In this UnoMattina segment, host Daniela interviews Massimiliano Dona, president of Consumatori.it, about practical ways consumers can use their five senses to identify high‑quality food products. Dona emphasizes that the senses act like “super‑powers” in the supermarket: visual inspection of packaging and labels, smelling for freshness, touching for texture, and even listening for subtle sounds. He gives concrete examples for several foods: - Egg pasta: read the label for egg content (minimum 20 % by law, higher percentages indicate premium quality), look for a golden colour and a slightly rough surface that holds sauce better. - Mussels: prefer vacuum‑packed ones with a clear “retina” (transparent bag), sniff for a fresh sea scent, and tap the shells – a dull thud means the shell is closed and the mussel is alive. - Fish: assess freshness by eye clarity (bulging, not cloudy), gill colour (bright red, not yellow/brown), firm flesh that resists indentation, and a clean, glossy skin. - Zucchini: choose seasonal varieties, lighter‑coloured zucchinis are sweeter, and a firm, non‑bending specimen indicates good water content. He also shares storage tips: keep mussels in a fridge on a damp cloth or in their own liquid in an airtight glass container; wrap fish tightly, label frozen portions with dates, and store pasta in sealed containers rather than loosely folded bags. Throughout the conversation the tone remains conversational and instructional, with a supportive, enthusiastic attitude toward empowering consumers to make informed choices.
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Come riconoscere un prodotto di qualità. Giro subito alla domanda a Massimiliano Dona, presidente Consumatori.it. Buongiorno.
Buongiorno, Daniela. I nostri sensi sono dei veri e propri superpoteri. Quando andiamo al supermercato e possiamo scegliere, osservare i prodotti, quindi preferiamo le confezioni trasparenti, in vetro, in plastica, così possiamo guardare all'interno, laddove possibile tocchiamo, usiamo il nostro naso, ma ti aggiungo anche l'udito e poi scopriremo perché. Può essere utile sentire il rumore dei prodotti.
Altre volte si sceglie la pasta normale e altre volte noi abbiamo qui per esempio la pasta all'uovo. A cosa dobbiamo fare attenzione?
L'ingrediente principe è naturalmente l'uovo e quindi in questo caso, volendo rimanere sui nostri sensi, ci aiuta la vista perché dobbiamo leggere attentamente l'etichetta. dove è spiegato che tipo di uovo è contenuto all'interno e la sua quantità. Per legge deve esserci almeno il 20%, se scegliamo un prodotto di qualità superiore, naturalmente andiamo a cercare una quantità...
Vediamo, per esempio qui vince il 28%.
Ecco, questo vuol dire che un prodotto che ha più uovo rispetto alla media, generalmente li troviamo sul 20%.
Ecco, per esempio, invece per la vista, queste sono due fettucine un po' diverse, no? Questa è un po' più gialla, un po' più ruvida, questa è un po' più liscia.
La ruvidezza è sempre una caratteristica interessante per i consumatori per trattenere meglio i condimenti. Rispetto al colore, se parliamo di pasta all'uovo, sicuramente un colore dorato assicura che ci sia uovo in quantità.
Ma andiamo alle cozze. Eccole qui. Allora, solitamente noi le troviamo con la retina, un po' come anche le vongole, eccetera, e anche sottovuoto.
Sì, diciamo al 90% le troviamo proprio così con la retina, direi che è preferibile quelle sottovuoto, è possibile Daniela che vengano magari dall'estero. La retina ci assicura di poter usare il nostro senso della vista, anche dell'olfatto, odorarle come per tutto il mondo del mare è sempre utile e ti dirò qui c'è anche l'udito perché bisognerebbe sentire Questo rumore sordo vuol dire che la cozza è ben chiusa, ha il suo liquido all'interno, quindi il mollusco è vivo, invece se fossero danneggiate i loro gusci è meglio non prenderle, tanto meno se sono bucate.
Ecco perché prima ci dicevi che bisogna stare attenti anche all'udito, in effetti l'abbiamo scoperto. Ma andiamo al pesce, l'abbiamo detto anche ieri, qui è molto importante la sicurezza alimentare, ma rapidamente come riconosciamo un pesce di qualità?
Allora, l'etichetta del pesce è un'etichetta che ci dà tante informazioni, ma qui parliamo di come guardare il pesce. Per riconoscere un pesce fresco l'occhio è fondamentale.
L'occhio vuole la sua parte, come si suon dire.
Dici benissimo. Deve essere bombato, non deve essere vitro, non deve essere opaco e anche le branche. devono essere belle rosse, belle vivide, non ingiallite, non marroncine, potrebbero essere indizio di un pesce decongelato. Anche toccarlo, qui c'è anche il tatto, perché se il nostro dito affonda, vuol dire che forse è un pesce decongelato. La pelle deve essere dura, il pesce deve essere duro.
Quindi deve essere bello, insomma, sodo. E poi andiamo alle zucchine. Eccole qua. Qui ce ne sono varie tipologie. Ci sono le romanesche, ci sono quelle classiche a trombetta, con i fiori, senza fiori. Come le dobbiamo scegliere?
In Italia ce ne sono veramente decine, ogni campanile ha la sua zucchina, quelle romanesche di solito sono queste con il fiore attaccato, scegliamole di stagione, direi la loro stagione è tra la primavera e l'estate, rispetto al colore un piccolo trucco, se la zucchina è più chiara vuol dire che è più dolce, è più.
Saporita questa, questa è la romanesca Quella.
Più chiara, un pochino più dolce, vuol dire che ha preso più sole. Altro piccolo trucco con il tatto, proviamo a piegarle. Non dovrebbe la zucchina piegarsi, perché se è dura vuol dire che ha mantenuto la sua acqua, quindi se è abbastanza dura, potremmo comprare.
Abbiamo visto che le cozze si possono conservare in frigo con un canovaccio umido e questo ci sta, no?
È un buon consiglio. Oppure nella loro acqua in un contenitore di vetro ermetico in frigo.
Uno deve avere un frigo gigante, perché ora che metti il piatto e il coso, vabbè, comunque. Detto questo, passiamo invece al pesce. Allora, come si conserva il pesce?
Come hanno detto giustamente il professore, chiuderlo con un piatto, esatto, benissimo, e lasciarlo in frigo, se intendiamo consumarlo chiaramente di lì a pochi giorni, altrimenti possiamo metterlo in una bustina da frigo di plastica per congelarlo nel nostro surgelatore, scrivendo un'etichetta è sempre una buona regola.
Infatti qui c'è proprio lo spazio per ricordare la data perché poi uno chi si ricorda quando è stato congelato, questo bisogna prestare molta attenzione. Invece la busta, in questo caso c'è appunto la pasta, che faccio? La ripiego con la molletta?
Eviterei, questa è un'abitudine molto diffusa, è molto meglio.
È semplice, è veloce, quando non c'hai tempo, capito?
Si risparmia anche spazio, invece naturalmente è più consigliabile anche qui un contenitore ermetico.
Bisogna faticare nella vita, com'è questa cosa?
Soprattutto conservare è molto faticoso, perché quando si cuscina siamo pieni di entusiasmo, poi siamo un po' più stanchi all'atto della conservazione. I fiori durano pochissimo in frigorifero, quindi dobbiamo essere bravi a mangiarceli subito.