o magari essere molto vicino, molto stile, muovere molto lentamente per ottenere un bel pulso di dolly in mezzo a un momento drammatico. E la bellezza è che la performance non cambia mai.
E quando ti parla lo vedi proprio che per ogni cosa alla fine ha scelto di mettere questo ma non mettere quello, cose che per la maggior parte delle persone sarebbero dei dettagli inutili ma che poi in tutto l'insieme vanno a creare dei film che piacciono o non piacciono ma che in ogni caso sono indubbiamente stati i film che hanno avuto più successo nella storia del mondo. oltre al fatto che onestamente pensavo se la tirasse molto di più e invece è stato super disponibile, gli abbiamo fatto domande, ci ha risposto ed era proprio interessato e entusiasta di far conoscere questa tecnologia quindi veramente io quando scopro queste tecnologie mi illumino perché capisco tutte le potenzialità cioè Noi adesso vediamo un film su uno schermo, però fondamentalmente, se ci pensate, grazie a questa tecnica, siccome viene creato proprio un mondo virtuale, chi ci vieta un domani che non diventi una cosa totalmente immersiva, dove anziché guardare il film, tu sei nel film, o addirittura tu sei il film? Con tutte queste nuove tecnologie, qual è il futuro dell'attività?
Sì, penso che l'attore sarà sempre all'interno di questi tipi di film. Questi film hanno spettacolo, atto, avventura, romanza e spaventamento.
È un'interessante domanda, perché in alcuni modi l'attore, durante i secoli, ha evoluito. Nel XIX secolo e prima, c'era una natura declamatoria all'attore, così si fa in modo oratorico. e cose che sono diventate molto più personali e intime come certe tecnologie che cambiano, per esempio l'amplificazione per gli attori, i microfoni e cose così. Quindi penso che sia difficile sapere. Non ho dubbio che l'attività, il processo dell'attività, ci sia sempre una verità fondamentale che sia coinvolta. Ma chi sa come si evolverà? Penso che ci saranno cambiamenti.
E quindi chissà quale sarà il futuro del cinema, quale sarà il futuro degli attori. Oggi abbiamo visto il presente, la tecnologia più avanzata, però le tecnologie vanno avanti molto velocemente. Avete visto l'introduzione che ho fatto così per gioco con le AI, ovviamente il risultato è abominevole dal punto di vista tecnico, perché ho la faccia deformata, perché è tutto un casino, però capite che siamo già a un livello assurdo, è una roba che io ho fatto in mezza giornata. Mentre il nostro amico Cameron per fare Avatar ci ha messo decine di anni con centinaia di milioni di dollari di investimento, quindi la tecnologia va sempre più veloce. Quale sarà il prossimo livello? Fatemi sapere magari anche voi che cosa ne pensate. Io in realtà il film l'ho già visto, perché sono andato a vedere l'anteprima. Non vi dico niente, No spoiler. Quindi da Yaki, da Los Angeles e da questo viaggio nel passato, nel presente e nel futuro del cinema era tutto. Un grazie speciale a Disney per l'opportunità, un grazie speciale a James Cameron per essere stato super disponibile e per tutto quello che ha fatto. Stiamo a vedere come sarà questo Avatar 3, come saranno i futuri Avatar, come sarà il futuro del cinema. Per il momento però appunto era tutto. Ci vediamo prossimamente con prossime cose in giro per il mondo. Ciao ciao ciao ciao ciao.










