UN GIORNO NELLA FOLLE LAS VEGAS DELLA CINA

In this Italian‑language travel vlog, Jacopo D’Alesio (Jakidale) documents a day‑trip from Hong Kong to Macau, presenting the city as an even more extreme version of Las Vegas. He begins with a ferry ride, describing the vessel’s dual engines, reversible seats, and the 55 km bridge‑tunnel system that links Hong Kong and Macau, noting the passport checks and the fact that Macau is a Special Administrative Region of China with its own currency, flag and laws, yet retains a strong Portuguese legacy. He tours the UNESCO‑listed historic quarter, pointing out the Portuguese‑style architecture, churches and the lingering 16th‑century influence, while also highlighting the stark contrast with the ultra‑modern, themed mega‑resorts that dominate the skyline. Detailed walkthroughs of the Venetian, Parisian, Wynn, MGM, Grand Lisboa, Studio City and other casino‑hotels showcase their over‑the‑top recreations of Venice, Paris, London and Lisbon, noting interior design choices, room prices (e.g., €97 mid‑week), and extravagant amenities such as marble bathrooms and electronic fixtures. Throughout, he intersperses cultural observations (e.g., sampling pastel de nata for 10 patacas) and historical notes (Portuguese legalization of gambling in 1847). He emphasizes Macau’s gambling dominance, citing 2024 figures of roughly $28 billion in gambling revenue—about three times Las Vegas’s $8‑10 billion—and the predominance of Chinese tourists. The vlog adopts a humorous, critical tone, repeatedly warning viewers not to gamble, describing the city as an artificial “Truman Show”‑like environment where reality is replaced by themed façades and endless casino floors. The narrative concludes with a reflection on Macau’s status as the true global gambling capital and a final admonition to stay away from the casinos.
Chapters
No, non sono a Venezia e no, non sono nemmeno a Las Vegas. Oggi vi porto nella Las Vegas dell'Asia che in confronto a Las Vegas è ancora più folle e ancora più assurda. Benvenuti a Macao, 700.000 abitanti, grande meno di Milano e con i suoi casinò che generano più soldi di Las Vegas, Atlantic City e Singapore messi insieme. Oggi non solo esploriamo gli hotel più strani e assurdi che io abbia mai visto, ma cerchiamo di capirci qualcosa in più sulla sua storia, numeri che girano intorno a questo posto e il suo strano intreccio con il Portogallo. Con ordine però, riprendiamo da dove ci siamo lasciati. Salve direttamente da Hong Kong! Oggi continuiamo la nostra esplorazione asiatica in direzione Macao. Primo traghetto per arrivare di là. Comunque i traghetti hanno sia i motori di qua sia i motori di là e i sedili sono reversibili in base alla direzione. Semplicissimo ma fichissimo. Yes we can! No. 175 Hong Kong dollars, quindi 17 euro. Controllo passaporti fatto e adesso ci imbarchiamo. Guardate che mezzo e che scarichi! E là sotto c'ha gli idrogetti turbojet. Olè! E questa è la situa. Ciao ciao Hong Kong! La cosa divertente è che da Hong Kong a Macao ci sarebbe il ponte, ma è comunque più comodo il traghetto, mi hanno detto. Più che altro perché devi prendere un autobus, poi un altro autobus, poi fare i controlli. Ed è incredibile perché è il ponte più lungo del mondo se si considera l'attraversamento totale. Infatti è un po' ponte, poi va sott'acqua con un tunnel sottomarino, poi riemerge, c'è un altro ponte. Sono 55 km totali di ponte più attraversamenti vari. La cosa interessante della parte di tunnel è che permette di far passare anche le navi gigantesche. Affascinante. Molto bene, un'oretta di traghetto. Adesso altri controlli passaporti perché Macao comunque è un'altra entità a sé. Più precisamente, esattamente come Hong Kong, è una regione amministrativa speciale della Cina, quindi ha moneta, bandiera e leggi proprie pur non essendo realmente uno stato. Macao, che come si può intuire dal nome era portoghese, quindi fa super ridere perché se a Hong Kong era tutto in stile inglese, compresa la guida a destra, qua è tutto in stile Portogallo, comprese tutte le indicazioni in portoghese. Ponto de Tomada. Rettifico, guidano a destra anche qua. Salve! El Molo dos Pescadores. E che non si capisce cosa è quanto e cosa è autentico. Spoiler: non c'è niente di autentico. Considerate che i portoghesi sono stati tra i primi ad arrivare in questa zona di Cina e già nel 1500 erano qua in giro. Ora, senza annoiarvi con la storia e cose varie, la particolarità è che per una serie di ragioni, rimanendo staccata dalla Cina continentale, Macao è diventata tipo la Las Vegas e quindi ci sono tutte le aree tematiche, i mega resort e un po' di robe che oggi esploreremo. Considerate che è Martedì e di solito Macau ho letto che si riempie nei weekend, però vi ha ragioni, però sembra che non ci sia in giro nessuno, saranno tutti nei casinò. Sono molto confuso. Parola d'ordine: essere pacchiani, appariscenti e vistosi. Da ville a riproduzioni di cose europee, passando per questi mega palazzi senza senso che all'interno nascondono proprio i casinò. Ci sono cose storiche finte buttate così dietro l'angolo. MGM, Wynn, sono proprio le stesse catene che ci sono a Las Vegas. Questo è il nostro hotel e questa è la situazione con questi palazzi a caso. Definisci arredamento senza gusto. Eccoci qua, il soffitto verde finto, boh. E camera davvero top con vista su tutto questo obrobrio di palazzi e cose a caso, assurdo. Bagno tutto in marmo, vasca, lavandini, che roba! Bellissimo il dettaglio del telefono rosso e vi faccio notare il water Toshiba, perché è tutto elettronico con tanto di suo telecomandino per far uscire il coso. La cosa più interessante è che tutto 'sto ben di Dio, €97, perché praticamente gli hotel qua a Macao vanno altissimi nel weekend quando i cinesi non lavorano e vengono qui a fare baldoria, e durante la settimana, oggi è martedì, li svendono. Bene, il sole tramonta e la città si risveglia. Mi fa ridere perché c'è il mega hotel, il laghetto artificiale, la torre, tutto quanto, i mega palazzoni e poi quella chiesetta lì che è probabilmente lì dai tempi dei portoghesi. Cioè l'unica cosa normale non c'entra niente, si passa da questo a questo con la chiesetta e i pavimenti come da noi. Questo è proprio il quartiere originale patrimonio dell'UNESCO, quindi qua è tutto restaurato però originale appunto dal 1500, dai tempi dei portoghesi qua. Pazzesco pensare di essere dall'altra parte del mondo e invece a guardare sembra di essere a Lisbona. E decisamente strano perché si passa dalle vie storiche tutte perfettamente curate con tutte queste cose portoghesi a posti che di curato non hanno decisamente nulla. Ma cos'è sta roba? Vi giuro che non sto capendo, sono molto confuso da questa città, è tutto messo a caso, non si capisce. Questi sono i pasticciotti tipici, patistas, patista, patiss, patiss. 10 pataca, che è la valuta locale, 1 euro, che il nome fa già ridere così, un pataca per un pastéis, molto buono. Uovo, burro, farina, e tanti grassi saturi. Quindi dopo aver visto quello che rimane degli oltre 400 anni di storia portoghese, è tempo di andare a vedere il posto più appariscente di tutta Macao, dove ci sono i resort e gli hotel più stravaganti. Questa roba è ancora più assurda di Las Vegas! Abbiamo la laguna di Venezia con il Venetian davanti a noi. Qua c'è un altro hotel con quello che è tipo il ristorante appesi alla gru. Esattamente come Las Vegas, tutto ricostruito in stile veneziano con anche il Palazzo del Doge e normalmente dovrebbero esserci anche le gondole ma adesso non c'è nessuno. E poi è assurdo come passi da Venezia a Parigi a Londra nel giro di un hotel. E vi dico, io a Las Vegas ci sono state varie volte ma qua è ancora tutto più grande, cioè non so se rendono le dimensioni rispetto alle persone. Ovviamente maniglie come le gondole e voilà, esattamente come a Las Vegas dopo questo mega corridoio inizia il casino, solo che qua sono leggermente separati da un piccolo muro con dei controlli, mentre a Las Vegas è tutto aperto. Allora, distesa infinita di slot machine e tavoli, forse ancora più grande di Las Vegas. Che posto assurdo! Il tutto sempre in questo mega ambiente veneziano. Ed eccoci sempre a Venezia, esattamente come a Las Vegas. Canali finti, gondole, ponti e soprattutto il cielo finto sempre al tramonto. First reaction: shock! Proprio il Truman Show nella vita reale. Non mi fa più così tanto effetto perché essendo stato a Las Vegas varie volte ed essendo veramente uguale a Las Vegas, è quella roba lì. Però wow! Comunque questo è tutto il piano sotto con tutti i casinò, ok? Mentre noi siamo qua e hanno ben 1, 2, 3 canali con pure Piazza San Marco. Veramente Immenso comunque, considerate che è molto più grande del Venetian di Las Vegas, tutta la superficie del Venetian sono un milione di metri quadrati, più grande della città del Vaticano per intenderci come superficie totale su più livelli ovviamente. Cioè di qua continua ancora, questo è un altro canale ancora rispetto a quello che vi ho mostrato prima. Ed eccoci in Piazza San Marco, vi faccio notare una cosa interessante, le finestre più si va su più diventano piccoline per darti l'inganno di prospettiva e quindi farti sembrare tutta la scenografia più grande, che in realtà è esattamente lo stesso che facevano i greci con i templi. Ma poi i dettagli, i lampioni... Ecco, Piazza San Marco a Las Vegas secondo me è più bella, ovviamente a Venezia è ancora più bella, però questo è tanto più grande a livello di superficie. Io sono senza parole, anche perché Las Vegas la conosciamo tutti, ma Macao io onestamente non è che l'avevo sentita così tanto, mai mi aspettavo di trovare Venezia in Cina. LOL, qua c'è il canale in manutenzione senza acqua. Ora facciamo questo umilissimo corridoio e siamo in un altro mega hotel a tema Francia. Là sotto vedete sempre il casinò. Tra l'altro, se non l'avete visto, vi consiglio assolutamente di andare a recuperarvi il video che ho fatto sui casinò, dove spiego come sono fatti, tutte le tecniche, proviamo a batterli ma non li battiamo. Spoiler: non giocate, i casinò sono bruttissimi posti. Questa è Place Vendôme. Amici del mulino, assurdo perché ci sono anche le nuvole finte. Penso che ci siano dei proiettori nascosti là sotto. Assurdo, è veramente tutto un mondo costruito per non farti mai uscire di qui. Quindi o stai giù nel casinò o stai su nella città finta con i negozi e alla fine il banco vince sempre. Questa è la reception dell'Hotel di Parigi, questa è la hall, le navette gratuite dei casinò che ti portano fino al confine con la Cina. Cioè uno viene qua e la città non la visita neanche, arriva al confine, casinò, fa quello che deve fare e poi torna. Londra comunque mi spezza. Ed ecco tutto il Parisienne con la Tour Eiffel, ovviamente super leddata, con anche il ristorante là in mezzo. Che trashata! Che poi a Las Vegas c'è più roba da fare, ci sono più hotel tematici, ci sono più cose matte. Qua però è tutto più grande e portato ancora più all'estremo. E soprattutto tutto in espansione, perché qua sono già pronti a espandere, espandere, espandere. Là in fondo c'è quello a tema Lisbona, cioè guardate che roba! Studio City, questo è a tema Hollywood. La cosa che mi ha fatto esplodere il cervello di tutto 'sto posto è che in realtà Macao è un polo di gioco d'azzardo da molto prima di Las Vegas, perché i portoghesi legalizzarono il gioco d'azzardo nel 1847, mentre il primo casinò di Las Vegas è nato molti più di 100 anni dopo. Poi però a Las Vegas sono nati i grandi hotel copia delle città europee con sti mega casinò e le cose mega varie, li hanno portati a Macao copiandoli, facendoli ancora più grandi e di fatto questa è appunto una brutta copia della Strip di Las Vegas. Ma la cosa pazzesca è che tutti ci immaginiamo Las Vegas come capitale mondiale del gioco d'azzardo. Ecco, se prendiamo i dati del 2024 che sono gli ultimi che ho trovato, volume di soldi a Las Vegas per il gioco d'azzardo in un anno? Tra gli 8 e i 10 miliardi. Qua a Macao invece si parla di 28 miliardi, quindi un volume 3 volte più grande di Las Vegas, con un 80% di turisti cinesi. E i cinesi vanno proprio matti per il gioco d'azzardo. Quando ho fatto i video nei casinò proprio per spiegare tutti i meccanismi dei casinò, c'erano infatti un sacco di cinesi che li vedevi proprio impazziti ai tavoli. E' proprio una gigantesca piaga questa qui dei casinò, con però tutta questa facciata da parco divertimenti che ti illude di essere a Disneyland, quando in realtà sei in una macchina fatta per giocare con le tue emozioni. Eh, sono proprio questi hotel giganti. E siamo in America, amici. Anche qua strada finta, negozi finti. Tu quando sei qua dentro non sai se è giorno, se è notte, sai solo che puoi comprare qualcosa o puoi andare a giocare. Ecco, perlomeno qua hanno la decenza di tenere il casino separato, mentre a Las Vegas proprio ti costringono a passarci dentro. Però comunque è tutto un meccanismo diabolico, cioè vedi la gente che viene qua con i bambini. Boh, sarà anche più grande di Las Vegas, ma è un po' la brutta copia, cioè tutto un po' un copia incolla messo a caso. Qua c'è questo gettone che costa Quanto costa? 1 euro. Praticamente questo trenino sopraelevato che fa il giro di tutti i casinò, tutto automatico e senza guidatore. Si passa da quartieri super finti a quartieri super degradati. Pure la torre copiata a Las Vegas. E qua poi c'è tutta l'altra zona con i casinò. Non chiedetemi perché, ma qua stanno facendo balli di gruppo. Davvero una città fatta a caso, cioè guardate lì i palazzoni brutti con dietro il Grand Lisboa, tutti i LED... Boh! Non so cosa dire, questa era una giornata a Macao, in questa città ancora più assurda di Las Vegas per certi versi e che di fatto è la vera capitale mondiale del gioco d'azzardo, questa piaga che da secoli affligge l'umanità. Mi raccomando non giocate, fate i bravi e noi ci vediamo prossimamente con prossime cose. Ciao ciao ciao!










