UN SALTO NEL FUTURO: Apple Vision Pro e la NUOVA REALTÀ

This is a first-person YouTube review/demo (by Jacopo D'Alesio - Jakidale) of the Apple Vision Pro that mixes a brief history of VR/AR with hands-on impressions from a ~30-minute demo. The speaker outlines historical milestones (Sensorama in the 1960s; AR term in the 1990s; Sega VR/Virtual Boy experiments; Oculus Kickstarter 2012 and later acquisition; Google Glass; PlayStation VR; Quest line) before describing Vision Pro hardware and UX: transparent front display that shows the user’s eyes, ~12 cameras, 6 microphones, multiple sensors, dual chips (M2 + R1 where R1 processes images in ~12 ms), two high-resolution displays (quoted ~23 million pixels total), head/ear scanning via iPhone for fit and personalization, external battery, digital crown to adjust immersion, spatial audio with two audio capsules, and support for Zeiss prescription lenses. The speaker praises the hardware and natural eye/hand interaction, demos FaceTime with a reconstructed avatar and spatialized audio, and situates Vision Pro as a high-end ($3,500) US release "early 2024" with broad professional and entertainment use-cases while questioning social/behavioral tradeoffs. The video mixes enthusiasm, wonder, and cautious speculation about future form factors.
Questions this video answers
12 cameras
6 microphones
M2 and R1
~12 milliseconds
~23 million pixels (total across both displays, as stated)
Chapters
Benvenuti nel futuro apple vision pro salve.
Ve lo dico subito no questo non è il nuovo apple vision pro perché non è ancora uscito è un semplicissimo modello stampato in 3d molto ben riuscito devo dirvi ma quando sono stato in california per la sua presentazione subito prima di tornare ho avuto modo di usarlo per circa 30 minuti ho fatto una piccola demo Quindi oggi facciamo un po' di chiarezza su questo Vision Pro. Cos'è? A cosa serve? Perché è rivoluzionario? Ma soprattutto parliamo di realtà mista, realtà virtuale, realtà aumentata, che dir si voglia? E cerchiamo di capire se questa roba qua sarà veramente il futuro. Ora, la nostra storia inizia negli anni 60, quando tale Morton Helig, regista, crea il sensorama, questo primo esempio di realtà virtuale, questo scatolotto dove ti mettevi dentro e aveva lo scopo di simulare tutti i sensi. C'era uno schermo 3D, vibrazioni, addirittura pare che simulasse gli odori, con l'idea appunto di replicare tutti i possibili sensi. Avanti veloci fino agli anni 90 nasce per la prima volta il termine realtà aumentata che viene introdotto da Tom Codel, ingegnere di Boeing, quelli degli aerei, proprio per migliorare il lavoro degli operai creando dei modelli 3D dei cablaggi con l'obiettivo di rendere più facile il lavoro degli assemblatori. La realtà aumentata proprio perché si parte dalla realtà e attraverso interfacce di vario tipo, che siano schermi, siano modelli, siano occhiali con proiezioni o chissà che altro, si aumenta quella che è la realtà. E fin qui tutto chiaro? Passiamo al 1993. Boom dei videogiochi, ci sono Sega e Nintendo e viene presentato il Sega VR. Trent'anni fa queste erano le immagini della presentazione, cioè follia. Ecco, peccato che poi si siano dimenticati e non l'abbiano mai realmente messo in produzione, forse perché era tipo irrealizzabile per l'epoca. Nel 1995 Nintendo ci riprova con il Virtual Boy che è un po' strano perché invece che indossarlo lo tieni su un cavalletto e ti metti sopra. c'erano delle cose tipo mario tennis fighissimo però insomma costi di produzione cose non ha successo e finisce malissimo ma la situazione cambia completamente quando viene presentato oculus rift ci vogliono anni per svilupparlo il kickstarter viene lanciato nel 2012 raccoglie 2 milioni di euro dollari va bene nel 2014 facebook compra oculus per 2 miliardi di dollari e nel 2016 esce finalmente il primo visore diciamo per tutti l'Oculus Rift io mi ricordo lo provai e rimasi impressionato ai tempi parallelamente esce anche quello di HTC in tutto ciò parallelamente nel 2013 Google presenta i Google Glass questi occhiali con un piccolo prisma che faceva delle proiezioni qua parliamo di realtà aumentata quindi vedi il mondo normalmente attraverso gli occhiali trasparenti ma nello schermino hai più informazioni. Tanti problemi sia lato hardware sia lato privacy perché avevano le telecamere, sì e no e forse diciamo che falliscono miseramente anche quelli. 2016 Playstation VR, 2019 Oculus Quest, il primo che non ha bisogno di essere collegato a un computer, fighissimo. 2020 entra in gioco Apple anche se indirettamente perché mette prima sull'iPad Pro e poi sull'iPhone Pro il LiDAR, questo sensore a raggi luminosi per scansionare l'ambiente circostante. Primo passo di Apple in questo mondo di realtà aumentata. Pensate a quanti studi di architettura attraverso l'iPad magari fanno le proiezioni delle stanze. 2021 Quest 2. 2022 Facebook cambia nome in Meta, dicendo proprio che vogliono puntare al metaverso, al mondo virtuale e tutto quanto. E lanciano il Meta Quest Pro, che ho provato, c'è il video. E nel giugno del 2023 viene presentato lui. Questo per dire che Apple, come al solito, non arriva a caso in un mondo e che loro in primis, proprio attraverso il LiDAR e gli strumenti che già ci sono, hanno fatto un sacco di cose. Ecco, prima di parlare di tutti i possibili utilizzi futuri e del senso, riassunto di questo Vision Pro. Un visore, esattamente come gli altri di Meta. Due schermi, uno per occhio. E la prima cosa molto particolare, che qua ovviamente è verniciato, ma anziché esserci semplicemente un vetro o una plastica, in questo Vision Pro c'è un vero e proprio schermo, qua davanti, che crea un effetto di trasparenza andando a far vedere gli occhi della persona che lo sta indossando, come se fosse trasparente, ma in realtà è attraverso uno schermo. Ha un sacco di cose che vedono quello che gli sta attorno. Pensate che ci sono 12 telecamere, 6 microfoni e altri 5 sensori vari. E al suo interno ha due chip, l'M2 e l'R1. L'M2 è lo stesso dei MacBook per intenderci. L'R1 invece è un chip specifico del visore che processa le immagini in 12 millisecondi. Quindi 8 volte più veloce del battito di palpebre. Quindi a Cupertino è una zona proprio adibita a queste prime dimostrazioni dei visori. Per circa una mezz'oretta ci ho smanettato su e queste erano le mie prime impressioni. Impressioni a caldo veramente assurdo. Il modo in cui interfacci, il modo con cui con gli occhi comandi, usi gli occhi come mouse e poi con le gesture, clicchi, come se fosse naturalissimo. Wow, wow, wow, wow. Purtroppo non ho potuto riprendere nulla ma sostanzialmente posso dirvi che di fatto ho visto attraverso i miei occhi quello che penso sia il migliore visore a livello di hardware, a livello di schermi che con i loro 23 milioni di pixel risultano veramente incredibili, a livello proprio di prodotto fisico. È veramente un gran bell'oggetto ma non sono queste le cose che mi hanno colpito, non è questo secondo me il vero valore aggiunto e per raccontarvelo cerco di descrivervi quella che è proprio stata la mia esperienza. Prima cosa, con un iPhone, scansione della faccia, esattamente come quella che sto facendo adesso del Face ID. Seconda cosa, sempre con un iPhone, esattamente come con l'AirPods Pro, scansione della testa e delle orecchie. Oh che bello orecchio! Capite che ancora prima di indossarlo entra già in gioco l'ecosistema Apple. Con un iPhone ti scansioni il volto in modo da poter usare gli strap della grandezza giusta per te e in modo anche da personalizzare le varie altre cose, audio spaziale, cose varie. un paio di minuti ero pronto. Io fortunatamente non ho più gli occhiali. In caso si possono montare le lenti personalizzate fatte da Zeiss e questo cambia tutto perché quando avevo gli occhiali era veramente un delirio usare i visori. Certo ci sono altre soluzioni simili tipo questi sono gli occhiali DJI per i droni e girando la rotellina tu puoi un po' regolare le diottrie. però ovviamente oltre ai miopi ci sono anche un sacco di altre varie deformazioni degli occhi quindi super interessante questa cosa fatto sta che entro in questa stanza dove indosso per la prima volta il visore che in questo momento si sta autodistruggendo attaccato con lo scotch va bene letteralmente con lo scotch che poi per farvi capire il visore è solamente di queste dimensioni questa è la scala giusta cioè è poco più grande di un iphone 14 pro max è Follia questa cosa qua. Io oltre a questo, che è quello che si è visto in tutte le presentazioni, avevo anche un laccio che andava sopra insomma, avendo un grosso cervello evidentemente serviva. La batteria non l'abbiamo detto ma è esterna collegata con un cavo. Lo indosso e quello che vedi è il mondo che ti circonda attraverso le telecamere del visore. Cosa che fa anche il Quest Pro, solo che qua vedi una roba quasi in bianco e nero, tutta sgranata. Qua invece vedi veramente quello che hai attorno in maniera super nitida. Certo, vedi che stai vedendo attraverso un video, ma ero in grado di vedere tutto quanto esattamente come se non l'indossassi. A parere la classica scritta è LO in 3D, però. E cosa fighissima, gli occhi si regolano in automatico. Di solito sei tu a mano che devi spostarti le lenti. No, si fa in automatico. Praticamente ti chiede di guardare dei pallini e inizia a studiarti il tracking degli occhi. Finito il setup, qua sopra c'è una digital crown, simile a quella di Apple Watch o delle AirPods Max per intenderci, e che è un po' il nostro tasto principale, oltre all'altro tasto che c'è qua. Schiacciandola, appaiono le applicazioni, in questa maniera che ricorda un po' la Playstation Vita, non so se la ricordate e qui inizia quella che, non scherzo, è per quanto mi riguarda una magia perché non ci sono controller, usi gli occhi come se fossero un mouse dove guardi selezioni e la cosa folle è che ti abitui in tipo 20 secondi a questa cosa, poi diventa super naturale e le mani diventano i tasti, un tap per cliccare, poi c'è il doppio tap, il pinch per trascinare cose Lo zoom con due mani, la rotazione sempre con due mani. Io ho aperto varie applicazioni ed ero lì a spostarle nella stanza come se fossi nella scena di Minority Report, dove c'è Tom Cruise che sposta di qua, di là, di su e di giù. Ma sullo schermo, ecco, io le spostavo nella tridimensionalità della stanza. Follia! Ecco, non è che questa sia una roba nuova, perché anche i visori Meta si possono usare senza controller. Il punto è che devi fare proprio delle gestualità abbastanza palesi. Invece il Vision Pro, avendo le telecamere anche sotto, a un certo punto io mi sono ritrovato svaccato sul divano e non è che ero lì a fare cose super megavistose, ero lì a fare... con gli occhi guardavo in giro e muovevo le cose, facevo quello che volevo con una naturalezza incredibile. Come in un film di fantascienza proprio. Considerate che nella comunicazione Apple non l'ha mai definito un visore di realtà virtuale, ma l'ha definito proprio un computer spaziale, proprio perché nello spazio, vedendo comunque il mondo circostante, indossi quello che a tutti gli effetti è un computer. quindi ho visto in prima persona le cose che han fatto vedere di fatto nella presentazione dalle foto spaziali queste foto tridimensionali che sono veramente come se fossero dei ricordi realistici dove ci puoi girare intorno e guardare con la prospettiva e con la tridimensionalità foto e video che tra l'altro si possono scattare proprio col visore gli ambienti perché volendo ruotando la corona digitale ti puoi immergere in un mondo totalmente virtuale dove quello che hai attorno sparisce e sei magari in mezzo alla natura. Su questo tra l'altro proprio Steve Jobs aveva detto una cosa in una conferenza tipo un sacco di tempo fa che le cuffiette sono proprio uno strumento per isolarsi dal mondo esterno. Ecco che la digital crown diventa proprio un modo per regolare quanto ci si vuole isolare dal mondo che è un concetto molto interessante. Ho poi fatto una demo di mindfulness circondato a 360 da questo ambiente con i petali, la musica zen, e non mi sono per niente rilassato perché ero super agitato dall'avere indosso questo. Poi ho visto una serie di video a 180 immersivi quindi con una specie di tridimensionalità da paesaggi, oceani, ce n'era uno con un rinoceronte che sembrava proprio davanti a me e una piccola demo di Alicia Keys che cantava sentendo anche l'audio provenire dai vari strumenti perché qua abbiamo due capsule audio e con l'audio spaziale in base a dove ti giri senti da dove arriva l'audio. si sente bene sicuramente non come l'AirPods Pro ma eventualmente essendo tutto Apple uno si mette l'AirPods Pro e usa comunque il visore collegato in automatico alle cuffie. Poi ho visto un pezzettino di Avatar in 3D in questa modalità teatro dove tutto nero hai lo schermone davanti a te come se fosse uno schermo gigante e posso dirvi che rispetto a vedere un film in 3D con gli occhialini scomodi e brutti cambia tutto Poi ho visto sta roba con un dinosauro che appariva, ci girava intorno, che sembrava veramente nella stanza perché vedevi lo schermo ma poi il dinosauro che camminava, una farfalla che si appoggia proprio sul dito. Sicuramente anche tutte queste demo sono state proprio create per generare l'effetto wow ai media, giornalisti, youtubers e chi poi ne sta parlando come me. E io ho aspettato così tanto per fare questo video proprio perché volevo farlo a mente fredda ma vi posso garantire che mi sembrava veramente di essere dentro Jurassic Park. Sempre sull'intrattenimento Apple ha proprio lanciato una partnership con Disney quindi ne vedremo delle belle ma la cosa che forse mi ha colpito più di tutte è stata la chiamata facetime che ho fatto con un'altra persona di apple che non so dove fosse lì in giro e che funziona in una maniera un po strana perché tu hai il visore e lui grazie a una scansione che fa degli occhi e del tuo volto fa vedere i tuoi occhi in tempo reale dove stai guardando e le tue espressioni e e il resto del volto lo ricostruisce in questo avatar virtuale molto realistico. Si vede che è un avatar ma sembra quasi una persona vera e questa cosa è stata tanto inquietante. Oltretutto sfruttando l'audio spaziale nel momento in cui io mi mettevo a spostare la chiamata in giro per la stanza sentivo la persona più lontana, più vicina, da destra, da sinistra, come se stessi avendo una conversazione con una persona normale. Tra l'altro stesso principio per il quale poi fuori si vedono gli occhi di chi lo sta utilizzando cosa che però non ho avuto modo di vedere quindi non so che effetto faccia. Bene, quando potremo provare questa roba qua? Non ne ho idea, in Italia. In America uscirà in teoria a inizio 2024, al prezzo di $3.500, che sono tantissimi. Si chiama Apple Vision Pro, quindi come al solito Apple parte da un prodotto al top di quello che possono fare. Che senso ha tutto ciò? Sicuramente tutti gli usi professionali, come già avviene con gli altri visori, dall'architettura all'ingegneria. Pensate che anche gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale usano dei visori per vedere attraverso le cose. Oppure il casco degli Eurofighter è un esempio incredibile di realtà aumentata, perché ti permette di vedere attraverso l'aereo, vedere un sacco di cose. Ovviamente parliamo di tecnologie militari super mega tecnologiche, però a noi persone normali serviranno nel futuro per fare tutto quello che facciamo, secondo me. Quindi è più stupido Tenersi addosso un visore per delle ore o passare delle ore seduti su una scrivania davanti a un computer? E' più stupido guardarsi un film su un visore vedendolo in maniera incredibile? O è più stupido stare due ore su un divano a vedere uno schermo che per quanto possa essere grande è comunque uno schermo 2D attaccato a un muro? Ecco che qua la situazione cambia perché tu con un dispositivo hai un computer, una postazione, una postazione cinema e veramente possibilità infinite, proprio un concetto diverso di vedere il mondo. Se un domani ci saranno visori sempre più piccoli, sempre più comodi, con i quali si potrà andare per strada, a quel punto non serve neanche più il telefono perché hai già il visore ed è qui che Apple ha il vero valore aggiunto, inteso come ecosistema, che non vuol dire solo dispositivi, cioè fighissimo che puoi usare le Airpods, fighissimo che puoi usare il MacBook sfruttando la potenza del MacBook, ma sempre attraverso il visore, vedere infiniti schermi e fare tutto quello che vuoi. Ma con ecosistema parliamo soprattutto di software, di interfaccia, di modo in cui ti relazioni con la macchina. E da una parte hai già tutte le applicazioni che hai sul tuo iPhone, sul tuo MacBook e sul tuo iPad. Dall'altra sappiamo benissimo che la cura di Apple nell'esperienza utente è veramente maniacale. Se volete nerdare andate a vedervi tutte le linee guida di sviluppo che hanno fatto per le applicazioni in ambienti virtuali. Ogni singola cosa è curata. addirittura dove gli sviluppatori non devono mettere i pulsanti per non dar fastidio agli occhi delle persone che non guarderebbero mai lì. Perché sì, i visori già ci sono, già sono super utilizzabili, ma poi non ci sono le applicazioni, non ci sono gli utilizzi, non c'è modo di comunicare con gli altri e quindi finisci per non usarli. Ecco, secondo me questa cosa con il Vision Pro cambierà e andremo sempre di più verso un mondo virtuale. il contatto col mondo esterno mi sa che l'abbiamo già perso io sono grandissimo fan della natura di tutte le attività all'aperto però se devo usare un dispositivo che ha uno schermo questa roba qua è limitatissima il computer è limitatissimo mentre con un visore le potenzialità sono pressoché infinite infinite. Fatemi veramente sapere cosa avete in mente, non lo so dove andremo a finire. Se in un mondo distopico tipo Ready Player One, tra l'altro fun fact, la scenetta iniziale nonché la scenetta che ha messo anche Apple nella presentazione della telecamera che si avvicina all'occhio per entrare nel visore, è una citazione proprio a Ready Player One e al genio di Spielberg e quella scena è stata super mega complicata perché mille telecamere da vicino non entriamo nel tecnico. Questo per Spielberg, noi l'abbiamo fatta con un iPhone. Adesso parliamo di visori, domani magari parleremo di lenti a contatto, o di proiezioni direttamente sulla retina, o di chip nel cervello. Chissà dove andremo a finire, ma sarà molto divertente e spero che sarò qua per raccontarvelo. Ci vediamo alla prossima. Ciao ciao ciao ciao.










