TIM COOK MI SPIEGA IL FUTURO DI APPLE

Italian-language YouTube interview and site tour (created/uploaded by Jacopo D’Alesio - Jakidale) focused on Apple’s environmental strategy and the company’s push to make products carbon neutral by 2030. The video explains how Apple made the Apple Watch Series 9 (and SE and Ultra) carbon-neutral through recycled materials (magnets, aluminum, circuit metals), renewable energy for manufacturing and product use, and transport/logistics optimizations; it also shows a Danish solar farm (57 ha, ~42 MW, ~50,000 MWh/yr) and an Apple datacenter in Viborg (14 MW now, scalable to >200 MW) to illustrate infrastructure investments. Tim Cook describes corporate organization, progress since 2015 (45% emissions reduction despite ~70% company growth), the strategy to reduce ≈75% of emissions then compensate the remainder (e.g., reforestation), and optimism about reaching 2030 targets.
Questions this video answers
October 4, 2023
36.7 kg CO2e
8.1 kg CO2e (remaining to be compensated)
57 hectares
~42 MW capacity; >50,000 MWh per year
Chapters
Salve! Salve!
Salve!
Salve!
Sì, è tutto vero. Quello che avete appena visto è Tim Cook. In questo momento sono in Danimarca, circondato da pannelli solari, ma andiamo con ordine perché oggi parliamo di ambiente. Carbon Neutral. Questo è il nuovo loghino sui nuovi Apple Watch. Cosa diamine vuol dire e soprattutto perché è così dannatamente interessante come cosa? Andiamo con ordine. Come umanità stiamo facendo un casino, stiamo inquinando troppo per produrre le cose di cui abbiamo bisogno, dove per inquinamento principalmente vuol dire bruciare cose che generano anidride carbonica, CO2, che in questo momento è il problema più grande che abbiamo perché generiamo più CO2 di quella che la natura riesce ad assorbire, quindi più anidride dell'atmosfera, si riscalda tutto, succede un casino e ci estinguiamo. Drammatico?
Sì.
Molto più complesso di così, però perlomeno ci siamo che c'è un problema. Ci sono accordi internazionali che dovrebbero essere rispettati che spoiler non stanno venendo così tanto rispettati ma questa è un'altra storia e ci sono un sacco di aziende che rendendosi conto che per continuare a fare quello che devono fare o diventano sostenibili o è un disastro anche in vista ovviamente di adeguarsi a future norme governative stanno facendo loro in primis dei piani per diventare carbon neutral quindi per raggiungere un impatto neutrale sul mondo. Apple già qualche anno fa ha lanciato il suo piano 2030 con l'idea di rendere tutte le operazioni e tutti i prodotti al 100% carbon neutral e quest'anno ho dedicato particolare attenzione facendo tutta questa scenetta con madre natura che arriva a fare domande a Tim Cook, a fare domande a Lisa Jackson, sono riuscito a raccontare questa cosa a grandi linee però dietro a un login e dietro a un'ichiarazione ci sono una serie infinita di cose interessanti da dire su questa cosa qua Quindi, come si fa a fare un prodotto come l'Apple Watch Carbon Neutral? Tre cose principali sono i problemi per quanto riguarda le emissioni. I materiali, e in questo caso fondamentale il discorso materiali riciclati, in questo caso per esempio in mano magneti al 100% riciclati e alluminio, questa è tutta la nuova lega brevettata da Apple di alluminio riciclato che però ha caratteristiche praticamente uguali al nuovo. Poi abbiamo il discorso elettricità che viene utilizzata sia per produrre gli Apple Watch, sia addirittura Apple calcola l'elettricità utilizzata dall'utente durante tutta la vita del prodotto e questa cosa è assurda. E poi abbiamo il trasporto, quindi spedire fisicamente gli Apple Watch in giro per il mondo per farli arrivare negli Apple Store, per farli arrivare nelle vostre case. Questi sono i tre Apple Watch carbon neutral, quindi il Serie 9, l'SE e l'Ultra. Ora potrei stare qui a raccontarvi infiniti dati. Se siete curiosi sulla pagina ambiente di Apple ci sono tutte le spiegazioni con tutti i report super dettagliati, con tutti gli studi indipendenti, i materiali. In generale Apple per raggiungere gli obiettivi del 2030 ha ancora tanta strada da fare ma ci sono un sacco di progressi. Sicuramente loro sono anche i migliori a raccontarli. Tant'è che ogni prodotto Apple adesso ha il suo report ambientale. Quindi per esempio Apple Watch Serie 9 per essere prodotto, trasportato, mandato, fatto, disfatto, tutto quello che concerne lui, cinturino compreso, Se fosse stato prodotto come Apple produceva le cose nel 2015, la sua carbon footprint, la sua impronta di carbonio, perché dannazione in inglese suona tutto sempre meglio, sarebbe stata di 36,7 kg e di questi vedete che la maggior parte è l'elettricità per la manifattura e per poi ricaricare il dispositivo per essere usato. Questo forse è il problema più semplice da risolvere spostandosi a energie rinnovabili, infatti tutte le strutture Apple del mondo, ovvero uffici, Apple Store e Data Center, dal 2018 sono già al 100% rinnovabili. Questo viene fatto non solo mettendo pannelli solari sopra l'Apple Park, ma anche costruendo fisicamente infrastrutture rinnovabili. Costruzione che tra l'altro ha un impatto e quindi deve essere calcolato anche l'impatto per costruire il pannello su... Un casino! È un casino sta roba! Parliamo di energia. In questo momento mi trovo in uno dei progetti di Apple. Questo è, come vedete, un campo di pannelli fotovoltaici. Questo parco solare si estende per 57 ettari, circa 80 campi da calcio per intenderci. È uno dei più grandi parchi solari della Danimarca e produce 42 MW e oltre 50.000 MWh all'anno. quindi più o meno energia sufficiente per alimentare 15.000 abitazioni tra l'altro sempre da rimarca ci sono turbine e oliche piccola chicca legata proprio ai pannelli solari in tempi non sospetti perché questa cosa succedeva nel 2014 Apple era uscita con questa pubblicità geniale sui pannelli solari dicendo ci sono delle idee che vogliamo che vengano copiate quando c'era poi tutto il dibattito noi copiamo loro loro copiano noi e bla bla bla e c'erano state varie cause con varie altre aziende e questo dimostra quanto erano già avanti i tempi ma quanto avanti sono ancora tuttora con proprio Una visione che si evolve, nel senso che ai tempi forse sembrava bastasse mettere qualche pannello solare. Adesso bisogna considerare tutto il ciclo di vita del prodotto. Un domani magari ci saranno nuove soluzioni, nuovi problemi e nuove sfide. Questo è un po' il discorso. Ci fermiamo un secondo, torniamo al nostro schemino e parliamo di materiali, che secondo me è la parte più incredibile e affascinante. Infatti qua dentro c'è di tutto. L'idea ovviamente di riciclare il più possibile tutto quanto. Per esempio da qualche anno in funzione dei DAISY, che è questo insieme di robot in Olanda, ce n'è anche uno in America, che si occupano di smembrare gli iPhone per recuperare tutti i materiali. Giusto per darvi un'idea, qua dentro ci sono... Alluminio 100% riciclato per il case, plastica 25% riciclata, stagno 100% riciclato nei circuiti, materiali rari dei magneti 100% riciclati, tungsteno 100% riciclato, oro 100% riciclato, rame 100% riciclato e cubalto nelle batterie 100% riciclato. Grosso modo un 30% di sta roba è riciclato. Manca all'appello il trasporto. Banalmente la scatola di quest'anno è più piccola quindi occupa meno spazio. Nello stesso spazio se ne possono mettere cinque anziché quattro. Sì, si potrebbe sicuramente fare più piccola visto che l'Apple Watch è grande così. In più si è tornati a spedire più via nave che non via aereo quindi riduzione moltissimo di emissioni. Morale della favola, alla fine di tutto ciò Apple Watch non è carboneutral perché emette ancora 8,1 kg. Quindi si fa questa compensazione che vuol dire investire in progetti di rifornestazione principalmente, quindi far crescere piante che poi vadano a prendere CO2 dall'atmosfera. La cosa interessante è che Apple si autoimposta prima di ridurre il più possibile le emissioni, almeno del 75%, e poi quello che ancora non si riesce a eliminare si compensa. Ma lasciamo parlare chi ne sa più di me.
Siamo qui con Tim Cook. Sono stato a Cupertino, è stato molto emozionante. Il nuovo prodotto è tutto buono, il nuovo iPhone, il titanio, ma sull'Apple Watch è stato davvero impressionante vedere Questo prodotto e gli altri Apple Watch sono carboneutrali. Come ti senti per raggiungere questo obiettivo?
Sono incredibilmente orgoglioso. Ci sono stati mille progetti che ci hanno aiutato. Tutti in l'azienda, dal design all'attualizzazione, alla packaging del prodotto, alla maniera in cui viene trasportato. E quindi sono incredibilmente orgoglioso del team. E stiamo raggiungendo il nostro obiettivo di avere tutti i nostri prodotti carboni neutrali nel 2030.
E la rivoluzione con la Madre Natura è stata...
Difficile.
Era difficile. Era molto scettico, ma alla fine penso che abbia capito quanto lavoro abbiamo fatto.
Iniziamo dall'inizio. Quando avete capito nel passato che il cambiamento climatico era un grande problema? E' uno dei più importanti villain di questa storia.
Non in un momento specifico, in un evento specifico. Abbiamo stato lavorando su problemi ambientali da molto tempo. Se guardate quanto progresso abbiamo fatto dal 2015, abbiamo ridotto le emissioni di carbono a 45%. E questo nonostante la nostra compagnia che si è cresciuta a quasi 70%.
Dice di pensare diversamente. Come pensano le persone e come possiamo pensare diversamente in questo nuovo mondo?
Abbiamo riconosciuto prima che non poteva essere un ruolo di un unico dipartimento in un'azienda che si concentrasse sull'ambiente, che avrebbe dovuto essere un ruolo di un'azienda. Non era il tipo di cosa in cui potessi dire, prendiamo tre cose e facciamole molto bene. Avresti dovuto fare mille cose. E l'altra cosa che vorrei dire è che siamo stati molto aperti a ciò che stiamo facendo con l'ambiente, perché vogliamo che le persone ci copiano. Non come se fossimo molto segreti con i nostri prodotti.
Da una scala da, non lo so, uno, due, dimenticando il vostro password iCloud.
Com'era difficile questa tasca?
Qual è la parte più difficile in tutto questo?
È molto difficile, per essere sincero con te, perché ci sono un milione di progetti diversi per riuscire a realizzarlo. Se prendi la macchina, abbiamo lavorato su progetti di energia rinnovabile come quello che stai stendendo ora, e ci sono stati molti di questi in molte parti del mondo, imparando a riciclare materiali. Ora il 30% del contenuto della macchina è riciclato. E questo richiede molti lavori di ingegneria profondi per riuscire a realizzarlo. Poi abbiamo dovuto trovare modi per portare i nostri prodotti più efficacemente, perché il rischio di carbonio per la trasportazione è significativo in se stessa. E quando tutto questo è detto e fatto, ci sono ancora alcune emissioni di carbonio che restano, quindi abbiamo dovuto imparare a plantare per noi. Per farvi capire ulteriormente il grado di.
Complessità, oltre al prodotto ci sono tutti i servizi. E quindi interrompiamo un attimo Tim, ci spostiamo a Viborg, sempre in Danimarca, e questo infatti è il datacenter di Apple. Anzitutto questo datacenter, come tutte le strutture Apple, è alimentato al 100% da energia rinnovabile, in questo caso da altri progetti che sono sulla stessa griglia, nonché i pannelli solari che avete visto prima. Ma senza perderci in chiacchiere entriamo e vediamo un po' perché questo datacenter è così figo. Per darvi un'idea qua abbiamo un modellino di tutto il datacenter fatto in lego.
Tra l'altro questa è solo una piccola.
Parte perché tutto è progettato per essere espandibile. In questo momento siamo a 14 megawatt di capacità, potrà arrivare fino a più di 200. wow questa è una delle.
Sale server qua dentro ci sono fisicamente parte dei nostri dati perché sì noi usiamo i servizi finali come siria e cloud le mappe o tutti quanti i servizi apple però poi anzitutto sono da qualche parte scritti su qualche disco e elaborati da qualche computer e soprattutto per quanto riguarda tutta la questione ambientale è energia che viene utilizzata per lo storage dei dati che viene utilizzata per il calcolo quindi al di là della parte tecnica in sé per sé capite quanto.
Un prodotto non è solo il prodotto.
In sé per sé ma è anche tutti i servizi ad esso collegato e quindi se si vuole renderlo veramente carbon.
Neutral come in questo caso l'Apple Watch.
Bisogna anche occuparsi dei calcoli, dello spazio.
E la verità è che è tutto.
Un casino perché noi come uomini per avere sempre sempre sempre più servizi abbiamo fatto sempre sempre sempre di più e quindi bisogna considerare ogni singolo aspetto. Apple sicuramente ha ancora molta strada a fare, però posti come questo dimostrano che si può fare, si può avere un data center al 100% sostenibile. A questo proposito, da questo punto di vista, questo posto è assurdo, a parte il silenzio. Sono qua senza microfono, solo con l'iPhone che sto registrando. Normalmente in un data center, io ne ho visitati un po', c'è dieci volte tanto il casino. Il sistema di raffreddamento è ad aria grazie a questi ventoloni. Siamo in Danimarca quindi l'aria esterna è fredda e questo è ottimo per ridurre l'utilizzo di acqua. Tra l'altro fuori c'è un laghetto che raccoglie l'acqua piovana. C'è un progetto per sfruttare il calore che viene prodotto dai server per poi riscaldare le abitazioni qua vicine con una specie di teo di riscaldamento.
Tra l'altro alberi piantati in giro appunto per ridurre le emissioni. Insomma non c'è la singola cosa che salva il mondo e salva l'ambiente ma ci sono Tante piccole cose sparse. Fun fact, in tutto il datacenter ci sono 48 robottini taglia erba ed è.
Tutto collegato, è tutto incredibilmente complesso ma.
È anche tutto secondo me molto affascinante. Non giriamoci intorno, sicuramente il prodotto che inquina meno è quello che non viene mai prodotto. perché per quanto possano essere incredibili e dettagliati i calcoli, è sempre una cosa in più. Ci sono poi infiniti discorsi da fare sulla longevità di un prodotto, e in questa in realtà Apple l'ha messa molto bene perché i prodotti durano molto di più rispetto alla concorrenza. Quindi al di là del prodotto in sé per sé, Apple Watch non cambia il mondo, però è molto interessante il concetto. L'idea alla base non è di privarci di tutto e andare a vivere sulle montagne per salvare il pianeta, ma è riuscire grazie alla nostra intelligenza, forse, a fare comunque tutto quello che facciamo, anzi ancora meglio, con prodotti sempre migliori, senza autodistruggerci prima. Quindi tutto questo per farvi capire come questa semplicissima stellina verde sia in realtà frutto di un casino pazzesco.
Sì, è vero.
Questo ti mantiene all'alto la notte?
Sono ottimista per il 2030 perché penso che possiamo farlo. Lo so che possiamo farlo. Abbiamo tutta l'efforto per farlo. Lo stiamo facendo da 20 anni prima dell'Accordo di Paris e lo stiamo facendo in modo giusto, spingendo le nostre spalle e facendo il lavoro difficile. Mi da ottimismo e speranza per il futuro. È molto difficile, ma vale la pena perché non c'è più crisi che il cambiamento climatico. Ero in Italia l'estate e la calma era incredibile. C'erano fiori in Spagna, fiori in California. Vedi i risultati del cambiamento climatico ovunque.
Adoro la tua visione, la visione a lungo termine, ma il 2030 è lontano, ma non così lontano. Cos'è dopo?
Qual è la visione più lunga?
E' una buona domanda. Prima di tutto dobbiamo rimanere attenti a questo, perché speriamo di crescere in seguito, quindi dobbiamo continuare a togliere carbonio. L'altra cosa che vorrei dire, e forse la cosa più importante, è che vogliamo essere il ripolo nella ponte. E quindi vogliamo influenzare le altre compagnie per fare ciò che stiamo facendo. Perché possono non arrivare lì nel 2030, ma forse potrebbero arrivare lì nel 2035 o nel 2040. Questo ci servirà per il mondo intero a concentrarsi su questo, per cambiare la crisi che accade. Ci aiuteremo anche altre persone a arrivare lì.
Ho un'altra cosa.
Ok, un'altra cosa.
Continuerai la promessa a Madre Natura?
Continuerò sicuramente la promessa a Madre Natura. Ha il mio commitmento.
Quindi.
Dai Aki, dai pannelli, dalla Danimarca e dal sole che adesso sta baciando la mia faccia era tutto. Ci vediamo prossimamente con prossime cose. Ciao ciao ciao ciao ciao!










