TUTTA LA VERITÀ SULL'ENERGIA EOLICA

YouTube video (TUTTA LA VERITÀ SULL'ENERGIA EOLICA) by Jacopo D'Alesio (Jakidale) filmed near Trapani, Sicily. The presenter, with Filippo (site technician) and partner companies (Asia, Palsy/Axpo Italia sponsor), tours an onshore wind farm, explaining turbine components (tower ~50 m, blades ~25 m), operation (pitch, yaw, braking), electrical chain (generator ~50 Hz at ~690 V, generator speed ~1051 rpm, production ~95–100 kW observed), and grid connection (internal transformer stepping ~600 V to ~20 kV). The video covers wind energy history, design principles (Betz limit 59.3%; real-world 40–50%), reasons for three blades and airfoil profiles, siting/campaign anemometric surveys (2–3 years), performance trends (5–10% annual improvement), costs (≈€1–5–6M per turbine depending on power), nominal capacity examples (this machine ~850 kW peak), minimal cut-in wind (~3 m/s), construction times (foundation ~30 days; ~1 year for a ~30 MW project), useful life (~20+ years), and global/regional data (Denmark ~47% annual from wind; Denmark can produce 140% peak; China 655.6 TWh in 2021 = 35.2% of global wind; world wind 2021 ≈1900 TWh; world consumption ≈160,000 TWh; Italy ≈6% from wind). Sponsor mention: Palsy/Axpo Italy with promo code YAKI200.
Questions this video answers
Near Trapani, Sicily.
About 50 metres.
About 25 metres (diameter ~50 m).
50 Hz, approximately 690 V.
About 1051 rpm.
Chapters
Salve! Sono dentro una paleolica, ma andiamo con molto, molto, molto ordine.
Sono nel bel mezzo della campagna della Sicilia, più precisamente siamo nella zona di Trapani e oggi parliamo di energia, ma non solo perché ci saranno tutta una serie di video a tema rinnovabili, gas, non gas, quale sarà il futuro dell'energia, chi lo sa, lo cercheremo di scoprire insieme. Infatti grazie a Palsi ho l'opportunità di potervi raccontare oggi come funziona un impianto eolico e poi nei prossimi video vedremo altri impianti. Nella fattispecie questo impianto dove mi trovo adesso è di proprietà di Asia, che è un partner di Palsy proprio sul discorso rinnovabili e siamo in compagnia di Filippo che ci racconterà un po' come funziona tutto quanto.
Prima però, rapido riassunto della storia dell'energia eolica. Fin dall'antichità, infatti, l'uomo ha sfruttato l'energia del vento con le barche, banalmente. Barche a vele, cui primi prototipi sono stati sviluppati addirittura nel 6000 a.C. e che poi si sono evoluti, evoluti, evoluti, ma questa è un'altra storia. Parallelamente c'è sempre stata l'idea di sfruttare l'energia del vento anche sulla terraferma. Nel primo secolo dopo Cristo, per esempio, un certo erone da Alessandria aveva progettato questa pompa che funzionava col vento. Però ai tempi, sia i romani sia tutte le altre civiltà sparse per il mondo, probabilmente avevano già fatto qualche esperimento, ma principalmente utilizzavano l'energia prodotta dagli animali. Ecco, la situazione cambia qualche secolo dopo, diciamo tra il VII e l'VIII secolo, quando in Persia, nell'attuale Iran, si iniziano a diffondere molto di più questi mulini a vento. parallelamente anche in Cina e poi anche in Europa, quindi non abbiamo inventato niente noi. I persiani infatti usavano queste torri con al centro queste pale di legno che giravano, facevano muovere delle pietre che poi facevano macinare la farina e poi durante il Medievo sono comparsi i primi mulini anche in Europa, di cui sicuramente i più famosi sono quelli olandesi che, attenzione, non venivano utilizzati per macinare la farina ma per pompare l'acqua e bonificare i terreni per poi coltivare nuove cose. Il principio di funzionamento è sempre stato lo stesso quindi il vento spostando dell'aria a un'energia cinetica che le pale catturano facendo ruotare degli ingranaggi che o pompano l'acqua o macinano il grano Oppure, come nelle turbine eoliche moderne, attraverso un generatore possono produrre energia elettrica. Cerchiamo di capire però come è fatta una pala eolica. Le parti principali sono il fusto, ovvero il palo che tiene su tutto, la navicella, che contiene tutta la tecnologia e i sistemi di sicurezza, e il mozzo, formato dal nuzzle e dalle pale.
Pensate che queste, che sono relativamente vecchie, sono alte 50 metri, la torre, mentre le pale sono lunghe 25 metri. Quindi il diametro totale è di 50 metri. E fa paura essere così vicino.
Dentro la navicella c'è anzitutto l'albero lento, ovvero quello collegato al mozzo che gira alla velocità alla quale girano le pale, che tramite un vero e proprio cambio, come se fosse quello della macchina, con un moltiplicatore di giri viene velocizzato e si riesce in più ad avere una rotazione costante. Si fa girare il generatore e si produce elettricità a 50 hertz, 690 volt circa. In più c'è un sistema di frenata, esattamente come se fossero i freni della bicicletta in caso di emergenza o di troppo vento, e le pale hanno inoltre un sistema che regola l'imbardata, quindi l'inclinazione, che modifica il pitch in al vento per renderle più efficienti.
Entriamo nella turbina eolica e vediamo cosa c'è dentro. C'è ovviamente la scala che porta fino a su in cima, quindi abbiamo il pitch che sono le inclinazioni delle pale, velocità del vento in questo caso 5.5 metri al secondo, giri del mozzo quindi delle pale e dell'albero lento, giri dell'albero veloce quindi dopo Tutti gli ingranaggi, il generatore gira in questo caso a 1051 giri al minuto e energia prodotta adesso 95-100 kilowatt. Che roba! Quindi l'energia viene prodotta nel generatore su nella navicella. Attraverso questi cavi arriva fino giù. Questo è un interruttore di protezione e qua sotto, sotto i nostri piedi, c'è il trasformatore. dai 600 volt circa si passa a 20.000 volt in modo che poi si possa andare nella rete elettrica e da lì poi va a finire nelle nostre case. Mentre qua c'è il sistema che collega la turbina alla rete in modo che è in grado di mandare tutti i dati e da remoto possono vedere esattamente.
Tutto lo stato, quanta energia sta producendo.
Se eventualmente c'è qualche problema ed è collegata proprio con la fibra a tutte le altre turbine e poi alla rete. E il tasto rosso di emergenza per spegnere tutto?
Il tasto rosso di emergenza è qua.
Quello non va toccato?
No, assolutamente no.
Pensate che le turbine più grandi hanno addirittura degli ascensori dentro qua invece c'è la scala pioli quasi attacca il moschettone dell'imbragatura e si va su fatica che roba che spettacolo sono sempre cose che vediamo lontano magari quando passiamo dall'autostrada però entrarci dentro fa molto un effetto molto particolare. La cosa bella è che a livello di impatto sul territorio ce n'è pochissimo perché di fatto c'è solo il basamento che ha delle fondamenta di 4-5 metri poi dipende dal suolo ci sono anche dei pali che possono arrivare fino a 20-25 metri di profondità e per il resto anche nelle immediate vicinanze si può già coltivare quindi qua ci sono già tutti i campi in questo caso le famosissime vigne di trappa questo è super interessante perché soprattutto rispetto al fotovoltaico si occupa proprio meno spazio questa invece non è un'antenna ma è una torre anemometrica come dice il nome sopra ci sono appunto degli anemometri che misurano in maniera molto precisa il vento direzione e intensità in modo da raccogliere dati nel corso del giorno dei mesi e degli anni per poi ottimizzare l'impianto ogni turbina ha comunque il suo anemometro e ogni turbina ruota in maniera autonoma per mettersi proprio contro la direzione del vento e ottimizzare.
La resa e sotto terra passano tutti.
I cavi che collegano le turbine poi alla rete elettrica. Quindi quella è la fine di tutto?
Quella è la fine di tutto, sì.
Quella è l'ultima turbina di questa serie, tutta l'elettricità arriva lì, quella è la cabina di consegna e poi da lì viene messa in rete.
Tutto molto bello, ma come siamo passati da questo... A questo ci sono sostanzialmente tre cose interessanti. Punto 1 le dimensioni. E' facile intuirlo più una palla è grande più è in grado di catturare più vento e quindi più energia e non solo perché più è in alto meno il vento è ostacolato dalle cose che ci sono sul terreno più il vento quindi va veloce di conseguenza turbine sempre più grandi e è sempre più in alto. Pensate che la turbina più grande mai costruita è alta 220 metri. Messa di fianco alla torre Eiffel sarebbe questa roba qui. Fa veramente paura.
Seconda cosa, il numero di pale.
Perché 3 è il numero perfetto? E qui c'è un paradosso, perché una turbina eolica deve sì catturare l'energia del vento, ma allo stesso tempo deve far passare il vento. Perché se Se fosse un muro che cattura tutta l'energia del vento, il vento non passerebbe più attraverso ma semplicemente la schiverebbe. A questo proposito ci viene in aiuto il signor Betz, che ha teorizzato la legge di Betz e che dice che in un mulino ideale, quindi senza trito e dove tutto funziona alla perfezione, si può sfruttare al massimo il 59,3% del vento, che è comunque tanta roba. Questo appunto nel mondo ideale. Nel mondo reale già il 40-50% è un gran andare. Quindi bisogna lasciare passare il vento ma allo stesso tempo sfruttare. Per farlo o si fanno poche pale veloci o si fanno tante pale lente. Il problema di tante pale lente, come nei mulini quelli dei ranch americani per intenderci, è che creano un sacco di turbulenza, quindi rallentano il vento e diventano meno efficienti, soprattutto con tanto vento. quindi due o tre veloci sono in tal senso molto più efficienti perché lasciano passare molta più aria. Poi tra due, tre, tre o quattro si può discutere. Due sole pale all'estremità ruoterebbero troppo veloce quindi solleciterebbero di più la struttura. Quattro pale invece sarebbero troppo pesanti e troppo costose. Alla fine per le tecnologie di cui disponiamo in questo momento tre è il numero perfetto. Terza cosa, perché le ali hanno questa forma? Anzitutto il profilo non è piatto ma è lo stesso delle ali dell'aereo. questo perché grazie alla differenza di pressione che si crea, si crea una spinta e sono affusolate alle estremità per il semplice motivo che alle estremità ruotano più velocemente e quindi devono sollecitare meno la struttura appunto è super affascinante tutto questo studio in merito all'efficienza prima di decidere.
I punti dove installare queste turbine c'è anche una campagna anemometrica a monte si fa una raccolta dati di almeno due o tre anni in maniera tale che c'è una mappatura completa della direzione, intensità del vento poi si decide nei punti in cui installare.
Pensate che in media ogni anno questa tecnologia migliora tra il 5 e il 10 per cento, nuovi materiali, sempre più dati, addirittura nei grandi campi eolici è importante che le pale comunichino tra di loro perché si fanno turbulenza vicende e quindi possono disporsi per essere ancora più efficienti e la cosa fighissima è che appunto una tecnologia su cui si sta investendo tantissimo e che poi può migliorare sempre di più. Tra l'altro oltre agli impianti eolici su terra e quelli offshore nel mare, che forse adesso sono i più popolari, ci sono un sacco di altre tecnologie che stanno venendo sviluppate, più o meno grandi, da turbine più piccole ad asse verticale per la produzione diciamo casalinga, a turbine sempre verticali che funzionano a bordo strada con il movimento dell'aria causato dalle macchine, a turbine eoliche integrate in dei grattacieli. Fatto sta che in termini di efficienza, di costi, di tutto quanto, la classica turbina che tutti conosciamo è la migliore.
E quale migliore occasione se non questa per parlarvi di Palsy, l'energy company di Axpo Italia che ha un servizio semplice, veloce, sostenibile e soprattutto al 100% digitale. In pratica è una piattaforma che offre numerosi servizi per l'energia di casa, luce e gas e attivare la fornitura è semplicissimo. Da telefono oppure dal computer in praticamente tre minuti si fa tutto quanto senza compilare scartoffi e foglie e cose varie al 100% in maniera digitale è veramente una goduria. Oltre all'attivazione però il bello è che l'intera gestione è al 100% smart quindi appunto dal computer o dal telefono si possono vedere tutte le bollette, monitorare le spese senza lettere che arrivano per post o moduli da stampare. Eventualmente comunque per qualsiasi problema c'è l'assistenza in tempo reale su whatsapp che è comodissima. tra l'altro adesso si può addirittura pagare con Satispay quindi super comodo oltre tutto ciò però la cosa bellissima è che è tutto super sostenibile infatti grazie a dei partner come in questo caso Asia l'energia che poi arriva nella vostra casa è effettivamente energia prodotta al 100% in maniera rinnovabile quindi super grazie a Palsy per aver sponsorizzato questa serie di video e in più se attiverete i servizi Palsy con il codice YAKI200 avrete fino a 200 euro di sconto sulle bollette luce e gas per 36 mesi vi lascio tutti i link qua sotto in descrizione adesso torniamo a parlare di turbine e qual è il costo di una pala?
Varia varia dal milione di euro ai 5-6 milioni di euro dipende la potenza.
Nominale di un aerogiornatore E quanta elettricità produce una singola?
Allora questa produce come potenza nominale di picco 850 kilowatt ogni ora di funzionamento.
Ok.
Per fare un esempio un contatore di casa è di circa dai 3 ai 6 kilowatt.
Quindi un'ora di una pala a pieno regime sono una giornata di 250 case?
Sì.
Non male.
Qual è il vento minimo per far girare una pala?
Bisogna avere un vento di circa 3 metri al secondo come intensità Qual è.
La stagione più ricca di vento?
La più produttiva sono tipicamente i mesi invernali qui in Sicilia abbiamo anche la fortuna che d'estate o settembre in questo periodo si sentono anche i venti di.
Scirocco che arrivano dal sud Quali sono.
I più grandi problemi dell'eolico?
Una volta realizzato, autorizzato e realizzato diciamo che problemi non ne ha. Il vento soffia, soffia sempre e producono. Il grosso problema ovviamente è arrivare a quel punto. Per autorizzare un impianto ad oggi possiamo dire che ci vogliono, se va bene, 4-5 anni di iter autorizzativo. Oggi c'è un altro problema, quello appunto di trovare una zona in cui la rete ti permette di installare tutto il potenziale. probabilmente magari tu puoi installare 10, 15, 20 mega e la rete non riesce a sopportare quindi o adegui la rete o diminuisci la potenza installata chiarissimo la questione del rumore in effetti sì è vero che fanno rumore però se tu per un attimo ti metti controvento senti forse un po' più l'intensità del vento cioè il rumore del vento che fa magari sull'erba che è quello della turbina.
Una volta avuti tutti i permessi quanto tempo ci vuole per mettere su una pala? una turbina?
Per realizzare una turbina, la fondazione di una turbina oggettivamente ci si impiega una trentina di giorni. Per realizzare un impianto medio di 30 mega più o meno un annetto di lavoro ecco.
E qual è la durata di un impianto prima di venire riconvertito?
La vita utile di un impianto è di almeno 20 anni, ma abbiamo esempi in Italia di turbine che hanno più di 20 anni e continuano a produrre. Ovvio è che se io nello stesso contesto ho la possibilità di generare il doppio, il triplo dell'energia, dopo un po' di tempo ci inizio a pensare. Quindi probabilmente dismetto dopo 15-16 anni questa turbina e ne installo un'altra molto più performante.
Qualche dato interessante sull'eolico. Il paese più virtuoso al mondo per quanto riguarda la produzione di energia dal vento è la Danimarca. Penso che ormai lo sappiano pure i muri. Hanno campi eolici ovunque, soprattutto in mare, anche perché banalmente nel mare del nord c'è un sacco di vento. Mediamente durante l'anno la Danimarca riesce infatti a produrre il 47% dell'energia dall'eolico, ma la cosa affascinante è che in giornate particolarmente ventose è riuscita addirittura a produrre il 140% del proprio fabbisogno. Quindi ha prodotto tutta l'elettricità per sé e il resto l'ha venduto a Norvegia, Germania e paesi lì vicini. Lo stato che produce più energia in assoluto è invece la Cina. Certo, sono giganteschi, hanno un sacco di risorse e nel 2021 hanno prodotto 655,6 TWh di energia dal vento, ovvero il 35,2% di tutta l'energia eolica prodotta nel mondo. Seguiti dagli Stati Uniti e poi a un certo punto ci siamo anche noi che comunque ce la caviamo. in italia attualmente circa il 6% dell'energia è prodotto dall'eolico sicuramente si potrebbe fare molto molto molto meglio vero è che è anche stupido paragonare l'italia alla danimarca o ai paesi del nord che hanno venti sempre costanti sempre forti che sia l'oceano il mare del nord o chissà che altro quindi tutti quei grafici tipo siamo i più sfigati d'Europa è anche perché c'è meno vento da noi cioè poi farsi battere dalla Grecia non benissimo ma questa è un'altra storia tutto molto bello morale della favola in tutto il mondo dal vento sono stati prodotti nel 2021 1900 teravattora il problema è che tutto il mondo ne consuma circa 160.000 quindi in generale c'è sicuramente ancora molta.
Molta molta strada da fare il vento.
C'È ci sarà sempre fortunatamente esporta di suo un'energia l'energia cinetica bisogna capire se si vuole essere, diciamo, virtuosi a captarla e sfruttarla o stare, come dire, non far nulla quindi e lasciar perdere tutto questo patrimonio, questa energia, specialmente in questo periodo che se ne parla molto e ne abbiamo bisogno, ecco.
L'eolico quindi è una tecnologia interessantissima. Sì, ha dei problemi, sì. Non può di certo essere l'unica fonte perché purtroppo il vento non soffia sempre costantemente uguale per tutti. Ma vedremo prossimamente le altre fonti di energia. Da Iachi per il momento era tutto. Ci vediamo con pannelli solari, dighe, chi lo sa. Ci vediamo alla prossima.
Ciao ciao ciao.










