Confronto a Porta a Porta con Stefano Besseghini (Presidente ARERA) sul mercato libero del gas

Stefano Besseghini, head of Italy's energy regulator ARERA, discusses the shift from protected gas tariffs to the free market with consumer advocate Massimiliano Dona. Only 3 of 600 free-market offers are cheaper than the protected tariff. Scammers are switching contracts without consent using data from bills.
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Massimiliano Dona, Presidente di Consumateli. Allora, Dottor Massimiliano, per parlare in termini semplici, tra una bolletta tutelata e una bolletta del mercato libero che differenza c'è?
La differenza sostanziale è che nel mercato libero la bolletta può rivestire ruoli differenti in termini di contenuto economico, perché c'è una sorta di libera patruzione tra chi sceglie di sottoscrivere quel contratto e chi lo offre. Tendenzialmente i meccanismi concorrenziali dovrebbero portarci verso una progressiva diminuzione dei costi che i consumatori sostengono come ricordava il servizio, abbiamo visto in tanti settori. Oggi il servizio di tutela trasferisce rigidamente o nella maniera più efficiente possibile il prezzo all'ingrosso al consumatore finale, ci sono operatori che già lo fanno, ci sono alcuni che fanno prezzi più alti, ci sono anche alcuni, non tantissimi in verità in questo momento, che fanno prezzi più bassi. Ma il grande prodotto che in passato ha caratterizzato il mercato libero è stato il cosiddetto prezzo fisso, nel senso che la scelta privilegiata, noi quando facciamo le nostre indagini statistiche, la scelta privilegiata sul libero per il consumatore era tenere il prezzo per 12-24 mesi, Il secondo prodotto, tanto per dirle, era invece la scelta di avere un'energia verde, quindi di avere la garanzia di origine dell'energia, ma lontano moltissimo rispetto alla scelta del prezzo fisso.
Allora, voi siete soddisfatti, consumatori? Tutto bene?
Questa è la teoria. La teoria è che la concorrenza è amica dei consumatori e porta degli abbassamenti dei prezzi.
Beh, si è visto che con la telefonia ha funzionato.
Si è visto in altri settori. Infatti nel servizio si citava la telefonia. Ma c'è un dettaglio non trascurabile. Gli italiani conoscono molto bene che cos'è un servizio telefonico, che cosa sono i dati, che cos'è una connessione Internet, che velocità deve avere... quella connessione, quali opportunità ci offre avere uno smartphone sempre in tasca. Il mercato dell'energia è enormemente più complesso. I dati oggi certificati da Istat a fine anno e da una nostra indagine all'inizio di quest'anno è che nel mercato libero del gas le offerte sono tutte più care con l'eccezione di 3 su oltre 600 offerte di quanto non accada nel mercato libero. Questo ovviamente è un controsenso che speriamo nei mesi possa venire meno ma ad oggi uscire dalla tutela non conviene da un punto di vista economico e aggiungo neppure da un punto di vista contrattuale perché non è soltanto una questione di prezzo ma di condizioni contrattuali cioè al di là del costo della componente energia il contratto non Nel mercato libero è fatto e scritto dal proponente, mentre in quello tutelato è scritto dalla reale.
Allora, però se soltanto tre aziende su parecchie centinaia fanno delle offerte migliorative, c'è il sospetto che le altre siano messe d'accordo.
Se siamo messi d'accordo magari in questo momento è eccessivo anche perché il servizio di tutela c'è stato fino a pochi giorni fa e ancora continua a rimanere come è stato ricordato anche per i vulnerabili. E' certamente un campo in cui l'azione dell'autorità in questo momento in qualche maniera si concentra, si focalizza per cercare di avere un monitoraggio che peraltro già facciamo da tempo, di quelle che sono le situazioni sul mercato libero e quali sono le offerte che sono rese disponibili. L'abbiamo fatto anche recentemente proprio per quanto riguarda questo fase di superamento da tutela. Ricordo che c'è sempre un'opzione che è quella di non scegliere, cioè di non fare nulla, di rimanere con il proprio venditore. Nel caso del gas questo è possibile. per come è costruito il servizio di tutela gas e ad esempio abbiamo recentemente pubblicato il monitoraggio di tutti i prezzi che sono stati offerti dai venditori. Si vede che i venditori hanno offerto prezzi in continuità a chi non sceglie, non troppo dissimili dal servizio di tutela che veniva garantito prima, ma ci sono alcune eccezioni. Ecco perché invitiamo ad andare a controllare la propria situazione. Lo si può fare con l'associazione di consumatori, lo si può fare sul nostro portale, lo si può fare con il portale offerte.it Si vede quanto spenderemo nel 2024 con le condizioni che ci vengono proposte dal venditore oggi e vediamo se ci sono delle offerte.
A chi rimane nella situazione precedente, il 10 gennaio o a luglio, rischia di trovarsi delle botte inattese o no?
Questo è uno degli aspetti su cui vigiliamo anche noi, vigilanti trust e ci sono le segnalazioni anche dei consumatori. Direi che non è un rischio credibile perché chiunque si accorge se c'è un improvviso aumento e il vantaggio è che il mercato libero permette di scegliere un'opzione diversa. e non è che mancano fornitori. C'è una gran pletora di fornitori in generale, ma anche se guardiamo soltanto al numero più ristretto di quelli grossi, di quelli affidabili anche nel percepito del consumatore, i numeri non mancano nella possibilità di comprare.
Allora, guardiamo un momento alcuni cartelli. Abbiamo chiesto Antonio Noto di verificare, per esempio il cartello 3. Vediamo, lo scorso 10 gennaio è terminata l'adesione al mercato tutelato per l'energia. Lei aveva aderito al mercato tutelato. Qui però siamo veramente al 50%. Sì, 52, no, 48. Questo però indica anche una certa consapevolezza da parte dei...
Diciamo che una buona consapevolezza mi colpisce perché in realtà un 52% che dice di essere sul mercato tutelato contrasta con i dati che ci dicono che il 30% in questo momento grosso modo è sul mercato tutelato. Per l'altro anche io continuo erroneamente a chiamarlo mercato tutelato ma è un servizio, è un servizio di tutela. Purtroppo a volte è possibile perché in realtà ci sono state ondate di campagne promozionali per andare sul libero e è capitato e capita che ci siano dei consumatori che non si accorgono di sottoscrivere il contratto. Ora naturalmente hanno tutti gli spazi di ripensamento e E' stato un eufemismo, non.
Si accorgono, nel senso che viene cambiato a loro insaputa il contratto. In passato è stato fatto da call center malfattori, ovviamente, che chiamavano al telefono dei consumatori e pur di fronte al diniego del consumatore, cosa gravissima delle vere e proprie truffe, cambiavano, spostavano il cliente a sua insaputa verso un altro operatore. Purtroppo molto diffuso, un reato gravissimo, una vera e propria truffa fatta carpendo pochi dati perché basta fare una foto della bolletta se si arriva dentro casa o chiedere al telefono il numero del punto di fornitura, il PDR per capirsi o un codice fiscale e i consumatori si vedevano trasferiti a loro insaputa presso altri mercati. Il punto della concorrenza imperfetta di questo settore è proprio La carenza informativa che bene evidenziava il Presidente. Se oggi le persone faticano a capire esse stesse se sono nel mercato libero o nel mercato tutelato e basterebbe prendere una bolletta lo troviamo nell'intestazione vicino al nome del nostro fornitore. Se si fatica a capire che se si è over 75 nulla ci cambia di tutto quello di cui si sta parlando perché siamo dei consumatori vulnerabili e dovremmo restare nel servizio di maggior tutela tanto per la luce per il gas. Se non si sa che queste scadenze non ci lasceranno Vespa senza fornitura, lei pensi che viene raccontata questa bufala al telefono alle persone anziane? Viene raccontato che se non si fosse rispettata la scadenza del 10 gennaio, quella di luglio, si rimarrà senza gas o senza energia elettrica.
C'è una cosa importantissima da dire, non c'è nessuna situazione che prefigura un'interruzione della fornitura, in nessun caso mai. Non c'è mai la situazione in cui l'autorità impone di fare una scelta o quant'altro.
Ma le compagnie in quali casi possono staccare la luce?
La luce in caso di morosità. Peraltro il processo è regolato e ha delle sue precise fasi. Si ricorda noi ci siamo incontrati la prima volta in fase di crisi covid quando noi sospendemmo i processi di interruzione delle interruzioni della luce perché c'era la crisi del covid. e proprio perché è un processo strutturato e ben definito.
Capita di frequenti che si presentino fisicamente le persone a casa dei utenti?
Purtroppo quella del procacciamento porta a porta, della pressione telefonica sono tutte iniziative che in maniera spesso non così lecita i venditori fanno su cui abbiamo noi è un anno che abbiamo attivato con antitrust una campagna difenditi così si trova sul nostro sito delle informazioni pratiche con cui cercare di limitare i danni insomma è come un venditore insistente di enciclopedie bisogna non farlo entrare in casa non fategli mai vedere la bolletta e quello che dicevo anche in altre occasioni piuttosto siate un po' scortesi, ma sono loro che vi stanno chiedendo il vostro tempo.
Quindi mai mostrare la bolletta.
Mai mostrare la bolletta, mai dare informazioni di dettaglio e alle telefonate insistenti, che spesso sono un problema, semplicemente mettete giù il telefono.
Ritenersi al telefono è rischiosissimo perché questi signori registrano anche un sì. Le piacerebbe risparmiare sulla bolletta del gas? Chiunque di noi risponde di sì al telefono, questi truffatori copiano quel sì nella registrazione per dimostrare artatamente che quel consumatore è interessato a prendere quel penale.
Però su questo precisiamo che ormai è abbastanza consolidato che quel sì non ha nessun valore.
Eh, ma bisogna contestarlo, Presidente. Percorso molto lungo di contestazione che non tutti i consumatori sono in grado di trovare.
Lungo, ma lunghissimo, ed è una delle fatti specie su cui più direttamente si interviene per ritornare all'equilibrio.
Allora, andiamo agli altri sondaggi. Adesso ha già scelto, vediamo il cartello successivo, Ha già scelto un altro gestore dell'energia oppure no? No, non ancora, 58. Sì, 42. Sono credibili questi dati?
Sì, questo sì. Direi che in questo momento le persone si sono interessate. Tenete conto che quello che è successo nello scorso anno con i prezzi di energia che sono saliti molto ha effettivamente alzato il percepito, anche perché quando un bene diventa costoso ce ne interessiamo più facilmente. Quindi molti hanno effettivamente cominciato a sottoscrivere e cercare contratti ad esempio a prezzo fisso, che era un po' il prodotto che dicevo prima. C'è sicuramente più attenzione, questo lo vediamo anche nelle chiamate che arrivano al call center dell'autorità. Le domande sono sempre più precise, più circostanziate rispetto al percorso di scelta. E' sensato che ci siano anche persone che stanno aspettando che cosa succederà perché, come abbiamo visto, il fatto di affidarsi a quello che sarà il servizio entrante, ricordo che, come dicevamo, l'apertura del libro, che peraltro non comincia neanche oggi, è cominciata nel 2007, è un percorso che si sta concludendo ed è un percorso che ha già visto protagonisti molti italiani ma che quando si concretizza non lascia senza tutele il consumatore. Esistono tutta una serie di meccanismi di difesa e anche il consumatore si può difendere con la conciliazione.
Il prezzo fisso in genere conviene?
Questa è una bella domanda, dipende dal periodo. Se uno trova che il prezzo fisso che gli viene offerto è coerente con la propria aspettativa di spesa, lo sottoscrive.
Diciamo che non è mai veramente fisso perché le aziende hanno sempre la possibilità di rinegoziare unilateralmente, quindi succederà che di fronte a un prezzo fisso molto vantaggioso per lei consumatore, l'azienda potrebbe unilateralmente decidere un aumento. A questo punto l'unica tutela per il consumatore è recedere gratuitamente, ma perde quell'occasione di quel prezzo così vantaggioso.
Ultimo cartello. Chi ha già scelto? Eccolo qua. Rispetto a prima, le condizioni attuali sono. Non sono cambiate il 51%, migliori 23, peggiori 14, non saprei il 12. Ci siamo più o meno?
Direi che non sono cambiate perché in effetti molte offerte alla fine si allineavano con la tutela che era un po' un benchmark di riferimento e naturalmente ha senso che alla fine non siano cambiate. Sono un po' altre quelle migliori perché la percezione è che in questo momento con la fase di crisi che abbiamo attraversato Il mercato libero è risultato migliore per una fase relativamente limitata. Ricordo quello che dicevo, la tutela è un sistema che trasferisce rigidamente l'andamento all'ingrosso. L'ingrosso l'anno scorso ha avuto un'esplosione incredibile quindi naturalmente...
Il costo d'energia in Italia rispetto agli altri paesi europei com'è?
Noi siamo storicamente più alti, più alti se vogliamo essere molto grossolani di circa un 30%. Questo lo paghiamo fondamentalmente per le scelte di mix che noi abbiamo storicamente fatto.
Il nucleare a suo tempo.
Ma diciamo, sono tanti i fattori. Sicuramente noi allora abbiamo il mix di generazione più virtuoso, perché la combinazione gas-rinnovabili è certamente la più virtuosa. Non necessariamente questo ci viene riconosciuto in termini di vantaggi economici, Perché paesi che storicamente hanno un mix con molto nucleare, la Francia, o il carbone, la Germania, naturalmente riescono a spuntare prezzi molto più vantaggiosi. Poi c'è un mondo completamente differente che quello del nord Europa, in cui c'è una prevalenza di idroelettrico fortissima e hanno prezzi molto bassi.
Bene, grazie Presidente Resiglini. Grazie, amici di Amodori. Buonanotte.










