In questo video, Massimiliano Dona e l'intervistatore discutono delle carte fedeltà, evidenziando tre funzioni principali: (1) incentivare gli acquisti ripetuti, (2) raccogliere e profilare i dati di consumo dei clienti, e (3) offrire premi o sconti che spesso richiedono spese aggiuntive per essere ottenuti. Dona descrive come le carte siano passate da semplici promemoria di acquisti abituali a sofisticati sistemi di segmentazione della clientela, grazie all'analisi degli scontrini. L'intervistatore sottolinea la percezione dei consumatori, notando che i premi (es. tostapane, lenzuola) richiedono comunque un pagamento, suggerendo che le carte fedeltà possono non essere un vero vantaggio per il cliente.
Facciamo un punto sulle carte fedeltà. Adesso in qualunque negozio si vada, pensiamo soltanto ai supermercati, ti chiedono di fare una carta fedeltà che dovrebbe darti diritto a che cosa?
Ormai è una richiesta davvero permanente. Dici bene non più solo al supermercato, a me è capitato recentemente in un negozio di elettronica, nei negozi di abbigliamento, nei negozi di sport. Arrivati alla cassa ci chiedono ma lei ha la nostra tessera? E allora queste tessere nascono storicamente per due ordini di ragioni. La prima lo dice il nome stesso, carta fedeltà, il punto vendita, tutto l'interesse a far sì che quel cliente torni ad essere cliente in una nuova occasione, torni a comprare presso quella determinata insegna. Ma c'è una ragione, questa che ho appena raccontato è più scontata, ce n'è una invece che spesso i consumatori trascurano e cioè la carta fedeltà serve a dare delle informazioni al negoziante.
Su di noi, sui nostri consumi?
Proprio così. Un tempo, non so, il negozio di quartiere teneva a mente quali erano gli acquisti rutinari delle famiglie che frequentavano quel luogo. Poi sono nati i grandi negozi, le grandi superfici, i supermercati, diventava un po' più difficile tenere a mente quali biscotti comprasse quella famiglia e quali invece quell'altra. E allora si sono cominciati ad esaminare gli scontrini gli scontrini spiegano, vengono registrati i nostri consumi e quindi si capisce quali sono i prodotti più desiderati dai consumatori. Ma con le carte fedeltà si è fatto un passo ancora in avanti perché il supermercato può veramente segmentare la sua clientela.
Non solo, ci profila.
Esattamente.
E' una maniera di profilarci, di capire chi siamo.
Ci viene venduta la possibilità di ricevere un premio, perché generalmente queste fidelity card promettono un premio. Sì, hanno diritto di sconti, no?
Tot sconti, tot sconti.
Oppure una raccolta punti che ci porterà ad avere un prodotto, non so, il classico tostapane oppure... Delle lenzuola. Delle lenzuola, un servizio di bicchieri.
Anche se tu fai i punti e poi ti danno le lenzuola, sempre qualcosa devi pagare.
E qui sta un po' l'inganno. Io credo che a pensarci bene... Tra quello che ci chiedono come somma aggiuntiva per arrivare al premio dei nostri sogni in un catalogo dove magari ci sono delle cose un po' più seducenti e quello soprattutto che abbiamo magari comprato in più per completare la raccolta punti non credo che ci regalino nulla.